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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
evitante:
vorrebbe avere relazioni me non ce la fa per via della sua insicurezza e paura di essere umiliato. per il suo interesse di fondo si differenzia dallo schizoide e schizotipico e i sintomi corrispondono alla fobia sociale dell asse I solo che il d di personalita ha un eta d insorgenza precoce.
test mmpi e scid II
terapia sistemica familiare
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
ok a dopo baci! finisco la "mia scaletta dei disturbi" cosi dopo ce l hai e mi vedo la tua ok? allora dopo si fa il caso anche
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
dipendente:
ansia da separazione, sottomissione, dipendenza da un altro in tutto (scusate il linguaggio ridicolo haha)
non prende decisioni , non si assume responsabilitÀ e ha una mancanza d fiducia in se stesso
test e terapie il solito
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
DOC di personalitÀ:
perfezionismo, rigore e controllo in tutti gli ambiti, ma si differenzia dal doc dell asse I perche qui non ci sono delle reali ossessioni e compulsioni
test e terapie al solito
magari nell mmpi si puo specificare la scala????
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Citazione:
Originalmente inviato da
alexsugar
guarda io prima faccio interventopsicologico e li cilavoro gia su lui individualmente sulla sua autostima, fiducia, emozioni e tutto il resto............ poi faccio l invio perche nei disturbi di personalitÀ fondamentalmente risultano compromessi aspetti di natura sociale e relazionale, quindi quale migliore occasione di una terapi familiare o di gruppo per curare tali aspetti e potenziarli??? cosi il soggetto sicuramente avra dei riscontri diretti circa gli effetti del suo comportamento sugli altri, viene messo anche di fronte alla realta mediante confronto con altri..... io ho visto che in ogni disturbo la propongono e a me mi viene molto piu semplice inserirlo nel mio discorso rispetto alla psicodinamica, che ovviamente io ho letto che va bene anche. ma no nce un approccio prediletto a quanto ho capito, per la personalitÀ, sicche io ci metto questo qui. ti faccio l esempio dell istrionico: quale migliore occasione di una terapia di gruppo per farli capire che non puo avere l esclusiva attenzione ma deve imparare a dividere l attenzione con altri....... oppure nel paranoide: la sistemico familiare favorisce una sua maggior consapevolezza degli effetti dannosi che i supo sospetti e comportamenti hanno sul nucleo familiare.................
mi viene piu facile il discorso in questo modo, quindi evito la psicodinamica, ok? pero non vuol dire che non ci sta ok?
Ale pensavo a una cosa dei post precedenti:
se la traccia è ampia come a giugno si scrive: intervento psicologico + invio terapeutico
se chiede specifico come ho letto in vari casi di eds trattamento terapeutico: si scrive solo l'invio........
se chiede l'intervento psicologico: si scrive solo l'intervento psicologico senza invio
ho capito bene o si scrivono sempre entrambi?
quindi visto che io uso l'invio psicodinamico posso cmq mettere anche l'intervento psicologico no? credo di si.........almeno che non chieda a chiare lettere solo il trattamento terapeutico............giusto?
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Originalmente inviato da
alexsugar
DOC di personalitÀ:
perfezionismo, rigore e controllo in tutti gli ambiti, ma si differenzia dal doc dell asse I perche qui non ci sono delle reali ossessioni e compulsioni
test e terapie al solito
magari nell mmpi si puo specificare la scala????
ok per la spiegazione
per l'mmpi 2 credo scala pt che va ad osservare ossessioni compulsioni in + anche fobie e ansia generalizzata, ma come dicevo prima è da verificare.......io l'ho trovato da qualche parte ma non ricordo dove
ah come dicevamo ieri sera io credo che si differ dal doc ansia perchè il doc personalità non si rende conto di avere un disturbo mentre il doc ansia si, giusto?
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alexsugar
dipendente:
ansia da separazione, sottomissione, dipendenza da un altro in tutto (scusate il linguaggio ridicolo haha)
non prende decisioni , non si assume responsabilitÀ e ha una mancanza d fiducia in se stesso
test e terapie il solito
anche terapia di gruppo ho trovato......
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Originalmente inviato da
alexsugar
evitante:
vorrebbe avere relazioni me non ce la fa per via della sua insicurezza e paura di essere umiliato. per il suo interesse di fondo si differenzia dallo schizoide e schizotipico e i sintomi corrispondono alla fobia sociale dell asse I solo che il d di personalita ha un eta d insorgenza precoce.
test mmpi e scid II
terapia sistemica familiare
ok anche secondo me.......
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CONTINUO CON I CASI............DA DOVE ERAVAMO RIMASTI..........NON SO...SPERIAMO CI SIA LA PERSONALITà DA ORA IN POI........
