Per la Germania guarda a pag. 9 e 27.
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ahahah e' vero axamer! ci vuole coraggio a tornare ora in italia.
concordo anche sull'importanza di situazioni personali 'agevolanti'.....io (e cosi risponddo anche a francesco 84) ho conosciuto la persona che mi fa definire il mio mood 'in love' e mi sono trasferita, ma qui ci ero gia' stata e volevo tornarci....
a parte quello, ripeto che e' importante tutto cio' che ci gira attorno, ma e' anche vero che molte persone (ed io ne conosco tante) non lo lasciano il belpaese, pur avendone la possibilita'.
ciao a tutti e 'giocatevela' ;-)
dopo 3 anni a londra... coraggio e pazzia... tra 10 giorni torno in italia (e non faccio parte della categoria pseudomafiosi).
buon viaggio a chi invece parte!
Il termine che ho usato è chiaramente riferito a chi si serve di "parenti, amici e conoscenti" per ottenere vantaggi personali, e perciò non ha nessuna necessità di (e solitamente non si ritrova affatto a dover) espatriare e successivamente rimpatriare.
Non so come tu possa esserti sentita inclusa in tale categoria.
Stavo leggendo altre discussioni presenti in questo forum...e mi sono fermata un attimo a riflettere....dunque mi chiedo....ma che valga la pena dopo la laurea fare l'esame di stato:mumble:? Chiedo un consiglio a voi......
Cioè nella prospettiva di partire, mi conviene perdermi nel circolo di tirocini ecc ecc per un titolo che non mi viene manco riconosciuto poi all'estero? Voi che dite?:rolleyes:
Io ho voluto farlo per levarmi il pensiero e non ridurmi a doverlo eventualmente sostenere più avanti nel tempo.
Tieni presente che con la nuova normativa europea bisogna essere iscritti a entrambi gli albi: nazionale e del paese in cui lavori (se europeo, non so se anche extraeuropeo).
Per cui: se vuoi essere psicologa anche in Italia dovrai fare l'eds e iscriverti all'albo italiano; se invece vuoi qualificarti solo in un altro Paese, allora non ti serve ma non so quanto potresti sfruttare la tua laurea italiana.
Io sono partito senza aver fatto EdS e la cosa non mi ha penalizzato. La differenza è che io non ho mai cercato di fare la conversione con la Bps/HPC ma ho preso la via della specializzazione (2 anni di CBT e uno di sistemica) qua in UK.
Dipende molto da che rotta vuoi prendere: se vuoi fare la "conversione" penso ti convenga fare l'eds.
Eh devo chiarirmi un pò le idee sulla strada da prendere infatti...Non ho ancora ben chiaro se mi convenga tentare quella della conversione oppure partire e cercare di specializzarmi direttamente li...Vorrei fare l'eds solo per sentirmi più tranquilla nel caso poi decidessi un giorno di tornare in Italia...sarebbe una bella rottura un giorno tornare e dovermi fare le 1000 ore di tirocinio...dall'altro punto di vista il pensiero di partire per farmi 500 ore di tirocinio li, tornare e farmene 500 qua...poi ripartire...ahhhhhhh....visto dal fondo della salita mi fa venir voglia di mandare a quel paese l'eds e seguire un percorso più lineare. Forse mi son fatta prendere dall'entusiasmo di partire e ora sono impaziente :summer:
Sfrutterò questo mese di agosto per darmi alla riflessione:medito::medito::medito:, visto che al tirocinio hanno pensato bene di andarsene in ferie e lasciare noi tirocinanti li in ambulatorio (a far niente dato che le visite sono sospese per tutto il mese:zott:)....:yahoo::yahoo::yahoo:
dal punto di vista lavorativo so di fare una cavolata a tornare. quest'anno ho lavorato in 2 gruppi madre-bambino ad indirizzo psicoanalitico e fatto ricerca al great ormond street hospital... per cui non posso proprio lamentarmi!
