Mò ti do la caccia io, Cieffe.
Dove li vedi i toni alzati in quella frase?
Io al massimo ci vedo un errore di grammatica, ma niente più!
Che due OO! :asd:
(me piace troppo ormai!)
(già so che presto verrò bannata)
(ma quanto mi diverto)
:arwen:
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Mò ti do la caccia io, Cieffe.
Dove li vedi i toni alzati in quella frase?
Io al massimo ci vedo un errore di grammatica, ma niente più!
Che due OO! :asd:
(me piace troppo ormai!)
(già so che presto verrò bannata)
(ma quanto mi diverto)
:arwen:
Se non si desidera l'etichetta di "pessimista" allora è sufficiente non comportarsi come tale, è inutile lamentarsi sostenendo di essere realisti.
Io sono in torto perchè sono sempre ottimista,è vero lo ammetto (in torto nel senso che non aderisco alla realtà del momento presente ma almeno mi serve da traino per andare avanti) ma anche il pessimista è in torto (perchè non aderisce alla realtà e non può permettersi di prevedere il futuro e generalizzare, solamente che questa seconda posizione è dannosa per la nostra psiche). Questa è la mia opinione: siamo tutti e due dei ballisti, ma almeno l'ottimista va avanti col turbo, il pessimista è bloccato sempre con un freno a mano!
Mi spiace, ma il pessimista spesso usa la scusa del "realismo", in realtà usa l'immaginazione quanto l'ottimista.
Mi dispiace, rudolpf, ma , su molti 3d, leggo spesso di persone che si definiscono ottimiste ma...sono comunque senza lavoro! :dunno: dove lo vedi, il turbo, in quella situazione?Citazione:
Originariamente postato da rodolfopv
Se non si desidera l'etichetta di "pessimista" allora è sufficiente non comportarsi come tale, è inutile lamentarsi sostenendo di essere realisti.
Io sono in torto perchè sono sempre ottimista,è vero lo ammetto (in torto nel senso che non aderisco alla realtà del momento presente ma almeno mi serve da traino per andare avanti) ma anche il pessimista è in torto (perchè non aderisce alla realtà e non può permettersi di prevedere il futuro e generalizzare, solamente che questa seconda posizione è dannosa per la nostra psiche). Questa è la mia opinione: siamo tutti e due dei ballisti, ma almeno l'ottimista va avanti col turbo, il pessimista è bloccato sempre con un freno a mano!
Mi spiace, ma il pessimista spesso usa la scusa del "realismo", in realtà usa l'immaginazione quanto l'ottimista.
A prescindre che non sono daccordo con la tua descrizione dell'immagine della figura dello psicologo che viene fornita al momento dell'iscrizione all'università.
Mi dispiace, ma io mi sono iscritta con l'ambizione, realistica, ti assicuro, di lavorare come psicologa nei servizi sociali, quindi, come dipendente statale regolarmente retribuita. Nessuno, al momento dell'iscrizione, mi aveva avvertito del fatto che, per ricoprire la carica tanto agognata, avrei dovuto frequentare e pagare altri 4 anni di formazione. nessuno mi aveva avvertito dei tagli che sarebbero stati operati, di li a poco, nel SSN, in particolare in Lombardia. Nessuno mi aveva avvertito che, di li a 5 anni, i concorsi sarebbero diventati praticamente inesistenti...:(
Se ne è parlato anche nella pubblicazione del MAYDAY(in occasione del 1 maggio) che diverse centinaia di precari, molti dei quali laureati, stufi della condizioni imposte dal mercato del lavoro in Italia, hanno stampato. Sono articoli che mi hanno fatto sorridere, pur lasciando un retrogusto amaro, non appena ho tempo ne posto qualche pezzo...(con la mia costanza, direi in tempo per il ponte di s. Ambrogio...).
Una fonte molto autorevole mi ha parlato, inoltre, di una certa intenzionalità, nel corso degli anni di formazione, a tacere sulla necessità di continuare a formarsi dopo la laurea, apppunto per non perdere iscritti e non far diminuire le entrate dell'università.
