Giusto, in questo caso non hanno motivi per opporsi alla prescrizione di un farmaco.
Se ciò che contestano nell'aborto è l'uccisione dell'embrione in questo caso non accade, anzi si cerca proprio di evitarlo.
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Che non sia una linea politica? Come suggeriva Luisa alcuni messaggi fa.
Rifacendomi all'articolo i presidi medici citati sono per la maggior parte strutture cattoliche ergo se la struttura ha una data posizione a riguardo di una tematica allora anche chi vi opera ne viene più o meno pesantemente influenzato...
possibile.
ma allora bisognerebbe fare molta più informazione,in modo che quando una donna si sente rispondere che non le si può prescrivere la pillola del giorno dopo,allora si possa giustamente ribellare e dire che ciò non è possibile!
e comincio a pensare che il fatto descritto nel post di LuisaMiao,di non voler rilasciare dichiarazioni,sia proprio per il motivo che l'obiezione di coscienza non esiste.
è comodo per lo Stato mantenerci ignoranti!
Ho ritrovato l'articolo di cui parlavo prima: dall'Espresso I signor NO
Concordo; l'informazione è basilare.
Inoltre penso che un numero di obiettori di coscienza così elevato e con una concentrazione così alta per presidio medico non sia accettabile.
Quando si presenta una situazione di questo tipo ci sono gli estremi per parlare di illegalità?
In fondo non viene erogato un servizio che per legge dovrebbe essere garantito creando così dei disagi al paziente.
Ecco le motivazioni "etiche" di un obiettore di coscienza tratte da uno stralcio dell'articolo postato da Luisa: "Scusi, perché ha scelto di fare l'obiettore?". Seduto sul divanetto di un grande ospedale romano, F.T. sembra sorpreso. Quarant'anni, occhialini alla moda, chiede quasi risentito: "E perché dovrei mettermi in rotta col mio primario che di aborti proprio non vuol sentirne parlare e rovinarmi la carriera per un lavoro umiliante che nessuno mi obbliga a fare?".
Alla faccia della concezione etica! Non ho proprio parole per descrivere queste persone.
mi sembra,correggetemi se sbaglio,che la maggioranza degli obiettori sia di sesso maschile..che strano...e che presunzione che hanno gli obiettori!
secondo me sì che è illegale:credo si possa parlare di interruzione di pubblico servizio
si lo sarebbe se non venisse chiamato il medico esterno che pratica lui gli IVG.
Certo che per le donne così dev'essere ancora più deprimente e dare una bella ravvivata ad ogni possibile senso di colpa:zott:
ma io non mi riferivo all'IVG,per cui c'è l'obiezione,ma alla pillola del giorno dopo,per cui l'obiezione non è prevista.cioè,in sintesi,non è prevista l'obiezione,obiettano,non fanno uno straccio di dichiarazione e tutto ciò non si può fare...io continuo a dire che nel caso della pillola del giorno dopo è interruzione di pubblico servizio,soprattutto perchè si deve prendere entro un tempo ben preciso(e una non dovrebbe stare a girare ospedali con medici come si deve);per l'IVG c'è più tempo
Esatto; in questo caso questa motivazione non sussiste perchè non ci troviamo di fronte ad un embrione ma anzi evitiamo che si formi piuttosto che ucciderlo in un secondo momento.
A rigor di logica chi è contrario all'aborto dovrebbe favorire la prescrizione della pillola del giorno dopo e non ostacolarla.
Questo infatti fa nascere un puro controsenso: non vuoi che si pratichi l'aborto ma negando la pillola del giorno dopo operi in modo che in un secondo tempo si sia costretti a ricorrere all'interruzione di gravidanza volontaria.
Questo controsenso dovrebbe far riflettere e dare il sentore che forse ci troviamo di fronte a qualcosa che non quadra.
Dall'articolo postato emerge che spesse volte in ambedue i casi, IVG e pillola del giorno dopo, non si tratta di una scelta etica ma bensì politica e di convenienza.
In generale credo che pensino che è un principio di vita, comunque dovrebbe essere garantito un servizio con un operatore non obiettore per contraltare dell'obiettore.
Chissà se qualche associazione di utenti francesca.it, potrebbe chiarirti se è interruzione di pubblico servizio:mumble:
Questo andrebbe benissimo se gli obiettori fossero una minoranza ristretta, ma siccome ce ne sono tanti, l'unica via secondo me è l'obbligo, anche se in linea di principio sono sempre per la libera scelta.
nei fatti non so se sia possibile non assumere qualcuno per via delle sue convinzioni etiche (o politiche? :asd: ), ne uscirebbe fuori comunque una discriminazione in qualche modo. Certo, almeno non dovrebbero esserci nelle strutture pubbliche.
