Musica dell'indifferenza
cuore, tempo, aria, fuoco,
sabbia del silenzio, frana d'errori
copri le loro voci
ch'io non mi senta più tacere.
Silenzio, Samuel Beckett
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Musica dell'indifferenza
cuore, tempo, aria, fuoco,
sabbia del silenzio, frana d'errori
copri le loro voci
ch'io non mi senta più tacere.
Silenzio, Samuel Beckett
Oltre il tempo, oltre un angolo
What sorrow
beside your sadness
and what beauty
W. C. Williams
Troppe cose hanno accolto le tue palpebre
l'attenzione ti ha consumato le ciglia.
troppe vie t'hanno ripetuta,
stretta, inseguita.
La città da secoli ti divora
ma travede per te, sogno e sfacelo
di luci e piogge, lacrime senili
sulla ragazza che passa
febbrile, indomabile, oltre il tempo, oltre un angolo.
Ritorna! Gridano i vecchi di Santa Maria del Pianto,
la frotta della Piscina di Siloè
con i randagi, gl'ibridi, gli spettri
che non si sanno e tu sai
radicati con te
nel glutine blu dell'asfalto
e credono al tuo fiore che avvampa, bianco -
poiché tutti viviamo di stelle spente.
Cristina Campo
Dei Sepolcri
............................................
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Ma perché pria del tempo a sé il mortale
invidierà l'illusïon che spento
pur lo sofferma al limitar di Dite?
Non vive ei forse anche sotterra, quando
gli sarà muta l'armonia del giorno,
se può destarla con soavi cure
nella mente de' suoi? Celeste è questa
corrispondenza d'amorosi sensi,
celeste dote è negli umani; e spesso
per lei si vive con l'amico estinto
e l'estinto con noi, se pia la terra
che lo raccolse infante e lo nutriva,
nel suo grembo materno ultimo asilo
porgendo, sacre le reliquie renda
dall'insultar de' nembi e dal profano
piede del vulgo, e serbi un sasso il nome,
e di fiori odorata arbore amica
le ceneri di molli ombre consoli.
Sol chi non lascia eredità d'affetti
poca gioia ha dell'urna; e se pur mira
dopo l'esequie, errar vede il suo spirto
fra 'l compianto de' templi acherontei,
o ricovrarsi sotto le grandi ale
del perdono d'lddio: ma la sua polve
lascia alle ortiche di deserta gleba
ove né donna innamorata preghi,
né passeggier solingo oda il sospiro
che dal tumulo a noi manda Natura.
................................................
................................................
Ugo Foscolo
:acchiapp:
Dopo il primo bicchiere si vedono le cose come si vorrebbe che fossero.
Dopo il secondo bicchiere si vedono le cose come non sono.
Infine, si vedono le cose come realmente sono, e questa è la cosa peggiore del mondo.
Oscar Wilde, Assenzio
Per me, la cosa più importante oggi è il mito unificatore e il simbolo universale. Una volta era Dio. Penso che oggi sia passato. Il simbolo è la pace. Se dico Dio, si creano due fazioni. Se dico pace, sento una specie di “Si, va bene, pace con la terra, pace con gli altri, pace fra uomo e donna”. La pace è l’arte di non eliminare l’altro.
La vittoria non porta mai alla pace, mai. Ho esaminato, con i miei studenti, più di 8.000 trattati di pace che esistono nel mondo, e ritengo di poter affermare come dato empirico che la vittoria non porta mai alla pace. L’idea che ci possa essere una guerra che fa terminare la guerra non regge. La pace può essere il mito unificante per l’umanità di oggi. E questa pace implica, non la vittoria sugli altri, per noi democratici, la sinistra, la destra, i cristiani, i credenti, i qualunque, gli scienziati. Nessuno la fa da solo. La pace implica la collaborazione con, usiamo la parola, il ‘nemico’. L’unica cosa che porti la pace è la riconciliazione. In termini cristiani o religiosi si chiama perdono. Solo la riconciliazione spezza la catena del karma. Ma oltre alla tolleranza, questa pace vuole comprensione e la possibilità di considerare l’altro non come ‘altro’, ma come parte di me stesso.
Raimon Panikkar
Mi nascondo nel mio fiore.
Perché portandolo sul petto, Tu,
senza saperlo porterai anche me.
E gli Angeli sanno il resto...
Emily Dickinson
non ho trovato altra soluzione
non me ne vogliano i poeti
gli utenti vari
e soprattutto Materazzi ..
mi manca l'eleganza di Zidane poeta a modo suo
http://www.youtube.com/watch?v=LhcM4WP2cTc
Che allegria, vivere
e sentirsi vissuto.
