Originalmente inviato da
annat.79
scusate, ma credo che il voler far coincidere la propria religiosità con la nostra professione si confondi ulteriormente, perchè l'una non coincide con l'altra: chi è ateo che lo resti, chi è religioso che lo faccia, io non credo di essere un punto di riferimento per il paziente da questo punto di vista, se una donna vuole abortire che lo faccia, a meno che, non abbia conseguenze psichiche, se poi le voglio fare la ramanzina la indirizzo da un prete, ma non possiamo neanche lavorare nell'ottica di amare l'altro come me stesso, voglio dire.. se ho scelto questi studi è normale che amo il prossimo, anche se la chiesa non me lo ha insegnato, almeno io la penso così, io nn sono atea, ma totalmente agnostica e contro la chiesa assolutamente...ma non per questo ogni paziente glielo faccio capire...