la 2: coefficiente di regressione:approved:
Printable View
quando si parla di effetto ci si riferisce alla regressione, soprattutto nel caso in cui si parla di variabili a rapporti o a intervalli, sule slides trovi che la regressione è la " relazione che si riferisce a due variabili di tipo cardinale (I o R)"
Invece quando la relazione è tra una VI di tipo quaLItativo e la VD di tipo quANTItativo si utilizza l'Anova...lo trovi sempre suelle su elsides. :approved:
Si è giusto il tuo ragionamento,ank'io avrei risp lo stesso! In qst domanda:
I risultati di una Analisi della varianza a misure indipendenti (Anova) con un fattore a due livelli ha fornito i seguenti risultati F (1.19)=56,7 p< .044. In base a qst risultati è possibile affermare:
a) i due gruppi provengono dalla stessa popolazione
b)i due gruppi sono omogenei
c)i due gruppi provengono da popolazioni diverse
d)nex delle precedenti
dunque: la risp dovrebbe essere c ma il mio dubbio è .044 nn è maggiore di .05 e cioè alfa? e quindi nn si dovrebbe accettare l'ipotesi nulla e quindi la risp nn dovrebbe essere la a?? vi prego ditemi se nn ho capito un tubo...:stress:
ank'io faccio il tuo ragionamento, la risp giusta è la c, vi scrivo io 2 domande sulle quali sono insicura:
1)in una regressione semplice di y su x, il coefficiente di regressione è 5, mentre la a è -2. Se un soggetto ha ottenuto 10 sulla variabile x, quale sarà il valore stimato di y?
a=.40
b=.52
c=.48
d= nessuna delle precendeti,
io a questa risp la b, xke y=a+bx, giusto?
2)la regressione lineare si riferisce alla:
a=correlazione fra x e y
b=all'inclinazione della reta di regressione
c=alla variazione di y per variazione di x
d= nessuna delle precendeti,
a questa sono indecisa se la b o la c,
3) se il coeficiente r di Pearson tra 2 variabili è =32
a=le 2 var sono negativamente correlate
b=le 2 var condividono i 32 %della varianza
c=la correlazione tra 2 var è significativa
d= le 2 var condvidono il 10%della varianza,
a questa risponderei la c,
voi ke ne dite? mi vengono dei dubbi xkè a queste domande ho risposte diverse dalle mie.:ciao:
allora la 1 è c e cioè .48 xchè sostituendo i valori si ha y= -2+5x10 e cioè: y=-2+50 quindi y=48 però nelle risposte c'è .48, e il risultato che trovo io è 48 e non 0.48.:mumble:
la 2 penso sia c
la 3 penso sia sbagliata xchè i coefficienti di correlazione comprendono valori tra + e - 1 quindi 32 nn va bene...
Si,giusto Marina e grazie mi ero rincretinita io :wall:
1.uno psicologo è interessato a verificare l'effetto di un trattamento. A tal scopo, dopo aver effettuato un pre-test, sottopone tutti i pazienti al trattamento. Successivamente effettua su tutti i soggetti due post-test, il primo dopo due mesi e il secondo dopo sei mesi. Se la variabile è misurata su scala quantitativa, quale statistica potrà applicare per verificare se tra il pre e i post-tres c'è stato un cambiamento?
a. analisi della regressioen semplice
b. t di student x misure dipendenti
c. t student x misure indipendenti
d. analisi della varianza x misure ripetute(ANOVA)
sono indecisa tra b e d. Voi che dite? xchè la variabile è quantitativa quindi direi b ma sono più di 2 medie da confrontare quindi sul libro dice che si dovrebbe usare l'anova ma l'anova si applica sono se i campioni sono indipendenti ( così c'è scritto sulle slides) quindi è b???
2.nell'analisi della varianza, la varianza between è 206 mentre la varianza within è 128: la varianza totale sarà:
a .78
b .334
c 1.61
d dipende dai gradi di libertàà
io penso d, voi?
3.per verificare l'attenzione dei maschi è diversa da quelle delle femmine si utilizza:
a. t di student
b. regressione semplice
c. chi-quadro
d. correlazione r di pearson
secondo voi l'attenzione è qualitativa o quantitativa??
Ciao a tutti ragazzi! Chiedo un'informazione, ma il libro per Analisi dei Dati è praticamente questo?
Testo d’esame obbligatorio:
Areni, A., Ercolani, A.P., Scalisi, T.G. (1994). Introduzione all’uso della statistica in psicologia. Milano, Led. [Sono esclusi i capitoli che riguardano argomenti non in programma: L’analisi dei fattori; La classificazione; I modelli log-lineari].
No perchè tra consigliati, consigliabili ed alternative non c'ho capito molto.
Grazie :D
allora io alla 1 domanda risp la b, alla seconda la b, xke o so ke si fa la somma della var tra gruppi e var entro i gruppi, poi x la 3 sto cercando di capire se l'intelligenza può esssere quantitativa, xò secondo me si misura su scala ordinale, xkè io nn posso dire ke una xsona ha il doppio della mia intelligenza( scala rapporti) e credo di nn poter dire nemmeno ke una xsona ha il doppio della mia intelligenza(scala intervalli) e se il mio ragionamento è giusto io posso solo calcolarla su scala ordinale dicendo ke una persona è + intelligente di un'altra.
però non ne sono sicura, secondo voi, può andare come ragionameto?
no io penso che sia somma tra la varianza tra i gruppi e la varianza entro i gruppi cmq si deve effettuare un operazione è quello giusta è la somma e non il rapporto
in più nell'esempio che ho portato prima e cioè:
2.nell'analisi della varianza, la varianza between è 206 mentre la varianza within è 128: la varianza totale sarà:
a .78
b .334
c 1.61
d dipende dai gradi di libertàà
la somma tra 206 e 128 è 334 e nelle risposte c'è .334 che presumo nn siano la stessa cosa
in più nell'esempio che ho portato prima e cioè:
2.nell'analisi della varianza, la varianza between è 206 mentre la varianza within è 128: la varianza totale sarà:
a .78
b .334
c 1.61
d dipende dai gradi di libertàà
la somma tra 206 e 128 è 334 e nelle risposte c'è .334 che presumo nn siano la stessa cosa
ho controllato sul libro di senese è nel calcolo della f c'è scritto:
f= devtra\gdl fratto dev entro/gdl = var entro/var tra, io mo penso di fare questo ragionamento:
se nella risp parla d dev. allora metto in mezzo i gdl, se invece parla di varianza faaccio la somma e vedo se mi trovo con i risultati. voi ke ne dite di fare cosi?
in + la f può essere negativa?
ma nn avete visto ke tra il malloppo di domande ci sono delle pagine di domande strane, ma secondo voi sono di senese o di leone?
xkè sono completamete diverse dalle altre, mo vi metto la 1 domanda e ditemi scondo voi se fanno parte di senese:
per calcolare un intervallo di confidenza ke comprende la media incognita di una popolazione, è necessario scegliere un'appropriata distribuzione di probabilità di rifeimenti di funzione: della numerosità del campione.
ma nelle mie fotocopie il punto lo ritrovo a tutte le risposte di questa domanda probabilmente non so hanno sbagliato a scrivere :medito:
salve ragazzi volevo sapere se vale la pena seguire il corso o per superare l'esame basta studiare dai libri?
ragazze ho altre domande,
1 è la f può essere negativa?
ho trovato delle domande sulla probabilità, ma nn capisco il ragionamento da fare, adesso ve le scrivo:
1)una prova di selezione è composta da 6 quesiti, ciascuno con 5 alternative di risp, delle quali 1 giusta e 4 sbagliat. la probabilitàdi rispondere giiusto solo x caso esattamente ai 2/3delle domande è: .0156
2)è sommiistrato un questionario di estroversione ad un gruppo di 300 sogg. la variabile si distribuise in maniera approssivativamente normale con media30 e d.s 12.
qual è la probabilità di ottenere un punteggio compreso tra 33 e 4? .2803
3) se a un test di24 item avente coeff di attendibilità .8 vengono tolti29item, ke valore asume il coeff di attendibilità? .67
ma voi sapete risp a queste domande? io nn ne ho proprio idea, me le spiegate?
ps dato ke questo tipo di domande le trovo solo in 2 pagg, mi viene il dubbio, ma nn è ke sn di leone e l'hanno messe insieme a senese?
panico...!
