Citazione:
Originariamente postato da riversky
vabbè, visto che, almeno di recente, simili perle di saggezza non me ne capitano (cioè, si stanno a sprecà, o la scusa della sigaretta -molto plausibile, di prima mattina alle 6 mentre vedi che sto' correndo per prendere la metro e te stai già a lavorà-, o lumano a manetta, ma poi nun se fanno avanti ) racconto un mio approccio con esito disastroso (più che approccio, questo va' sotto la categoria due di picche:dai più ridicoli ai più inquietanti).
Insomma, primo anno di Uni, io sono cotta marcia di un mio collega che frequenta assieme a me e alla mia compagna di stanza (un'ossessiva antipatica con cui ho dovuto stringere amicizia o i miei mi mandavano in colleggio).
Insomma, divento amica di 'sto qua(all'epoca, essendo timida, anche il mio giro di amicizie non è che fosse così nutrito...), simpaticissimo, ma con :peso da biafra, alto quanto me, colore della pelle tendente al verdolino andante ma due occhioni verdi bellissimi e grandi(nascosti, ovviamente, sotto gli occhiali spessi un dito). Stranamente, viene sempre a studiare a casa mia, fa' sempre pausa con me e la mia compagna di stanza, propone sempre di uscire insieme...
alla fine, prima delle vacanze di natale, non ce la faccio più: vado a trovarlo a casa sua, prima di prendere il treno, e mi dichiaro!
E lui: ma no'...ti farei soffrire, sei troppo giovane...hai una visione dell'amore troppo romantica..al momento ho troppi problemi..sono troppo complicato...
Al mio ritorno...scopro che si era fidanzato con la mia compagna di stanza!....:ehm: :argh:
Questo è stato il mio primo ed ultimo approccio con un ragazzo. adesso, o fanno loro, o col cavolo che ci provo ancora!
(credo che a questo anche debba essere fatto risalire il fatto che il mio ragazzo è 15 cm più alto di me , c'ha il fisico a triangolo, ci vede benissimo e quando l'ho copnosciutop c' aveva un'abbronzatura che pareva appena tornato dai caraibi...)
:tajo: :tajo: :tajo: :tajo: :tajo: