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Ho votato la terza opzione...
credo sia ingiusto e inutile che dopo tanti anni di studio e tanti esami dati (ed io provengo da un corso di laurea triennale con 52 e dico 52 esami!) si debba perdere ancora tempo (per non parlare dello stress).
Inoltre non credo sia una garanzia...
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l'inasprimento dell'esame di stato, mascherato come prova necessaria a valutare se la persona sia in grado di praticare la professione, rispecchia l'andamento di una società -quella italiana- in cui la crisi tocca direttamente il settore scolastico...quindi la base di una società. Ciò lascia facilmente intendere le problematiche che seguono la fine degli studi, che non corrisponde certo all'inizio di un lavoro. L'università già male strutturata è diventata una cassa comune, a cui lo studente è legato, dove si versano i soldi necessari non tanto ad una istruzione adeguata, quanto piuttosto a stipendiare i vecchi docenti (vale il paragone per cui i giovani lavoratori versano i contributi per mantenere la pensione degli attuali pensionati: chi pagherà la nostra pensione?). Aumentano i costi delle tasse, ma non i servizi, si fanno esami costosi...basta pensare alla stessa struttura della nostra carriera: 5 anni di università + 1 anno di tirocinio + esame di stato + 4 anni di scuola di specializzazione = ugualepiùdidiecianni!!!!tutto condito!!e null' altro!allora mi chiedo: dopo avere sostenuto una serie di esami ed essere stato valutato per 5 anni consecutivamente, dopo aver svolto la tesi di laurea, mi ritrovo a dovere affrontare un esame, inasprito adeguatamente per bloccare un tot di neolavoratori...perchè lavoro non c'è!!sarebbe stato più serio respingermi durante gli esami universitari. Ed è dura capire chi invece sostiene utile l'esame di stato...se non avvallando la concezione per cui non bisogna dare diritto a tutti di lavorare. E a chi sostiene questo mi verrebbe da pensare che abbia paura di non essere proprio cosi bravo da dover sperare che l'esame tagli fuori più gente possibile: speriamo che il pullman della squadra avversaria fori...cosi si vince la partita a tavolino...aleeeeeee
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....Ma quando hai iniziato il percorso eri consapevole di quello che ti aspettava, del tempo che avresti impiegato, del lavoro che non c'è,ecc. ecc. Perchè te la prendi? Perchè ti sei iscritto ad una facoltà di immaginabili potenziali disoccupati?La realtà è questa poi uno la laurea può utilizzarla come crede.Partecipa ai concorsi,va a fare il baby sitter,puo' appenderla come quadretto in camera sua....fa tutt'altro. Chi è molto bravo oppure:mumble: raccomandato fa carriera non lo sapevi?
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scusa Vilma, ma la tua risposta è bizzarra o quanto meno in linea con l'andamento attuale delle cose, perchè giustifichi una situazione critica e disagevole....mah!
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...NON GIUSTIFICO LA SITUAZIONE LA MIA RISPOSTA PIU' CHE ESSERE BIZZARRA E' UNA FOTO ISTANTANEA DELLA REALTA' ATTUALE, IL FUTURO NESSUNO LO CONOSCE. NE' IO NE TU CAMBIEREMO CIO' CHE DALL'ALTO VIENE IMPOSTO, MI DISPIACE DI AVERTI DELUSO:skunk:
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ragazzi non credo sia soltanto una nostra realtà quella dell'eds. ci fanno i conti pure i medici e gli avvocati!
è un percorso lunghissimo ma alla fine dà la possibilità di farsi chiamare realmente DOTTORE. e ciò con tutti i vantaggi lavorativi che ne conseguono quali la libera professione o la partecipazione a vari concorsi. non lo vedo in modo negativo. anzi ne ho sentite molte di persone provenienti da altri percorsi di laurea quali storia,filosofia,lettere...che vorrebbero un albo professionale tutto loro!
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ciao a tutti.
ma perchè invece dell'esame di stato non si pensa ad un esame finale dopo due anni di pratica (e non un solo anno di tirocinio) in una struttura, clinica, scolastica, pubblica o privata, magari anche con una retribuzione minima, anche solo per le spese?
credo che, salvo poche eccezioni, quello che manca davvero in Italia sia proprio l'aspetto pratico della nostra attività, ,aspetto peraltro che determina nel mondo del lavoro la selezione ed accresce la professionalità di ciascuno.
pensiamoci!
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E aggiungo: sono favorevole all'abolizone dell'albo. Ora, uccidetemi pure.
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io credo che sia inutile..si è giusto avere un albo...ma pechè far pagare così tanto? e scusatemi..ma dopo una vita passata a studiare nn credo sia un esame di stato a decretare la mia professionalità..e nemmenoa farmi lavorare, e cmq è la specializzazione a farmi accedere ai concorsi..fermo restando che per me è giusto che esista un albo..ma nn gestito così...
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La mia idea che una presa di consapevolezza delle possibilità della nostra professione sia necessaria dopo la laurea, poichè credo che non sia sempre così automatico che te la diano 5 anni di università.
Forse un'esame di stato così fatto non è adeguato, ma sicuramente un percorso di terapia obbligatorio per chi accede alla professione io lo imporrei prima della abilitazione.
Grazie a tutti.
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se davvero è così utile, perchè in molti altri paesi dove la professione di psicologo è più riconosciuta e più adeguatamente retribuita non c'è ? perchè il numero di psicologia in italia nonostante l'esame ( che a forza di rifare prima o poi si passa) è il più alto d'europa ? è solo una perdita di tempo e soldi
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Sono favorevole all'abolizione dell'esame di stato perché penso che dal momento che ti hanno dato una laurea, non sia necessario un'esame come questo per accedere all'albo professionale.