Arrendersi
alla grande certezza, oscuramente,
che un altro essere, fuori di me, molto lontano
mi sta vivendo.[...]
Che esiste un altro essere con cui io guardo il mondo
perchè sta amandomi con i suoi occhi.
Che esiste un'altra voce con cui io dico cose
non sospettate dal mio gran silenzio;
ed è che anche mi ama con la sua voce.[...]
E quando lei mi parlerà
di un cielo scuro, di un paesaggio bianco,
ricorderò
stelle che non ho visto, che lei guardava,
e neve che nevicava nel suo cielo.
Con la strana delizia di ricordare
di aver toccato ciò che non toccai
se non con quelle mani
che non raggiungo con le mie, tanto distanti. [...]
- Pedro Salinas: La voce a te dovuta, 1933 -
Amore a prima vista
Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.
Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da molto tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso giocava con loro.
Non ancora pronto del tutto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
tagliava loro la strada
e soffocando una risata
con un salto si scansava.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, forse già la palla
tra i cespugli dell'infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava su un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
Wisława Szymborska
La legge delle altalene prescrive
Che si abbiano scarpe ora larghe, ora strette.
Che sia ora notte, ora giorno.
E che signori della terra siano ora il rinoceronte, ora l’uomo.
VELIMIR CHLEBNIKOV
Nulla due volte accade
Nulla due volte accade
nè accadrà. Per tal ragione
si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.
Anche agli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.
Non c'è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
nè due baci somiglianti,
nè due sguardi tali e quali.
Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.
Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos'è?
Forse pietra, o forse fiore?
Perchè tu, malvagia ora,
dài paura e incertezza?
Ci sei perciò devi passare.
Passerai e qui sta la bellezza.
Cercheremo un'armonia,
sorridenti tra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d'acqua.
(Wislawa Szymborska)
Invictus
Dal profondo della notte che mi avvolge
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,
ringrazio gli dei chiunque essi siano
per l'indomabile anima mia.
Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime,
incombe solo l’orrore delle ombre
e ancora la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Son Io il signore del mio destino.
Son Io il capitano dell'anima mia.
William Ernest Henley
Quando io ti amo e tu mi ami, siamo l'uno come lo specchio dell'altro, e riflettendoci l'uno nello specchio dell'altro, vediamo l'infinito.
Leo Buscaglia da 'Vivere Amare Capirsi'
Chiaro di Luna
L'anima vostra è uno squisito paesaggio
che maschere e bergamaschi incantano
suonando il liuto e danzando, quasi
tristi nei fantastici travestimenti!
Cantando in tono minore
l'amore vittorioso e la fortuna
non han l'aria di credere alla felicità
e il loro canto si fonde col chiaro di luna,
col calmo chiaro di luna triste e bello
che fa sognare tra i rami gli uccelli
e singhiozzare estasiati gli zampilli,
gli alti zampilli, slanciati fra i marmi.
PAUL VERLAINE 1867
CONOSCO DELLE BARCHE
..conosco delle barche
che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.
Conosco delle barche che si dimenticano di partire,
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.
Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.
Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.
Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.
Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.
Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.
Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.
Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.
Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.
Jacques Brel
Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.
La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.
Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l'amore non può darlo,
né riesce a toglierlo.
Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come una meridiana,
capisco
ciò che l'amore non capisce,
perdono
ciò che l'amore mai perdonerebbe.
Da un incontro a una lettera
passa non un'eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.
I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.
E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che trovi sui ogni atlante.
È merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perché mobile.
Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.
"Non devo loro nulla" –
direbbe l'amore
sulla questione aperta.
(Wislawa Szymborska)
Nel silenzio della notte
io ho scelto te.
Nello splendore del firmamento,
io ho scelto te.
Nell'incanto dell'aurora,
io ho scelto te.
Nelle bufere più tormentose,
io ho scelto te.
Nell'arsura più arida,
io ho scelto te.
Nella buona e nella cattiva sorte,
io ho scelto te.
Nella gìoia e nel dolore,
io ho scelto te.
Nel cuore del mio cuore,
io ho scelto te.
S. Lawrence
Catturerò il firmamento e lambirò le nubi
Prenderò in prestito la bufera
lasciandomi alle spalle le lacrime zampillanti.
e me ne andrò.
Non inseguirò l'equilibrio
non soffocherò le grida
danzerò sull'acqua
dirigendomi verso l'altra sponda
libera
o schiava
non importa!
