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Riferimento: Dentro i libri
PRIMA REGOLA per un modo migliore di vivere ;
Considera le fortune che hai. Una volta che ti sarai reso conto di quanto vali, tornerai a sorridere, vedrai risplendere il sole, riuscirai finalmente ad andare in contro alla vita come Dio l’aveva intesa per te… con grazia, forza, coraggio e fiducia. Uno dei segreti della vita più importanti e inconfutabili che ho dovuto imparare, nel dolore, è che non puoi nemmeno iniziare a modificare un’esistenza irrimediabilmente fallita, un lavoro monotono e ingrato o una grave situazione finanziaria che sembra condannarti alla sconfitta personale finché non sai apprezzare i beni che già possiedi.
SECONDA REGOLA
Ogni giorno fai più di quanto tu sia pagato per fare. Una volta appreso il segreto di rendere più di quanto ti sia richiesto, il successo sarà quasi raggiunto. Fai in modo di essere così importante nel tuo lavoro da diventare indispensabile. Esercitati a percorrere qualche chilometro in più e goditi le ricompense che riceverai. Te le meriti!
TERZA REGOLA
Quando commetti un errore o la vita ti delude, non guardarti indietro troppo a lungo. Gli errori sono il modo in cui la vita ti può insegnare qualcosa. La tua capacità di reagire agli errori grossolani è inseparabile dalla tua capacità di raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato. Nessuno vince sempre e le sconfitte, quando avvengono, fanno parte del tuo processo di crescita. Scrollati di dosso gli errori che hai commesso.
QUARTA REGOLA
Cerca sempre di premiare le lunghe ore di lavoro e di fatica nel modo migliore, circondandoti della tua famiglia. Coltiva con cura il loro amore, ricordando che i figli hanno bisogno di modelli, non di critiche. Progredirai più in fretta se ti sforzerai costantemente di mostrare loro il tuo lato migliore. E anche se agli occhi del mondo tu sei un fallito, ma hai una famiglia che ti ama, sei una persona di successo.
QUINTA REGOLA
Costruisci questo giorno sulle fondamenta di pensieri positivi. Non affliggerti per le imperfezioni che temi possano ostacolare i tuoi progressi. Ricordati, ogni volta che sarà necessario, che sei una creatura di Dio e hai la forza di realizzare qualsiasi sogno elevando i tuoi pensieri. Potrai volare quando deciderai di essere in grado di farlo. Non ripensare più alla sconfitta. Lascia che la visione che hai nel cuore entri nei progetti della tua vita. Sorridi!
SESTA REGOLA
Lascia sempre che le tue azioni parlino per te, ma stai in guardia contro le terribili trappole del falso orgoglio e della presunzione che possono fermare i tuoi progressi. La prossima volta che sarai tentato di vantarti, immergi la mano in un secchio pieno d’acqua e, quando la toglierai il buco rimasto nell’acqua ti darà la giusta misura della tua importanza.
SETTIMA REGOLA
Ogni giorno è un dono speciale di Dio e, anche se la vita può non essere sempre giusta, non devi mai permettere che i dolori, le barriere e gli ostacoli del momento rovinino il tuo atteggiamento e i tuoi progetti per te stesso e il tuo futuro. Non potrai mai vincere se indosserai il terribile mantello dell’autocommiserazione: il suono spiacevole del lamento caccerà via di sicuro tutte le opportunità di successo. Non farlo mai più. C’è un modo migliore.
OTTAVA REGOLA
Non riempire più i giorni e le notti di cose così futili e poco importanti da non avere il tempo di affrontare una vera sfida quando ti capita di incontrarne una. Questo vale sia per il tempo libero che per il lavoro. Un giorno in cui non si sia fatto altro che sopravvivere non merita di essere festeggiato. Non sei qui per sciupare ore preziose, visto che, cambiando leggermente la tua routine, avresti la possibilità di ottenere risultati migliori. Smettila di impegnarti con delle stupidaggini, smettila di nasconderti dal successo. Trova del tempo per crescere. Adesso. Non domani, adesso!