torno invece per la componente umana-relazionale: amicizie e stile di vita. sono stati anni intensi e spesso divertenti ma in cui ho l'impressione di avere costruito poco dal punto di vista umano, persone sono arrivate e poi andate via senza che legami stabili si stabilissero, senza profondità, mi è sembrato che qui tutto scorra un po' troppo in fretta per me. probabilmente sono stata sfortunata io ma questo è il mio vissuto. mi mancano piccole cose e non riesco ad immaginarmi qui a lungo termine.
spero di non trovarmi troppo spersa al ritorno e di non pentirmene tra un po' ma in questo momento penso che il ritorno sia la scelta giusta per me.
sono motivata e ce la metterò tutta a trovare qualcosa di soddisfacente in campo lavorativo e non solo!
buon viaggio a chi parte! e diamoci da fare per chi resta (o torna come me)!
old boy grazie mille,sei stato molto gentile!vi ammiro molto per il coraggio,io sono ancora molto spaventata dalla lingua (il tedesco, che non conosco affatto) e dal fatto di potermi trovare male e a fare qualcosa che non riguarda ciò per cui ho faticato tanto!qulcuno di voi mi saprebbe indicare passo per passo come fare per riconoscimento dei titoli, traduzioni, eventuali borse di studio, ecc .Grazie
Buon ritorno allora....Prima di tutto viene il benessere personale per cui è giusto fare ciò che ci si sente senza pensare sempre in maniera troppo rigida a cosa potrebbe essere più o meno vantaggioso materialmente parlando. L'insoddisfazione professionale che crea il disagio che spinge a partire, non è più forte del malessere che sorge quando ci si rende conto della superficialità di molti rapporti. Entrambi sono importanti nel momento in cui ci rendono insoddisfatti...in un momento può premere l'uno, in un secondo momento può subentrare l'altro. Anche tornare è una scelta coraggiosa come lo è stata quella di partire...è fondamentale sapersi ascoltare e agire per star meglio.:approved: E' vero che tornando in Italia non troverai certo una situazione rosea, però ti porti dietro un bel bagaglio di esperienza che potrà contribuire a farti trovare un posto anche qui. E chissà un giorno potresti decidere di ripartire e torneresti a Londra o altrove senza dover affrontare l'impatto traumatico di un nuovo paese!
In bocca al lupo:approved:
E grazie ancora dei preziosi consigli che mi hai dato
Come molta gente, di cui il primo tra tutti sono stato io, stai sottovalutando l'aspetto fondamentale dell'intera faccenda: la lingua.
Quando sarai laggiù e sentirai uscire da quelle bocche suoni assolutamente incomprensibili, ti renderai conto che di fatto non potrai neanche regalare caramelle ai bambini. Altro che psicologia e relative pratiche burocratiche!
Per cui, se ci tieni a trasferirti in un altro Paese, metti in conto almeno due o tre anni durante i quali non saprai parlare la lingua al livello richiesto, e di conseguenza non potrai accedere a occupazioni professionali di una certa importanza (e lo psicologo è al massimo livello per quanto riguarda la comprensione linguistica, modi di dire, sottintesi, doppi sensi e sfumature compresi).
Dopodiché, contatta il locale Ordine professionale e ti informeranno sulle norme vigenti in quel Paese. Ciao.
Quello che ha detto TheOldBoy non fa una piega. Lo psicologo lavora sulle e con le parole e per arrivare a comprendere (e produrre) le sfumature di una lingua occorre un livello avanzato. Questo purtroppo richiede tanto tempo e tanta tanta pratica soprattutto se si parte da zero.Citazione:
Originalmente inviato da TheOldBoy
Ti capisco anche se per fortuna non per esperienza personale. Ho moglie e una bimba e la Casa (nel senso di home) è dove siamo noi tre. Abbiamo una buona vita sociale che è stata costruita molto attorno ad altre coppie con bambini piccoli, cosa che ti da un maggiore senso di stabilità ed appartenenza (abbiam persino comprato casa!).Citazione:
Originalmente inviato da chiaralia
Se fossi venuto qua da solo sarebbe stata molto più dura: da quello che vedo gli inglesi non sono molto stanziali e vuoi per la carriera vuoi per avventura tendono a muoversi spesso. Una specie di "fuori uno avanti il prossimo" che a lungo andare potrebbe logorare parecchio.