Guaderò il fiume.
Quando verrà il momento
farfalla notturna
deporrò la dolcezza che ormai mi ha annoiata
deporrò l'abito imbizzarrito invano
e darò fuoco al passato
per ritornare liscia come la terra vista da lontano
e girare da sola
Intorno alla luna.
Riderò e le mie risate non saranno tristi
non volerò, camminerò
accarezzerò la strada
converserò tutta la notte con il selciato
farò sgorgare la poesia dalle pietruzze
Il cielo piangerà e non mi preoccuperò
Il vento consumerà il mio cuore ustionato dall'amore.
Quando verrà il momento
alba senza rugiada
mi mostrerò con il viso rabbuiato
e seppellirò i miei visi sereni
diffonderò le ombre sul mio essere
le farò gocciolare come il dolce miele
punto dopo punto
bacio dopo bacio
affinché riemerga sulla superficie del fiume
quella donna che ho serbato in me.
(Joumana Haddad)
.
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare.
.
Poesia attribuita al pastore MARTIN NIEMOLLER
E' il tempo che hai perduto per la tua rosa
che ha fatto la tua rosa così importante.
Mito
Verrà il giorno che il giovane dio sarà un uomo,
senza pena, col morto sorriso dell'uomo
che ha compreso. Anche il sole trascorre remoto
arrossando le spiagge. Verrà il giorno che il dio
non saprà più dov'erano le spiagge d'un tempo.
Ci si sveglia un mattino che è morta l'estate,
e negli occhi tumultuano ancora splendori
come ieri, e all'orecchio i fragori del sole
fatto sangue. È mutato il colore del mondo.
La montagna non tocca piú il cielo; le nubi
non s'ammassano piú come frutti; nell'acqua
non traspare più un ciottolo. Il corpo di un uomo
pensieroso si piega, dove un dio respirava.
Il gran sole è finito, e l'odore di terra,
e la libera strada, colorata di gente
che ignorava la morte. Non si muore d'estate.
Se qualcuno spariva, c'era il giovane dio
che viveva per tutti e ignorava la morte.
Su di lui la tristezza era un'ombra di nube.
Il suo passo stupiva la terra.
Ora pesa
la stanchezza su tutte le membra dell'uomo,
senza pena, la calma stanchezza dell'alba
che apre un giorno di pioggia. Le spiagge oscurate
non conoscono il giovane, che un tempo bastava
le guardasse. Né il mare dell'aria rivive
al respiro. Si piegano le labbra dell'uomo
rassegnate, a sorridere davanti alla terra.
Cesare Pavese
.
In gioventù c'è un sacco di roba da studiare.
S'insegna la grammatica a scemi e sceme.
A me, invece,
hanno scacciato dalla quinta classe.
Hanno preso a sbattermi nelle prigioni di Mosca.
Negli appartamenti
del nostro piccolo mondo
crescono ricciute liriche
per celebrare camere da letto.
Cosa vuoi trovarci in quelle liriche da cani pechinesi?
Io
ho imparato ad amare
nelle carceri di Butyrki.
M'importa assai della nostalgia per il Bois de Boulogne
dei sospiri davanti ai panorami marini.
Io
mi sono innamorato
dallo spioncino della cella 103,
di fronte all'impresa "pompe funebri".
Chi vede tutti i giorni il sole
con sufficienza dice
"cosa saranno mai quei quattro raggi!".
Io, invece,
per un riflesso giallo
sul muro
avrei dato qualunque cosa al mondo.
Ragazzo. VLAD MAJAKOVSKIJ 1930
.
Vuoi vedere che appena me ne vado
tu mi vuoi bene come l’altra sera
e resti, come me, felice e allegra,
perché sai che se parto resto qua?
Qua resto; lo sai, sto qua. Pure se la vita
mi porta da un’altra parte.
E ho pena di tanta gente
che quando parte davvero se ne va.
traduzione di vuò vedè ? di Eduardo De Filippo 1969
Pioggia d’estate cade dentro di me
acini d’uva si schiacciano contro i miei vetri
gli occhi delle mie foglie sono abbagliati
pioggia d’estate cade dentro di me
piccioni d’argento voltano dai miei tetti
la mia terra corre coi piedi nudi
pioggia d’estate cade dentro di me
una donna è scesa dal tram
i polpacci bianchi bagnati
pioggia d’estate cade dentro di me
senza rinfrescare la mia tristezza
pioggia d’estate cade dentro di me
all’improvviso e all’improvviso s’arresta
il peso dell’afa è rimasto dov’era
al termine delle grosse rotaie
arrugginite.