NONA REGOLA
Vivi questo giorno come se fosse l’ultimo. Ricordati che “domani” esiste solo nel calendario degli sciocchi. Dimentica le sconfitte di ieri e ignora i problemi di domani. Ecco. Il giorno del giudizio. Tutto quello che hai. Rendilo il giorno migliore dell’anno. Le parole più tristi che tu possa mai pronunciare sono: «Se potessi tornare indietro…» Afferra la vita con le mani, adesso! Questo è il tuo giorno! La maggior parte dei falliti si comporta come se avesse ancora mille anni da vivere davanti a sé. Alcuni dormono due o tre ore per notte più del necessario
DECIMA REGOLA
Tratta chiunque incontri, amico o nemico, amato o estraneo, come se dovesse morire a mezzanotte. Estendi a ogni persona, anche se si tratta di un rapporto superficiale, tutta l’attenzione, la gentilezza, la comprensione e l’amore che puoi dare, e fallo senza pensare a un’eventuale ricompensa. La tua vita non sarà mai più la stessa.
undicesima regola
Ridi di te stesso e della vita. Non con lo spirito di derisione o di lamentosa autocommiserazione, ma come se fosse un rimedio, una medicina miracolosa che allevia il dolore, cura la depressione e ti aiuta a vedere in prospettiva la sconfitta del momento apparentemente terribile. Caccia la tensione, le preoccupazioni e le inquietudini ridendo della tua condizione, liberando la mente per poter pensare tranquillamente alla soluzione che troverai di sicuro. Non prenderti mai troppo sul serio.
dodicesima regola
Non trascurare mai le piccole cose. Non risparmiare mai quello sforzo ulteriore, quei pochi minuti in più, quella dolce parola di lode o di ringraziamento, quella conferma di quanto tu possa fare meglio. Non importa cosa pensino gli altri; importa invece ciò che tu pensi di te stesso. Non potrai mai fare del tuo meglio — che dovrebbe essere il tuo obiettivo costante — se aggiri gli ostacoli e ti sottrai alle responsabilità. Sei speciale, comportati come una persona speciale. Non trascurare mai le piccole cose!
tredicesima regola
Accogli ogni mattino con un sorriso. Guarda il nuovo giorno come un altro dono speciale del tuo Creatore, un’altra opportunità d’oro per finire ciò che non hai potuto completare ieri. Cerca di essere una persona efficiente, che non perde tempo. Predisponi la prima ora della tua giornata nel segno del successo e delle azioni positive che seguiranno certamente. Oggi non si ripeterà un’altra volta. Non sprecarlo con una falsa partenza o, peggio ancora, senza partire affatto. Non sei nato per fallire.
quattordicesima regola
Stabilisci degli obiettivi per la singola giornata: progetti non lunghi e difficili da realizzare, ma che ti portino, passo dopo passo, verso il successo finale. Scrivili pure, se vuoi, ma fai in modo che l’elenco non sia troppo lungo, per non dover rimandare a domani le cose che oggi non sei riuscito a portare a termine. Ricorda che in ventiquattr’ore non puoi costruire una piramide. Sii paziente. Non lasciare che il tuo giorno sia così pieno da dover trascurare gli scopi più importanti: fare meglio che puoi, goderti questa giornata e andare a dormire soddisfatto di ciò che hai raggiunto.
quindicesima regola
Non permettere mai a nessuno di guastarti la festa e far così scendere un velo di tristezza e di sconfitta sulla tua giornata. Ricordati che per scoprire cosa c‘è che non va non è necessario alcun talento, alcun sacrificio, alcuna capacità intellettiva. Niente dall’esterno può avere effetti su di te a meno che non sia tu a permetterlo.
Sedicesima regola
Cerca il seme del bene in ogni avversità. Impadronisciti di questo principio e avrai con te un prezioso scudo per proteggerti quando dovrai at traversare le valli più oscure. Si possono vedere le stelle nel fondo di un pozzo anche quando non le si può ammirare dalla cima di una montagna. Così, nelle avversità, imparerai delle cose che, senza problemi, non avresti mai scoperto. C ‘è sempre un seme del bene. Trovalo e fallo crescere.
Diciassettesima regola
Renditi conto che la vera felicità è dentro di te. Non perdere tempo e non fare sforzi inutili per cercare soddisfazione, gioia e serenità nel mondo esterno. Ricordati che la felicità non consiste nell’avere ma solo nel dare. Porgi una mano. Condividi. Sorridi. Abbraccia. La felicità è un profumo che non puoi versare sugli altri senza ritrovarti con qualche goccia addosso.
(Og Mandino)
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-Se salvassimo quella donna? - disse con naturalezza.
- Salvare quella donna?!Signor Fogg, che dite mai?- Ho ancora dodici ore di vantaggio. Posso dedicarle a questo scopo.