Nuvoletta sta tranquilla. Io feci l'esame tempo fa e fui bocciato, ma posso dirti che Senese non mette ste domande. Il compito è "difficilotto" ma non va in così profondità. A lui interessa il ragionamento: l anova, punti z, il chi quadro, ecc, ma sempre in un ragionamento non molto complicato. Insomma, se riusciamo a capire quel casino di regole e regolette, è fatta!! Io lo rifarò venerdi e a dire il vero non è che ci capisco più dell'altra volta! Mah ci affideremo al Soprannaturale. ciao:approved:
per quanto riguarda la domanda della varianza totale, sul libro la varianza totale viene calcolata in modo diverso rispetto alla devianza totale, infatti nel calcolo della devianza totale i gradi di libertà nn compaiono proprio quidni penso sia un errore parlare di gdl rispetto alla devianza, piuttosto è meglio parlare di gdl rispetto alla varianza, madò che confusione:mumble:
in più, x quanto riguarda la F, essendo questa il rapporto tra varianze e essendo la varianza un calcolo che si effettua col quadrato dei valori, penso che nn possa avere valori negativi. spero che abbia capito bene:medito:
e x quanto riguarda la seconda domanda penso proprio che nn sia di quelle che fa senese, spero =)
ragazze e quindi?? sulla domanda della varianza totale qual è la risp giusta? è ke a me sta venendo da mettere un'altra risp ancora, ricavata dalla divisione tra var tra e var entro, ormai non ne esco + quindi faccio affidamento in voi, qual è la risp giusta?
in +uno psicologo è interessato a verificare l'effetto di un trattamento. A tale scopo, suddivide un campione di pazienti in 3 gruppi e sottopone i 3 gruppi allo stesso trattamento ma con una durata diversa ( 1 mese, 2 , 3). alla fine del trattamento effettua su ciascun gruppo un post-test x valutare i sintomi manifestati, se la variabile sintomi è misurata su scala quantitativa, quale statistica dovrà applicare x verificare se tra i 3 gruppi ci sono delle differenze, H1?
a. la regressione semplice
b. t student x gruppi dipendenti
c. t student per gruppi indipendenti
d. analisi della varianza x campioni indipendenti (ANOVA)
che dite? io dico d perchè sul libro dice che quando le medie sono più di 2 si utilizza l'anova. In più l'anova si utilizza quando la VD è qualitativa ( in questo caso il trattamento) e la VI quantitativa ( in questo caso i sintomi).
confermate questa risposta???
a questa domada ank'io metterei l'anova, xkè sono più di 2 medie e perkè no specifica l'ampiezza dei gruppi,quando si applica il t student, nelle domande è specificato ke i cmpioni s d'ampiezza >30.quindi è sicuro la d!
1) i risultati di un analisi della varianza a misure indipendenti con un fattore a due livelli ha fornito i seguenti risultati F=765,01 P<0.001.IN base a questi risultati è possibile affermare che:
a)i gruppi provengono da popolazioni diverse
b)i gruppi provengono tutti dalla stessa popolazione
c)i gruppi sono omogenei
d)nessuna delle precedenti
raga in casi come questi dobbiamo sempre e solo confrontare il valore di p cn alfa, quindi il test è sempre solo 1 distrattore, o no?
ad esempio quando da il valore del T test?:sbonk:
A qst domande come rispondereste?
