Riferimento: sulla schizofrenia
x johnny e luigi : fare una diagnosi dsm e considerare evidenze scientifiche (es.brain imaging) NON IMPEDISCE IN ALCUN MODO di considerare i vissuti del singolo soggetto, nè di valutare i punti di forza e debolezza di ogni paziente, le sue difficoltà familiari e sociali . INOLTRE la psicopatologia , con la sua descrizione di deliri, allucinazioni , della inderivabilità dell'esperienza psicotica risale a jasper e non certo al DSM. INFINE esistono numerosissimi studi di genetica e ancor più di genetica del comportamento che mostrano la grande (seppur non esclusiva)'importanza della genetica e delle alterazioni cerebrali nei disturbi psichiatrici in generale e nella schizofrenia in particolare.
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x johnny e luigi : fare una diagnosi dsm e considerare evidenze scientifiche (es.brain imaging) NON IMPEDISCE IN ALCUN MODO di considerare i vissuti del singolo soggetto, nè di valutare i punti di forza e debolezza di ogni paziente, le sue difficoltà familiari e sociali .
non ho mai detto il contrario...questi aspetti si integrano a vicenda
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INOLTRE la psicopatologia , con la sua descrizione di deliri, allucinazioni , della inderivabilità dell'esperienza psicotica risale a jasper e non certo al DSM. [B]
solo perché risale a tanti anni fa, pensi che non sia più attuale considerare il pensiero di Jaspers riguardo all' esperienza psicotica? (è una domanda seria e non provocatoria...mi interessa l'argomento)
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Originalmente inviato da
cecimarghe
INOLTRE la psicopatologia , con la sua descrizione di deliri, allucinazioni , della inderivabilità dell'esperienza psicotica risale a jasper e non certo al DSM.
O non dirlo a me cara!:asd:Sai quanti psichiatri non sanno nemmeno dell'esistenza di quella pietra miliare che è la ''Psicopatologia generale''? Vabbè..
Ma attenzione, non facciamo confusioni che mi fanno venire l'orticaria (scherzo!): la ''psicopatologia'' è una cosa e ha avuto una evoluzione del tutto distante da quella psichiatrica; la psichiatria non contempla infatti nessun 'logos', non è un 'discorso', non è 'comprensiva' nei termini espressi dalla psicopatologia descrittiva (fenomenologico-antropologica). La psicopatologia è, in termini rigorosi, una estensione della riflessione psicologica sul vissuto abnorme e non una estensione dell'ordine medico-psichiatrico. La psichiatria, come intesa comunemente (e cioè come intervento psico-farmacologico), non ha dunque nulla a che fare con la riflessione psicopatologica che è debitrice solo a due impostazioni fondamentali nella storia del pensiero: quella interpretativa (psicoanalitica) e quella descrittiva (Jaspers e tutti i fenomenologi successivi).
Ora, cosa c'entri il DSM con la Psicopatologia generale di Jaspers me lo devi proprio spiegare: cioè, a parte ovviamente il fatto che anche nel DSM si contemplano ''oggetti'' quali 'deliri', 'allucinazioni', 'cenestopatie' , siamo veramente agli antipodi.
Saluti,
Luigi
Ps. Ovviamente sono d'accordo con l'intervento moderatore. Personalmente (ma solo per interesse personalissimo) preferirei di gran lunga vedere questa discussione inserita in ''psicologia clinica'' dato anche che il titolo è ''sulla schizofrenia'' e non ''aspetti neuropsicologici della schizofrenia''...
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Per quanto riguarda la diagnosi che mi hanno fatto al reparto psichiatrico è stata sbrigativa:"Hai le voci?Prendi questa medicina".Continuo ad affermare che quello che ho è di natura fisiologica e mi sono già espressa in tal senso.Per quel che riguarda,spostare la discussione altrove, io non sono la persona qualificata per deciderlo,ma penso che questa sia la stanza adatta,visto che si parla di schizofrenia,di sintomi e della loro origine,penso che sia un argomento di neuropsicologia a tutti gli effetti.
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...da quello che si è letto finora e confrontando il tuo apporto da profana in materia con quello di "esperti " direi sarebbe meglio che parlassi tu e tacessero loro.