Ma al di là di questo, e se per assurdo (e neanche tanto) tutti i medici fossero obiettori? Che si fa? Tu hai ragione, ma non è possibile che una donna che deve affrontare il dramma dell'aborto non possa essere serena nel rivolgersi a un medico, o non possa scegliere un medico per la bravura, ma solo perchè tra tanti quello non era obiettore. :argh:
ah, pare che a denunciare la donna napoletana sia stato un portantino o simile.
In effetti non si può fare perchè è discriminatorio: avevo chiesto delucidazioni in merito quando ero al Consultorio Familiare. Alla fin fine è assurdo che il Consultorio che nasce proprio grazie alla 194 e per la sua applicazione totale, poi si trova pieno di medici obiettori e quindi si snaturi il senso stesso del Consultorio.
Ogni medico ha la sua coscienza e nessuno lo può obbligare a fare una cosa contro di quella. Ma la legge parla chiaro: l'obiezione si può fare solo relativamente all'IVG e all'aborto terapeutico, non c'entrano nulla la contraccezione (e ci sono ginecologi obiettori che non prescrivono nemmeno la pillola ) o la contraccezione d'emergenza come nel caso della pillola del giorno dopo. Questi due aspetti fanno parte del proprio lavoro, come ce ne sono altri che possono urtare o meno la sensibilità etica di molti in altri lavori. Quando uno sceglie un lavoro, un pensierino anche su dove si colloca quel lavoro e tutte le sue pratiche nel proprio mondo di valori e concezioni etiche forse è il caso di farlo.
Lo Stato ha comunque il diritto di garantire un servizio che riconosce per legge. Se no, alla fin fine, si arriva ad avere l'aborto legale ma impraticabile. Con relativo ritorno alle *mammane* e ai danni che queste provocavano...
se ci pensate in questi anni, non ostante battaglie legali e civili vinte, certe cose seppur legali rimangono pressochè impraticabili, o cosi stressanti e difficili da farsi che è come non fossero legali...vedasi l'aborto appunto...bel paese...:zott:
aggiungo a posteriori...che se qualcuno muove qualcosa, diventa talmente un lungo e lento parlamentare(oltrechè inconcludente) che non si risolve MAI NULLA! RABBIA!
e poi tra tanti bla bla del picchio ti vedi una povera donna uscita dalla sala operatoria con i carabinieri che fanno accertamenti che la aspettano! VERGOGNA!
Bell'essere umano colui che ha fatto la segnalazione...un difensore delle virtù e della vita, dell'umano....SEEE BELLA UMANITA' ... bah
Continuo ad essere d'accordo con quanto hai scritto.
Il problema è che l'applicazione della legge non viene rispettata appieno; massimo rispetto agli obiettori di coscienza, come ho espresso nei precedenti messaggi, però l'erogazione del servizio deve essere garantita.
Esatto, purtroppo a pagare sono sempre i piccoli.
Sono rimasta disgustata dal comportamento tenuto dal portantino che ha riportato informazioni mendaci, visto che l'intervento è stato eseguito nel pieno rispetto della tempistica indicata dalla legge, causando notevoli disagi a quella povera donna.
Inoltre, se è possibile, ciò che è peggio è stato il comportamento tenuto dalle forze dell'ordine; penso che neanche con il peggior latitante avrebbero tenuto una condotta del genere: si trattava di una donna che aveva appena subito un intervento ed era addirittura ancora sotto anestesia.
Che vergogna!
Questa donna ha subito un doppio disagio: il primo dato dall'intervento a cui è stata sottoposta, e dubito che l'abbia fatto a cuor leggero visto che si trattava di decidere della vita del figlio, ed il secondo evitabilissimo dato dall'ignoranza e dell'insensibilità delle persone.
In questo caso non si può neanche parlare di umanità.
stamattina ho visto la rassegna stampa:sono a dir poco allibita dalla copertina di Panorama,secondo cui "qualche volta bastano 300 euro,i pannolini gratis e un supporto psicologico" perchè la donna non abortisca più...
secondo me i giornalisti in questione non hanno ben capito quanto si spende per un bambino,specie molto piccolo..e se pure fosse che qualche volta succede,questo non comporta automaticamente che si possa generalizzare e risolvere certi problemi con "300 euro e i pannolini",e di conseguenza di avere trovato la panacea per tutti i mali..ma per cortesia..
fra un pò troveremo medici obiettori che raccolgono i preservativi usati nelle piazzole per recuperare i poveri spermatozoi....:mumble: mentre nel mondo tanta gente muore di fame e guerra.
