Citazione:
Per il resto non sono per niente convinto che ci siano eventi di "crisi" come lutto, malattia, separazione, etc... che possono essere considerati come circoscrivibili ad un sostegno. Anche dietro ad una "banale" crisi col fidanzato c'è un equilibrio del soggetto che viene da noi che non regge più e la richiesta di intervenire su di esso. Le persone che vivono un momento di crisi che non mette in "pericolo" il proprio equilibrio, non si presentano dallo psicologo: lutto, divorzio, amicizia spezzata che sia, se la persona "sta bene" la vive in autonomia.
Non lo so Gieko, io ho lavorato in 1 hospice per malati terminali o oncologici gravi, spesso ho fatto interventi di supporto con pazienti e familiari non psicopatologi (passatemi l'infelice espressione), forse ce l'avrebbero fatta anche in autonomia, anzi sicuramente, in ogni caso in queste situazioni l'intervento psicologico pur clinico non si caratterizzava come psicoterapico eppure aveva una sua ragione d'essere. Ci vediamo di là, non appena ho/abbiamo tempo di proseguire l'altra discussione!