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Riferimento: lavorare all'estero
ne ho almeno due, per fortuna...
ora faccio richiesta immediatamente appena becco uno dei miei supervisori...
grazie Antonella, e si, anche io credo che la BPS abbia ceduto il passo all'HPC, speriamo che questo Europsy serva a qualcosa, in caso contrario davvero BOH!!!
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TheOldBoy
Per ottenere EuroPsy in Italia devi dimostrare di avere almeno un anno di esperienza (come psicologo, ovviamente) supervisionata...
tutti ne abbiamo almeno uno perke dopo la laurea devi fare il tirocinio :approved: io ne ho fin troppi di anni supervisionati fra un po vado in pensione! :argh:
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antonellalondra
tutti ne abbiamo almeno uno perke dopo la laurea devi fare il tirocinio :approved: io ne ho fin troppi di anni supervisionati fra un po vado in pensione! :argh:
La cosa andrebbe approfondita meglio, comunque i tirocinanti non sono psicologi, perché non hanno ancora l'iscrizione all'albo.
Inoltre, non so chi abbia avuto così tanta fortuna da svolgere mansioni veramente psicologiche durante il tirocinio: finora ho incontrato gente che sistemava le cartelle cliniche d'archivio o faceva semplice presenza durante attività gestite da educatori o durante qualche rarissimo primo colloquio condotto da neopsicologi.
Ala maggior parte di noi durante il tirocinio non è permesso fare un beato tubo, men che meno svolgere qualche colloquio striminzito (che sarebbe già molto, all'inizio).
Comunque, sul modulo HPC, sezione career history, bisogna indicare il nome del supervisore e le mansioni svolte dal candidato e sue responsabilità; nella sezione clinical reference, è richiesto che il supervisore fornisca dettagli sul candidato, compresi metodi di assessment, trattamento e valutazione usati dal candidato sotto supervisione.
Non so quanti neolaureati possano far riempire questa parte di modulo; temo proprio che nessuno o quasi ci riesca.
E se sono queste le info che vogliono per l'EuroPsy, idem.
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Originalmente inviato da
TheOldBoy
La cosa andrebbe approfondita meglio, comunque i tirocinanti non sono psicologi, perché non hanno ancora l'iscrizione all'albo.
Inoltre, non so chi abbia avuto così tanta fortuna da svolgere mansioni veramente psicologiche durante il tirocinio: finora ho incontrato gente che sistemava le cartelle cliniche d'archivio o faceva semplice presenza durante attività gestite da educatori o durante qualche rarissimo primo colloquio condotto da neopsicologi.
Ala maggior parte di noi durante il tirocinio non è permesso fare un beato tubo, men che meno svolgere qualche colloquio striminzito (che sarebbe già molto, all'inizio).
Comunque, sul modulo HPC, sezione career history, bisogna indicare il nome del supervisore e le mansioni svolte dal candidato e sue responsabilità; nella sezione clinical reference, è richiesto che il supervisore fornisca dettagli sul candidato, compresi metodi di assessment, trattamento e valutazione usati dal candidato sotto supervisione.
Non so quanti neolaureati possano far riempire questa parte di modulo; temo proprio che nessuno o quasi ci riesca.
E se sono queste le info che vogliono per l'EuroPsy, idem.
io fortunatamente ho svolto il mio tirocinio in un centro di disturbi alimentari dove ho fatto qualcosa oltre ke fotocopie ho visto pazienti fatto colloqui e gruppi ..anke se mi dovevo fare un ora di andata e una di ritorno per andare in quel particolare ospedale ke ho scelto proprio perke sapevo ke ti fanno lavorare per ki abita vicino pordenone il nome dello psicologo e luxardi ke tra l altro ha scritto anke dei libri a livello nazionale e so di gente ke ha fatto una simile esperienza quindi l europsy puo essere un'opzione.
In piu anke gli psicologi qui ke fanno il tirocinio non sono chartered quindi e la stessa cosa ke in Italia perke non sono iscritti a nessuna societa.
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Originalmente inviato da
antonellalondra
io fortunatamente ho svolto il mio tirocinio in un centro di disturbi alimentari dove ho fatto qualcosa oltre ke fotocopie ho visto pazienti fatto colloqui e gruppi ..anke se mi dovevo fare un ora di andata e una di ritorno per andare in quel particolare ospedale ke ho scelto proprio perke sapevo ke ti fanno lavorare per ki abita vicino pordenone il nome dello psicologo e luxardi ke tra l altro ha scritto anke dei libri a livello nazionale e so di gente ke ha fatto una simile esperienza quindi l europsy puo essere un'opzione.
In piu anke gli psicologi qui ke fanno il tirocinio non sono chartered quindi e la stessa cosa ke in Italia perke non sono iscritti a nessuna societa.
Sei stata davvero fortunata, tuttavia il punto è: se per l'EuroPsy considerano il tirocinio come training (come sarebbe logico supporre), di conseguenza non lo considerano come esperienza professionale, quindi non conta.
Nel caso contrario invece, saremmo davvero tutti a posto; resto in attesa che qualcuno ce lo confermi e nel frattempo non mi illudo.