CASO 11.
A. è uno studente di 20 anni che frequenta il 2° anno di Università lontano dalla sua famiglia. Giunge ad un Servizio Pubblico in uno stato di grande agitazione psicomotoria, accompagnato dai suoi genitori, che lo hanno raggiunto da qualche giorno perché chiamati dagli amici di appartamento del figlio.
I genitori riferiscono che il figlio da alcuni giorni è particolarmente angosciato ed ha comportamenti insoliti e bizzarri. Si chiude in camera rifiutandosi di uscirne e di parlare, continua a studiare per ore ininterrottamente, è trascurato nell’igiene personale, si ispeziona a lungo il corpo con la certezza di avere sintomi gravi e deformazioni somatiche indotte da misteriose sostanze che gli sono entrate dentro. Inoltre è insonne ed eccessivamente infastidito dai rumori provenienti dagli appartamenti vicini, ed anzi sostiene che i vicini, con i quali aveva in passato avuto piccoli dissidi, litigano parlando male di lui.
A. è figlio unico ed i genitori lo descrivono come un ragazzo abbastanza tranquillo, che non aveva mai dato problemi particolari, soprattutto negli studi, anche se era sempre stato un po’ solitario, con pochi amici. Inoltre egli è sempre stato perfezionista ed ordinato, geloso delle proprie cose ed insofferente verso ogni forma di disordine e di intrusione nella sua stanza, e fortemente religioso.
Tuttavia l’inizio degli studi universitari aveva progressivamente generato un crescente stato di malessere ed ansia, che si era aggravato di recente, dopo un esame non superato. A. si era incupito e progressivamente isolato. In questi momenti sembrava perdere, a volte, il contatto con la realtà.
Durante il colloquio con lo psicologo emerge, tra l’altro, una personalità eccessivamente rigida, con continui riferimenti a Dio, che A. vive come una figura severa ed esigente che gli avrebbe assicurato felicità e successo se lo avesse servito fedelmente, ma che lo avrebbe punito se non avesse seguito i suoi ordini.
Egli sembra essere molto esigente verso se steso riguardo allo studio e temere soprattutto il giudizio paterno.
A. si era sempre rifiutato di farsi curare in passato ed aveva subito interrotto una cura a base di tranquillanti che gli aveva prescritto il medico di famiglia nei momenti di maggiore agitazione.
In base alle notizie disponibili, il Candidato:
1.Formuli una ipotesi diagnostica del caso, motivandola.
2.Descriva le principali caratteristiche cliniche e le più accreditate concezioni etiopatogenetiche del quadro clinico individuato.
3.Indichi gli interventi terapeutici più idonei, precisandone anche il tipo e le modalità di attuazione (ad es. l’approccio più opportuno, nel caso di una psicologia individuale).
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Originalmente inviato da
kegi7929
Ale pensavo a una cosa dei post precedenti:
se la traccia è ampia come a giugno si scrive: intervento psicologico + invio terapeutico
se chiede specifico come ho letto in vari casi di eds trattamento terapeutico: si scrive solo l'invio........
se chiede l'intervento psicologico: si scrive solo l'intervento psicologico senza invio
ho capito bene o si scrivono sempre entrambi?
quindi visto che io uso l'invio psicodinamico posso cmq mettere anche l'intervento psicologico no? credo di si.........almeno che non chieda a chiare lettere solo il trattamento terapeutico............giusto?
ok per tutto:
anche io se non È chiesto niente nello specifico metto entrambe le cose
se chiedo specificatamente solo o l uno o l altro allora li metto solo quello che chiedono
si l intervento psicologico lo puoi fare indipendentemente dalla natura dell invio successivo io credo
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Originalmente inviato da
kegi7929
ok per la spiegazione
per l'mmpi 2 credo scala pt che va ad osservare ossessioni compulsioni in + anche fobie e ansia generalizzata, ma come dicevo prima è da verificare.......io l'ho trovato da qualche parte ma non ricordo dove
ah come dicevamo ieri sera io credo che si differ dal doc ansia perchè il doc personalità non si rende conto di avere un disturbo mentre il doc ansia si, giusto?
sai cosa: le sottoscale che indagano le ossessioni e compulsioni io le metto se il doc È dell asse I, MA visto che il doc di personalita non ha specifiche ossessioni e compulsioni non vorrei fare una cazzata a specificare che si vanno ad indagarle invece con le sottoscale, mi spiego?
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alexsugar
sai cosa: Le sottoscale che indagano le ossessioni e compulsioni io le metto se il doc è dell asse i, ma visto che il doc di personalita non ha specifiche ossessioni e compulsioni non vorrei fare una cazzata a specificare che si vanno ad indagarle invece con le sottoscale, mi spiego?
ok perfetto............
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CASO 12.
Un’impiegata coniugata di 36 anni, con 2 figli di 6 e di 4 anni, soffre di insonnia, vertigini, tremore alle mani, palpitazioni, sudorazione che durano da diversi anni. Ha una costante sensazione di tensione e di allarme che talvolta pregiudica la sua capacità di concentrazione in ambito lavorativo. Ha consultato diversi medici per i suoi disturbi. Ripetuti esami non hanno rivelato la presenza di patologie organiche.
è spesso preoccupata: della salute del marito e dei figli, del lavoro, del mutuo da pagare. A volte si domanda se è una buona madre e se riesce a conciliare lavoro e famiglia. Sebbene riconosca che si preoccupa in modo infondato, non può smettere di farlo.
Sei mesi fa ha subito la perdita della madre dopo una lunga malattia.
Negli ultimi mesi non ha più molta voglia di uscire se non è accompagnata ed è spesso irritabile in casa.
A volte rimprovera eccessivamente i figli e litiga con il marito, che accusa di non occuparsi dei problemi della famiglia.
Il Candidato indichi come affronterebbe il caso, esponga un’ipotesi diagnostica (con l’utilizzo eventuale di strumenti di valutazione) e tracci le linee di intervento terapeutico.
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kegi7929
CONTINUO CON I CASI............DA DOVE ERAVAMO RIMASTI..........NON SO...SPERIAMO CI SIA LA PERSONALITà DA ORA IN POI........
CASO 11.
A. è uno studente di 20 anni che frequenta il 2° anno di Università lontano dalla sua famiglia. Giunge ad un Servizio Pubblico in uno stato di grande agitazione psicomotoria, accompagnato dai suoi genitori, che lo hanno raggiunto da qualche giorno perché chiamati dagli amici di appartamento del figlio.
I genitori riferiscono che il figlio da alcuni giorni è particolarmente angosciato ed ha comportamenti insoliti e bizzarri. Si chiude in camera rifiutandosi di uscirne e di parlare, continua a studiare per ore ininterrottamente, è trascurato nell’igiene personale, si ispeziona a lungo il corpo con la certezza di avere sintomi gravi e deformazioni somatiche indotte da misteriose sostanze che gli sono entrate dentro. Inoltre è insonne ed eccessivamente infastidito dai rumori provenienti dagli appartamenti vicini, ed anzi sostiene che i vicini, con i quali aveva in passato avuto piccoli dissidi, litigano parlando male di lui.
A. è figlio unico ed i genitori lo descrivono come un ragazzo abbastanza tranquillo, che non aveva mai dato problemi particolari, soprattutto negli studi, anche se era sempre stato un po’ solitario, con pochi amici. Inoltre egli è sempre stato perfezionista ed ordinato, geloso delle proprie cose ed insofferente verso ogni forma di disordine e di intrusione nella sua stanza, e fortemente religioso.
Tuttavia l’inizio degli studi universitari aveva progressivamente generato un crescente stato di malessere ed ansia, che si era aggravato di recente, dopo un esame non superato. A. si era incupito e progressivamente isolato. In questi momenti sembrava perdere, a volte, il contatto con la realtà.
Durante il colloquio con lo psicologo emerge, tra l’altro, una personalità eccessivamente rigida, con continui riferimenti a Dio, che A. vive come una figura severa ed esigente che gli avrebbe assicurato felicità e successo se lo avesse servito fedelmente, ma che lo avrebbe punito se non avesse seguito i suoi ordini.
Egli sembra essere molto esigente verso se steso riguardo allo studio e temere soprattutto il giudizio paterno.
A. si era sempre rifiutato di farsi curare in passato ed aveva subito interrotto una cura a base di tranquillanti che gli aveva prescritto il medico di famiglia nei momenti di maggiore agitazione.
In base alle notizie disponibili, il Candidato:
1.Formuli una ipotesi diagnostica del caso, motivandola.
2.Descriva le principali caratteristiche cliniche e le più accreditate concezioni etiopatogenetiche del quadro clinico individuato.
3.Indichi gli interventi terapeutici più idonei, precisandone anche il tipo e le modalità di attuazione (ad es. l’approccio più opportuno, nel caso di una psicologia individuale).
oioi, ma si puo sapere dove li vai a pescare sti casi di m.........a haha??????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! se risolviamo questo abbiamo un 50 assicurato tutte e due hahaha
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CASO 13.
Una donna di 42 anni, meticolosa ed efficiente, è impiegata in un’agenzia di viaggi. Si è da poco separata dal marito, dopo aver scoperto che egli ha da tempo una relazione con un’altra donna più giovane di lei. Non ha figli. La madre, anziana e non in buona salute, si è appena trasferita nell’appartamento della figlia.
Nelle ultime settimane riferisce di sentirsi stanca, di non avere più voglia di frequentare gli amici e di fare molta fatica a concentrarsi. è molto preoccupata per la salute della madre. Lamenta di sentirsi tesa, con i nervi a fior di pelle. Si è rivolta al medico di base a causa di vertigini e palpitazioni.
Riferisce di avere pensato in qualche occasione che non vale più la pena di vivere in quel modo.
Il/La Candidato/a indichi come affronterebbe il caso, esponga un’ipotesi diagnostica (argomentando in modo dettagliato le possibili diagnosi differenziali e l’utilizzazione di strumenti psicometrici) e tracci delle linee di intervento terapeutico.
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aspetta facciamo prima uno e poi l altro se no si fa confusione ok?
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CASO 14.
Allo Psicologo di un consultorio familiare si presenta una bella ragazza di 22 anni alta e slanciata. Anna, questo è il suo nome, giunge con un ritardo di quindici minuti rispetto all’orario concordato per l’appuntamento, scusandosi per il fatto che non riesce mai ad essere puntuale. La ragazza, seconda di due figlie, racconta di non piacersi esteticamente a causa del suo viso irregolare, di aver paura di ingrassare, di avere continuamente la sensazione di essere gonfia ed anche per questo teme di perdere il contratto di lavoro come indossatrice.
Anna è iscritta alla Facoltà di Lettere (ad un Corso di Laurea del DAMS), ma in tre anni ha dato un solo esame. Circa due anni fa è stata lasciata dal suo ragazzo. Da allora non ha più avuto rapporti sessuali ed afferma di non sentirne la mancanza, forse perché il sesso la interessa poco.
Da quando, dieci anni fa, è morta sua madre per un infarto (era una donna obesa), il padre medico ha sviluppato nei confronti delle due figlie una attenzione ossessiva alla loro dieta e alle loro condizioni di salute, atteggiamento scrupoloso che, secondo Anna, l’uomo avrebbe dovuto assumere nei confronti della madre quando era ancora viva e si lamentava di soffrire di un cattivo metabolismo e di seguire una dieta sbilanciata. Anna confessa di sentirsi perennemente in colpa, sia per non riuscire a seguire con rigore una dieta sana e ipocalorica, sia perché, improvvisamente, sente il bisogno irrefrenabile di ingurgitare cibo, spesso svegliandosi di notte. Da circa due anni, all’insaputa del padre, usa quotidianamente lassativi e nell’ultimo anno, dopo le improvvise abbuffate, si provoca un vomito liberatorio. Due settimane fa la sorella maggiore, trovandola in bagno mentre si stava provocando il vomito, costringe Anna a chiedere una consultazione psicologica.
Il/La Candidato/a indichi:
1.Quali elementi possono essere considerati manifestazioni sintomatologiche rilevanti ed in quale categoria psicopatologica vanno presumibilmente collocate, considerando le possibili diagnosi differenziali.
2.Quali ulteriori approfondimenti ritiene possano essere utili per l’inquadramento del caso, motivando dettagliatamente la scelta degli eventuali strumenti clinici.
3.Le modalità di aiuto psicologico e/o di intervento clinico terapeutico che ritiene più opportune per affrontare il caso, motivandone le ragioni all’interno di un modello teorico di riferimento.
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CASO 11.
A. è uno studente di 20 anni che frequenta il 2° anno di Università lontano dalla sua famiglia. Giunge ad un Servizio Pubblico in uno stato di grande agitazione psicomotoria, accompagnato dai suoi genitori, che lo hanno raggiunto da qualche giorno perché chiamati dagli amici di appartamento del figlio.
I genitori riferiscono che il figlio da alcuni giorni è particolarmente angosciato ed ha comportamenti insoliti e bizzarri. Si chiude in camera rifiutandosi di uscirne e di parlare, continua a studiare per ore ininterrottamente, è trascurato nell’igiene personale, si ispeziona a lungo il corpo con la certezza di avere sintomi gravi e deformazioni somatiche indotte da misteriose sostanze che gli sono entrate dentro. Inoltre è insonne ed eccessivamente infastidito dai rumori provenienti dagli appartamenti vicini, ed anzi sostiene che i vicini, con i quali aveva in passato avuto piccoli dissidi, litigano parlando male di lui.
A. è figlio unico ed i genitori lo descrivono come un ragazzo abbastanza tranquillo, che non aveva mai dato problemi particolari, soprattutto negli studi, anche se era sempre stato un po’ solitario, con pochi amici. Inoltre egli è sempre stato perfezionista ed ordinato, geloso delle proprie cose ed insofferente verso ogni forma di disordine e di intrusione nella sua stanza, e fortemente religioso.
