Riferimento: Morti sul lavoro
Era stato mandato a ispezionare un piccolo impianto
Nessuno è andato a riprenderlo. Un suo collega molto debilitato
Dimenticato su un'isola
morto di fame tecnico coreano
MOSCA - Un tecnico nordcoreano è morto di fame sull'isola russa di Sachalin, perchè la sua compagnia si è dimenticata di inviare i rifornimenti nel centro di lavorazione del legname in cui prestava servizio. Lo ha riferito l'Ufficio per l'Immigrazione russo. Due settimane fa funzionari del ministero dell'Interno di Mosca, giunti per un'ispezione nel piccolo impianto nei pressi del villaggio di Nish, hanno trovato il tecnico morto e un altro collega vivo ma molto debilitato.
Una ditta nordcoreana aveva inviato i due tecnici sull'isola per controllare lo stato dei macchinari ad agosto, nel periodo in cui erano chiuse le attività e non c'erano operai. Ai due fu lasciata solo una scorta minima di cibo e nessun mezzo di trasporto o di comunicazione.
Le autorità russe avevano sollecitato più volte la compagnia a verificare lo stato di salute dei due tecnici, ma invano. Il lavoratore deceduto, si è appreso, era tra l'altro in arretrato di 18 mesi con gli stipendi.
(7 maggio 2008)
Riferimento: Morti sul lavoro
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Incidenti mortali ad Ancona, Bergamo, Sanremo, Vicenza e in Trentino
Diversi feriti tra i quali un operaio ustionato nell'esplosione di una centralina Enel
Morti bianche, la strage continua
cinque vittime in una sola giornata
<B>Morti bianche, la strage continua<br>cinque vittime in una sola giornata</B>
ROMA - Ancora una giornata tragica sui posti di lavoro, una giornata che si chiude con il bilancio di cinque morti (ad Ancona, Bergamo, Sanremo, Vicenza, e in Trentino) e diversi feriti
Ancona. Un muratore palermitano di 54 anni, Santino Guida, ha perso la vita in un cantiere edile a San Marcello precipitando da un'impalcatura alta sei metri. Nel cantiere lavorava anche uno dei suoi quattro figli, che è stato fra i primi a soccorrere il padre, morto poco dopo. La procura della Repubblica di Ancona ha disposto il sequestro del cantiere
Bergamo. E' deceduto in ospedale Stefano Locatelli, l'artigiano rimasto vittima di un incidente sul lavoro in una ditta di Bonate Sotto. L'uomo, 30 anni, stava lavorando nell'azienda 'Record' quando un cancello elettrico scorrevole è uscito dai binari e l'ha travolto causandogli un grave trauma cranico.
Trentino. Non è sopravvissuto ai gravi traumi riportati in seguito al ribaltamento del proprio trattore un uomo di 54 anni di Ivano Fracena (Trento). Dopo l'infortunio in una campagna di sua proprietà alle porte del paese, è stato soccorso e trasportato in gravi condizioni in ospedale, ma nella notte è deceduto per le gravi lesioni interne. E oggi a Arco, sempre in provincia di Trento, un operaio è rimasto ferito in un cantiere edile in seguito a una caduta da due metri di altezza.
Sanremo. Salvatore De Moro, 73 anni, di Cittanova (Reggio Calabria) è morto, stritolato dalla motozappa con la quale stava lavorando all'interno di una serra. E' stato il cognato a lanciare l'allarme, dopo aver sentito le disperate grida di aiuto dell'uomo. Per liberare il corpo di Salvatore dalle lame della macchina, con la quale stava fresando il terreno, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco.
Vicenza. Un operaio è morto schiacciato dal braccio di una gru l'uomo che ha perso la vita all'interno della "Tre R" di Sandrigo. Dario Ubertoli, 30 anni, stava scaricando la pesante macchina da un autotreno quando, una volta 'disarmato', il traliccio lo ha travolto, rimbalzando successivamente nel cortile dell'azienda.
Pordenone. E' grave un operaio romeno, Gelu Rautu, rimasto gravemente ferito in seguito a una caduta dal tetto di una ditta a Valvasone. La copertura ha ceduto e l'uomo ha fatto un volo di circa otto metri. E' ricoverato in prognosi riservata.
Latina. Una centralina dell'Enel è esplosa ferendo un operaio che ha riportato gravi ustioni. Lo scoppio all'interno di una cabina elettrica lungo la Migliara 42.
(29 maggio 2008)
Riferimento: Morti sul lavoro
Da; Il Corriere della Sera, di oggi, 6 giugno 2008
È successo a pagani, nel salernitano
Rapina con sparatoria, muore carabiniere
Il militare, colpito da alcuni banditi, è stato sottoposto a intervento chirurgico. Il decesso in ospedale
PAGANI (Salerno) - Non ce l'ha fatta il carabiniere 33enne Marco Pittone, 33 anni, ferito gravemente durante un tentativo di rapina all'ufficio centrale delle Poste a Pagani, nel Salernitano. Il militare, che ha sventato il colpo, è deceduto in ospedale.
LA RICOSTRUZIONE - Il fatto è accaduto intorno alle 9,30 di venerdì: l'ufficiale dei carabinieri si trovava già all'interno dell'ufficio postale e per questioni di lavoro stava parlando con il direttore quando sono arrivati i tre malviventi, uno dei quali armato di pistola. Il tenente, che si trovava in compagnia di un altro carabiniere, ha intimato ai banditi di arrendersi ma uno dei tre per tutta risposta ha cominciato a sparare. A quanto pare uno dei tre malviventi sarebbe un italiano. È già scattata un'imponente caccia all'uomo per arrestare i tre banditi che, subito dopo il conflitto a fuoco, sono scappati sembra a bordo di un'automobile di colore scuro.
INTERVENTO CHIRURGICO - Il carabiniere è stato trasportato in gravi condizioni anche per la copiosa perdita di sangue al policlinico «Umberto I» di Nocera Inferiore dove è stato sottoposto a una delicata operazione. Niente da fare: il militare non ce l'ha fatta. Le forze dell'ordine stanno setacciando il territorio di Pagani per intercettare e arrestare i rapinatori.
Buona vita
Guglielmo