Re: Esame di stato giugno 2012
Ragazzi, questi sono gli argomenti che ho studiato, pensate bastino?
Motivazione Teorie: Psicoanalisi; Maslow
Metodi: proiettivi; interpretazione; EPPS
Applicazioni: Clinica/Terapia
Emozione Teorie: James&Lange;Schachter&Singer
Metodi: sperimentale; TAS-20; colloquio
Applicazioni: medicina psicosomatica/clinica
Comunicazione Teorie: Palo Alto; Berne (A.T.)
Metodi: test sviluppo comunicativo; Brunet&Lezine
Applicazioni: Terapia familiare (doppio legame); clinica; comunicazione non verbale.
Linguaggio Teorie: Chomsky; Vygotskij
Metodi: test sviluppo comunicativo; colloquio
Applicazioni: clinica/terapia
Percezione Teorie: Gestalt; New Look
Metodi: Hutt; Witkin
Applicazioni: clinica/terapia; disturbi percettivi
Apprendimento Teorie: Pavlov-Watson-Skinner; Bandura
Metodi: sperimentale; WISC-R; test di profitto
Applicazioni: clinico (comportamentale)
Attenzione Teorie: selettiva (Cherry-teorie del filtro); divisa (Kahneman); vigilanza (Macworth)
Metodi: test di Stroop; Ray; completamento figure WISC
Applicazioni: clinica (disturbi dell'attenzione; ipoprosessia/iperprosessia)
Intelligenza Teorie: Piaget; Problem Solving
Metodi: Test derivati da Teoria di Piaget; Binet-Simon; matrici di Raven
Applicazioni: psicologia scolastica/clinica; iper e ipodotati
Memoria Teorie: Ebbinghaus-Bartlett; Atkinson&Shiffrin; HIP
Metodi: sperimentale; WAIS-R; elenchi di parole
Applicazioni: mnemotecniche; disturbi della memoria
Pensiero Teorie: Psicoanalisi; Gestalt
Metodi: interpretazione; colloqui; test proiettivi
Applicazioni: clinica; disturbi del pensiero.
Conflitto Teorie: Psicoanalisi; psicologia individuale (Adler); Sherif
Metodi: psicoanalisi; ??
Applicazioni: conflitti tra gruppi
E questi altri:
Coscienza
Personalità (struttura e sviluppo + meccanismi di difesa)
Frustrazione & Aggressività
Apprendimento & Motivazione (tema incrociato)
Modello della mente: Psicoanalitico e Cognitivo
Metodo sperimentale & Metodo Clinico
Sviluppo: arco di vita, affettivo, morale, sociale.
Adolescenza.
Cognizione Sociale & Attribuzione Causale
Riferimento: Esame di stato giugno 2012
completo direi :-)
io per l'intelligenza pensavo a Anderson e Ceci secondo voi sono troppo recenti??
Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Kamui_shiro
completo direi :-)
io per l'intelligenza pensavo a Anderson e Ceci secondo voi sono troppo recenti??
Forse dico una sciocchezza, ma riportare teorie più recenti penso sia positivo, dimostra una ricerca aggiornata sull'argomento.
Riferimento: Esame di stato giugno 2012
il conflitto e i modelli dellla mente dove li avete studiati?
Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
star1981
il conflitto e i modelli dellla mente dove li avete studiati?
Io da alcuni appunti.
Ma in rete trovi del materiale.
Riferimento: Esame di stato giugno 2012
mi intrometto.. per caso qualcuno sa da chi sarà composta la commissione?
a Bologna è già uscita, ma per Padova non sto trovando questa informazione o perchè non mi raccapezzo nel sito della facoltà di padova o perchè forse usciranno più tardi i nomi dei fantastici 5...? chissà.
Grazie
Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
psychobrix
mi intrometto.. per caso qualcuno sa da chi sarà composta la commissione?
a Bologna è già uscita, ma per Padova non sto trovando questa informazione o perchè non mi raccapezzo nel sito della facoltà di padova o perchè forse usciranno più tardi i nomi dei fantastici 5...? chissà.
Grazie
Dal 31 Maggio in poi saranno presenti sul sito dell'Università di Padova informazioni relative a date e commissioni. :)
Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
WallabyLullaby
Dal 31 Maggio in poi saranno presenti sul sito dell'
Università di Padova informazioni relative a date e commissioni. :)
grazie mille.. e un altra informazione: la sede? probabilmente anche per quello è presto, giusto per farmi un idea dato che non sono mai stata a padova e dovrò trovare un ostello economico non troppo distante!
Re: Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
psychobrix
grazie mille.. e un altra informazione: la sede? probabilmente anche per quello è presto, giusto per farmi un idea dato che non sono mai stata a padova e dovrò trovare un ostello economico non troppo distante!
La sede dovrebbe essere Via Venezia 2, nell'edificio denominato "ex fiat".
Ma qualora dovessero cambiare, l'altro edificio è praticamente di fronte, quindi stessa zona.
Per quanto riguarda l'ostello, a Padova, se non erro, ce n'è solo uno, ti mando il link in pm. :)
Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2
che gentilezza di sabato mattina! ottimo!!
prima di prenotare però dovrei essere sicura di presentarmi in quel di padova il 19.. :sbonk:
Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giug
Citazione:
Originalmente inviato da
psychobrix
che gentilezza di sabato mattina! ottimo!!
prima di prenotare però dovrei essere sicura di presentarmi in quel di padova il 19.. :sbonk:
Ahahah, io ho già prenotato aereo e stanza, quindi ci vengo di sicuro! ;)
Tu a che punto sei dello studio? Come procede?
Re: Esame di stato giugno 2012
"A. ha circa cinquanta anni, è sposato ed è padre di una figlia adolescente.
La moglie di circa 40 anni insegna.
La famiglia d’origine è composta dal padre operaio, dalla madre casalinga e da tre fratelli di cui è il
primogenito.
Si è diplomato Perito ed è dipendente di una azienda in cui svolge il ruolo di capo servizio.
Il motivo della richiesta di aiuto è una crisi lavorativa diventata insostenibile.
A scatenare la crisi riferisce dei cambiamenti organizzativi e lo spostamento di un collaboratore
fidato cui faceva grande affidamento. La presenza di un nuovo collaboratore con cui non riesce ad
entrare in sintonia ha reso tutto ancora più difficile.
Riferisce di altri periodi difficili, nella prima adolescenza la madre lo aveva portato dallo psicologo
ma il fatto non aveva avuto seguito. Le motivazioni riferite per questo tentativo di cura sono un
eccessivo attaccamento alla madre, timidezza e difficoltà ad affrontare le prove scolastiche.
Descrive il problema attuale come difficoltà di rapporto sia con i superiori sia con i collaboratori. Si
sente insicuro, indeciso e in cerca di continue conferme. Ogni cosa che fa non gli va bene e non è
mai soddisfatto, ogni atto che comporti assunzione di responsabilità rappresenta un peso. Gli capita
continuamente di prendere impegni e di non riuscire a mantenerli.
Si descrive come pessimista e da sempre attanagliato da dubbi e da scarsa stima di sé.
Soffre di insonnia: si sveglia durante la nottata e poi non riesce più a dormire.
I rapporti con la moglie sono buoni, è stata la sua prima donna e l’unica, sente che lei lo sostiene e
gli è molto d’aiuto in tutto quello che fa.
I rapporti con i familiari li definisce freddi, loro gli rimproverano di essersi defilato quando
avrebbero avuto più bisogno di lui.
Sente che nella sua vita c’è sempre stato qualcuno a sostenerlo: la famiglia, gli amici più stretti, la
moglie. Anche nel lavoro c’era quel suo collaboratore, poi trasferito, che lo aiutava e gli consentiva
di sentirsi tranquillo.
Della famiglia di origine racconta che i rapporti con il padre, morto alcuni anni prima dopo una
malattia debilitante, “non erano molto aperti”. I ricordi più significativi che ha di lui risalgono a
quando “ancora era figlio unico e si sentiva seguito”.
La madre, di oltre 70 anni risulta capace e forte a differenza del padre che era “troppo buono”.
Fisicamente si presenta di altezza media, di corporatura robusta, con un’espressione del volto
timorosa."
Sto provando a svolgere questo caso, ho ipotizzato un disturbo dipendente di personalità.