Tuttavia l’inizio degli studi universitari aveva progressivamente generato un crescente stato di malessere ed ansia, che si era aggravato di recente, dopo un esame non superato. A. si era incupito e progressivamente isolato. In questi momenti sembrava perdere, a volte, il contatto con la realtà.
Durante il colloquio con lo psicologo emerge, tra l’altro, una personalità eccessivamente rigida, con continui riferimenti a Dio, che A. vive come una figura severa ed esigente che gli avrebbe assicurato felicità e successo se lo avesse servito fedelmente, ma che lo avrebbe punito se non avesse seguito i suoi ordini.
Egli sembra essere molto esigente verso se steso riguardo allo studio e temere soprattutto il giudizio paterno.
A. si era sempre rifiutato di farsi curare in passato ed aveva subito interrotto una cura a base di tranquillanti che gli aveva prescritto il medico di famiglia nei momenti di maggiore agitazione.
In base alle notizie disponibili, il Candidato:
1.Formuli una ipotesi diagnostica del caso, motivandola.
2.Descriva le principali caratteristiche cliniche e le più accreditate concezioni etiopatogenetiche del quadro clinico individuato.
3.Indichi gli interventi terapeutici più idonei, precisandone anche il tipo e le modalità di attuazione (ad es. l’approccio più opportuno, nel caso di u[/COLOR]na psicologia individuale).
hm a tratti mi sembra un DOC di personalità........... ma anche uno schozotipico.............. tu?
cioÈ: mi sembra che lui abbia un disturbo di personalita DOC, e che abbia sviluppato in comorbidita un disturbo dell umore con manifestazioni psiocotiche
MA
anche lo schizotipico ha alcuni sintomi come quelli sopra, solo che non ha questo eccessivo rigore, controll ecc..
mi spiego? tu che dici? e qui nemmeno abbiamo la soluzione? lo metto fra i casi da inviare alla mia amica allora
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Citazione:
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alexsugar
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CASO 11.
A. è uno studente di 20 anni che frequenta il 2° anno di Università lontano dalla sua famiglia. Giunge ad un Servizio Pubblico in uno stato di grande agitazione psicomotoria, accompagnato dai suoi genitori, che lo hanno raggiunto da qualche giorno perché chiamati dagli amici di appartamento del figlio.
I genitori riferiscono che il figlio da alcuni giorni è particolarmente angosciato ed ha comportamenti insoliti e bizzarri. Si chiude in camera rifiutandosi di uscirne e di parlare, continua a studiare per ore ininterrottamente, è trascurato nell’igiene personale, si ispeziona a lungo il corpo con la certezza di avere sintomi gravi e deformazioni somatiche indotte da misteriose sostanze che gli sono entrate dentro. Inoltre è insonne ed eccessivamente infastidito dai rumori provenienti dagli appartamenti vicini, ed anzi sostiene che i vicini, con i quali aveva in passato avuto piccoli dissidi, litigano parlando male di lui.
A. è figlio unico ed i genitori lo descrivono come un ragazzo abbastanza tranquillo, che non aveva mai dato problemi particolari, soprattutto negli studi, anche se era sempre stato un po’ solitario, con pochi amici. Inoltre egli è sempre stato perfezionista ed ordinato, geloso delle proprie cose ed insofferente verso ogni forma di disordine e di intrusione nella sua stanza, e fortemente religioso.
Tuttavia l’inizio degli studi universitari aveva progressivamente generato un crescente stato di malessere ed ansia, che si era aggravato di recente, dopo un esame non superato. A. si era incupito e progressivamente isolato. In questi momenti sembrava perdere, a volte, il contatto con la realtà.
Durante il colloquio con lo psicologo emerge, tra l’altro, una personalità eccessivamente rigida, con continui riferimenti a Dio, che A. vive come una figura severa ed esigente che gli avrebbe assicurato felicità e successo se lo avesse servito fedelmente, ma che lo avrebbe punito se non avesse seguito i suoi ordini.
Egli sembra essere molto esigente verso se steso riguardo allo studio e temere soprattutto il giudizio paterno.
A. si era sempre rifiutato di farsi curare in passato ed aveva subito interrotto una cura a base di tranquillanti che gli aveva prescritto il medico di famiglia nei momenti di maggiore agitazione.
In base alle notizie disponibili, il Candidato:
1.Formuli una ipotesi diagnostica del caso, motivandola.
2.Descriva le principali caratteristiche cliniche e le più accreditate concezioni etiopatogenetiche del quadro clinico individuato.
