Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
oggi volevo discutere con voi un caso bambino... ke ne dite? meglio essere pronti a tutto!!!
A.S. è un bambino dì tre anni che giunge all'osservazione dello psicologo perché le educatrici del nido hanno
consigliato ai genitori, in vista dell'ingresso alla scuola materna, una valutazione del suo sviluppo
linguistico. Al primo incontro A.S. ha pianto e urlato per la maggior parte del tempo, benché fossero presenti
entrambi i genitori. Quando ha avuto a disposizione dei materiali, A.S. ha scelto delle automobiline che ha
guardato per tutto il tempo come da sotto, stando sdraiato sul pavimento. Al contrario, non ha pronunciato
che poche parole incomprensibili e non ha mai guardato negli occhi lo psicologo. Agli incontri di
osservazione successivi il bambino via via ha smesso di piangere ma è rimasta indispensabile la presenza di
un genitore, è stato più disponibile al rapporto con lo psicologo ed ha mostrato le seguenti caratteristiche in
modo abbastanza stabile, confermate dai genitori anche al di fuori del setting:
- pronuncia solo parole incomprensibili, comprende bene ciò che gli viene detto e non ha
disturbi dell'udito;
- il rapporto con i coetanei è ricercato, ma A.S. mostra un assoluto disappunto se deve
cambiare i programmi: se lo si sprona a passare da un'attività ad un'altra, A.S. scoppia in
una notevole agitazione psico-motoria;
- talvolta cammina sulle punte dei piedi, sebbene l'ortopedico non abbia rilevato imperfezioni
alle estremità;
- quando viene messo a letto la sera picchia il genitore che lo accompagna e batte la testa
contro il muro. Viene calmato a fatica e allora si addormenta di sasso;
- guarda solo raramente l'interlocutore negli occhi, e per brevi momenti;
- con le educatrici al nido aveva un buon rapporto, ma entra in crisi quando gli si vuole
imporre qualcosa.
Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
disturbo pervasivo dello sviluppo??? in comorbilità ad un ritardo mentale, lieve o moderato?? Pensare all'autismo secondo voi è troppo azzardato?
Riferimento: Esame di Stato Messina Giugno 2012
i sintomi sembrano rispecchiare i criteri per il disturbo autistico: problematiche nell'acquisizione del linguaggio, compromissione delle interazioni sociali, intolleranza ai cambiamenti di attività e luoghi, contatto oculare mantenuto di rado. le aree di interesse e la presenza di rituali specifici sono da approfondire
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hotel1310
disturbo pervasivo dello sviluppo??? in comorbilità ad un ritardo mentale, lieve o moderato?? Pensare all'autismo secondo voi è troppo azzardato?
anche io avevo pensato un disturbo pervasivo dello sviluppo in particolare autismo... però bisognerebbe approfondire la storia del disturbo, da quanto tempo è presente perchè nell'autismo l'esordio deve essere prima dei 3 anni. oppure verificare se c'è stata una perdita di competenze già acquisite (anche se qui non sembra) per escludere il disturbo disintegrativo della fanciullezza... e per gli interventi cosa si potrebbe mettere??
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che ne dite invece di questo caso adulto?
A. è una donna di 36 anni che si presenta alla consultazione dello psicologo su indicazione di una sua amica che glielo ha raccomandato definendolo un professionista serio e preparato.
Si presenta molto curata nell'aspetto ed esordisce nell'affermare la sua sfiducia nella psicologia. Vorrebbe però essere aiutata a risolvere il suo problema, magari sottoponendosi e delle sedute di rilassamento di cui l'amica le ha tanto parlato. Parla a voce bassa, quasi scandendo e selezionando con cura le parole che usa. E' molto esigente con sé stessa, da sempre preoccupata di come può apparire agli altri, da cui si sente spesso giudicata negativamente.
Svolge il lavoro di giornalista da 10 anni ma si dichiara insoddisfatta a causa dell'ambiente del giornale. In particolare ha un pessimo rapporto sia con il proprio capo che con i colleghi, in quanto, a suo dire, non le riconoscono lo spazio che ritiene di meritare. Il motivo della consultazione psicologica sono dei frequenti mal di testa di cui soffre da nove anni. Il dolore è associato ad una perdita della sensibilità agli arti superiori e risulta resistente a qualsiasi trattamento farmacologico. A. si sente disperata per il persistere della sua "malattia" che la costringe a "non vivere" per giorni interi finche perdura l'attacco e durante i quali si chiude nella sua stanza, impossibilitata a svolgere ogni tipo di attività. A. è la seconda di tre figli, ha una sorella maggiore di due anni, con la quale riferisce di avere da sempre un pessimo rapporto ed un fratello più piccolo di otto anni che dice di amare moltissimo "come se fosse un figlio". Ha sempre avuto difficoltà di relazione con la madre che definisce "possessiva e invadente", più con lei che con i fratelli. Il padre definito "meraviglioso" ma purtroppo " assente e sempre concentrato sui propri problemi". Nel passato ha avuto tre storie affettive "importanti" ma fallite, così che non ha potuto coronare il suo sogno di avere un figlio.
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io ho ipotizzato come ipotesi diagnostica principale un disturbo somatoforme, in particolare un disturbo algico o un disturbo di somatizzazione anche se non risultano soddisfatti pienamente i criteri... indagherei circostanze di insorgenza del sintomo per capire se si possono ricollegare anche all'attività lavorativa, gli eventuali vantaggi secondari, i rapporti in famiglia e soprattutto col fratello più piccolo definito "quasi un figlio". indagherei anche il tema della maternità che sembra centrale per questo soggetto allo scopo di esplorare il conflitto alla base della sintomatologia fisica... che ne dite???
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hotel1310
disturbo pervasivo dello sviluppo??? in comorbilità ad un ritardo mentale, lieve o moderato?? Pensare all'autismo secondo voi è troppo azzardato?
per eventuali chiarimenti sarebbe opportuno somministrare un test di intelligenza come il WISC oppure uno più generale come il Children Behavioural Check list...cmq penso sia più vicino ad un disturbo Autistico ed in tal senso si potrebbe somministrare l'ADOS.... che ne dite????
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giusy1987
anche io avevo pensato un disturbo pervasivo dello sviluppo in particolare autismo... però bisognerebbe approfondire la storia del disturbo, da quanto tempo è presente perchè nell'autismo l'esordio deve essere prima dei 3 anni. oppure verificare se c'è stata una perdita di competenze già acquisite (anche se qui non sembra) per escludere il disturbo disintegrativo della fanciullezza... e per gli interventi cosa si potrebbe mettere??
per gli interventi opterei per un programma TEACH, parent training e cooperative learning....
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giusy1987
io ho ipotizzato come ipotesi diagnostica principale un disturbo somatoforme, in particolare un disturbo algico o un disturbo di somatizzazione anche se non risultano soddisfatti pienamente i criteri... indagherei circostanze di insorgenza del sintomo per capire se si possono ricollegare anche all'attività lavorativa, gli eventuali vantaggi secondari, i rapporti in famiglia e soprattutto col fratello più piccolo definito "quasi un figlio". indagherei anche il tema della maternità che sembra centrale per questo soggetto allo scopo di esplorare il conflitto alla base della sintomatologia fisica... che ne dite???
anche io opterei per una diagnosi di disturbo algico, in quanto è presente un dolore da circa 9 anni(quasi all'inizio del suo lavoro che sarebbe da indagare maggiormente). il disturbo somatoforme lo escluderei per la durata, così come un disturbo da conversione in quanto richiede la presenza di sintomi motori e sensoriali. come strumenti utilizzarei il Sympton Check List-90 e la SCID-I. che ne dite????
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valeriuccia
per eventuali chiarimenti sarebbe opportuno somministrare un test di intelligenza come il WISC oppure uno più generale come il Children Behavioural Check list...cmq penso sia più vicino ad un disturbo Autistico ed in tal senso si potrebbe somministrare l'ADOS.... che ne dite????
d'accordissimo! ados+adi-r mi sembra perfetto e poi userei la Wppsi perchè il bambino è in età prescolare.
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valeriuccia
anche io opterei per una diagnosi di disturbo algico, in quanto è presente un dolore da circa 9 anni(quasi all'inizio del suo lavoro che sarebbe da indagare maggiormente). il disturbo somatoforme lo escluderei per la durata, così come un disturbo da conversione in quanto richiede la presenza di sintomi motori e sensoriali. come strumenti utilizzarei il Sympton Check List-90 e la SCID-I. che ne dite????
d'accordo! io ho inserito anche il Somatoform Disorder Schedule, intervista per la valutazione dei disturbi somatoformi...
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speriamo di poterci confrontare almeno un pò durante l'esame....un conto è sedute a casa tranquillamente un conto è in seduta esami!!!!!!
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valeriuccia
speriamo di poterci confrontare almeno un pò durante l'esame....un conto è sedute a casa tranquillamente un conto è in seduta esami!!!!!!
già... a casa sembra facile ma quando saremo là sarà molto più complicato!!!! speriamo solo che il caso non sia molto lungo e soprattutto che si capisca subito di che disturbo si tratta! io ho paura soprattutto di quei casi in cui ci sono tanti sintomi diversi che si possono ritrovare in tanti disturbi... speriamo che la commissione sia clemente!!!!!!!!!!
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Ciao ragazze, complimenti per la costanza nel confrontarvi.
Volevo dirvi la mia, non si sa mai può essere utile oppure una grande stupidaggine...
onde evitare di confondermi con i vari nomi dei test che servono a valutare i vari disturbi, ho pensato di citare esclusivamente SCID I e SCID II, che tra l'altro danno la possibilità di fare diagnosi proprio in base ai criteri del DSM-IV-TR, poi trattandosi di una valutazione iniziale e ipotetica non serve entrare nel dettaglio con test specifici, che entrerebbero in gioco in una fase successiva; che ne dite?
Piccolo dubbio: ho visto una traccia precedente dove non veniva chiesto il trattamento ma se nel caso lo chiedessero noi che stiamo facendo l'esame di abilitazione come psicologi, nel caso ci chiedessero un probabile trattamento dobbiamo rispondere quello che secondo noi fa al caso o dire che lo invieremo da un collega psicologo-psicoterapeuta dato che noi non lo siamo????
baciiiiiiiiiiiiii
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per i test....non sono proprio daccordo! capisco che a volte ci si può confondere..ma alcuni come la wisc, come i test proiettivi o qualche altro..forse biosgnerebbe prevederlo, smepre! :)
Per il trattamento: entrambi! nel senso che come psicologo fate consulenza (ipotesi di diagnosi, anamnesi e colloqui + osservazioni vaie) con le varie tecnoiche che conoscete.....e poi lo inviate, qualora serva, ad uno spicoteraputa! :)