Eh già...eppure qui indietro qualcuno, mi pare arwen, ha scritto che nei suoi biglietti ha messo le diciture di cui sopra...non ho quotato i due post perche erano del 2010 2011.
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purtroppo l'ordine degli psi è "federalista", quindi c'è un organo centrale, l'Ordine nazionale degli psi, che in pratica è poco più che rappresentativo, emana delle direttive, poi ogni ordine regionale può fare come gli pare e piace, su tutto. Basta cambiare regione e i regolamenti sono totalmente diversi, come succede ad esempio a proposito delle consulenze online (La Lombardia è all'avanguardia, il Lazio è rimasto all'era dei Flinston) e della pubblicità. Alcune regioni vogliono controllarti pure il gruppo sanguigno e sono molto più paranoico-ossessive su ogni virgola, quindi bisogna sottoporre qualcunque cosa e bisogna chiedere l'autorizzazione anche per fare uno starnuto, altre sono più lassiste e non le importa un fico secco di niente e lasciano dire, fare, scrivere quello che vuoi e meno gli rompi le scatole, meglio è. Anzi, peggio, ogni consiglio regionale può avere le sue idee in merito, quindi anche nella stessa regione, quando si fanno le elezioni e si insedia una giunta nuova, può cambiare le cose, quindi anche da un anno all'altro possono cambiare le regole nella stessa regione. Non parliamo poi quando siamo sotto elezioni...diventano tutti più benevoli, quindi finisce che le cose possono cambiare anche di mese in mese nello stesso anno. Stiamo allo sfacelo ormai...
che schifo.
io però ho un caso un po' diverso..sono psicologa..e sto frequentando una scuola triennale di psicomotricità relazionale. Calcolando che, alla fin fine, questa figura (e non parlo di TNPE) non è riconosciuta, perchè questo titolo se lo può dare anche chi ha fatto un master, io posso scrivere secondo voi psicologa esperta in psicomotricità relazionale, o no?:mumble:
A QUALE ordine appartieni? perchè come dice STE ogni ordine fa un po' come gli pare! :sbonk:
Io direi che se sei esperta SOLO DOPO aver preso questo titolo...puoi scriverlo..ma per sicurezza affidati al tuo ordine! ;)
si si, sicuramente chiamerò l'ordine (del veneto). non sono iscritta a quello degli psicomotricisti perchè non mi interessa, e perchè non ho finito la scuola ancora. ma appunto, siccome uno psicomotricista relazionale può esserlo anche dopo aver fatto un master di un anno, o un corsetto, mi chiedevo se io dopo 2 anni che uso tale strumento potessi dire di essere esperta. chiederò!
appunto l'unico che può dirtelo è l'ordine della tua regione e conviene chiederlo al meno due volte perché se ti rispondono 2 persone diverse, è probabile anche che ti diano 2 risposte diverse (è capitato :sisi:). Però...mi viene in mente delle cose...le condivido al puro scopo di confronto, magari sono sbagliatissime:
- esperto, come dice anche la derivazione dal latino, significa "colui che ha esperienza": è vero che molti corsi privati, per motivi più che altro pubblicitari, scrivono "si rilascia il titolo di esperto in...", ma si tratta appunto di espressioni e di titoli privi di valore legale e accattivanti, e anche un po' presuntuosi, nel senso che è paradossale definirsi esperti solo al termine di un corso (fosse anche di 10 anni), senza avere sufficiente esperienza, cioè un repertorio sufficientemente ampio di casi trattati di persona e che danno quella competenza e quell'intuito che solo, appunto, la pratica quotidiana pluriennale può dare.
- ma questo psicomotricista relazionale...praticamente è un corso privato di un istituto, non la laurea triennale in psicomotricità, dell'area sanitaria, giusto? Perché quest'ultima è formalmente riconosciuta, è ufficiale e ha un albo. Se la tua figura è una figura delineata dall'istituto che organizza il corso, ha cmq dei riferimenti scientifici o è una variante dello psicomotricista ufficiale, un po' come il counselor e lo psicologo? Perché mi viene in mente, magari sbaglio, che l'art. 5 del codice deontologico dice "Lo psicologo impiega metodologie delle quali è in grado di indicare le fonti ed i riferimenti scientifici", quindi se la figura non li ha, definirsi psicologo esperto in una metdoologia di cui non può dichiarare fonti e riferimenti scientifici...non so, contravverrebbe al codice deonto. Ovviamente per riferimenti scientifici non parliamo di articoli divulgativi degli adepti della scuola o delle brochure, ma di ricerche internazionali pubblicate su psychinfo e simili, e che magari distinguano questa figura dallo psicomotricista ufficiale. Un po' come se io domani apro un "Centro di Alta Formazione" (non ci vuole niente, solo 2 minuti all'agenzia delle entrate per aprire partita iva nel settore formazione, anche mia nonna potrebbe farlo), organizzo un corso triennale di alta formazione in "Psico-amatricianista", nuova figura professionale capace di fornire sostegno nei momenti di difficoltà basandosi sulla preparazione dei bucatini all'amatriciana :mmh?:, nessuno me lo vieta, e magari è anche una figura utile ed efficace, in fondo mica se non ci sono riferimenti scientifici non è una figura utile, anzi in questo caso potrei portare anche numerosi esempi di efficacia di quanto i bucatini all'amatriciana e la cucina romana abbiano effetti antidepressivi, ansiolitici e di sostegno :asd: ...però non potrei cmq scrivere "psicologa esperta in psicoamatricianità", perché non posso dichiararmi esperta (anche se lo fossi) in una cosa di cui non ho riferimenti scientifici. Come dire "psicologo esperto in lettura dei tarocchi, previsioni del futuro attraverso la palla di vetro e orientamento scolastico basato sull'analisi delle venature della pianta del piede"...insomma, prima metto "psicologo", con tutto ciò che implica, e poi affianco "tarocchi" e altre cose che, pur interessanti e/o utili, non sono proprio conformi al codice deonto, non hanno chiari riferimenti scientifici o cmq finiscono per scimmiottare una figura ufficialmente riconosciuta, boh, lo trovo strano. Però ecco, magari è una mia paranoia sbagliata. Cmq, per chi vuole frequentare il mio corso di psicoamatricianità, le iscrizioni sono aperte :asd:, si rilascia attestato di frequenza, competenza e immortalità :D
Allora, chiedo già scusa in anticipo, ste, perchè il tuo post mi ha un po' infastidita,e mi rendo conto che la mia risposta potrebbe essere acida.
Mi ha infastidita in quanto leggo da una parte un po' di strafottenza e di quel senso di superiorità dello psicologo..e dall'altra c'è una grandissima ignoranza su cosa sia la psicomotricità, quindi appunto, da una persona che nulla sa, evidentemente, ho trovato un po' pregiudizievole questo post, perchè sembrerebbe che tu ti sia già fatta un'idea, basata sul nulla perchè appunto non sai, che la psicomotricità sia una cosa x, indefinita, che ruba lavoro ad altre figure loro sì serie e preparate, quasi simile alla cartomanzia.
Allora, la psicomotricità c'è in Italia dagli anni 70, e ha alla sua base molti studi http://www.iipr.it/psicomotricita_relazionale.html.Prima di questa nuova laurea appena nata in terapista della neuro e psicomotricità evolutiva, ci sono sempre state le scuole triennali in psicomotricità che rilasciano diploma di psicomotricista, riconosciuto dall'anupi, uno dei più importanti albi degli psicomotricisti, che in qualche modo sta anche cercando di lottare per escludere quelle persone che si fanno il corsetto da 3 mesi e via, visto che è una figura non regolamentata (tentativo di regolamentazione da parte dello stato tramite questa nuova laurea in TNPE, che però ha un'ottica molto sanitaria ed è diversa dalla psicomotricità relazionale).che poi l'albo non sia riconosciuto, è un'altra cosa, ma ciò non toglie allo strumento. Poi c'è la psicomotricità funzionale, appunto , del tipo TNPE, e quella relazionale. Ma ci sono da ben prima di questa nuova laurea triennale. Poi, se vogliamo stare a discutere come mai non si sia riconosciuto quest'albo ecc, è un'altra cosa. Ricordo, inoltre, che tra le attività che può svolgere lo psicologo ci sono attività psicomotorie, ma sfido io a trovare uno psicologo che senza aver fatto una formazione specifica , giustamente, come per ogni strumento, a tal proposito la pratichi e che l'abbia anche mai solo sentita nominare o studiare all'università. Da noi almeno no. Ed è un gran peccato. A me,cmq sembra che è proprio psicologia che rilascia attestato di COMPETENZA e IMMORTALITA'...ma siccome l'albo è riconosciuto, guai a mettere in discussione sta cosa.Mah.
La figura ufficialmente riconosciuta di cui parli tu, è nata proprio da queste figure...E ancora, rimango perplessa dalla mancata conoscenza di tale strumento, questo non a causa tua, ma proprio ne parlavo con la commissione dell'esame di stato, che conoscono tale figura e appunto anche loro rimanevano un po' sconcertati dal fatto che non se ne parli all'univ, visto che è uno strumento molto valido che potrebbe benissimo usare lo psicologo, anzi..per lavorare con determinate utenze poi è l'ottimale, come autismo, disabilità,ADHD, ma anche schizofrenia,e tutte le problematiche evolutive e relazionali del bambino (ansia da separazione, disturbo oppositivo-provocatorio..). Per fortuna sono tantissimi, se non la maggioranza, gli psicologi che si formano in psicomotricità. Si può usare sia a scopo preventivo e di educazione, sia a scopo riabilitativo e terapeutico. Nella nostra scuola ciò viene fatto fare esclusivamente agli psicologi e agli psicologi psicoterapeuti. Diciamo che secondo me, non essendoci regolamentazione, poi in realtà qualsiasi diplomato che fa questa scuola può usare tale strumento anche a scopo terapeutico, e questo secondo me sarebbe da rivedere un po'...
Però posso dirti quanto all'esperienza, ad esempio, che si lavora da subito sul campo, un po' come la formazione in logopedia per dire. E' tutto messo in pratica e si lavora su più fronti: quello teorico nozionistico che però è sempre e dico sempre svolto anche lì attraverso esercizi, equipe e stage a tema ecc/quello sul campo, quindi il tirocinio costante che si fa, ovviamente di diversi gradi in base alla preparazione/e quello personale, in quanto si fanno percorsi di gruppo di crescita,attraverso tale strumento, con valenza sia di capire meglio il gioco del bambino, usandolo, sia di lavorare sulle proprie dinamiche, per esserne perlomeno consapevoli, ecc ecc. Onestamente, mi sta dando a livello pratico molto più dell'università, e altro che 1000 ore, ne ho fatte ben di più, sono 2 anni che lo uso, ad ottobre, se sarò pronta, ultimo anno,potrò cominciare a condurre da sola; per ora sono in co-conduzione, e in costante supervisione.
Quando avrò terminato so già che posso scrivere psicologa psicomotricista relazionale,ma mi chiedevo appunto se, visto che l'esperienza ce l'ho, e la competenza per obiettivi di educazione e prevenzione perlomeno mi sento di averla acquisita, potessi scrivere esperto in..in quanto esperta nell'uso di tale strumento.
Cmq chiamerò l'albo e in caso amen, aspetterò un anno di terminare la scuola. Ho evitato di fare un master di un anno, per lo più teorici (e mio chiedo a che m..ia servano..) come fanno alcuni psicologi tuttologhi, che non pensano di doversi formare perchè formalmente abilitati a fare attività psicomotorie (anche se il codice dice chiaramente che si dovrebbe fare solo quello che sia fare e per il quale ti sei formato), proprio per serietà, e mi sono sbattuta in una scuola triennale a cui hanno accesso tutti i diplomati che vogliono fare gli psicomotricisti, ripetendo magari anche tante cose da me conosciute (ma mai praticate, diciamocelo..), cercando quindi di avere anche un atteggiamento un attimo non dico umile ma quantomeno realistico. Se non so usare uno strumento e voglio lavorarci, mi formo con i contro..., non solo per avere il pezzo di carta che dica che ho fatto il corso xy in...la scuola triennale è il percorso più completo previsto per chi voglia fare questo lavoro. E lo dico perchè nelle tue parole ci ho letto indirettamente anche un giudizio nei miei confronti di poca serietà visto che ho scelto un corso un psicoamatricianità, che non è alto e nobile come quello di psicologa, perchè c'è l'esame di stato e iscrizione all'albo dei fighi, e come se volessi arraffare una dicitura in più da scrivere, fregandomene dell'aspetto formativo, e quindi etico.
