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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Banchetto
Quando mi siedo di fronte a te, straniero,
So di quanto tempo hai bisogno
Per seppellire la distanza fra di noi.
Tu sei al culmine dell’intelligenza
Ed io sono al culmine del banchetto.
Tu stai riflettendo su come cominciare a flirtare con me,
Ed io, intanto,
Sotto la cortina della mia serietà,
Ti ho già divorato tutto quanto.
Joumana Haddad
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Dall'immagine tesa
vigilo l'istante
con imminenza di attesa –
e non aspetto nessuno:
nell'ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande
un polline di suono –
e non aspetto nessuno:
fra quattro mura
stupefatte di spazio
più che un deserto
non aspetto nessuno:
ma deve venire;
verrà, se resisto,
a sbocciare non visto,
verrà d'improvviso,
quando meno l'avverto:
verrà quasi perdono
di quanto fa morire,
verrà a farmi certo
del suo e mio tesoro,
verrà come ristoro
delle mie e sue pene,
verrà, forse già viene
il suo bisbiglio.
(Clemente Rebora)
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
C'è un piacere nei boschi senza sentieri,
c'è un rapimento sulla spiaggia solitaria,
c'è un mondo dove nessuno penetra,
vicino al mare profondo,
e musica nel suo mondo:
oh, non amar l'Uomo di meno,
ma più la Natura,
mercé questi nostri colloqui,
dai quali io rubo tutto quanto posso essere,
o sono stato prima,
per mescolarmi con l'Universo,
e provare ciò che non riesco mai ad esprimere,
e tuttavia non riesco a celare.
Lord Byron
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te,
Queste notti frenetiche sarebbero
La nostra estasi!
Futili i venti
A un cuore in porto:
Ha riposto la bussola,
Ha riposto la carta.
Vogare nell'Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
Stanotte in te!
Emily Dickinson
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
La tua lingua
La tua lingua, la tua saggia lingua che inventa la mia pelle,
la tua lingua di fuoco che mi incendia,
la tua lingua che crea l’istante di follia, il delirio del corpo innamorato,
la tua lingua, sacra frusta, dolce brace,
invocazione degli incendi che mi strappa a me stesso, e mi trasforma,
la tua lingua di carne senza pudore,
la tua lingua di resa che mi richiede tutto, la tua molto mia lingua,
la tua bella lingua che elettrizza le mie labbra, che rende tuo il mio corpo da te purificato,
la tua lingua che mi esplora e che mi scopre,
la tua splendida lingua che sa dire pure che mi ama.
Darío Jaramillo Agudelo
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Tutta la notte ho dormito con te, vicino al mare, nell’isola.
Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno, tra il fuoco e l’acqua.
Forse assai tardi i nostri sogni si unirono, nell’alto o nel profondo,
in alto come rami che muove uno stesso vento,
in basso come rosse radici che si toccano.
Forse il tuo sogno si separò dal mio e per il mare oscuro
mi cercava come prima, quando ancora non esistevi,
quando senza scorgerti navigai al tuo fianco
e i tuoi occhi cercavano ciò che ora
- pane, vino, amore e collera -
ti dò a mani piene, perchè tu sei la coppa che attendeva i doni della mia vita.
Ho dormito con te, tutta la notte, mentre coi vivi e coi morti,
e svegliandomi d’improvviso in mezzo all’ombra
il mio braccio circondava la tua cintura.
Nè la notte nè il sonno poterono separarci.
Ho dormito con te e svegliandomi la tua bocca uscita dal sonno
mi diede il sapore di terra, d’acqua marina, di alghe, del fondo della tua vita,
e ricevvetti il tuo bacio bagnato dall’aurora,
come se mi giungesse dal mare che ci circonda.
Pablo Neruda
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Nessuno può a lungo avere una faccia per sé stesso e un'altra per la folla
senza rischiare di non sapere più quale sia quella vera.