Ma poi mi sorge una domanda..non si accorgono che di questo passo potremmo avere anche delle donne che si trovano a doversi sottoporre all'aborto perchè nessuno gli ha prescritto per tempo la pillola del giorno dopo? Questo ovviamente porterà le donne a patire una sofferenza inutile..e porterà alla morte di un feto che altrimenti non sarebbe mai esisistito! un pò contradditorio..
per non parlare di Ferrara che l'altra sera a Matrix ha detto che la pillola abortiva è una violenza per la donna...
Posto qui questo messaggio che mi è arrivato.
Per rispondere agli attacchi alla Legge 194, si è costituita a Genova una rete di cittadini: rete 194. Sabato 23 febbraio 2008, alle 16,30 in piazza De Ferrari, (angolo largo Pertini), lo stesso gruppo autonomo ha convocato una manifestazione in difesa della libertà delle donne di decidere in materia di scelte riproduttive, contraccezione, sessualità.
Sul sito rete194.wordpress.com Iscriviti alla nostra Newsletter! « #Rete194 illustrate le iniziative, le adesioni all'appello e raccolti documenti.
Per info e per essere aggiornati con la newsletter scrivete a : [email protected]
Dal Corriere.it di oggi:
Citazione:
«La 194 va sostenuta, sì alla Ru486»
La Federazione degli Ordini dei medici: «La legge è solida e moderna. Favorevoli alla pillola abortiva»
ROMA - La legge 194, «pur scontando ritardi e omissioni applicative, a distanza di 30 anni dimostra tutta la solidità e la modernità del suo impianto tecnico-scientifico, giuridico e morale. Occorre supportarla». Parola della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), che si schiera decisamente a favore della legge sull'aborto, tornata a essere oggetto di dibattito e di 'scontrò politico', in un documento che affronta diversi temi bioetici e che è stato messo a punto durante la riunione del Consiglio nazionale a Roma.
PIENA ATTUAZIONE - I rappresentanti dei camici bianchi sono anche a favore della pillola abortiva Ru486, non ancora autorizzata in Italia: va data piena attuazione alla legge, sottolineano, «compreso l'articolo 15, laddove raccomanda 'l'uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell'integrità psicofisica della donna e meno rischiose per l'interruzione di gravidanza'». Nel documento della Fnomceo si evidenzia come si debba sostenere la legge 194 «incrementando l'educazione alla procreazione responsabile, il supporto economico e sociale alla maternità, soprattutto in quelle fasce di popolazione dove il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza resta alta, quali ad esempio adolescenti ed immigrate». Nel testo si parla anche di pillola del giorno dopo, il contraccettivo d'emergenza che troppo spesso è difficile riuscire ad avere. «Non può incontrare surrettizie limitazioni - afferma la Fnomceo - che ostacolino la fruizione del diritto della donna che intenda prevenire una gravidanza indesiderata e un probabile successivo ricorso all'aborto». In sostanza, «pur riaffermando con forza il diritto del medico alla clausola di coscienza prevista all'articolo 22 del Codice deontologico», i vertici dei camici bianchi italiani non possono non richiamare l'attenzione sull'obbligo, previsto dallo stesso codice, per il medico di «fornire al cittadino ogni utile informazione e chiarimento». E ancora, «la tensione tra il diritto del medico alla clausola di coscienza, e quello del cittadino alla fruizione della prestazione riconosciuta come disponibile, non fa venir meno l'obbligo anche deontologico dei medici ad adoperarsi al fine di tutelare l'accesso alla prestazione nei tempi appropriati».
PREMATURI - La Fnomceo afferma inoltre, a proposito dei feti prematuri, che bisogna «salvaguardare la vita dei piccoli nati estremamente prematuri, evitando ogni forma di accanimento terapeutico». Nel dettaglio il documento sottolinea che «il medico, come sempre, quando sussistano possibilità di vita autonoma del feto, debba adottare tutte le misure idonee a salvaguardarne la vita, ispirando il proprio comportamento caso per caso, secondo un'appropriata e autonoma valutazione clinica, evitando ogni forma di accanimento terapeutico». La Fnomceo ribadisce, inoltre, «il valore morale e civile di un processo di informazione e consenso che deve coinvolgere i genitori in scelte sempre drammatiche e difficili».
Piccola appendice alla discussione.
Come già detto,io personalmente sono contraria all'aborto. Eppure, leggendo le varie opinioni, sentivo che c'era qualcosa che non mi tornava.
