si ma se un extracomunitario ottiene la cittadinanza,diventa cittadino italiano,e non credo che possa votare.
non ne sono sicura,ma se fosse cosi' ,e' ingiusto.
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si ma se un extracomunitario ottiene la cittadinanza,diventa cittadino italiano,e non credo che possa votare.
non ne sono sicura,ma se fosse cosi' ,e' ingiusto.
Ma tu non sei lo stesso che consiglia di assestare "calci nelle palle" a chi deride il prossimo?
Ecco il link diretto al tuo messaggio, in caso fosse sfuggito:
http://www.opsonline.it/forum/psicol...ml#post1421706
Gandhiano. :ohoh:
Perchè dare un calcio alle palle a uno che ti deride è violenza?
Se gli dài una coltellata è violenza.
vi faccio da testimone?:yahoo:
Colpirete facilmente i miei zebedei, perchè piuttosto ingrossati da questi 30 post di OT :cute:
Sarà orchite, Biz?
Può essere :sisi:
Ora che fa, concilia o continua con gli OT?
Mi cospargo il capo di cenere e mestamente mi allontano....
io avevo detto cittadino extracomunitario ma residente in Italia, che è la stessa cosa, ma al comtrario, degli italiani residenti all'estero.
se un cittadino extracomunitario acquista (per qualunque motivo) la cittadinanza italiana ha diritto al voto. per quale ragione non dovrebbe averne diritto? :mumble:
Mi scrivono per mail
CCitazione:
ari sottoscrittori della petizione IOVOTOFUORISEDE,
vi scriviamo per comunicarvi il superamento delle 3000 firme alla petizione ad un anno circa dall'inizio della campagna e darvi qualche aggiornamento sulle azioni intraprese in questo arco di tempo.
Tra un mese circa ci aspetta un secondo appuntamento elettorale, quello delle elezioni europee. Anche in questa occasione centinaia di migliaia di cittadini, studenti e lavoratori fuori sede, si troverranno impossibilitati ad esercitare il loro diritto di voto. L'Italia ormai e' rimasta tra i pochi stati in cui non esistono modalita' alternative al voto presso il proprio seggio.
Abbiamo raccolto informazioni su cosa accade in altri stati: Svizzera, Inghilterra, Irlanda, Francia, Belgio, Spagna, Germania, Danimarca, Paesi Bassi. Tutti questi paesi prevedono metodologie svariate di espressione del diritto di voto quali il voto per corrispondenza, per delega o il voto in altro seggio.
Il modo in cui un paese viene governato dipende dalle scelte che i cittadini esprimono tramite il voto, bisogna che questa possibilita' di scelta sia data alla piu' grande maggioranza possibile dei cittadini, senza escludere nessuno, soprattutto quella grande fascia di popolazione, per lo piu' di giovani, che si sposta all'interno del paese.
Vogliamo, in questo mese che anticipa le elezioni europee, rilanciare la raccolta firme per poter essere sempre piu' portavoci di questo disagio. Per fare questo abbiamo bisogno che ognuno dei firmatari della petizione si impegni a diffonderla il piu' possibile tra i proprio amici e contatti. Per raddoppiare il numero di firme basterebbe che ognuno di noi coinvolgesse anche solo un'altro amico/conoscente.
Infine vorremmo riportare un paio di eventi positivi che hanno interessato la campagna:
- L'Onorevole Federica Mogherini, eletta alla Camera nelle scorse elezioni, ha firmato la petizione (n. Protocollo 1460) impegnandosi a fare qualcosa per la causa.
- Lo scorso 4 Aprile, una delegazione dei promotori di IOVOTOFUORISEDE ha fatto avere un volantino della campagna all'On. Antonio Di Pietro.
Questi due avvenimenti non vogliono, in nessun modo, eprimere uno schieramento politico della campagna IOVOTOFUORISEDE. Stiamo cercando l'appoggio e il contatto con tutte le forze politiche di ogni schieramento. Il problema e' senz'altro traversale e non riguarda una sola parte del parlamento. Anzi, invitiamo ciascuno di voi, che abbia dei riferimenti politici o possa portare la questioni nelle sedi legislative di competenza, ad attivarsi come può per il raggiungimento dell'obbiettivo oggetto della petizione.
Il nostro impegno continua per portare avanti la voce di tutti quelli che nella petizione si riconoscono.
Vi ringrazio in anticipo del sostegno che saprete offrire alla campagna.
