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Riferimento: Dentro i libri
"In tutte le lingue del mondo esiste questo adagio: Ciò che gli occhi non vedono, il cuore non sente.
Ebbene, io affermo che non c'è niente di più falso. Quanto più lontani stanno, tanto più vicino al cuore sono i sentimenti che cerchiamo di soffocare e dimenticare.
Se siamo in esilio, vogliamo serbare ogni piccolo ricordo delle nostre radici; se ci troviamo lontani dalla persona amata, chiunque passi per la strada ce la farà ricordare"
P. Coelho - Undici minuti
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Riferimento: Dentro i libri
Siamo stanchi di diventare giovani seri,
o contenti per forza, o criminali, o nevrotici:
vogliamo ridere, essere innocenti, aspettare
qualcosa dalla vita, chiedere, ignorare.
Non vogliamo essere subito già così sicuri.
Non vogliamo essere subito già così senza sogni.
Lettere Luterane- Pasolini
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Riferimento: Dentro i libri
Quel che ho affermato dell'affetto è che non è rimosso.
Freud lo dice allo stesso modo: è stato tolto dalla stiva e va alla deriva.
Lo si ritrova spostato, folle, invertito, metabolizzato, ma non è rimosso. Ad essere rimossi sono i significanti che lo ancorano.
J. Lacan, Il Seminario. Libro X, L'Angoscia.
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Riferimento: Dentro i libri
Mentre lo scopo pratico del trattamento è di eliminare tutti i possibili sintomi che si manifestano, sostituendoli progressivamente con pensieri consci,
dobbiamo anche prendere in considerazione un secondo scopo, che ha grande valore teoretico, e cioè il ripristino della normale situazione mnestica
del paziente. I due scopi, in definitiva, coincidono, e quando è raggiunto l'uno, è raggiunto anche l'altro: la medesima via porta ad entrambi.
Un sintomo entra nella vita mentale del paziente come un ospite indesiderato.
S. Freud, Il Caso di Dora
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Riferimento: Dentro i libri
"Il fine della vita è lo sviluppo di sè. Realizzare la propria natura compiutamente: ecco la ragione per cui noi tutti siamo qui. Le persone hanno paura di se stesse oggigiorno. Hanno dimenticato il più alto di tutti i doveri, il dovere che si ha verso se stessi. Sono caritatevoli, certo. Sfamano gli affamati e vestono i mendicanti. Ma le loro anime muoiono di fame e sono nude. Il coraggio ha abbandonato la nostra razza."
- da "Il ritratto di Dorian Gray"
Oscar Wilde ♥
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Riferimento: Dentro i libri
"Poi tutto mutò. Il bosco si schiuse e mi accolse nei suoi meandri soffocanti. In quel frammento di tempo divenni parte dell'armonia universale. L'amaro del sorbo sembrava inscindibile dall'odore umido dell'erba. Le foglie sopra la mia testa vibravano appena per il ronzio delle zanzare. E anche la ragnatela sembrava una decorazione. Ero pronto a scoppiare in lacrime, sebbene fossi ancora in grado di comprendere che era l'effetto dell'alcol. Evidentemente l'armonia universale era nascosta sul fondo della bottiglia."
IL PARCO DI PUSKIN, Dovlatov Sergej
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Riferimento: Dentro i libri
Che accadrebbe se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione [...]. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!".
F. W. Nietzsche, La Gaia Scienza
(..l'Eterno Ritorno)
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Riferimento: Dentro i libri
Un passo avanti nel processo di guarigione: e lo spirito libero si riaccosta alla vita, naturalmente a poco a poco, quasi riottoso, quasi diffidente. Attorno a lui l'aria torna a farsi più calda, più gialla per così dire, passione e compassione si intensificano, ogni genere di venti del disgelo gli alitano intorno. Ha quasi la sensazione, come se solo ora gli si aprissero gli occhi per le cose vicine. E' stupefatto e siede in silenzio: ma dov'era stato? Le cose che lo circondano, anche le prossime, come gli sembrano diverse! Che patina, che fascino hanno acquistato nel frattempo! Volge indietro lo sguardo pieno di gratitudine, – grato al suo peregrinare, alla sua durezza verso se stesso e all'alienazione da sè, agli sguardi rivolti lontano e ai voli d'uccello a fredde altitudini. E' stato proprio un bene che non sia rimasto sempre "a casa", sempre in "propria compagnia" come un delicato intontito fannullone! Era fuori di sè, non c'è dubbio. Solo ora scorge se stesso – e quali sorprese gli riserva questa vista! Quali brividi mai provati prima! Che gioia, pur nella persistente stanchezza, nell'antica malattia, nelle ricadute del convalescente! Come gli piace, sofferente, starsene seduto, sopportare paziente, stare sdraiato al sole! Chi si intende meglio di lui di gioie invernali, di macchie di sole sui muri! Sono gli animali più grati di questo mondo, e anche i più umili, questi convalescenti, queste lucertole volte nuovamente alla vita, anche se solo a metà: ce n'è qualcuna addirittura, che non fa passare un solo giorno senza appendere allo strascico della vita un breve inno di lode.
