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uhmm io penso di essere armonico a me stesso, e non ho parlato di pura astrazione, ma di qualcosa che sentivo e percepivo. Penso che da azioni non armoniche si possa ricondurre la causa dissonante dell'individuo.
Credo cmq di aver compreso un problema linguistico più che concettuale: ovvero ritenere l'aggressività come una componente "maschile" , una componente "attiva".
Se parliamo di componenti "attive e passive", si : sono totalmente daccordo che devono sussistere entrambe in entrambi gli individui per essere "completi", certamente.
Se parliamo di aggressività inteso come bisogno e deisdero di sopprafacimento o di rivalsa verso il mondo esterno, allora no.
Esempio: i maestri di arti marziali insegnano come prima cosa che l'aggressività, la violenza è nemica dell'arte in sè e ne snatura lo scopo.
I maestri sono in grado di eseguire alla perfezione mosse difficili e potenti senza nessuna "negatività " verso l'sterno, eseguendo solo un azione pura in sè.
Ecco cosa intendevo, e come ritengo che sia una vera e compelta sessualità priva di inquinamenti ecco. Ovviamente il lato emotivo non lo considero un "inquinamento".
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si pure secondo me è stata un'incomprensione lessicale...