Ah...chi mi forma, tra l'altro è una psicologa, formatasi a sua volta a suo tempo prima in psicologia e poi in psicomotricità. E le persone che lavorano in sala con particolari situazioni complesse sono tutti psicologi e psicologi psicoterapeuti. Chi la usa invece come prevenzione ed educazione sono varie persone al 60% psicologi e al 40% educatori e insegnanti.C'è anche gente poi che frequenta alcuni stage, quelli di crescita, appunto solo come percorso personale di crescita.
..no aspetta...io credo che tu kerokero non abbia capito il senso di quel messaggio! :) te lo dico perchè conosco personalmnte ste e ci siamo confrontate molto sulla situazione psico in Italia... :)
I suoi dubbi, almeno per quanto ho capito io, riguardano proprio il CORSO in sè..non la psicomotricità! ;)
Ti ha infatti chiesto se hai fatto un corso (per cui visto che legalmente il corso può farlo chiunque FORSE non ha fondamento scientifico per cui SEMPRE FORSE non puoi scrivere "esperto in...."senza riferimenti teorici)o hai una laurea triennale in Psicomotricità (allora è un altro paio di maniche)..
Ti spiego: io sono psicologa....HO diversi corsi di Analisi transazionale alle spalle...
NON posso scrivere ESPERTA IN AT perchè i corsi comunque NON sono una scuola ...tutto qui! e non perchè l'AT non sia valida! :)
ah ma certo mica sono un'esperta in psicomotricità, ho dato questa impressione? Non ne so proprio niente, ho una profonda ignoranza in merito a questo e non solo, quindi ho fatto un esempio inventato nello sforzo di essere più chiara...se ho fallito nell'intento, pazienza, capita spesso, soprattutto online! Conosco appunto solo la laurea triennale in psicomotricità (abbastanza bene, ho tenuto dei seminari a quegli studenti nel lazio e in toscana...in toscana si lamentavano che un istituto aveva istituito un corso che si ispirava alla loro laurea, con attestato e albo privato che creava confusione), siccome hai detto che non stai seguendo questa laurea, ma un corso privato che ha un nome simile, e siccome ultimamente sbucano ovunque figure non regolamentate, diciamo "liberamente ispirate" a figure regolamentate da una legge statale (tipo counselor / psicologi e quant'altro)... mi si sono drizzate le antennine :-O! Sulla questione sto parecchio "tuned", come dicono gli inglesi! Se si tratta di un figura con metodologie scientificamente fondate, ben venga, figuriamoci, w la scienza, quindi tornando alla questione della dicitura...è affiancabile (se lo autorizza il proprio ordine)... perché se si usano metodologie prive di riferimenti scientifici non si potrebbe, causa art. 5 del codice deonto, giusto? Questo era il senso del mio mess...mi sono espressa male, mi dispiace, purtroppo non sempre riesco a esprimermi chiaramente, è un grave limite come ne ho altri e me ne faccio una ragione. In bocca al lupo
ma il terapista della NEUROpsicomotricità evolutiva, che è la laurea che dici tu, non è esattamente uguale allo psicomotricista, cioè son proprie 2 figure diverse, c'è il TNPE e c'è lo psicomotricista (funzionale, che è più simile al TNPE, e relazionale). Tanto che l'ANUPI ha distinto adesso due ordini, uno per gli TNPEE e uno per gli psicomotricisti, in quanto il primo è più sanitario e più vicino alla figura del fisioterapista, e uno è invece una figura educativa e sociale. per fare lo psicomotricista ci sono le scuole che danno diploma in...anche se in realtà, non essendo mai stata regolamentata, uno volendo può farsi il master in psicomotricità, per dire, come tanti che conosco, e ti possono tranquillamente assumere (perlomeno nel privato...) come psicomotricista, per questa ragione qui appunto. Cioè..questa figura regolamentata come dici tu, il TNPE, cmq prima che ci fosse, e c'è da poco, c'erano solo ste scuole triennali che davano sto diploma.tanto che con un esame se tu lavori da prima che ci fosse il TNPE puoi anche avere il titolo di conversione,a chi interessa (perchè magari è più sul versante funzionale) come ha anche il mio ex tutor psicomotricista.ma vabbè, a me nn interessa, anche perchè a me interessa l'approccio relazionale che è più psicologico.