Friedrich Nietzsche – Umano, troppo umano
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Riferimento: Dentro i libri
L'atteggiamento di Hans verso il padre e la madre conferma, concretamente e senza mezzi termini, quanto ho esposto nella mia Intepretazione dei Sogni e nei Tre Saggi sulla Teoria Sessuale a proposito dei rapporti tra un bambino e i genitori. In realtà Hans era un piccolo Edipo che voleva eliminare il padre, sbarazzarsi di lui, per stare solo con la bella madre. [...]
Comunque il nostro scopo fondamentale non è il successo terapeutico. Semmai ci preoccupiamo di mettere il paziente in condizioni di affermare coscientemente i suoi desideri inconsci. Nel caso di Hans si era arrivati a un primo risultato di questo genere; poichè aveva superato parzialmente il complesso di castrazione, egli era ormai in grado di palesare i suoi desideri verso la madre. E lo fece, seppur in maniera ancora distorta, attraverso la fantasia delle due giraffe, una delle quali gridava perchè lui si era impossessato dell'altra.
S. Freud, Il Caso del Piccolo Hans
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Riferimento: Dentro i libri
«Ah, les femmes!» mormorò Poirot appoggiandosi all’indietro e chiudendo gli occhi. «Io le conosco. Sono capaci di complicarci la vita in modo insopportabile.»
Agatha Christie - Corpi al sole
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Riferimento: Dentro i libri
"Immaginate di concedervi all'improvviso il diritto di essere pazzamente felici.
Immaginate per un attimo di non essere più l' ostaggio delle vostre paure,di accettare le vertigini delle vostre contraddizioni.
Immaginate che la vostra capacità di stupirvi sia intatta,che un appetito nuovissimo,violento,desti in voi mille desideri intorpiditi e altrettante speranze inappagate.
Immaginate di diventare abbastanza saggi da essere finalmente imprudenti.
Immaginate che la traversata dei vostri abissi non vi ispiri ormai altro che gioia.
Essere lo Zubial era tutto questo."
Alexandre Jardin - "Tutte le donne di mio padre"
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Riferimento: Dentro i libri
L'inconscio è un particolare regno della psiche con impulsi di desiderio propri, con una propria forma espressiva e con propri caratteristici meccanismi psichici che non vigono altrove [..]
La possibilità di dare un senso ai sintomi nevrotici mediante l'interpretazione analitica è una prova inequivocabile dell'esistenza o, se preferite, della necessità dell'ipotesi dei processi psichici inconsci. La nostra terapia opera trasformando in conscio ciò che è inconscio, e sortisce qualche effetto solo nella misura in cui è in condizioni di effettuare questa trasformazione [..]
Anche se l'uomo ha rimosso nell'inconscio i suoi impulsi malvagi e vorrebbe dirsi che non è responsabile di essi, qualcosa lo costringe ad avvertire questa responsabilità come un senso di colpa il cui motivo gli è sconosciuto.
S. Freud, Introduzione alla Psicoanalisi
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Riferimento: Dentro i libri
"Il suo viso sorridente mi rasserenò. Penso che non ci sia niente di meglio di un té al pomeriggio insieme a una persona amica. Di lui conosco le posizioni strane che assume quando dorme, tutto lo zucchero e il latte che mette nel caffé, la sua ridicola faccia seria davanti allo specchio quando cerca di aggiustarsi i capelli col fon."
Banana Yoshimoto - Kitchen
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Riferimento: Dentro i libri
I sogni prendono in prestito le forme dal mondo esterno e le colorano con i significati del mondo interiore. Con l'esercizio riusciamo a imparare ad interpretare questo linguaggio dei sogni in noi stessi e nei nostri pazienti, e anche con una certa scorrevolezza, certe volte addirittura da virtuosi.
Con il suo aiuto troviamo un vocabolario e una musica per un'interpretazione che è allo stesso tempo altamente personale e misteriosamente universale. L'uso che facciamo di questa tavolozza dei sogni è alla base della tesi secondo cui la psicoanalisi è in realtà una forma d'arte in sè, al di fuori della questione se vi siano tra noi artigiani bravi o addirittura grandi nel praticarla.
Nell'utilizzare questo metodo noi agiamo per mezzo di comprensioni intuitive guidate da modi scientifici e consapevoli di pensare e di osservare. E' un metodo che ha una potenzialità tale di ricchezza da dare spazio al manifestarsi dell'ispirazione e di una grande bellezza.
D. Meltzer, Claustrum
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Riferimento: Dentro i libri
C'era qualcosa di mutato in lei, ma Combe non riusciva a capire cosa fosse... Gli andava incontro sorridendo... e lui ebbe l'impressione quasi sacrilega di assistere alla nascita della felicità...
Non si abbracciarono, ma rimasero... guancia a guancia, tacendo, e il silenzio sembrava palpitare intorno a loro.
"Tre camere a Manhattan" - Georges Simenon
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Riferimento: Dentro i libri
Non ha confini il coraggio che nasce dall’amore e per amore si realizza. Non tiene conto di alcun pericolo, non ascolta nessuna forma di raziocinio. Pretende di muovere le montagne e spesso le muove.
Oriana Fallaci
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Riferimento: Dentro i libri
"Mentre non suscita nessuna obiezione l’applicazione del concetto d’amore a vari oggetti, è opinione diffusa che sia virtuoso amare gli altri e peccato amare se stessi. Si ritiene che nella misura in cui amo me stesso non posso amare gli altri, che l’amore per se stessi sia una forma egoistica d’amore. Questo punto di vista ha la sua origine nel pensiero occidentale. Calvino parla di amore per se stessi come di “ una peste ”, Freud ne parla in termini psichiatrici, ma, nonostante ciò, il suo giudizio è uguale a quello di Calvino. Per lui, amore per se stessi significa narcisismo, libido verso se stessi. Il narcisismo è il primo stadio dello sviluppo umano, e la persona che in età adulta ritorna a questo stadio è incapace di amare; nel caso estremo è malata di mente.
[…] Va sottolineato l’errore che l’amore per gli altri e l’amore per se stessi siano reciprocamente esclusivi.
Il concetto biblico “ama il tuo prossimo come te stesso” significa che il rispetto per la propria integrità, l’amore e la comprensione di se stessi, non possono essere scissi dal rispetto, dall’amore e dalla comprensione per un altro essere umano. Ne deriva che il mio io deve essere un oggetto di amore tanto quanto ogni altro essere.
Se l’amore per se stessi non è disgiunto dall’amore per gli altri, come ci spieghiamo l’egoismo, che ovviamente esclude qualsiasi interesse genuino per gli altri? L’egoista s’interessa solo di se stesso, vuole tutto per sé, non prova gioia nel dare, ma solo nel ricevere. Vede il mondo esterno solo dal punto di vista di ciò che può ricavarne; non ha interesse per le necessità degli altri, né rispetto per la loro dignità e integrità. Non può vedere altro che se stesso; giudica tutto e tutti dall’utilità che gliene deriva; è fondamentalmente incapace d’amare. Questo non prova che l’interesse per gli altri e l’interesse per se stessi sono alternative inevitabili? Sarebbe così se l’egoismo e l’amore per se stessi fossero la stessa cosa. Ma questa convinzione è l’errore che ha suscitato tante conclusioni errate riguardo il nostro problema. Egoismo e amore per se stessi, anziché essere uguali, sono opposti. L’egoista non ama troppo se stesso, ma troppo poco; in realtà odia se stesso. Questa mancanza di amore per sé, che è solo un’espressione di mancanza di produttività, lo lascia vuoto e frustrato. È solo un essere infelice e ansioso di trarre dalla vita le soddisfazioni che impedisce a se stesso di raggiungere. Sembra interessarsi troppo di sé, ma in realtà non fa che un inutile tentativo di compensare la mancanza di amore per sé. Freud sostiene che l’egoista è un narcisista, che ha concentrato su se stesso ogni capacità d’amore. E’ vero che gli egoisti sono incapaci di amare gli altri, ma sono anche incapaci di amare se stessi."
