Riferimento: caso clinico adulto 3 prova
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roberta80
trattam cognit-comportamentale si può mettere insieme a terapia supportiva-espressiva o solo cn psicodinamica?
non l'ho ancora capito.. il falabella non fa questa differenziazione... secondo me sono due cose separate...
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ntegnomo
Invece riflettendoci meglio...(ed escludendo il ciclotimico come avevo pensato all'inizio) metterei come principale Bipolare 2 e poi indagando durata e livello di compromissione della persona durante gli episodi in cui racconta degli investimenti azzardati e delle scappatelle farei differenziale con Bipolare 1 (più recente episodio depressivo)
io non penso che dobbiamo metterci tutti questi problemi.. l'importante è che facciamo delle ipotesi ragionate e motivate... non che azzecchiamo la diagnosi!
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ragazze sul falabella c'è scritto:
dopo aver stabilitop se pianificare una terapia espressiva-supportiva si sceglie il tipo di trattamento che può essere: psicodinam,sistemico,cognit-comport che dite quindi possiamo scriverlo per tutti i trattam nn solo psicodinam
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roberta80
trattam cognit-comportamentale si può mettere insieme a terapia supportiva-espressiva o solo cn psicodinamica?
Questa è una bella domanda che mi pongo da un pò..eviterei di accompaganare alla cognitivo-comportamentale la dicitura supportiva o espressiva..tanto non è obbligatorio...
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ragazze sul falabella c'è scritto:
dopo aver stabilitop se pianificare una terapia espressiva-supportiva si sceglie il tipo di trattamento che può essere: psicodinam,sistemico,cognit-comport che dite quindi possiamo scriverlo per tutti i trattam nn solo psicodinam
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irenesotgia
io non penso che dobbiamo metterci tutti questi problemi.. l'importante è che facciamo delle ipotesi ragionate e motivate... non che azzecchiamo la diagnosi!
Condivido..ma tant'è che c'eravamo inflippate...tanto vale giugere a una conclusione almeno tra noi...poi in sede d'esame si pensa.. :tajo: :bua: (anch'io sono un pò bipolare)
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roberta80
ragazze sul falabella c'è scritto:
dopo aver stabilitop se pianificare una terapia espressiva-supportiva si sceglie il tipo di trattamento che può essere: psicodinam,sistemico,cognit-comport che dite quindi possiamo scriverlo per tutti i trattam nn solo psicodinam
se letterealmente c'è scritto così allora direi di si...:mumble:
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l'ultimo caso che ho postato?cosa mi dite? vanno bene le mie ipotesi?
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Originalmente inviato da
irenesotgia
l'ultimo caso che ho postato?cosa mi dite? vanno bene le mie ipotesi?
Io avrei messo in principèale diturbo d'ansia generalizzato indagando però la tempistica d'insoregenza perchè per la diagnosi ci vogliono 6 mesi di sintomi..e la differenziale col disturbo di panico..l'ipoconria nn la vedo perchè le preoccupazioni sono riferite all'avere un infarto (evidentemente per l'agitazione che le provoca tachicardia) piuttosto che una malattia al cuore...ovviamente è sempre una mia modesta opinione e siamo d'accordo sul fatto che motivando adeguatamente qualsiasi proposta diagnostica (chiaramente non assurda) va bene!:inchino:
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:D
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sovrappensiero
:mumble::mumble::mumble::mumble::mumble::mumble::m umble: non so...
boh..io non so qaule delle diagnosi sia giusta..ma almeno qui a Roma non è fondamentale azzaccare la diagnosi, ma effettuare un corretto procedimento doagnostico, come hai fatto alla grande..quindi io, fossi in te, starei tranquilla!:D
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in un caso di disturbo schizoide utilizzeresta come strumento la scala per misurare l'alessitimia?
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Originalmente inviato da
irenesotgia
in un caso di disturbo schizoide utilizzeresta come strumento la scala per misurare l'alessitimia?
in teoria si..in pratica si riferisce ad un'altra categoria diagnostica..quindi lascerei perdere..:skunk:
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Mi aiutate a svolgere questo caso soprattutto per quanto riguarda le ipotesi d'intervento?
L è una giovane donna di 30 anni. Figlia unica, ha avuto un’infanzia priva di eventi macrotraumatici, ma
connotata da un clima molto conflittuale tra i genitori, che si sono separati quando L aveva 8 anni. Il
padre viene descritto dalla paziente come “sfuocato” e debole. La madre ha sempre avuto una modalità
di relazione con la figlia molto “operativa”, orientata più all’investimento narcisistico che alla
reciprocità. All’età di 18 anni, L ha lasciato la casa materna iniziando una vita “on the road”, con
esperienze di droghe leggere e pesanti e condotte sul filo dell’antisocialità. In questo periodo ha
numerose esperienze affettive e sessuali, tumultuose e in rapida alternanza.tra i 18 e i 24 anni L si
sottopone a tre interruzioni volontarie di gravidanza. Attorno ai 25 anni inizia una relazione con un
uomo che ha con lei un comportamento violento e maltrattante. A 28 anni inizia un lavoro come
segretaria d’azienda, che conduce con discreto successo e soddisfazione economica. Riduce ma non
interrompe l’uso delle droghe. Si rivolge allo psicologo di un Centro di Salute Mentale perché “non ce la
fa a interrompere la relazione con il suo compagno”, diventata per lei ormai “troppo dolorosa”, e perché
“vuole ricucire il rapporto con i genitori”. Inoltre è spaventata dalla tendenza, negli ultimi tempi, ad
aumentare l’assunzione di eroina.
Al candidato si chiede di indicare, in un elaborato non superiore alle due pagine:
a. Come procederebbe nella consultazione (specificare i principali aspetti del funzionamento psichico e
relazionale da approfondire e le eventuali indagini testali da proporre e perché);
b. Quali ipotesi diagnostiche prenderebbe in considerazione (specificare il sistema diagnostico e/o il
modello teorico di riferimento e fornire alcuni elementi di diagnostica differenziale);
c. Quali ipotesi di intervento penserebbe di impostare.
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Ma vi conviene infilare tutti questi test? Poi dovete impararli per l'orale O_O
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Originalmente inviato da
ntegnomo
Mi aiutate a svolgere questo caso soprattutto per quanto riguarda le ipotesi d'intervento?
L è una giovane donna di 30 anni. Figlia unica, ha avuto un’infanzia priva di eventi macrotraumatici, ma
connotata da un clima molto conflittuale tra i genitori, che si sono separati quando L aveva 8 anni. Il
padre viene descritto dalla paziente come “sfuocato” e debole. La madre ha sempre avuto una modalità
di relazione con la figlia molto “operativa”, orientata più all’investimento narcisistico che alla
reciprocità. All’età di 18 anni, L ha lasciato la casa materna iniziando una vita “on the road”, con
esperienze di droghe leggere e pesanti e condotte sul filo dell’antisocialità. In questo periodo ha
numerose esperienze affettive e sessuali, tumultuose e in rapida alternanza.tra i 18 e i 24 anni L si
sottopone a tre interruzioni volontarie di gravidanza. Attorno ai 25 anni inizia una relazione con un
uomo che ha con lei un comportamento violento e maltrattante. A 28 anni inizia un lavoro come
segretaria d’azienda, che conduce con discreto successo e soddisfazione economica. Riduce ma non
interrompe l’uso delle droghe. Si rivolge allo psicologo di un Centro di Salute Mentale perché “non ce la
fa a interrompere la relazione con il suo compagno”, diventata per lei ormai “troppo dolorosa”, e perché
“vuole ricucire il rapporto con i genitori”. Inoltre è spaventata dalla tendenza, negli ultimi tempi, ad
aumentare l’assunzione di eroina.
Al candidato si chiede di indicare, in un elaborato non superiore alle due pagine:
a. Come procederebbe nella consultazione (specificare i principali aspetti del funzionamento psichico e
relazionale da approfondire e le eventuali indagini testali da proporre e perché);
b. Quali ipotesi diagnostiche prenderebbe in considerazione (specificare il sistema diagnostico e/o il
modello teorico di riferimento e fornire alcuni elementi di diagnostica differenziale);
c. Quali ipotesi di intervento penserebbe di impostare.
ora devo andare però entro domani mattina lo svolgo e posto la discussione...