Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
La pedagogia clinica ha i il compito di studiare, approfondire e rinnovare modalità diagnostiche e metodi educativi finalizzati ad aiutare il singolo individuo e il gruppo a liberarsi da ogni stato di disagio psicofisico e socio-relazionale e raggiungere nuovi equilibri e nuove disponibilità allo scambio con gli altri.
Pedagogista Clinico
“La categoria professionale del pedagogista clinico è indirizzata al vasto panorama dei bisogni della persona con l’intento di soddisfarli con modalità educative indispensabili al rafforzamento delle capacità individuali e al progresso culturale e sociale. L’accezione di clinico in estensione alla pedagogia definisce la finalità educativa come azione umana di aiuto alla persona e al gruppo. Il Pedagogista Clinico […] basa la sua formazione professionale su metodi nuovi, nuove tecniche e nuove tecnologie che ben lo definiscono da un punto di vista scientifico e professionale indirizzando le sue competenze su soggetti di ogni età” (art. 7 Statuto ANPEC Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici)
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Originalmente inviato da rosablu77 Visualizza messaggio
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Cmq tu intendi la clinica in un modo e sei libero di farlo, ma x me rimane il significato nel senso comune del termine.
Ora mi è tutto più chiaro a che livello è la discussione, tra zuccherina che non sapeva la ralezione tra psicologia e filosofia e questo........allora per me il gelato al cioccolato è un ottima pizza
:skunk: :jd:
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Originalmente inviato da
Zuccherina
La pedagogia clinica ha i il compito di studiare, approfondire e rinnovare modalità diagnostiche e metodi educativi finalizzati ad aiutare il singolo individuo e il gruppo a liberarsi da ogni stato di disagio psicofisico e socio-relazionale e raggiungere nuovi equilibri e nuove disponibilità allo scambio con gli altri.
Pedagogista Clinico
“La categoria professionale del pedagogista clinico è indirizzata al vasto panorama dei bisogni della persona con l’intento di soddisfarli con modalità educative indispensabili al rafforzamento delle capacità individuali e al progresso culturale e sociale. L’accezione di clinico in estensione alla pedagogia definisce la finalità educativa come azione umana di aiuto alla persona e al gruppo. Il Pedagogista Clinico […] basa la sua formazione professionale su metodi nuovi, nuove tecniche e nuove tecnologie che ben lo definiscono da un punto di vista scientifico e professionale indirizzando le sue competenze su soggetti di ogni età” (art. 7 Statuto ANPEC Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici)
zuccherina smetti di fare il copia incolla da internet troverai sicuramente anche il codice deontologico dei cartomani se cerchi bene.Chiunque può associarsi e fare codici non riconosciuti e certificati. anche tu se vuoi.
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1)il fatto che ci sia vuol dire che ha un certo riconoscimento da parte della società poichè vuol dire che qualcuno va da loro
2)anche la psicologia prima che nascesse non era riconosciuta come scienza autonoma.....il che vuol dire che la società capisce i bisogni e si adegua evolvendosi!
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Originalmente inviato da
Zuccherina
La pedagogia clinica ha i il compito di studiare, approfondire e rinnovare modalità diagnostiche e metodi educativi finalizzati ad aiutare il singolo individuo e il gruppo a liberarsi da ogni stato di disagio psicofisico e socio-relazionale e raggiungere nuovi equilibri e nuove disponibilità allo scambio con gli altri.
Pedagogista Clinico
“La categoria professionale del pedagogista clinico è indirizzata al vasto panorama dei bisogni della persona con l’intento di soddisfarli con modalità educative indispensabili al rafforzamento delle capacità individuali e al progresso culturale e sociale. L’accezione di clinico in estensione alla pedagogia definisce la finalità educativa come azione umana di aiuto alla persona e al gruppo. Il Pedagogista Clinico […] basa la sua formazione professionale su metodi nuovi, nuove tecniche e nuove tecnologie che ben lo definiscono da un punto di vista scientifico e professionale indirizzando le sue competenze su soggetti di ogni età” (art. 7 Statuto ANPEC Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici)
Mi piacerebbe vedere come i santoni di cui sopra tratterebbero ad esempio una nevrosi isterica, o una ossessiva, e se per caso hanno pure le ''tecnologie'' (:asd:) per sintonizzarsi con un Io psicotico...chissà! Magari è proprio così...o no?
Saluti,
Luigi
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non mi sembra di aver capito che trattano di nevrosi isterica o ossessiva..etc. etc....ma se ti piace pensarlo......
Quello che vedo io si può racchiudere in una frase: per aiutare una persona non dargli semplicemente qualcosa ma insegnagli come fare per ottenerla!
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Originalmente inviato da
Zuccherina
....il che vuol dire che la società capisce i bisogni e si adegua evolvendosi!
o sei la persona più idealista del mondo o sei molto ingenua
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in effetti un pò idealista lo sono.....ma credo fermamente che non sono ideali astratti cioè possono essere raggiunti....ovviamente non a breve termine!
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Originalmente inviato da
Zuccherina
non mi sembra di aver capito che trattano di nevrosi isterica o ossessiva..etc. etc....ma se ti piace pensarlo......
Quello che vedo io si può racchiudere in una frase: per aiutare una persona non dargli semplicemente qualcosa ma insegnagli come fare per ottenerla!
