Intanto la Carfagna querela la Guzzanti.
Manifestazione Piazza Navona:MINISTRO CARFAGNA QUERELA SABINA GUZZANTI « Wildgreta Politics: elezioni 2008, politica,programmi
Intanto la Carfagna querela la Guzzanti.
Manifestazione Piazza Navona:MINISTRO CARFAGNA QUERELA SABINA GUZZANTI « Wildgreta Politics: elezioni 2008, politica,programmi
Hai ragione piccirilla
non doveva dire che la Carfagna è al ministero per quel motivo, anche se il sospetto è venuto pure a me. Non perchè non importa. Non perchè non è fine dirlo. Non perchè una signora queste cose non le dice...
NO
Perchè non è opportuno dare aiuti all'opposizione nè "armi".
Poteva evitare perchè adesso battono la grancassa SOLO sulle sue volgarità.
E il resto dei discorsi portati passa in sordina.
Mi ricorda molto un film
Lenny con Dustin Hoffman.
la Carfagna
ma beata l'ora che l' hanno messa in parlamento
si passa il tempo a parlare se è lì per meriti extra
e se non si sia di aprte a dire certe cosacce
e non si parla di cose ben più importanti.
Al solito
all'italiana...
Secondo me a saperlo Berlusconi
ne portava 10 di carfagne
Ma che paese miserello :asd:
Lo scontro politico si è ridotto alla fondamentale battaglia sulle abitudini sessuali della Carfagna? La Carfagna? ,ma chi se ne frega?Se è per quello in Italia potremmo fare ministro pure Sbirulino,non è che la qualità sia così alta.
Il 14 luglio è l'anniversario della presa della Bastiglia....per fare un confronto....La Carfagna..ma che paese inutile questo :rolleyes:
e certo ha fatto bene,e paolo guzzanti che fa?
SI lamenta con la Carfagna,maperchè non rimprovera la sorella ?
in quel sito ho pure letto
Secondo qualcuno,”Mara Carfagna dovrebbe dimettersi”. Secondo altri, le intercettazioni potrebbero apparire sul web « Wildgreta Politics: elezioni 2008, politica,programmi
che le intercettazioni dovrebbero apparire sul web,non sono proprio d'accordo ma allora la liberta' dove è andata a finire?non posso neanche parlare male di qualcuno al telefono e subito viene riportato online?
Inoltre chi se ne frega delle telefonate bollenti della carfagna con gerry scotti e compagnia bella,sarannoo affari loro o no?a me interessa che lavori e non che sia gay o che tradisca il marito .
premesso che la apprezzo come comica di satira , personalmente ho trovato il discorso della Guzzanti un discorso suicida...
perchè oramai di quella manifestazione verrà ricordato solamente il particolare degli insulti volgari alla Carfagna...io non discuto il contenuto, ma parlo della forma...lei ha scelto una forma che l'ha messa inevitabilmente in una posizione di indifendibilità.
invece non capisco perchè si sono sconvolti tutti perchè Grillo (figura che spesso mi lascia perplessa) ha criticato aspramente Weltroni...è così difficile capire che molti italiani, per essendo "antiberlusconiani", non si sentono rappresentati da uno che dice "porterò ad ottobre gli italiani in piazza"?
mi sembra quasi di essere messa davanti ad un aut-aut...o berlusconi o Weltroni....se si critica uno non si può criticare l'altro...ma dove sta scritto??
beh in realtà i ministri (e non solo dalla carfagna eh...ma in teoria da tutti..destra, sinistra, su e giù) dovrebbero mantenere una certa credibilità,visto il ruolo che gli viene assegnato..ma in Italia non è così per nessuno perchè dovrebbe esserlo per la carfagna :rolleyes: nelle sue mani ci sono "solo" le sorti della legge sull'aborto, della fecondazione assistita, delle coppie di fatto ecc ecc
se non sbaglio paolo è il padre (forza italia), il fratello è corrado.
riguardo al fatto che non ti importi dell'orientamento sessuale di un ministro e sesia fedele o no, certo, sono d'accordo, ma qui si discute il "merito" cioè se qualcuno occupa una poltrona perche possiede "i meriti" o se se li sia "guadagnati" altrove.
stesso discorso valeva quando a promuovere il family day furono molti esponenti del centrodx pluridivorziati e pluri-sposati NOn basta lavorare bene, serve pure una certa dose di coerenza, se fai il ministro o il deputato poi...:medito:
fatemi l´elenco delle persone a cui la carfagna avrebbe concesso favori, poi vi crederó.
1..... 2.....
prego.
Altrimenti continueró a pensare che é solo invidia da parte di 4 studentessine di psicologia che non hanno di meglio da fare che illazioni gratuite senza alcuna prova.
Marco TravaglioCitazione:
l'Unità, 10 luglio 2008
Lettera aperta al direttore
Caro direttore,
quando tutta la stampa (Unità compresa), tutte le tv e persino alcuni protagonisti dicono la stessa cosa, e cioè che l’altroieri in Piazza Navona due comici (Beppe Grillo e Sabina Guzzanti) e un giornalista (il sottoscritto) avrebbero “insultato” e addirittura “vilipeso” il capo dello Stato italiano e quello vaticano, la prima reazione è inevitabile: mi sono perso qualcosa? Mi sono distratto e non ho sentito alcune cose - le più gravi - dette da Beppe, da Sabina e da me stesso? Poi ho controllato direttamente sui video, tutti disponibili su you tube e sui siti di vari giornali, e sono spiacente di comunicarti che nulla di ciò che è stato scritto e detto da tv e giornali (Unità compresa) è realmente accaduto: nessuno ha insultato né vilipeso Giorgio Napolitano né Benedetto XVI. Nessuno ha “rovinato una bella piazza”. E’ stata, come tu hai potuto constatare de visu, una manifestazione di grande successo, sia per la folla, sia per la qualità degli interventi (escluso ovviamente il mio).
Per la prima volta si sono fuse in una cinque piazze che finora si erano soltanto sfiorate: quella di Di Pietro, quella di molti elettori del Pd, quella della sinistra cosiddetta radicale, quella dei girotondi e quella dei grillini, non sempre sovrapponibili. E un minimo di rigetto era da mettere in conto. Ma è stata una bella piazza plurale, sia sotto che sopra il palco: idee, linguaggi, culture, sensibilità, mestieri diversi, uniti da un solo obiettivo. Cacciare il Caimano. Le prese di distanza e i distinguo interni, per non parlare delle polemiche esterne, sono un prodotto autoreferenziale del Palazzo (chi fa politica deve tener conto degli alleati, delle opportunità, degli elettori, di cui per fortuna gli artisti e i giornalisti, essendo “impolitici”, possono tranquillamente infischiarsi). La gente invece ha applaudito Grillo e Sabina come Colombo (anche quando ha chiesto consensi per Napolitano), Di Pietro, Flores e gli altri oratori, ma anche i politici delle più varie provenienze venuti a manifestare silenziosamente. Applausi contraddittorii, visto che gli applauditi dicevano cose diverse? Non credo proprio. Era chiaro a tutti che il bersaglio era il regime berlusconiano con le sue leggi canaglia, compresi ovviamente quanti non gli si oppongono.
Come mai allora questa percezione non è emersa, nemmeno nei commenti delle persone più vicine, come per esempio te e Furio? Io temo che viviamo tutti nel Truman Show inaugurato 15 anni fa da Al Tappone, che ci ha imposto paletti (anche mentali) sempre più assurdi e ci ha costretti, senza nemmeno rendercene conto, a rinunciare ogni giorno a un pezzettino della nostra libertà. Per cui oggi troviamo eccessivo, o addirittura intollerabile, ciò che qualche anno fa era normale e lo è tuttora nel resto del mondo libero (dove tra l’altro, a parte lo Zimbabwe, non c’è nulla di simile al governo Al Tappone). In Italia l’elenco delle cose che non si possono dire si allunga di giorno in giorno. Negli Stati Uniti, qualche anno fa, uscì senz’alcuno scandalo un libro di Michael Moore dal titolo “Stupid White Man” (pubblicato in Italia da Mondadori…), tutto dedicato alle non eccelse qualità intellettive del presidente Bush. Da dieci anni l’ex presidente Clinton non riesce a uscire da quella che è stata chiamata la “sala orale”. In Francia, la tv pubblica ha trasmesso un programma satirico in cui un attore, parodiando il film “Pulp Fiction” in “Peuple fiction”, irrompe nello studio del presidente Chirac, lo processa sommariamente per le sue innumerevoli menzogne, e poi lo fredda col mitra. A nessuno è mai venuto in mente di parlare di “antibushismo”, di “anticlintonismo”, di “antichirachismo”, di “insulti alla Casa Bianca” o di “vilipendio all’Eliseo”. Tanto più alta è la poltrona su cui siede il politico, tanto più ampio è il diritto di critica e di satira e anche di attacco personale.
Quelli che son risuonati l’altroieri in piazza Navona non erano “insulti”. Erano critiche. Grillo, insolitamente moderato e perfino affettuoso, ha detto che “a Napolitano gli voglio bene, ma sonnecchia come Morfeo e firma tutto”, compreso il via libera al lodo Alfano che crea una “banda dei quattro” con licenza di delinquere. Ha sostenuto che Pertini, Scalfaro e Ciampi non l’avrebbero mai firmato (sui primi due ha ragione: non su Ciampi, che firmò il lodo Schifani). E ha ricordato che l’altro giorno, mentre Napoli boccheggia sotto la monnezza, il presidente era a Capri a festeggiare il compleanno con la signora Mastella, reduce dagli arresti domiciliari, e Bassolino, rinviato a giudizio per truffa alla regione che egli stesso presiede. Tutti dati di fatto che possono essere variamente commentati: non insulti o vilipendi.
Io, in tre parole tre, ho descritto la vergognosa legge Berlusconi che istituisce un’ ”aggravante razziale” e dunque incostituzionale, punendo - per lo stesso reato - gli immigrati irregolari più severamente degli italiani, e mi sono rammaricato del fatto che il Quirinale l’abbia firmata promulgando il decreto sicurezza. Nessun insulto: critica. Veltroni sostiene che io avrei “insultato” anche lui, e che “non è la prima volta”. Lo invito a rivedersi il mio intervento: nessun insulto, un paio di citazioni appena: per il resto la cronistoria puntuale dell’ennesima resurrezione di Al Tappone dalle sue ceneri grazie a chi - come dice Furio Colombo - “confonde il dialogo con i suoi monologhi”. Sono altri dati di fatto, che possono esser variamente valutati, ma non è né insulto né vilipendio. O forse il Colle ha respinto al mittente qualche legge incostituzionale, e non me ne sono accorto? Sono o non sono libero di pensare e di dire che preferivo Scalfaro e i suoi no al Cavaliere? Oppure la libertà di parola, conquistata al prezzo del sangue dai nostri padri, s’è ridotta a libertà di applauso? Forse qualcuno dimentica che quella c’è anche nelle dittature. E’ la libertà di critica che contraddistingue le democrazie. Se poi a esercitarla su temi quali la laicità, gli infortuni sul lavoro, l’ambiente, la malafinanza, la malapolitica, il precariato, la legalità, la libertà d’informazione sono più i comici che i politici, questa non è certo colpa dei comici.
Poi c’è Sabina. Che ha fatto, di tanto grave, Sabina? Ha usato fino in fondo il privilegio della satira, che le consente di chiamare le cose con il loro nome senza le tartuferie e le ipocrisie del politically correct, del politichese e del giornalese: ha tradotto in italiano, con le parole più appropriate, quel che emerge da decine di cronache di giornale sulle presunte telefonate di una signorina dedita ad antichissime attività con l’attuale premier, che poi l’ha promossa ministra. Enrico Fierro ha raccolto l’altro giorno, sull’Unità, i pissi-pissi-bao-bao con cui i giornali di ogni orientamento, da Repubblica al Corriere, dal Riformatorio financo al Giornale, han raccontato quelle presunte chiamate (con la “m”). Ci voleva un quotidiano argentino, il “Clarin”, per usare il termine che comunemente descrive queste cose in Italia: “pompini”, naturalmente di Stato.