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bel quesito. io sono laureato da 6 anni ormai ma non ho mai fatto l'esame di stato perchè ho iniziato subito a lavorare come consulente nella formazione ma è sempre stato un mio cruccio; libri comprati ma mai studiati. Non sono favorevole all'esame perchè è molto costoso e prevede troppe prove che chi, come me lavora, non riesce a preparare veramente. Non è che con l'abilitazione si evita di mandare in giro pazzi furiosi!!!!
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io sono per l'abolizione!
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ho appena saputo di aver ottenuto l'abilitazione!!!!
quindi non posso dire che l'esame di stato.... sia stato inutile :tajo:
è però un dispendio di tempo e soldi, quando a mio avviso questa preparazione all'abilitazione andrebbe verificata in altri modi e prima...
tuttavia ho trovato utile approfondire argomenti non affrontati negli anni universitari, specialmente la preparazione all'analisi e discussione del caso clinico.
Certo è che l'università italiana prepara pochissimo nella gestione degli aspetti applicativi almeno x la laurea in psicologia, e l'esercizio alla professione richiede di affrontare problemi pratici con una certa competenza che, lo studio x l'esame di stato di fatto insegna poco... ecco perchè poi molti colleghi di psico.clinica o evolutiva si iscrivono alla specializzazione....
Insomma, è un percorso troppo lungo...:sbonk:
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sono d'accordo con heidy! Per me è stata un'occasione di apprendimento, infatti ho imparato a impostare i progetti ed oggi è una metodologia che uso per qualunque attività faccio, è una competenza chiave, un vero e proprio strumento per pensare il proprio lavoro e fare in modo che sia fondato scientificamente e verificabile nei risultati. Certo, avrei preferito impararli durante il corso di laurea, invece in 5 anni... niente!!! Mai sentito nominare! Stessa cosa per il caso clinico: ho iniziato a imparare a ragionare sui sintomi, fare ipotesi di intervento, altra cosa che il corso di laurea non insegna, eppure, cavolo, sono 5 anni, mica un mese!!! L'impostazione degli esami era troppo teorica, solo a un esame, con la Tambelli, era stata chiesta l'analisi scritta di un caso in modo simile all'eds. Era meglio se la facevano fare a tutti gli esami, poiché è quello che dobbiamo saper fare, piuttosto che sapere a pappardella tutte le teorie psicodinamiche immainabili e tra l'altro spesso superate o infondate!!!! Avrei preferito che anche l'università preparasse a prove come quelle dell'Eds, e non che fosse una cosa totalmente diversa!!!
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si infatti almenpo l'eds permette di ragionare sulla clinica vera e propria. che vergogna però che ste cose all uni nn vengano affrontate. io ho imparato tutto al tirocinio, l'uni dà la teoria che può servire massimo alla prima prova dell'eds ma neanche in quanto chiedono un tema ragionato e non una risposta a una domanda...
da una parte è utile per riorganizzarsi il pensiero, ho imparato molte cose che durante i miei stuidi avevo tralasciato, molte lacune soprattutto di psico generale ma che ora ho compensato, però dall'altra sto maledetto eds ce lo fanno veramente sudare!io sarei favorevole per 1 prova e 1 orale circa la pratica della psicologia ma non ancora di fare teoria...
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Ciao a tutti, sto preparando l'esame di stato per la prima volta, in verità mi sembra solo un inutile dispendio economico. Dopo cinque anni di esami universitari mi sembra assurdo trovarmi di nuovo a dover dimostrare quello che dovrei sapere, è un'ulteriore dimostrazione dell'inutilità della preparazione universitaria, ma soprattutto della laurea in psicologia!!
Ritengo comunque che sia utile una valutazione della professonalità e competenza di chi vuole intraprendere un lavoro come il nostro,ma dovrebbe essere incluso nel percorso universitario e non dovrebbe fondarsi solo su conoscenze teoriche, ma sul campo!
E' assurdo che dopo la laurea, io ancora non possa dire "sono uno psicologo", d'accordissima sul sentirsi sempre in "formazione" nella direzione di un miglioramento costante, ma non come un'inutile gioco delle scatole cinesi dove in ogni passaggio ci sono almeno mille euro da spendere!!!
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io ritengo che sia veramente una inutile perdita di tempo, non ho imparato nulla, ho comprato molto libri, ho perso giornate di lavoro, mi è venuta l'ansia, ho dovuto ripeterlo più volte prima di superarlo, ho visto gente che copiava come una fotocopiatrice...!! ho visto ingiustizie, voti incomprensibili, risultati che non stavano nè il cielo nè il terra... Una delle cose più assurde del nostro percorso!
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Io lo toglierei per vari motivi
1) un esame di dice poco delle reali competenze e capacità di un individuo
2) Con l'esame di stato l'università squalifica se stessa, "allora 5 anni di studio a che sono serviti?"
3) eppoi l'aspetto burocratico, se vogliamo aumentare l'entrata del soggetto nel mondo lavorativo, dobbiamo eliminare la troppa teoria e burocrazia, ed andare più sul campo lavorativo.
Solamente che non capisco del perchè si scende in piazza e si protestare per tante cose, ma mai per far togliere un altro strumento nato solo per fare più soldi.
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ma scusate allora dopo tanto tempo...che si è deciso sull'abolizione dell'esame di stato? io non ne so niente...voi?
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Io sono una tirocinante laureata in psicologia ....e sono dell'idea che l'esame di stato venga abolitooooo...anni di studio e fatiche nn bastano ad abilitarci ?????!!!!!!o bisogna spenedere altri soldi inutilmente....a ke pro poi !!????sono d'accordo per abolirlo perchè:
- post tirocinio deve pensare a dove darlo....e passarlo è un rebus
- da quel che ho capito lo studio conta ..ma superarlo è legato a motivi che vanno extra studi ...infatti sedi bocciano di più e altre di meno
- la durata ....un esame di stato che dura 4 mesi o 3 è tantissimoooooo.....e poi con la paura di nn passarlo
-assurdità incomprensibile ...per il nuovo ordinamento l'esame di stato consiste in 4 prove ..se bocci ad una torni indietro...per capirci si passan 3 si boccia all'orale altra ssurdità ....si torna al punmto di partenza ..e si buttanooo all'aria soldi ..tempo ..e sogniiiii!!!!
e poi dopo 5 ...a passsa anni di studio dovremmo essere tutti abilitatiiiiii!!!!!nn vivere con il forse e la speranza dell'abilitazioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee...e di un possibile ....lavoroooo...
la laurea è un pezzo di carta che nn va appeso solo al muro ...ma deve servirci a lavorareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeee....!
lottiamo per l'abolizione di una cosa inutile :corteo::Ops::approved:
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l'esame di stato per me deve essere abolito assolutamente!!!!
lo sto preparando ora e posso dire che è un inutile perdita di tempo e di energie preziose da impiegare in cose più costruttive ed importanti!!Questo esame non non credo che ti faccia acquisire competenze e metta alla prova davvero le capacità che si posseggono.
ne abbiamo già apprese tante capacità e studiato tanto durante gli anni di studio, e questo non basta?ancora?
solo uno spreco di soldi!!come mai negli altri paesi non esiste?
siamo solo noi italiani che dobbiamo distinguerci dalla massa!!!!!!!!!!
è inutile!!!
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Io penso che debba essere inasprito.praticamente passano tutti. 80000 psicologi in italia sono già veramnete troppi.quasi la metà degli europei.
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Riferimento: Sondaggio Esami Di Stato
sto preparando l'eame ora, è vero che permette di riprendere in mano vecchi testi e rivedere informazioni che col tempo possono ingrigire, ma è altrettanto vero che la revisione del materiale la potrei fare da sola a casa, senza voti o prove stressanti. poi c'è da considerare il dispendio economico, non è proprio di due soldi che stiamo parlando..sono centinaia di euro solo per l'iscrizione, e stiamo parlando di esami statali e non privati, poi ci sono i soldi da pagare per avere la documentazione dall'università...e il rischio di farsi bocciare e perdere tutto: tempo, denaro, fiducia in sè stessi. ritengo che sarebbe più appropriato scremare i futuri psicologi già durante gli anni di studio universitario e non dare loro una mazzata dopo anni di pagamento tasse universitarie e lavori sottopagati per mantenere gli studi. è altrettanto vero che ogniuno di noi dovrebbe essere coscienzioso e capire se ha dei limiti o dei buchi neri da risanare, se possiede la competenze necessarie per svolgere questa professione. immagino che non tutti siano così diligenti, altrimenti non ci sarebbero sospensioni o espulsioni dagli albi. sono un po' combattutta sull'abolizione dell'esame di stato. è giusto controllare la preparazione dei futuri professionisti, ma rischiare di perdere 6 mesi per ridare l'esame dopo aver trascorso anni sui libri ed un anno a tirocinio è dura da accettare.
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Citazione:
Originalmente inviato da
bella primavera
Io lo toglierei per vari motivi
1) un esame di dice poco delle reali competenze e capacità di un individuo
2) Con l'esame di stato l'università squalifica se stessa, "allora 5 anni di studio a che sono serviti?"
3) eppoi l'aspetto burocratico, se vogliamo aumentare l'entrata del soggetto nel mondo lavorativo, dobbiamo eliminare la troppa teoria e burocrazia, ed andare più sul campo lavorativo.
Solamente che non capisco del perchè si scende in piazza e si protestare per tante cose, ma mai per far togliere un altro strumento nato solo per fare più soldi.
esattamente quello che penso io:approved:
:approved:
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Citazione:
Originalmente inviato da
netaprina
esattamente quello che penso io:approved:
:approved:
D'accordo. Io mi chiedo quando lo aboliranno.. Come hanno scritto molte altre persone sono convinta che l'ordine degli psicologi sia soltanto una cerchia nata per far soldi e mantenere dei privilegi. Per far soldi a discapito delle fasce più fragili, noi giovani già in difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, sempre più precario e costretti a contare sulle tasche dei nostri genitori per poterci costruire un avvenire.
Non ha senso dover sostenere un ALTRO esame per poter essere abilitato a svolgere una professione per cui hai già studiato per ben 5 anni. Altre facoltà professionalizzanti non lo richiedono affatto, e con quelle qualifiche ci rubano pure fette di mercato del lavoro!
Un esame non può discernere un bravo psicologo da uno non bravo. Permetterete che se la laurea non è stata sufficiente allo scopo non ha certo più utilità un altro esame.
Non ha senso accusare di mancanza di professionalità chi vorrebbe eliminarlo, perchè credo che in questo dibattito nessuno sia scevro da motivazioni personali nel formulare il suo giudizio. In genere è normale che chi l'ha passato ritenga che sia utile, almeno a sentirsi migliore e più accreditato di altri :asd:. Per me è totalmente inutile, serve solo a mantenere le solite lobby, ma dato che ci sono troppi interessi dietro mi sa che non lo elimineranno.
Ps Io non ho ancora provato a darlo, in questo momento ho ritenuto più urgente trovare un lavoro per mantenermi ..
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Ottimo sondaggio Nico!!!
Come sempre questo sito è il migliore....Complimentissimi!
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Sia per abolirlo che per modificarlo, io sposterei l'argomento sulla funzione dell'EdS. L'EdS dovrebbe servire a valutare in modo obiettivo la formazione teoria e pratica che si è avuta all'università. E questo è necessario perché non tutti i laureati in psicologia conoscono la materia:
Alcuni esempi?
- esami superati perché "amico di", "parente di" o "amante di";
- corso di laurea blando perché l'università era privata e mirava alle rette più che alla formazione;
- corsi che richiedevano come impegno solo una dispensucola di 40 pagine;
- tesi comprata;
- tirocinio in cui si è risposto al telefono, riordinato l'archivio o fatto da baby-sitter a ragazzi problematici;
- libretto del tirocinio firmato dal solito amico di, amante di, parente di...
A questo va anche aggiunto che la stragrande maggioranza delle università di Psicologia ha un carattere quasi esclusivamente teorico:
- un laureato in Psicologia oggi esce dall'università incapace di sostenere un colloquio, di guidare focus group o incontri di debreafing... Tutte cose che qualsiasi casalinga, ingeniere, benzinaio sanno fare dopo un corsetto di counselling o di PNL.
- di utilizzare concretamente i test proiettivi e psicometrici e gli altri strumenti tecnici di cui parla la Legge. Molti non hanno mai visto una tavola del Rorschach o stilato un profilo con l'MMPI o il Millon (tanto per citare i tre test più utilizzati).
È in questa prospettiva che va valutato l'EsD. Si vuole abolirlo? Ok. Ma come li risolviamo questi problemi? Costringendo gli psicologi ad essere necessariamente psicoterapeuti per avere qualche competenza pratica? Costringendo i laureati e gli iscritti all'Albo a pagarsi corsi privati sulla psicodiagnostica e sulle tecniche di counsellig?
Di sicuro l'EdS non è ad oggi la soluzione, ma almeno costringe a colmare alcune lacune teoriche e ad affrontare i problemi da un punto di vista pratico. È poco, ma meglio di niente direi.
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a questo punto aggiungiamo un'altra petizione per togliere 'sto maledetto esame :asd:
ovviamente è un'inutile cagata all'italiana(strano), mi stupiscono tutti quei no, soprattutto le motivazioni ridicole :mumble:
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Citazione:
Originalmente inviato da
christian00
Sia per abolirlo che per modificarlo, io sposterei l'argomento sulla
funzione dell'EdS. L'EdS dovrebbe servire a valutare in modo obiettivo la formazione teoria e pratica che si è avuta all'università. E questo è necessario perché non tutti i laureati in psicologia conoscono la materia:
Alcuni esempi?
- esami superati perché "amico di", "parente di" o "amante di";
- corso di laurea blando perché l'università era privata e mirava alle rette più che alla formazione;
- corsi che richiedevano come impegno solo una dispensucola di 40 pagine;
- tesi comprata;
- tirocinio in cui si è risposto al telefono, riordinato l'archivio o fatto da baby-sitter a ragazzi problematici;
- libretto del tirocinio firmato dal solito amico di, amante di, parente di...
A questo va anche aggiunto che la stragrande maggioranza delle università di Psicologia ha un carattere quasi esclusivamente teorico:
- un laureato in Psicologia oggi esce dall'università incapace di sostenere un colloquio, di guidare focus group o incontri di debreafing... Tutte cose che qualsiasi casalinga, ingeniere, benzinaio sanno fare dopo un corsetto di counselling o di PNL.
- di utilizzare concretamente i test proiettivi e psicometrici e gli altri strumenti tecnici di cui parla la Legge. Molti non hanno mai visto una tavola del Rorschach o stilato un profilo con l'MMPI o il Millon (tanto per citare i tre test più utilizzati).
È in questa prospettiva che va valutato l'EsD. Si vuole abolirlo? Ok. Ma come li risolviamo questi problemi? Costringendo gli psicologi ad essere necessariamente psicoterapeuti per avere qualche competenza pratica? Costringendo i laureati e gli iscritti all'Albo a pagarsi corsi privati sulla psicodiagnostica e sulle tecniche di counsellig?
Di sicuro l'EdS non è ad oggi la soluzione, ma almeno costringe a colmare alcune lacune teoriche e ad affrontare i problemi da un punto di vista pratico. È poco, ma meglio di niente direi.
Concordo con te su tutto... ma davvero l'esame di stato chi non è competente non lo passa?
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Io ho votato 'no, è giusto che l'abilitazione non sia concesso a nessuno' perché ritengo che i problemi sopracitati vengano affrontati...
però trovo che vada MODIFICATO ASSOLUTAMENTE perché:
A) è un furto di soldi... dovrebbe avere un costo basso e simbolico, non la cifra assurda che ha e che spesa in altri modi permetterebbe di pagarsi un workshop, un mini-corso, etc...
B) solo due sessioni annue fanno perdere troppo tempo... io ho fatto il tirocinio pre laurea e se mi laureassi a dicembre dovrei aspettare fino a maggio 2011 per farlo!!
Considerando che mi mancano solo mezza tesi e un esame, trovo che quest'unica data per l'eds mi obblighi a 'perdere' un sacco di tempo.
Io penso che sarebbe giusto avere ALMENO QUATTRO sessioni annue, 1 per stagione!