Che dire......buon ritorno ed un grandissimo in bocca al lupo:mano:
Ho trovato l'email della psicologa. Sperando che sia ancora valida te lo mando in PM. CiaoCitazione:
Originalmente inviato da alessiavr
PS: Grazie ad TheOldBOy....finalmente riesco a quotare + di un messaggio in una risposta!:yahoo:
Ciao Indira!!!!
ho letto queste tue righe e mi sembrava di leggere la mia storia.........!
almeno fino al pezzo in cui si parla dell'inghilterra!!!!!!
perchè solo ora io e il mio fidanzato (che ad ottobre sarà...mio marito:)) )
abbiamo deciso di partire,,,,a gennaio , alla volta di cambridge!!!!
e lì, almeno all'inizio, spero di trovare un lavoro ,andrà benissimo da educatrice, e di poter scrivere qiello che scrivi tu..che trasmette entusiamo, serenità e convinzione di aver fatto la scelta giusta!!!!
ora ovviamente sono nel panico totale per ciò che mi accadrà i primi mesi.....!!!le domande che mi frullano in testa sono: ce la farò? ci riuscirò?....spero di si!!!
intanto mi aiuta sapere che qualcuno come te ce l'ha fatta!!!!..dopo aver avuto il coraggio di provare a rischiare!!!!!:Ops: :approved:
Ciao Indira!!!!
ho letto queste tue righe e mi sembrava di leggere la mia storia.........!
almeno fino al pezzo in cui si parla dell'inghilterra!!!!!!
perchè solo ora io e il mio fidanzato (che ad ottobre sarà...mio marito) )
abbiamo deciso di partire,,,,a gennaio , alla volta di cambridge!!!!
e lì, almeno all'inizio, spero di trovare un lavoro ,andrà benissimo da educatrice, e di poter scrivere qiello che scrivi tu..che trasmette entusiamo, serenità e convinzione di aver fatto la scelta giusta!!!!
ora ovviamente sono nel panico totale per ciò che mi accadrà i primi mesi.....!!!le domande che mi frullano in testa sono: ce la farò? ci riuscirò?....spero di si!!!
intanto mi aiuta sapere che qualcuno come te ce l'ha fatta!!!!..dopo aver avuto il coraggio di provare a rischiare!!!!!
Da qualche giorno mi sto chiedendo se la tua non sia stata la scelta più conveniente e sarei curioso di sapere come hanno considerato la tua laurea (secondo i loro parametri, ovviamente).
Tentare l'iscrizione all'HPC si sta rivelando una spesa assurda, non tanto per le 420 GBP (che di per sé sono una bella somma), quanto per le fotocopie autenticate del bollettino, che solo di marche da bollo credo costeranno quasi € 280-300, e per la successiva traduzione ufficiale, che ho paura a chiedere quanto costa (saranno almeno 70 pagg.).
La traduzione del titolo di studio (laurea) sembra costi intorno ai € 200; se devo tradurre anche il certificato di eds e di tirocinio allora la spesa complessiva supera tranquillamente i € 1200 (forse anche i 1400), esclusa la traduzione del bollettino.
L'HPC mi ha espressamente richiesto un verified syllabus, quindi un bollettino con traduzione autenticata (almeno, io ho capito così, perché altrimenti cosa se ne farebbero di materiale autenticato in Italiano?).
Tutto per poi non avere in mano niente, perché la registrazione non te la assegnano finché non hai svolto il training previsto... ammesso che uno riesca a trovare un posto in cui svolgerlo... :mumble: :bua: Need a dishwasher?
hey francesco sono contenta di essere la tua protagonista preferita di questo romanzo :D anke io ho studiato a cesena e come me altri qui a Londra sembra ke tutti i laureati nella bella romagna (dove devo dire ke tra sangiovese e piadina mi sono divertita un sacco) si siano trasferiti qui nella terra dei fish and chips e della lager :asd:
Ora ho capito ke vuoi lavorare nella clinica ma non ho capito esattamente cosa vuoi fare? per iniziare visto ke comunque stai facendo esperienza con gli anziani potresti cercare lavoro come health care assistant nei residential care per anziani poi dipente cosa ti piace cbt? psicanalisi? se vuoi diventare psicoterapeuta fai un anno di master piu due supervisionati (e hai il tempo di lavorare) oppure puoi fare anke la domanda per il corso di counselling psychologist ke e simile a clinical psychologist solo ke e piu facile entrare perke non e finanziato dal governo e dura tre anni. Ci sono diverse strade dipende da quello ke vuoi tu; qui puo diventare psicoterapeuta anke un infermiera e un counsellor quindi non sei obbligato ad avere la laurea in psicologia clinica. Cerca anke support worker. Per questi lavori non hai bisogno della benedizione della bps puoi fare domanda da subito. Devi avere la GBR se fai domanda come assistant psychologist.
In bocca al lupo!
:approved:
Non e piu facile di sicuro perke fare psicologia in inglese per un italiano e molto dura!! pero tutti gli articoli e la ricerca e' in inglese; in italia ti arrivano i libri e articoliu tradotti dopo un anno se ti va bene!! quindi siamo indietro ovviamente! Io ho fatto un master in criminology qui e la tesi era sul criminal profiling ho confrontato italia Inghilterra e USA non c'e paragone! Anke i migliori criminologi italiani ke ho contattato mi dissero 'Non avrai mica intenzione di tornare in Italia?'. E poi ti apre le vedute, invece di startene nella tua realta locale. Ci sono diversi paesi ke usano metodi diversi come qui usano la formulation invece noi italiani come l'america e il sud africa usiamo molto il dsm. Poi anke ti accorgi come sono considerati i professoroni italiani all'estero!! no comment!!:zott: Insomma se hai voglia di scoprire il mondo vai all'estero e non aspettarti ke sia tutto facile pero una volta entrata sali di gradino molto velocemente. Io sono piu di due anni ke lavoro dove lavoro e qui mi hanno offerto l'high intensity job senza fare domanda (ke io poi ho rifiutato visto ke sto facendo l'soe e non so se mi pentiro o cosa:mumble:) per cui ora mi hanno kiesto di gestire la team e supervisionare il gruppo perke loro valorizzano la tua esperienza anke se siamo stranieri e gli accenti ce li terremo a vita :argh:
Ciao Antonella,
grazie mille per le insperate informazioni! Sì, in effetti in quel mio messaggio di presentazioni sono stato un po' vago. Per psicologia clinica intendevo psicoterapia. Sono molto più propenso per la CBT piuttosto che altre. Poi ultimamente sto leggendo materiale sull'EMDR e ho dato un'occhiata ai corsi di formazione sull'esercitazione di questa tecnica, ma per essere "eligible" occorre che tu sia riconosciuto come professional psychologist. Ora, come dicevo, ho fatto richiesta per la GBR alla BPS proprio perché l'ideale per me sarebbe trovare lavoro come clinical psychologist(pur consapevole del fatto che è una posizione molto ambita)... il percorso che mi piacerebbe fare sarebbe quello di conseguire un PsyD, ma anche lì la strada sembra essere dura. Per cui basterebbe un master per essere psicoterapeuti? Le varie proposte che mi hai presentato mi sembrano molto interessanti e ora mi documenterò per bene. Intanto se non ti pesa mi piacerebbe scriverti o parlarti di persona. Tranquilla, non ti appesantisco, nè tanto meno ti rovescio addosso ansie riguardo al futuro: ho solo bisogno di dritte. Questo è il mio indirizzo email:
[email protected]
Thank you a lot again and I hope to hear from you soon!