Quello di Sabina è stato un capolavoro di invettiva satirica, urticante e spiazzante come dev’essere un’invettiva satirica, senza mediazioni artistiche né perifrasi. Gli ignorantelli di ritorno che gridano “vergogna” non possono sapere che già nell’antica Atene, Aristofane era solito far interrompere le sue commedie con una “paràbasi”, cioè con un’invettiva del corifeo che avanzava verso il pubblico e parlava a nome del commediografo, dicendo la sua sui problemi della città. Anche questa è satira (a meno che qualcuno non la confonda ancora con le barzellette). Si dirà: ma Sabina ha pure mandato il papa all’inferno. Posso garantire che, diversamente da me, lei all’inferno non crede. Quella era un’incursione artistica in un genere letterario inaugurato, se non ricordo male, da Dante Alighieri. Il quale spedì anticipatamente all’inferno il pontefice di allora, Bonifacio VIII, che non gli piaceva più o meno per le stesse ragioni per cui questo papa non piace a lei e a molti: le continue intromissioni del Vaticano nella politica. Anche Dante era girotondino?
Il fatto è che un vasto e variopinto fronte politico-giornalistico aveva preparato i commenti alla manifestazione ancor prima che iniziasse: demonizzatori, giustizialisti, estremisti, forcaioli, nemici delle istituzioni, e ovviamente alleati occulti del Cavaliere. Qualunque cosa fosse accaduta, avrebbero scritto quel che hanno scritto. Lo sapevamo, e abbiamo deciso di non cedere al ricatto, parlando liberamente a chi era venuto per ascoltarci, non per usarci come pedine dei soliti giochetti. Poi, per fortuna, a ristabilire la verità sono arrivati i commenti schiumanti di Al Tappone e di tutto il centrodestra: tutti inferociti perchè la manifestazione spazza via le tentazioni di un’opposizione più morbida o addirittura di un inciucio sul lodo Alfano (ancora martedì sera, a Primo Piano, due direttori della sinistra “che vince”, Polito e Sansonetti, proclamavano in stereo: “Chi se ne frega del lodo Alfano”). La prova migliore del fatto che la manifestazione contro il Caimano e le sue leggi-canaglia è perfettamente riuscita.
:tajo: per fortuna ho poco da invidiarle, a partire dal cervello :asd:
comunque, della serie, ma li leggete i giornali?
Domanda numero due, che ci siano in italia persone che occupano posizioni per cognomi, prestazioni, favori e quant'altro è noto fin dall'alba dei tempi (questo sì) e voi fate finta che vada tutto bene cosi.
Se la ns è invidia mi tocca pensare che la vostra è identificazione proiettiva:P
chi di spada ferisce:medito:
vorrei sapere i nomi, please, e i testi della conversazione in cui si raccomanda la carfagna a fare il ministro. Anziché smiles e emoction preferireri vedere contenuti, se ne hai..
non credo che ne trarrei giovamento, ad ogni modo questa é la dimostrazione pratica di quanto ho detto:asd:
:ciao:
guarda, a uno che scrive quello che scrivi tu non posso rispondere altrimenti.
non spreco i miei neuroni preziosi con chi manca di rispetto:rolleyes:
Forse non ti sei ancora accorto che siamo paurosamente OT
Comunque non preoccuparti per i miei contenuti che a quelli penso io
d'altronde noi povere "invidiose" e sfigate studentesse di psicologia.....:D
E' la dimostrazione pratica di un bel niente.
Perchè, lo ripeto, qui nessuno ha sostenuto che la Carfagna ha fatto o meno ciò di cui si è parlato a P.zza Navona, qui si sta parlando appunto di ciò che si è detto.
Ognuno è libero di avere i suoi dubbi in merito.
Ma nulla ti permette di essere offensivo.
Inoltre, vedo che si continua a parlare sempre e solo dello specchietto per le allodole, del caso che ha fatto scalpore nel nostro Paese ben pensante e mal facente..