Erich Fromm - L'arte di amare
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Riferimento: Dentro i libri
Avevamo deciso di trovarci, noi italiani, ogni domenica sera in un angolo del Lager; ma abbiamo subito smesso, perché era troppo triste contarci, e trovarci ogni volta più pochi, e più deformi, più squallidi. Ed era così faticoso fare quei pochi passi: e poi, a ritrovarsi, accadeva di ricordare e di pensare, ed era meglio non farlo.
Sappiamo donde veniamo: i ricordi del mondo fuori popolano i nostri sonni e le nostre veglie, ci accorgiamo con stupore che nulla abbiamo dimenticato, ogni memoria evocata ci sorge davanti dolorosamente nitida. Ma dove andiamo non sappiamo. Potremmo forse sopravvivere alle malattie e sfuggire alle scelte, forse anche resistere al lavoro e alla fame che ci consumano: e dopo? Qui, lontani momentaneamente dalle bestemmie e dai colpi, possiamo rientrare in noi stessi e meditare, e allora diventa chiaro che non ritorneremo. Noi abbiamo viaggiato fin qui nei vagoni piombati, noi abbiamo visto partire verso il niente le nostre donne e i nostri bambini; noi fatti schiavi abbiamo marciato cento volte avanti e indietro alla fatica muta, spenti nell'anima prima che dalla morte anonima. Noi non ritorneremo. Nessuno deve uscire di qui, che potrebbe portare al mondo, insieme col segno impresso nella carne, la mala novella di quanto, ad Auschwitz, è bastato animo all'uomo di fare dell'uomo.
Se questo è un uomo - Primo Levi
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Riferimento: Dentro i libri
Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio.
Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.
Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.
Cent'anni di solitudine, Gabriel Garcìa Marquez
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Riferimento: Dentro i libri
So bastare a me stesso.
Io tutto posso in Colui che mi conforta.
San Paolo, Bibbia
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Riferimento: Dentro i libri
La bellezza del mondo ha due tagli, uno di gioia, l'altro d'angoscia, e taglia in due il cuore.
V. Woolf, Una Stanza tutta per Sé
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Riferimento: Dentro i libri
Cara Kitty,
"un fastello di contraddizioni" è l'ultima frase della mia lettera precedente e la prima di quella di oggi. "Un fastello di contraddizioni", mi vuoi spiegare con precisione che cos'è? Che cosa significa contraddizione?
Come tante altre parole ha due significati, contraddizione esteriore e contraddizione interiore.
Il primo significato corrisponde al solito "Non adattarsi all'opinione altrui, saperla più lunga degli altri, avere sempre l'ultima parola", insomma a tutte quelle sgradevoli qualità per le quali io sono ben nota.
Il secondo...per questo, no, non sono nota, è il mio segreto.
Ti ho già più volte spiegato che la mia anima è, per così dire, divisa in due.
Una delle due metà accoglie la mia esuberante allegria, la mia gioia di vivere, la mia tendenza a scherzare su tutto e a prendere tutto alla leggera.
Con ciò intendo pure il non scandalizzarsi per un flirt, un bacio, un abbraccio, uno scherzo poco pulito.
Questa metà è quasi sempre in agguato e scaccia l'altra, che è più bella, più pura e più profonda.
La parte migliore di Anna non è conosciuta da nessuno e per ciò sono così pochi quelli che mi possono sopportare.
Certo, sono un pagliaccio abbastanza divertente per un pomeriggio, poi ognuno ne ha abbastanza di me per un mese. Esattamente la stessa cosa che un film d'amore per le persone serie: una semplice distrazione, uno svago per una volta, da dimenticare presto, niente di cattivo ma neppure niente di buono.
E' brutto per me doverti dire questo, ma perché non dovrei dirlo, quando so che è la verità?
La mia parte leggera e superficiale si libererà sempre troppo presto della parte più profonda, e quindi prevarrà sempre. Non ti puoi immaginare quanto spesso ho cercato di spingere via quest'Anna, che è soltanto la metà dell'Anna completa, di prenderla a pugni, di nasconderla; non ci riesco, e so anche perché non ci riesco.