Riflettendo per conto mio ho capito cos'era. Signori: senza voler togliere nulla all'importanza dell'argomento, che è fondamentale, mi chiedo: ma davvero in Italia non c'è nulla di più urgente di cui parlare?
Abbiamo gente che crepa sul posto di lavoro, ospedali con le pareti d'amianto, milioni di persone a spasso perchè non trovano lavoro, altrettanti che vengono sfruttati vergognosamente,pensionati campano a caffellatte perchè non si possono permettere altro....e la cosa più urgente di cui disquisire è l'aborto? Ma non fatemi ridere.
Non ne voglio fare una questione economica, sappiamo bene che nonè così. Sappiamo che c'è chi abortisce per libera scelta, e c'è chi lo fa perchè è sola, o ci si sente, o pensa che potrebbe esserlo, o peggio, vorrebbe magari tenere il bimbo e non lo tiene perchè magari è precaria, il compagno pure, e poi il bambino con che lo cresciamo? con le chiacchiere di chi con le posizioni pro o contro aborto ci fa le campagne elettorali?
quindi sono giunta a una mia conclusione. le campagne anti aborto,se proprio le vogliamo fare, facciamole dando iniezioni di fiducia. creando cioè le condizioni adatte a crescere un bambino, stando vicino a chi il bimbo lo vuole e non può tenerlo per motivi esulanti dalla propria volontà, e magari evitando di infierire su chi invece non lo tiene, magari pensando che la donna che abortisce sta già soffrendo abbastanza, senza che altri ci buttino il carico da novanta.
questo è quello a cui sono giunta.
Nuryel, il punto è che c'è gente (come Ferrara appunto) che ha deciso di fare di questo tema la base per la sua prossima campagna elettorale. In pratica facendo tornare indietro di 30 anni i diritti che le donne in Italia hanno conquistato.
Sarei d'accordo anch'io che si potrebbe parlare d'altro. Ma che facciamo? Lasciamo che Ferrara dica *impunemente* tutto ciò che vuole sull'aborto (dimostrando anche di saperne poco...), sulle donne e il loro corpo, sui figli? Lo facciamo andare avanti tanto da fargli fare una bella proposta di legge contro la 194? :zott: Mi spiace, ma io non ci sto proprio....
Ma Luisa, io non mi riferivo certo a noi del forum!!!!
Forse mi sono espressa male....
In primis non significa che se un utente non interviene ad una discussione non si interessi alla tematica, anzi, spesse volte è una scelta dettata semplicemente da una questione di tempo, purtroppo non è possibile partecipare a tutte le discussioni interessanti ed importanti.
Per me personalmente in questo caso la molla è stata la maggiore indignazione.
Come donna mi indigna molto pensare che qualcuno possa decidere per me e per il mio corpo e limiti la mia libertà, ma allo stesso modo mi indigna sapere che ci sono persone che muoiono sul lavoro, persone che sono costrette a vivere una vita di stenti perchè i potenti possano vivere una vita d'agi, eccetera.
Inoltre pensi veramente che tutte queste cose di cui parli non siano concatenate tra loro?
La libertà personale ed il rispetto della persona toccano ed accomunano tutti questi campi: la sicurezza sul lavoro, la libertà nel decidere se portare a termine una gravidanza, lo stato degli ospedali, eccetera...
Secondo me chiudere gli occhi su un problema non va a beneficio degli altri ma a loro scapito.
Perdonami ma se è un argomento fondamentale, come tu giustamente dici, allora perchè non dovrebbe essere paragonato alla sicurezza sul lavoro o nelle strutture ospedaliere?
Vorrei ricordarti che l'aborto è un intervento e che può anche causare la morte.
In più se diventasse illegale non potrebbe più essere eseguito nei presidi medici ma sarebbe svolto in modo illegale con tutto ciò che questo comporta; dagli interventi clandestini, svolti da personale certamente non qualificato, o come sta attualmente accadendo praticato con medicinali prescritti per altre patologie che inducono l'aborto e che possono causare gravissime emorragie se non il decesso.
Pensi che i soldi e le possibilità economiche non influiscano?
Influiscono eccome.
A prescidere da questo penso che non si possa generalizzare anche perchè le scelte in quest'ambito sono personali ed assolutamente non discutibili.
Ciò che preme in questo caso è fornire a tutte gli strumenti per poter scegliere.
Vero, i politici stanno strumentalizzando la cosa per cercare di trarne vantaggio, ma le persone non sono così ingenue da non accorgersene.