Marguerite Yourcenar
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.
Ci sono delle uscite.
Da qualche parte c’è luce, forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
Stai in guardia.
Gli dei ti offriranno delle occasioni.
Riconoscile, afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
La tua vita è la tua vita.
Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.
Charles Bukowski
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Così come una manciata di sabbia,
scivolando via,
lascia sempre qualche granello
fra le pieghe della mano…
allo stesso modo,
ogni cosa che scivola fuori dalla nostra vita,
lascia qualche granello di sé,
fra le pieghe dell’anima.
(B. Brussa)
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Quelle come me…. è come una goccia d’acqua nel deserto ciondolante.
Quelle come me sono capaci di grandi amori e grandi collere, grandi litigi e grandi pianti grandi perdoni.
Quelle come me non tradiscono mai.
Quelle come me hanno valori che sono incastrati nella testa come se fossero pezzi di un puzzle, dove ogni singolo pezzo ha il suo incastro e lì deve andare.
Niente per loro è sottotono, niente è superficiale o scontato, non le amiche, non i figli, non la famiglia, non gli amori che hanno voluto, che hanno cercato, e difeso e sopportato.
Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.
Quelle come me donano l'anima, perché un'anima da sola, è come una goccia d’acqua nel deserto.
Alda Merini
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
ci siamo sbagliati a disperare di noi,
siamo perfetti
nel duetto per voce sola,
mia itaca perenne di tutte le mie vite
deviate dall'equivoco
Alberto Bevilacqua
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Poiché l'alba si accende, ed ecco l'aurora,
poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente
a ritornare a me che la chiamo e l'imploro,
poiché questa felicità consente ad esser mia,
facciamola finita coi pensieri funesti,
basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto
basta con l'ironia e le labbra strette
e parole in cui uno spirito senz'anima trionfava.
E basta con quei pugni serrati e la collera
per i malvagi e gli sciocchi che s'incontrano;
basta con l'abominevole rancore! basta
con l'oblìo ricercato in esecrate bevande!
Perché io voglio, ora che un Essere di luce
nella mia notte fonda ha portato il chiarore
di un amore immortale che è anche il primo
per la grazia, il sorriso e la bontà,
io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,
da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,
camminare diritto, sia per sentieri di muschio
sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;
sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita
verso la meta a cui mi spingerà il destino,
senza violenza, né rimorsi, né invidia:
sarà questo il felice dovere in gaie lotte.
E poiché, per cullare le lentezze della via,
canterò arie ingenue, io mi dico
che lei certo mi ascolterà senza fastidio;
e non chiedo, davvero, altro Paradiso.
Paul Verlaine
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Di tanto amarti perduto non resterà che questo:
il ricordare a strappi come ci si leva una benda per rabbia da una ferita fresca,
solo frammenti..
il senso del dolore prima che il dolore esulti,
il poco, il breve
che non sapevamo, vivendoli, capaci d'immenso.
( ALBERTO BEVILACQUA)
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Visto che il mondo sta prendendo una direzione delirante è il caso di assumere un punto di vista delirante
Jean Baudrillard
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
È così difficile descrivere ciò che si sente
quando si sente che si esiste veramente,
e che l’anima è un’entità reale,
che non so quali sono le parole umane
con cui si possa definirlo.
Fernando Pessoa
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Nessuno può guardarmi come i tuoi occhi
zaffiri che la luna rendono a sera buccia di luce,
nessuno può toccarmi come le tue mani
nude d'aridi metalli
ma leggere con la delicatezza di gigli caldi.
Sei tu la luna del tramonto
che vanifica gli sforzi delle stelle
tu sei la carezza d'un alito di vento
che non tradisce il desiderio d'una foglia stanca.
Sono proprio i tuoi occhi
che raggiungono l'orizzonte del mio essere
è proprio la bellezza delle tue mani nude
a disperdere dalle mie membra i cumuli di pene
o mia creatura
con te il piacere non è una goccia di rugiada
è amore
ch'entra in me con l'allegria d'una cascata
ad incendiare i miei terribili abissi.