Aggiungo: saremmo a posto se:
Citazione:
Originalmente inviato da
antonellalondra
(...) l eurpsy sembra ke se hai quello la bps ti riconosce come chartered psychologist (...)
però non ho trovato nessuna traccia a riguardo; ho invece trovato questo:
As the award of EuroPsy is only in its pilot phase, during this time the award of EuroPsy in the UK will be available to the following four distinct categories of existing Chartered Psychologists.
Such psychologists must hold a current Practising Certificate.
- Chartered Psychologists holding a practitioner Doctorate degree in Clinical Psychology (e.g. DClinPsy).
- Chartered Psychologists holding a practitioner Doctorate degree in Counselling Psychology (e.g. PsychD in Counselling Psychology).
- Chartered Psychologists who are Full members of the Scottish Division of Educational Psychology, and hold a two year Masters degree in Educational Psychology, and have undertaken one year of supervised practice.
- A Chartered Psychologist who is a Full member of a Division of the Society (excluding the Division for Teachers and Researchers in Psychology), holding a Masters degree in psychology and a psychological research doctorate degree (e.g. a PhD, DPhil).
Se puoi postare il link a cui ti riferivi, ti sarei molto grato.
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Riferimento: lavorare all'estero
Ragazzi,
ho trovato questo sito che forse potrebbe chiarire un po' le idee. E' un sito ufficiale, io non l'ho ancora letto, comunque parla, in italiano, dell'europsy.
Buona lettura :)
http://www.inpa-europsy.it/
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Riferimento: lavorare all'estero
Magari a qualcuno può interessare:
Social worker shortage forces UK to recruit in Australia | Mail Online
But unfortunately for Britons seeking fresh employment, the public sector jobs are being advertised in Australia and New Zealand.
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Riferimento: lavorare all'estero
personalmente ne avrei di cose da scrivere, nel senso che il tirocinio non l'ho proprio considerato,
dopo la laurea (io ho fatto il tirocinio pre lauream) ho continuato un anno in ospedale come psicologa volontaria, (primi colloqui, affiancamento dello psicoterapeuta in gruppi terapeutici, somministrazione di interviste per la valutazione del cambiamento terapeutico in pazienti e terapeuti, più un sacco di altre cose) supervisionata 2 vv, a settimana 1 in gruppo ed 1 individualmente.
nel frattempo ho fatto l'esame di stato (nov 2008/marzo 2009) e subito dopo mi hanno affidato, in un altro ospedale, un intero reparto (18 letti+10 DH) ed io sono l'unica psicologa (ahimè sempre volontaria) per pazienti ed equipe (sempre con supervisione, di gruppo 1 vv a settimana). tutto documentabile perchè grazie a dio i miei supervisori sono disponibili in questo...
voglio quindi sperare bene per questo europsy, anche se ancora non mi ci sono messa perchè in questo periodo mi sta capitando di tutto e non ho mai tempo -.-'
nel frattempo ho fatto domanda per la GBR; il tutto mi è costato 150£ perchè non ho potuto usufruire dello sconto che applicano a chi si è laureato entro tre anni, perchè benchè io abbia preso la specialistica nel 2008, mi hanno detto che per loro ero 'eligible' già dalla triennale (2006)...e quindi non ho più diritto allo sconto O_o ma vi pare normale?!!?
vabbè.
...cmq questa tassa mi varrà per tutto il 2010. amen.
Avendomi scritto così suppongo che la pratica stia andando avanti bene, benchè ancora non mi sia arrivato nulla attendo fiduciosa... ;)
il che sarebbe una buona cosa, visto che alla fine ho deciso di mandare loro i documenti tradotti da me, spillati agli originali in italiano, senza procedere con l'autenticazione in tribunale nè tramite solicitor, np tramite il NARIC.
staremo a vedere, ma già sarebbe qualcosa...
l'HPC al momento neppure lo considero, costa troppo pe fare un tentativo x vedere se gli vado bene, se non ti ammettono sono 400£ buttate, quindi farò domanda solo il giorno, se e mai accadrà, in cui sarò certa di entrare :sbonk:
nel frattempo ho mandato anche alcuni cv per dei posti interessanti ;)
chissà...vedremo...speriamo bene!
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Riferimento: lavorare all'estero
ciao ragazzi, volevo condividere con voi che ho ottenuto la GBR nonostante io abbia inviato tutti i documenti tradotti da me, spillati agli originali ma senza autenticazione di nessun genere. risparmiatevi quindi inutili file al tribunale o di pagare agenzie per i giuramenti, non serve, la GBR ve la danno lo stesso, basta anche solo la laurea triennale ;)
io ho fatto domanda il 21 ottobre e mi è arrivata oggi per posta la risposta con il numero di registrazione con cui ho potuto fare login al sito ;)
ora con calma me lo spulcio. ho speso 150£ ma a quanto pare ne è valsa la pena e considerando i 50€ di giuramento ufficiale risparmiati sono contenta!
e a voi come procede? un saluto a tutti
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Riferimento: lavorare all'estero
ragazzi...vi chiedo una cortesia: potreste spiegarmi cos'è l'eurospi?
vorrei lavorare all'estero..ma non ho esperienza (eccetto che quella dei vari tirocini pre e post lauream)...sono abilitata e a breve iscirtta all'albo.
Per favore, aiutatemi a schiarirmi le idee...vorrei lavorare, ma non so come muovermi !!!
