Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
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simonapsy
e della propria salute.. boh che ne so..
cmq.. a giorni metterò altri casi..
si, dipende da come lo interpreti..io probabilmente tendo a dire disturbo di Panico quando leggo i sintomi..perchè non mi ricordo mai che devono avere il timore che si ripresenti..
comunque sono utilissimi per confrontarsi, io ho messo alcune delle vecchie tracce ma poi non ne ho altri..
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marimita
Interessante. I disturbi potrebbero essere collegati all'interruzione dell'assunzione di sostanze?
In questo caso che si fa?
in questo caso si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di collaborare con un medico per la somministrazione di qualche farmaco antagonista e indirizzare verso una psicoterapia..
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desiree83
ascoltate..nel caso alla prima prova ci chiedano di scrivere una ricerca..voi cose scrivete?non mi viene in mente molto..mi date qualche spunto?
Anch'io sono in panne per la ricerca. Nel libro ce ne sono, ma nessuna recente. Ho preso in considerazione: Sperling, esperimento di rapporto parziale (memoria sensoriale), 1960; Singer e Schachter, iniezioni di adrenalina per studiare la componente di valutazione cognitiva nelle emozioni, 1962; esperimento di Milgram sull'obbedienza, sempre anni '60; anche quello di memoria con i sommozzatori è carino.
Problema: nel testo non c'è numero dei partecipanti e risultati presentati con i numeri, come si fa? Nel libriccino Vademecum per la prima prova, nella ricerca mettono anche numero di partecipanti e dati, secondo voi è necessario?
Ma per recente che si intende???
Se chiedessero una teoria, secondo voi va bene la teoria multimodale della memoria di Atkinson e schiffrin del 1968???
Mi sta venendo il panico perchè ho letto gli ambiti di ricerca dei prof della commissione: praticamente tutto...
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Johnny
:asd:
voi come l'avete risolto il tema del conflitto e del metodo sperimentale? avete trovato qualcosa si soddisfacente su ops??
Io il conflitto non l'ho proprio studiato...:mumble:
Sul metodo sperimentale ho trovato qualcosa anche su vecchi libri. Differenza variabile dip e indip, gruppo di controllo, controllo delle variabili, contesto di laboratorio... scarsa validità ecologica... ecc. Lo contrappongo a metodo correlazionale, metodo osservativo e metodo clinico se chiedono la metodologia in psicologia.
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Originalmente inviato da
simonapsy
Elena, una studentessa universitaria di 24 anni, si presenta dallo psicologo del consultorio inviata dal
medico di base. La sua famiglia, che “non ha mai vissuto particolari momenti di tensione”, è composta dal
padre di 55 anni, imprenditore, descritta come una persona “rigida e distante” nei pochi momenti in cui è a
casa; dalla madre di 50 anni, segretaria part-time; e dal fratello minore, di 20 anni, anch’egli studente
universitario, che la accompagna alla visita.
Per gran parte del giorno, da almeno 6 mesi, Elena presenta una notevole difficoltà a concentrarsi e vuoti di
memoria, e questo le crea forte irritabilità e irrequietezza e forti crisi di agitazione: “ho spesso i nervi a fior
di pelle”. Ha inoltre difficoltà ad addormentarsi e continui risvegli. Da quando tali disturbi si sono
manifestati, ha iniziato ad uscire di meno, ad avere una vita sociale poco soddisfacente ed ad ottenere uno
scarso rendimento nello studio. Lamenta un’eccessiva preoccupazione rispetto al suo calo di prestazione
universitaria e una forte agitazione .che le rende le giornate “impossibili” e non le permette di continuare a
svolgere le sue attività quotidiane (“la mia vita non è più la stessa”).
Quando l’agitazione raggiunge il suo
picco massimo, Elena avverte forte mal di testa, vertigine ed alcune volte perdita di equilibrio. Questi ultimi
sintomi sono sopraggiunti successivamente all’interruzione dell’assunzione di sostanze.
La ragazza riferisce infatti che nell’ultimo anno ha iniziato a bere alcolici e a fumare marijuana, inizialmente
solamente nei week end, ma in seguito “quasi tutte le sere”, in compagnia di amici. Ha inoltre fatto uso di
anfetamine, sotto consiglio delle sue amiche più intime, per perdere peso in previsione dell’estate, ed ha
effettivamente perso qualche chilo.
Quando i genitori hanno scoperto che la figlia faceva uso di “qualche
cosa”, Elena ha deciso di interrompere drasticamente il consumo di alcolici, di marijuana e di anfetamine. I
genitori hanno insistito affinché andasse dal medico, il quale, dopo aver escluso qualsiasi disturbo organico,
la ha inviata al consultorio. La paziente lamenta tali disturbi la prima volta.
sintomi descritti all'inizio, la durata (6 mesi) e la compromissione dell'area sociale/lavorativa fanno parte dei disturbi d'ansia, in particolare al dist. d'ansia generalizzato. Però riferisce di essere preoccupata solo per l'insuccesso scolastico, quindi non è giustaficabile tale diagnosi.
Successivamente riferisce di avere assunto sostanze per un anno e di aver smesso (non specifica da quanto). Perciò i sintomi d'ansia, potrebbero essere indicativi di un "disturbo d'ansia indotto da sostanze" in quanto potrebbero essere la diretta conseguenza dell'assunzione delle sostanze. Per confermare va indagato se sono comparsi durante o entro un mese dall'assunzione. Indagare se nel periodo di assunzione di sostanze aveva sviluppato anche "abuso da sostanze" o "dipendenza da sostanze" (poiché riferisce di averne assunto sempre più, prima di smettere).
Mal di testa, vertigine, eprdita di equilibrio sono comparsi sono aver interrotto l'assuzione di sostanze perciò potrebbero essere indicativi di una "astinenza da sostanze".
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Ciao a tutti, vi scrivo perchè ho un dubbio...
io sto studiando dall'Atkinson per la prima prova ma sinceramente di applicazioni delle teorie non ne trovo molte ed esaustive, avete qualche consiglio? dove posso trovare ambiti applicativi e soprattutto recenti?
Es. in una traccia come quella di giugno..voi cos'avreste scritto?come l'avreste affrontata?
Grazie mille!!!!!
Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
Vedo che siete molto preparati sull'analisi del caso clinico, io molto meno, essendo di sviluppo...
Potreste chiarirmi cosa si intende per inclusione ed esclusione nella diagnosi? Cioè, devo specificare quali sintomi del bambino rientrano nella descrizione della diagnosi che ho ipotizzato e quali invece sono spiegabili con una diagnosi differenziale??
Non ho le idee molto chiare in proposito.
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Originalmente inviato da
laura817
Vedo che siete molto preparati sull'analisi del caso clinico, io molto meno, essendo di sviluppo...
Potreste chiarirmi cosa si intende per inclusione ed esclusione nella diagnosi? Cioè, devo specificare quali sintomi del bambino rientrano nella descrizione della diagnosi che ho ipotizzato e quali invece sono spiegabili con una diagnosi differenziale??
Non ho le idee molto chiare in proposito.
se ho capito quello che vuoi sapere, si riferisce alla ddiagnosi ifferenziale: quando hai ipotizzato un disturbo, devi vedere se sono soddisfatti tutti i criteri per quella diagnosi o se può essere giusfificata anche un'altra diagnosi
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kristyvv
Ciao a tutti, vi scrivo perchè ho un dubbio...
io sto studiando dall'Atkinson per la prima prova ma sinceramente di applicazioni delle teorie non ne trovo molte ed esaustive, avete qualche consiglio? dove posso trovare ambiti applicativi e soprattutto recenti?
Es. in una traccia come quella di giugno..voi cos'avreste scritto?come l'avreste affrontata?
Grazie mille!!!!!
Ciao, anch'io sto studiando l'Atkinson. Ambiti applicativi li trovi qua e là nel testo, i più recenti nelle parti "avanguardie di ricerca" presenti in ogni capitolo. Però hai ragione, non sono molti... Soprattutto, non ci sono ricerche recenti, ma tutte intorno agli anni '60.
In un tema come quello di giugno... Bo... Una ragazza che ha passato l'esame ha parlato della memoria e come applicazioni future ha scritto dell'importanza di avere maggiori conoscenze per capire e curare alzeimer e demenze varie...
Io non so cos'avrei scritto sinceramente...
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Originalmente inviato da
Johnny
se ho capito quello che vuoi sapere, si riferisce alla differenziale: quando hai ipotizzato un disturbo, devi vedere se sono soddisfatti tutti i criteri per quella diagnosi o se può essere giusfificata anche un'altra diagnosi
Grazie mille!
Ho visto che a giugno, oltre all'ipotesi di diagnosi chiedevano i criteri di inclusione ed esclusione...
Quindi, se ho capito bene:
1)ipotizzo una diagnosi principale
2)elenco i sintomi del bambino che mi hanno portato a formularla (inclusione)
3)dico che tipi di info mi servono per verificarla (anamnesi, test...)
4)se il bambino ha altri sintomi esclusi dalla mia prima diagnosi, ne presento una alternativa e la giustifico
Quindi parto dai sintomi del bambino e li analizzo uno a uno oppure parto dalla diagnosi e valuto se ogni sintomo di quella diagnosi è presente nel mio bambino?:mumble:
Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
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Originalmente inviato da
laura817
Grazie mille!
Ho visto che a giugno, oltre all'ipotesi di diagnosi chiedevano i criteri di inclusione ed esclusione...
questo non lo spaevo :mumble:
si comunque credo che sia proprio questo: se un paziente presenta x esempio sintomi depressivi, bisogna assicurarsi che abbia umore depresso o mancanza di interessi, che i sintomi durino da 2 settimane, che ne abbia almeno 5; poi escludere che abbia fatto uso di sostanze o abbia alter condizioni mediche, che abbia sintomi di altri disturbi.
vorrei aggiungere che io queste cose all'università non le ho mai neanche sentite nominare :argh:
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Originalmente inviato da
Johnny
vorrei aggiungere che io queste cose all'università non le ho mai neanche sentite nominare :argh:
:mano: neanch'io!
Grazie ancora, buono studio!
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Ragazzi ma voi preparate solo una ricerca o ne studiate una per argomento? Premetto che io per il momento non ne ho proprio studiate :-/
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Caso a mio avviso non troppo facile, elenco i punti salienti altrimenti scrivere tutto è lunga:
A. ha 50 anni, va in consulto perchè ritiene di aver sprecato la propria vita e lamenta una perdita dell interesse sessuale, è convinta che il fatto che non riesca a raggiungere l orgasmo dipenda dal fatto che la sua femminilità è parte del passato.
sintomi comparsi da 3 sett in seguito a discussione forte col marito sposato 30 anni fa
la figlia si è recentemente trasferita lontano per frequentare un college e questo ha indotto A a cercare di ristabilire una nuova intimità matrimoniale dato che da quel momento "sarebbero stati solo in due"
il marito l ha ingorata e ritiene di essere completamente assorbito dal lavoro per potersi dedicare all intimità matrimoniale dicendo inoltre di essere totalmente soddisfatto della situazione attuale a patto che lei tenesse in ordine la casa ed eseguisse le altre mansioni che era così brava a svolgere dichiarando che "erano troppo vecchi per quelle schiochezze"
A. dice di sentisi totalmente scoraggiata per il fatto che il marito la rifiuta e ridicolizza e per la lontananza della figlia a cui era molto legata descrivendo se stessa con disprezzo come "un vecchio uccello in un nido vuoto"
A. è sempre stata una donna di successo,attraente e popolare,considerata da molti come moglie madre e amica ideale e vanta una carriera di ottima decoratrice d interni
cresciuta in un ambiente genitoriale esigente ha sempre portato ottimi voti a casa; è stata una studentessa diligente, una madre affezionata ma non si era mai sentita completamente realizzata in nessuno di questi ruoli e ora si sente intrappolata nel suo matrimonio e sente di aver sprecato la propria vita
vorrebbe lasciare il marito ma non crede nel divorzio e nemmeno nelle relazioni extraconiugali ritenendole peccaminose e riferendo di non esere in grado di sopportare i sensi di colpa che ne scaturirebbero
il marito rifiuta di accompagnarla in trattamento dicendo di non credere in quelle "ridicole cerimonie"
nonostante si senta scoraggiata A. continua a mantenere un buon funzionamento lavorativo e non manifesta ideazione suicidaria, il sonno e l appetito non sono stati influenzati dai suoi problemi.
Si relaziona bene con il terapeuta e ride in risposta alle sue battute
eventuali assenze di apostrofi o accenti sono dovuti al fatto che tendo a non metterli quando scrivo sul pc. Ho la soluzione del caso ma mi piacerebbe ne discutessimo comunque insieme, idee sulla valutazione, scale che sottoporreste aree ecc ?
buon lavoro
ps: se la cosa vi piace ne ho due o tre veramente difficili magari li vediamo nei prossimi giorni
Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
Per il cso clinico avete studiato tutti i disturbi dell'asse I e II?
Io ho considerato solo disturbi d'ansia, somotaformi, alimentazione, schizofrenia, disturbi di personalità e dell'umore.
Secondo voi è necessario sapere anche altri (tipo sex, dissociativi, sonno etc)
Buona domenica.....