Ah, comunque mi fa schifo pure il TG4 ed Emilio Fede,come persona proprio,e mi auguro anche per lui un ricovero in ospizio.
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Ah, comunque mi fa schifo pure il TG4 ed Emilio Fede,come persona proprio,e mi auguro anche per lui un ricovero in ospizio.
Non menare il can per l'aia: tu hai detto che saresti felice se venissero SOPPRESSE d'autorità...
E quando io ti ho obiettato con la citazione di Voltaire ( che tu hai qualificato con la parola "polverosa"... :swear: La cosa forse più grave che hai scritto oggi, a mio parere...:zott: ) mi hai ribattuto chiedendomi se io difenderei anche testate criminali... Così facendo qualificando, implicitamente, in questo stesso modo le due testate in oggetto...:swear:
Se confermi questa tua posizione, per quanto mi riguarda la discussione finisce qui: non ha senso discutere con chi si augura la soppressione violenta degli organi di informazione che professano idee contrarie alle sue...
No, no, non manipolare il mio pensiero...io ho scritto che se venissero abolite non mi straccerei le vesti.
Vale a dire che se cancellassero le suddette pubblicazioni/trasmissioni (potrebbe anche accadere per un flop nelle vendite o negli ascolti) non me ne fregherebbe un fico secco, perchè non le apprezzo (al pari di decine d'altre, reality compresi).
Il discorso ideologico poi con me non regge proprio perchè non ho schieramenti e non ho mai avuto tessere di partito.
"Ferocemente" ? Ma stai scherzando? Sappiamo tutti come la pensa doc,ma nessuno si è mai sognato di bollare le sue convinzioni (tra l'altro,sempre argomentate) come "ferocemente anti-berlusconiane",altrimenti probabilmente sarebbe già stato bannato dai moderatori!
A parte il "ferocemente" di pessimo gusto ( sono la persona più pacifica di questo mondo e non penso di essere mai stato "feroce" con nessuno in vita mia....:swear: ), io non mi sono mai posto contro la "persona" Berlusconi ma mi sono sempre e solo dichiarato contrario, anche decisamente contrario, certo, alla sua azione politica concreta: non mi ritengo, pertanto, neanche un anti-berlusconiano nel senso che intendi tu...
E, comunque, se i miei interventi non interessano, basta non leggerli: non c'è nessuno col fucile puntato che ti obbliga a farlo....
Te ne do atto. Ma sai, io sono uno che non si accontenta delle grandi dichiarazioni di principio.
Così, mi chiedo a quali aspetti della sua azione politica concreta sei contrario? A tutti? Ad alcuni?
A me Berlusconi non sta né simpatico, né antipatico. Appartiene al club dei dominanti, come tanti altri e so che non sto "dalla sua parte". Se non altro perché lui non starebbe mai dalla mia e da quella di quelli come me.
Ma mi rifiuto di pensare che tutti i dominanti e tutte le forme di dominio siano esattamente uguali tra di loro e non sono dell'idea che i vari capitalismi che popolano il mondo siano la stessa identica cosa.
Allora, io sono del tutto contrario a cose che, invece, tu sostieni a spada tratta (ignoro se sia perché ne sei davvero convinto o perché a proporle o sostenerle non sono Berlusconi e sodali ma centrosinistra, Commissione Europea, Stati Uniti e Gran Bretagna). Sento gridare forte sulle "leggi vergogna", ma non mi risulta una riga sulla privatizzazione dei trasporti ferroviari e della rete idrica.
Vedo manifestazioni e rivoluzioni viola per "difendere la democrazia", ma nulla che mi faccia comprendere come mai i redditi provenienti da operazioni finanziarie siano tassati al 12,5%, mentre quelli da lavoro autonomo e dipendente sfiorino il 50% (se comprendiamo nella voce tassazione anche i contributi sanitari e previdenziali). Forse che i soldi della finanza sono diversi da quelli delle buste paga o delle partite iva?
E, come saprai bene, la gente normale di queste cose vive: di acqua, gas, elettricità, sistemi di trasporto, lavoro. Il pane quoitidiano, insomma.
Ora, Berlusconi cosa fa su questo fronte? Prendiamo i suoi viaggi in Russia. Con "l'amico Putin" non ha parlato solo di nani e ballerine, mi risulta:
Non va bene la Russia? Ragioniamo degli accordi commerciali con la Libia?Citazione:
Il vertice interministeriale italo-russo ha visto la firma di ben 19 accordi di cooperazione economica, energetica e culturale, il tutto alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del presidente russo Medvedev, di 24 ministri dei rispettivi governi e dei principali esponenti del mondo imprenditoriale italiano e russo.
Per dare un idea dell'ampiezza di questo bilaterale italo-russo basti ricordare sinteticamente i principali accordi siglati:
* Via libera al progetto di gasdotto South Stream, che garantirà all'Europa l'approvigionamento di gas russo senza passare per l'instabile Ucraina. Italia e Russia hanno inoltre acconsentito all'ingresso nel progetto, fino ad ora italo-russo (Eni-Gazprom) della francese Edf, aumentando così la dimensione europea di South Stream.
* Accordo di collaborazione fra Alitalia e Aeroflot, che permetterà il code-sharing fra i voli delle due compagnie e faciliterà, intensificandoli, i collegamenti fra i due paesi.
* Sigla, da parte di Maire Tecnimont, di un contratto per la costruzione a Tobolsk, in Siberia, di un impianto per la deidrogenazione del propano, un contratto del valore di 650 milioni di euro.
* Accordo fra Finmeccanica e Russian Technologies per la realizzazione di sistemi civili di sicurezza.
* Accordo fra l'Enea e l'Agenzia russa per l'efficienza energetica per studiare energie alternative e nuove forme di efficienza energetica nei trasporti e nell'edilizia.
* Accordi con Finmeccanica per la costruzione di materiale ferroviario per la rete russa, la più estesa al mondo (dalla Cina all'Europa Orientale).
* Accordo fra l'amministrazione di San Pietroburgo, seconda città russa, e Ansaldo Breda per la costruzione di materiale per trasporto urbano.
* Accordo fra Confapi e la russa Opora (Associazione russa delle piccole e medie imprese) per stimolare il ruolo delle piccole e medie imprese, spesso trascurate in una realtà come la Russia, ancora condizionata da residui di mentalità sovietica.
* Accordo fra Intesa San Paolo e Veb (Vnesheconombank) per concessione di crediti alle piccole e medie imprese russe, passo necessario per favorire il rafforzamento della classe media russa.
* Accordi nel campo culturale e dell'istruzione, come l'accelerazione dei preparativi dell'Anno della cultura italiana in Russia e dell'Anno della cultura russa in Italia previsti nel 2011, e accordi sul riconoscimento reciproco dei titoli di studio.
Con questi accordi a tutto campo il nostro paese non solo si assicura, e assicura all'Europa, approvvigionamenti energetici sicuri e opportunità di investimenti, ma realizza anche un'importante missione storica: la modernizzazione della società russa, ancora influenzata da metodi e pratiche di derivazione sovietica che ne frenano lo sviluppo e la rinascita. L'auspicabile sviluppo della piccola e media impresa in Russia porterebbe a compimento quel processo di modernizzazione e di rafforzamento della società russa che, iniziato un secolo fa dal primo ministro zarista riformatore Pjotr Stolypin, assassinato da un sovversivo nel 1911, venne brutalmente interrotto dal bagno di sangue scatenato dal potere bolscevico, responsabile, fra il 1917 e i primi anni '30, dello sterminio di quell'embrione di classe media rappresentato dai kulaki, i «contadini medi» che tanto ostacolavano i piani di Lenin, Trockij e Stalin.
Vedi Doc. Ho riportato questi dati perché, come sempre accade nelle vicende umane, né le persone, né le politiche sono in bianco e nero.Citazione:
Il Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia, approvato in via definitiva dal Parlamento del Paese nordafricano, chiude un lungo capitolo di contenziosi tra Roma e Tripoli. Ecco i punti principali dell'accordo:
- L'Italia si impegna a realizzare «progetti infrastrutturali di base» nei limiti di una spesa di 5 miliardi di dollari (per un importo annuale di 250 milioni di dollari in 20 anni).
- Roma si impegna anche a realizzare alcune «iniziative speciali», quali la costruzione di 200 unità abitative, l'assegnazione di borse di studio universitarie e postuniversitarie a 100 studenti libici.
- I due Paesi collaboreranno nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata, al traffico di stupefacenti, all'immigrazione clandestina: le due parti promuoveranno la realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere terrestri libiche.
- La Libia si impegna ad abrogare tutti i provvedimenti e le norme che impongono vincoli o limiti alle imprese italiane operanti in Libia e a concedere visti di ingresso ai cittadini espulsi nel 1970.
- Italia e Libia collaboreranno nel settore della difesa, «prevedendo la finalizzazione di specifici accordi relativi allo scambio di missioni tecniche e di informazioni militari, nonchè lo svolgimento di manovre congiunte».
- Le due parti si impegnano a favorire il rafforzamento del partenariato nel settore energetico. (Fonte: Il Sole 24 Ore,
E ritengo che una valutazione dell'operato di un governo (che non va confusa, come spesso fai, con il sostegno attivo o passivo ad un premier o ad una forza politica) debba prendere in considerazione il maggior numero di elementi possibili e non possa limitarsi ad adottare un punto di vista "sinistrocentrico". Non è cioè possibile, dal mio punto di vista, continuare a prendersela con Berlusconi semplicemente perché la sua politica interna non piace. Non piace nemmeno a me, se è solo per quello.
Tuttavia, se osserviamo il quadro generale della situazione, credo sarai d'accordo con il sottoscritto nel ritenere che la cosiddetta opposizione di sinistra (se andasse a governare domani al posto suo) non solo non farebbe meglio di lui, ma farebbe notevolmente peggio (forse è utile ricordare che le privatizzazioni, che ci stanno costando parecchie centinaia di euro a testa ogni anno, e basta pagare le bollette, prendere un treno o fare il pieno di benzina per accorgersene) sono state inventate e volute da Prodi, D'alema, Bersani e compagnia. (http://files.splinder.com/8aa23b4b2f...4c66df93bf.pdf)
E che sempre Prodi, D'Alema, Bersani e compagnia si schierarono (gridando al lupo) dalla parte di quell'imbecille dittatore georgiano (contro il quale, e a sostegno di Putin, si schierò invece Berlusconi).
Sia chiara una cosa: mantengo l'opinione che nessun governo sia meglio di qualsiasi governo. Continuo a pensare che al "popolo" tanto esaltato sia da destra che da sinistra nessuno, in realtà, pensi più di tanto.
Chiedo semplicemente di discutere tenendo conto di tutta la realtà, non solo delle parti della realtà che a noi personalmente stanno più comode o simpatiche, o ci consentono di fare battute o prendere in giro quelli che riteniamo essere "avversari politici".
Buona vita
Guglielmo
Forse ti è scappato il mio post, precedente.
Sei pregato di non intervenire soltanto con slogan pseudo-ironici, hai le tue idee, allora sei pregato di illustrarle e confrontarti, i messaggi promozionali stile flash, li lasciamo alla tv ;)
x Ayax per favore utilizza il multiquote :sbonk:
Grazie del riconoscimento...:)
Oddio Willy...:sbonk:
Ho riempito la sezione "Attualità e Cronaca" con i miei rilievi alla politica del Governo ( e sono stato anche "ferocemente" cazziato dal buon Ajax per questo...:zott: ).
Se vuoi, qui http://www.opsonline.it/forum/psicol...4-post487.html trovi un piccolissimo riassunto delle cose che, a mio parere, maggiormente sono da respingere dell'azione politica di Berlusconi.
Posso aggiungere, solo per fare qualche esempio:
- la politica sul precariato ( la moderata flessibilità introdotta già dalla legge Treu può anche andar bene ma deve essere, ovviamente, una opzione limitata e A COSTO AUMENTATO per il datore di lavoro... Se diventa generalizzata e a costo ridotto, come con la legge 30, allora è ovvio che si pongono le condizioni per una precarietà permanente a carico di una intera generazione ).
- la politica dei tagli generalizzati alla scuola pubblica, alla giustizia, persino alle forze dell'ordine
- la politica dei condoni ripetuti, negativa non solo da un punto di vista morale, ma anche, e soprattutto, dal punto di vista del bilancio dello Stato a causa del conseguente calo del gettito fiscale ordinario che induce
- etc. etc. etc.
Che fai? Mi rubi le parole?...:D
Questo è ESATTAMENTE quello che ho sempre sostenuto io, tra l'altro in contrapposizione con te che sostenevi il contrario ( "non ci sono poteri buoni", ricordi?...;) )
Ti faccio notare che la privatizzazione di questi servizi la sta portando avanti QUESTO governo, con l'Opposizione ferma del csx, opposizione stoppata, come al solito, dal voto di fiducia.... Privatizzazione dell'acquaIl governo pone la fiducia - Il Sole 24 ORE
Questa è proprio bella...:eek:
Nello scorso governo Prodi, Visco aveva inutilmente tentato, appunto, di introdurre una aliquota unica del 20% su TUTTE le rendite finanziarie ( ricorda anche che i conti correnti subiscono una aliquota del 27% ), essendo però subito stoppato dalla vigorosa opposizione del cdx.... Ddl rendite: Visco, aliquota unica riforma utile e urgente | Radiocor, giovedi' 13 dicembre 2007 (articolo 585385)
Questa è una novità! Un punto fermo da cui partire: la politica interna di Berlusconi non ti piace come non piace a me: perfetto!
Se è così, allora devo dedurre che l'unica voce di contrasto tra di noi sia la politica estera. giusto?
E va bene, passiamo pure ad esaminare la politica estera di questo Governo...
Faccio subito una confessione: è vero, lo riconosco, preferisco Stati Uniti e Gran Bretagna a Russia e Libia... E' un pregiudizio ideologico? Si, è un pregiudizio ideologico, lo ammetto.. Del resto da uno che viene dal partito Liberale, cosa puoi aspettarti di diverso...:D
Le prime manifestazioni a cui ho partecipato da ragazzino del primo liceo scientifico sono state contro la guerra dei Russi in Afghanistan ( anche se, col passare degli anni, mi sono anche ricreduto in parte su alcune cose... ).
Se devo dirla tutta, penso che Putin ( ricordiamolo: ex capo del KGB, uno che prese le armi per difendere il muro di Berlino che stava per cadere, come lui stesso ha recentemente ricordato... ) non sia molto diverso da Breznev e, probabilmente, peggio di Gorbaciov... E su Gheddafi non c'è molto da dire, se non che trovo sconvolgente che sia diventato uno dei principali alleati dell'Italia..:omg:
Si, lo confesso, preferisco Obama e Gordon Brown come compagni di strada a loro due.... Ciò, ovviamente, non significa che, in nome della "Realpolitik", non si debbano fare affari con loro... A patto, però, che ciò non significhi legarsi mani e piedi al loro carro, trovarsi in condizioni tali da essere TOTALMENTE dipendenti dai loro approvvigionamenti energetici... Che potrebbero chiudersi di botto se, ad un certo momento, non dovessimo accettare una qualche loro condizione... E' questo che, a mio parere, non va bene: vivere costantemente sotto ricatto da parte di Paesi sicuramente poco democratici ( o, comunque, lontani dal modello di democrazia che a me, personalmente, piace... ). Oltre al fatto che nessuno ha chiesto agli Italiani se, VERAMENTE, sono felici di aver cambiato in modo così radicale i nostri tradizionali partner politico-economici...
Credo che i risultati di un eventuale referendum dimostrerebbe che la grande maggioranza degli Italiani la pensa, nonostante tutto, come me.
La mia idea è invece che in questo forum le incitazioni alla violenza non sono assolutamente accettate, potrai dire che non siamo democratici, che siamo fascisti, comunisti o come vuoi, ma è così.
Scegli altri luoghi in cui inneggiare alla violenza, qui no ;)
Sottoscrivo quanto scritto da Willy.
Aggiungo solo che, realisticamente, in alternativa a Berlusconi la "sinistra" attuale sarebbe solo in grado di proporre un'altra versione berlusconiana.
In poche parole una ancora più serrata politica filo-confindustriale con buona pace delle istanze dei lavoratori che in campagna elettorale (e quando Governa Berlusconi) la "sinistra" fa finta di voler favorire per accaparrarsi qualche voto in più.
Non è un caso che l'introduzione del precariato in Italia la si debba al primo Governo Prodi (Pacchetto Treu, giugno 1997).
A chi fa appelli ad "aprire gli occhi" suggerirei di rileggersi le politiche della c.d. "sinistra" quand'è stata al Governo (compreso l'intervento in Kossovo) perchè forse erano ancora adolescenti e seguivano poco la politica italiana...
Caro Willy,
questa volta, un po' per mancanza di tempo, un po' per la vastità del tuo precedente post, non sarò in grado di risponderti punto per punto come faccio di solito...
Siccome, però, stasera non potrò collegarmi e, probabilmente, non potrò neanche domani, preferisco risponderti ugualmente anche se più brevemente del solito..
Dunque, anzitutto una premessa: tu speso rivendichi la tua "non" appartenenza ad ideologie precostituite, dando così per implicito che io, invece, lo sia...
Non ti ripeto la mia storia politica e neanche il fatto che credo di aver cambiato partito forse per una decina di volte nella mia vita.... Ribadisco solo che la mia adesione attuale, che non ho mai nascosto, al PD, avviene più all'insegna del famoso "meno peggio" che tu tanto odi, piuttosto che ad una integrale condivisione dei multiformi aspetti presenti in quel partito.
A mio parere ( anche se ti farò arrabbiare... :D ) anche la tua ostinata difesa del nostro attuale Governo ( al di là di tutti i tuoi giri complicatissimi di parole sull'anarchia cui asserisci di aderire... ) avviene all'insegna dello stesso criterio... Con, in più una evidente ostilità ( non mi permetto di chiamarla "odio" ) nei confronti dell'attuale csx... Tutto, ovviamente, perfettamente legittimo per carità: ma perchè non chiamare le cose col loro nome?
Comunque, tornando a noi: di tutti i motivi che io ti ho proposto per spiegare la ragione per cui io, liberale di formazione, cultura e tendenziale orientamento politico, penso che l'attuale leader del Governo sia stato, sia e sarà, probabilmente, ancora a lungo una iattura per il Paese, tu ne hai affrontato solo uno: la questione del precariato...
Mi farà piacere se, quando avrai tempo, vorrai affrontare anche le altre questioni di cui avevo parlato...;)
Ma veniamo, COMUNQUE, alla questione del precariato:
1) Io non considero AFFATTO una bestemmia la flessibilità, penso che, anzi, l'eccessiva rigidità del mercato del lavoro sia stata tra le cause non secondarie del declino del Paese.
2) Nel 1997, data di approvazione del cosiddetto "Pacchetto Treu" c'era una evidente "emergenza occupazione"... Adesso non ho tempo di cercare i dati precisi, ma credo viaggiassimo su tassi a due cifre...
Il "Pacchetto Treu" venne concepito come una legislazione di emergenza: per dare uno stimolo straordinario all'occupazione ( e anche per far emergere una quota, almeno, di lavoro nero... ).
Compito della politica sarebbe stato quello, una volta ottenuti i risultati attesi ( e i risultati si ottennero: in 5 anni si guadagnarono, se non ricordo male, circa 4 milioni di posti di lavoro ), uscire dai provvedimenti di emergenza e avviare una nuova regolamentazione generale del mercato del lavoro... Come? Semplice: lasciando sì la flessibilità ( indispensabile.. ) ma facendo in modo che non diventasse precarietà permanente, a vita... In che modo? anche qui semplicemente, agendo sul versante della convenienza economica... Se un lavoratore dipendente ( e tutelato ) costa al datore di lavoro il 35 -40% del salario mentre il collaboratore precario ne costa solo il 20%, è OVVIO che quel collaboratore sarà condannato a restare precario a vita... Sarebbe dovuto diventare il contrario: ovverosia che il datore di lavoro che preferisca avere collaboratori flessibili, debba pagare DI PIU' rispetto a quello che accetta un lavoratore dipendente a tempo indeterminato...
Ecco la distorsione del sistema che ha trasformato la ( giusta ) flessibilizzazione del mercato del lavoro in precarizzazione a vita.
3) Il "peccato originale" della legge 30 è proprio questo: oltre a moltiplicare in modo abnorme i campi di applicazione dei contratti flessibili, ha, di fatto, reso "strutturali" e generali i principi "eccezionali" stabiliti dal "Pacchetto Treu"... Per di più senza apportare quei necessari correttivi di cui parlavo prima.
Quello che era un limitato pacchetto di stimolo al lavoro è diventato, di fatto, la base normativa di TUTTI i nuovi rapporti. E la condanna alla precarietà a vita.
4) Non uso appositamente il termine "Legge Biagi". Non lo faccio perchè trovo disdicevole ( è un eufemismo.. ) mettere il nome di un morto come cappello ad una legge di cui lui non ha potuto vedere la stesura finale perchè barbaramente trucidato dalle BR... E lo è ancor di più se la spregiudicata operazione viene compiuta da un governo che aveva più volte rifiutato una scorta al povero Biagi e che, attraverso un suo autorevole ministro ( attualmente nuovamente tale... ) lo definì, DOPO la sua morte, "un rompicoglioni che pensava solo al rinnovo del contratto di consulenza"....
No hai ragione, scusate. Il mio voleva solo essere un modo per dire che l'approvazione dell'atto di Tartaglia è implicita nell'antiberlusconismo e nei suoi slogan.
Se Berlusconi è un criminale, Tartaglia è il nostro eroe. Chi va in piazza a manifestare contro berlusconi e per la libertà di stampa è un Tartaglia in potenza che non passa all'atto solo per paura, pigrizia o disorganizzazione politica.
Diversamente dobbiamo accettare Berlusconi e tutto quello che ne consegue.
O tartaglia o berlusconi. Io senza ironia scelgo tartaglia!