-Oh!Ma voi...allora...siete un uomo di cuore, Signor Fogg! - balbettò sir Francis Cromarty.
- Qualche volta - rispose semplicemnte Phileas Fogg.- Quando ho tempo.
Il giro del mondo in 80 giorni
Jules Verne
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"Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico. Egli non sente, non parla, né s’interessa degli avvenimenti politici. Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell’affitto, delle scarpe e delle medicine, dipendono dalle decisioni politiche. L’analfabeta politico è talmente somaro che si inorgoglisce e si gonfia il petto nel dire che odia la politica. Non sa, l’imbecille, che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta, il minore abbandonato, il rapinatore e il peggiore di tutti i banditi, che è il politico disonesto, il mafioso, il corrotto, il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali." Bertolt Brecht
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Riferimento: Dentro i libri
"Ci sono tante ragazze sole, e quasi nessuna di queste ti dirà chiaramente che soffre, perché le ragazze sole, intendo -le ragazze sole e ferite- hanno imparato a cavarsela, a camminare sulle proprie gambe e ce la fanno, eccome se ce la fanno.
Ma credimi se ti dico che ognuna di loro, ognuna, nessuna esclusa, la sera, prima di addormentarsi, esprime sempre lo stesso desiderio. “Fai che domani incontri qualcuno di speciale”.
E si addormenta piangendo per la paura che anche domani sarà un giorno come gli altri, o si addormenta ridendo, perché magari è una di quelle sere in cui ci crede un po’ di più. Non biasimarle le ragazze sole, loro stanno aspettando qualcosa di meraviglioso, e l’attesa è snervante, le prosciuga.
Cerca di capirle, aspettano l’amore."
- S. Casciani
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Riferimento: Dentro i libri
Amare se stessi
vuol dire accettarsi
in quanto persona degna di rispetto,
perchè così si è deciso.
Accettarsi vuol dire altresì non lamentarsi.
Le persone che funzionano a pieno ritmo
non si lamentano mai,
e in particolare non si dolgono
che gli scogli siano duri,
che il cielo si annuvoli,
che il ghiaccio sia troppo freddo.
Accettare significa non trovare da dire;
la felicità significa non lamentarsi
di quello per cui non c’è niente da fare.
Le lamentele sono il rifugio di coloro
che non hanno fiducia in se stessi.
(Wayne W. Dyer)
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Riferimento: Dentro i libri
La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali.
Ogni giorno succedono piccole cose,
tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle,
e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile,
che l’anima respira e grazie alla quale vive.
(Banana Yoshimoto)
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Riferimento: Dentro i libri
Il Karma
è la legge inevitabile
di causa e effetto,
per mezzo della quale
tutti gli esseri viventi
raccolgono il frutto
delle loro azioni
e dei loro pensieri.
Esso è al di sopra
di tutta la vita,
e ha inizio
se c'è movimento dello Spirito.
L'uomo crea Karma
finchè respira,
perchè nessuno
è al di là del movimento
nemmeno per un secondo.
(Babaji)
non a caso si dice.."sarà il tuo karma a fotterti"! :asd::3
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Riferimento: Dentro i libri
“Questo è il significato della lotta, il significato vero, totale, al di là dei vari significati ufficiali. Una spinta di riscatto umano, elementare, anonimo, da tutte le nostre umiliazioni…” (Il sentiero dei nidi di ragno - Italo Calvino)
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Riferimento: Dentro i libri
Sono le emozioni
a creare gli eventi esterni.
Sono i nostri modi di pensare
a creare gli eventi esterni,
e non viceversa.
Negli anni noi,
provando sempre le stesse emozioni,
cristallizziamo queste emozioni al nostro interno.
Quindi quello che succede
è che questa massa di emozioni,
questo carico emozionale che noi abbiamo
crea gli eventi che poi noi vediamo all’esterno.
Quando io vedo l’evento, provo di nuovo quell’emozione,
e quindi è un cane che si morde la coda,
e il mio carico di emozioni cresce col passare degli anni.
Queste emozioni così diventano inconsce,
e io creo gli eventi esterni in maniera inconscia.
Ma niente è improvviso,
niente accade improvvisamente.
(Salvatore Brizzi)
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Riferimento: Dentro i libri
È un amore disinteressato: Tereza non vuole nulla da Karenin. Non vuole nemmeno l'amore. Non si è mai posta quelle domande che torturano le coppie umane: mi ama? Ha mai amato qualcuna più di me? Mi ama più di quanto lo ami io? Forse tutte queste domande rivolte all'amore, che lo misurano, lo indagano, lo esaminano, lo sottopongono a interrogatorio, riescono anche a distruggerlo sul nascere. Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati, vale a dire vogiamo qualcosa (l'amore) dell'altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.
"L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera
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Riferimento: Dentro i libri
- Dai, nonna, racconta… Com’è un bacio?
- Gioia mia, quello che so è che cerchiamo la vita. Il nostro respiro non ci basta e vogliamo il respiro di un altro. Vogliamo respirare di più,vogliamo tutto il fiato di tutta la vita. Nella mia terra le persone che ami le chiami “ciatu miu”: “respiro mio”. Si dice che la persona giusta è quella che respira allo stesso ritmo tuo. Così ci si può baciare e fare un respiro più grande.
Alessandro D’Avenia, Cose Che Nessuno Sa
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Riferimento: Dentro i libri
" La vita è così strana. A volte ti senti come un libro
di cui bisogna scrivere i capitoli, senza fine.
A volte è come una partita di scacchi,
in cui bisogna fare attenzione a ogni mossa che si fa.
A volte è come un castello di misteri,
in cui ogni camera nascosta rivela un segreto.
é persino una guerra, dove vivere significa vincere."
Il tempo tra le braccia, Sourkes.
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Riferimento: Dentro i libri
"Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s'era potuta riconoscere così." (I. Calvino - Il barone rampante)
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Riferimento: Dentro i libri
Che bello il libro che hai citato mamma mia !
E il Visconte dimezzato era ancora più bello. Bravo Calvino.
Rientro in Topic
Aspettammo e aspettammo. Tutti. Ma lo strizzacervelli non sapeva che una delle cose che fa ammattire la gente è l'attesa? La gente aspettava tutta la vita. Aspettava di vivere, aspettava di morire. Aspettava in coda per comprare la carta igienica. Aspettava in coda per i soldi. E se non aveva quattrini aspettava in code più lunghe. Si aspettava di andare a letto e si aspettava di svegliarsi. Si aspettava per sposarsi e si aspettava per divorziare. Si aspettava la pioggia e poi si aspettava che spiovesse. Si aspettava per mangiare e poi per mangiare di nuovo. Si aspettava nello studio dello strizzacervelli con una manica di psicopatici e ci si chiedeva se non si era uno di loro.
Charles Bukowski - Pulp
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Riferimento: Dentro i libri
A proposito di Bukowski...
"Ma che cretini quei due l’amore li aveva colpiti così forte che si erano rincoglioniti, ma li dovevi vedere quando si ritrovavano dopo le guerre del cuore; lui l’accarezzava sulla guancia e l’universo non contava più un cazzo." (C. Bukowski - L'ubriacone)
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Riferimento: Dentro i libri
La storia della farfalla
Un giorno un contadino, riposandosi sotto un’ombra al termine di una giornata sfiancante, si accorse di un bozzolo di una farfalla.
Il bozzolo era completamente chiuso ad eccezione di un piccolo buchino sulla parte anteriore.
Incuriosito, il contadino osservò attraverso il piccolo buchino, riuscendo ad intravedere la piccola farfalla che si dimenava con tutte le sue forze.
Il contadino osservò a lungo gli sforzi eroici dell’elegante bestiolina, ma per quanto la farfalla si sforzasse per uscire dal bozzolo, i progressi apparivano minimi.
Così, il contadino, impietosito dall’impegno della piccola farfalla, tirò fuori un coltellino da lavoro e delicatamente allargò il buco del bozzolo, finché la farfalla poté uscirne senza alcuno sforzo.
A questo punto accadde qualcosa di strano. La piccola farfalla, aiutata ad uscire dal bozzolo, non aveva sviluppato muscoli abbastanza forti per potersi librare in aria.
Nonostante i ripetuti tentativi, la fragile farfalla rimase a terra e riuscì a trascinarsi solo a pochi centimetri dal bozzolo, incapace di fare ciò per cui la natura l’aveva fatta nascere. Il contadino si accorse del grave errore fatto ed imparò una lezione che non dimenticò per il resto della sua vita..
“Le difficoltà sono gli strumenti che la natura utilizza per renderci più forti e degni di realizzare i nostri sogni.”
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Riferimento: Dentro i libri
Impara a vedere gli altri come sono realmente. Se vedi gli altri come sono realmente, senza prendere nulla in modo personale, niente di ciò che dicono o fanno ti potrà ferire. Anche se mentono, va bene così. Stanno mentendo perché hanno paura che tu scopra che non sono perfetti.
Don Miguel Ruiz
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Riferimento: Dentro i libri
"In quell'istante ebbero termine i libri,
l'amicizia, i tesori senza sosta accumulati,
la casa trasparente che tu e io costruimmo:
tutto smise d'esistere, tranne i tuoi occhi."
P. Neruda
PS dov'è quell'istante?
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Riferimento: Dentro i libri
E' importante
individuare
quali sono gli obiettivi
che volete
maggiormente raggiungere,
perchè,
dandovi delle priorità,
rivolgete la vostra intera attenzione
verso la cosa più importante; e,
così facendo,
attirate su questa potere.
(Hester e Jerry Hicks)
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Riferimento: Dentro i libri
Potete realizzare qualsiasi cosa
facendo un passo alla volta.
Anche la vita che volete vivere.
Se cercate
di avere la visione globale
di cosa volte fare
nella vostra vita vi spaventerete.
Evitatelo,
non provateci nemmeno.
Il trucco è
di focalizzarvi sul momento,
focalizzarvi
e fare ciò che vi viene chiesto di fare in quel momento
perché quello è l’unico luogo
in cui potete esercitare il vostro potere.
(Joe Vitale, Expect miracles)
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Riferimento: Dentro i libri
E ricorda : se una cosa fa male,
vuol dire che qualcosa dentro di te è stato represso. Quindi, invece di evitare il dolore, entraci dentro. Lascia che faccia terribilmente male.
Lascia che faccia male completamente,
così la ferita è totalmente esposta.
Quando è del tutto esposta ,
la ferita comincia a guarire.
Se eviti questi spazi un cui senti dolore,
rimarranno dentro di te e ti ci imbatterai di continuo.
Osho
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Riferimento: Dentro i libri
Confesso che ridere mi piace quasi quanto scrivere e che è una delle prime cose che cerco nelle mie compagnie. Piangere, lo so fare benissimo anche da sola e di certo non ho bisogno di un altro che filosofeggi e sfiori l’infinito perché mi basto e mi avanzo. Al mondo chiedo di non intromettersi nel mio buio, se deve farlo in modo approssimativo, e di regalarmi luce...
CHIARA GAMBERALE - UNA VITA SOTTILE
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Riferimento: Dentro i libri
Dice “il filo sottile che tiene insieme due persone”.
“Quale filo?” Dice lei, come se tornasse a terra da una grande distanza.
“Il filo di tutto quello che le tiene collegate anche quando sono lontane. Anche quando non si vedono non si parlano.” “Perché dici il filo?” “Perché è una cosa molto sottile molto resistente, no?
Che puoi anche non vedere, ed è estensibile quasi senza limiti attraverso la distanza e il tempo e l’affollamento delle altre persone che occupano lo spazio e lo attraversano in ogni direzione.”
Lei lo guarda. Lui pensa a quello che succede ogni volta che con M. decidono di non sentirsi più e il filo che li collega sembra sul punto di spezzarsi: al senso di vuoto che gli cresce intorno e gli preme sui timpani e gli risucchia l’aria dai polmoni e gli impedisce di restare fermo in un punto.
Dice “però non è affatto scontato che ci sia, il filo”. “No?” “No.
Magari due pensano di essere molto legati, poi appena provano ad allontanarsi scoprono che in realtà stanno benissimo ognuno per conto suo.” “E allora perché pensavano di essere legati?” “Perché erano tenuti insieme da una colla di pura abitudine e oggetti luoghi condivisi e gesti stratificati. È una colla così forte da sembrare una saldatura permanente, ma appena uno dei due prova a staccarsi non c’è nessun filo che lo segua.”
“Che triste” “Come fai a sapere che invece il filo c’è?” “Quando provi a romperlo, e ti trovi in caduta libera attraverso il senso delle cose.”
“E di cos’è fatto, questo filo?” “Di uno scambio continuo di domande e di risposte.
Sguardi, anche solo immaginati. Assonanze e intuizioni e sorprese, curiosità reciproca che non si esaurisce.
E similitudini, no? E differenze.”
Andrea De Carlo – da Pura vita
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Riferimento: Dentro i libri
Qualunque cosa tu scelga per te, inizia dandola a qualcun altro.
Se scegli di essere felice, fa’ che un altro sia felice.
Se scegli di essere ricco, fa’ che un altro sia ricco.
Se scegli di avere più amore nella tua vita, fa’ che altri abbiano più amore nella loro.
Fallo sinceramente, senza nessuna aspettativa di guadagno personale, e tutto ciò che darai agli altri arriverà a te. L’atto stesso di donare qualcosa ti fa capire che hai quella cosa, per questo puoi donarla. Poiché non puoi donare ciò che non hai,
la tua mente raggiunge una nuova conclusione, un Nuovo Pensiero, e cioè: tu devi avere la cosa in questione, altrimenti non potresti donarla agli altri.Questo nuovo pensiero diventa allora un’esperienza. Inizi a “essere” in quel modo. E quando “sei” qualcosa hai già messo in moto tutti gli ingranaggi della macchina più potente dell’universo: il tuo Sé Divino. Ciò che sei, crei. Il circolo è completo, e la cosa che hai creato inizia a manifestarsi nella tua esperienza fisica. Questo è il più grande segreto della vita.
(Neale Donald Walsch, Conversazioni con Dio, Libro terzo)
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Riferimento: Dentro i libri
Distaccati dagli eventi della tua vita e osservali, chiediti quali misteri ci sono dietro la situazione attuale. Ogni evento che si manifesta, ha una causa nel tuo passato, e ti si ripresenterà finché non lo avrai superato. Segui la tua intuizione e guarda oltre le apparenze, purifica il tuo corpo, le tue emozioni, i tuoi pensieri: il destino che ti crei non può essere aggirato, ma può mutare a tuo favore nel momento in cui lo comprendi.
Samarah Matesic, "il piccolo manuale dei tarocchi"
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Riferimento: Dentro i libri
Bisogna imparare ad accettarsi così come si è, sentirsi liberi di affrontare nuove situazioni e sfide senza pretendere di avere la conoscenza preliminare di ogni loro aspetto ma accettando di procedere per tentativi ed errori. Non bisogna pensare “o la cosa la faccio bene o non la faccio”, ma farla soltanto! Molte forme di ansia sociale, come quella di parlare in pubblico, si sviluppano dalla paura di sbagliare. Si cerca la sicurezza di un ottimo risultato, prima ancora di iniziare ad affrontare una prova, come se si volesse la garanzia di saper nuotare prima di buttarsi in acqua per imparare! Assurdo (o no!), è vero! Come ci ricorda lo scrittore italiano Ennio Flaiano, “vivere è una serie illimitata di errori, ognuno dei quali sostiene il precedente e si appoggia al seguente. Finiti gli errori, finito tutto”. [Tratto da ZERO PARANOIE, di Fabio Gherardelli, Mondadori]
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I DIECI LADRI DELLA TUA ENERGIA
1- Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura e giudizio sugli altri. Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia, fa sì che non sia la tua mente.
2- Paga i tuoi debiti in tempo. Nel contempo fai pagare a chi ti deve o scegli di lasciarlo andare, se ormai non lo può fare.
3- Mantieni le tue promesse. Se non l'hai fatto, domandati perché fai fatica. Hai sempre il diritto di cambiare opinione, scusarti, compensare, rinegoziare e offrire un'alternativa ad una promessa non mantenuta; ma non
farlo diventare un'abitudine. Il modo più semplice di evitare di non fare una cosa che prometti di fare e dire NO subito.
4- Elimina nel possibile e delega i compiti che preferisci non fare e dedica il tuo tempo a fare quelli che ti piacciono.
5- Permettiti di riposare quando ti serve e dati il permesso di agire se hai un'occasione buona.
6- Butta, raccogli e organizza, niente ti prende più energia di uno spazio disordinato e pieno di cose del passato che ormai non ti servono più.
7- Dà priorità alla tua salute, senza il macchinario del tuo corpo lavorando al massimo, non puoi fare molto. Fai delle pause.
8- Affronta le situazioni tossiche che stai tollerando, da riscattare un amico o un famigliare, fino a tollerare azioni negative di un compagno o un gruppo; prendi l'azione necessaria.
9- Accetta. Non per rassegnazione, ma niente ti fa perdere più energia di litigare con una situazione che non puoi cambiare.
10-Perdona, lascia andare una situazione che è causa di dolore, puoi sempre scegliere di lasciare il dolore del ricordo.