3.Indichi gli interventi terapeutici più idonei, precisandone anche il tipo e le modalità di attuazione (ad es. l’approccio più opportuno, nel caso di u[/COLOR]na psicologia individuale).
hm a tratti mi sembra un DOC di personalità........... ma anche uno schozotipico.............. tu?
cioÈ: mi sembra che lui abbia un disturbo di personalita DOC, e che abbia sviluppato in comorbidita un disturbo dell umore con manifestazioni psiocotiche
MA
anche lo schizotipico ha alcuni sintomi come quelli sopra, solo che non ha questo eccessivo rigore, controll ecc..
mi spiego? tu che dici? e qui nemmeno abbiamo la soluzione? lo metto fra i casi da inviare alla mia amica allora
secondo me si puo ipotizzare un doc di personalitÀ perche la sintomatologgia sembra persistere da molto tempo ed È tipica per un doc di personalitÀ no? inoltre sembra esserci stato un evento scattenante che ha aggravato i suoi sintomi e spesso questi pazienti di conseguenza sviluppano un disturbo dell umore... magari questi pensieri bizzarri e deliri persecutori possono rientrare nel sottotipo "con manifestazioi psicotiche" ?????????????????????
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non lo so non so che dire
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kegi7929
non lo so non so che dire
oioi, abbiamo la soluzione??? hai provato ad inviarlo alle ragazze?
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Originalmente inviato da
alexsugar
oioi, abbiamo la soluzione??? hai provato ad inviarlo alle ragazze?
no tanto non rispondono.......provo a cercarla
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
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Originalmente inviato da
kegi7929
no tanto non rispondono.......provo a cercarla
speriamo che la trovi da qualche parte
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
no anche fra il cartaceo c'è il testo ma non la soluzione........
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Originalmente inviato da
kegi7929
no anche fra il cartaceo c'è il testo ma non la soluzione........
cavolooooooooooooo
e ora che si fa?????????????
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Originalmente inviato da
kegi7929
CONTINUO CON I CASI............DA DOVE ERAVAMO RIMASTI..........NON SO...SPERIAMO CI SIA LA PERSONALITà DA ORA IN POI........
CASO 11.
A. è uno studente di 20 anni che frequenta il 2° anno di Università lontano dalla sua famiglia. Giunge ad un Servizio Pubblico in uno stato di grande agitazione psicomotoria, accompagnato dai suoi genitori, che lo hanno raggiunto da qualche giorno perché chiamati dagli amici di appartamento del figlio.
I genitori riferiscono che il figlio da alcuni giorni è particolarmente angosciato ed ha comportamenti insoliti e bizzarri. Si chiude in camera rifiutandosi di uscirne e di parlare, continua a studiare per ore ininterrottamente, è trascurato nell’igiene personale, si ispeziona a lungo il corpo con la certezza di avere sintomi gravi e deformazioni somatiche indotte da misteriose sostanze che gli sono entrate dentro. Inoltre è insonne ed eccessivamente infastidito dai rumori provenienti dagli appartamenti vicini, ed anzi sostiene che i vicini, con i quali aveva in passato avuto piccoli dissidi, litigano parlando male di lui.
A. è figlio unico ed i genitori lo descrivono come un ragazzo abbastanza tranquillo, che non aveva mai dato problemi particolari, soprattutto negli studi, anche se era sempre stato un po’ solitario, con pochi amici. Inoltre egli è sempre stato perfezionista ed ordinato, geloso delle proprie cose ed insofferente verso ogni forma di disordine e di intrusione nella sua stanza, e fortemente religioso.
Tuttavia l’inizio degli studi universitari aveva progressivamente generato un crescente stato di malessere ed ansia, che si era aggravato di recente, dopo un esame non superato. A. si era incupito e progressivamente isolato. In questi momenti sembrava perdere, a volte, il contatto con la realtà.
Durante il colloquio con lo psicologo emerge, tra l’altro, una personalità eccessivamente rigida, con continui riferimenti a Dio, che A. vive come una figura severa ed esigente che gli avrebbe assicurato felicità e successo se lo avesse servito fedelmente, ma che lo avrebbe punito se non avesse seguito i suoi ordini.
Egli sembra essere molto esigente verso se steso riguardo allo studio e temere soprattutto il giudizio paterno.
A. si era sempre rifiutato di farsi curare in passato ed aveva subito interrotto una cura a base di tranquillanti che gli aveva prescritto il medico di famiglia nei momenti di maggiore agitazione.
In base alle notizie disponibili, il Candidato:
1.Formuli una ipotesi diagnostica del caso, motivandola.
2.Descriva le principali caratteristiche cliniche e le più accreditate concezioni etiopatogenetiche del quadro clinico individuato.
3.Indichi gli interventi terapeutici più idonei, precisandone anche il tipo e le modalità di attuazione (ad es. l’approccio più opportuno, nel caso di una psicologia individuale).
cavolo proviamolo noi...........
sintomi che vedo io, poi te integra o critica:
agitazione psicomotoria
angoscia
comportamenti insoliti e bizzarri
questo non so come metterlo ma va considerato:è trascurato nell’igiene personale, si ispeziona a lungo il corpo con la certezza di avere sintomi gravi e deformazioni somatiche indotte da misteriose sostanze che gli sono entrate dentro
insonnia
pensa che i vicibi parlino mali di lui (paranoide?)
ordinato, perfezionista
rigido (una personalità eccessivamente rigida, con continui riferimenti a Dio, che A. vive come una figura severa ed esigente che gli avrebbe assicurato felicità e successo se lo avesse servito fedelmente, ma che lo avrebbe punito se non avesse seguito i suoi ordini.)
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Originalmente inviato da
kegi7929
cavolo proviamolo noi...........
sintomi che vedo io, poi te integra o critica:
agitazione psicomotoria
angoscia
comportamenti insoliti e bizzarri
questo non so come metterlo ma va considerato:è trascurato nell’igiene personale, si ispeziona a lungo il corpo con la certezza di avere sintomi gravi e deformazioni somatiche indotte da misteriose sostanze che gli sono entrate dentro
insonnia
pensa che i vicibi parlino mali di lui (paranoide?)
ordinato, perfezionista
rigido (una personalità eccessivamente rigida, con continui riferimenti a Dio, che A. vive come una figura severa ed esigente che gli avrebbe assicurato felicità e successo se lo avesse servito fedelmente, ma che lo avrebbe punito se non avesse seguito i suoi ordini.)
ALLORA vista così potrebbe essere un disturbo schizotipico di personalità
dunque:
pensiero strano c'è(dio)
paranoia c'è (vicini)
poi? che dici? ce ne vogliono almeno 5
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
secondo me bisogna partire dai sintomi che ci sono da piu tempo......... perche quelli altri potrebbero essersi sviluppati come conseguenza, ok? io la vedo così: quello che emerge da quello che raccontano i genitori e quello che riesce a capire lo psicologo è che da sempre lui ha dei tratti di personalità tipici dell DOC di personalitÀ , ti torna ? partiamo da questo intanto........
a te sembra o no un doc di personalitÀ, lasciando un attimo da parte il resto...............
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
Citazione:
Originalmente inviato da
alexsugar
secondo me bisogna partire dai sintomi che ci sono da piu tempo......... perche quelli altri potrebbero essersi sviluppati come conseguenza, ok? io la vedo così: quello che emerge da quello che raccontano i genitori e quello che riesce a capire lo psicologo è che da sempre lui ha dei tratti di personalità tipici dell DOC di personalitÀ , ti torna ? partiamo da questo intanto........
a te sembra o no un doc di personalitÀ, lasciando un attimo da parte il resto...............
ok! infatti ero andata a riguardare i criteri............
quindi partendo da questo
Inoltre egli è sempre stato perfezionista ed ordinato, geloso delle proprie cose ed insofferente verso ogni forma di disordine e di intrusione nella sua stanza, e fortemente religioso.
opterei per un doc di personalità.............
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
poi: mi sembra che i sintomi piu attuali siano iniziato con l inizio dell universitÀ e si sono molto aggravati quando lui non ha superato l esame: infatti il dsm dice che quanod un doc di personalitÀ fallisce si puo sviluppare un disturbo dell umore o d ansia come conseguenza sull asse I. quindi io direi anche che l asintomatologia sembra essersi aggravata per via di quell evento scattenante ( esame non superato)..... il ritiro sociale e chiudersi nella stanza potrebbe essere la diretta conseguenza del fatto che È fallito, e visto che fondamentalmente È un perfezionista vuole riuscire a fare sempre meglio e si rinchiude nella stanza per arrivare a soddisfare il suo obiettivo principale.... ok?
io sto facendo questo tipo di ragionamento, non vuol dire che sia giusto, anzi , molto robabilmente È sbagliato, ma visto che non abbiamo una soluzione io sto cercando di mettere in piedi un ragionamento perche martedi mica posso consegnare in bianco.................
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kegi7929
ok! infatti ero andata a riguardare i criteri............
quindi partendo da questo
Inoltre egli è sempre stato perfezionista ed ordinato, geloso delle proprie cose ed insofferente verso ogni forma di disordine e di intrusione nella sua stanza, e fortemente religioso.
opterei per un doc di personalità.............[/COLOR]
si perchè:
1 i disturbi di personalità hanno personalità rigida (spiegato male ma per capirci!)
2 età precoce
ordine
perfezionismo
quindi per me si.....