Ringrazio chi vorrà rispondermi:P
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Riferimento: lavorare all'estero
ciao!
l'europsy è una sorta di attestazione a livello europeo che tu abbia svolto a livello formativo o anche lavorativo un percorso appropriato in psicologia. Ancora è in fase diciamo di "prova", c'è qlc paese, tra cui l'Italia, che l'ha fatta partire..tra l'altro anch'io ho fatto richiesta ed ottenuto l'attestazione esibendo i tirocini svolti, con la firma dei supervisori, il ertificato di laurea ed iscrizione all'albo, e le esperienze professionali (che però nn sono necessarie per averlo). L'ho voluto fare perchè cmq può essere un ulteriore attestazione delle proprie competenze,
spero di esserti stato di aiuto,
ciao,
massi
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Riferimento: lavorare all'estero
anch'io ora farò richiesta, unico neo andare a rintracciare i miei tre supervisori :sbonk:
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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
lagmassi
ciao!
l'europsy è una sorta di attestazione a livello europeo che tu abbia svolto a livello formativo o anche lavorativo un percorso appropriato in psicologia. Ancora è in fase diciamo di "prova", c'è qlc paese, tra cui l'Italia, che l'ha fatta partire..tra l'altro anch'io ho fatto richiesta ed ottenuto l'attestazione esibendo i tirocini svolti, con la firma dei supervisori, il ertificato di laurea ed iscrizione all'albo, e le esperienze professionali (che però nn sono necessarie per averlo). L'ho voluto fare perchè cmq può essere un ulteriore attestazione delle proprie competenze,
spero di esserti stato di aiuto,
ciao,
massi
Scusa, ma se le esperienze professionali non sono necessarie, mi spieghi a cosa serve una "attestazione" del genere, se non a fregarci dei soldi?
Attesterebbe che abbiamo "competenza" senza però avere esperienza post-albo, che è quella che conta; ha senso, secondo voi?
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Riferimento: lavorare all'estero
di seguito allego i moduli richiesti per ottenere l'europsy. io ancora non so se lo richiederò perchè al momento non mi sembra avere grande rilevanza, ma consderando che in futuro potrebbe averne, se uno volesse lavorare in mobilità, potrebbe essere un titolo in più da esibire e considerando quanto poco costa e la sua lunga durata direi che si può pure fare. come si vede dai moduli è richiesta anche una certa esperienza oltre al tirocinio, ad ogni modo non credo sia granchè difficile da ottenere, quantomeno ora che non è in auge (magari tra un anno sarà un incubo, chissà)
nel frattempo le mie speranze si affievoliscono un pò...
ho fatto domanda per 7 posti, 4 di Research Assistant (1 anno) 3 Assistant Psychologist (1 anno) e già mi sono arrivati i primi due no :(
contemporaneamente ho fatto la pazzia e proprio ieri ho spedito anche tutto il necessario per fare richiesta per il PdHClinPsy :argh: sono pazza lo so :jd: grazie alla Clearing House si può fare domanda (con un modulo solo) per 4 istituzioni diverse ed io ho provato per tutte e 4 quelle di Londra.
Mi sono fatta scrivere due splendide lettere di referenze che spero mi aiuteranno, ho incluso la GBR (che ora si chiama GBC), il certificato di lingua inglese, compilato tutto a dovere e spedito con raccomandata internazionale pregando tutti i santi che arrivi in tempo (alle ore 17 del 1 dicembre chiudono tutto e tutto ciò che arriva dopo te lo rimandano a casa).
credo di non avere nessunissima possibilità di entrare - se mi rifiutano come assistente di ricerca o assistente psicologo figuriamoci se entro direttamente nel Dottorato - ma ho voluto provare ugualmente. Ho speso 25£ di tassa di partecipazione + i 10€ di raccomandata (+ i 150£ per la GBC) ma amen, non voglio perdere le speranze senza aver neppure provato.
almeno ora so come funziona e mal che vada posso riprovare di anno in anno fin quando secondo loro non avrò l'esperienza adatta per poter entrare.
Ceto i posti da Research Assistant e Assistant Psychologist sono la via più diretta (e infatti sono difficilissimi da ottenere) ma in qualche modo anche l'esperienza che faccio qui andrà valutata, in fondo sono quasi 3 anni che lavoro in due ospedali diversi, oltre al tirocinio, mi sono laureata col massimo dei voti che per loro equivale ad un 1st, ho ottime referenze, ho fatto un master di lingua, non saprei che diavolo d'altro potrei inventarmi.
sinceramente ho anche pensato di iniziare come support worker ma leggendo molti annunci mi è preso lo sconforto, non voglio lavorare come badante o assistente ai disabili, non è quello per cui ho studiato nè per cui mi sento portata. altri lavori simili, ad es. mental health support worker si avvicinano vagamente di più ma bisogna sempre stare bene a leggere le duties perchè gira che ti rigira è comunque un lavoro molto più assistenziale che psicologico. e da un lato è frustrante sapere che qui in Italia sono uno Psicologo Clinico iscritto all'albo e per loro sono solo un Graduated ...
dopo mesi e mesi che raccolgo informazioni ho l'iter chiarissimo nella mia testa... se si vuole esercitare come psicologo in UK bisogna passare prima per la BPS (GBC) per il PhD e poi per l'HPC, non c'è altra strada (o meglio si possono fare altri lavori che ci si avvicinano...ma non sarai mai uno psicologo)
e io non so più quanto valga la pena se tutto diventa così sfiancantemente complicato tanto vale spaccarmi la schiena qui, specializzarmi, aprire un mio studio, coronare il sogno di un training psicoanalitico e poi si vedrà.
sono un pò demotivata...vabbè.
vedremo...
e a voi come procede?
baci sparsi
F.
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Riferimento: lavorare all'estero
si anch'io ho appena terminato di compilare le domande per il Clinical Doctorate...finger crossed anche se e' davvero un miraggio molto molto lontano!!!!
per quanto riguarda il Support Worker...io sono qua da sei mesi e credo che persone che sono qua da anni ti sappiano dire meglio di me come stanno le cose...se vuoi venire qua mi sa che anche tu ti devi adeguare e partire dal primo e piu' basso gradino per quanto sconfortante possa essere!!!
in bocca al lupo :))))
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Riferimento: lavorare all'estero
Ciao a tutti!
Sono a Londra da quasi due settimane ormai! Ho trovato, grazie ad un colpo di fortuna, un lavoro il giorno dopo di essere arrivato. Non si tratta di niente che abbia a che fare con la sanità, è per una compagnia di marketing. Ma che mi frega? Intanto ho un salario mensile ed è a tempo indeterminato. Per cui, intanto posso continuare con la mia ricerca. Dopo aver letto la testimonianza un po' sconfortata di Melody, ho pensato di dire la mia.
Dunque, ragazzi, non pensate che Londra sia il paradiso del "trovo-il-lavoro-della-mia-vita-appena-arrivo". Non è così. Bisogna mettersi in gioco. Si possono spedire tutte le applications che volete, ma se non si è qui, ben poco si riesce a fare. Raga, in Italia anche un lavoro come quello che ho trovato qui, me lo potevo solo sognare. Per cui sono felicissimo così! E poi c'è il fascino di fare conoscenze nuove, gente di tutte le etnie! Insomma, Londra è bellissima.
Sono breve: Londra non significa sogni realizzati tutti in un botto. Londra significa: lavora duro, persevera e troverai la tua strada, in nome della meritocrazia. Per cui va bene fare applications dall'Italia, ma è meglio buttarsi sul campo. Mi rendo conto che sia difficile, ma è così.
Oh, non voglio fare il cinico! Io qui sto strabenissimo e vi invito tutti a venire!
Francesco
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Riferimento: lavorare all'estero
Che bravooo, complimentii!! Io a giugno sono stata a Londra a cercare lavoro ma invano!!! Cmq e`assurdo, in Italia se sei un "comune mortale" e pensi di trovare lavoro solo mandando cv te lo puoi sognare...almeno io vivo al sud ed e`cosi'. Da me trovi lavoro (lavoretto)solo se aiuti un politico schifoso a vincere le elezioni ...che tristezza. E io sono scappata all'estero, a Madrid, qui c'e`crisi ma cmq e`meglio dell'Italia! Ciao, in bocca al lupo
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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
francesco84
Ciao a tutti!
Sono a Londra da quasi due settimane ormai! Ho trovato, grazie ad un colpo di fortuna, un lavoro il giorno dopo di essere arrivato.
(...)
A casa tua ci hai gli sgabelli a cono ??? :zoom:
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Riferimento: lavorare all'estero
avete ragione ragazzi.
il mio problema è che nel mio caso non è che non ho nulla da perdere, andandomene da qui.
purtroppo se me ne vado lascio determinate cose che sto portando avanti e che se le cose all'estero non dovessero andare non ritroverò più.
tutti sappiamo bene quanto sia lunga la strada per costruirsi una professione qui in Italia. io ho iniziato da prima della laurea triennale a darmi da fare...sono stata due anni segretaria (e studentessa) di una scuola di formazione in psicoanalisi, ho fatt volontariato in una scuola con bambini diversamente abili, appena presa la triennale sono andata a bussare alla porta del primario del centro di psicoterapia di un ospedale molto importante, mi ha presa prima per il tirocinio, poi h ocontinuato altri due anni, ho fatto di tutto, ho aspettato ore e ore in corridoio che arrivasse perchè magari aveva lezioni o urgenze e io ero l'ultima ruota del carro, ho fatto tutto ogni cosa che mi chiedeva a partire dalle ricerche bibliografiche alle sbobinature di audioregistrazioni di sedute di psicoterapia che sarebbero poi servite ai suoi dottorandi per sviluppare alcune ricerche, l'ho assistito con le lezioni e i seminari, mi sono laureata con 110, poi ho fatto subito l'esame di stato, gli ho chiesto se poteva finalmente farmi fare attività clinica e mi ha detto di no perchè non ero iscritta ad una scuola di specializzazione, allora sono andat a bussare al primario del reparto di psicologia di un altro importante ospedale, sono stata accolta, per 6 mesi ho solo osservato e partecipato alle riunioni di equipe, poi finalmente ho iniziato a fare qualche videat, adesso sono la psicologa ufficiale di un intero reparto di una clinica distaccamento di tale ospedale, non vengo pagata nè dall'una nè dall'altra istituzione anzi, mi finanzio da sola anche l'assicurazione, MA ALMENO FACCIO PRATICA COME PSICOLOGA. nel frattempo porto avanti la mia analisi personale da 2 anni, lavoro nell'attività commerciale di famiglia, quando mi rimane tempo mi dedico alla casa, ai miei rapporti affettivi, alla mia famiglia, al mio cane e tento di rilassarmi un minimo per non uscire pazza.
ho sempre sperato che tutti questi sforzi sarebbero stati prima o poi ripagati e purtroppo finora non è accaduto, spero sempre che all'improvviso mi propongano un contrattino ma non accade, nemmeno quest'anno ho avuto le forze di iscrivermi ad una scuola di specializzazione perchè volevo vedere se riuscivo ad ottenere un buon posto a Londra per andarmene, ma il fatto è che se io questo posto - non dico chissà che, ma un buon posto, almeno - non lo ottengo, non ho il coraggio di mollare tutto ciò che ho fatto finora per ritrovarmi magari mesi a dover lavorare come commessa (Quando io comunque qui ho già due negozi avviati dove già la faccio la commessa!) o come assistente sociale o operatore sanitario, preferisco spaccarmi la schiena qui, specializzarmi e tra due anni in corso di training aprirmi uno studio, lavorare la mattina in negozio, il pomeriggio con i pazienti, continuare con la clinica se sarà possibile anche ocme volontaria, farmi corsi di aggiornamento e tutto ciò che sarò in grado di fare.
questo è il motivo sostanziale per cui non 'prendo e parto poi si vedrà'
purtroppo ho faticato e sto faticando tanto e buttare tutto al cesso senza un minimo di garanzie, senza poter avere neppure una speranza di farmi riconoscere un titolo, che qui peraltro già ho da due anni, dovendo lasciare tutto ciò che ho qui affetti inclusi, al momento per me non vale la candela. quindi continuerò a cercare, a mandare cv, referenze, tutto ciò che è necessario, a studiare inglese e chi più ne ha più ne metta, chiederò a tutti i miei supervisori se potranno darmi qualche contatto su, non so cosa mi inventerò, dopodichè se ci devo mettere una pietra sopra ce la metto stringo i denti e cerco di resistere. che devo fare.
non avessi nulla - o fatto nulla - non avessi legami, remore, non rischiassi di perdere posti, conoscenze, persone importanti come la mia famiglia, sarei già li...ma se io devo mollare tutto deve essere per un buon motivo...anzi, ottimo...
un bacio a tutti e ci aggiorniamo ;)
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Riferimento: lavorare all'estero
arieccomi...
purtroppo molte delle domande che ho fatto per posti da research assistant e assistant psychologist mi sono tornate indietro con cattive notizie. nonostante io abbia la GBR e lettere di referenze e quasi 3 anni di pratica alle spalle evidentemente non basta...
la domanda per il dottorato l'ho mandata lo stesso (il termine scadeva oggi, speriamo gli sia arrivata almeno...) ma se mi hanno respinta per questi posti (che sono propedeutici al dottorato) figuriamoci che risate si faranno x la mia domanda x il PHD ...
il mio ragazzo domani si trasferisce...si è dato un periodo di 6 mesi per vedere se riesce a farsi una professione lì o no...
io sistemo alcuni problemi in famiglia...dopodichè prenderò una decisione...o resto e mi spacco la schiena e chissà...o vado su e mi spacco la schiena e chissà...insieme a lui
sto mandando cv su cv anche per posti come mental health assistant e care support worker ecc. ecc. ma al momento nulla. forse è vero che è meglio andare lì e muoversi di persona sul campo. non saprei. da qui non si smuove niente ahimè.
e voi? novità?
un abbraccio a tutti
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Riferimento: lavorare all'estero
Ciao, premetto che seguo il thread da tempo (molto più indietro ho anche postato qualcosa), c'è una cosa che ancora non mi è chiara. So che non apprezzate (giustamente) chi pone domande banali, ma provo lo stesso, nella speranza che non lo sia poi troppo. :argh:
Ora, il nostro percorso formativo triennale + specialistica + anno di tirocinio ed esame di stato viene equiparato, in pratica, alla loro triennale UK, se non ho capito male. ( :argh: ). Altrettanto pacifica è l'importanza che viene data all'esperienza lavorativa.
Ora, essendo prossimo alla laurea specialistica, mi chiedevo se davvero mi convenisse aspettare un altro anno qui, a fare un tirocino che, nel caso "sbagli" la struttura, rischierebbe di essere addirittura poco formativo, oppure partire, propormi come sw e iniziare ad accumulare esperienza in loco, comprendere il sistema e migliorare la lingua; visto anche che, pure se con l'iscrizione all'albo italiana, da quel che ho capito bisogna partire con una sana ed umile gavetta prima di avere una possibilità di accedere ad un Phd o anche solo a ruoli migliori.
Insomma, la banalità è: senza eds, cosa sarei per loro? Un "quasi laureato", un "diversamente laureato", un "non laureato" destinato a vita a ruoli accessibili anche senza la laurea, e men che mai ad un Phd? Ve lo chiedo perchè finchè le cose funzionavano con il BPS e lo Soe tutto mi era chiaro, ora inizio a pormi dei seri dubbi, anche perchè l'età per me inizia ad essere un problema e non vorrei sprecare altri anni. C'è qualcuno che è partito senza l'iscrizione all'albo italiano o che sa come funziona in questi casi?