DALAI LAMA - I DIECI LADRI DELLA TUA ENERGIA
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Cercare il nostro valore dagli altri e’ una trappola comune che porta a risultati molto insoddisfacenti in quanto, per natura,
l’auto-stima non puo’ essere raggiunta ricercando l’approvazione degli altri. Paradossalmente otteniamo piu’ approvazione
o considerazione dagli altri quando ci diamo noi stessi valore....
(Anna Laura Boldorini - Le Chiavi dell'Autostima)
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Se hai commesso un errore, non perdere tempo a flagellarti. Assumersi la responsabilità, non significa continuare a ripeterti quanto sei stupido. Renditi conto invece che hai fatto certe scelte, che ti hanno portato a essere dove sei ora. Tutto quello che devi fare è esaminare quelle scelte, e farne di nuove per trovarti da qualche altra parte.
(Sta' Zitto, Smettila di Lamentarti e Datti una Mossa!, di Larry Winget)
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" Gli uomini di una volta erano belli e grandi (ora sono dei bambini e dei nani), ma questo fatto è solo uno dei tanti che testimoni la sventura di un mondo che incanutisce. La gioventù non vuole apprendere più nulla, la scienza è in decadenza, il mondo intero cammina sulla testa, dei ciechi conducono altri ciechi e li fan precipitare negli abissi...
Fa freddo nello scriptorium, il pollice mi duole. Lascio questa scrittura, non so per chi, non so più intorno a che cosa: stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus."
(U. Eco - Il nome della rosa)
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Riferimento: Dentro i libri
- Il filo sottile che tiene insieme due persone.
- Quale filo?
- Il filo di tutto quello che le tiene legate, anche quando sono lontane. Anche quando non si vedono e non si parlano.
- Perché dici il filo?
- Perché è una cosa molto sottile e molto resistente, no? Che puoi anche non vedere, ed è estensibile quasi senza limiti attraverso la distanza e il tempo e l’affollamento delle altre persone che occupano lo spazio e lo attraversano in ogni direzione.
Però non è affatto scontato che ci sia, il filo.
- No?
- No. Magari due pensano di essere molto legati, poi appena provano ad allontanarsi scoprono che in realtà stanno benissimo ognuno per conto suo.
- E allora perchè pensavano di essere legati?
- Perchè erano tenuti insieme da una colla di pura abitudine e oggetti e luoghi condivisi e gesti stratificati. E’ una colla così forte da sembrare una saldatura permanente, ma appena uno dei due prova a staccarsi non c’è nessun filo che lo segua.
- Che triste.
- Sì. La maggior parte dei legami sono di questo genere, credo.
- Come fai a sapere che invece il filo c’è?
- Quando provi a romperlo, e ti trovi in caduta libera attraverso il senso delle cose.
- E di cosa è fatto, questo filo?
- Di uno scambio continuo di domande e risposte. Sguardi, anche solo immaginati. Assonanze e intuizioni e sorprese, curiosità reciproca che non si esaurisce. E similitudini, e differenze.
(Andrea De Carlo, “Pura vita”)
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E incrocerai tanti nodi lungo il tuo cammino. Nodi da afferrare e da sciogliere.
Ti serviranno mani e pettine speciali che potrai trovare solo dentro di te, mettendoti in discussione, andando oltre te stesso.
Ti sentirai, magari, rivoltato come un calzino, sciupato, strappato, lacerato. E potrà capitarti di ribellarti persino al cammino.
A tue spese, imparerai a guardare avanti.
Ne sarà valsa la pena: sarai diventato migliore di quel che eri.
Caterina Mangiaracina
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Nelle circostanze più difficili non preoccuparti!
Guarda a ciò che stai passando come una sfida che come un ostacolo, come un’opportunità per accrescere la tua forza e la tua pazienza.
Perchè le persone migliori sono quelle che nonostante la lotta o la sconfitta non si fanno cambiare in peggio.
Mantieni la fiducia in te stesso e renditi conto che puoi cambiare il tuo atteggiamento,
il modo di vedere le cose, anche se non è possibile cambiare le circostanze.
Guarda da vicino i tuoi problemi. Non lasciarti sconfiggere da essi.
Fai amicizia con loro e impara. Percepisci il potere che hanno su di te e controllalo.
Consenti loro di insegnarti quello che hai bisogno di sapere e poi vai avanti… non aver paura.
Perchè ciò che non ti distrugge ti fortifica!!!
Stephen Littleword
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Riferimento: Dentro i libri
“La follia è l’incapacità di comunicare le tue idee.
È come se tu fossi in un paese straniero: vedi tutto, comprendi tutto quello che succede intorno a te, ma sei incapace di spiegarti e di essere aiutata, perché non capisci la lingua.”
“Ma è qualcosa che abbiamo provato tutti.”
“Perchè tutti, in un modo o nell’altro, siamo folli.”
Paulo Coelho Veronika decide di morire
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Riferimento: Dentro i libri
Quando ti lamenti fai di te stesso una vittima.
Quando ti esprimi, sei nel tuo potere.
Allora, quando è possibile o necessario, cambia la situazione esprimendoti o intraprendendo un’azione.
Accetta la situazione oppure lasciala perdere.
Qualunque altra cosa è follia..
(Eckhart Tolle - Il potere di adesso)
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Riferimento: Dentro i libri
...e ti diró, poi, perchè uno nella vita scappa.
Promesso.
Alessandro Baricco - Castelli di Rabbia
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Riferimento: Dentro i libri
Concludere un ciclo, chiudere un uscio, terminare un capitolo:
non importa come lo si definisca, ciò che conta è lasciare nel passato quei momenti di vita che sono finiti. Tagliare tutto quello che non c'entra, che ingombra,che toglie serenità e spesso l'aria dai polmoni,
tagliare l'inutilità,l'ipocrisia forzata dei falsi sorrisi, della finta comprensione di chi dice di conoscerti, di capirti ma poi in realtà se ne frega di te, di quello che pensi, di quello che hai da dire. Non esiste il diritto all'oblio, non esiste il diritto di essere dimenticati, non esiste il diritto di interferire nella vita degli altri, esiste però il diritto al rispetto, quello che fa rispondere almeno con un "sì,grazie",
oppure con un "no,non mi interessa" quali che siano le cose che ci vengono dette.. (Paulo Coelho - Lo Zahir)
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Riferimento: Dentro i libri
" Non è il nostro compito quello d’avvicinarci, così come non s’avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra.
Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra.
La nostra mèta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparar a vedere ed a rispettare nell’altro ciò ch’egli è: il nostro opposto e il nostro completamento. "
Narciso e Boccadoro - Hesse
Ho amato questo libro, e grazie a questa stupenda discussione mi è venuta voglia di rileggerlo!! Adoro Herman Hesse
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Riferimento: Dentro i libri
«Sai Odisseu, con certe persone la vita si è confusa all’ultimo istante». «In che senso?». «Ha sbagliato una virgola, ha messo il punto dove non doveva esserci. Ha dimenticato un occhio, un orecchio, un po’ di cervello, una mano. Si è confusa, si è fermata un millimetro prima. Mancanze lievi, rispetto a tutti gli impegni che ha la vita»….
Andrea passa davanti al muretto senza vederci, arriva qualche metro più in là, si gira, alza un braccio, sfiora la luna, ritorna. Angelica è rimasta sulla veranda, a osservare.
Una luce s’accende e poi si spegne. Più nulla. Allora, in un istante, dimentico tutto quello che ho studiato e un poco imparato sull’autismo (…) speri che il mondo corra, che la ricerca corra, che tutti gli scienziati del mondo si mettano di buona lena e immagini che, un bel giorno, la vita ti suoni al campanello e ti consegni una qualche soluzione. Ma qui, adesso, basta un po’ di silenzio, un po’ di illusione, perché il cuore trovi un battito di tregua.
Per certi viaggi non si parte mai quando si parte. Si parte prima.
Se ti abbraccio non aver paura - Fulvio Ervas
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Riferimento: Dentro i libri
“Quando iniziai a focalizzarmi sulla gratitudine, iniziai ad attirare nella mia vita sempre più cose e più esperienze per cui essere grato.
Diventò qualcosa di magico e di stupefacente, perché mi fermavo, mi guardavo attorno e mi chiedevo: ‘Per cosa sono grato in questo momento?’.
Poteva trattarsi della persona con cui stavo parlando, del cibo che avevo appena mangiato, del fatto che respiravo, del fatto di essere vivo e che nel mio corpo tutto funzionava perfettamente.
La gratitudine ripuliva tutta la negatività che avevo dentro.
Mi condusse al momento presente, mi condusse allo spirito della felicità, mi condusse alla comprensione che il qui e ora è davvero fantastico.
Quando compresi che il qui e ora è davvero fantastico e completo, iniziai ad attrarlo sempre di più e sempre meglio.
Una delle mie tecniche preferite per ripulirmi consiste semplicemente nel provare gratitudine.”
Joe Vitale