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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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Originalmente inviato da
Braveheart84
Non comprendo il senso di questo tuo post...
1) Perchè è una fortuna che venga colpita la psicoanalisi?
2)Il paragone con le bollette di gas e l'assicurazione della macchina mi sembrano dei sofismi: l'assicurazione dell amacchina la paghi ogni 6 mesi, e quello che paghi d'assicurazione lo paghi ogni mese se vai da un terapeuta che ti si prende 70/80 euro a seduta. C'è una bella differenza.
Resta poi questo il punto: se la psicoterapia è considerata qualcosa inerente alla salute mentale, allora deve essere un diritto di tutti, poiché tutti hanno bisogno di essere in salute; una persona povera, bisognosa magari di psicoterapia, non può spendere 70/80 euro l'ora.
Cmq dopo aver fatto una panoramica, ho capito che non è questione di metodo, ma, semplicemente, dipende dal terapeuta, e come in tutti i campi, c'è chi è onesto e chi meno. Perché dire una cosa del genere è tanto scandaloso?
Infatti, sinceramente, non capisco l'ostinazione di alcuni nel negare che anche in qs campo, esiste la persona piu' onesta di un'altra che magari, allo stesso livello, tende invece a speculare; è una realta' che esiste e bisogna riconoscerlo. Senza per forza, portare come proprio cavallo di battaglia, le "resistenze" o altro. Maggiore onesta' e minore onesta' esistono anche in qs campo, in generale. Io trovo piu' scandaloso giustificarlo sempre, "a priori" che dirlo, indipendentemente dal tipo di terapia a cui uno si rivolge.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
la fortuna che venga colpita la psicanalisi e non altri, è una battuta.
il paragone con la bolletta del gas si rifà al fatto che tutto costa caro. un percorso di psicoterapia è legittimamente più caro della bolletta del gas. è cara la psicoterapia, in termini di tempo e denaro. non costa solo 1 ora, ma anche il viaggio di andata e ritorno, spesso un pomeriggio o una mattina che togli ad altro, talvolta al lavoro. per cui non hai solo la seduta da pagare, ma guadagni anche meno per andare in seduta.
il senso del post era: se la gente conoscesse meglio questo universo (e non è colpa della gente se non lo conosce, ma questa è tutta un'altra storia) saprebbe orientarsi meglio, non solo scegliendo l'indirizzo che preferisce o che si addice di più alla propria personalità (e non bisogna essere geni dell'introspezione per fare questo tipo di scelta) ma saprebbe anche dove rivolgersi e come fare per ottenere lo stesso servizio ad un prezzo migliore. invece la situazione attuale tende a favorire personaggi che sanno vendersi, rispetto a personaggi che sanno fare, ma magari non vogliono o non sanno vendersi
il fatto che ci sia gente onesta e gente meno onesta è un dato di fatto, vale per tutti, fare finta che gli psicoterapeuti siano tutti onesti sarebbe una provocazione offensiva.
essendo questa una situazione che vale per tutti, e non solo per te o per me, non si tratta più di quanto spendo, ma di dove li voglio spendere. oltre al fatto che quando spendo dei soldi valuto anche il rapporto qualità prezzo. la mia connessione adsl costa 28 euro al mese. ritengo che il rapporto qualità prezzo sia adeguato e continuo a pagarla. non pensavo altrettanto per il mio operatore telefonico e l'ho cambiato. lo stesso vale per lo psicanalista, poichè quella persona, rigirala come vuoi, ti offre un servizio.
concludendo: se le persone conoscessero meglio lo psico-universo, e non è colpa della gente se non è conosciuto, troverebbero soluzioni più adatte a loro e le percorrerebbero con maggiore soddisfazione. il problema non è che tizio è onesto e quell'altro no, il problema è che se voglio andare dallo psico-eccetera non so a chi, come né dove rivolgermi per fare una scelta oculata. ridurre tutto al fatto che quello è caro e l'altro no è sciocco e riduttivo, perchè poi trovi un bravo professionista che ti costa 25 euro (meno di una ripetizione di matematica), perchè non l'hai trovato prima? perchè hai dovuto spendere i tuoi soldi altrove quand potevi gia aver fatto una parte del tuo percorso? questo, per me, è il problema serio!
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
non mi offendo, non trovo speculativa la cifra... semmai la trovo elevata! io non andrei a 25 euro l'ora, per il semplice fatto che la qualità si paga... e fin'ora il prezzo + basso che ho sentito è di 50 euro l'ora! voglio dire io mi sn rivolta ad un professionista che opera sul campo da 30 anni, sto provando direttamente la sua bravura, professionalità e serietà e sinceramente mai e poi mai mi affiderei a chi propina una psicoanalisi per 25 euro. la qualità si paga, lo ripeto ancora... se pensate di poter fare analisi a saldo, allora vi consiglio di rivolgervi ad altri indirizzi (ma mai a 25 euro l'ora!) terapeutici onde evitare danni poco piacevoli! il tutto... senza offesa eh!
p.s. mi domandavo se per 25 euro fa anche la ricevuta... sarebbe proprio un santo/a per non dire un coglione! scusate ma queste cose mi fanno proprio imbestialire! :jd:
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Se un terapeuta può permettersi di far pagare meno qualcuno vuol dire che guadagna abbastanza da poterselo permettere
Il rapporto tra qualità del servizio o prodotto ed il suo prezzo dipende dalla vendibilità del prodotto sul mercato a quel dato prezzo. Per cui contenitori di plastica per vivande che con 30 centesimi arrivano all'esselunga iva esclusa, li paghi 7,80 euro. Lo stesso contenitore in vetro, che ha un costo di produzione maggiore, lo trovi ad un prezzo più basso. Oppure la birra, in lattina costa meno perchè i clienti la ritengono meno pregiata rispetto alla birra in bottiglia. Per cui i venditori fanno una ponderazione dei prezzi tra lattine e bottiglie per guadagnarci meglio
Oppure la psicoterapia, un terapeuta si rende conto che se tu non paghi 80 euro a seduta non gli dai valore e dunque a te la fa 80, a quello che non ha una lira ma si è sbattuto come un kaimano per fare l'analisi ad un prezzo accettabile gliela fa 25 euro. In america lo chiamano "pro bono", una specie di volontariato
La scelta del prezzo dipende dalle sue considerazioni personali su come concepisce il lavoro ed il senso che gli da. Accettare clienti a prezzi bassi, specialmente in momenti di crisi come questo, lo ritengo un gesto nobile di un vero signore.
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Originalmente inviato da
chiccarella
non mi offendo, non trovo speculativa la cifra... semmai la trovo elevata! io non andrei a 25 euro l'ora, per il semplice fatto che la qualità si paga... e fin'ora il prezzo + basso che ho sentito è di 50 euro l'ora! voglio dire io mi sn rivolta ad un professionista che opera sul campo da 30 anni, sto provando direttamente la sua bravura, professionalità e serietà e sinceramente mai e poi mai mi affiderei a chi propina una psicoanalisi per 25 euro. la qualità si paga, lo ripeto ancora... se pensate di poter fare analisi a saldo, allora vi consiglio di rivolgervi ad altri indirizzi (ma mai a 25 euro l'ora!) terapeutici onde evitare danni poco piacevoli! il tutto... senza offesa eh!
p.s. mi domandavo se per 25 euro fa anche la ricevuta... sarebbe proprio un santo/a per non dire un coglione! scusate ma queste cose mi fanno proprio imbestialire! :jd:
Infatti la cifra è 40 euro...errata corrige (in effetti 25 euro mi sembrano troppo pochi...io trovo che 40/50 sia il prezzo giusto, già dai 60 in su inizia a diventare caro)
La professionalità si paga, ma a c'è un limite a tutto, e 100 euro mi sembrano ben oltre questo limite.
Ciao
P.s Non sto dicendo che tu sei una fessa per questo...se ti trovi bene e puoi permetterti di spendere tale cifra, beata te:)
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[QUOTE=massimomassimo;1582886]
Citazione:
La scelta del prezzo dipende dalle sue considerazioni personali su come concepisce il lavoro ed il senso che gli da. Accettare clienti a prezzi bassi, specialmente in momenti di crisi come questo, lo ritengo un gesto nobile di un vero signore.
Quoto. La qualità di un terapeuta non credo che si veda dal prezzo
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[QUOTE=Braveheart84;1582936]
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Originalmente inviato da
massimomassimo
Quoto. La qualità di un terapeuta non credo che si veda dal prezzo
Quoto entrambi, sia massimomassimo che Braveheart84.
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Originalmente inviato da
chiccarella
non mi offendo, non trovo speculativa la cifra... semmai la trovo elevata! io non andrei a 25 euro l'ora, per il semplice fatto che la qualità si paga... e fin'ora il prezzo + basso che ho sentito è di 50 euro l'ora! voglio dire io mi sn rivolta ad un professionista che opera sul campo da 30 anni, sto provando direttamente la sua bravura, professionalità e serietà e sinceramente mai e poi mai mi affiderei a chi propina una psicoanalisi per 25 euro. la qualità si paga, lo ripeto ancora... se pensate di poter fare analisi a saldo, allora vi consiglio di rivolgervi ad altri indirizzi (ma mai a 25 euro l'ora!) terapeutici onde evitare danni poco piacevoli! il tutto... senza offesa eh!
p.s. mi domandavo se per 25 euro fa anche la ricevuta... sarebbe proprio un santo/a per non dire un coglione! scusate ma queste cose mi fanno proprio imbestialire! :jd:
Ma tu stai parlando di privato?
Io pago 19,53 euro/l'ora, per la precisione (nel pubblico)
Non mi sembra che la qualità sia scadente, anzi...ho 2 psico contemporamente ai colloqui...dovrei pagare il doppio di quello che pagate voi...? ....:rolleyes:...
Come ha detto già qualcuno, la qualità non si vede dal prezzo!!!!!
Uno privato che ti fa pagare 100 euro a seduta, secondo me pensa soltanto ai soldi e se ne fotte di te.
Almeno io ho la certezza che i miei psico non lo fanno per i soldi!!! :P
Tu non avrai mai questa certezza.
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Originalmente inviato da
Braveheart84
"Riesumo" questo vecchi topic per dire come è andata a finire:
alla fine ho dovuto smettere, perché non ce la facevo proprio ad andare avanti (ho mollato verso aprile). Certo, il dottore mi aveva proposto un incontro bisettiamnale, ma per fare psiconalaisi fatta bene penso che almeno 1 anno di frequenza regolare sia necessaria.
Posso cmq dire che, a essere sincero, nonostante da un lato le varie terapie mi abbiano aiutato, dall'altro sono un po' deluso da questi psicoterapeuti. Lo so che potrebbe non farvi piacere questo, poiché siete tutti addetti del settore, ma io ho l'impressione che molti psicologi alla fine, cerchino sempre di legare a sé il paziente in qualche maniera: tanto per fare une sempio concreto, il mio ultimo terapeuta si è autocanditato come "papà", e poi però a ogni seduta che finiva mi cheideva sempre quando gli portavo i soldi che gli dovevo per una seduta di recupero.
Ho la netta impressione che questi piscologi siano una categoria un po' permalosa: se qualcuno si mostra un po' diffidente, se mette in dubbio certe cose che vengono dette, subito che il terapeuta rinfaccia al paziente di non fidarsi di lui, mettendo sul tavolo le resistenze del paziente, i transfert, eccettera eccetra. E, purtroppo, nella mia ultima espierienza la sensazione è stata questa.
Cmq riproverò prima o poi un percorso psicoanalitico, sperando di avere più fortuna.
Ciao
Incredibile che nessuno abbia risposto al post più interessante del topic.
Anche io mi trovo di fronte ad una scelta circa la specializzazione ma di fronte a topic che vengono sviluppati in questo modo mi crolla il mondo.
Qui la gente parla come se non fossimo inseriti in un'economia reale!
Le scelte, oltre a dover essere dettate dalle proprie inclinazioni, devono anche tenere conto del mercato reale, delle richieste della gente e della possibilità di spesa in termini di investimento (prima) e di ritorno (poi) nella professione.
"Repubblica", qualche giorno fa, proponeva un articolo a caratteri cubitali "Flop delle psicoterapie negli USA, la gente si affida sempre più agli psicofarmaci".
Ed il mio tirocinio in ospedale conferma questa linea.
Arrivano depressi ventennali, ormai completamente sfatti da psicofarmaci, in sei mesi non ho sentito mezza persona che si fosse rivolta ad un terapeuta, di qualsivoglia orientamento.
Iniziare un percorso di conoscenza strapagato perchè si hanno ingenti possibilità è un discorso, ma sborsare 4000 euro anno + spese per una scuola di specializzazione + l'analisi + 5 anni dei w/e (sudati, perchè uno deve anche lavorare durante la settimana) della propria vita SENZA avere la certezza di un impiego valido è obiettivamente un azzardo.
Se poi invece vogliamo dissertare di Freud e Jung fumando un sigaro e sorseggiando uno Jagermeister di fronte al caminetto, il discorso cambia.
Ma qui si parla di vita, di lavoro, di impegno e di denaro. Sono splendidi i discorsi idealisti, ma la vita è altra, è hic et nunc, a Padova o a Milano o a Cafalù nel 2008, non a Vienna nel 1913.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Che dire, se ritieni fondati i tuoi dubbi su un percorso di formazione in psicoterapia o in psicoanalisi, poi decidere legittimamente di non intraprenderlo. Poi si può discutere del tenere conto del fatto che uno psicoterapeuta ha un certo tipo di onorario e che il percorso che ha fatto abbia dei costi che sono (o almeno dovrebbero...) essere giustificati da una preparazione specialistica, e in questo caso mi sembra che si possa parlare concretamente di mercato del lavoro e di cifre che sono inserite nella realtà.
Un saluto
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Saluti a te.
Certo, è la logica dell'investimento iniziale per riprenderli dopo (di qui l'ingordigia economica dei terapeuti introdotta dall'utente che ha aperto il post e sulla quale tutti nicchiano?).
E se anche fosse così...dopo li riprendi?
Certo, tu sei di Milano e, tra un Ramazzotti con ghiaccio ed un Hollywood, ci saranno 2.000 (o 20.000) impellicciati Armani che possono permettersi l'analisi.
Ma nei piccoli centri come il mio?
Purtroppo mi trovo a dover rivedere le mie scelte, non senza una grande delusione per come è gestito il mondo della specializzazione psicoterapeutica.
Anche dalla tua risposta, comunque, si evince la tipica disposizione "dentro o fuori". O ci stai o no, o paghi o saluti.
Senza alcuna critica, eh. Solo molta volontà di capire e di ponderare le mie scelte considerando le opinioni e gli atteggiamenti degli altri.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Saluti a te.
Certo, è la logica dell'investimento iniziale per riprenderli dopo (di qui l'ingordigia economica dei terapeuti introdotta dall'utente che ha aperto il post e sulla quale tutti nicchiano?).
E se anche fosse così...dopo li riprendi?
Certo, tu sei di Milano e, tra un Ramazzotti con ghiaccio ed un Hollywood, ci saranno 2.000 (o 20.000) impellicciati Armani che possono permettersi l'analisi.
Ma nei piccoli centri come il mio?
Purtroppo mi trovo a dover rivedere le mie scelte, non senza una grande delusione per come è gestito il mondo della specializzazione psicoterapeutica.
Anche dalla tua risposta, comunque, si evince la tipica disposizione "dentro o fuori". O ci stai o no, o paghi o saluti.
Senza alcuna critica, eh. Solo molta volontà di capire e di ponderare le mie scelte considerando le opinioni e gli atteggiamenti degli altri.
Potresti rivolgerti ad 1 professionista e spiegargli la tua situazione, anche economica. Alcuni adattano il tariffario alle tasche del paziente, provaci.
Saluti,
ikaro
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Originalmente inviato da
Sigmund1977
Certo, tu sei di Milano e, tra un Ramazzotti con ghiaccio ed un Hollywood, ci saranno 2.000 (o 20.000) impellicciati Armani che possono permettersi l'analisi.
Ma nei piccoli centri come il mio?
Non per contraddirti, ma non credere che sia la Milano degli aperitivi e delle discoteche quella che preferenzialmente si indirizza a percorsi psicoanalitici... Milano è una città molto difficile per chi fa lo psicoterapeuta, specie se giovane. Come puoi immaginare c'è una saturazione tale da rendere estremamente difficoltoso l'inserimento. Mentre ci sono fior fior di terapeuti e clinici che lavorano in piccoli centri e che hanno addirittura la lista d'attesa. Questo solo per dire che la variabile principale è la qualità professionale, per la quale, da che mondo è mondo, sono purtroppo richieste risorse consistenti in fase di formazione. E qui veniamo al quanto dici dopo...
Citazione:
Originalmente inviato da
Sigmund1977
Purtroppo mi trovo a dover rivedere le mie scelte, non senza una grande delusione per come è gestito il mondo della specializzazione psicoterapeutica.
Anche dalla tua risposta, comunque, si evince la tipica disposizione "dentro o fuori". O ci stai o no, o paghi o saluti.
Non sono nessuno per pronunciarmi sulle tue scelte e sulle tue opinioni. Preferisco però, attraverso quella che è la mia esperienza anche come paziente analitico, dire che non è all'opera soprattutto la logica del "dentro o fuori" quanto piuttosto della "mobilitazione delle risorse personali" (peraltro possibile anche grazie all'analisi). Come giustamente ha detto ikaro, diversi terapeuti ed analisti tengono bene in considerazione quelle che sono le reali difficoltà del paziente, ma è anche attraverso il lavoro analitico che possono divenire possibili scelte e contesti che prima non si poteva nemmeno prendere in considerazione. E questo necessita anche del lavoro da parte del paziente...
Saluti
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Originalmente inviato da
Sigmund1977
Certo, tu sei di Milano e, tra un Ramazzotti con ghiaccio ed un Hollywood, ci saranno 2.000 (o 20.000) impellicciati Armani che possono permettersi l'analisi.
Ma nei piccoli centri come il mio?
scusate piccolo OT
Milano è anche la Milano delle periferie, dei quartieri popolari, dei soldi che non ci sono, del lavoro che non si trova, degli albanesi che ti scippano, di quelli che ti stuprano, delle baby gang.... e potrei continuare all'infinito
non è tutto oro quel che luccica.
Ma Milano come una qualsiasi altra città italiana eh
fine OT
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[QUOTE=RosadiMaggio;1583714]
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Originalmente inviato da
Braveheart84
Quoto entrambi, sia massimomassimo che Braveheart84.
Quoto anch'io e ricordo a tanti che magari non sono a conoscenza che ci sono degli ottimi psicoterapeuti che lavorano per la Caritas o che prestano servizio senza avere in cambio una lira in altri centri no profit o nel servizio socio-sanitario locale del paese , servizi che spesso non sono conosciuti dalla gente. Mi sembra un po superficiale affermare che la qualità la vediamo dal conticino finale(non saprei dire quanto mi faccia bene il dottore che per una seduta mi spilla 120 euro ...enon è fantascienza...mi farà bene da un lato ma mi crea ben altri disagi)....forse un domani trovandomi davanti una persona in grande difficoltà economica non sò dire se lo manderei via perchè non in grado di pagarmi 80 euro l'ora (media di uno psicoterapeuta oggi)....credo sia molto difficile
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Cara PERCORELLABLU, la qualità, ovviamente, non si vede dal conto finale ma, se possibile, visto che non siamo tutti missionari della psicologia ma, anzi, vorremmo diventare professionisti della stessa, vorremmo guadagnare più che degnamente dopo aver investito soldi ed anni della nostra vita nella formazione.
Mi sembra un diritto più che una pretesa.
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Originalmente inviato da
Sigmund1977
Cara PERCORELLABLU, la qualità, ovviamente, non si vede dal conto finale ma, se possibile, visto che non siamo tutti missionari della psicologia ma, anzi, vorremmo diventare professionisti della stessa, vorremmo guadagnare più che degnamente dopo aver investito soldi ed anni della nostra vita nella formazione.
Mi sembra un diritto più che una pretesa.
Caro Sigmund
Ma hai mai pensato a quanto costa diventare un bravo meccanico, un carrozziere, un idraulico, un installatore di caldaie, un gessista... ?
Anni di lavoro senza alcun contratto, stipendi bassissimi, 50-60 ore di lavoro a settimana.
Poi metti su un'officina, un'impresa. E quando i clienti hanno bisogno di cambiare un rubinetto, ti pagano. E, sebbene i costi orari di una qualunque di queste professioni siano paragonabili a quelli di un decente psicoterapeuta, non ti ho sentito lamentarti di questo. Nè sento altri.
In ogni caso, non è né un diritto, né una pretesa. E', come ogni altro tipo di attività professionale, un rischio, una scommessa, un'opportunità. E da nessuna parte c'è scritto che lo si debba fare per forza. Si può anche fare gli idraulici, nella vita.
Buona vita
Guglielmo
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Beh, l'idraulico non rischia molto e non mi pare debba pagare 4.000 euro annui + spese varie per 5 anni dopo aver studiato altrettanti 5 anni per formarsi.
Diventare psicoterapeuti non è un mestiere come un altro, non è diventare idraulico e carpentiere. E' una scelta che, nel tempo lungo, DEVE necessariamente far rientrare le spese e far guadagnare adeguatamente vista l'importanza della materia trattata e vista la porzione di vista messa in gioco, prima e durante la professione. Basta ipocrisie.
Se poi ci attacchiamo al rischio ed agli atti di fede è un altro discorso.
"Nessuno ti obbliga", poi, permettimi, è la risposta peggiore ed insensata che uno possa dare nel dialogo, proprio perchè dicotomizza le posizioni nel dentro e fuori classico. Sei dei nostri o sei contro di noi?
Assurdo che proprio un futuro terapeuta dica una cosa del genere.
Mi ricorda, per assurdità e pochezza, certe uscite dei prof. delle superiori: "Nessuno vi obbliga a studiare, l'obbligo finisce con la scuola media".
Sì, sì, buonanotte!
Il punto è che i discorsi vanno ancorati al reale ed è chiaro che se mi citate cosa dicono gli analisti riuniti di fronte all'articolo del Corriere, siamo punto e a capo.
Per loro si tornerà alle terapie lunghe, ovvio. Ciascuno tira l'acqua al suo mulino. Ma nemmeno gli psicanalisti possono tornare all'otium borghese delle giornate di 150 anni fa. Il mondo andrà sempre più veloce e, in proporzione, la psicanalisi sarà sempre più lenta. E non sarà il mondo ad essere mutato dalla psicanalisi, cari amici, ma la psicanalisi, volente o meno, ad essere mutata dal mondo. Già si sentono i primi cedimenti, certificati dalle cifre.
Il resto sono astrazioni.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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Se poi ci attacchiamo al rischio ed agli atti di fede è un altro discorso.
"Nessuno ti obbliga", poi, permettimi, è la risposta peggiore ed insensata che uno possa dare nel dialogo, proprio perchè dicotomizza le posizioni nel dentro e fuori classico. Sei dei nostri o sei contro di noi?
Assurdo che proprio un futuro terapeuta dica una cosa del genere.
Mi ricorda, per assurdità e pochezza, certe uscite dei prof. delle superiori: "Nessuno vi obbliga a studiare, l'obbligo finisce con la scuola media".
Sì, sì, buonanotte!
Il punto è che i discorsi vanno ancorati al reale ed è chiaro che se mi citate cosa dicono gli analisti riuniti di fronte all'articolo del Corriere, siamo punto e a capo.
Per loro si tornerà alle terapie lunghe, ovvio. Ciascuno tira l'acqua al suo mulino. Ma nemmeno gli psicanalisti possono tornare all'otium borghese delle giornate di 150 anni fa. Il mondo andrà sempre più veloce e, in proporzione, la psicanalisi sarà sempre più lenta. E non sarà il mondo ad essere mutato dalla psicanalisi, cari amici, ma la psicanalisi, volente o meno, ad essere mutata dal mondo. Già si sentono i primi cedimenti, certificati dalle cifre.
Il resto sono astrazioni.
Oh, mamma mia, ma tu proprio fai finta di non sentire secondo me, nessuno sta facendo atti di fede o astrazioni dotte e intelligenti, quello che stiamo cercando di dirti è che guardare solo al mercato e conformarsi ad esso segnerebbe la fine della psicoanalisi, non so se la psicoanalisi potrà mutare il mondo, certamente nel mondo "psi" è la sola che ci prova veramente, ecco, la speranza è che continui a provarci. Sottolineo, inoltre, che la maggior parte delle persone che va in analisi o si incammina nel lungo training analitico non è borghese né ricca, questo è un DATO REALE, che ti piaccia o no...
Saluti,
ikaro
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Originalmente inviato da
Sigmund1977
Beh, l'idraulico non rischia molto e non mi pare debba pagare 4.000 euro annui + spese varie per 5 anni dopo aver studiato altrettanti 5 anni per formarsi.
Diventare psicoterapeuti non è un mestiere come un altro, non è diventare idraulico e carpentiere. E' una scelta che, nel tempo lungo, DEVE necessariamente far rientrare le spese e far guadagnare adeguatamente vista l'importanza della materia trattata e vista la porzione di vista messa in gioco, prima e durante la professione. Basta ipocrisie.
Se poi ci attacchiamo al rischio ed agli atti di fede è un altro discorso.
"Nessuno ti obbliga", poi, permettimi, è la risposta peggiore ed insensata che uno possa dare nel dialogo, proprio perchè dicotomizza le posizioni nel dentro e fuori classico. Sei dei nostri o sei contro di noi?
Assurdo che proprio un futuro terapeuta dica una cosa del genere.
Mi ricorda, per assurdità e pochezza, certe uscite dei prof. delle superiori: "Nessuno vi obbliga a studiare, l'obbligo finisce con la scuola media".
Sì, sì, buonanotte!
Il punto è che i discorsi vanno ancorati al reale ed è chiaro che se mi citate cosa dicono gli analisti riuniti di fronte all'articolo del Corriere, siamo punto e a capo.
Per loro si tornerà alle terapie lunghe, ovvio. Ciascuno tira l'acqua al suo mulino. Ma nemmeno gli psicanalisti possono tornare all'otium borghese delle giornate di 150 anni fa. Il mondo andrà sempre più veloce e, in proporzione, la psicanalisi sarà sempre più lenta. E non sarà il mondo ad essere mutato dalla psicanalisi, cari amici, ma la psicanalisi, volente o meno, ad essere mutata dal mondo. Già si sentono i primi cedimenti, certificati dalle cifre.
Il resto sono astrazioni.
ma dimmi una cosa...tu fai lo psicoterapeuta o ti stai formando per farlo? che motivazione hai alla base della tua scelta dimmi? perchè la motivazione che fai leggere tra le righe agli altri sembra molto ma molto di natura prettamente economica...sai...gli psicologi della Caritas bene o male hanno anche entrate, avendo uno studio proprio o lavorando per una struttura...eppure guardo un po..riescono anche a dare gli altri senza chiedere nulla in cambio. Dici che non sia giusto? Allora ti ricordo che uno psicoterapeuta non ha a che fare con tubi, bulloni, stampi...ma con persone e se tu manchi della giusta empatia per capire certe situazioni e fare tu stesso delle rinunce allora cambia lavoro, hai sbagliato scelta.
Dici che un idraulico non ha niente da rischiare? In tutti i lavori c'è da rischiare caro mio...e non banalizzare gente che si sveglia alle 4.00 del mattino per il turno, ha le mani prennemente sporche di grasso porta a casa al massimo 1000 euro dopo essersi sfondato il culo. Perchè non tutti abbiamo avuto le stesse possibilità e opportunità di pagarci una scuola di specializzazione 4000 euro. Tanti saluti!
Quoto in pieno Willi e Ikaro ovviamente
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Originalmente inviato da
Sigmund1977
Beh, l'idraulico non rischia molto e non mi pare debba pagare 4.000 euro annui + spese varie per 5 anni dopo aver studiato altrettanti 5 anni per formarsi.
Diventare psicoterapeuti non è un mestiere come un altro, non è diventare idraulico e carpentiere.
so che (forse) non centra nulla con la discussione, ma leggendo il paragone con l'idraulico mi è venuto in mente che ai tempi, Freud, era definito dai colleghi che volevano denigrarlo un "idraulico" per via delle sue idee sul defuire della libido. Quando il defluire si intasa, bisogna liberarlo. Come fa l'idraulico, solo che invece dell'acqua c'è la libido.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
La mia motivazione non è quella della "crocerossina", che purtroppo sta ammorbando una psicologia italiana fatta al 95% (ahimè) da donne mosse da velleità pedagogiche, più che altro.
Io sono mosso da istinti di evoluzione personale interiore, dalla possibilità di capire il prossimo con chiavi di accesso al reale (ed all'immaginario) affascinanti e creative, dalla necessità di apprendere e di mettermi in gioco nel setting duale.
Ed anche dalla possibilità di avere un mestiere che mi faccia vivere bene, visti gli sforzi ed i costi dell'avviamento alla professione e visto il carico psichico investito nella cura dell'altro!
Non mi pare di esagerare, mi pare solo di non essere ipocrita.
Ribadisco: se la formazione (laurea e post) richiede l'investimento di 10 anni della propria vita e di migliaia e migliaia di euro è necessario postulare un rientro di questo sacrificio, anche e soprattutto economico. Non ci vedo nulla di scandaloso. Così come non vedo nulla di scandaloso nel riflettere bene prima di compiere una scelta di vita.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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Originalmente inviato da
Sigmund1977
..Ed anche dalla possibilità di avere un mestiere che mi faccia vivere bene, visti gli sforzi ed i costi dell'avviamento alla professione e visto il carico psichico investito nella cura dell'altro!
Non mi pare di esagerare, mi pare solo di non essere ipocrita.
Ribadisco: se la formazione (laurea e post) richiede l'investimento di 10 anni della propria vita e di migliaia e migliaia di euro è necessario postulare un rientro di questo sacrificio, anche e soprattutto economico...
Ciao Sigmund,
ti ritrovo più "agguerito" che mai, anche su quest'altro 3d.
Non ho intenzione di riprendere argomentazioni che abbiamo già vagliato assieme altrove (motivazioni, risorse, ecc.) solo fare una mia riflessione su un punto che tu sottolinei con frequenza: quello del "rientro" del sacrificio economico.
Ebbene, ti confesso, credo che - messo nei termini in cui fai tu - rischi di essere una prospettiva difficilmente raggiungibile (se non impossibile), almeno nel medio termine. Io personalmente non mi aspetto di "rimettermi in tasca" i soldi spesi per la mia formazione didattica e personale.. quanto al tempo impiegato poi, quello non ce lo ridarà nessuno!
Io credo che il nostro "investimento" vada inteso in senso differente, ossia come investimento su ciò che vogliamo fare, su ciò che vogliamo ESSERE.. altrimenti i miei soldi li investivo in un fondo obbligazionale con rendimento minimo garantito (ammesso che oggi il rischio valga la candela) o su un fondo previdenziale!!
In altri termini: non conto di riottenere i xxx..mila euro investiti nel mio percorso, ma solo (magari) di condurre una vita agevole con quanto guadegnerò, facendo però (e qui, a mio modo di vedere sta il punto) quanto desideravo (il "desidero preciso" di cui parlava Ikaro) fare della mia vita.
Certo avremmo potuto ottenere la stessa retribuzione mensile anche con altre professioni, che non richiedevano lo stesso (onerossisimo, convengo con te) percorso formativo.. fors'anche di più, e cominciando magari a mettere via i soldi già a 18 anni.. ma, che ti devo dire, a me fare l'idraulico (o il bancario, che è il mio "mestiere") non interessa.
Concludendo: non riavremo forse i soldi spesi, ma magari otterremo di fare - ed essere! - ciò che desideravamo.. ammesso che lo desideravamo davvero, ovviamente.
Questo, almeno, il mio punto di vista.
Saluti,
Sergio
Ps.
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Sigmund1977
Non ci vedo nulla di scandaloso. Così come non vedo nulla di scandaloso nel riflettere bene prima di compiere una scelta di vita.
Ma ci mancherebbe altro..
Pps.
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Sigmund1977
La mia motivazione non è quella della "crocerossina", che purtroppo sta ammorbando una psicologia italiana fatta al 95% (ahimè) da donne mosse da velleità pedagogiche, più che altro.
Cominci a farci venire dubbi di misoginia..
attento, che siamo in un forum che avrà pressapoco la stessa percentuale di frequentanti del gentil sesso!!:P
Di nuovo,
S.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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Sigmund1977
La mia motivazione non è quella della "crocerossina", che purtroppo sta ammorbando una psicologia italiana fatta al 95% (ahimè) da donne mosse da velleità pedagogiche, più che altro.
Io sono mosso da istinti di evoluzione personale interiore, dalla possibilità di capire il prossimo con chiavi di accesso al reale (ed all'immaginario) affascinanti e creative, dalla necessità di apprendere e di mettermi in gioco nel setting duale.
Ed anche dalla possibilità di avere un mestiere che mi faccia vivere bene, visti gli sforzi ed i costi dell'avviamento alla professione e visto il carico psichico investito nella cura dell'altro!
Non mi pare di esagerare, mi pare solo di non essere ipocrita.
Ribadisco: se la formazione (laurea e post) richiede l'investimento di 10 anni della propria vita e di migliaia e migliaia di euro è necessario postulare un rientro di questo sacrificio, anche e soprattutto economico. Non ci vedo nulla di scandaloso. Così come non vedo nulla di scandaloso nel riflettere bene prima di compiere una scelta di vita.
No tu sei mosso dalla bella vita...ma se dovevi diventare un Briatore e girare con il Cayenne dovevi fare l'imprenditore ...non è che hai sbagliato strada? Ma che tristezzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Sinceramente io non ho una lira e giro con una macchina tutta scassata, ma se a te fa piacere pensare che giro in Cayenne (auto che manco apprezzo, tra l'altro), va bene!
Se poi alle mie argomentazioni rispondi con illazioni sulla mia persona (che non conosci) va bene anche questo.
Va bene perchè da l'idea dello stereotipo di donna psicologa che ci attende in Italia: la crocerossina idealista impreparata e pettegola.
Ho apprezzato molto, invece, l'intervento di Sergio e sono in gran parte d'accordo su quanto detto.
Forse c'è, da parte mia, un po' di paura nel rischiare e nell'investire così tanto (tempo e soldi), ma sono e resto convinto del potenziale formativo (riferito all'ESSERE appunto) di questo percorso.
Per quanto attiene alla misoginia da forum psicologi, non mi importa di essere etichettato, esprimo sempre le mie opinioni (forse per questo mi definisci "agguerrito"...io le mie argomentazioni le sostengo con il ragionamento, a differenza delle pecorelle) e ribadisco che è avvilente vedere la psicologia totalmente in mano alle donne, svilita, declassata a pedagogia spicciola e carità di dubbia qualità.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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Sigmund1977
Sinceramente io non ho una lira e giro con una macchina tutta scassata, ma se a te fa piacere pensare che giro in Cayenne (auto che manco apprezzo, tra l'altro), va bene!
Se poi alle mie argomentazioni rispondi con illazioni sulla mia persona (che non conosci) va bene anche questo.
Va bene perchè da l'idea dello stereotipo di donna psicologa che ci attende in Italia: la crocerossina idealista impreparata e pettegola.
Ho apprezzato molto, invece, l'intervento di Sergio e sono in gran parte d'accordo su quanto detto.
Forse c'è, da parte mia, un po' di paura nel rischiare e nell'investire così tanto (tempo e soldi), ma sono e resto convinto del potenziale formativo (riferito all'ESSERE appunto) di questo percorso.
Per quanto attiene alla misoginia da forum psicologi, non mi importa di essere etichettato, esprimo sempre le mie opinioni (forse per questo mi definisci "agguerrito"...io le mie argomentazioni le sostengo con il ragionamento, a differenza delle pecorelle) e ribadisco che è avvilente vedere la psicologia totalmente in mano alle donne, svilita, declassata a pedagogia spicciola e carità di dubbia qualità.
Ma no stellina ma aspiri sempre a diventare Paperone...complimenti alle tue idee sulla psicologia in mano alle donne.... questo sì che è un modo di pensare aperto e costruttivo, peccato che la tua formazione per quanto costosa non ti abbia saputo formare come si deve.Meglio in mano alle donne a questo punto che in mano a gente come te che paragona i pazienti a bigliettoni da cento. Buona fortuna!
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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Sigmund1977
Sinceramente io non ho una lira e giro con una macchina tutta scassata, ma se a te fa piacere pensare che giro in Cayenne (auto che manco apprezzo, tra l'altro), va bene!
Se poi alle mie argomentazioni rispondi con illazioni sulla mia persona (che non conosci) va bene anche questo.
Va bene perchè da l'idea dello stereotipo di donna psicologa che ci attende in Italia: la crocerossina idealista impreparata e pettegola.
Ho apprezzato molto, invece, l'intervento di Sergio e sono in gran parte d'accordo su quanto detto.
Forse c'è, da parte mia, un po' di paura nel rischiare e nell'investire così tanto (tempo e soldi), ma sono e resto convinto del potenziale formativo (riferito all'ESSERE appunto) di questo percorso.
Per quanto attiene alla misoginia da forum psicologi, non mi importa di essere etichettato, esprimo sempre le mie opinioni (forse per questo mi definisci "agguerrito"...io le mie argomentazioni le sostengo con il ragionamento, a differenza delle pecorelle) e ribadisco che è avvilente vedere la psicologia totalmente in mano alle donne, svilita, declassata a pedagogia spicciola e carità di dubbia qualità.
Ma no stellina ma aspiri sempre a diventare Paperone...complimenti alle tue idee sulla psicologia in mano alle donne.... questo sì che è un modo di pensare aperto e costruttivo, peccato che la tua formazione per quanto costosa non ti abbia saputo formare come si deve.Meglio in mano alle donne a questo punto che in mano a gente come te che paragona i pazienti a bigliettoni da cento. Buona fortuna!
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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La mia motivazione non è quella della "crocerossina", che purtroppo sta ammorbando una psicologia italiana fatta al 95% (ahimè) da donne mosse da velleità pedagogiche, più che altro.
D'accordissimo sull'ammorbamento da velleità pedagogiche, comunque vedo in giro anche un buon numero di "crocerossini", quindi non ne farei una questione di genere...
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ikaro78
D'accordissimo sull'ammorbamento da velleità pedagogiche, comunque vedo in giro anche un buon numero di "crocerossini", quindi non ne farei una questione di genere...
Con il rischio di venir lapidato...concordo in pieno con ikaro.Nella mia università e in altre che ho potuto visitare la situazione è proprio questa:una povertà di intenti,motivazioni,passioni (intese proprio come un 'patire') che non mi lascia scampo nell'utilizzo del felice termine di 'crocerossismo' dilagante (ovvio maschile e femminile). Lasciando per un attimo da parte la questione 'dell'erba e del fascio' questa che ho mi sembra una percezione preoccupante:la facoltà di psicologia (che io riformerei radicalmente) a guisa di industria sforna laureati su laureati che con i problemi propri della psicologia hanno poco a che fare.Questo è dovuto (anche) al dilagare delle cosiddette psicologie scientifiche come il cognitivismo che hanno impoverito a tal punto il linguaggio psicologico che anche un bambino delle elementari trova divertente la psicologia!A questo svilimento del linguaggio (quando ho davanti un saggio o trattato di psicologia generale o cognitivo sociale mi vien quasi da ridere) si oppone una certa psicologia dinamica e una psicoanalisi (e un certo orientamento fenomenologico) che preferiscono perdere un po di consenso che relegarsi in spazi tanto angusti. E' di risulta il fatto che se nelle facoltà più della metà del percorso è dedicato a neuroni,esperimenti con poveri animali,calcolatori ecc..il crocerossismo è d'obbligo!Per quanto mi riguarda la psicologia dovrebbe tornare invece a incutere 'paura'!Ad affascinare nel senso profondo del termine...a diventare 'scomoda' e 'audace' come lo era un tempo la psicoanalisi cosi che possa con-vocare, chi ha deciso per un certo percorso, al cospetto di un potente dubbio!Il dubbio destabilizza...
Alcune discussioni che ho avuto (e da quanto vedo nell'ambito dell'università e non solo) sono imbarazzanti:alcuni futuri psicologi non sanno nemmeno rintracciare differenze tra percorsi psichiatrici,psicologici,psicoanalitici e hanno in mente la triste immagine della psicologa avvenente e di un lettino dal quale si conversa di problemini di cuore...
Forse sono un pò fuori tema ma questo dato (il crocerossismo:asd:) è importante se si considera l'attuale saturazione del mercato e la supponenza nei confronti dello psicologo...
Saluti,
Luigi
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Quoto ikaro e luigi.
Aggiungo solo che a mio parere anche la sempre crescente insistenza sul trattamento del benessere (paradossale di per sè), sul sostegno sul counseling, così come il ricorso al concetto di "empatia" in termini del tutto edulcorati e superficiali, sono proprio il frutto di una situazione culturale ed economica critica nel campo della psicologia/psicoterapia, con l'ovvia conseguenza di cercare spazi già occupati (asserendo però di coprire nuove aree di intervento). Non credo sia difficile da pensare se, visto che si parla tanto di dati, sembra che nella sola Italia ci siano un terzo degli psicologi/psicoterapeuti di tutta Europa.
A questo punto non sorprende che si inseguano i pazienti e, così facendo, si abdichi ad una posizione da cui offrire possibilità di cambiamento che necessariamente significano confronto e fatica. Come diceva Mitchell, il cambiamento è possibile se, a fianco della speranza è anche presente un sano timore, perchè ciò rende possibile l'elaborazione dialettica. E come sosteneva Bion al termine di una seduta riuscita dovrebbe essere presente un misto di doloroso senso di perdita e di vivo interesse per ciò che di nuovo sta nascendo (non per niente parla di catastrofe del cambiamento...).
Un saluto
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Originalmente inviato da
pecorellablu
Ma no stellina ma aspiri sempre a diventare Paperone...complimenti alle tue idee sulla psicologia in mano alle donne.... questo sì che è un modo di pensare aperto e costruttivo, peccato che la tua formazione per quanto costosa non ti abbia saputo formare come si deve.Meglio in mano alle donne a questo punto che in mano a gente come te che paragona i pazienti a bigliettoni da cento. Buona fortuna!
Sinceramente io non ho fatto alcuna scuola di formazione, anzi, mi trovo ora a decidere quale percorso affrontare.
Per quanto riguarda la laurea, appartengo al vecchio ordinamento della prima facoltà di psicologia in Italia, Padova. E ti assicuro che a noi nessuno ha regalato niente.
Detto questo, non accetto critiche da persone, come te, che manipolano quanto scritto (mai paragonato pazienti a soldi) e trinciano opinioni nette perchè non sono in grado di sostenere una discussione.
Del resto in molti atenei si laureano così, a colpi di bigliettini nel reggiseno.
In bocca al lupo per il tuo futuro-Onlus, pecorè!
:rolleyes:
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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Originalmente inviato da
Sigmund1977
Sinceramente io non ho fatto alcuna scuola di formazione, anzi, mi trovo ora a decidere quale percorso affrontare.
Per quanto riguarda la laurea, appartengo al vecchio ordinamento della prima facoltà di psicologia in Italia, Padova. E ti assicuro che a noi nessuno ha regalato niente.
Detto questo, non accetto critiche da persone, come te, che manipolano quanto scritto (mai paragonato pazienti a soldi) e trinciano opinioni nette perchè non sono in grado di sostenere una discussione.
Del resto in molti atenei si laureano così, a colpi di bigliettini nel reggiseno.
In bocca al lupo per il tuo futuro-Onlus, pecorè!
:rolleyes:
Offendere le persone è la tua attuale e prossima professione?
In questo e giusto in questo, sembri molto preparato; prova a rileggere anche il tuo post precedente, sia nella poverta' del contenuto che nel tuo approccio maschio/femmina (dove mostri qualche problema) molto fuori luogo, e non permesso dal regolamento; e non capisco come tu ti permetta di fare insinuazioni del genere su una persona che non conosci, parlando di laurea a "colpi di bigliettini nel reggiseno". Forse, dovestri recarti altrove a fare delle discussioni, non in un thread, dove dimostri palesemente di non saperle sostenere se non ricorrendo a mezzucci di basso livello, ricorsivamente.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
ti rispondi da solo con quello che scrivi...te la fai e te la magni!
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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Originalmente inviato da
Sigmund1977
Ribadisco: se la formazione (laurea e post) richiede l'investimento di 10 anni della propria vita e di migliaia e migliaia di euro è necessario postulare un rientro di questo sacrificio, anche e soprattutto economico. Non ci vedo nulla di scandaloso. Così come non vedo nulla di scandaloso nel riflettere bene prima di compiere una scelta di vita.
Il "rientro del tuo sacrificio" lo vedi negli occhi dei tuoi pazienti non appena guariscono....la ricchezza la ottieni con la soddisfazione di essere stato TU a contribuire nel guarirlo.
E poi, pensaci, dai pazienti puoi ottenere delle banconote, ma anche molto molto di più!!! ;)
I soldi sono importanti, ok lo sappiamo tutti, ma credo che per uno psicoterapeuta SERIO e ONESTO, quelli vengano messi in secondo piano.
Se il tuo obiettivo era quello di fare i soldi, hai scelto una delle vie più lunghe e complicate. :argh:
E poi, detto da una paziente, è squallido pensare che il proprio psicoterapeuta pensi solo al cash..o no?
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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Originalmente inviato da
peste1987
Il "rientro del tuo sacrificio" lo vedi negli occhi dei tuoi pazienti non appena guariscono....la ricchezza la ottieni con la soddisfazione di essere stato TU a contribuire nel guarirlo.
E poi, pensaci, dai pazienti puoi ottenere delle banconote, ma anche molto molto di più!!! ;)
I soldi sono importanti, ok lo sappiamo tutti, ma credo che per uno psicoterapeuta SERIO e ONESTO, quelli vengano messi in secondo piano.
Se il tuo obiettivo era quello di fare i soldi, hai scelto una delle vie più lunghe e complicate. :argh:
E poi, detto da una paziente, è squallido pensare che il proprio psicoterapeuta pensi solo al cash..o no?
Parole sacrosante:approved:
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Spero non abbiate intenzione di cambiare il titolo del 3d in..
"Psicoanalisi? Bella ma.. meglio impegolarsi in sterili discussioni sessiste e condirle con offensive insinuazioni e irose repliche da talk show di bassa lega"?
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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Originalmente inviato da
sergio.def
Spero non abbiate intenzione di cambiare il titolo del 3d in..
"Psicoanalisi? Bella ma.. meglio impegolarsi in sterili discussioni sessiste e condirle con offensive insinuazioni e irose repliche da talk show di bassa lega"?
Al di là del fatto che non so a chi tu ti riferisca, come mai conosci talk show di bassa lega cosi' bene? Oltre alle sterili discussioni, in questo caso, sessiste?
Spero tu non abbia a cambiare il titolo di questo thread, semplicemente proponendolo.....
L'argomento, è sotto gli occhi di chiunque sappia leggere, per chi voglia, dopo di te, riprendere a parlarne.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
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Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Al di là del fatto che non so a chi tu ti riferisca, come mai conosci talk show di bassa lega cosi' bene? Oltre alle sterili discussioni, in questo caso, sessiste?
Spero tu non abbia a cambiare il titolo di questo thread, semplicemente proponendolo.....
L'argomento, è sotto gli occhi di chiunque sappia leggere, per chi voglia, dopo di te, riprendere a parlarne.
1. A scanso di equivoci, il mio disappunto nasceva da uno scambio di battute poco felici - almeno a mio modo di vedere - tra Sigmund e Pecorella.. l'invito ad un confronto più sereno era per loro.
2. Il mio intervento era assolutamente ironico.. mi auguravo fosse sufficientemente chiaro, ma dato il tono della tua risposta (..e il fatto che non sei stata l'unica a mettersi sul "chi va la") deduco di non essere riuscito nell'intento.
3. Alle tue provocatorie insinuazioni (vd. quanto hai scritto) non rispondo, proprio a dimostrarti che IO in questo forum non fomento discussioni polemiche su questioni sterili, che non ritengo costruttive per alcuno.
Ma sono certo che il tuo intervento avesse gli stessi intenti ironici e "sdrammatizzatori", VERO? :mumble:
Un saluto,
S.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Alla fine, caro Sergio dal lessico forbito, sei finito a far polemica anche tu :asd:
Avevo volutamente abbandonato il thread, così da vedere cosa succedeva...e vi ritrovo punto e a capo.
Credo di aver posto questioni di non facile soluzione e, ancora, nessuno mi ha dato risposte che vadano oltre al puro atto di fede rispetto all'investimento in una specializzazione!
Per quanto attiene alla psicologia in mano alle donne, "nomen omen"...basta leggere i nick. Tutto questo senza polemica, puro spirito di osservazione.
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Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........
Citazione:
Originalmente inviato da
Sigmund1977
Alla fine, caro Sergio dal lessico forbito, sei finito a far polemica anche tu :asd:
Avevo volutamente abbandonato il thread, così da vedere cosa succedeva...e vi ritrovo punto e a capo.
Credo di aver posto questioni di non facile soluzione e, ancora, nessuno mi ha dato risposte che vadano oltre al puro atto di fede rispetto all'investimento in una specializzazione!
Per quanto attiene alla psicologia in mano alle donne, "nomen omen"...basta leggere i nick. Tutto questo senza polemica, puro spirito di osservazione.
Caro Sigmund,
innanzitutto grazie per il complimento (tuo malgrado, ne sono certo) sul mio lessico forbito.. personalmente non sono a riguardo abbastanza soddisfatto, ma sono ancora giovane!! :asd:
Mai avuto intenzione di fare polemica alcuna.. è forse qualche altro utente che vive in tal modo quanto espongo con intenti critici, dialettici o tutt'al più ironici.
Per conto mio - sei poi libero di ritenere ciò che preferisci - nessun atteggiamento fideistico (tutt'altro, ma non intendo esporti qui le mie posizioni a riguardo) nei confronti di nessuna ortodossia, psicoanalitica o meno. Ho scelto il mio "oneroso" percorso di specializzazione ad orientamento psicoanalitico, in linea con il mio sentire la professione, con la mia volontà di mettermi in discussione e sulla base di considerazioni teorico-cliniche critiche.. e ad oggi ancora ritengo che l'aspetto economico, per quanto giustamente rilevante nella propria decisione, non possa barattarsi con la propria formazione personale e professionale, nè con il proprio sistema etico e valoriale.
Se la pensi diversamente, caro Sigmund, forse sei tu quello "punto e a capo".. e forse stai perdendo tempo in questo thread, dato che "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire"!
Ps. Impariamo intanto a leggere anche "oltre" i nick, perchè a riguardo neanche tu brilli per originalità.
Saluti,
S.