Piuttosto penso che questa situazione stia generando un clima di forte interesse per l'argomento con tutto ciò che ne consegue: maggior attenzione nei confronti della condizione femminile e della maternità, condizione in cui si trovano i presidi medici, leggi che disciplinano quest'ambito e tutto ciò che vi è correlato.
Penso che le campagne anti-aborto non debbano esistere, piuttosto io parlerei di campagne di supporto per le donne che si trovano a dover decidere se abortire o no.
Sono d'accordo sull'implemento ed il potenziamento di servizi come: strutture per l'infanzia che accolgano i bambini quando le madri sono al lavoro o comunque impegnate, sovvenzioni per permettere di crescere i figli più facilmente (altro che 300 euro!), supporto da parte delle strutture, leggi più efficaci che garantiscano di conciliare il lavoro alla maternità (pensiamo che purtroppo ci sono ancora donne che vengono licenziate quando i datori di lavoro scoprono che sono incinta), in generale agevolazioni che rendano il compito delle madri più semplice.
Tutto questo non solo per le donne che sono indecise se abortire o no ma per tutte.
A questo dovrebbero puntare i politici.
boh saò matto, pur da uomo lo trovo un argomento se non di piu, altrettanto fondamentale come sicurezza sul lavoro pareti d'amianto di ospedali ecc ecc
-parto forse dalla stupida idea che la LIBERTA' individuale è un fondamento di una società ben organizzata, un principio sacro che è alla base di tutto, secondo me c elo puoi iinfilare pur ein temi come sicurezza sul lavoro se ci pensi....
-è indegno e lo ribadisco che un paese socialmente evoluto, "avanzato", cosi democratizzato(:tajo:) e culturalmete fondato, poi vada a blaterare secoli su un tema che riguarda la libertà individuale SOLO perchè dietro l'angolo mi spunta un santone qualsiasi che mi fa la predicozza morale secondo i suoi dei??
oh ma è follia???
hai problemici etico-religios-morli?bene fatti la regola e adeguati!!!affar tuo , HAI LA LIBERTA' DI SCELTA senza che nessuno ti dica niente...
-pensare che una donna possa compiere un aborto con leggerezza tanto da fargli regole e leggi per controllarla è pura follia...io da uomo dfficilmente riesco a immaginare esattamente cosa potrebbe provare restando incinta, scegliendo un aborto...credo che sia una decisone, un momento che ti segna tutta la vita, qualunque cosa faccia!!! e ne ho conosciute diverse donne che si son trovate in questo bivio e garantisco che non è una scemenzuola che si prende alal leggera...
-ma smettiamola con sti moralismi del piffero è una discussione politica che nemmeno dovrebbe esistere...pensiamo ad altri paesi dove son avantissimo rispetto a noi riguardo TOLLERANZA, LIBERTA', ACCETTAZIONE dell'essere umano in quanto tale, al di là di gusti, credo religiosi e affini......
P.S. : io chiamo assassini coloro che uccidono la mia libertà con regole morali imposti da questo senso di grande spiritualità.... :D
forse non era chiara la vena sarcastica del mio discorso.
anch'io avevo interpretato in modo negativo la prima parte dell'intervento di Nuryel, e mi è venuto subito da dire che anche se ci sono milioni di argomenti importanti e pressanti, questo lo è altrettanto se non di più, e che non ci si può focalizzare tutti sulle stesse cose, perchè se parli delle pensioni misere, qualcuno dice "state a pensare alle pensioni, e non parlate dei disoccupati", parli dei dispccupati "e l'aborto dove lo mettete?", parli dell'aborto "e gli asili?" insomma non se ne esce più, quindi secondo me bisogna parlare di tutto.
Però penso di aver capito che non era questo che intendeva Nuryel quando ho letto la seconda parte che ho quotato, perchè se ho capito bene quando lei parla di campagne antiaborto intende cercare di diminuire il numero di aborti che si potrebbero evitare attraverso una maggiore assistenza alle donne, e non solo i famosi 300 euro con cui lo stato pensa di avere la coscienza a posto. Mi sembra sensato, e in pratica è la stessa cosa che abbiamo detto anche noi altri.
Ho capito male?
e allora non parliamo di campagne anti-aborto (o pensiamo davvero che esista il mondo ideale che pensa la Binetti dove l'aborto sia uguale a zero? :zott:), ma bensì di campagne e di provvedimenti sociali e politici a favore della maternità. perchè non è la stessa cosa: di gente che continua a sparare contro la 194 ce n'è tanta in sti giorni, ma di gente che abbia fatto proposte concrete e attuabili che vadano a favore della maternità, delle donne e dei bambini, non se ne sono proprio viste....