Che dite?
A me hanno detto che i disturbi di personalità non escono mai.. ma questo cos'altro potrebbe essere??
Riferimento: Re: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
WallabyLullaby
"A. ha circa cinquanta anni, è sposato ed è padre di una figlia adolescente.
La moglie di circa 40 anni insegna.
La famiglia d’origine è composta dal padre operaio, dalla madre casalinga e da tre fratelli di cui è il
primogenito.
Si è diplomato Perito ed è dipendente di una azienda in cui svolge il ruolo di capo servizio.
Il motivo della richiesta di aiuto è una crisi lavorativa diventata insostenibile.
A scatenare la crisi riferisce dei cambiamenti organizzativi e lo spostamento di un collaboratore
fidato cui faceva grande affidamento. La presenza di un nuovo collaboratore con cui non riesce ad
entrare in sintonia ha reso tutto ancora più difficile.
Riferisce di altri periodi difficili, nella prima adolescenza la madre lo aveva portato dallo psicologo
ma il fatto non aveva avuto seguito. Le motivazioni riferite per questo tentativo di cura sono un
eccessivo attaccamento alla madre, timidezza e difficoltà ad affrontare le prove scolastiche.
Descrive il problema attuale come difficoltà di rapporto sia con i superiori sia con i collaboratori. Si
sente insicuro, indeciso e in cerca di continue conferme. Ogni cosa che fa non gli va bene e non è
mai soddisfatto, ogni atto che comporti assunzione di responsabilità rappresenta un peso. Gli capita
continuamente di prendere impegni e di non riuscire a mantenerli.
Si descrive come pessimista e da sempre attanagliato da dubbi e da scarsa stima di sé.
Soffre di insonnia: si sveglia durante la nottata e poi non riesce più a dormire.
I rapporti con la moglie sono buoni, è stata la sua prima donna e l’unica, sente che lei lo sostiene e
gli è molto d’aiuto in tutto quello che fa.
I rapporti con i familiari li definisce freddi, loro gli rimproverano di essersi defilato quando
avrebbero avuto più bisogno di lui.
Sente che nella sua vita c’è sempre stato qualcuno a sostenerlo: la famiglia, gli amici più stretti, la
moglie. Anche nel lavoro c’era quel suo collaboratore, poi trasferito, che lo aiutava e gli consentiva
di sentirsi tranquillo.
Della famiglia di origine racconta che i rapporti con il padre, morto alcuni anni prima dopo una
malattia debilitante, “non erano molto aperti”. I ricordi più significativi che ha di lui risalgono a
quando “ancora era figlio unico e si sentiva seguito”.
La madre, di oltre 70 anni risulta capace e forte a differenza del padre che era “troppo buono”.
Fisicamente si presenta di altezza media, di corporatura robusta, con un’espressione del volto
timorosa."
Sto provando a svolgere questo caso, ho ipotizzato un disturbo dipendente di personalità.
Che dite?
A me hanno detto che i disturbi di personalità non escono mai.. ma questo cos'altro potrebbe essere??
ciao!
uhm si anche io sarei orientato forse verso i disturbi di personalità come il disturbo dipendente di personalità
però valuterei anche il disturbo evitante di personalità (per il peso relativo all'assunzione di responsabilità, inibito in situazioni relazionali nuove come ad esempio il cambio di colleghi), inoltre prima suggerirei anche un'indagine relativa all'ansia per la possible presenza di disturbi d'ansia (visto che aveva timore di affrontare le situazioni scolastiche e sociali)
comunque tenendo conto della presenza fin dall'adolescenza credo che sia più plausibile un disturbo di personalità e vista la maggior parte dei sintomi propenderei anche io per il disturbo dipendente di personalità
Re: Esame di stato giugno 2012
Ciao a tutti, sto provando a svolgere questo caso ma ho non poche difficoltà.
Ho ipotizzato un disturbo depressivo ma solo grazie alla presenza di "ritiro sociale" ed "idee suicidarie".
Penso, però, che la paura di far male a se stesso o agli altri e la sensazione che il mondo gli crolli addosso siano di fondamentale importanza.. solo che non saprei proprio dove piazzarli questi disturbi.
Ho anche ipotizzato un disturbo psicotico (ma senza deliri, allucinazioni o linguaggio e comportamento disorganizzati che disturbo psicotico è mai?!?!), o una depressione maggiore sul versante psicotico.
Ho letto, in rete, che potrebbe essere un disturbo ossessivo-compulsivo.
Voi che ne dite?
"Il/la candidato/a indichi i temi e le aree di approfondimento che tratterebbe nel corso di una serie di
colloqui psicodiagnostici finalizzati all'esame del caso descritto di seguito, motivando l'utilizzo di eventuali
test pSicologici e formulando un'ipotesi diagnostica.
C. di 56 anni si rivolge ad uno psicologo clinico su indicazione del medico di medicina generale, al quale si
è rivolto in un momento di profonda crisi personale, che gli ha prescritto una terapia farmacologica con
dosaggio minimo.
Nel corso del colloquio dice di non farcela più, di aver paura di tutto, di non uscire di casa da alcuni mesi,
di non riuscire più a guidare per il timore di far del male a se stesso o agli altri, e di sentire che il mondo gli
crolla addosso. Recentemente, ha dovuto chiudere la sua attività lavorativa di artigiano, sia per aver
maturato la pensione minima che per problemi di salute, in seguito ad alcuni interventi chirurgici per
peritonite prima e un cancro alla pelle dopo. Della stessa forma tumorale era morto il padre, 25 anni fa,
uno zio paterno e la nonna paterna. Dopo la repentina morte del padre, la madre è caduta in uno stato di
sconforto da cui non si è più ripresa e C. è terrorizzato di fare la stessa fine del padre o della madre.
Racconta di essersi sposato nel 1985 con A., già incinta, e di essere rimasto a vivere con lei nella stessa
casa con la madre, dato che la sorella si era sposata alcuni anni prima. Per vent'anni circa la madre ha
avuto bisogno di assistenza continua finché è stato costretto ad inserirla in una casa di riposo, con notevoli
sensi di colpa. La figlia V. ora ha 22 anni, lavora ed è fidanzata e si prospetta una sua uscita di casa.
Durante tutto il colloquio non riesce a stare seduto, cammina per la stanza, battendo lievemente la testa
sulla scrivania e riferisce che il giorno prima si era recato al Pronto Soccorso in preda ad idee suicidarie."
Riferimento: Re: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
WallabyLullaby
Ciao a tutti, sto provando a svolgere questo caso ma ho non poche difficoltà.
Ho ipotizzato un disturbo depressivo ma solo grazie alla presenza di "ritiro sociale" ed "idee suicidarie".
Penso, però, che la paura di far male a se stesso o agli altri e la sensazione che il mondo gli crolli addosso siano di fondamentale importanza.. solo che non saprei proprio dove piazzarli questi disturbi.
Ho anche ipotizzato un disturbo psicotico (ma senza deliri, allucinazioni o linguaggio e comportamento disorganizzati che disturbo psicotico è mai?!?!), o una depressione maggiore sul versante psicotico.
Ho letto, in rete, che potrebbe essere un disturbo ossessivo-compulsivo.
Voi che ne dite?
"Il/la candidato/a indichi i temi e le aree di approfondimento che tratterebbe nel corso di una serie di
colloqui psicodiagnostici finalizzati all'esame del caso descritto di seguito, motivando l'utilizzo di eventuali
test pSicologici e formulando un'ipotesi diagnostica.
C. di 56 anni si rivolge ad uno psicologo clinico su indicazione del medico di medicina generale, al quale si
è rivolto in un momento di profonda crisi personale, che gli ha prescritto una terapia farmacologica con
dosaggio minimo.
Nel corso del colloquio dice di non farcela più, di aver paura di tutto, di non uscire di casa da alcuni mesi,
di non riuscire più a guidare per il timore di far del male a se stesso o agli altri, e di sentire che il mondo gli
crolla addosso. Recentemente, ha dovuto chiudere la sua attività lavorativa di artigiano, sia per aver
maturato la pensione minima che per problemi di salute, in seguito ad alcuni interventi chirurgici per
peritonite prima e un cancro alla pelle dopo. Della stessa forma tumorale era morto il padre, 25 anni fa,
uno zio paterno e la nonna paterna. Dopo la repentina morte del padre, la madre è caduta in uno stato di
sconforto da cui non si è più ripresa e C. è terrorizzato di fare la stessa fine del padre o della madre.
Racconta di essersi sposato nel 1985 con A., già incinta, e di essere rimasto a vivere con lei nella stessa
casa con la madre, dato che la sorella si era sposata alcuni anni prima. Per vent'anni circa la madre ha
avuto bisogno di assistenza continua finché è stato costretto ad inserirla in una casa di riposo, con notevoli
sensi di colpa. La figlia V. ora ha 22 anni, lavora ed è fidanzata e si prospetta una sua uscita di casa.
Durante tutto il colloquio non riesce a stare seduto, cammina per la stanza, battendo lievemente la testa
sulla scrivania e riferisce che il giorno prima si era recato al Pronto Soccorso in preda ad idee suicidarie."
Ciao, questa era la mia risoluzione (ho provato come viene indicato a volte proporre diverse diagnosi e poi concentrarsi su quella si ritenga più probabile), ditemi cosa ne pensate
L’insieme di sintomi presentati appare parzialmente eterogeneo.
Le lamentele legati alla paura diffusa ad ogni situazione potrebbero indicare la presenza di un disturbo d’ansia, la presenza di evitamento delle uscite fuori casa potrebbero anche indicare la presenza di agorafobia senza anamnesi di attacco di panico.
La situazione legata all’allontanamento della madre dalla casa in cui vivevano assieme e l’inserimento in casa di riposo possono aver influito sulla salute della persona e si potrebbe ipotizzare la presenza di un Disturbo dell’adattamento legato appunto all’incapacità del soggetto di accettare la situazione venutasi a creare e la scelta effettuata.
La maggior parte dei sintomi presentati, in particolare la riduzione delle energie nell’affrontare la vita, la sensazione che il mondo stia crollando e le idee suicidarie potrebbero indicare la presenza di un disturbo dell’umore, in particolare potrebbe essere utile indagare la presenza di un Disturbo Depressivo maggiore raccogliendo informazioni riguardo la durata di questo periodo di crisi (che dovrebbe essere di almeno due settimane), la presenza di una riduzione del piacere riguardo alle attività quotidiane, se siano presenti fluttuazioni del peso corporeo, modificazioni del sonno come insonnia o ipersonnia e l’andamento dell’autostima.
I temi da approfondire al fine di comprendere con maggiore precisione la situazione del paziente potrebbero riguardare la durata di questi sintomi, il momento il cui si sono presentati, la situazione precedente la comparsa dei sintomi, i rapporti interpersonali (in particolare con la madre, la moglie e la figlia), i pensieri e le emozioni riguardanti la situazione medica e gli interventi chirurgici subiti, possibili modificazioni riguardo il peso corporeo, il sonno, il piacere riguardo le attività quotidiane e l’autostima. Sarebbe inoltre opportuno indagare più approfonditamente le paure presentate dal paziente.
Appare necessario anche comprendere come la situazione sia stata affrontata finora e se vi sono stati già interventi terapeutici a riguardo, in caso vi siano stati è utile indagare a quali risultati hanno condotto, se sono stati completati e in caso siano stati interrotti le motivazioni che hanno spinto a tale scelta.
Si potrebbero inoltre utilizzare alcune prove testistiche quali il Beck Depression Inventory per approfondire la possibile presenza di depressione e di sintomi associati, la Scala dell’Ideazione suicida di Beck compilata dal terapeuta per indagare le ideazioni suicidarie; lo State Trait Anxiety Inventory per indagare l’ansia utilizzando la forma STAI-X1 per indagare l’ansia di stato, la forma STAI-X2 per indagare l’ansia di tratto e la forma STAI-Y per differenziare i sintomi legati all’ansia e quelli legati alla depressione; per indagare le paure presentate dal paziente si potrebbe utilizzare l’Inventario delle paure.
Risulta inoltre necessaria una indagine approfondita dell’anamnesi e suggerire possibili esami fisici per poter escludere la possibile presenza dei sintomi come conseguenza ad una condizione medica generale o ad un utilizzo di sostanze.