Grazie
Stefano La Barbera
Benedetto Tagliavia
Ivan Bellinghieri
IOVOTOFUORISEDE
IOVOTOFUORISEDE
aah finalmente posso pubblicamente ammettere con immensa soddisfazione e fierezza che io da quando ho 18 non ho MAI votato..non so nemmeno se ho la tessera elettorale..
non sarò vostra complice porci..
quando un giorno lontano le macchine e gli asini voleranno e si candidideranno persone oneste e di sani principi (:tajo::tajo:) io andrò a votare..
ma il principio è che il non voto assume un significato, se la politica prevedesse che tutte le elezioni avessero un quorum il tuo non voto indicherebbe ribellione verso il sistema politico, invece, purtroppo così non è...........
ed il non voto implica non scegliere, non partecipare, ance se in effetti anche votare ha lo stesso significato visto la tipologia di sistema elettorale :argh:
che fare, allora? sembra essere in un vicolo cieco :argh:
Perchè?
Ci sono le elezioni?
Davvero?!!?!?
E quando? :asd:
p.s.: io alla domenica pomeriggio faccio all'amore, che alla domenica mi viene meglio.
Mi spiace per i candidati....
Bè...mi viene una battuta ma è volgarissima....
Mi spiace che non "premio" il loro vigore lavorativo limitatissimo a questi giorni....ma avete notato che sembra che lavorino solo loro?
In quattro e quattr'otto spuntano e vengono allestite le sedi operative dei partiti...le amministrazioni comunali fanno, inaugurano, ristrutturano,asfaltano, pubblicano, aggiornano, sorridono (molto, troppo maccheccazzoavrandarirdere), concedono...
E dal giorno elezioni+1?
Il nulla
A Pesaro stanno installando delle (inutilissime) telecamere per regolare l'accesso nella ZTL ....ovviamente entreranno in funzione SOLO DOPO le elezioni...ma guarda un po'....
la mia non è ribellione..è disinteresse più completo..
ciò che mi preoccupa è che il "non-voto" va alla maggioranza. Questo mi basta per farmi andare alle urne (di questi tempi..).
Saluti
Leonardo
E' quello che mi ha spinto sempre alle urne...dalle teste che circolano è preoccupante che un Calderoli possa decidere e che io mi astenga :eek:
eh ho capito ma ormai basta!!!
Non è che per non votare l'immondizia si deve per forza votare la cacca!!!
Si arrangino tutti quanti!
E soprattutto imparino a lavorare!!!!
Ieri comune di Jesi: "la stampante si è bloccata" "aiuto aiuto"
"forse si è surriscaldata"
arriva un giovane: "è finita la carta"
io perchè dovrei votare 'sta gente?
Perché è tuo dovere. Anche nei miei confronti.
La cosa che ci dimentichiamo è che se quelli che stanno su ora non fanno il loro dovere, noi siamo uguali a loro se non facciamo il nostro.
Per quel che mi riguarda, dato che di politici seri ce ne sono, invito a votare quelli.
Non è facilissimo individuarli: bisogna informarsi, leggere, indagare sugli operati e non scendere nel qualunquismo da fotocopiatrice della pubblica amministrazione.
Perché così, ragazzi, è davvero facile: dire me ne frego è una bella operazione da Pilato: io me ne lavo le mani, continuo a lamentarmi, il resto sono cavoli vostri.
E leggendo queste parole mi viene da pensare che a noi la democrazia serva a fare chiacchiere da cortile senza il pericolo della persecuzione. Un bello spreco.
Allora, dato che è nostro dovere, che lo si faccia.
Poi ci si pente, si cambia idea, accettando contestualmente che nessuno ci rappresenterà mai appieno ma è insito nel concetto di rappresentanza di più persone.
Ricordate sempre che noi possiamo anche fregarcene della politica: il problema è che è la POLITICA che non se ne frega di noi, ma ci condiziona la vita in un modo sempre più invasivo, che noi lo vogliamo o no.
L'UNICA arma a nostra disposizione ( svalutata, certo, quasi senza significato quanto volete, ma l'UNICA, purtroppo...:( ) è il voto.
Non utilizzarla o sprecarla serve proprio a fare il gioco di lorsignori.
1) Bravi candidati ce ne saranno anche, ma chi decide nella pratica le cose sono i vertici dei partiti
2) Ho sempre detto e scritto che nessun candidato se eletto potrà mai fare i miracoli, quindi importanti sono anche soltanto i segnali o le tendenze intellettuali insomma i "valori" (parolone) che i candidati offrono e comunicano; e io non ne vedo.