Se Ferrara ci tiene tanto a definire le donne "assassine" perchè non smette di fumare? Non sa quanta gente muore di fumo passivo?
moratoria contro il fumo
e perchè non mangia un po' di meno? non sa che il sovrappeso aumenta il rischio di molte malattie? anche uccidere se stessi è contro la chiesa no? per non parlare delle spese sanitarie che ci toccherebbe sostenere se si ammalasse..
moratoria contro l'obesità
:)
Non metto in dubbio che possa essere così.
Ma io non riferivo tanto a Nuryel in particolare, quanto al clima che c'è in giro... Quella che si sta facendo é una campagna anti-aborto: da dove esce? dopo 30 anni ci si sveglia tutti una mattina e comincia la caccia alle streghe (aborto=assassionio, donne=assasssine)? C'è una proposta, una solamente, che vada a protezione della donna, della sua salute fisica o psichica, della maternità?
Tutto questo non si vede: si vede solamente un attacco all'autodeterminazione delle donne. E basta che l'ultimo arrivato lo metta in dubbio, che tanti gli corrono dietro.
La qual cosa, un po' fa paura. O no?
E appunto legato al clima di cui parlavo prima, dal Corriere.it:
Citazione:
Avvenire: «Testo dei medici è un falso»
Il quotidiano dei cattolici: «Il documento diffuso non è quello approvato dai 103 presidenti degli Ordini»
ROMA - Un documento «choc» che però non è quello votato dal consiglio dei 103 presidenti degli Ordini provinciali dei medici: è l'accusa lanciata dal quotidiano dei vescovi "Avvenire" contro la nota diffusa sabato - in nome dell'associazione dei camici bianchi - su aborto, pillola del giorno dopo, diagnosi pre-impianto nella fecondazione assistita e assistenza ai neonati estremamente prematuri. Si tratta «di un fantomatico documento», afferma il giornale cattolico: il consiglio nazionale della Fnomceo - spiega Avvenire - aveva in realtà approvato una riflessione in nove cartelle sul ruolo dei medici nella società. «Strane manovre - si legge nell'occhiello dell'articolo -: l'assemblea approva una relazione sulle politiche sanitarie in vista delle prossime elezioni. Invece alle agenzie di stampa ne viene inviata una su pillola abortiva e assistenza neo-natale».
CONTRO VERONESI- "Avvenire"attacca anche la candidatura dell'oncologo Umberto Veronesi nelle liste del Pd, come pure la presenza di radicali (il cui comitato nazionale ha dato nel frattempo il via libera all'unanimità alla mozione generale che prevede di dare "immediata attuazione" all'accordo elettorale e politico con il Partito democratico). «È impossibile ignorare quale sia l'antropologia di Umberto Veronesi», si legge in un editoriale firmato da Francesco D'Agostino. «È impossibile - aggiunge - ignorare la visione libertaria (e non liberale, come viene spesso arbitrariamente presentata) di chi ha sempre militato nel Partito Radicale».
REAZIONI - La presa di posizione del quotidiano dei vescovi suscita una serie di reazioni. Per Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato e candidata alla presidenza della Regione Sicilia, «è davvero strano che ci sia chi contesta la presa di posizione della Federazione degli Ordini dei medici sulla 194. Sarebbe ora di smettere di fare di questo argomento un tema di polemica politica». Pino Sgobio, capogruppo del PdCI alla camera dei Deputati, dice «no a chi vuole riportare indietro le lancette del tempo e no alla continua ingerenza della Chiesa su questo argomento. Le critiche dei fondamentalisti italiani al documento della Federazione dell'ordine dei medici mirano a mettere in discussione la 194, che è una legge che tutela la libertà e la dignità della donna». Secondo il presidente dei deputati dell'Udc, Luca Volontè, invece, «la pillola Ru486 è una kill-pill, ha ucciso 16 donne e quindi la sua introduzione in Italia è frutto di esclusivi interessi lobbistici non di oggettive ragioni curative. Il falso documento dell'ordine dei medici conferma le preoccupazioni sulla campagna ideologica ed economica che muove una certa 'medicina'». E per il ministro della Salute, Livia Turco, «il documento siglato dai medici sia un monito, non soltanto per ciò che vi è contenuto, ma anche per la fonte da cui proviene». «È un documento molto importante - ha aggiunto la Turco - un documento senza precedenti, di grandissimo rilievo. Sono rimasta molto colpita. Se i medici, a partire dalla loro scienza e coscienza, dalla loro autonomia, in modo unitario all'interno del loro ordine professionale, hanno sentito il bisogno di dire cose così chiare sulla legge 194, sul modo di sostenere la maternità, sulla tutela della vita a partire dall'attenzione ai parti molto pre-termine, addirittura sulla Ru486, vuol dire che anche loro hanno avvertito un pericolo e hanno sentito il dovere di rassicurare il clima mettendoci la voce dell'esperienza clinica e del sapere medico».
PANTI (ORDINE MEDICI DI FIRENZE): «ACCUSA FALSO IDEA OFFENSIVA» - «L'accusa di falso la respingo come idea offensiva e balZana. Non scherziamo su queste cose». Lo ha affermato il presidente dell'Ordine dei medici di Firenze, Antonio Panti, interpellato sulla presa di posizione del quotidiano «Avvenire». «Faccio parte del comitato ristretto che ha redatto il documento. Un gruppo dove ci sono anche esponenti di varie filosofie», ha riferito Panti. Il dibattito è stato intenso nel comitato ristretto e il documento scaturito «è stato distribuito in cartella già venerdì mattina e illustrato, insieme ad altri documenti presenti in cartella, ai presidenti degli ordini. Non è stato cambiato nessun testo. È stato approvato tal quale». «Non è un testo fatto all'ultimo momento ed è stato presentato a una riunione ufficiale, non clandestina, ci sono i verbali», ha detto ancora Panti che ha aggiunto: «Le contestazioni sono accettabilissime. Il Vaticano ha tutto il diritto di avere un pensiero ideale e filosofico e siamo disponibilissimi a discutere, anche perchè credo che in questi 100 presidenti di ordine siano rappresentate tutte le idee politiche». «Ben vengano quindi le discussioni e le opposizioni ma non nel metodo, democratico e corretto. Non abbiamo fatto - ha detto ancora Panti - nessuna operazione innovativa. Mi meraviglio dell'accusa di falso che non ha senso perchè abbiamo fatto una cosa banale, prendere alla lettera norma per norma il codice deontologico rispetto a queste problematiche. Ci sono tutti i riferimenti degli articoli. Non abbiamo inventato niente di nuovo».
il punto centrale secondo me è questo:
1- l'aborto oggi deve essere considerato, entro un certo limite temporale dal concepimento , un diritto sacrosanto per la donna. Su questo limite temporale non mi esprimo perchè entreremmo in un campo di natura etica, pertanto non so se quanto oggi sia concesso possa ritenersi corretto o meno.
2-Lo stato dovrebbe tassare pesantemente (= far pagare salatamente) tutte quelle donne che, avendo già avuto delle interruzioni di gravidanza, ritornano ad abortire. Così non vedremmo più file di extracomunitari che parassitano sul nostro sistema sanitario e donne recidive (un amico medico mi ha detto come ci siano persone che si son recate ad abortire 4-5 volte con l'atteggiamento di chi va a farsi una scampagnata in montagna. Che almeno paghino!)
E chiedersi, almeno per un minuto, come mai ci sono donne che ricorrono all'abrto 4-5 volte nella loro vita, no vero?
Perchè chiederselo? La spiegazione è bella e data: sono delle sciagurate che se ne fregano della contraccezione e così pensano bene di fare l'IVG quando poi rimangono incinta. :zott::zott:
Ma forse (e dico, forse) le cose sono un filo più complicate di così: l'atteggiamento di chi va a farsi una scampagnata in montagna non sarà un modo per proteggere la propria mente da quello che si va a fare? No, perchè mai degli psicologi dovrebbero pensare a queste cose, tipo i meccanismi di difesa? Se minimizzo quello che faccio o sto per fare, mi farà meno male moralmente e psicologicamente.
Ps: Se chi va a fare il secondo aborto paga, allora mi pare corretto far pagare anche tutti gli uomini di mezza età che giocano a calcetto sconsideratamente e poi si fanno male alle ginocchia e chiedono al SSN un intervento per metterglielo a posto....
ziogargamella, anche se ci fossero donne che prendono alla leggera l'aborto (e ne dubito molto, come ha detto anche luisamiao) pensi che pagando lo prenderebbero sul serio? Non vedo proprio come possa essere una cosa utile una multa.
cosa c'entra il calcetto?Se mi faccio male giocando a calcio è una eventualità non prevedibile, se faccio sesso non protetto e rimango incinta forse non ho preso le necessarie precauzioni. . . o no?! o se gli aborti sono tutti il derivato di preservativi bucati dimmelo!! Quando la cosa è recidiva io la chiamo stupidità, o superficialità, a te il termine più adatto. Certo che pagando non si risolve il problema e non credo possa essere una misura preventiva, però intanto il sistema sanitario non dovrebbe sobbarcarsi queste persone che vanno e vengono più volte fare una IVG. In quanto ai meccanismi di difesa, al di là che quanto hai scritto a tal proposito è teoricamente opinabile, non c'entrano proprio nulla, stiamo parlando di altro.
Baci a tutti vado a mangiare...bona serata
Perdonami ma chi è che dice che una donna abortisce: "4-5 volte con l'atteggiamento di chi va a farsi una scampagnata in montagna"?
Mi sembra un giudizio un po' superficiale e di parte: cosa ne sanno gli altri di quello che passa nella mente di una persona che abortisce?
Poco o nulla.
Ognuno vive questa situazione in modo soggettivo e non vedo perchè si debba generalizzare.
A prescindere da questo, certo ricorrere all'aborto non rappresenta la soluzione migliore; in questo caso mi riferisco ai danni fisici e non entro nel merito di quelli a livello psichico.
Lungi da me dire che l'aborto, soprattutto se utilizzato come prassi al posto dei contraccettivi, sia la soluzione ma bisogna considerare più aspetti e non fermarsi al semplice computo degli interventi.
"File di extracomunitari che parassitano"?!
Spesso questa condotta non è data dal disinteresse ma dalla disinformazione e da una condizione di forte disagio.
E' troppo facile giudicare e dire dall'esterno che le persone si comportano con leggerezza ma sapete almeno che cosa c'è alla base? In che retroterra vivono queste persone? Se hanno modo di informarsi sui metodi contraccettivi? Se se li possono permettere?
E' troppo facile fermarsi al mero dato dei soldi spesi per un intervento, come se il problema fosse solo quello.
Mi chiedo come si possa vedere una situazione del genere concentrandosi solo sull'aspetto venale...
Il vero problema è che paghino?!
No, perchè a me il problema sembra proprio un altro; in questo modo si ritorna nuovamente a parlare del ruolo della donna all'interno della società e della condizione in cui vive.
Inoltre pensi che la soluzione per far diminuire gli aborti sia tassarli?!
Nulla di più sbagliato: anzi questo non fa che peggiorare la situazione inducendo automaticamante le donne a praticare l'aborto illegalmente con tutto ciò che ne consegue.
...ho provato un minuto a chiedermi come mai ci sono donne che ricorrono all'aborto 4-5 volte nella loro vita e francamente non ho trovato risposte. Se escludiamo i casi di violenza, perchè non son casi ai quali mi stavo riferendo, ovviamente, riferendomi solo ai casi cosiddetti domestici, quali sono le cause per cui una persona rimane incinta e doversi poi pentire di quanto fatto?
1-......
2-.....
3-.....
4-.....
....a me viene solo in mente una parola:superficialità!
Chi a 40 anni va a giocare a calcetto senza essere adeguatamente allenato, rischia grosso alle ginocchia. E quindi non ha preso le necessarie precauzioni: perciò, secondo il tuo ragionamento, nemmeno lui ha diritto ad unìoperazione gratuita da parte del SSN. Se vuole, la paga: la prossima volta ci penserà due volte a giocare a calcetto.
:argh:
é chiaro che è un esempio "per assurdo", ma se un principio deve valere per le donne e la gravidanza, mi si deve spiegare perchè non debba valere per le ginocchia rotte a calcetto, i fuori pista che sciando si rompono qualcosa, etc etc.
Per quanto riguarda la contraccezione, una domanda: è tutta e solo a carico della donna,vero? Eh sì, perchè nel caso è lei che è rimasta incinta, l'uomo non c'entra nulla.
Poi leggo che scrivi questo...HELP!!Citazione:
quali sono le cause per cui una persona rimane incinta e doversi poi pentire di quanto fatto?
Stiamo parlando anche di quello.Citazione:
In quanto ai meccanismi di difesa, al di là che quanto hai scritto a tal proposito è teoricamente opinabile, non c'entrano proprio nulla, stiamo parlando di altro
Se una donna va a fare un aborto con un atteggiamento che tu descrivi da farsi una scampagnata in montagna, secondo te, non può cercare di distaccarsi dall'evento, di minimizzarlo, di considerare quella cosa come un evento di routine, etc etc per allontanare o non sentire il male che quel gesto comporta?
Ah no, è vero: tutto ciò vale solo nei libri ma non nella vita reale delle persone...
Prova a chiedere al tuo amico medico perchè e quando una donna può arrivare a 4-5 aborti.