1) per verificare l'effetto di una variabile ind nominale dicotomica su una var dip ad intervalli quale tra qst statistiche può essere usata
a) coeff di correlazione
b)t di student
c)coefficiente di regressione
d)coeff di determinazione
2) Per verificare l'effetto di una variabile ind a rapporti su una var ad intervalli, quale di qst indici può essere utilizzato?
a)coeff di correlazione
b)coeff di regressione
c)coeff di Pearson
d)t di student
dunque la prima credo ke sia a la seconda b xkè x verificare l'effetto di una variabile a rapp su una ad intervalli si usa la regressione giusto? ma nn ho capito xkè alla prima è la correlazione! qualcuno può illuminarmi?:swear:
in pratica si xchè non è possibile arrivare ad una risposta senza conoscere anche il Fcritico, quindi quando abbiamo solo il falore Ftest come in questo caso l'unica cosa che ci può essere d'aiuto x rispondere è il valore di p. qui la risposta è a.
ma in tutte le domande di qst tipo va confrontato il valore con alfa e cioè .05 giusto? scusate raga le mie perplessità ma devo assolutamente passare st'esame.Ma escono domande di sto genere secondo voi?
si la seconda è b xchè la regressione si utilizza su scale a rapporti e a intervalli.
la prima invece è un pò strana xchè a esclusione sarebbe a dato che il coeff. determinazione e t si student non sono, tra il coeff. di regressione e correlazione l'unico che si occupa di una variabile dicotomica e una continua è il coefficiente di correlazione r punto biseriale, ma la domanda appunto è strana xchè parla di EFFETTo e non di associazione, quindi un rapporto di causazione che il coeff. di correlazione non studia; ma nemmeno il coeff di regressione va bene xchè è solo su scale a rapp./interv. IN teoria la risposta adatta sarebbe l'anova xchè è l'unica che studia la relazione casuale con VD di tipo qualitativo e VI di tipo quantitativo, che casino:mumble:
ho un'altra domanda:
nella regressione semplice quale tra questi coefficienti indica che ad ogni variazione unitaria della x corrisponde una variazione pari a 22.70 unità della y:
a)beta=.227
b)beta=.27
c)b=2.70
d)b=22.70
Ho la risp d ma xkè?nn ho capito....
si,infatti sono proprio le domande strane ke mi mandano in tilt....ke noia
La F, analisi della varianza è data dal rapporto tra la varianza tra gruppi, DIVISO la varianza entro i gruppi
Infatti se dividete 206/128 abbiamo 1.60 e ci troviamo co lrisultato
Semplice no??
ma il t di student nn si applica con n<30?:mumble:
e se invece abbiamo l'F critico, cerchiamo di confrontarli?
poi un altro dubbio tremendo, credo per molti....
---il valore p si confronta sempre con alfa, e fin qui ci siamo, ma nelle pagine precedenti ho letto che quando abbiamo anche il risultato del test, si confronta questo con il valore di P....., come se dovessimo escludere il confronto con l'alfa ( ma sono perplessa) :sbonk: :mumble:
poi c'è una domanda strana:
a cosa corrisponde alfa + o - (più o meno) 16?!?!?
la risposta è 68%
ma come si calcola?
per quanto riguarda la domanda numero 3 non tralasciamo la risposta "le due variabili sono indipendenti se r=0.00" ....perchè non è questa la risposta giusta ?????ma è "al crescere di a cresce b"?
per quanto riguardo la domanda numero 4 la risposta è la contingenza perchè la r (phi) è detta anche in questo modo inoltre non è necessario che venga espresso necessariamente la parola dicotomica, ti basta sapere che sono variabili nominali e la r (phi) o contingenza è l unica che è adatta per qst tipo di variabili !
allora: nel caso in cui nell'esercizio ci sia dato il valore del Ftest e del Fcritico allora bisogna accettare o meno l'Ho in base a quale tra questi 2 valori è maggiore dell'altro. (Ftest >Fcrit = H1 oppure Ftest<Fcrit= Ho)
quando non abbiamo il valore Fcritico ma ci viene dato solo il valore Ftest e la p allora dobbiamo confrontare la p con alfa=0.05.. x esempio spesso nelle risposte c'è il valore f è più alto/più basso del valore p quindi si accetta/ si rifiuta Ho ma sono risposte sbagliate xchè non è possibile accettare o meno Ho in base al valore Ftest e p quindi si ricorre al confronto tra p e alfa.
per quanto riguarda la domanda di alfa +o- 16 anch'io l ho trovata e nn mi sono data risposta :approved: