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Originariamente postato da elenaaaa
Ciao laura, :ciao: so che può sembrare strano ma io solitamente tendo a fidarmi delle persone che non conosco, però quell'uomo mi sembrava un tipo strano e mi faceva paura, non volevo parlargli e cercavo di essere vaga, non credo volesse convertirmi..non so...lui voleva proprio parlare, conoscermi, mi ha persino dato il suo indirizzo così da potergli scrivere, ma lui non sa nulla di me!!e poi avrà 60 anni...e che è tutta qst confidenza?
Vedi io non so molto delle persone, è da poco che ho cominciato ad uscire, nel mio piccolo, ad esplorare il mondo,e a vedere come si comportano gli altri, nono conosco bene quale sia l'esagerato o meno...se una persona alla fermata del treno mi si avvicina e mi parla, mi spiazza completamente!
Io sono una tipa strana eh...ma quello mi supera di gran lunga..
Comunque domani racconterrò tutto anche alla mia amica psicologa e sentiamo lei che mi dice...
Ma sono esperienze anche queste e così devo viverle, certo finchè sono sempre in casa sono al sicuro da tutto e da tutti..ma non vivo e non sperimento le persone...
Io odio l'ipocrisia e non sopporto chi mi prende in giro...quei due ragazzi sembrava evidenziassero i miei lati deboli, un ragazzo, io ci soffro e loro me lo ricordono....
Sì infatti non è in metro o per strada che spero di trovare amici, in università è ben diversa la cosa, lì sì che bisogna socializzare, ma saranno anche persone giovani...
E' stato difficile anche per me convincermi che gli altri non mi avrebbero poi vista come matta perchè andavo dalla psicologa, la cosa che + mi frenava nel chiedere aiuto era proprio il pensiero dei miei...insomma esistono i pregiudizi e non si sa bene che significhi andare da uno psicologo, io stessa fino a pochi anni fa ne avevo, ma andandoci, si capiscono tante di quelle cose...e si capisce anche che iniziare una psicoterapia è un segno di FORZA e non di DEBOLEZZA, o sbaglio?
:angel:
Non sbagli affatto, è così. è assolutamente un segno di forza convincersi a chiedere aiuto.