Ho molta paura che tutti coloro che mi conoscono come sono sempre, debbano scoprire che ho anche un altro lato, un lato più bello e migliore. Ho paura che mi beffino, che mi trovino ridicola e sentimentale, che non mi prendano sul serio.
- Il diario di Anna Frank -
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Riferimento: Dentro i libri
Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla.
Comprano dai mercati le cose già fatte.
Ma siccome non esistono mercati di amici,
gli uomini non hanno più amici.
Se tu vuoi un amico addomesticami.
Piccolo Principe
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Riferimento: Dentro i libri
Esiste il contrario di déja vu. Lo chiamano jamais vu. È quando incontri le stesse persone o visiti gli stessi posti in continuazione, ma ogni volta è come fosse la prima. Tutti sono sconosciuti, sempre. Niente risulta mai familiare.
Chuck Palahniuk
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Riferimento: Dentro i libri
"Semplicemente, senza che un solo angolo del suo volto si muovesse, e assolutamente in silenzio, iniziò a piangere, in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo con gli occhi, come bicchieri pieni fino all’orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre, e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta."
Alessandro Baricco - Castelli di rabbia
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Riferimento: Dentro i libri
E' questa la chiave di tutto: rendersi conto di essere vivi. Ricordarsi che non è mai troppo tardi per voltarsi a guardare il sole. Ancora una volta.
I Sogni dei Bambini - Sergio Bambarén
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Riferimento: Dentro i libri
Il problema è avere gli occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono. Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esista. Ma sul deserto delle nostre strade Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio.
Pasolini
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Riferimento: Dentro i libri
"Mia madre diceva sempre che mia sorella Satsu era come il legno, radicata al terreno come un albero sakura. Ma a me diceva che ero come l'acqua, l'acqua si scava la strada attravverso la pietra, e quando è intrappolata, l'acqua si crea un nuovo varco"
"Memorie di una geisha" di Arthur Golden
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Riferimento: Dentro i libri
...La vita umana mi appare come una notte triste e profonda, che sarebbe insopportabile se all'improvviso non scoppiassero qua e là dei lampi, il cui magnifico chiarore è così consolante, da vincere e giustificare gli anni di buio. ....
.. "Lei ha una malattia che va di moda e che purtroppo si incontra ogni giorno tra le persone più intelligenti....si potrebbe chiamare individualismo o solitudine immaginaria. In lei si è insinuata l'idea di essere abbandonato, che nessuno la riguardi e nessuno la capisca. Impari per qualche tempo a pensare più agli altri che a se stesso! E' l'unica strada che porti alla guarigione".
"Ma come potrò farlo? Ognuno pensa prima a se stesso."
"Deve superare questo atteggiamento. Deve arrivare a una certa indifferenza verso il suo personale benessere. Deve imparare a pensare: che importanza ho io? C'è solo un mezzo che può aiutarla: imparare ad amare qualcuno in modo tale che il bene di questa persona sia per lei più importante del suo proprio. Ma non le sto dicendo di innamorarsi. Sarebbe proprio il contrario!" ....
(da GERTRUD di H. Hesse)
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Riferimento: Dentro i libri
"Scegliere la libertà dello spirito comporta abbandonare costantemente i nostri ideali (divenendo traditori e commettendo infedeltà), e rinunciare, senza rammarico e senza risentimento, a quasi tutto quello che ha importanza agli occhi degli altri per un <<sollevarsi libero e senza paura al di sopra di uomini, costumi, leggi e tradizionali valutazioni delle cose>> che consenta di superare i limiti della individualità comprendendo e vivendo in sé <<l'intera coscienza dell'umanità>> (MA 629, 34, 33)."
Dall'introduzione di Giovanni Maria Bertin di Umano troppo umano di F. Nietzsche.
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Riferimento: Dentro i libri
"I ricordi veramente belli continuano a vivere e a splendere per sempre, pulsando dolorosamente insieme al tempo che passa."
"Nel flusso indefinito del tempo e degli stati d'animo, gran parte della storia è incisa nei sensi. E cose di nessuna importanza, insostituibili, ritornano così all'improvviso, in un caffè d'inverno."
"Lo so con certezza. Era il cristallo scintillante dei tempi felici, riaffiorando all'improvviso dal sonno profondo della memoria, che ci aiutava ad andare avanti. Il profumo di quei giorni tornava a spirare nella mia anima come un fresco soffio di vento."
