O-BA-MAAAAA!!!! O-BA-MAAAAAAAAAAAAA! :dance:
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O-BA-MAAAAA!!!! O-BA-MAAAAAAAAAAAAA! :dance:
Dev'essere terribile avere la preoccupazione che l'inverno sta arrivando...
sapere che le tue scarpe di tela rotte non terranno i piedi al caldo...
sentire che persino la fame sparisce nell'ansia e nella paura di ammalarsi...
e non sapere a chi chiedere aiuto...
Il nostro "amico" invece l'aiuto l'ha avuto...
piccolo per noi, enorme per lui...
e che gioia ricevere quel messaggino...
"A. ha messo le scarpe invernali date ieri"...
Mi viene da pensare però quanti come lui
non incontrano nessuno che li aiuti...
e come dev'essere difficile affrontare i giorni
nella solitudine della disperazione...
L'ansia da matematica attiva i centri del dolore... bhè allora indirettamente anche la statistica!
Possibile che anche l'informatica li attivi? :look:
Tra statistica e informatica .... sono più acciaccata io di un' ottantenne! :look:
Adesso che ho scoperto la causa dei miei dolori ( Eh che dolori...) la cura qual'è? :zott:
Distruggere il pc? :P
Perdersi nel suo sguardo e riconoscersi nel suo sguardo!
...........ma non ti accorgi che è solo la paura che inquina e uccide i sentimenti?....
Pieraccioni stona per i bambini malati di tumore
L'attore e regista si trasforma in cantante per la Fondazione «Cure 2 Children»: i ricavi del dvd in beneficenza
«Come mai mi sono messo a cantare? Per Matteo, un mio piccolo fan. Eravamo diventati amici...poi se n'è andato». Quando i piccoli amici se ne vanno per una brutta malattia non ci sono risposte accettabili su questa terra. Solo l'esigenza di fare qualcosa.
Leonardo Pieraccioni ha sentito il bisogno di cantare. O meglio di stonare come ammette lui. Per Matteo e per l'associazione di cui faceva parte e che il piccolo amico gli ha fatto conoscere, la Fondazione «Cure 2 Children».
Lo sa Pieraccioni di essere stonato. Ma ha voluto lo stesso cantare una canzone - scritta insieme all'amico Beppe Dati - che si chiama (appunto) «Stonato». Il videoclip (di cui anticipiamo una parte su Corriere.it) uscirà in dvd dal 4 dicembre prossimo e si chiamerà «Natale con Cure 2 Children» (distribuito da CGHomeVideo e in vendita nei negozi oltre che sul sito www.cghv.it e nei supermercati Unicoop Firenze). Ovviamente tutto il ricavato del videoclip (che oltre alla canzone contiene testimonianze, interviste e backstage) sarà devoluto ai progetti della Fondazione «Cure2Children» che da anni si muove «a supporto dei bambini con tumori e malattie del sangue indipendentemente dalla loro etnia, religione o regione geografica».
Leonardo, ma chi era Matteo? E come l'hai conosciuto?
«Un giorno arriva una macchina a casa mia. Era il babbo di Matteo, 9 anni, che cercava di mettersi in contatto con me perché gli sarebbe piaciuto farmi incontrare suo figlio, che era un mio fan ed era all'ospedale Meyer di Firenze in cura per un tumore» dice Pieraccioni. «Io non ero in casa. Lascia il numero di telefono. Fissiamo in un bar a Firenze. Matteo m'incontra e stiamo un po' insieme, facciamo le foto, parliamo dei film che gli erano piaciuti ma capisco che non è un pomeriggio e un incontro come tanti...capisco che rimarremo in qualche modo in contatto. E così è stato. Ci sentiamo, lo vado a trovare al Meyer mentre fa la chemio. Vedere dei bambini che fanno la chemio è qualcosa di surreale, non ci sono davvero parole per esprimere i pensieri che ti passano per la testa. Poi ci mandiamo gli auguri di Natale e poi...poi non ero in Italia e mi arriva un sms "Matteo non c'è più"».
Leonardo si ferma un attimo. E' difficile trovare le parole adatte per descrivere una tragedia. Soprattutto per chi di natura è abituato a far ridere. Ma il racconto lascia senza fiato: «Il padre di Matteo da subito decide che deve fare qualcosa e, insieme ad altri genitori che hanno visto e vivono l'inferno per dei bambini che li hanno lasciati, fonda Cure 2 Children. Si danno un gran daffare, riescono a mettere su una Fondazione, piccola ma piena d'entusiamo e di persone capaci che "vogliono fare" ed i risultati si vedono. Lui e sua moglie Gigliola fanno un altro bambino: Leonardo. E' uguale a Matteo. Però...però Dario, il padre, quella morte di suo figlio non l'ha mai capita. E come si può capire una cosa del genere?
