Riferimento: Cattolica 2012
No, ma io concordo con voi sul fatto che, facendola bene, si passa, ma ho l'idea che, facendola discretamente (e ormai non ho più certezze sul bene o non bene), vadano a vedere indietro per decidere il da farsi...
Spero non sia così...Cavoli, il caso clinico era la prova su cui mi sentivo più sicura..Uff...sto perdendo ogni certezza...
Comunque, cercando di riprendersi un attimo...Come avete impostato lo studio del caso adulto??? (per chi fa adulto, ovviamente!)
Riferimento: Re: Riferimento: Cattolica 2012
scusa se te lo dico, ma son cavolate ;) non guardano le altre prove, ogni prova è storia a sè. fatti sto caso clinico come fosse la prima prova, da zero. se lo fai bene ti danno 50, prove vecchie o meno. e così se chi ha fatto bene la prima lo fa male lo bocciano. semplice. la coerenza è criterio di per sé, non criterio per guardare alle altre prove. se il compito è incoerente bocciano, se coerente promuovono. il resto son paranoie :) quindi forza e coraggio![/QUOTE]
Sono completamente d'accordo!!!! Il problema è aver voglia di rimettersi a studiare ;)))))
Riferimento: Cattolica 2012
A sto punto mi Preparo su tutto o quasi visto quello che ho saputo!!! Farò una selezione in cui quelli che reputo più importanti e probabili li studio bene mentre gli altri li leggo e cerco solo di inquadrarli per riconoscerli....
Re: Riferimento: Cattolica 2012
io non credo di riuscire a fare una cosa del genere, non ho voglia nemmeno di aprire i libri. mi faccio l'adulto e se non esce cercherò nella memoria qualcosa riguardo al progetto.
Riferimento: Re: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
iamghost
e io ti ripeto che non è vero. se la fai discretamente la passi, con un voto basso. stop.
io il caso adulto lo faccio così:
1) analisi dei sintomi e ipotesi diagnostica
2) ip differenziale
3) analisi della domanda e approfondimenti
4) test
5) intervento
tu ?
Anzitutto grazie: sentire tutte queste opinioni che contrastano la mia, mi aiuta un po'!
Per quanto riguarda i punti: Uguali ai tuoi, ma invertiti:
1) Analisi dei sintomi e della domanda
2) Ipotesi diagnostica
3) Diagnosi differenziale
4) Approfondimenti ed eventuali test
5) Intervento
La cosa su cui non son convinta è il posto in cui metto la diagnosi differenziale...Per ora praticamente dico "si potrebbe ipotizzare tale diagnosi, ma visti i sintomi X e Y è bene prendere in considerazione le diagnosi differenziali tal dei tali; al fine di approfondire ed eventualmente confermare la dignosi ipotizzata potrebbe essere utile effetuare i seguenti approfondimenti..."
Che dite???
Riferimento: Re: Riferimento: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
iamghost
io non credo di riuscire a fare una cosa del genere, non ho voglia nemmeno di aprire i libri. mi faccio l'adulto e se non esce cercherò nella memoria qualcosa riguardo al progetto.
Io comunque ho provato a scrivere all'ufficio Esami di Stato, magari non rispondono, ma ho tentato! :rolleyes:
Riferimento: Cattolica 2012
Anche io taglierò rispetto a quel programma, ce ne sono alcuni veramente troppo rari.. di adulto cercherò di fare qualcosa ma penso che al massimo riuscirò a leggere soltanto i criteri..
Riferimento: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Psytufina
Anche io taglierò rispetto a quel programma, ce ne sono alcuni veramente troppo rari.. di adulto cercherò di fare qualcosa ma penso che al massimo riuscirò a leggere soltanto i criteri..
Se riesco faccio così anche io (ovviamente al contrario, perché io sono di adulto!)...Di sviluppo qualche diagnosi potrei anche saperla fare, ma tutto il resto...Aaargh!
Riferimento: Cattolica 2012
Si io taglio cmq... Faccio una selezione dei disturbi più inportanti con le rispettive diagnosi differenziali... Poi gli altri una lettura giusto per inquadrarli.... E comunque non imparerò a pappagallo i criteri per ogni disturbo...
Riferimento: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
pimpa_07
Si io taglio cmq... Faccio una selezione dei disturbi più inportanti con le rispettive diagnosi differenziali... Poi gli altri una lettura giusto per inquadrarli.... E comunque non imparerò a pappagallo i criteri per ogni disturbo...
No, ma va non credo nemmeno serva (anzi, forse potrebbe essere dannoso!)...L'importante credo sia saperli riconoscere ed eventualmente ricordare i più importanti per eventuali approfondimenti e indagine di dati mancanti...
Riferimento: Cattolica 2012
Eh esatto... Infatti i criteri non me li imparo mi basta riconoscerli e capire le eventuali diagnosi differenziali...
Re: Riferimento: Cattolica 2012
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Originalmente inviato da
pimpa_07
Eh esatto... Infatti i criteri non me li imparo mi basta riconoscerli e capire le eventuali diagnosi differenziali...
No, io ricordo che per un paio di esami all'università li avevo imparati e li sapevo perfettamente, ora so parlare del disturbo in maniera più "descrittiva", ossia unendo i vari criteri in un discorso, che penso sia quello che serva nella pratica quotidiana (e spero anche allo scritto, che se non passo quello altro che pratica quotidiana!)
Riferimento: Cattolica 2012
Esatto anche io per un esame avevo imparato tutti i criteri ma sinceramente non ne vedo il senso né per la prova in sé né per la pratica quotidiana che uno può cmq consultare sempre il dam o qualunque altro manuale...
Beh la risposta della segreteria non è una risposta! Tanto più che in quella sessione le tracce erano 6 e non 4 -.-'