Sì, i tuoi occhi sono il respiro della tua anima,
mi trattengono nell'ebbrezza
anche senza la tinta d'un ombretto nero
e le tue mani sono belle come sono,
fanno sussultare il mio spirito
pur se non donano alla vista bracciali e pietre preziose.
Io ti amo come sei,
mi basta incontrare i tuoi occhi, fiori dell'amore,
per avere per sempre l'illusione dell'aurora.
B.Baldo
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.
Non è quella che si insegue a vent'anni, quando come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi.
La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente.
Non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari.
La felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose.
E impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità,
che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore,
che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità,
che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi,
di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore,
che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi.
E impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto,
che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno,
e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa i tuoi pensieri.
E impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco,
di persone vicine anche se lontane,
e impari che il tempo si dilata e che quei cinque minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore.
E impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi,
sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro,
o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato,
sono piccoli attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami.
E impari che c'è la felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri,
che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
Richard Bach (Il gabbiano Jonathan Livingston)
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
La mia anima era un abito azzurro colore del cielo;
l’ho lasciato su uno scoglio, sul mare
e sono venuta da te, e somigliavo a una donna.
E come una donna mi sono seduta alla tua tavola
e ho bevuto una coppa di vino, e respirato il profumo delle rose.
Hai detto che ero bella, che somigliavo
a qualcosa che avevi visto in sogno.
Ho dimenticato tutto, la mia infanzia e la mia patria,
sapevo solo che le tue lusinghe mi tenevano prigioniera.
E tu, ridendo, hai preso uno specchio e mi hai detto di guardarmi.
Ho visto che le mie spalle erano fatte di stoffa
e si stavano sbriciolando,
ho visto che la mia bellezza era malata,
e che desiderava solo una cosa: sparire.
Oh, tienimi stretta tra le tue braccia,
che io non abbia più bisogno
di niente.
( Edith Irene Sodergran)
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1 Allegato/i
Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Nei calici del sake
petali di pruno galleggiano.
Dopo aver bevuto
con l'amico del cuore
cadano pure i fiori...
dal Man'yōshū - Otomo no Sakanoue no Iratsume
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti
E quello
che vorrei dirti di più bello
ancora non te l'ho detto.
Nazim Hikmet
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Non sapendo quando l’alba possa venire
Non sapendo quando l’alba possa venire,
apro ogni porta,
che abbia piume, come un uccello,
o onde, come il mare.
Portare la nostra parte di notte,
la nostra parte di aurora,
riempire il nostro spazio di felicità,
il nostro spazio di dolore.
Qui una stella, e là una stella,
alcuni si perdono.
Qui una nebbia, e là una nebbia,
infine, il giorno.
(Emily Dickinson)
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Il tempo è la sostanza di cui sono fatto.
il tempo è un fiume che mi trascina, ma io sono il fiume;
è una tigre che mi sbrana, ma io sono la tigre;
è un fuoco che mi divora, ma io sono il fuoco.
Jorge Luis Borges
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
L'amico che dorme
Che diremo stanotte all'amico che dorme?
La parola più tenue ci sale alle labbra
dalla pena più atroce. Guarderemo l'amico,
le sue inutili labbra che non dicono nulla,
parleremo sommesso.
La notte avrà il volto
dell'antico dolore che riemerge ogni sera
impassibile e vivo. Il remoto silenzio
soffrirà come un'anima, muto, nel buio.
Parleremo alla notte che fiata sommessa.
Udiremo gli istanti strillare nel buio
al di là delle cose, nell'ansia dell'alba,
che verrà d'improvviso incidendo le cose
contro il morto silenzio. L'inutile luce
svelerà il volto assorto del giorno. Gli istanti
taceranno. E le cose parleranno sommesso.
Cesare Pavese
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
EVIDENZA
La poesia più bella che scriverò mai
è nascosta da qualche parte
sotto le poesie che ho già scritto.
Lo so.
E forse
dico forse
se scavo bene e a lungo,
un giorno
me la troverò.
… Però qualcosa mi sussurra di continuo
che la poesia più bella che mai scriverò
non è altro che quei frammenti d'immondizia
premuti sotto le mie unghie:
Le mie unghie testarde
che non si stancano mai di scavare.
Joumana-Jo Haddad
(Poesia inviata stamattina, 9-12-2011)
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Cigola la carrucola del pozzo
Cigola la carrucola del pozzo,
l'acqua sale alla luce e vi si fonde.
Trema un ricordo nel ricolmo secchio,
nel puro cerchio un'immagine ride.
Accosto il volto ad evanescenti labbri:
si deforma il passato, si fa vecchio,
appartiene ad un altro...
Ah che già stride
la ruota, ti ridona all'atro fondo,
visione, una distanza ci divide.
Montale
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Sera
Tocco ogni giorno con le mie mani la felicità,
la bacio con le mie labbra,
lascio che s'addormenti dolcemente sul mio petto,
che poi si desti commossa
come un bel sogno.
Di fronte il cielo, gli uccelli e la tua bocca socchiusa,
sulla strada con acacie e bambini,
delicata e tremula come una sonata.
E dalla mia terrazza, intima come una carezza,
avido sorbisco la sera e la sua bellezza,
contemplo l'aereo che lacera sereno l'aria pura,
e quasi tocco, accarezzo con le mie dita la luna immensa
posata con tenerezza su un pioppo vicino.
Poca cosa è quel che manca a volte per sentire la felicità:
una luce, un fiore, una brezza, una mano nella nostra mano,
o questa sera che sembra di carne, di soavissima madreperla,
sera consegnata per un remotissimo guardare,
per entrare adagio in essa, come un sogno, nell'anima,
per baciarla pura, immateriale, celeste.
José Luis Cano
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
NOTTE.
Tutto si è esteso, si è attenuato, si è confuso.
Fischi di treni partiti.
Ecco appare, non essendoci più testimoni,
anche il mio vero viso, stanco e deluso.
Ungaretti
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
temo l'uomo di poche parole
un uomo che tace
posso superare un'arringa
intrattenere un chiacchierone
ma colui che riflette
mentre gli altri spendono tutto ciò che hanno
di quest'uomo diffido
temo ch'egli sia grande
Emily Dickinson
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Non ho bisogno di denaro...
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
Alda Merini
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Un alito di musica o di sogno,
qualcosa che faccia quasi sentire,
qualcosa che non faccia pensare
Fernando Pessoa
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Quando il bambino era bambino,
camminava con le braccia ciondoloni,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente
e questa pozzanghera il mare.
Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno.
Quando il bambino era bambino
non aveva opinioni su nulla,
non aveva abitudini,
sedeva spesso con le gambe incrociate,
e di colpo si metteva a correre,
aveva un vortice tra i capelli
e non faceva facce da fotografo.
Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande:
perché io sono io, e perché non sei tu?
perché sono qui, e perché non sono lì?
quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio?
la vita sotto il sole è forse solo un sogno?
non è solo l’apparenza di un mondo davanti al mondo
quello che vedo, sento e odoro?
c’è veramente il male e gente veramente cattiva?
come può essere che io, che sono io,
non c’ero prima di diventare,
e che, una volta, io, che sono io,
non sarò più quello che sono?
Quando il bambino era bambino,
si strozzava con gli spinaci, i piselli, il riso al latte,
e con il cavolfiore bollito,
e adesso mangia tutto questo, e non solo per necessità.
Quando il bambino era bambino,
una volta si svegliò in un letto sconosciuto,
e adesso questo gli succede sempre.
Molte persone gli sembravano belle,
e adesso questo gli succede solo in qualche raro caso di fortuna.
Si immaginava chiaramente il Paradiso,
e adesso riesce appena a sospettarlo,
non riusciva a immaginarsi il nulla,
e oggi trema alla sua idea.
Quando il bambino era bambino,
giocava con entusiasmo,
e, adesso, è tutto immerso nella cosa come allora,
soltanto quando questa cosa è il suo lavoro.
Quando il bambino era bambino,
per nutrirsi gli bastavano pane e mela,
ed è ancora così.
Quando il bambino era bambino,
le bacche gli cadevano in mano come solo le bacche sanno cadere,
ed è ancora così,
le noci fresche gli raspavano la lingua,
ed è ancora così,
a ogni monte,
sentiva nostalgia per una montagna ancora più alta,
e in ogni città,
sentiva nostalgia per una città ancora più grande,
ed è ancora così,
sulla cima di un albero prendeva le ciliegie tutto euforico,
com’è ancora oggi,
aveva timore davanti a ogni estraneo,
e continua ad averlo,
aspettava la prima neve,
e continua ad aspettarla.
Quando il bambino era bambino,
lanciava contro l’albero un bastone come fosse una lancia,
che ancora continua a vibrare.
Peter Handke
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Mi ha fatto molto piacere e mi ha fatto anche molto male. Non avevo mai conosciuto in vita mia un piacere e un dolore simili, così fusi insieme. Prometto che non ti scriverò e che non cercherò di mettermi in contatto con te. Non ti importunerò mai più. A malincuore chiuderò la porta che ti ho aperto con tanta gioia. Ma se per qualche motivo deciderai di tornare da me, devi sapere che in questa fase della mia vita ho bisogno della tua disponibilità più completa e della tua capacità di comprensione più profonda. Ho bisogno che tu fluisca liberamente verso di me, senza alcun ostacolo esterno. Ne ho bisogno come dell'aria che respiro. Se non puoi donarmi tutto questo, non venire. Davvero: non venire. Perché probabilmente mi sono sbagliata sul tuo conto..
..
dal libro "Che tu sia per me il coltello" di David Grossman
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Lascia sia il vento a completar le parole
che la tua voce non sa articolare.
Non ci occorrono più le parole.
Siamo entrambi il medesimo silenzio.
Come due specchi, svuotati d' ogni immagine,
che l'uno all'altro rendono
un semplice raggio. E ci basta.
Margherita Guidacci
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Ringraziamento
(da "Vista con granello di sabbia" di Wislawa Szymborka)
Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.
La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.
Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l'amore non può darlo,
n´ riesce a toglierlo.
Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come un orologio solare,
capisco
ciò che l'amore non capisce,
perdono
ciò che l'amore non perdonerebbe mai.
Da un incontro a una lettera
passa non un'eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.
I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.
E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che si trovano in ogni atlante.
E' merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perchè mobile.
Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.
"Non devo loro nulla" -
direbbe l'amore
su questa questione aperta.
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
C’è nell’intimità degli uomini un confine
(da Stormo Bianco di Anna Achmatova)
C’è nell’intimità degli uomini un confine
che né l’amore, né la passione possono osare:
le labbra si fondono nel terribile silenzio
e il cuore si spezza per amore.
Anche l’amicizia qui è impotente, e gli anni
pieni di felicità alta infiammata,
quando l’anima è libera e distratta
dal lento languore della voluttà.
Pazzo è colui che vi si appresta,
raggiungerlo è morire d’angoscia...
Ora puoi capire perché non batte
il mio cuore sotto la tua mano.
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Filastrocca di capodanno
Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l'anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
Gianni Rodari
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Se è tardi a trovarmi, insisti,
se non ci sono in un posto, cerca in un altro,
perché io son fermo da qualche parte ad aspettare te.
Walt Whitman