Il fatto che non ci sia più Matteo lo ha ucciso dentro e malgrado sia nato da poco Leonardo, una sera Dario si mette a guardare sul pc le foto di Matteo e decide di raggiungerlo con la sua pistola. Ed è così che lo trovano: davanti al pc, sullo schermo le foto di Matteo...ora un'altra volta insieme. Quel gesto personalmente mi mise molto in crisi anche per quanto riguardava la mia partecipazione a Cure 2 children. Mi ci aveva coinvolto Dario e ora non riuscivo più a capire se aveva un senso o meno per me cercare di continuare ad aiutarli a farli conoscere. E' stata Gigliola, sua moglie a dirmi di non smettere di seguirli. E' stata sempre Gigliola a darmi il permesso di raccontare questa loro storia: "Li tieni in vita col tuo ricordo". Dario e Matteo li tiene in vita soprattutto Leonardo che ha i loro occhi ed il loro stesso identico sguardo».
Per gli occhi di Matteo e di tutti i bambini che soffrono di tumore e malattie del sangue, Pieraccioni ha deciso di non mollare e continuare a lottare. Forse anche grazie al ricordo di un altro amico caro (e geniale) che per una terribile forma di neurofibormatosi, una malattia ereditaria, lo ha lasciato otto anni fa e di cui lui - senza che si sapesse in giro - ha preso il nome in prestito per il protagonista di uno dei suoi film di maggior successo. Un amico che nonostante non ci sia più continua - come confida Pieraccioni tra lo scherzo e il commosso - «ogni tanto a mandargli mail» e a consigliarlo sulle cose giuste da fare. Come quest' ultima, ovvero continuare a dare una mano a «Cure2Children».
Ansiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa:swear:
che nervi oggi
Cioè, quando la sera ti senti debole e vagamente febbricitante, la regola numero uno è: non andare a dormire!!! Non bisogna abbassare la guardia, perchè se cedi al sonno i germi escono dal cavallo di Troia che vaga nel tuo organismo e si impossessano del corpo!!!
E chi l'avrebbe mai detto che oggi avrei conosciuto per la prima volta dei miei "simili" in facoltà nel giro di nemmeno due ore! :wow: :asd:
Difatti, visto che è risaputo che i napoletani sono come i funghi (ossia che spuntano ovunque :giggle: ), in questi anni i conti non mi sono mai tornati e mi chiedevo dove fossero nascosti :asd:
E' stupido forse, ma ci si sente meno "soli", già solo sentire quella cadenza familiare, ti fa sentire un pò come a casa :)
Secondo me non è male un pò di austerity...
secondo me non è male che i ragazzi nelle scuole
vedano o sappiano che il proprio padre e la propria madre
vanno a fare le pulizie nelle classi...
insieme alle ormai insufficienti dipendenti scolastiche...
Non è male perché credo sia educativo...
perché forse cominciano a vedere la cosa pubblica non come terra di nessuno,
ma come terra di tutti, anzi...proprio come "cosa propria",
non è male perché prima di sporcare o danneggiare il bene comune
penseranno che a riparare il danno dovranno essere i propri genitori...
E forse a ben guardare sarà educativo anche per alcuni genitori,
quelli che quando ricevono lamentele sui propri figli
scuotono il capo dicendo...no, non lui/lei...non lo farebbe mai...
e chiudono la questione lì, senza indagare, senza cercare di capire...
perché ad andare fino in fondo potrebbero sentirsi responsabili di quello che il figlio fa...
E sarà educativo anche perché, forse, la comunità intera smetterà di credere
che tutto è dovuto e che tutto è gratis:
c'è chi pulisce...dunque sporchiamo pure, che importa...tanto c'è il dipendente che è pagato...
ci danno il riscaldamento ...quindi da ottobre ad aprile 30°C nelle aule,
non importa se fuori c'è il sole, si possono tenere aperte le finestre...
Sarà educativo perché, forse, si smetterà di fare fuori di casa propria
l'opposto di ciò che farebbe "il buon padre di famiglia"...
si smetterà di essere gaudenti e incoscienti...
non è più tempo...non ci sono più le risorse...
ora è tempo di rimboccarsi le maniche e ripartire con serietà tutti insieme...
già mi manchi :sbonk:ti prego non partire come farò una settimana senza te è difficile.....
mi innamoro e volo via.....
mi hanno scoperto il coniglio in camera, che avevo nascosto nell'armadio....
fanculo.
Oggi non c'è niente.
Non c'è Baldini/Sabatini, non c'è polemica, non c'è Zeman, non c'è de rossi.
Non c'è niente.
C'è la Roma, c'è il derby:
Sparimoli!!!!!!