Io capisco quella che ha detto Memole, e sono sicurissima che il tuo intento fosse questo, l'ho capito, ma cmq in ogni caso secondo me c'è stato un PRE-giudizio sia nei confronti della psicomotricità che mio. Mi spiego, intanto c'è già stato un po' andare oltre associando a tutto ciò che è psicoqualcosa un qualcosa su cui avere sospetto, e che solo la laurea in dia garanzia. Probabilmente, in gran parte credo adesso tu sia stata influenzata dal conoscere la laurea in TNPE, senza sapere appunto che sono 2 cose diverse, e che la mia scuola (non mia, nel senso delle scuole triennali che danno il diploma di psicomotricista) c'è da molto prima che facessero questa laurea; cioè prima se volevi fare lo psicomotricista, seriamente, ti facevi la scuola che dava il diploma. A me poi non interessa il TNPE perchè appunto ha un approccio più medico e sanitario.
Inoltre mi domando,se io avessi scritto che voglio scrivere sul biglietto esperta in tecniche di rilassamento perchè ho fatto un corso di..non credo ci sarebbe stata la stessa replica, questo dico. NOn credo sarebbero sorte tutte queste domande e dubbi sulla serietà e validità della cosa, perchè più comune tra gli psicologi, più conosciuto forse. Per questo dico è stato un PRE-giudizio secondo me; e anche un po' nei miei confronti......ovviamente, e per me è ovvio finchè non conosco una persona e questa è un professionista non vado a pensare che ragioni in modo diverso, che io psicologa non vado a scrivere sul biglietto da visita esperta in cartomanzia, o esperta in step acrobatico, o esperta in lettura della mente, o cmq esperta in qualcosa che sia una stronz... Non so se mi sono spiegata. Hai secodno me dato un po' epr scontato 1 che fosse un po' una cavolata, 2 di conseguenza che io volessi fare da psicologa una cavolata. Detto proprio terra terra. Il fatto che tu dica che stai tuned, lo capisco benissimo, sono psicologa anch'io, e quindi non sto tanto a discutere su questo, anche se in parte credo sia anche un po' sintomo di insicurezza nostra (come categoria) e paura che tutti ci rubino il lavoro..diffidenza di cose con la dicitura psico..che ripeto,ci vuole, ma anche un po' di apertura ci vuole, o più che altro magari uno prima chiede e si informa e poi fa le sue deduzioni e i suoi pensieri. Cioè sembrava tu fossi già partita, e infatti l'hai detto pure tu alla fine, che fosse un po' una vaccata, in quanto non una laurea non riconosciuta (ecco...questo per me è un po' snobismo e chiusura mentale. Adesso perchè è diventata una laurea, solo questa è valida. E prima che non lo era?che c'è sempre stata ma non era una laurea?). Cmq ho capito che è derivato dal fatto che tu pensassi fosse una sorta di derivazione da TNPE, e quindi chissà cosa fosse (quando casomai è proprio il contrario). Avendo info parziali hai dedotto un po' in automatico certe cose, e vabbè insomma, pazienza. Ti chiedo di nuovo scusa, adesso mi è anche più chiaro e facile capire il perchè di certi tuoi discorsi e pensieri:approved:
Ah, pure l'albo dei TNPE, ripeto, è l'ANUPI, lo stesso degli psicomotricisti, che semplicemente hanno creato una sezione apposita per i TNPE quando è arrivata tale laurea (quindi la psicomotricità c'è già da prima e si fa con questa scuole triennali. è caso mai il TNPE che si ispira a queste, e non viceversa, questo volevo farti capire!! poi ci sono approcci diversi, come per la psicoterapia in un certo senso, e a me il TNPE nn piace perchè sanitario) e non mi risulta sia regolamentato come il nostro.C'è anche l'AITNE, ma è sempre un'associazione, e un albo non regolamentato (anche se adesso non è uscita una legge che li regolamenta??non mi sono informata)
Tornando alla mia domanda pratica, appunto, il mio dubbio sorge perchè alla fine non c'è questa regolamentazione!!!!siccome io voglio usarla come uno strumento che lo psicologo può usare, per fare attività psicomotorie, pensavo che aver fatto già 2 anni di una scuola (e di esperienza) che dà diploma in psicomotricista potesse bastare a definirmi tale. Forse no...in caso pazienza, aspetto l'anno prossimo di terminare la scuola. Perchè se io voglio scrivere esperto in psicodiagnosi ad esempio mi hanno detto che devo aver fatto un corso in psicodiagnosi, e una volta concluso posso definirmi tale (poi se lo sai fare è un altro discorso, di natura etica però). Per la psicomotricità credo basti un master in psicomotricità (che secondo me non ti prepara molto bene, ma vabbè..)..per definirsi esperto in..non so nel mio caso. Capito il mio dubbio?Cmq devo ancora farli, appena mi accingo chiamo e vediamo cosa mi si dice.