Ci sono stati altri interventi durante la manifestazione, non ha parlato solo la Guzzanti.
E se proprio vi sta a cuore la Carfagna, c'è un thread creato di proposito.
Due interventi:
Qui ti invito a moderare i termini
Qui invece, in riferimento alle intercettazioni che sono alla base della disputa, devo farti notare che non sono pubbliche e per questo motivo non possono essere trattate come fatti reali, è questo che ziogargamella con il suo linguaggio piuttosto colorito sta dicendo. E ha ragione, nonostante i modi con cui si è espresso
Ribadisco,
qui nessuno ha sostenuto che la Carfagna ha fatto o meno ciò di cui si è parlato a P.zza Navona, qui si sta parlando appunto di ciò che si è detto. Che siano intercettazioni vere o fasulle, che siano solo voci o datti di fatto, qui si parla di ciò che è successo a P.zza Navona.
Ognuno è libero di avere i suoi dubbi in merito.
Ma nulla ti permette di essere offensivo.
Ziogarghiiii ti piace il mio username che mi chiami cosi spesso? non ti sei accorto che il post a cui si riferiva BIZ era di Ketta e non di DASAVIVI
Quindi, se ci ripensi :tajo:
Dai, smettila di stuzzicarmi, sono le 14 e sono convinta tu abbia di meglio da fare :asd:
Divertiti
Edit: aggiungo questo che ho letto poco sopra e ringrazio chi l'ha postato.
Poi c’è Sabina. Che ha fatto, di tanto grave, Sabina? Ha usato fino in fondo il privilegio della satira, che le consente di chiamare le cose con il loro nome senza le tartuferie e le ipocrisie del politically correct, del politichese e del giornalese: ha tradotto in italiano, con le parole più appropriate, quel che emerge da decine di cronache di giornale sulle presunte telefonate di una signorina dedita ad antichissime attività con l’attuale premier, che poi l’ha promossa ministra. Enrico Fierro ha raccolto l’altro giorno, sull’Unità, i pissi-pissi-bao-bao con cui i giornali di ogni orientamento, da Repubblica al Corriere, dal Riformatorio financo al Giornale, han raccontato quelle presunte chiamate (con la “m”). Ci voleva un quotidiano argentino, il “Clarin”, per usare il termine che comunemente descrive queste cose in Italia: “pompini”, naturalmente di Stato. Quello di Sabina è stato un capolavoro di invettiva satirica, urticante e spiazzante come dev’essere un’invettiva satirica, senza mediazioni artistiche né perifrasi. Gli ignorantelli di ritorno che gridano “vergogna” non possono sapere che già nell’antica Atene, Aristofane era solito far interrompere le sue commedie con una “paràbasi”, cioè con un’invettiva del corifeo che avanzava verso il pubblico e parlava a nome del commediografo, dicendo la sua sui problemi della città. Anche questa è satira (a meno che qualcuno non la confonda ancora con le barzellette). Si dirà: ma Sabina ha pure mandato il papa all’inferno. Posso garantire che, diversamente da me, lei all’inferno non crede. Quella era un’incursione artistica in un genere letterario inaugurato, se non ricordo male, da Dante Alighieri. Il quale spedì anticipatamente all’inferno il pontefice di allora, Bonifacio VIII, che non gli piaceva più o meno per le stesse ragioni per cui questo papa non piace a lei e a molti: le continue intromissioni del Vaticano nella politica. Anche Dante era girotondino?
lo so cara, solo che con ketta.it ho perso ogni speranza, contavo sui tuoi preziosi neuroncini :asd:
Ma a P.zza Navona si è parlato dei miei processi logici?
O qualcuno ha parlato delle mie capacità universitarie?
Se ne sono interessati i TG? I giornali? E' di dominio pubblico?
Non mi pare. E ti invito nuovamente a moderarti, evita le offese che, benchè non esplicite, restano comunque offese e anche di basso livello.