Take care,
Francesco
Io sono ancora in Italia e quindi non sono la fonte più attendibile.
Già dagli ultimi post di Antonella puoi capire che il sistema inglese è notevolemente diverso.
Inoltre, per gli psicoterapeuti stanno decidendo ora per l'istituzione del (finora inesistente) albo professionale, per cui molte cose cambieranno nei prossimi mesi.
Comunque, nelle pagine precedenti vi sono moltissime informazioni preziose che possono aiutare a formarti un'idea abbastanza precisa su molte cose; ti consiglio caldamente di trovare la pazienza di leggerle. Ciao. :approved:
Ciao Antonella. A settembre mi trasferisco a Londra per fare un PhD in Psicologia. Vorrei poter fare il soe allo stesso tempo ma non riesco bene a capire come e se siano cambiate le cose e sapere qualcosa in più della tua esperienza. Mi puoi dare qualche dritta? Grazie x
Se fai il PhD non hai bisogno di nessun SoE, che comunque è stato abolito di recente.
Antonella è una degli ultimi candidati che dovrebbero portarlo a termine, ma sta avendo qualche difficoltà di ordine burocratico a riguardo, stando a quanto ha scritto nelle pagine precedenti.
ehila' psicologi,
ho un 'piccolo' problemino e provo a chiedere aiuto a voi che siete sempre disponibili...
qualcuno, tra coloro che vivono e lavorano a londra, sa usare bene SPSS e puo' aiutarmi?
sto diventando matta....tutte le persone che potrebbero aiutarmi alla mia univ sono via e io devo finire la tesi......
o se anche sapeste consigliarmi qualcuno qui che puo' aiutarmi. sono disperata :jd:
grazie
a tre anni dalla laurea senza riuscire a farci un emerito piffero stò seriamente valutando l'idea di andar via,visto che l'unica cosa che mi lega al mio paese ed alla sua capitale è la scuola di specializzazione che stò facendo (il mio hobby costoso) ma da dove comincio a pianificare la fuga verso un paese anglofono, freddo e meritocratico? Ho letto che diversi di voi lo hanno fatto, mi date un imput? (85 pagine di thread sono un pò dispersive)
Grazie!!!
In genere si è a buon punto se:
1) [BASE di tutto il discorso, senza la quale anche le migliori intenzioni diventano aria fritta] si conosce la lingua a livello advanced (per l'Inglese: è indispensabile almeno uno IELTS 7 o superiore);
2) si conosce la cultura locale in modo consistente;
3) si conosce la mentalità degli ambienti di lavoro (che nei Paesi nordici è molto diversa da quella mediterranea);
4) si sa come scrivere un CV secondo lo stile locale (anche questo molto diverso dal nostro).
Dopodiché ci si può prefiggere certi obiettivi (studio o lavoro), ma bisogna avere ben chiaro da che punto si parte: ad es. chi ha la triennale intraprenderà un certo tipo di percorso, chi è iscritto all'albo potrebbe percorrerne un altro, in base alla realtà locale che è generalmente molto diversa da quella nostrana.
Infine, ti faccio presente che i forum sono stati realizzati per essere letti, oltre che per accogliere i contributi dei partecipanti.
Purtroppo la dispersività è inevitabile, ma può essere efficacemente compensata con l'uso dei motori interni di ricerca.
In ogni caso ti consiglio di prenderti un giorno (che basta e avanza) e leggerlo tutto perché solo così puoi farti un'idea precisa di ciò che vuoi sapere.
Confermo quello che ha scritto oldboy...ci vuole qualche ora, ma se te lo leggi tutto ti fai una chiara idea. Io l'ho fatto ed è stato molto utile..anche perchè se no finisce che ci racconta la propria esperienza si ritrova a riscrivere 500 volte le stesse cose...sono tante pagine proprio perchè sono ricche di spunti e di informazioni.
Buona lettura:approved:
Grazie mille Old! Per i punti 2, 3 e 4 non ho problemi, dello IELTS invece non avevo mai sentito parlare e mi stò informano ora, almeno è un punto da cui cominciare!!! Basta poco per sollevare il velo del disfattismo e far ricominciare a girare la ruota!
ciao a tutti
da poco ho ripreso a seguire il forum e vedo che tanta gente si è o è in procinto di lasciare la bella Italy....
ho voluto scrivere per rendere testimonianza del fatto che, se anche spesso lasciare il nostro paese per qualcosa che non si sa se avrà successo può fare tanta fifina , con la forza di volontà e un poco di culo (scusate il francesismo), le cose possono andare bene.
le mie tracce si erano perse a quando ancora lavoravo come support worker a londra...da agosto ho iniziato come low intensity ad oxford ( che è altro modo per chiamare il PCMHW, per intenderci quello che fa Antonella, by the way: CIAO ANTO!!..COME VANNO LE VACANZA ???).
per riassumere la mia carriera da immigrata, ho iniziato come cameriera poi, su prezioso consiglio di Axamer e Anto che mi hano aiutato parecchio (grazie gente!!!...ci sono due santi in più in paradiso!!), ho fatto il salto e sono entrata a lavorare come support worker per questa compagnia privata. bella esperienza, da tutti i punti di vista e mi ritengo fortunata perchè, da che mi diceva Antonella, lei invece non ha imparato un granchè allora. certo, come lavoro è tosto, sopratutto psicologicamente, e la cosa era resa più difficile perchè la mia era una compagnia privata, dove i diritti dei lavoratori e spesso dei pazienti vanno in secondo se non in terzo piano.
ho fatto sto lavoro per 1 anno e 5 mesi, poi ho deciso di tentare il passo successivo.
ho presentato application per low intensity anche all'isola di wight, anche se poi ho rifiutato il colloquio....non mi ci vedevo proprio in un isola...rischioso, ma ho pensato che se anche mi avessere preso, alla fine sarei stata io quella da curare.
per farla breve, ho tentato a londra, ma ho fatto un casino con la domanda, e alla fine mi hanno presa ad oxford. ho iniziato il lavoro 2 settimane fa. è un altra cosa, inutile dirlo.
ancora sono sotto training...ma tra almeno un mese o poco meno dovrei iniziare lavorare nel vero senso della parola. il 14 d sett inizia il corso all'università di reading che la cara NHS pagerà per me.
ecco, non dico tutto questo per vantarmi, ma per infondere un poco di ottimismo a chi, partendo può chiedere a se stessa " e se fallisco!!..ke faccio? torno con la coda tra le gambe??".
qui in uk ci sono le stesse probabilita di avere successo che tornano in Italia e non combianre un piffero. lo so perchè l'ho provato sulla mia pelle. ero già da un anno in uk, pi per una serie di cose sono tornata in Italia, e pensando che Roma, essendo grande, mi avrebbe offerto più possibilità del mio paesello di provincia.....beh...lettere di presentazione con CV a manetta , telafonate, fax..un botto di soldi, e l'unica cosa che ero riucita a trovare era u posto come educatore in una casa famiglia per malatimentali, dove se tutto andava bene, mi avrebbero pagato ogni 2-3 mesi....e mi dovevo pagar la stanza più tutti el cose varie. per arrotondare ho fatto la comessa e l'educatore in un centro estivo....ma che vita era???...
qui in sue anni mi sono già fatta una bella gavetta, pagata anche se non profumatamente, ho fatto la volontaria per una charity a londra che mi ah fatto curriculum, e ora sono qui.
insomma, non ci diciamo cavolate!!..è dura dover lasciare la famiglia, gli amici o magari anche il patner...ma alla fine tutto questo paga!!...il giovo decisamente vale la candela. per cui no vi scoraggiate. da qualche avevo letto il discorso dell'età: qui non gliene frega a nessuno della tua età, se sei nero, giallo, bello o brutto...conta se sei capace di lavorare e produrre...e tutte le esperienze lavorative, anche quella di call centre ti viene valuata.
l'inghilterra ha molti difetti, molti che poi scopri quando sei qui, e che non immagini dai film o dalla tv...ma ha il grande pregio di essere di mentalità aperta...magari tutto l'alcohol che si fanno in una giornata può a volte renderli patetici, e spesso il loro cibo non sarà del tutto sano...e rischi di avere il colore della carta dopo parecchio tempo, ma come ho detto sopra, il gioco vale la candela.
in bocca al lupo a chi arriva nella terra del fish&chips
Ciao Mony,
grazie anche a te per averci reso partecipe del tuo percorso. Sono testimonianze come le tue che mi/ci aiutano a sperare e a trovare quel coraggio per lasciare il tetto sicuro di mamma e papà per avventurarsi negli UK. Anch'io lascerò presto l'Italia per l'Inghilterra. Al momento sto cercando lavoro via internet come support worker nel sito della NHS sperando che mi diano una risposta. Ma forse sarebbe meglio andare direttamente sul posto e cercare lavoro personalmente. Non so... Speriam bene.
Grazie di nuovo,
Francesco :)
ciao francesco,
volevo dare un consiglio a te a tutti quelli che possono esserne interessati.
ovviamente essere 'sul posto' aiuta maggiormente, ma se vuoi puoi provare a contattare una societa' di cui forse avrete tutti gia' sentito parlare: Bupa.
Parlo di alvori come support worker (non so se abbiano altri job roles da offrire)
Assume personale in Italia per lavori da svolgere in diversi paesi d'europa, tra cui l'inghilterra.
I colloqui si svolgono o in italia o in inghilterra, per quanto ne so io.....
non e' una informazione accuratissima, me ne rendo conto, ma semplicemente un punto da cui cominciare.
Io conosco questa organizazione perche quasi per gioco, pur vivendo gia a londra, ho inviato un curriculum e mi hanno contattato.
le prospettive erano molto molto positive ma non potevo lavorare quando mi sono candidata (lo so, un po stupidina io :) ma volevo vedere cosa succedeva ehehe)
magari fai una ricerca su google...
poi quando arrivi qui in inghilterra cominci la vera ricerca.
x mony:
sono daccordo con te, la mia esperienza e' piuttosto simile anche se ci devi metetre un master che finisce questo settembre e che quindi mi ha permesso di ottenere una qualifica uk ma non esperienza lavorativa (nel frattempo ho fatto tanto volontariato e sai bene quanto sia importante qui...). Ho fatto il colloquio per low intensity ma non l'ho superato, ci riprovero' l'anno prossimo. adesso comincio a lavorare come support worker e vediamo cosa succede.
In bocca al lupo a tutti ragazzi.
memento audere semper!
ciao a tutti ragazzi,
indira non avevo mai sentito parlare di questa BUPA. ora vado a spulciarmi il sito internet :) preziosissima. grazie.
Mony ciao :) felice di sapere che tutto procede. ogni tanto qualche buona notizia fa bene riceverla ^^'
io nel frattempo ho stoppato tutto, ancora devo far autenticare i documenti e mandarli alla BPS. ormai se ne riparla a settembre. ho scoperto che per l'autenticazione basta andare in tribunale con qualcune marche da bollo e altri moduli e fare giuramento, il tutto a costo minimo. ecco qui la trafila
TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA- Ufficio Atti Notori Perizie e Traduzioni