Ancora un altro pò e spieghiamo il fenomeno della disoccupazione...:asd:
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illinois
Ancora un altro pò e spieghiamo il fenomeno della disoccupazione...:asd:
Oh beh...quello è un fenomeno già ampiamente chiaro!:asd:
Saluti,
Luigi
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x johnny: forse nn mi sono espressa bene, perchè ritengo che jaspers sia alla base della psicopatologia e sia asolutamente attuale. quello che contesto del tuo discorso è il fatto che gli psichiatri nn lo conoscono perchè da me (sia all'università che ora) gli psichiatri sono perfettamente formati in psicopatologia. Del resto inizio a rendermi conto di vivere in un isola felice.
x darlinda scusa ma io sentirei un altro parere perchè francamente il modo in cui è stata fatta la diagnosi mi sembra un po' strana
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Non è strano il modo in cui è stata fatta la diagnosi,quando lavorerai Cecimarghe e ne avrai a centinaia di pazienti anche tu adotterai un metodo sbrigativo,quello che adotta il sistema sanitario nazionale:voci=medicine.
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darlinda
Non è strano il modo in cui è stata fatta la diagnosi,quando lavorerai Cecimarghe e ne avrai a centinaia di pazienti anche tu adotterai un metodo sbrigativo,quello che adotta il sistema sanitario nazionale:voci=medicine.
Non è che ciò che ha detto uno del sistema sanitario nazionale, magari in uno stato "acuto" dei tuoi disturbi, sia legge immodificabile in termini di diagnosi. Le voci ed i deliri- soprattutto alcuni con connotazioni persecutorie - possono essere espressioni anche di altre patologie non necessariamente schizofreniche quali altre forme di psicosi e, per fare solo un esempio, alcune fasi di disturbi dell'umore (depressioni unipolari e bipolari). Anche in questi casi, per certi disturbi, gli psichiatri, danno al paziente dei farmaci. Talvolta anche neurolettici. Soprattutto se la diagnosi é stata fatta "sbrigativamente" ed alle conclusioni sei giunta da sola - per capire ciò che avevi - ti sarebbe utile anche secondo me, sentire almeno un altro o anche due pareri specialistici.
Ciao
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Visto che la cosa l'ho risolta da me non vado da altri specialisti,è già difficile spiegare argomentando, che cosa sia realmente la schizofrenia e in cosa consiste realmente,cioè in quello che dico io, in un surplus di pensiero cosciente che non doveva esserci e che invece c'è;io con me stessa non posso negarlo,poi gli altri sono liberi di pensare ciò che più li aggrada.Trovo strana,questa chiusura mentale,in gente che si picca di avere curiosità scientifiche o saperi scientifici pronti in tasca.Se vi sembra strano che chi ha quello che ho io possa mantenere l'autocontrollo e scoprire cose del suo male.vi dirò che ce ne sono altre che soffrono la persecuzione delle voci eppure rimangono ancorati alla realtà,io ne ho conosciute.La differenza tra alcuni è il possedere il senso critico, che fa rimanere coi piedi per terra,altri invece,credendo e cedendo alle voci perdono la bussola completamente oppure vivono in uno stadio di mezzo,con la certezza di vivere con Dio,con l'alieno o il fantasma,ma ancorati a loro modo alla realtà.Io ho solo capito grazie all'alieno stesso qual'era la sua natura,una natura interna,cerebrale del tutto simile alla mia coscienza,ma con una propria personalità,una memoria propria,un proprio linguaggio,un suo modo di vedere le cose.
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darlinda
Visto che la cosa l'ho risolta da me non vado da altri specialisti,è già difficile spiegare argomentando, che cosa sia realmente la schizofrenia e in cosa consiste realmente,cioè in quello che dico io, in un surplus di pensiero cosciente che non doveva esserci e che invece c'è;io con me stessa non posso negarlo,poi gli altri sono liberi di pensare ciò che più li aggrada.Trovo strana,questa chiusura mentale,in gente che si picca di avere curiosità scientifiche o saperi scientifici pronti in tasca.
diciamo che se parli di diagnosi di "schizofrenia" stai usando un termine, diciamo, tecnico e artificiale, una parola che è stata inventata per descrivere un certo tipo di patologia, caratterizzata da certi elementi, secondo una certa classificazione dsiagnostica. Ad esempio nel DSM con il termine "schizofrenia" ci si riferisce a una sindrome caratterizzata dalla presenza di certi criteri diagnostici...se non si soddisfano tutti i criteri necessari, non si parla di schizofrenia ma di altri tipi di disturbi che magari possono avere degil elementi in comune (che possono far parte comunque dei disturbi psicotici, come il disturbo schizofreniforme, disturbo psicotico breve, dist. delirante, ecc...; ma anche disturbi dell'umore, come il disturbo depressivo con manifestazioni psicotiche)
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La differenza tra alcuni è il possedere il senso critico, che fa rimanere coi piedi per terra,altri invece,credendo e cedendo alle voci perdono la bussola completamente oppure vivono in uno stadio di mezzo,con la certezza di vivere con Dio,con l'alieno o il fantasma,ma ancorati a loro modo alla realtà.
è anche la differenza tra ciò viene definito con il termine di "schizofrenia" e altri disturbi
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La differenza è non solo e non tanto nelle differenze di classificazione del linguaggio tecnico,ma sta nei singoli e nelle loro risorse mentali e individuali,queste sottigliezze sui sintomi comuni o differenti non comprende la complessità reale delle cose,non si può ragionare a compartimenti stagni.Un sintomo, una malattia, due sintomi, un'altra malattia,tre sintomi,un'altra ancora e così via all'infinito.
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"Vorrei descrivere uno stralcio di una conversazione tipo tra me e le voci,realmente tenutasi nella mia mente,ricordo che io non penso ma ascolto le voci che parlano o meglio formano pensieri udibili per me in forma sonora.I personaggi sono io e i condomini che chiameremo famiglia Rossi,madre,figlio e figlia che hanno voci e timbri diversi,il figlio ha una voce maschile. D=Darlinda,voceA=madre,voceB=figlia,voceC=figlio. Mattina,appena sveglia,la conversazione,si svolge tra il bagno,la cucina e la camera da letto,mentre mi preparo e mi vesto. voceA "Beh sveglia?Ci sei riuscita anche questa volta." D "A dormire?Come vedi carissima." voce B "Ti reggi a malapena in piedi,sbandi." D "Non così tanto e non scocciarmi." voceC "Non ti scocciamo." D "Non ti scoccio,vorrai dire." voce B"Guarda che è mio fratello" D "Siete tutti mia sorella." voceA"Ancora vuoi..." voceC"sostenere le tue storie,non.." voceB "ti rendi conto della verità." D "Che voi siete i Rossi? voceA"Brava,si è così." D "Tu non sei i Rossi e se lo siete provatemelo." voce B"Noi volevamo provartelo,ma tu non vuoi." D"Non mi piacerebbe,ma questo non vuol dire.." voci A e C insieme "insulto censurato" D "Ripeto maleducata,che nulla v'impedirebbe di provarmelo." voceA" Il mese prossimo vedrai" D "Perchè il mese prossimo?Posticipi sempre il grande evento." voce B "Telefono!" voce C "Telefono!" D "Vedremo.E poi come lo spieghi dai." voce A"Che parliamo uno alla volta?Tu non sei capace di sentire tutti insieme." D "E come fate a darvi il turno,la Rossi non vive con i figli." voce B "Con me si,ci vive." D "Ma con gli altri due no e vivendo separati come fareste a mettervi d'accordo se l'unico tramite fra voi sono io, e poi siete troppo veloci ad afferrare le cose.Dai sei me,anzi sei in me." voce C "Purtroppo tu sei in noi." voce A"Ma tu sei stupida." voce B "Mamma se non lo capisce lasciala stare." D "Brava mamma,lasciami stare."
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Calethiel
Questo thread sta un po degenerando.
Questa è la sezione del forum di neuropsicologia, quindi se si vuole parlare della schizofrenia dal punto di vista neuropsicologico, ben venga.
Da altri punti di vista, meglio la sezione di psicologia clinica (e se fosse questo il caso ditemi voi, così sposto la discussione).
Se si vuole la testimonianza di un "paziente", allora consiglio a darlinda di aprire un blog qui su ops, dove possa parlare, anche più liberamente, delle sue esperienze, e chi vuole interviene.
Ma se la discussione deve restare qui, deve restare in tema neuropsicologico.
Scusate se rompo...vorrei riportare l'attenzione su quanto scritto dalla collega.
Sicuramente l'esperienza di darlinda è interessante e ci può aiutare... siamo però in un forum di neuropsicologia. Invito, quindi, nuovamente l'utente darlinda a portare tutte le sue esperienze (come quella piùsopra descritta) in un blog qui su ops. POtrebbe quindi creare il suo blog e chi volesse potrebbe fare tutte le domande del caso.
Buona serata
Elisa
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in primis devo dire che non so come aprire un blog,perchè l'inglese lo conosco poco,e vorrei sapere se il servizio è gratuito.Comunque non ho molto di più da confidare,l'esempio precedente era un colloquio tra me e le voci,si svolgono tutti più o meno così. La discussione non è degenerata,è nata in questo modo,quando altrove mi hanno fatto domande,sono stata rimandata a questa discussione,per dare la mia testimonianza,se credete spostate pure la discussione,non pretenderete che lo faccia io,tanto il pannello utente me la farà ritrovara ovunque si trovi e chi è interessato,la ritroverà certamente.non chiedete a me ciò che c'è da fare.