E a tal proposito non capisco una cosa:quindi cosa significa? Che ha ragione e può esprimersi come gli pare? Niente polemica, vorrei solo capire, per regolarmi di conseguenza.Citazione:
E ha ragione, nonostante i modi con cui si è espresso
Delle presunte intercettazioni invece ne hanno parlato,, e noi qui ne discutiamo, partendo da quanto emerso dalla manifestazione di P.zza Navona.Citazione:
da Repubblica al Corriere, dal Riformatorio financo al Giornale, han raccontato quelle presunte chiamate
ziogargamella,era quello che ieri cercavo di fare capire a desavivi e ketta_it.
senza prove certe non si puo' accusare in quel modo una persona.
al mio paese ,farlo si chiama "pettegolezzo".
ma ,niente, loro sostengono che sul dubbio si possa costruire una sentenza.
Vuol dire che, in merito a questo messaggio:
Lui ha risposto in maniera poco consona al regolamento facendo notare che le intercettazioni non possono essere prese in considerazione, allo stato attuale delle cose.Citazione:
Originalmente inviato da ketta_it
:lol:
:lol:
Infatti le abbiamo inventate noi le intercettazioni, lo sai? :asd:
Ok Biz, tutto chiaro. :mano:
Piccirilla, forse ti sfugge una cosa, anche se l'ho ripetuta varie volte:
noi non stiamo parlando della veridicità o meno delle prestazioni sessuali della ministra, noi stiamo parlando di ciò che emerso dalla manifestazine di P.zza Navona.
:mumble: Ma chi accusaaa??????Citazione:
senza prove certe non si puo' accusare in quel modo una persona
Il dubbio è legittimo e non costituisce nè sentenza nè accusa.
il dubbio non è mai legittimo.
e voi ,state giustificando la guzzanti.
comunque è inutile rifare gli stessi discorsi.
se due persone hanno avuto la stessa impressione,vuol dire che ,in quello che scrivete emerge una sorta di veridicita' da parte vostra nel sostenere quello che ha sostenuto VERGOGNOSAMENTE la guzzanti.
tu stessa ti sei offesa per quello che ha detto gargamella.
pero' sostieni , senza prove ,che quello che ha sostenuto la guzzanti sia vero.
c'è un po' di incoerenza,a mio avviso.siamo tutti bravi a puntare il ditino,ma quando lo puntano si di noi,ci pizzichiamo.
Io non ho mai detto che quello che ha sostenuto la Guzzanti sia vero.
Ma evidentemente a te fa comodo leggerlo così, che ti devo dire?
Inutile continuare a dire ciò che ho scritto e riscritto..mi sembra che si sia creato un empasse dal quale qualcuno non vuole uscire.
Io me ne tiro fuori.
Scrivo e capite ciò che volete capire.
Questa frase riuscite a leggerla, sì?--->noi non stiamo parlando della veridicità o meno delle prestazioni sessuali della ministra, noi stiamo parlando di ciò che è emerso dalla manifestazine di P.zza Navona.
Ne dubito.
Oh! Brava!
Questo è il punto.
La satira è sempre esistita e di solito è stata molto più violenta di oggi.
è una delle poche armi a disposizione rimaste contro chi gestisce il potere, perchè ormai nel nostro paese non esiste più informazione,ma solo propaganda.
Quando sarà vietata anche la satira saremo dei servi completi: condizione,questa, alla quale aspira la maggior parte degli italiani; più o meno da sempre.
piccirilla, provo a ripetere, forse per iscritto è piu difficile spiegarsi: a noi ,che la ministra abbia fatto o non fatto non interessa.
Ci soffermiamo sulla manifestazione e sui contenuti dei vari protagonisti che ne hanno fatto parte. In merito all'intervento della guzzanti esprimo il mio parere (e non per questo sostengo che debba essere pure il tuo, ma nondimeno accetto che mi si dica velatamente che sono una mentecatta per questo, anche perche in piazza non c'erano 1000 dasavivi clonate che applaudivano) che è il seguente: posto che sia vero, è una schifezza. Se non fosse vero, meglio per tutti W l'italia.