ps: giusto a titolo informativo, dato che ormai abbiamo toccato l'argomento, siamo in contatto adesso con l'università di padova, facoltà di psicologia, per avere una mano per validare le griglie su cui si lavora da anni, proprio per fare le cose il più rigorosamente possibile. Per questo mi incavolo con Psicologia del perchè la parte legata al corporeo sia così marginale, e non venga quindi dato spazio alla ricerca anche qui. Potrebbe essere un altro nostro strumento, e invece lo si lascia così in disparte
Ciao kerokero,
non mi intrometto nella vostra "discussione" anche perchènon ho letto bene tutte le righe.
Vorrei solo dirti che sono d'accordissimo con te sull'importanza di tutto ciò che è corporeo e di come si possa "sfruttare" la corporeità in molti disturbi (e lo dico per esperienza con bimbi autistici, comportamentali, iperattivi e altri).
Riguardo al tuo quesito (se poter scrivere ora "esperta in psicomotricità", prima del termine della scuola), suppongo che valga lo stesso criterio che vale per chi è al 1°, 2° o addirittura al 3°o al 4° anno della scuola di psicoterapia: se ancora non si ha il titolo ufficialmente e a tutti gli effetti, nonostante anni di lezioni teoriche e di esperienza sul campo, non si puo scrivere "esperto in psicoterapia", Psicoterapeuta in formazione, specializzando in...ecc ecc. A me è stato spiegato così dall'ordine...
Certo, che è ridicolo avere il permesso di scrivere "esperto in psicodiagnostica" solo dopo aver fatto un corso...ma scherziamo?? La legge 56/89 già lo dice che possiamo fare diagnosi...non serve specializzarsi anche in quello! Robe da matti...basta farci spendere soldi in corsi qua e là!:rolleyes: Secondo me, la cosa più importante è l'esperienza pratica...certo supportata da una base teorica, ma senza esagerare!:approved:
sì Delfino, sono d'accordo, ma il dubbio sorge perchè, mentre lo psicoterapeuta è una figura regolata dallo stesso ordine, e regolata, appunto, lo psicomotricista no!e alla fine la psicomotricità può anche essere uno strumento di uno psicologo, quindi in qualità di strumento posso dire che sono esperta nell'uso di tale strumento, visto che non c'è effettiva regolamentazione?cioè è quello che mi incasina un po'.per questo il dubbio...però se in veneto manco ti fanno scrivere specializzanda...non credo possa scrivere quello che dico io non avendo finito la scuola. probabilmente, paradossalmente, s enon l'avessi fatta, ma avessi fatto un corso di 6 mesi, avrei potuto scriverlo!e in effetti il discorso che si è già abilitati per fare determinate cose perchè non potrebbe consentirci di scriverlo, proprio per indicare che ci vogliamo occupare di un particolare ambito, così anche da essere indentificabili con questo? se siamo abilitati a fare attività psicomotorie e io ho imparato ad usarle perchè non posso scriverlo? Più una curiosità che una polemica, tanto scriverlo o no non mi cambia di molto, almeno per ora.
Tra l'altro è proprio con i bambini che citi tu che si usa e si ottengono davvero ottimi risultati, per questo mi fa incavolare che la psicologia si interessi così poco di un ambito così suo!!
Mmmh...ho capito allora cosa intendi...ma il tuo ordine che dice in proposito? Forse l'hai già scritto e non l'ho letto...
Sai, io sono operatrice di training autogeno, ma non lo scrivo nel biglietto...penso che confonderei di più l'utenza, che potrebbe pensare che mi occupo solo di quello...ma magari sbaglio...tu che dici?
secondo me invece è l'esatto contrario, ti identifica di più e non appari psicologa tuttologa.
l'ordine non l'ho sentito, sono ancora in fase di organizzazione mentale delle cose, ma ovviamente appena mi accingerò più nel concreto chiamerò.
Si, è vero, ma il servizio che voglio offrire non è solo quello del training e non è il caso di fare l'elenco delle cose che so fare e che posso offrire...credo proprio che mi limiterò a scrivere psicologa ed eventualmente lascierò qualche volantino esplicativo sui servizi che offro nello studio del mio medico.
Mah...sono anche io in fase di organizzazione mentale...ho una confusione...vorrei fare tante cose, ma non ho neanche il tempo per fermarmi a pensare a come farle!:sbonk:
Se chiami l'ordine, facci sapere cosa ti dicono...può essere interessante e utile saperlo!:Ops:
confermo che il veneto è molto rigido. Ho chiamato stamattina....praticamente a me la signorina mi ha detto che NON contemplano la dicitura esperto per NESSUNO E NESSUNA COSA.............................................. ..No comment. Non dico per me, ma penso a chi esperto lo è davvero. Il bello è che cmq non posso definirmi esperta nell'uso della psicomotricità, ma posso fare i corsi di psicomotricità.In sostanza quindi rimango su quello che avevo già pensato e procedo con la stampa del biglietto da visita che ho fatto mirato per il corso, quindi in alto c'è scritto Corso di psicomotricità , c'è una banda di colore che divide lo spazio e sotto c'è scritto Dott.ssa xxxxxx, Psicologa, email e numero di telefono. E basta pensavo. Lo stile è adattato al target, cioè bambini (infatti sotto al corso pensavi aggiungere l'età, tipo 3-10 anni. Quindi è colorato, anche se rimane cmq sobrio, sui toni del blu e dell'azzurro, con la scritta Corso di scritto in carattere...mi pare Comics?non mi ricordo..cmq allegro, colorato. Come logo in basso a destra ho inserito invece un piccolo disegno di bambini che hanno fatto sulla psicomotricità e con la scritta all'interno psicomotricità...difficile da spiegare, ma molto carino secondo me, e ci sta proprio, anche perchè utilizzo il disegno coi bimbi.Sul retro pensavo di inserire il calendario visto che vedo coi genitori che spessissimo ci servirebbe a portata di mano epr vedere quando ci sono le vacanze, per fissare i giorni dei colloqui ecc.
Molto carino kerokero! :approved:
grazie!speriamo...non spendo nemmeno tanto con vistaprint. cmq è paradossale...si può fare ma non si può dire che lo si sa fare.
si va bene
Per chi sa l'inglese, segnalo questo articolo in materia di biglietti da visita per psicologi:
http://www.copitchinc.com/Chutzpah_M...Chapter_4.html
Dà dei consigli molto utili, forse da tarare sul modello italiano...
Ciao a tutti, sui biglietti da visita devo obbligatoriamente indicare il numero di iscrizione all'albo o è facoltativo metterlo?
raga è possibile fare il bilgietto da visto dopo aver ricevuto l'abilitazione dell'esame di stato senza però iscriversi all'albo?
Il biglietto da visita, teoricamente, lo puoi fare in qualsiasi momento del tuo percorso formativo, anche dopo la sola laurea triennale, volendo. Ovviamente, vi potranno essere scritte le sole qualifiche riconosciute e realmente possedute al momento della produzione dello stesso: affinchè la qualifica di Psicologo sia effettiva, serve anche l'iscrizione all'albo
Ciao ragazzi se posso darvi un consiglio, ma è la mia personalissima opinione, io investirei un pò di più sulla parte "grafica" del nostro lavoro..sono evidenti le differenze tra un sito o un biglietto da visita "fai da te" ed uno fatto da un prefessionista; mi rendo conto che all'inizio si cerca di ammortizzare ogni spesa finché gli incassi non sono più stabili, ma è anche vero che l'impatto iniziale è molto importante: ho visto biglietti da visita di vari professionisti davvero confusi che non lasciano nulla e altrettanti biglietti da visita lineari ma allo stesso tempo d'impatto!
Se volete io conosco un ragazzo che lavora davvero bene e i prezzi sono davvero contenuti rispetto alla media :approved: per ogni informazione contattatemi!