3) Personalmente ritengo che se da un lato è vero che il non-voto fa il gioco dell'attuale maggioranza è anche vero che potrebbe diventare una sorta di sprone a un sincero miglioramento nell'opposizione.
4) la gag della fotocopiatrice è drammaticamente ed esattamente vera, così come l'ho descritta e lavorando con le pubbliche amministrazioni, quando vedo gli impiegati che non fanno un emerito c. e soprattutto che in tanti sono degli incompetenti (ma si può ancora sentirsi rispondere "non ho il tempo di fare una e-mail", cazzoooooo!!!) proprio davvero di andare a votare passa la voglia.
E' vero che dire me ne frego è una cosa da Pilato, ma se è mio dovere votare allora è dovere della politica candidare gente PRESENTABILE.
Nella mia città, che avrebbe un gran bisogno di ricambio della secolare giunta di sinistra (che io ho votato in passato) come sindaco antagonista hanno presentato un vecchio politicante che di nuovo non ha proprio nulla.
E allora? Perchè mi devo far schifo e votare questi se questi non sono onesti con me? Fino a prova contraria l'esempio lo devono dare loro (Visto che gli paghiamo lo stipendio); io l'ho dato già troppe volte e troppe volte mi son turato il naso (Sono vent'anni ormai che voto...)
ho detto
Sai perfettamente che così non è
Questo tuo ragionamento se è un minimo accettabile ( accettabile, non condivisibile... ) nelle politiche per via del porcellum, non lo è nelle europee e nelle amministrative, dove ( fino a quando? ) è ancora possibile scegliere tra una pluralità di proposte.
E dire che sono TUTTI uguali e TUTTI ugualmente meritevoli di essere sanzionati è una affermazione che non accetto perchè non corrispondente al vero.
Purtroppo, in ogni caso, in politica non esiste il partito o il candidato IDEALE, quello che rappresenta al 100% le proprie idee e aspirazioni: bisogna INEVITABILMENTE scegliere il meno peggio..
Del resto, siamo sinceri e diciamocela tutta: parliamo tutti di onestà., di necessità di politici nuovi, per bene, corretti, puliti e onesti....
Bene: mettiamo che domani mattina uscisse un nuovo partito che presentasse SOLO persone con questi requisiti, gente nuova ( e, quindi, sconosciuta... :rolleyes: ), pulita ( senza, quindi, clientele o "fan" organizzati ), integerrima ( quindi propensa a far applicare politiche impopolari che tocchino gli interessi di molti... ) etc. etc.
Bene, rispondetemi onestamente: QUANTI VOTI prenderebbe, in Italia, un partito siffatto?...:rolleyes:
Lo zero virgola qualche cosa, NIENTE di più, sarei disposto a giocarmici i miei ultimi 10 euro....
La realtà dell'Italia e degli Italiani è quella che è.... E con quella bisogna fare i conti.
Dirò di più: ostinarsi a guardare e ad amplificare la pagliuzza di qualcuno serve solo a far passare in secondo piano la trave di altri.
Bè io l'ho verificato, poi se non ci credi è un altro problema.
Questo invece lo considero io inacettabile!!!!
Con 'sto discorso quanto politici di minima lavativi di massima disonesti ci marciano??!?!??
Io ho una mia dignità ... Non riesco più, seguendo la linea del meno peggio, ad andare a votare. Non lo trovo giusto. Basta, l'ho fatto per anni, non è cambiato nulla... Basta!!! Vorrei vedere facce e idee e segnali almeno un poco nuovi....
Non ho ben capito, scusa, prima dici che tanto bisogna votare il meno peggio poi "delegittimi" eventuali onesti che vorrebbero candidarsi...
Sono due belle e grosse ragioni per non andare a votare...
addio
Io sono per il votare sempre... Anche quando si e' delusi o magari disinformati o senza una chiara idea politica....
Il mese prima almeno guardare progratti tv... di piu' tipi... leggere piu' quotidiani... Vedere magari cosa ci colpisce di piu'...Poi studiando psicologia riusciamo a capire meglio elementi periferici, frasi ad effetto e presine per il culo mediatiche fatte per illudere il votante.... E poi decidere...
C'e' gente che e' morta per darci questo diritto...che e' l'unica cosa che ci permette di contare qualcosa... ed e' anche una forma di rispetto...
Poi insomma... chi non va a votare (per ragioni non geografiche e non di impedimento) poi non puo' lamentarsi a prescindere se le cose vanno male...
Guarda, non sono in totale disaccordo cioè, non accetto questo punto di vista ma condivido pienamente lo stato d'animo che esprimi.
Il fatto è che, a quel che dici tu, dato che sono i vertici di partito a prendere le decisioni, che sia un vecchio politicante che si presenta, a questo punto non dovrebbe fare la differenza a te, no?
Non ne faccio una questione di destra o di sinistra, anche se io sono storicamente di sinistra, ma recentemente mi sono imbattuta in personaggi che mi sono piaciuti, per il modo di comunicare, per le idee e i valori di fondo (non so, Daniela Melchiorre dei Liberal Democratici per citare un personaggio "lontano" dalla mia fazione di sempre).
Ora, se anche noi che siamo scandalizzati dalla vecchia politica smettiamo di votare, determinati "giovani" non vengono fuori.
E questo mi fa vergognare di essere italiana.
La differenza è che se è tutto già deciso da quelle facce sorridenti è inutile per me andare a votare. Non voglio che poi quella gente ringraziando i suoi elettori ringrazi anche me.
Spero in un futuro quanto più prossimo possibile di tornare a votare.
Confido nelle liste civiche e - paradossalmente - in nuovi partiti.
Ma mi sa che di acqua ne deve passare sotto i ponti, più che altro per risciacquare la mentalità e il modo di fare dei politici, anche giovani (il candidato alle provinciali da me ha 35 anni non ha mai fatto un lavoro vero in vita sua, cosa vuoi che proponga ai cassintegrati???).
Nel frattempo continuo a informarmi ma gentilmente mi astengo.
Allora cerco di spiegarmi meglio...;)
Primo: io non delegittimo AFFATTO eventuali onesti che si presentano, tutt'altro: quando ( come in queste elezioni... ) conta la preferenza, sono ATTENTISSIMO a chi la dò, mi informo pure se si tratta di elezioni locali, localissime...
Purtroppo però per le politiche abbiamo quell'attentato alla democrazia che va ( non per caso...:zott: ) sotto il nome di "porcellum"... E' una legge ( la cui approvazione ha dei PRECISI responsabili....:zott: ) che considero una vera e propria truffa ai nostri danni per mille ragioni e che mi obbliga, non permettendomi una scelta, a sottostare al giogo del "meno peggio"... In quella circostanza, però, non posso non ricordarmi, appunto, CHI ha voluto quell'obbrobrio... E comportarmi di conseguenza....
Il mio discorso sul "partito nuovo", di gente onesta e perbene, scontava, invece, la mia ormai radicata sfiducia nei confronti del popolo italiano quando diventa "corpo elettorale"....
Un partito del genere mai e poi mai potrebbe vincere le elezioni: proprio perchè la maggioranza degli Italiani NON VUOLE essere governata in modo serio, corretto e onesto: questo, spiacevole per quanto si vuole, é UN DATO DI FATTO con cui bisogna fare i conti...
E' diventato palese negli ultimi quindici anni, ma, in realtà, è una costante DA SEMPRE, fa parte del carattere nazionale italiano e affonda le sue radici nello stesso modo in qui il nostro Paese è nato e si è, storicamente, formato.
E allora, se è questa la realtà, sia in elezioni parzialmente proporzionali come quelle prossime venture, sia, ancora di più, in quelle politiche stravolte dal porcellum, è con questo che bisogna fare i conti.....
Se vuoi, come io ti auguro di riuscire a fare, impegnarti a cambiare veramente, ma REALISTICAMENTE, le cose, la strada giusta non è stare alla finestra aspettando Godot: aspettare, cioè, miracolosamente, che gente nuova e pulita riesca a costruire un partito nuovo che possa, non dico vincere, ma neanche lontanamente competere in un sistema politico bloccato come il nostro.
La strada giusta è ENTRARE nel sistema e lavorare per cambiarlo DAL DI DENTRO, in modo, ripeto, realistico, che tenga conto della realtà: come, nonostante tutto, milioni di persone, semplici militanti, cercano di fare quotidianamente col proprio impegno disinteressato, rimettendoci di tasca propria e facendo dei sacrifici perchè non si vogliono rassegnare all'accettazione del "peggio".
Storicamente, esiliarsi sull'Aventino non ha mai portato niente di buono: se non un, un po' ipocrita, orgoglio per il fatto di "stare nel giusto" e di "non essersi abbassato a sporcarsi le mani".