''aiutare il singolo individuo e il gruppo a liberarsi da ogni stato di disagio psicofisico e socio-relazionale''
Addirittura si parla di ''disagio psicofisico'' (qui entriamo nell'ambito complesso della psicosomatica)...e di ''liberazione''...mah! Un consiglio: state alla larga da queste sciocchezze. Non promettono nulla di buono. Spero solo che i malcapitati non siano molti.
Saluti,
Luigi
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quello che non hai colto è l'utilizzo di metodi educativi per raggiungere il fine che hai descritto....come vedi il fine è lo stesso...cambiano gli strumenti!
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Originalmente inviato da
Zuccherina
non mi sembra di aver capito che trattano di nevrosi isterica o ossessiva..etc. etc....ma se ti piace pensarlo......
Quello che vedo io si può racchiudere in una frase: per aiutare una persona non dargli semplicemente qualcosa ma insegnagli come fare per ottenerla!
Questo si chiama in realtà, Pragmatismo.
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è un concetto filosofico.....quindi??
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Ma smettiamola x favore...come ho detto in un post qui non si è considerati alla pari...
Voi state giocando al " Ti ho beccato" di E. Berne..e spero siate almeno consapevoli di questo...
E' sterile continuare a discutere con chi la pensa in questo modo e cerca sempre di cogliere l'altro in fallo solo per affermare la sua supremazia....
Continuate così cari psicologi..vedo che non siete neanche disponibili a un confronto perchè partite dal presupposto che quello che dice l'altro non va bene..
Per dirla con Berne "Io sono ok, tu non sei ok"..
Sapete, è un pò difficile uscire da questa posizione...soprattutto quando non vi è la volontà di farlo e quando non c'è autoconsapevolezza..
Tanti auguri a tutti gli psicologi che la pensano in questa maniera per il vostro lavoro (quanti di voi poi lavorano poi come tali???) e per i vs utenti o clienti o pazienti qualunque sia la definizione che più vi aggrada....!!!!
Adesso potrete continuare a menarvela da soli!!:D:D:metal:
Fatevi le domande e datevi delle risposte..tanto lo sapete fare benissimo e non avete bisogno di un contradditorio...
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luigi '84
Aaaaah?? :jd::jd::jd::jd:
Ma per carità! Ora capisco che filosofia insegnano a scienze dell'educazione...:rolleyes:
Tu mi sa che intendi molte cose a modo tuo.
Lo sai che clinica deriva dal greco? Da 'klino' per la precisione e che starebbe per: ''stare con colui che giace''...L'etimologia ci salva sempre da incomprensioni: ''stare'' implica la nozione di ''presenza'' cioè l'immanenza essenziale del clinico alla situazione-mondo del paziente. Tutto parte da qui: potremmo dire che la psicoanalisi è il rappresentante massimo di questo progetto inter-soggettivo che si staglia su tempi lunghi e con ''cornici'' terapeutiche peculiari. Ikaro ha espresso bene questo concetto di clinica che noi utilizziamo come comune accezione: lavoro sul caso singolo. Le altre cose sono semplificazioni umilianti (anche per chi le fa spero): test, interventi mirati, ''gestione'' del malessere...e perchè no? Anche le consulenze...se fatte in una specifica cornice che vorrebbe dirsi ''clinica''! Ma che in realtà è l'anticamera della violenza. Ho delineato in breve il concetto di ''clinica'' come utilizzato, tra l'altro, dalla stessa ''psicologia clinica'': se non ci si accorda almeno sull'essenziale non si va lontano. Infine ripeto: se una consulenza (per esempio pedagogica) vuole essere tale deve uscire dall'ambito della clinica così come delineata: ne guadagnerebbe in credibilità e onestà. E così tutte le altre forme di consulenza che, nate certamente come risposta sintomatica alla crisi della psicologia, dovrebbero avere la coscienza necessaria di rimaner quello sono (consulenza) e fare ciò a cui il destino, per ora, le ha consegnate.
Saluti,
Luigi
Quindi, se ho capito bene, la filosofia morale non ha a che fare con lo studio del comportamento dell'uomo verso altri esseri umani e di cosa si occupa???
Dal momento che sarai un esperto potrai di sicuro spiegar meglio di cosa tratta invece e sconfessare ciò che io ho detto...
Per il discorso sulla clinica allora mi meraviglio dei tuoi colleghi..
Ci si sorprende se un filosofo vuol fare il filosofo clinico??
Se nell'accezione originale e comune significa stare con l'altro, non vedo problemi di sorta...
Cavolo e voi che avete fatto una dura lotta con i medici..bastava semplicemente spiegargli questo elementare concetto....
La professioni d'aiuto, secondo il tuo parere, visto l'esempio riportato, allora fanno tutte clinica??? Perchè suddividerle in branche sempre più articolate???
Mi dissocio...
Il counselling non fa clinica....
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[QUOTE=Zuccherina;2021920]La pedagogia clinica ha i il compito di studiare, approfondire e rinnovare modalità diagnostiche e metodi educativi finalizzati ad aiutare il singolo individuo e il gruppo a liberarsi da ogni stato di disagio psicofisico e socio-relazionale e raggiungere nuovi equilibri e nuove disponibilità allo scambio con gli altri.
QUOTE]
...a liberarsi da ogni stato di didagio psicofisico e socio-relazionale... e liberare l'universo dalle forze oscure del male, diagnosticare e curare ogni mallattia e disarmonia cosmica e liberarci da ogni sofferenza presente o futura.