E nel commento che ho riportato di travaglio sull'unita questo è espresso moto bene: è satira. esse-a-ti-i-erre-a.
Qualcuno ha fatto letteratura latina e greca? Beh, allora se si, non c'è da scandalizzarsi molto. Infatti io non mi scandalizzo.
Quoto.
A parte che l'accostamento della Guzzanti ad Aristofane mette semplicemente i brividi...
A parte questo, dicevo, vorrei capire se l'alibi di aver fatto "satira" copre anche la possibilità di infamare le persone senza avere riscontri certi e (sarà un caso?) sempre a senso unico...
Mi risulta che chi faceva satira (nell'Antica Grecia come nell'Antica Roma) non fosse (come i sedicenti comici attuali) prezzolato e "cliente" di questa o quella ideologia/corrente politica...ma fosse un fustigatore dei costumi a largo raggio....
Se basta salire su un palco e sproloquiare, insultando Tizio e Caio, per essere considerato un fine satirico (addirittura "mitico", per persone di scarsissimo senso critico) allora quello che abbiamo (in tutti i sensi) è proprio quello che meritiamo....
Non è affatto vero, la maggior parte dei satirici, soprattutto romani, erano fortissimamente schierati, e il più delle volte difendevano gli amici e schernivano i nemici politici. Vedi Nevio, Catone il censore, Lucilio, Catullo e tanti altri.
Il termine stesso "cliente" è nato a Roma, e il 99% dei letterati romani erano clienti di qualche potente.
Detto questo, ora siamo nel 2008 e non nel 100 a.C.
A me non è piaciuto granchè il tono della Guzzanti, e se fossi la Carfagna di certo mi riterrei offesa, ma molti dei contenuti della manifestazione li condivido e mi dispiace che di questi contenuti non si parlerà perchè la querelle Carfagna-Guzzanti monopolizzerà i media...che spreco!
Ayax, sminuire l'interlocutore attaccandolo personalmente a scapito delle sue posizioni mi pare un atteggiamento primitivo e arcaico
non possiamo sbattere i piedini e dare degli stupidi (sinonimo di persona con scarsissimo senso critico) a chi non la pensa come noi, altrimenti benvenuto nel circolo degli stolti
:mumble:
rispedisci pure non mi offendo:asd: ma non hai colto il punto fondamentale: numero uno, vuoi continuare ad analizzarmi o ritieni piu opportuno parlare di fatti? perche se no mi sdraio su un divano
secondo, l'atteggiamento qui discusso è dare della stupida a me (persona che definisce mitica la guzzanti evidentemente con scarsissimo senso critico) che ho una oPINIONE diversa dalla tua (evidentemente)
allora, non ci siamo capiti. La guzzanti, per me, parafraso, ha detto se tizia ha conquistato il trono facendo xxy:asd: fa ribrezzo.
do you know "ribrezzo"? non ha detto "ministra sei scema perche hai fatto xxy io non lo farei" (che poi chi di dovere se ne interessera')
A parte il fatto che uno può essere intelligente ma avere scarso senso critico.
Nel senso di assumere prese di posizione militanti, come fai tu, con scarsa obiettività.
E' un offesa?
La Guzzanti ha diffamato una persona.
Penso che sul punto non ci sia da argomentare oltre.
questo lo dici tu. tua opinione dalla quale mi dissocio
ma militante de che???
ma dove militerei scusa??? strabuzzo gli occhi davvero!!!! ma da dove lo capite scusa? io non chiamo militanti nemmeno quelli che mi dicono che sono fieri di votare berlusconi. ma suvvia, qui vedo veramente presunzioni e retropensieri che stanno fuori dal mondo
ho abbastanza senso critico da militare stoicamente solo davanti al pc
non mi sento certo offesa ma veramente mi tocco per vedere se ci sono
invece di darmi della militante ripeto discutiAMO della cosa?vedo che qualcuno deve attaccare personalmente.
ti invito ad essere piu assertivo
ha detto quello che pensa lei
e se l'ha diffamata ci sono le sedi competenti per potersi difendere. non va all'asilo la ministra è maggiorenne e vaccinata.