Sporcati le mani, invece, entra nel sistema, impegnati e lavora per cambiarlo DA DENTRO. Sarà, forse, meno gratificante rispetto alla tentazione di rimanere tra le "anime belle e pure": ma se tu e milioni di altri INDIVIDUI lo faranno, sarà l'UNICA possibilità realistica per creare un futuro migliore: o, almeno, meno desolante rispetto al panorama attuale.
NESSUN ALTRO lo conquisterà per te.
Concordo pienamente. Infatti ho grossi e purtroppo gravi dubbi sulla bontà del suffragio universale sempre e comunque.
Concordo in generale ma qui ricasca l'asino.
Io lavoro tutto il giorno.
Se non lavoro mi rilasso o mi dedico agli affetti.
Chi entra in politica lo fa perchè tende ad avere a disposizione del tempo (impiegato comunale ad esempio, 6 ore al giorno più due rientri e tante pause caffè) oppure è un libero professionista che può gestirsi come meglio crede.
Io questo tempo non ce l'ho e non rinuncio agli affetti e alle mie passioni per la politica. Personalmente cerco di informarmi il più possibile di quello che accade in giro...e la risultante per ora è la mia intenzione di non votare.
Vorrei aggiungere consapevolmente, nel senso che ogni volta mi chiedo se voglio votare, rifletto e decido.
L'esempio di chi può entrare in politica perchè ha del tempo è solo il migliore dei casi.
Non scomodo il peggiore dei casi e cioè, vedi l'attuale candidato del centro sinistra alle provinciali di Pesaro, chi entra in politica finto-nuovamente ma che è in realtà è il delfino del delfino del sindaco poi è stato portaborse del vice del gabinetto del sindaco...cioè non ha fatto un ca**o per tutta la sua giovane vita; persone così non danno nessuna speranza di cambiamento nè possono offrire nessun valore aggiunto alla politica.
Ti ammiro per la passione e la fiducia che ancora riesci a porre nella classe dirigente.
ho detto
Condivido con te il discorso del "meno peggio": io non sono per il meno peggio. Non trascuro gli affetti (lavoro, studio, ho 2 figli e anche un marito) eppure mi scarico i programmi, li leggo, decido quello che mi rappresenta di più e lo voto. Provinciali, amministrative, europee, quello che è.
Il programma è buono per la maggior parte dei punti? Lo voto.
Abito in provincia di Milano e devo ammettere che qualche mancanza c'è stata ma il frutto del lavoro di chi ho votato lo vivo ogni giorno e sono tendenzialmente soddisfatta dell'amministrazione e della Provincia.
Mentre per le elezioni nazionali non sono attualmente rappresentata. pazienza. Del resto, si vede, si vede quello che succede con l'astensionismo. E ancora più bruciante è la situazione di questi giorni.
Ti auguro di trovare chi ti rappresenti un giorno. Ma ho la sensazione che non sarà così.
Comunque fatto un giro a guardare i programmi dei piccoli partiti. Come dicevo prima, ce n'è uno che mi ha colpito molto per le tematiche trattate in programma e per l'approccio eco-energetico.
Se non trovi nessuno che ti rappresenti... secondo me non ti sarai impegnato abbastanza! :-D
Il voto non è soltanto il "premio" per un partito o un attestato di condivisione delle sue posizioni e dei suoi comportamenti.
Il voto è anche la "punizione" nei confronti di un partito di cui, invece, non si condividono comportamenti e posizioni.
Forse quest'ultima funzione è ancora più importante della prima: perchè se io governante SO di poter fare quello che voglio perchè, tanto, non dovrò rendere conto per questo nei confronti del corpo elettorale, allora sarò incoraggiato a fare SEMPRE PEGGIO: perchè tanto non dovrò pagare dazio...
Se invece il corpo elettorale è "reattivo" e "punisce" chi non si comporta correttamente, allora tutti saranno stimolati a fare sempre meglio...
Ma se sono solo gli elettori di una parte che, provvisti di adeguata lente di ingrandimento, sono sempre pronti a sottolineare in rosso tutte le manchevolezze dei propri rappresentanti, mentre quelli della parte avversa si bendano entrambi gli occhi di fronte alle cose più evidenti , allora c'è qualcosa che non va, è il funzionamento stesso del sistema ad essere falsato: e tutti ne sono, alla fine, danneggiati.