Banana Yoshimoto - Kitchen
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Riferimento: Dentro i libri
L'unica persona che mi abbia davvero insegnato qualcosa, un vecchio che si chiamava Darrell, diceva sempre che ci sono tre tipi di uomini: quelli che vivono davanti al mare, quelli che si spingono dentro il mare, e quelli che dal mare riescono a tornare, vivi. E diceva: vedrai la sorpresa quando scoprirai quali sono i più felici.
"Oceano mare" - Alessandro Baricco
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Riferimento: Dentro i libri
"Il vento, venendo in città da lontano, le porta doni inconsueti, di cui s'accorgono solo poche anime sensibili, come i raffreddati del fieno, che starnutano per pollini di fiori d'altre terre."
Italo Calvino - Marcovaldo
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Riferimento: Dentro i libri
"Non avevano nient'altro da dirsi? I loro occhi, però, traboccavano di parole più gravi. Mentre si sforzavano di trovare frasi banali, si sentivano riempire tutti e due da uno stesso languore. Era come un mormorio dell'anima, profondo, continuo, che l'aveva vinta sulla voce. Stupiti da questo nuovo, soave sentimento, non pensavano neppure a spiegarne il senso, a scoprirne la causa. Le felicità future, come le rive dei tropici, proiettavano, sulla immensità che le precede, il loro molle sentore come una brezza profumata: si scivola in quell'estasi e non importa se l'orizzonte non si vede."
"L'universo, per lui, finiva all'orlo di seta della sua sottana."
Madame Bovary- Flaubert
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Riferimento: Dentro i libri
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello
che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
Erri De Luca
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Riferimento: Dentro i libri
Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione.
Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto "non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero.
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era.
Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio, sempre.
Josè Saramago - Viaggio in Portogallo
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"Ti piace l'amore?
Non lo so.
Ora ce l'hai?
Sì, mi sono accorto di avercelo. È cominciato dalla mano, la prima volta che me l'hai tenuta. Mantenere è il mio verbo preferito.
Sei innamorato di me?
Ho cominciato dalla mano che si è innamorata della tua quando me l'hai tenuta. Poi si sono innamorate le ferite che si sono messe a guarire alla svelta.
Allora, ti piace l'amore?
È pericoloso. Ci scappano le ferite. Non è una serenata al balcone, somiglia a una mareggiata di libeccio, strapazza il mare sopra, lo rimescola sotto.
Non lo so se mi piace".
(Erri De Luca - I pesci non chiudono gli occhi)
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"Conosco le pieghe del suo collo, quella piccola borsa che la pelle fa sotto il mento quando abbassa la testa per leggere, conosco la stanchezza dei suoi occhi, quando si toglie gli occhiali e chiude le palpebre appoggiando la testa all'indietro sullo schienale.
....
Io non mi sono mai sentito "naturale", mi sono impegnato per esserlo, tentativi striduli, perchè impegnarsi per essere naturali è già una sconfitta.
....
Avevo appena quarant'anni, e già da un pezzo avevo smesso d'indignarmi. Non che avessi venduto l'anima al diavolo, semplicemente non l'avevo offerta agli dei, me l'ero tenuta in tasca.
....
Non so, figlia mia, dove vanno le persone che muoiono, ma so dove restano.
....
Gli amori nuovi sono pieni di paure, Angela, non hanno un posto nel mondo e non hanno capolinea.
....
Io credo che nei sogni ci puniamo, Angela, difficilmente ci premiamo.
....
Chi ti ama c'è sempre, Angela, c'è prima di conoscerti, c'è prima di te. Ora non avevo paura."
Non ti muovere, di M. Mazzantini.
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Se tu fossi stato con me t’avrei chiesto scusa. Oppure aiuto. Invece non c’eri;
incredibile come gli altri manchino sempre nei momenti in cui se ne ha bisogno; passi giorni, mesi, anni interi con qualcuno a cui non hai da dir nulla e nel momento in cui hai da dirgli qualcosa, magari scusami, aiuto, lui non c’è e tu sei solo.
Oriana Fallaci - Se il sole muore
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Riferimento: Dentro i libri
" Tutti i matrimoni felici si somigliano; ogni matrimonio infelice è infelice a modo suo"
Lev Tolstoj - "Anna Karenina"