Nazim Hikmet
.
Se tardi a trovarmi, insisti.
Se non ci sono in nessun posto, cerca in un altro.
Io sono fermo da qualche parte,
ad aspettare te.
Da foglie d'erba, di WALT WHITMAN
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
È dentro al mio fiore che mi sono nascosta
così che tu
quando quel fiore appassirà dal vaso
senza saperlo, possa sentire per me quasi una
Solitudine.
Emily Dickinson
A tutti i giovani raccomando:
aprite i libri con religione,
non guardateli superficialmente,
perché in essi è racchiuso
il coraggio dei nostri padri.
E richiudeteli con dignità
quando dovete occuparvi di altre cose.
Ma soprattutto amate i poeti.
Essi hanno vangato per voi la terra
per tanti anni, non per costruivi tombe,
o simulacri, ma altari.
Pensate che potete camminare su di noi
come su dei grandi tappeti
e volare oltre questa triste realtà
quotidiana.
Alda Merini
http://www.youtube.com/watch?v=kpSqaHEaH6w
Pedalling through
The dark currents
I find
An accurate copy
A blueprint
Of the pleasure
In me
Swirling black lilies totally ripe
A secret code carved
Swirling black lilies totally ripe
A secret code carved
He offers
A handshake
Crooked
Five fingers
They form a pattern
Yet to be matched
On the surface simplicity
But the darkest pit in me
It’s pagan poetry
Pagan poetry
Morsecoding signals (signals)
They pulsate (wake me up) and wake me up
(pulsate) from my hibernate
On the surface simplicity
Swirling black lilies totally ripe
But the darkest pit in me
It’s pagan poetry
Swirling black lilies totally ripe
Pagan poetry
Swirling black lilies totally ripe
….
I love him, I love him
I love him, I love him
I love him, I love him
I love him, I love him
She loves him, she loves him
This time
She loves him, she loves him
I’m gonna keep me to myself
She loves him, she loves him
She loves him, she loves him
This time
I’m gonna keep my all to myself
She loves him, she loves him
And he makes me want to hand myself over
She loves him, she loves him
She loves him, she loves him
And he makes me want to hand myself over
Pagan POETRY, Poesia Pagana. BJORK
Controluce a un tramonto
di pesca e zucchero.
E il sole all'interno del vespro,
come il nocciolo in un frutto.
La pannocchia serba intatto
il suo riso giallo e duro.
Agosto.
I bambini mangiano
pane scuro e saporita luna.
Federico Garcia Lorca
Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
[...]
Pablo Neruda
IL PAVONE
Guillaume Apollinaire
Quando allarga la coda questo uccello
bellissimo a vedere
con le penne che stràscicano a terra,
sembra ancora più bello
- ma si scopre il sedere.
(...ad esser troppo pieni di sè, si corre il rischio di diventare ridicoli...)
.
" .. non devo parlarti, devo pensarti
quando da solo seggo e veglio la notte
devo aspettarti
non dubito che ti incontrerò ancora
e a questo devo badare, di non perderti. "
da To a stranger, WHITMAN
Aveva un folletto dentro di sè
che voleva scherzare e ballare,
e uno spirito sognatore
che voleva scrivere favole,
e un continuo desiderio di associare
la piccola vita quotidiana
alla vita grandiosa e magnifica
che risonava nelle canzoni e nei dipinti,
nei bei libri e nelle tempeste
dei boschi e del mare.
Non era contenta che un fiore
dovesse essere solo un fiore
e una passeggiata solo una passeggiata.
Un fiore doveva essere un elfo,
uno spirito bello sotto bella forma
e una passeggiata non solo un piccolo e
doveroso esercizio fisico e una ricreazione,
bensì un viaggio ricco di presagi verso l'ignoto,
una visita al vento e al ruscello,
un colloquio con le cose mute.
Hermann Hesse
Si tratta di tornare da luoghi
dove mai siamo arrivati,
di pensare pensieri così a lungo sopiti
da essersi ormai inabissati.
Si tratta di cogliere con grata sorpresa
minuscoli fiori di campo,
di estrarre essenze infinite
da specie ordinarie lasciate
stupidamente a languire davanti alla porta.
Di cominciare a vivere,
ecco di cosa si tratta.
Franco Marcoaldi
"..Ma tutto quello che ci tocca, te
e me, insieme ci prende come un arco
che da due corde un suono solo rende."
(Rainer Maria Rilke - Canto d'amore)