Mi era stato detto mi era garantito un tirocinio formativo: per sei mesi ho: scaricato la posta elettronica, inserito i codici fiscali per i tiket , risposto al telefono, tenuto l'agenda del centro presso cui svolgevo il tirocinio e che poi è stato chiuso.
Nei rimanenti 6 mesi ho: sbobinato sedute di psicoterapia(che, poi, appunto, che me ne faccio, se non ho i soldi per pagare la scuola di specializzazione) , fatto traduizioni a gratis, inserito dati in un pc. Mi spieghi che c...centra con la psicologia tutto questo. Mi spiace, ti assicuro che non mi definisco pessimista, tantomeno realista, ma molto, mooolto incazzata, sì.
Sono d'accordo! Allora se proprio non si vuole usare l'ottimismo come spinta usiamo l'incazzatura ogni volta che ci propongo un contratto a progetto per 8 mesi con la retribuzione di 600netti mensili. Facciamogli vedere che retribuzioni del genere fanno sorridere uno che deve studiare (e pagare) 5 e più anni di istruzione.
Ovvio che la mia è un pò un'utopia, nel senso: se si desiderasse un effetto dovremmo rifiutare in massa ma poi si ha paura di restare a piedi.
Ma io piuttosto di darla vinta a un profittatore che ti propone questi trattamenti vado a fare un altro tipo di lavoro, magari più umile ma che almeno mi permette di vivere e accumulare qualcosa per poter poi aprire uno studio e pagarmi la specializzazione! Ovvio che poi ci sono persone che magari sono contente di fare ciò che fanno ma quello è un altro discorso...qui parlavamo di necessità mi sembra.
Beh, diciamo che, a seguito del tuo ragionamento, le cooperative rispondono assumendo laureati in scienze dell'educazione ben contenti di lavorare come educatori, anche perchè così fanno esperienza per fare i concorsi cui loro possono accedere.Citazione:
Originariamente postato da rodolfopv
Sono d'accordo! Allora se proprio non si vuole usare l'ottimismo come spinta usiamo l'incazzatura ogni volta che ci propongo un contratto a progetto per 8 mesi con la retribuzione di 600netti mensili. Facciamogli vedere che retribuzioni del genere fanno sorridere uno che deve studiare (e pagare) 5 e più anni di istruzione.
Ovvio che la mia è un pò un'utopia, nel senso: se si desiderasse un effetto dovremmo rifiutare in massa ma poi si ha paura di restare a piedi.
Ma io piuttosto di darla vinta a un profittatore che ti propone questi trattamenti vado a fare un altro tipo di lavoro, magari più umile ma che almeno mi permette di vivere e accumulare qualcosa per poter poi aprire uno studio e pagarmi la specializzazione! Ovvio che poi ci sono persone che magari sono contente di fare ciò che fanno ma quello è un altro discorso...qui parlavamo di necessità mi sembra.
('nsomma, na maesta d'asilo guadagna 1200 euro al mesi netti con ferie e tredicesima pagate..per 30 ore settimanali....qualche mesetto a seicento euro, prima, me lo faccio volentieri...)
Infatti, le cominità serie assumono solo laureati in scienze dell'educazione.
Per cui, il ragionamento di cui parli, per la professione di educatore, non è possibile,. Per quel che riguarda la professione di psicologo, purtroppo., in Italia non esiste un valido riconoscimento della nostra figura, continuo dopo
rodolfo dice, se ho capito bene, che piuttosto che accettare certe condizioni preferirebbe un lavoro più umile ma a migliori condizioni che gli permetta di portare aventi ciò che desidera. bene, è quello che già CERCHIAMO di fare!a volte però la necessità di pagarsi da vivere porta a DOVER accettare ciò che viene offerto, almeno temporaneamente, pur se a condizioni assurde. perchè se devi arrivare a fine mese prendi la prima possibilità e poi casomai cambi. e anche con un lavoro "umile" ma migliore come condizioni ci sono delle problematiche. porto la mia personale esperienza: in questo momento, per realizzare i miei progetti da psicologa (pagarmi un pomeriggio in uno studio, fare la specializzazione, pagare il commercialista, enpap,etc etc) e continuare a vivere da sola ho bisogno di un'entrata mensile stabile, una base sicura (alla Winnicott). se faccio progetti, soprattutto nelle scuole, difficilmente mi pagano al mese e se mi affido solo ai miei primi pazienti (che a volte nn sn costanti nella presenza) nn ce la faccio. Per questo farei anche altro, pur di perseguire i miei sogni, ma anche qui possono esserci dei problemi perchè la mia scuola richiede un tirocinio, che si traduce in una mezza giornata a settimana e nn ho ancora trovato un lavoro "umile" che mi dia mezza giornata a settimana (nel week-end il tirocinio nn lo posso fare perchè vado a scuola). questo per dire che condivido con te rodolfo la necessità di un atteggiamento propositivo, ossia agire per tentativi e continuare a farlo. ma capisco BENE come venga voglia di lamentarsi, di scoraggiarsi dopo molte frustrazioni, perchè la realtà lavorativa è davvero difficile sotto molti aspetti e nulla è immediato e semplice come si possa pensare. anche il lavoro "umile" nn è mica lì ad aspettare te, a volte nn ti vogliono perchè sanno che se sei laureato poi te ne andrai. almeno questa è la mia personale esperienza e opinione.scusate la lunghezza.
Questa volta sono pienamente d'accordo con te.Citazione:
Originariamente postato da rodolfopv
Sono d'accordo! Allora se proprio non si vuole usare l'ottimismo come spinta usiamo l'incazzatura ogni volta che ci propongo un contratto a progetto per 8 mesi con la retribuzione di 600netti mensili. Facciamogli vedere che retribuzioni del genere fanno sorridere uno che deve studiare (e pagare) 5 e più anni di istruzione.
Ovvio che la mia è un pò un'utopia, nel senso: se si desiderasse un effetto dovremmo rifiutare in massa ma poi si ha paura di restare a piedi.
Ma io piuttosto di darla vinta a un profittatore che ti propone questi trattamenti vado a fare un altro tipo di lavoro, magari più umile ma che almeno mi permette di vivere e accumulare qualcosa per poter poi aprire uno studio e pagarmi la specializzazione! Ovvio che poi ci sono persone che magari sono contente di fare ciò che fanno ma quello è un altro discorso...qui parlavamo di necessità mi sembra.
A livello teorico il discorso che hai fatto non fa una grinza e sarebbe l'unica arma che abbiamo per spezzare il cappio di offerte di lavoro quasi insultanti e di un "volontariato" che spesso non è più tale. Certo è utopia.
Gli anni passano, bisogna mantenersi e allo stesso tempo fare esperienza (altrimenti sei fuori dal giro) e purtroppo l'unico modo di fare esperienza è accettare i termini che spesso ci vengono proposti/imposti.
Alternative, se si vuole rimanere nel campo, ce ne sono poche. Io personalmente sono andato all'estero. Fossi rimasto in Italia avrei continuato a fare l'educatore cercando nel frattempo qualche spiraglio. L'ottimismo da solo (Gianni....l'ottimismo...è il sapore della vita!!) può fare poco a livello pratico.
Certo, a livello economico, piuttosto che un lavoro da educatore sottosottopagato, meglio un altro tipo di lavoro, magari come commessa o come impiegata, a 1000-1200 euro al mese.
Ok.
Punto primo: trovamelo questo lavoro. Non per sembrarti ancora pessimista o che, ma per continuare ad essere realista, ti dirò che il panorama lavorativo italiano non è florido nemmeno per le altre figure professionali. Poi, se tu hai la fortuna di vivere in un luogo pieno di opportunità, beato te.
Punto secondo: metti che lavori per 5 anni facendo tutt'altro, e guadagni un casino di soldi. Riesci a pagarti la specializzazione, uno studio, frizzi e mazzi vari. Cominci a lavorare come libero professionista. Mi dici chi verrà da te, perfetto sconosciuto? Non ti conoscerà nessuna comunità presso cui hai fatto l'educatore, non ti conosceranno le asl perchè non hai fatto volontariato o perchè non hai collaborato con loro, non ti conosceranno le scuole perchè non avrai mai svolto progetti per loro. Che fai, ti metti per strada e fermi le persone?
Punto terzo: mi dici con quale bagaglio esperenziale cominci a fare lo psicoterapeuta? Hai lavorato 5 anni (è sempre un esempio il mio) vendendo mutande, rispondendo al telefono, attaccando chiodi. Credi sul serio che la sola scuola di specializzazione ti renderà uno psicoterapeuta pronto ad esercitare?
Rodolfo, facciamo che quando ritorni sulla terra ne riparliamo.
Nano-nano! :asd:
(ora mi aspetto l'arrivo del moderatore onnipresente...)
mmmm...è già la seconda volta in 2 minuti che ti quoto per intero. Preoccupante :sbonk:Citazione:
Originariamente postato da dott.ssaConfusa
Certo, a livello economico, piuttosto che un lavoro da educatore sottosottopagato, meglio un altro tipo di lavoro, magari come commessa o come impiegata, a 1000-1200 euro al mese.
Ok.
Punto primo: trovamelo questo lavoro. Non per sembrarti ancora pessimista o che, ma per continuare ad essere realista, ti dirò che il panorama lavorativo italiano non è florido nemmeno per le altre figure professionali. Poi, se tu hai la fortuna di vivere in un luogo pieno di opportunità, beato te.
Punto secondo: metti che lavori per 5 anni facendo tutt'altro, e guadagni un casino di soldi. Riesci a pagarti la specializzazione, uno studio, frizzi e mazzi vari. Cominci a lavorare come libero professionista. Mi dici chi verrà da te, perfetto sconosciuto? Non ti conoscerà nessuna comunità presso cui hai fatto l'educatore, non ti conosceranno le asl perchè non hai fatto volontariato o perchè non hai collaborato con loro, non ti conosceranno le scuole perchè non avrai mai svolto progetti per loro. Che fai, ti metti per strada e fermi le persone?
Punto terzo: mi dici con quale bagaglio esperenziale cominci a fare lo psicoterapeuta? Hai lavorato 5 anni (è sempre un esempio il mio) vendendo mutande, rispondendo al telefono, attaccando chiodi. Credi sul serio che la sola scuola di specializzazione ti renderà uno psicoterapeuta pronto ad esercitare?
Rodolfo, facciamo che quando ritorni sulla terra ne riparliamo.
Nano-nano! :asd:
(ora mi aspetto l'arrivo del moderatore onnipresente...)
E' un circolo vizioso. Senza esperienza non ti muovi e l'unico modo per farla è adattarsi al sistema. Da qui non si esce.
Ahahahhaaha!
Parliamone! :P
Cmq il mio ego continua a ringraziare! Mò basta però, o si monta la testa! :asd:
Mi spiace, dottoressa, ma devo quotarti anch'io.Citazione:
Originariamente postato da dott.ssaConfusa
Ahahahhaaha!
Parliamone! :P
Cmq il mio ego continua a ringraziare! Mò basta però, o si monta la testa! :asd:
Nell'intervento precedente hai ben descritto il paradosso di fronte al quale ci troviamo.
Tutto quello che chiedo e che io stessa avrei voluto avere è maggiore informazione al momento dell'iscrizione.
E sì che sono pure andata al banco dello sportello di orientamento, ho fatto un corso dell'ASP! Nessuno che mi avesse detto:
-psicologia clinica è una scelta che si fa' per passione
-se si sceglie psicologia clinica è bene mettere in conto una spesa anche per gli anni a venire, superiore a quella che devono sostenere i medici per specializzarsi, in quanto, al momento attuale, viene considerata solo come propedeutica per altre scuole di specializzazione, ad esempio, in psicoterapia, in psicologia forense(magari specificando che, nel momento in cui ho telefonato per informarmi sulle modalità di selezione per gli psicologi delle carceri mi è stato fatto capire fra le righe che esistono delle ehm... "corsie preferenziali", quindi anche la specializzazione nell'ambito non è che serva a granchè)
Mi è stato invece detto(ho ancora il volantino dell'università!!!:eek: ) che il corso in psicologia clinica offriva sbocchi nell'ambito dei servizi sociali (SSN) e nell'ambito di molte comunità di riabilitazione(rsa per anziani, comunità per ex-tossicodipendenti-il mio sogno)e, opportunità fra le mille, quella di iscriversi ad una scuola di specializzazione.
Sarò scema io, ma voi come le interpretate, queste parole?
Ah, ovviamente, i miei interventi sono anche influenzati dal fatto che sono rimasta così schifata e delusa dal tirocinio e dal magna magna che c'è dietro che mi sono disinnamorata della psicologia, pertanto preferisco un lavoro dignitoso da impiegata al regalare altri soldi nella speranza che quelli che ho già investito mi tornino indietro.
Appoggio invece la vostra determinazione, e vi faccio un grosso in bocca al lupo affinchè le vostre ambizioni si realizzino.
Ecco perchè il mio ego mi ha spinto a dare un'occhiata al forum... :asd:
Riversky, inutile dire che chiunque come te, credo, al momento dell'iscrizione a psicologia non sapeva un sacco di cose, relative soprattutto al dopo laurea e all'enorme dispendio di soldi e tempo che avremmo dovuto sobbarcarci per formarci ulteriormente.
Questa cosa fa parecchio incavolare, perchè va bene scegliere una facoltà per passione (come ho fatto io) però un tocco di realismo non guasta mai, e forse (dico forse) se avessi saputo tante cose non dico che al 100% non mi sarei iscritta, però di sicuro ci avrei ragionato di più, invece di agire di pancia come ho fatto.
Ma vabeh, ormai il gioco è fatto.
Io nella sfortuna (ho abbandonato gli studi per 3 anni) sono stata fortunata, perchè la passione mi ha spinto a riprendere gli studi e finirli. Poi ho svolto un anno di tirocinio che mi ha regalato, nel primo semestre, molte esperienze pratiche nel mio campo preferito (la neuropsichiatria infantile), e nel secondo semestre molte conoscenze a livello di persone, cooperative, comunità, che continuo a mantenere svolgendo due mattine a settimana di volontariato.
Ho anche avuto la fortuna di essere nel posto giusto al momento giusto, e, lo ammetto, di avere una conoscenza che mi ha dato una dritta (non una raccomandazione eh) per presentarmi dove avevano bisogno. Per carità, ancora non ho iniziato a lavorare, ma è questione di giorni, e non so ancora come andrà, però è l'inizio e mi va più che bene, perchè, a differenza di mooolti, non andrò a fare l'educatore.
Inutile dire che continuerò ad inseguire il mio sogno fino a quando non vedrò che le condizioni oggettive (economiche soprattutto) non saranno più sopportabili.
Non ti dico di insistere, perchè ciascuno fa le proprie valutazioni, ti dico solo di non abbandonare del tutto la speranza. Fatti pure anni di altri lavori, ma tieni sempre aperto un occhio, non si sa mai.
:approved:
Purtroppo, è accaduto anche a me, nel tirocinio post-laurea speri di mettere in pratica tutto ciò che all'università hai visto inteoria, ma spesso non è così e avolte ti ritrovi anche a fare lavori di segretariato!!!! L'importante è non demoralizzarsi riversky sono sicura che il tuo amore per la psicologia non sia morto ma solo nascosto non a caso partecipi a questo forum piutto sto che ad un altro!!!!Citazione:
Originariamente postato da riversky
Ah, ovviamente, i miei interventi sono anche influenzati dal fatto che sono rimasta così schifata e delusa dal tirocinio e dal magna magna che c'è dietro che mi sono disinnamorata della psicologia, pertanto preferisco un lavoro dignitoso da impiegata al regalare altri soldi nella speranza che quelli che ho già investito mi tornino indietro.
Appoggio invece la vostra determinazione, e vi faccio un grosso in bocca al lupo affinchè le vostre ambizioni si realizzino.
Ciao rodolfopv,
scusa la domanda, ma tu attualmente cosa sti facendo? a che hanno stai?
ciao
sorry!!!!
mi è scappata una h di troppo
errata corrige: anno
Citazione:
Originariamente postato da larapull
sorry!!!!
mi è scappata una h di troppo
errata corrige: anno
Praticamente terzo. Si spiegano tante cose?
allora, non ti voglio attaccare Riversky, capisco la tua "amarezza" ma cerchiamo di essere chiari.Citazione:
Originariamente postato da riversky
Nessuno, al momento dell'iscrizione, mi aveva avvertito del fatto che, per ricoprire la carica tanto agognata, avrei dovuto frequentare e pagare altri 4 anni di formazione. nessuno mi aveva avvertito dei tagli che sarebbero stati operati, di li a poco, nel SSN, in particolare in Lombardia. Nessuno mi aveva avvertito che, di li a 5 anni, i concorsi sarebbero diventati praticamente inesistenti...:(
nessuno può dirti come sarà il mercato del lavoro tra 5 anni (se si rimane in corso)+1 di tirocinio. come si faceva a sapere nel 1999, anno in cui io ad ex. mi son immatricolata a psicolpgia, che ci sarebbero stati tagli così forti al SSN? e come facevano a dirmi che si sarebbero bloccati i concorsi?
:confused: nessuno ha la sfera di cristallo, quindi si possono sapere certe cose ma non tutte. adesso noi diciamo a chi si iscrive a psicologia che non c'è lavoro: ma noi siamo così sicuri da sapere come sarà fra 5-6-7 anni il mercato del lavoro per i neo-laureati? non credo si possa sapere...
è vero che spesso i tirocini rischiano di essere sfruttamento puro e nulla più. ma perchè aspettare che siano gli altri a cambiare le cose per noi? c'è da dire che dopo mesi di tirocini inutili (se non umilianti in alcuni casi) nessuno segnala all'ordine l'irregolarità della cosa. certo, si teme l'annullamento del semestre se non dell'anno di tirocinio. e allora che si chiedano più controlli. io conosco solo una psicologa che ha fatto la segnalazione all'ordine per una tutor che l'ha sfruttata, non ha perso nulla. ma finchè rimane la voce isolata nel mare dei tirocinanti non si farà nulla....Citazione:
Mi era stato detto mi era garantito un tirocinio formativo: per sei mesi ho: scaricato la posta elettronica, inserito i codici fiscali per i tiket , risposto al telefono, tenuto l'agenda del centro presso cui svolgevo il tirocinio e che poi è stato chiuso.
Nei rimanenti 6 mesi ho: sbobinato sedute di psicoterapia(che, poi, appunto, che me ne faccio, se non ho i soldi per pagare la scuola di specializzazione) , fatto traduizioni a gratis, inserito dati in un pc. Mi spieghi che c...centra con la psicologia tutto questo. Mi spiace, ti assicuro che non mi definisco pessimista, tantomeno realista, ma molto, mooolto incazzata, sì.
:ciao:
Oltre a concordare pienamente con te vorrei esprimere un concetto a cui pensavo in questi giorni:Citazione:
Originariamente postato da LuisaMiao
[B]allora, non ti voglio attaccare Riversky, capisco la tua "amarezza" ma cerchiamo di essere chiari.
nessuno può dirti come sarà il mercato del lavoro tra 5 anni (se si rimane in corso)+1 di tirocinio. come si faceva a sapere nel 1999, anno in cui io ad ex. mi son immatricolata a psicolpgia, che ci sarebbero stati tagli così forti al SSN? e come facevano a dirmi che si sarebbero bloccati i concorsi?
:confused: nessuno ha la sfera di cristallo, quindi si possono sapere certe cose ma non tutte. adesso noi diciamo a chi si iscrive a psicologia che non c'è lavoro: ma noi siamo così sicuri da sapere come sarà fra 5-6-7 anni il mercato del lavoro per i neo-laureati? non credo si possa sapere...
è vero che spesso i tirocini rischiano di essere sfruttamento puro e nulla più. ma perchè aspettare che siano gli altri a cambiare le cose per noi? c'è da dire che dopo mesi di tirocini inutili (se non umilianti in alcuni casi) nessuno segnala all'ordine l'irregolarità della cosa. certo, si teme l'annullamento del semestre se non dell'anno di tirocinio. e allora che si chiedano più controlli. io conosco solo una psicologa che ha fatto la segnalazione all'ordine per una tutor che l'ha sfruttata, non ha perso nulla. ma finchè rimane la voce isolata nel mare dei tirocinanti non si farà nulla....
:ciao:
sicuramente, gli psicologi che hanno trovato una formula vincente e che ora stanno lavorando a gonfie vele non vengono mica a scrivere sui forum
dunque tenete presente questo...sul forum il 90% sono esperienze negative e non possiamo farci condizionare da questo. C'è tanta gente che sta bene e guadagna.
no, rodolfopv, la mia era una curiosità non ti sentire attaccarto dicendo si spiegano tante cose...
purtroppo conosco tanta gente che è psicologo e non scrivono sui forum ma non lavorano come psicologi.
Comunque in questoi 3d stai sentendo tante voci unanimi, forse un fondo di verità c'è!
Può essere...però è anche vero che questi psicologi che vanno a gonfie vele non hanno 25 anni! ne hanno almeno 30! Vuol dire che la gavetta l'hanno già fatta!Citazione:
Originariamente postato da rodolfopv
Oltre a concordare pienamente con te vorrei esprimere un concetto a cui pensavo in questi giorni:
sicuramente, gli psicologi che hanno trovato una formula vincente e che ora stanno lavorando a gonfie vele non vengono mica a scrivere sui forum
dunque tenete presente questo...sul forum il 90% sono esperienze negative e non possiamo farci condizionare da questo. C'è tanta gente che sta bene e guadagna.
Ripeto, io lavoro come psicologa e non mi posso mica lamentare neanche di quello ceh guadagno...certo che rispetto a tutto lo sbattimento che mi faccio un po' mi dovrei lamentare...e poi c'è da ammettere che un piccolo lavoretto da educatrice non l'ho ancora abbandonato 8quei soldi mi servono per il mututo!!!!)..quindi a me va a gonfie vele? Nè sì né no! Certo è che tra poco compio 26 anni e le mie amiche laureate in altre facoltà hanno uno stipendio FISSO a fine mese (che non fa per niente schifo) e si fanno un sacco di sbattimento in meno di me!!! Io lavoro un po' di ore qui, un po' di ore lì e un po' di ore là....alla fine ci sono giornate in cui passo più tempo in macchina! Però è gavetta, e sono felice di farla.... ma certo non posso dire che ho un lavoro stabile, che mi sono pagate ferie malattia e company (tutti volevano che avessi la p.iva se no niente lavoro!), né che non sia faticoso.
Credo che rodolfo abbia scambiato le lamentele fatte su questo forum come una mancanza di motivazione...credo invece siano più che altro segno di grande fatica, che tante volte non viene riconosciuta.
Per il tirocinio sono d'accordo, se ha fatto schifo bisogenrebbe segnalarlo! Ho amiche che hanno fatto di tutto fuorché un tirocinio da psicologhe e mi dispiace molto...e poi dovrebbero aumentare i controlli!
Citazione:
Originariamente postato da rodolfopv
Oltre a concordare pienamente con te vorrei esprimere un concetto a cui pensavo in questi giorni:
sicuramente, gli psicologi che hanno trovato una formula vincente e che ora stanno lavorando a gonfie vele non vengono mica a scrivere sui forum
dunque tenete presente questo...sul forum il 90% sono esperienze negative e non possiamo farci condizionare da questo. C'è tanta gente che sta bene e guadagna.
Madòòòò, ma può una persona uscirsene con queste frasi?
Rodolfo, spiegami il ragionamento che ti ha spinto a dire questo! Ma credi veramente che questo sia un forum di poveri sfigati, depressi e repressi che passano le loro giornate a lagnarsi? Bah.
(moderatorino, sii gentile e non cazziarmi... :sbonk: )
Ti prego se ne conosci dimmi chi sono questi psicologi che hanno trovato la formula vincente per lavorare a gonfie vele (ovviamente devono avere meno di 35 anni!) perchè allora voglio proprio sapere come si fa perchè vorrebbe dire che sono io a non essere ingrado di trovare la mia FORMULA VINCENTECitazione:
Originariamente postato da rodolfopv
Oltre a concordare pienamente con te vorrei esprimere un concetto a cui pensavo in questi giorni:
sicuramente, gli psicologi che hanno trovato una formula vincente e che ora stanno lavorando a gonfie vele non vengono mica a scrivere sui forum
dunque tenete presente questo...sul forum il 90% sono esperienze negative e non possiamo farci condizionare da questo. C'è tanta gente che sta bene e guadagna.