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bel sondaggio! e vedo che il mio pensiero e condiviso da tanti guardando i risultati :)
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Citazione:
Originalmente inviato da
christian00
Sia per abolirlo che per modificarlo, io sposterei l'argomento sulla
funzione dell'EdS.
L'EdS dovrebbe servire a valutare in modo obiettivo la formazione teoria e pratica che si è avuta all'università. E di tale presunta "obiettività" chi si fa garante? La commissione? E chi dice che un idoneo in una sede non possa non esserlo in un'altra? Allora l'obiettività varierebbe a seconda della commissione e dell'impostazione teorica delle diverse sedi universitarie? E questo è necessario perché non tutti i laureati in psicologia conoscono la materia Spesso abbiamo psicoterapeuti, docenti e consulenti laureati da anni e regolarmente iscritti che lavorano sistematicamente in modo disastroso. Dov'è allora il controllo dell'Ordine?:
Alcuni esempi?
- esami superati perché "amico di", "parente di" o "amante di";
Se supero l'esame X perché amico del professore Y non è altrettanto probabile che lo stesso professore Y mi giudichi idoneo se in commissione dell'EdS o mi passi prima i temi? - corso di laurea blando perché l'università era privata e mirava alle rette più che alla formazione;
Non credo esistano studi secondo cui chi ha studiato in università private abbia una preparazione minore e dunque minori probabilità di passare un EdS rispetto a chi ha frequentato le Università pubbliche. - corsi che richiedevano come impegno solo una dispensucola di 40 pagine;
L'Ordine degli Psicologi non può entrare nel merito della didattica dei singoli docenti, dunque non può impedire essi di dare agli studenti dispensucole di 40 pagine. E a tal proposito, sarebbe poco etico anche far studiare i propri testi freschi di pubblicazione agli studenti, ma anche in questo caso l'Ordine tace. - tesi comprata;
In che modo l'Ordine potrebbe impedire che ciò accada? Forse intercettando i docenti?!?!?!? - tirocinio in cui si è risposto al telefono, riordinato l'archivio o fatto da baby-sitter a ragazzi problematici;
La scelta della sede di tirocinio è responsabilità personale del neolaureato; se egli stesso decide consapevolmente di optare per una sede in cui non svolgere attività rilevanti ha tutto il diritto di farlo. Allo stesso modo, l'Ordine non impedisce all'Università il rinnovo della convenzione per enti che ai tirocinanti non fanno fare nulla o quasi di carattere psicologico. - libretto del tirocinio firmato dal solito amico di, amante di, parente di...
Si torna al punto precedente...
A questo va anche aggiunto che la stragrande maggioranza delle università di Psicologia ha un carattere quasi esclusivamente teorico:
- un laureato in Psicologia oggi esce dall'università incapace di sostenere un colloquio, di guidare focus group o incontri di debreafing [?]... Tutte cose che qualsiasi casalinga, ingeniere [?], benzinaio sanno fare dopo un corsetto di counselling o di PNL.
Non mi pare che gli Ordini regionali si mobilitino in massa per contrastare tali lacune. Senza considerare il conflitto d'interesse in cui gli Ordini si trovano, dal momento che organizzano master, corsi di formazione e perfezionamento a pagamento invece di permettere all'Università un miglioramento della didattica per tutti gli iscritti e non solo per chi, dopo la laurea, ha la possibilità economica di poterlo fare; di tutto ciò a beneficiarne non sono certo gli iscritti all'Ordine stesso. - di utilizzare concretamente i test proiettivi e psicometrici e gli altri strumenti tecnici di cui parla la Legge. Molti non hanno mai visto una tavola del Rorschach o stilato un profilo con l'MMPI o il Millon (tanto per citare i tre test più utilizzati).
E' proprio il divieto imposto dall'Ordine che impedisce ai tirocinanti, anche i più volenterosi, di acquistare ed utilizzare tali strumenti, celandosi sotto il pretesto di una presunta qualifica che l'iscrizione comporterebbe. Risultato? Obbligo di seguire uno degli innumerevoli corsi (a pagamento) che ci si potrebbe risparmiare se non ci fosse tale divieto.
È in questa prospettiva che va valutato l'EsD. Si vuole abolirlo? Ok. Ma come li risolviamo questi problemi? Costringendo gli psicologi ad essere necessariamente psicoterapeuti per avere qualche competenza pratica? Costringendo i laureati e gli iscritti all'Albo a pagarsi corsi privati sulla psicodiagnostica e sulle tecniche di counsellig?
E' proprio grazie agli Ordini che siamo costretti a farlo. Moltissimi Psicologi sono contrari alla sua esistenza, ma è impossibile eliminarlo. Questo vale anche per altre categorie professionali, per le quali però l'iscrizione agli albi è equiparabile all'iscrizione ad una lobby molto potente, con i conseguenti vantaggi...
Di sicuro l'EdS non è ad oggi la soluzione, ma almeno costringe a colmare alcune lacune teoriche e ad affrontare i problemi da un punto di vista pratico. È poco, ma meglio di niente direi.
Non ti offendere per quanto ho scritto, non c'è assolutamente nulla di personale nei tuoi confronti!!!:mano::mano::mano:
Le idee da me espresse sono dirette solo ed esclusivamente agli Ordini professionali, cui sono ideologicamente fortemente contrario...
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Citazione:
Originalmente inviato da
PiedPiper
Concordo con te su tutto... ma davvero l'esame di stato chi non è competente non lo passa?
Purtroppo penso di no, PiedPiper. A giudicare dalla competenza di tanti iscritti all'albo mi viene più di qualche dubbio :D
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Ciao, marchitiello!
Parto dalla fine del tuo messaggio:
Citazione:
Originalmente inviato da
marchitiello
Non ti offendere per quanto ho scritto, non c'è assolutamente nulla di personale nei tuoi confronti!!!:mano::mano::mano:
Le idee da me espresse sono dirette solo ed esclusivamente agli Ordini professionali, cui sono ideologicamente fortemente contrario...
Tranquillo: non solo non mi offendo, ma mi fa molto piacere confrontarmi con delle osservazioni intelligenti :approved:
Osservazioni che condivido, ma penso ci sia un equivoco: di tutte le lacune che ho portato come esempio si dovrebbe occupare non l'Ordine ma il MIUR, garantendo che venga operata una selezione più severa durante il corso di laurea e monitorando l'efficacia dei programmi e del tirocinio.
In estrema sintesi, penso che la formazione di molte facoltà di psicologia sia poco pratica e spesso deficitaria. Lo Stato ha adottato come soluzione l'EdS. È una soluzione efficace? Secondo me no. È una "toppa" che non risolve i problemi strutturali. Bisogna però escogitare un altro modo per risolvere quei problemi. Aumentare di una prova l'EdS e allungare di un anno la "specializzazione" per la psicoterapia sono provvedimenti miopi, incomprensibili ed inutili.
[Chiudo subito la questione "specializzazione" perché ci porterebbe molto lontano e perché io la abolirei del tutto. Nelle prossime settimane ci scriverò un post nel mio blog.]
Ribadito il mio punto di vista sull'EdS, rispondo alle tue osservazioni. Tieni comunque conto mentre leggi che non sto "difendendo" l'EdS o l'Ordine degli Psicologi, è solo uno scambio di opinioni.
Sia per abolirlo che per modificarlo, io sposterei l'argomento sulla funzione dell'EdS. L'EdS dovrebbe servire a valutare in modo obiettivo la formazione teoria e pratica che si è avuta all'università. E di tale presunta "obiettività" chi si fa garante? La commissione? E chi dice che un idoneo in una sede non possa non esserlo in un'altra? Allora l'obiettività varierebbe a seconda della commissione e dell'impostazione teorica delle diverse sedi universitarie?
Posto che le prove dell'EdS da una parte sono umilianti (se ho già la laurea e ho superato gli esami su quegli argomenti, perché viene messa in dubbio la mia preparazione?) e dall'altra sono inutili (dovrebbero valutare la preparazione pratica, ma di pratico non hanno nulla), non mi risulta che per l'EdS degli Psicologi accada quello che succedeva per gli Avvocati (vedi la Gelmini che va a fare l'abilitazione a Reggio Calabria :D ). Che io sappia le percentuali di successo sono uguali in tutte le sedi.
E questo è necessario perché non tutti i laureati in psicologia conoscono la materia Spesso abbiamo psicoterapeuti, docenti e consulenti laureati da anni e regolarmente iscritti che lavorano sistematicamente in modo disastroso. Dov'è allora il controllo dell'Ordine?:
È proprio per limitare il numero di professionisti "disastrosi" che bisognerebbe istituire organi di controllo efficaci (eliminarli del tutto non è umanamente possibile, ma limitarne il numero sì). Le responsabilità comunque variano a seconda di cosa intendi per "disastro": se si viola la legge deve pensarci lo Stato. Se si viola il codice deontologico deve pensarci l'Ordine. Se non si è competenti come docenti, deve pensarci l'Università. Se poi uno è incapace o incompetente essendo un libero professionista dovrebbe venire penalizzato dal mercato del lavoro. Purtroppo il problema è che in Italia non vale il criterio del merito. Ma questo non è un problema esclusivo della psicologia...
Alcuni esempi?
esami superati perché "amico di", "parente di" o "amante di";
Se supero l'esame X perché amico del professore Y non è altrettanto probabile che lo stesso professore Y mi giudichi idoneo se in commissione dell'EdS o mi passi prima i temi?
Beh, non tutti i professori sono in commissione di Esame né tutti hanno i temi dell'EdS in anticipo. Si tratterebbe di un'ulteriore scrematura. Un metodo per eliminare definitivamente la disonestà non penso che esista, però si può cercare di limitarla.
corso di laurea blando perché l'università era privata e mirava alle rette più che alla formazione;
Non credo esistano studi secondo cui chi ha studiato in università private abbia una preparazione minore e dunque minori probabilità di passare un EdS rispetto a chi ha frequentato le Università pubbliche.
Se cerchi con YouTube o vai sul sito di Report troverai un interessante inchiesta (documentata) su come alcune università private elargiscono il titolo con molta leggerezza, soprattutto in regime di convenzione. Anche qui, io penso che l'EdS è una "toppa" inefficace, data l'alta percentuale di psicologi che lo superano, servirebbe piuttosto un maggiore controllo e un giro di vite da parte del MIUR. Personalmente mi sono laureato in due università private e la preparazione è stata ottima e molto esigente, non è quindi una critica a tutte le università private.
corsi che richiedevano come impegno solo una dispensucola di 40 pagine;
L'Ordine degli Psicologi non può entrare nel merito della didattica dei singoli docenti, dunque non può impedire essi di dare agli studenti dispensucole di 40 pagine. E a tal proposito, sarebbe poco etico anche far studiare i propri testi freschi di pubblicazione agli studenti, ma anche in questo caso l'Ordine tace.
Infatti, ripeto, è un equivoco: non è l'Ordine che dovrebbe entrare nel merito della didattica ma lo Stato. E, parlando di etica, sarebbe compito del Consiglio di Facoltà monitorare che i programmi siano adeguati e dovrebbero essere gli stessi studenti a pretendere di essere preparati su una materia, senza limitarsi alla dispensucola di 40 pagine ed eventualmente integrando personalmente con approfondimenti personali.
tesi comprata;
In che modo l'Ordine potrebbe impedire che ciò accada? Forse intercettando i docenti?!?!?!?
Lo stesso equivoco: le osservazioni che ho fatto mettono in luce un problema che esiste, non sono un processo all'Ordine. La questione è: questi problemi esistono: come si possono risolvere? L'EdS è un tentativo. Inefficace, ma pur sempre un tentativo.
tirocinio in cui si è risposto al telefono, riordinato l'archivio o fatto da baby-sitter a ragazzi problematici;
La scelta della sede di tirocinio è responsabilità personale del neolaureato; se egli stesso decide consapevolmente di optare per una sede in cui non svolgere attività rilevanti ha tutto il diritto di farlo. Allo stesso modo, l'Ordine non impedisce all'Università il rinnovo della convenzione per enti che ai tirocinanti non fanno fare nulla o quasi di carattere psicologico.
Su questo non sono d'accordo. Il tirocinio serve per tradurre in pratica le nozioni teoriche acquisite durante l'iter formativo. Per come è strutturato oggi penso che spesso sia poco efficace e non molto formativo (un tirocinio pratico in cui si deve "osservare" soltanto mi sembra una buffonata, sinceramente). Ma dire che il neolaureato "ha il diritto" di scegliere di fare un tirocinio fasullo non lo condivido. Se il neolaureato è così stupido da non capire che è una tappa utile per la sua formazione, deve pensarci l'Università o lo Stato a garantire che faccia un'esperienza formativa. Non solo per il bene dello studente, ma per garantire agli utenti che il professionista che hanno davanti sia davvero tale. Ti dirò di più: se il tirocinio fosse fatto in modo serio e insegnasse davvero ad utilizzare gli strumenti e le tecniche proprie della professione, non servirebbe alcun EdS. È su questo aspetto che punterei se fossi responsabile del MIUR
A questo va anche aggiunto che la stragrande maggioranza delle università di Psicologia ha un carattere quasi esclusivamente teorico:
un laureato in Psicologia oggi esce dall'università incapace di sostenere un colloquio, di guidare focus group o incontri di debreafing [?]... Tutte cose che qualsiasi casalinga, ingeniere [?], benzinaio sanno fare dopo un corsetto di counselling o di PNL.
Non mi pare che gli Ordini regionali si mobilitino in massa per contrastare tali lacune. Senza considerare il conflitto d'interesse in cui gli Ordini si trovano, dal momento che organizzano master, corsi di formazione e perfezionamento a pagamento invece di permettere all'Università un miglioramento della didattica per tutti gli iscritti e non solo per chi, dopo la laurea, ha la possibilità economica di poterlo fare; di tutto ciò a beneficiarne non sono certo gli iscritti all'Ordine stesso.
Ovviamente mi riferivo al debriefing e all'ingegnere :D Riguardo alla mobilitazione, 4-5 anni fa ho letto alcuni articoli interessanti del Presidente dell'Ordine della Sicilia che parlava proprio di questo argomento. Purtroppo a livello pratico non mi sembra si sia fatto nulla. Sul conflitto di interessi sono pienamente d'accordo con te. La cosa più scandalosa è proprio che di fatto lo psicologo non ha una professionalità definita: un medico dopo la scuola di psicoterapia può fare tutto quello che fa uno psicologo. Non si capisce a questo punto perché non sia vero il contrario e lo psicologo psicoterapeuta non possa esercitare la professione di medico. Inoltre, l'Ordine è colpevole anche di non definire in modo chiaro cosa distingue l'intervento dello psicologo dalla psicoterapia, quali siano le competenze esclusive dell'uno e dell'altro... Ma di questo, come ti ho detto, scriverò in modo più dettagliato nel mio blog, prima o poi.
di utilizzare concretamente i test proiettivi e psicometrici e gli altri strumenti tecnici di cui parla la Legge. Molti non hanno mai visto una tavola del Rorschach o stilato un profilo con l'MMPI o il Millon (tanto per citare i tre test più utilizzati).
E' proprio il divieto imposto dall'Ordine che impedisce ai tirocinanti, anche i più volenterosi, di acquistare ed utilizzare tali strumenti, celandosi sotto il pretesto di una presunta qualifica che l'iscrizione comporterebbe. Risultato? Obbligo di seguire uno degli innumerevoli corsi (a pagamento) che ci si potrebbe risparmiare se non ci fosse tale divieto.
Il problema è che da quando c'è stato il cambiamento di paradigma per cui lo Stato è diventato un'azienda ("azienda Italia", "azienda sanitaria" etc.), la formazione è diventata una macchina per soldi. Se dipendesse da me, durante il tirocinio non solo permetterei, ma obbligherei gli psicologi a imparare ad usare gli "strumenti del mestiere" (psicodiagnostica e tecniche di counselling). Che senso ha dire che uno iscritto all'albo può usarli se prima non gli si insegna ad usarli?