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poi bisogna capire solamente come "diagnosticare" quei sintomi strani che ha............ o si ipotizza un disturbo psicotico (scusate non so i termini precisi perche devo ancora studiarmelo, pero giusto per capirci ok) per esempio breve, nel momento in cui non ce un alterazione dell umore........... oppure se invece ce un alterazione dell umore (cosa molto probabile e vanno magari approfonditi i sintomi) e se i sintomi psicotici si manifestano esclusivamente nel arco di un alterazione dell umore allora va bene la diagnosi aggiuntiva di disturbo dell umore con manifestazionei psicotiche che quindi andrebbero a giustificare, secondo la mia ignoranza, anche i sintomi psicotici......... no?
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alexsugar
poi: mi sembra che i sintomi piu attuali siano iniziato con l inizio dell universitÀ e si sono molto aggravati quando lui non ha superato l esame: infatti il dsm dice che quanod un doc di personalitÀ fallisce si puo sviluppare un disturbo dell umore o d ansia come conseguenza sull asse I. quindi io direi anche che l asintomatologia sembra essersi aggravata per via di quell evento scattenante ( esame non superato)..... il ritiro sociale e chiudersi nella stanza potrebbe essere la diretta conseguenza del fatto che È fallito, e visto che fondamentalmente È un perfezionista vuole riuscire a fare sempre meglio e si rinchiude nella stanza per arrivare a soddisfare il suo obiettivo principale.... ok?
io sto facendo questo tipo di ragionamento, non vuol dire che sia giusto, anzi , molto robabilmente È sbagliato, ma visto che non abbiamo una soluzione io sto cercando di mettere in piedi un ragionamento perche martedi mica posso consegnare in bianco.................
si ti seguo
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ora, visto che non so tutto a memoria mi chiedo questo: le voci che sente, l idea paranoide, i sintomi sul corpo ecc.... reintrano fra i sintomi psicotici o si sta facendo un buco nell acqua???
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alexsugar
poi bisogna capire solamente come "diagnosticare" quei sintomi strani che ha............ o si ipotizza un disturbo psicotico (scusate non so i termini precisi perche devo ancora studiarmelo, pero giusto per capirci ok) per esempio breve, nel momento in cui non ce un alterazione dell umore........... oppure se invece ce un alterazione dell umore (cosa molto probabile e vanno magari approfonditi i sintomi) e se i sintomi psicotici si manifestano esclusivamente nel arco di un alterazione dell umore allora va bene la diagnosi aggiuntiva di disturbo dell umore con manifestazionei psicotiche che quindi andrebbero a giustificare, secondo la mia ignoranza, anche i sintomi psicotici......... no?
eh bella domanda..........capire ho capito........ma io non ho fatto il disturbo psicotico........
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secondo me allora si potrebbe ulteriormente apprfondire se ce o meno una sintomatologia che giustifica la diagnosi di alterazione dell umore, e nel caso di SI allora si puo dire che i sintomi psicotici fanno parte del disturbo dell umore........
altrimenti se non ce un alterazione dell umore e quindi niente diagnosi di disturbo dell umore allora i sintomi psicotici potrebbero rappresentare un disturbo psicotico breve ? ho guardato velocemente nel dsm e sembra che deliri e allucinazioni rientrano nel disturbo psicotico.........
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secondo me allora si potrebbe ulteriormente apprfondire se ce o meno una sintomatologia che giustifica la diagnosi di alterazione dell umore, e nel caso di SI allora si puo dire che i sintomi psicotici fanno parte del disturbo dell umore........
altrimenti se non ce un alterazione dell umore e quindi niente diagnosi di disturbo dell umore allora i sintomi psicotici potrebbero rappresentare un disturbo psicotico breve ? ho guardato velocemente nel dsm e sembra che deliri e allucinazioni rientrano nel disturbo psicotico.........
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alexsugar
secondo me allora si potrebbe ulteriormente apprfondire se ce o meno una sintomatologia che giustifica la diagnosi di alterazione dell umore, e nel caso di SI allora si puo dire che i sintomi psicotici fanno parte del disturbo dell umore........
altrimenti se non ce un alterazione dell umore e quindi niente diagnosi di disturbo dell umore allora i sintomi psicotici potrebbero rappresentare un disturbo psicotico breve ? ho guardato velocemente nel dsm e sembra che deliri e allucinazioni rientrano nel disturbo psicotico.........
si ho visto..............quindi che si scrive?
ipotizzerei doc di personalità, però recentemente causa esame ha sviluppato depressione con manifestazioni psicotiche?
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comunque....... te invece che avresti detto???
non mi pare ci siano altre ipotesi sull asse II no?
l unica È che magari i sintomi siano un disturbo dell asse I, ma quale??? si potrebbe ipotizzare come dicevi una schizofrenia oppure un disturbo schizoaffettivo o disturbo dell umore con manifestazioi psicotiche.............. giusto???