crepi :) :hug: grazie :D
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è vero che i medici non odiano gli psicologi ... almeno non tutti i medici ... solo che quelli che non li odiano li ritengono inutili ... e soprattutto li confondono con gli psicoterapeuti e gli psichiatri.
solo pochissimi medici di base, per esempio, manderebbero un loro paziente che lamentasse disagio psicologico da uno psicologo ...
l'iter di solito è questo ... penso ad esempio al lutto ...
sempre più spesso dopo il funerale le persone iniziano a manifestare ansia, disturbi del sonno e dell'appetito, oltre ovviamente a disperazione e pianto (magari già al funerale non era riuscito a piangere) ... alcuni sostengono che ciò avvenga perchè le "classiche forme ritualizzate di lutto" (abito nero, ecc) non sono state sostituite nella nostra società da altre forme rituali, che permettano di affrontare la cosa.
allora la persona cosa fa? si rivolge al medico di famiglia che ... subito gli prescrive un medicinale ... spesso Lexotan (benzodiazepine) ... ecco come il medico di famiglia risolve la cosa ...
non avrebbe avuto più senso un invio presso una unità operativa di psicologia della Ausl, o ad uno psicologo, per un sostegno psicologico??? per permettere a questa persona di affrontare il lutto utilizzando el sue capacità e i suoi strumenti emotivi, cognitivi e comportamentali???
quando poi il caso è, secondo il medico di base (che ha le stesse competenze psicologiche di mia nonna) più "serio" allora lo spedisce direttamente dallo psichiatra che (giustamente fa il suo lavoro) e lo imbottisce di farmaci.
;)
poi ci sono anche i medici "illuminati" ... questo è sicuro!!! peccato che siano pochi :(
:ciao:
Hai perfettamente ragione, cara Luisa. Molta gente crede che lo psicologo sia solo uno missionario, una persona di buon cuore e soprattutto che già il fatto di essere "utile" a qualcuno BASTI ED AVANZI AD APPAGARLO COMPLETAMENTE!!!!!Ti dico le volte che gli ipotetici datori di lavoro al momento del fatidico e criciale tasto dell stipendio, mi guardavano sbalorditi e sdegnati, come per dirmi: NON TI BASTA CHE TI DIAMO L'OPPORTUNITà DI SVOLGERE LA TUA MISSIONE UMANITARIA??COME OSI CHIEDERE SOLDI PER QUESTO??
AOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO. NOI SIAMO PROFESSIONISTI!!!!E CHE CAVOLOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!UN PERCORSO DI STUDI DI 5 ANNI PIù SPECIALIZZAZIONE DI 4! RISPETTO IN PRIMIS! :corteo:
Io mi riferivo al lavoro di educatore, che è quello che attualmente svolgo. Certo che poi il discorso vale anche per gli psicologi...
Il punto credo sia un altro: se è un lavoro il principio alla base è che io metto a disposizione il mio tempo e le mie competenze, e il mio datore mi da soldi (detto in soldoni... ihihi). Quindi che io abbia la 3° elementare o la specialità dopo la laurea, se lavoro devo essere pagata... e ci mancherebbe anche altro!Citazione:
AOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO. NOI SIAMO PROFESSIONISTI!!!!E CHE CAVOLOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!UN PERCORSO DI STUDI DI 5 ANNI PIù SPECIALIZZAZIONE DI 4! RISPETTO IN PRIMIS! :corteo:
sono tornata ora da spendere fax e quindi spendere tanti soldi pure per lavorare come formatrice in corsi di formazione...a me è stato raccontato che alcuni psicologi lavorano per passione e che credono che sia giusto...grazieeeee...avendo il papi che molla minimo la 100 eu per la settimana..tutti ci diletteremmo a regalare il nostro tempo e i nostri sacrifici, ma scusate: perchè i medici non fanno lo stesso? anche perchè un medico dovrebbe essere più missionario di noi...anzichè prendere 6-7000 eu al mese solo perchè sei un generico, no ragazzi scusate ma questa è una delle tante, noi dobbiamo ribellarci a questo sistema e prendere le nostre redini in mano, anzicchè sottostare alle vecchie classi, o al continuo depauperamento di questa figura che vale tanto quanto le altre figure professinali, altrimenti non esisterebbe, e noi psicologi sappiamo come questa società ha bisogno di noi....
Sara ha pienamente ragione....anche i pazienti poi si fudano ciecamente del medico di famiglia e gli attribuiscono ogni tipo di speciallizzazione,pensa che dalla mia dottoressa(medico di base),in sala d'attesa ho visto un ragazza in attesa con le ecografie da mostrare al medico!!!Ma secondo voi?Che cavolo ne capisce?Se va un paziente con disturbi del sonno,attacchi di panico li imbottiscono di farmaci senza ceracare di andare alle radici del problema indirizzandolo verso uno psicologo che con le sue competenze potrebbe risolvere il problema o quanto meno attenuare i sintomi...è una mentalità molto diffusa.Però ci sono anche eccezioni,per esempio la mamma di una mia amica malata di sclerosi multipla è in cura da una neurologa che accorgendosi che la paziente è molto giù (diciamo così) dal punto di vista psicologico perchè non accetta la malattia,le ha consigliato di fare qualche seduta da uno psicologo.
Quando ho parlato dell'assistenza domiciliare intendevo anche che dovreste essere pagate profumatamente per quello che fate....è uno stress allucinante!Mi ricordo l'educatrice che teneva mia cugina un paio d'ore la sera..quando rientravamo era sconvolta!Secondo me anche per il fatto che non è un lavoro come un altro dovrebbe essere valorizzato anche dal punto di vista economico.Allora anche il medico è una missione?!Mi pare si facciano pagare profumatamente per pochi minuti...non ho capito perchè per gli psicologi c'è questa storia del volontariato,sembra che vi facciano un favore a farvi lavorare!E' un'ingiustizia da tutti i punti di vista!
BUON 2008 A TUTTI, CARI COLLEGHI...
Iniziamo con una chicca: mi chiama una nota cooperativa sociale di Roma per un progetto in una scuola. Uno sportello d'ascolto, 15 ore a settimana....Retribuzione....NON PREVISTA....forse......un RIMBORSO SPESE:asd::jd:ALLA VOSTRA
...bello...
bello scherzo come inizio anno...
...simpatici...
ma infattiiiii.... e la cosa più brutta è che magari ne sn convinti.....
iL BELLO è CHE quando ha sentito che non accettavo perchè LAVORAVO, non credeva alle sue orecchieeeee:asd::asd:tanto che me lo ha richiesto incredula!!"Lei lavora??":asd::asd::asd:credeva pendessi dalla sua elemosina gratuita:asd:
e già....ma cm ti permetti rinunciare proposte simili...ih ih...mah...
Purtroppo non mi stupisce affatto!
Le cooperative sociali secondo me ci sfruttano e usano ricatti psicologici del tipo ke bisogna fare del bene, del volontariato.... ma non è ke magari sono state abituate così da molte colleghe crocerossine? ma per chi ci hanno prese? se un lavoratore, professionista o non specializzato ke sia, LAVORA non deve essere pagato? ma dove siamo?:swear:
lavoro anch'io per una coop. part time e stipendio da fame!
la cosa ke mi fa star male è ke x laurearmi ho sputato sangue xke mi sono sempre mantenuta da sola e sono andata via da casa a 22 anni, pagando affitto ecc... ebbene prima lavoravo e studiavo: ovviamente ho fatto diversi lavori bar,cameriera, segretaria, bagnina,commessa ma mi mantenevo!
Adesso (dopo l'anno di tirocinio gratuito) ho trovato solo lavori da sfruttamento x rimanere vagamente in un settore psicosociale (faccio l'operatrice) e me la passo molto peggio di prima... ho x la prima volta a 32 anni ho chiesto un prestito!! una bella delusione.
Ovviamente il mio obiettivo è mettermi in proprio, fare consulenze, perizie (mi sono iscritta a un master) ma nel frattempo?
è meglio essere sfruttati e fare un pò di curriculum (x cosa poi non so) o lavorare in un altro settore e guadagnare di più x potersi specializzare di piu?:mumble:
Le testimonianze contenute in questo topic spaventano ancora di più se sommate a ciò che ha detto Il Dottor Piero Cai (presidente ordine psicologi Liguria) a una recente conferenza a cui ho assistito.
Pensate, solo la metà degli iscritti all'albo degli psicologi di tutta Italia lavorano come psicologi!!!!
Solo la metà.
La restante parte ha ripiegato su altre occupazioni.
Questo dato, mi sembra parecchio, parecchio allarmante....
e già....e ve lo dc io che insieme ad altre psicologhe facciamo il servizio civile..e ne siamo felicissime..e in più i soldi che guadagnamo li spendiamo in master e corsi nella speranza di lavorare cm psicologhe un giorno, e in più mia madre dell'ambiente m sconsiglia vivamente d lavorare nel privato...perchè sarei strasfruttata....e arrivano notizie d clleghi che scappano dalle cooperative perchè nn solo sfruttati ma anche umiliati e mortificati....
Aggiungo che in Italia gli psicologi che esercitano sono 30000.
Non credo che, ad oggi, siano un numero eccessivamente elevato.
Il fatto che solo la metà degli psicologi operi in quanto tale secondo me è indice di quanto non siano in molti a dare credito alla psicologia e ad aprire uno spiraglio e una possibilità alla nostra professione.
Teoricamente sarebbero tantissimi gli ambiti in cui potremmo trovare spazio.
Parlando dell'ambito clinico è rilevante tenere conto che statisticamente circa 1/4 delle persone che si rivolgono al medico hanno in realtà problematiche di tipo psicologico e non fisico.
Il lavoro ci sarebbe, c'è bisogno degli psicologi.
Avevano tirato fuori la proposta di istituire la figura dello psicologo di base ( figata secondo me!) ma poi non si è smosso più nulla.
E' questo che manca, le nuove proposte, la possibilità di aprire nuovi campi d'azione e nuove possibilità alla nostra professione!
Ciao a tutte, ho letto molte testimonianze e in effetti la situazione in italia non è per niente facile. Io però mi sento soddisfatta del lavoro che faccio; sono laureata da un anno e sto concludendo il tirocinio; da circa tre mesi ho trovato impiego in una comunità psichiatrica per tossicodipendenti in doppia diagnosi. Ho fatto un mese di prova e poi mi hanno assunto a tempo indeterminato; lo stipendio non è malaccio perchè prendo 1200 euro al mese netti e faccio 8 ore al giorno per 5 giorni a settimana. Inizialmente ero molto titubante perchè non ho un contratto da psicologa (ma non potevo pretendere di più visto che non sono ancora abilitata), poi invece lavorandoci mi sono accorta che spesso il confine si sfuma e mi ritrovo a fare colloqui, sostegno psicologico, scrivo relazioni e collaboro tanto con la psicologa e la psichiatra con le quali ragioniamo sui casi ed elaboriamo assieme persorsi di riabilitazione (ovviamente senza sovrapposizioni di ruoli). E' un lavoro carico di responsabilità perchè mi occupo della loro vita in toto: oltre a fare tutto il lavoro "psicologico" fatto di colloqui individuali e di gruppo (lo chiamo così perchè per me parlare di educazione con gli adulti non ha senso), mi occupo della loro vita in toto perchè gestisco il loro tempo libero, prendo contatti con i SER.T dove periodicamente mi reco per fare il punto della situazione su ogni utente, con i medici generici, con psichiatri (spesso e volentieri), spesso anche con avvocati e carabinieri (ahimè), gestisco persino i loro soldi scrupolosamente custoditi in cassaforte; una volta al mese prendo contatti con le famiglie e accompagno i pazienti a casa, e in quelle occasioni cerco di parlare con i parenti per spiegare la situazione dell'utente e valutare per quanto possibile il clima familiare. Detto così sembra che lavoro come una pazza, in realtà tutto questo avviene in tempi diluiti; certo ci sono momenti in cui è pesante gestire il tutto ma sono tante le soddisfazioni e a tutte le cose che pensavo prima (oddio non lavoro da psicologaaaaa... ecc ecc) non ci faccio più caso. Cerco ogni giorno di applicare al meglio quello che ho studiato e allo stesso tempo di acquisire nuove informazioni leggendo, studiando e assorbendo tutto e da tutti come una spugna. Diciamo che per ora sto lavorando in modo "grezzo", ma la vivo come una gavetta necessaria a mio parere in questo settore.
Anche se non sono "psicologa a tutti gli effetti" non cambierei mai il lavoro che faccio con qualcos'altro tipo commessa, impiegata ecc. perchè ho a che fare tutti i giorni con persone, situazioni e contesti totalmente in linea con quanto ho studiato e non me ne importa per ora di essere educatrice e non "psicologa da contratto". Sento di star apprendendo tantissimo a livello di osservazione, sul lavoro d'equipe, sul persorso di recupero che si fa per ogni pz, sugli aspetti burocratici tra ASL, tribunali, ospedali, SER.T. ecc.
In autunno inizierò la scuola di specializzazione, probabilmente in futuro le mie esigenze cresceranno e sentirò il bisogno di esercitare il mio lavoro in maniera più tecnica, questo credo sia normale però avrò anche alle spalle un percorso lavorativo che avrà quantomeno accresciuto la mia capacità di riconoscere determinati comportamenti, pensieri, emozioni disfunzionali, anzi forse più di chi, inoltrati i 30 anni, trova un lavoro da psicologo senza alcuna esperienza lavorativa alle spalle. Ho a che fare con tossicodipendenti in doppia diagnosi in tutte le fasi della giornata, ho visto realmente cos'è una crisi d'astinenza, sto imparando cosa significa concretamente dipendere psicologicamente da una sostanza e soprattutto sto imparando cosa significa per loro provare emozioni vere dopo averle congelate per anni facendo uso di droghe e alcol.
Adesso ho molti progetti in mente e spero che il responsabile me ne approvi qualcuno; penso che se dovessi fare tutto questo solo per riempire il curriculum probabilmente non lo farei con lo stesso entusiasmo; ciò che mi sprona a fare il mio lavoro nel migliore dei modi è il benessere dei ragazzi che vivono li. Sono come dei figli per me (questo sicuramente non è uno dei migliori controtransfert eheh) ed è molto gratificante quando sento che quello che faccio ha un effetto positivo su di loro.
attaccato due volte
CITAZIONE:Anche se non sono "psicologa a tutti gli effetti" non cambierei mai il lavoro che faccio con qualcos'altro tipo commessa, impiegata ecc. perchè ho a che fare tutti i giorni con persone, situazioni e contesti totalmente in linea con quanto ho studiato e non me ne importa per ora di essere educatrice e non "psicologa da contratto".
Beata te cara Ornella che fai un lavoro del genere!!!Il dramma invece è per chi non ha questa tua fortuna, ma non ha scelta se non commessa, impiegata o altro....Di certo non è per scelta che una psicologa fa la commessa, credi che non preferirebbe fare quello che fai tu???IL PUNTO è CHE NON C'è NEANCHE QUESTA POSSIBILITà SE UNA PSICOLOGA SI TROVA A FARE L'IMPIEGATA!!:zott:
Laureata dal 2005, specializzanda in psicoterapia (faccio anche l'analisi personale a pagamento, ovviamente), ho scritto articoli che sono stati pubblicati, ho fatto corsi di psicodiangostica, training autogeno e psicodramma, ma nessun lavoro come psicologa : oggi ho contattato un'azienda di telemarketing e SPERO che mi prendano a lavorare (come operatrice di call center), perchè, tra i corsi la scuola e l'analisi, ad oggi ho esautito tutti i miei piccoli risparmi e non so più dove prendere i soldi. I miei sono disponibili ad aiutarmi (e lo hanno fatto), ma a me pesa tanto questa situazione. :rolleyes:
Mi sono laureata nel 2006 e da settembre 2007 lavoro in una comunità x pazienti psichiatrici adulti. E' un lavoro che tutto sommato mi piace anche se svolgo qualsiasi tipo di attività (dall'assistenza nelle pratiche igieniche, al fare la spesa...) tra cui qualcuna afferente alla sfera professionale dello psicologo. Non era certo quello che mi aspettavo quando mi sono iscritta alla facoltà di psicologia ma per ora va bene così.
Ciao a tutti, ho letto con interesse tutte le vostre storie.. io invidio molto Ornella. non so se è perchè vivo in piccolo paese toscano, ma io, laureata a febbraio 2006, non sono ancora riuscita a trovare un lavoro che possa dirsi tale. il primo anno ho fatto la commessa, durante il tirocinio, ora sudando sono riuscita a farmi assumere a tempo determinato da una coop. lavoro 15 ore a settimana, se gli utenti sono malati non prendo neanche quello stipendio da fame, non so dove sbattere la testa. quando facevo la commessa prendevo oltre 1000 euro che ora rimpiango, dovendomi pagare la scuola di specializzazione in psicoterapia e sperando che non sia un altro buco nell'acqua..che fare?io non ho fatto psicologia del lavoro, alle "aziende" non saprei neanche in che veste propormi!sono parecchio abbattuta anche perchè a 28 anni suonati son dovuta TORNARE a vivere dai miei e devo chiedere i soldi per benzina e bollo!!comunque cerco di non demoralizzarmi troppo, io nella scuola ci spero, spero davvero che un giorno non troppo lontano la mia situazione possa cambiare! un grande in bocca al lupo a tutte noi!
Bè devo dire ke anche se Ornella non lavora proprio da psicologa lo stipendio e le mansioni lavorative sono cmq buone.
Io ho lavorato quest'estate x una coop. sociale in una comunità psichiatrica: un vero disastro! durante il colloquio mi avevano ammaliata raccontandomi di come il lavoro fosse tranquillo e lo stipendio non sembrava male (contratto a tempo indeterminato a tempo pieno). Ero contentissima.... prima di iniziare.
Gli utenti erano 6 ex-manicomio più 3 handicap: un continuo URLARE con incontri di boxe tra gli handicap ke possono diventare davvero violenti. Dovevo medicare spesso ferite con sangue (qualkuno aveva l'epatite), fargli le doccie la mattina, urlare anch'io x farmi rispettare, prendermi tirate di capelli, accettare i loro baci anche quando non erano pulitissimi... fare attenzione ke non si soffocassero col cibo, ke non si facessero la pipì addosso, curare la loro igiene personale, gestire le loro gelosie ke potevano culminare con la loro fuga dal cancello (comunità a porte aperte!!) x poi rincorrerli x la strada!
E poi le notti!! un operatore da solo dalle 20:00 alle 08:00 e fino alle 09:00 la domenica... ben 5-6 notti al mese.
e Lo stipendio promesso?.. era LORDO!
Ma volete sapere cosa mi è successo a ferragosto? ero da sola con 4 utenti e sono stata aggredita da una con ritardo molto violenta... pensate ke la coordinatrice mi abbia chiesto "come stai?" niente di niente
Pazienza tanto avevo deciso ke mi sarei licenziata... ma quanta amarezza...:argh:
[QUOTE=ornella.scio;1267904]Ciao a tutte, ho letto molte testimonianze e in effetti la situazione in italia non è per niente facile. Io però mi sento soddisfatta del lavoro che faccio; sono laureata da un anno e sto concludendo il tirocinio; da circa tre mesi ho trovato impiego in una comunità psichiatrica per tossicodipendenti in doppia diagnosi. Ho fatto un mese di prova e poi mi hanno assunto a tempo indeterminato; lo stipendio non è malaccio perchè prendo 1200 euro al mese netti e faccio 8 ore al giorno per 5 giorni a settimana.
Anche io racconterò qualcosa che ho scritto altrove....:P
Bhe, Ornella, beata te che guadagni 1200 euro netti con 1 lavoro da psicologa. E' bello l'ambito della doppia diagnosi; io ci ho fatto il tirocinio x la specializzazione x 2 anni e mi ha dato tanto soprattutto a livello emotivo. Cmq io lavoro alle poste a tempo determinato x 6 ore a settimana compreso il sabato e guadagno 1167 in media.
Io sono laureata da 5 anni ormai ed anch'io nn ho mai lavorato come psicologa........ Fortunatamente la mia famiglia mi ha aiutato economicamente, pagandomi l'uni e i primi 2 anni di specializzazione (ke ora mi pago da sola). Ho mandato anche io parecchi cv nel tempo ma nulla. Ora ho smesso di mandarli, mi limito solo a fare le domande x avvisi di gara dove i posti sono 1, al massimo 3 e si viene pagati nemmeno 10 euro all'ora....
Anche io ho fatto qualche lavoretto, tipo lezioni private, telemarketing, finchè nel 2002 mi ha kiamato la posta x lavorare 3 mesi estivi. Poi qualke anno fa, visto la situazione nera x noi psicologi, ho fatto ricorso, c'è stata 1 causa, l'ho vinta e sono stata ssunta a tempo determinata. Penso che non avevo altra scelta. Ora sono indipendente economicamente ma vivo in famiglia. Sto progettando di andare a convivere col mio ragazzo, ma lui ha 1 lavoro precario, quindi stiamo facendo tutti i calcoli, xkè con 1 solo stipendio nn si campa e x giunta viviamo a napoli...............:sbonk:
Negli ultimi 3 anni ho "insegnato", grazie ad 1 conoscenza, in 1 corso di formazione x adulti, modulo "tecniche di concentrazione" dove mi hanno dato carta bianca. Io ho fatto training autogeno, ke ho appreso seguendo 1 corso come "paziente". Poi l'anno scorso, grazie ad 1 corso seguito presso l'ordine della mia regione, ho fatto degli interventi in delle scuole sulla psicologia dell'emergenza. Ora sono al quarto anno di specializzazione e fortunatamente lì sto facendo "pratica" ma il mio sogno è realizzarmi nella professione privata. Purtroppo ci vogliono tanti soldi............. Io 2 anni fa ho provato anke ad aprire 1 associazione culturale ma senza risultato, ci abbiamo solo rimesso di soldi.................:sbonk:
Cmq nemmeno io demordo! In bocca al lupo a tutti!
:Ops:
Salve ragazze allora io sto per abilitarmi, almeno se tutto va bene e i risultati delle prove sono positivi! Dopo la laurea, luglio 2006, e le vacanze estive ho iniziato il tirocinio, svolto per entrambi i semestri nella stessa struttura, e contemporaneamente il servizio civile(mi occupavo di soggetti con handicap e ritardo mentale). Adesso? Non lavoro da psicologa ma mi ritengo comunque fortunata, a marzo inizio come volontaria all'usl, sono riuscita a trovare una struttura che mi accogliesse...è vero non sono pagata ma credo possa apprendere tanto! Per il resto però almeno i pomeriggi dovrò lavorare, anche fare qualcosa che non c'entri nulla con la psicologia, ma devo pur vivere e oltretutto vorrei pagare la scuola di specializzazione che conto di iniziare il prossimo anno. Risultato? Penso che farò doposcuola, mi pare la cosa più semplice da conciliare con il volontariato. Mi hanno proposto di fare l'animatrice per feste in un centro ricreativo per bambini, dove sono al momento volontaria, però per le feste mi pagherebbero 40€ per due ore...sempre meglio di niente.
Ho due consigli da chiedervi, spero possiate aiutarmi:
1. sapete quanto ci si fa pagare al mese per far studiare un bambino delle elementari?
2. Avete suggerimenti, giochi o attività varie per una festa di bimbi di 5 anni?Ho fatto altre volte animazione ma di solito con bimbi più grandi...ho una festa il 14 febbr.
In bocca al lupo a tutti
[QUOTE=prendistelle;1298148]però per le feste mi pagherebbero 40€ per due ore...sempre meglio di niente./QUOTE]
no, scusa, ti stai lamentando? sono 20 euro l'ora come animatrice :skunk: per i dopo-scuola con una coop ti pagano normalmente sui 6 euro l'ora (7 se sei davvero fortunata).
ciao prendistelle! io sono una vera pagliaccina e organizzo feste per bambini! ho iniziato dai primi anni dell'università (ora sono con l'esame di stato in corso)...e non lo mollo sto lavoro perchè mi frutta benone(60 euro per due ore se vado con l'agenzia, 100 se mi propongo da sola!)
per bambini di 5 anni puoi proporre palloncini (quelli da fare le forme), bolle di sapone giganti se le hai, trucco in viso, giochi con la musica, bowling gigante, piccole magie...spero di esserti stata utile!
:yahoo:
Ciao, 40 euro lavorando 2 ore non sono male, anzi! Io come baby sitter di 2 bambine 20 euro lavorando circa 3 ore e mezza da 7 anni ormai. Ho fatto stage all' asl , imparato quasi nulla e poi lavorare 8 ore gratis....:argh:(ma questa è solo la mia esperienza). Non essere retribuiti neanche un pò, nemmeno vedersi rimborsare i soldi della benzina è davvero frustrante. Io non riesco davvero a comprendere perchè l'ambiente universitario e non debbano sfruttare in questo modo chi con tanta fatica e sacrifici ha studiato e cerca di trovare un minimo di lavoro decente. Io non ne posso davvero più, ho fatto tirocinio annuale e va bene, ricerche ma senza l'ombra di una borsa di studio, neanche un centesimo di euro, uno stage all'asl ed ora un altro in azienda e nel futuro un'ombra persistente di incertezza. :corteo: Sono abilitata e pentitissima di aver scelto questa facoltà.
Mille grazie pamperina...informazioni utilissime! Fai bene a non mollare il tuo lavro se ti frutta così tanto...alla fine ci si diverte pure. Ma in che città lavori? Io a Palermo
Ciao a tutte,
ho letto l'intera discussione e trovo che ci siano dei tristi comuni determinatori che albergano su questa professione almeno nella nostra patria amatissima.
Io sono una di quelle 'mantenute' che possano permettersi di vivere da sole e scorazzare con la propria Fiesta e contemporaneamente frequentare la specializzazione grazie ai cospicui finanziamenti familiari. Ho 27 anni, laureata nel novembre 2005, abilitata nel novembre 2007. Non ho mai avuto l'opportunità di lavorare da psicologa.Ho fatto servizio civile,pulizie e commessa per brevi periodi..E invio curriculum ovunque ci sia anche solo l'odore di un lavoro nel sociale.Vorrei non aver bisogno dei miei nonostante la loro disponibilità e me ne vergogno di approfittare delle LORO risorse per le mie necessità..
Invidio Ornella e il suo lavoro da non psicologa come lo definisce lei..Ma che per me lo è a tutti gli effetti..anche economicamente, mi sembra ottimo soprattutto per una neo laureata.
Io so di essere fortunata perchè 'casco in piedi' come si dice in Toscana..posso aspettare il mio turno..nonostante la voglia di provare a fare questo mestiere cresca ogni giorno di più; mi piacerebbe che nel frattempo però ci fosse spazio per chi come Giunone si è dovuta dar da fare per ogni traguardo raggiunto.Io sono mantenuta ma rispetto molto di più di me chi queste possibilità non ce l'ha avute.
Ciao! io per ora sto lavorando in una RSA nel nucleo Alzheimer...anche nel mio caso non è proprio un lavoro da psicologa in senso stretto ma faccio tante cose di tipo psicologico...in più tengo dei corsi dei formazione...diciamo che essendomi laureata a settembre 2006 a 24 anni, finito tirocinio aprile 2007, esame di stato a maggio 2007 e iscrizione albo ai primi del 2008...non c'è male! sono assunta come libera professionista quindi anche lo stipendio non è male! il contratto va di 6 mesi in 6 mesi...e i corsi non sempre ci sono...sarebbe bello avere un lavoro fisso...ma purtroppo in questo momento c'è tanta precarietà!!
ah cmq ho anche fatto la commessa sia durante l'univ che a fine 2007 mentre finivo l'eds...io sono dell'opinione chi la dura la vince...non dobbiamo abbatterci!!
ciaooooo....beata te...in gamba e sei anche fortunata.....
Ciao, io sono assuto in banca con un ottimo contratto indeterminato e con la prospettiva e il desiderio (da parte della direzione) di essere spostato nelle rrisorse umane o all'estero nel giro di 5 anni.
Faccio un lavoro di contatto con la clientela che NON è prettamente psicologico ma mi permette di usare il diaologo e l'empatia.
Certo, lavorare in clinica o in ospedale come clinico pure sarebbe meglio ma io ho premi di produzione, agevolazioni, orario leggero, agevolazioni assicurative e fiscali, permessi, tonnellate di ferie ed un ottimo stipendio...Mi sembra un buon compromesso, in attesa di un un futuro magari più orientato alla psicologia (della formazione e del lavoro).
Beh ThePucch sei stato davvero fortunato...contratto a tempo indeterminato...con la precarietà che esiste tienilo ben stretto finchè non trovi proprio il lavoro della tua vita!!!ma 1 domanda lavori allo sportello? e si può con la laurea in psicologia? so che nelle risorse umane si può ma allo sportello pensavo ci volesse diploma di ragioniere o laurea in economia e commercio!!