È in questa prospettiva che va valutato l'EsD. Si vuole abolirlo? Ok. Ma come li risolviamo questi problemi? Costringendo gli psicologi ad essere necessariamente psicoterapeuti per avere qualche competenza pratica? Costringendo i laureati e gli iscritti all'Albo a pagarsi corsi privati sulla psicodiagnostica e sulle tecniche di counsellig? E' proprio grazie agli Ordini che siamo costretti a farlo. Moltissimi Psicologi sono contrari alla sua esistenza, ma è impossibile eliminarlo. Questo vale anche per altre categorie professionali, per le quali però l'iscrizione agli albi è equiparabile all'iscrizione ad una lobby molto potente, con i conseguenti vantaggi...
Qui il problema si sposta dalla psicologia alla politica: se si vota un programma di governo che non intende abolire gli Ordini, non ci si può lamentare che esistono.
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Riferimento: Sondaggio Esami Di Stato
Caro Christian, sono contentissimo che tu mi abbia risposto obiettivamente, avevo il timore che il mio intervento ti avesse offeso e l'avessi interpretato come un attacco personale, ecco perché avevo subito specificato che non vi era assolutamente nulla di diretto ai tuoi confronti. Mi complimento con te, vedo che hai colto a pieno l'intento... :approved:
In definitiva, mi pare di capire che si esprimano pressappoco le stesse idee, seppur in toni differenti. Io la penso, banalizzando, del tipo: la nostra professione è preda dell'incertezza e di lacune di ogni genere, e l'Ordine che dovrebbe tutelarci non lo fa, anzi ci taglia le gambe con l'EdS; tanto vale abolire entrambi, ci mancano giusto quelli nel marasma che c'è....
D'altronde, giustamente, mi fai notare che, è vero, l'EdS non sarà la manna dal cielo o il toccasana per questi problemi, ma sempre meglio di nulla è, e sicuramente è meglio della deregulation allo stato brado...poi, altro che esercizio abusivo della professione... :D
Probabilmente, in medio stat virtus... Bisognerebbe mobilitarsi su più fronti, dalla didattica universitaria alla politica, dal senso di responsabilità personale dello studente all'ordinamento delle professioni... Forse solo così facendo l'EdS assumerebbe la funzione per la quale è idealmente nato, ossia la certificazione di una competenza acquisita nel corso dei propri studi!!!
Chissà se potrà mai accadere... :argh:
A presto... :ciao:
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Riferimento: Sondaggio Esami Di Stato
Citazione:
Originalmente inviato da
marchitiello
Caro Christian, sono contentissimo che tu mi abbia risposto obiettivamente, avevo il timore che il mio intervento ti avesse offeso e l'avessi interpretato come un attacco personale, ecco perché avevo subito specificato che non vi era assolutamente nulla di diretto ai tuoi confronti. Mi complimento con te, vedo che hai colto a pieno l'intento... :approved:
In definitiva, mi pare di capire che si esprimano pressappoco le stesse idee, seppur in toni differenti. Io la penso, banalizzando, del tipo: la nostra professione è preda dell'incertezza e di lacune di ogni genere, e l'Ordine che dovrebbe tutelarci non lo fa, anzi ci taglia le gambe con l'EdS; tanto vale abolire entrambi, ci mancano giusto quelli nel marasma che c'è....
D'altronde, giustamente, mi fai notare che, è vero, l'EdS non sarà la manna dal cielo o il toccasana per questi problemi, ma sempre meglio di nulla è, e sicuramente è meglio della deregulation allo stato brado...poi, altro che esercizio abusivo della professione... :D
Probabilmente, in medio stat virtus... Bisognerebbe mobilitarsi su più fronti, dalla didattica universitaria alla politica, dal senso di responsabilità personale dello studente all'ordinamento delle professioni... Forse solo così facendo l'EdS assumerebbe la funzione per la quale è idealmente nato, ossia la certificazione di una competenza acquisita nel corso dei propri studi!!!
Chissà se potrà mai accadere... :argh:
A presto... :ciao:
Condivido su tutta la linea. :approved:
Tu devi dare l'EdS in questa sessione o l'hai già dato?
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Riferimento: Sondaggio Esami Di Stato
Citazione:
Originalmente inviato da
christian00
Condivido su tutta la linea. :approved:
Tu devi dare l'EdS in questa sessione o l'hai già dato?
Purtroppo devo ancora darlo, il 15 giugno prima prova, la peggiore... Non riesco a mandar giù il fatto di dover ripescare da bagagliaio della mia memoria nozioni di anni fa, su ambiti che non mi interessano (premetto che io ho fatto Psy del Lavoro)... Purtroppo, non avendo alternative, devo passare sotto questa gogna, non ci posso fare nulla!!! Io, speriamo che me la cavo... :D:D
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Riferimento: Sondaggio Esami Di Stato
io sono completamente d'accordo sull'abolizione dell'esame di stato..... lo sto preparando, a breve andrò sotto la gogna e ho una fifa tremenda!!!!!!!!!
secondo me l'esame è una pura formalità, non è certo quell'esame che stabilisce l'idoneità o meno della persona. io tornerei al vecchio metodo, ovvero accede all'albo chi presenta un buon curriculum. chi dice che l'esame permette di selezionare i candidati migliori potrebbe affermare con assoluta certezza che tutti coloro che sono passati sono ottimi psicologi? o forse, senza mancar di rispetto a nessuno, ci sono anche dei "cani"?
la bravura di una persona si valuta sul campo, non facendo temini e creando progetti.
e comunque, credo che preparare un esame così pesante, studiando cumulativamente mille argomenti, non possa andare a compensare un percorso universitario fatto alla "carlona"...l'università è una scelta, nessuno ci obbliga.
se l'eds dovesse magicamente essere abolito prima del 15 giugno avvisatemi, così chiudo i libri!!!!!!! :))))))))