Grazie, e scusate se ho contribuito inavvertitamente alla ridondanza del thread.
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
Assoluti
Ciao, premetto che seguo il thread da tempo (molto più indietro ho anche postato qualcosa), c'è una cosa che ancora non mi è chiara. So che non apprezzate (giustamente) chi pone domande banali, ma provo lo stesso, nella speranza che non lo sia poi troppo. :argh:
Il tuo è un quesito già posto da qualcuno, ma non è affatto banale, perché non c'è una risposta certa.
Dipende da che intenzioni hai e da quanto tempo puoi dedicare a certi "tentativi".
Citazione:
Ora, il nostro percorso formativo triennale + specialistica + anno di tirocinio ed esame di stato viene equiparato, in pratica, alla loro triennale UK, se non ho capito male. ( :argh: ). Altrettanto pacifica è l'importanza che viene data all'esperienza lavorativa.
Probabilmente dipende da chi trovi sul tuo cammino, ma credo che le possibilità di essere "poco considerati" ci siano. Loro hanno la triennale e il PhD, e non potendoti ovviamente equiparare a un PhD, di conseguenza ...
Qualcuno dice che la nostra magistrale è un doctorate (che non è uguale al PhD), però per fartela riconoscere bisogna penare, e ancora non è chiaro quanto, dato che le regole sono cambiate recentemente.
Citazione:
Ora, essendo prossimo alla laurea specialistica, mi chiedevo se davvero mi convenisse aspettare un altro anno qui, a fare un tirocino che, nel caso "sbagli" la struttura, rischierebbe di essere addirittura poco formativo,
Questa è quasi la regola. Potresti cercare di contattare le strutture che ti interessano, ma potrebbe non esserci subito il posto libero per te, quindi la cosa slitterebbe di qualche mese, anche quasi un semestre. Per cui dovresti muoverti prima, se puoi. E qui c'è il discorso "tempo": puoi aspettare per mesi che quel posto si liberi?
Citazione:
oppure partire, propormi come sw e iniziare ad accumulare esperienza in loco, comprendere il sistema e migliorare la lingua; visto anche che, pure se con l'iscrizione all'albo italiana, da quel che ho capito bisogna partire con una sana ed umile gavetta prima di avere una possibilità di accedere ad un Phd o anche solo a ruoli migliori.
L'esperienza pratica è la cosa migliore per impratichirsi, in qualunque settore. In Italia però, ti tengono sui banchi di scuola senza fartela fare, dopodiché sono c@XXi tuoi, perché ti ritrovi psicologo "sulla carta" ma in pratica sei uno che non sa fare niente, professionalmente parlando, perché non hai esperienza (come psicologo, che non è l'esperienza del tirocinante: devi prendere autonomamente decisioni importanti e potenzialmente dannose, cosa che è impossibile fare in un tirocinio).
E qui c'è il discorso "intenzioni": vuoi concludere il discorso prettamente burocratico "tirocinio+eds", per levarti il pensiero ed avere comunque la possibilità di "muoverti" in Italia? Oppure sei deciso a troncare il discorso e partire subito, per adattarti al sistema di un altro Paese? Devi fare tu le tue valutazioni.
Citazione:
Insomma, la banalità è: senza eds, cosa sarei per loro? Un "quasi laureato", un "diversamente laureato", un "non laureato" destinato a vita a ruoli accessibili anche senza la laurea, e men che mai ad un Phd? Ve lo chiedo perchè finchè le cose funzionavano con il BPS e lo Soe tutto mi era chiaro, ora inizio a pormi dei seri dubbi,
Per loro sei innanzitutto "l'esperienza professionale che hai", e deve essere esperienza retribuita, altrimenti non conta.
Finché non c'è nessuno che passa per HPC e ci racconta cosa vogliono, i dubbi li abbiamo anche noi, purtroppo.
Citazione:
anche perchè l'età per me inizia ad essere un problema e non vorrei sprecare altri anni.
Non dirlo a me.
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Riferimento: lavorare all'estero
Grazie, sei stato molto gentile ed esauriente. Alla fine ho ancora qualche mese per pensarci ed informarmi, se scoprirò qualcosa vi farò sapere!
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
Assoluti
Ciao, premetto che seguo il thread da tempo (molto più indietro ho anche postato qualcosa), c'è una cosa che ancora non mi è chiara. So che non apprezzate (giustamente) chi pone domande banali, ma provo lo stesso, nella speranza che non lo sia poi troppo. :argh:
Ora, il nostro percorso formativo triennale + specialistica + anno di tirocinio ed esame di stato viene equiparato, in pratica, alla loro triennale UK, se non ho capito male. ( :argh: ). Altrettanto pacifica è l'importanza che viene data all'esperienza lavorativa.
Ora, essendo prossimo alla laurea specialistica, mi chiedevo se davvero mi convenisse aspettare un altro anno qui, a fare un tirocino che, nel caso "sbagli" la struttura, rischierebbe di essere addirittura poco formativo, oppure partire, propormi come sw e iniziare ad accumulare esperienza in loco, comprendere il sistema e migliorare la lingua; visto anche che, pure se con l'iscrizione all'albo italiana, da quel che ho capito bisogna partire con una sana ed umile gavetta prima di avere una possibilità di accedere ad un Phd o anche solo a ruoli migliori.
Insomma, la banalità è: senza eds, cosa sarei per loro? Un "quasi laureato", un "diversamente laureato", un "non laureato" destinato a vita a ruoli accessibili anche senza la laurea, e men che mai ad un Phd? Ve lo chiedo perchè finchè le cose funzionavano con il BPS e lo Soe tutto mi era chiaro, ora inizio a pormi dei seri dubbi, anche perchè l'età per me inizia ad essere un problema e non vorrei sprecare altri anni. C'è qualcuno che è partito senza l'iscrizione all'albo italiano o che sa come funziona in questi casi?
Grazie, e scusate se ho contribuito inavvertitamente alla ridondanza del thread.
Dalla mia esperienza in UK posso dirti che l'esame di stato ha rilevanza solo se richiedi l'equivalenza per il loro titolo di Clinical Psych. In questo caso penso che sia addirittura essenziale.
Io lavoro come High Intensity Worker/ CBT Therapist accreditato e non ho fatto l'esame di stato (Quinquennale ed ho fatto il tirocinio) in Italia. Laurea a parte ho fatto altri corsi vari qua in UK. Il non aver fatto l'esame di stato, dal punto di vista lavorativo mi ha causato zero problemi!
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Riferimento: lavorare all'estero
Grazie anche a te, Axamer Ibk.
Probabilmente ho molta confusione in testa, ma mi chiedo: se l'eds italiano serve in effetti per richiedere l'equivalenza al titolo di Clinical Psych (parliamo di Chartered, immagino), e in UK non puoi diventare Clinical Psych se non hai il PhD... a conti fatti, chi me lo fa fare di fare l'eds, visto che il PhD non l'avrei comunque e le speranze di diventare Psicologo Clinico sarebbero nulle?
Se io parto senza eds, mi faccio tutta la trafila e la gavetta necessaria come support worker o ruoli simili, e dopo qualche anno di esperienza tento di entrare al PhD... posso? O comunque certe porte rimarrebbero chiuse, a vita? (mi pare strano...)
Mi rendo conto, ripeto, che per chi è lì da anni queste domande possano apparire davvero banali e forse persino stupide, ma ricostruire tutti i tasselli dal belpaese... è davvero dura.
Ti posso chiedere, se non sono indiscreto, come mai hai deciso di saltare direttamente oltre la Manica senza avere sostenuto l'eds qua?
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Riferimento: lavorare all'estero
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Assoluti
Grazie anche a te, Axamer Ibk.
Probabilmente ho molta confusione in testa, ma mi chiedo: se l'eds italiano serve in effetti per richiedere l'equivalenza al titolo di Clinical Psych (parliamo di Chartered, immagino), e in UK non puoi diventare Clinical Psych se non hai il PhD... a conti fatti, chi me lo fa fare di fare l'eds, visto che il PhD non l'avrei comunque e le speranze di diventare Psicologo Clinico sarebbero nulle?
Se io parto senza eds, mi faccio tutta la trafila e la gavetta necessaria come support worker o ruoli simili, e dopo qualche anno di esperienza tento di entrare al PhD... posso? O comunque certe porte rimarrebbero chiuse, a vita? (mi pare strano...)
Mi rendo conto, ripeto, che per chi è lì da anni queste domande possano apparire davvero banali e forse persino stupide, ma ricostruire tutti i tasselli dal belpaese... è davvero dura.
Ti posso chiedere, se non sono indiscreto, come mai hai deciso di saltare direttamente oltre la Manica senza avere sostenuto l'eds qua?
In soldoni io ci sono 4 opzioni:
1) Vieni a cercare lavoro qua direttamente (gavetta etc..): dell'esame di stato non penso freghi molto a nessuno. Molto meglio esperienza sul campo.
2) Vieni qui e oltre al lavoro vuoi fare corsi di specializzazione (Cognitivo comp, Sistemico, psicodin.): anche qui per quanto ho visto io l'eds è irrilevante. Il fatto di non aver fatto l'eds non mi ha chiuso alcuna porta.
3) Chiedi l'equivalenza (ed è proprio l'equivalenza a sancire che il tuo titolo è equipollente al Phd inglese) con HPC etc... Qua penso che l'eds sia essenziale ma mi posso sbagliare dato che non è la via che ho preso io.
4) Se invece segui la via del dottorato come un British qualunque non penso che l'iscrizione al nostro albo ti possa avvantaggiare molto. Anche in questo caso penso che valga molto di più l'esperienza acquisita sul campo (in UK).
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Riferimento: lavorare all'estero
ciao a tutti ragazzi, ieri mi è arrivata la confirmation letter ...ossia la conferma che la mia domanda per il pHd è arrivata in tempo. bene...ora quantomeno so che se mi scarteranno non sarà per colpa delle poste italiane :asd:
ora devo attendere l'altra lettera, quella che mi conferma che hanno ricevuto le lettere di referenze entro l'8 dicembre, dopodichè avrò la certezza che la mia domanda verrà valutata... per ora mi accontento ;)
per il resto, come vi dicevo, ho fatto domanda per altri posti - quelli che ti fanno accedere al PhD sono "assistant psychologist" e "research assistant" - ma mi sono arrivati tutti no :( sto provando con ruoli 'iminori' diciamo, sempre tramite il sito delle NHS, ma al momento non si smuove nulla.
L'idea di fare qualche corso (pagandolo) come dice Axamer non sarebbe male, il problema è che ciò che interessa a me è la psicologia clinica e la psicoterapia(psicodinamica) e purtroppoper questi l'unica via è il phd.
tenterò ;)
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Axamer Ibk
In soldoni io ci sono 4 opzioni:
1) Vieni a cercare lavoro qua direttamente (gavetta etc..): dell'esame di stato non penso freghi molto a nessuno. Molto meglio esperienza sul campo.
2) Vieni qui e oltre al lavoro vuoi fare corsi di specializzazione (Cognitivo comp, Sistemico, psicodin.): anche qui per quanto ho visto io l'eds è irrilevante. Il fatto di non aver fatto l'eds non mi ha chiuso alcuna porta.
3) Chiedi l'equivalenza (ed è proprio l'equivalenza a sancire che il tuo titolo è equipollente al Phd inglese) con HPC etc... Qua penso che l'eds sia essenziale ma mi posso sbagliare dato che non è la via che ho preso io.
4) Se invece segui la via del dottorato come un British qualunque non penso che l'iscrizione al nostro albo ti possa avvantaggiare molto. Anche in questo caso penso che valga molto di più l'esperienza acquisita sul campo (in UK).
Grazie, sei stato davvero esauriente, hai chiarito molti dei miei dubbi. Adesso mi informerò meglio sui punti 3 e 4, ma se le cose stanno così penso che potrei davvero seguire le tue orme.
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Melody82
L'idea di fare qualche corso (pagandolo) come dice Axamer non sarebbe male, il problema è che ciò che interessa a me è la psicologia clinica e la psicoterapia(psicodinamica) e purtroppoper questi l'unica via è il phd.
tenterò ;)
Tutto giusto per la Psi Clinica.
Invece per le Psicoterapie Psicodinamiche molte università e centri specifici offrono corsi (generalmente a livello di Master) accessibili senza Phd.
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Ciao a tutti, volevo chiedere un consiglio! visto la vasta esperienza che molte persone hanno in questo forum sicuramente mi riuscirete ad aiutare...
Mi son appena laureato dalla specialistica e vorrei partire per il Belgio per cercare lavoro li (anche perche' la mia ragazza sta la)... Ecco diciamo che vorrei evitare il tirocinio post lauream e l'EDS. Il mio piano sarebbe tentare di farmi abilitare come psicologo in Belgio, leggevo ingiro su un sito della comunità europea che se sei riconosciuto come psicologo in uno stato membro teoricamente questo titolo dovrebbe essere valido in tutte le nazioni (europee)... Quindi quello che mi chiedevo e' se in Belgio riesco a farmi riconoscere come psicologo e iscrivermi al loro albo, se nel futuro volessi tornare in italia posso lavorare come psicologo o secondo voi devo comunque rifare tutta la trafila di tirocinio e EDS...? Se mi trasferissi in Belgio sicuramente imparerei un altro paio di lingue, volevo provare a cercare lavoro per la commissione europea o qualche azienda internazionale... Qui rischio di fare lo schiavo per un anno e non imparare nulla di nuovo, alle mie spalle ho i 2 tirocini e una collaborazione di 4 anni con un laboratorio, un 8 pubblicazioni presentazoni a 2 conferenze award , un anno in america ecc... Per ora non mi interessa la psicologia clinica, la mia formazione e' stata di psicologia speriementale e ricerca, vorrei provare un po con la psicologia del lavoro e poi magari nel futuro con counseling....
Quindi il mio dubbio: rimanere in italia per il tirocinio o spostarmi in Belgio e lavorare per quel che capita...? magari psicologia del lavoro mi fa schifo nn so non ho mai lavorato per un azienda quindi vorrei scoprirlo come anche per il counseling
se volessi fare ricerca immagino che il tirocinio ed eds nn vengano considerati all'estero....
grazie per l'aiuto
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Originalmente inviato da
daniel.kerrigan
Ciao a tutti, volevo chiedere un consiglio! visto la vasta esperienza che molte persone hanno in questo forum sicuramente mi riuscirete ad aiutare...
Mi son appena laureato dalla specialistica e vorrei partire per il Belgio per cercare lavoro li (anche perche' la mia ragazza sta la)... Ecco diciamo che vorrei evitare il tirocinio post lauream e l'EDS. Il mio piano sarebbe tentare di farmi abilitare come psicologo in Belgio, leggevo ingiro su un sito della comunità europea che se sei riconosciuto come psicologo in uno stato membro teoricamente questo titolo dovrebbe essere valido in tutte le nazioni (europee)... Quindi quello che mi chiedevo e' se in Belgio riesco a farmi riconoscere come psicologo e iscrivermi al loro albo, se nel futuro volessi tornare in italia posso lavorare come psicologo o secondo voi devo comunque rifare tutta la trafila di tirocinio e EDS...? Se mi trasferissi in Belgio sicuramente imparerei un altro paio di lingue, volevo provare a cercare lavoro per la commissione europea o qualche azienda internazionale... Qui rischio di fare lo schiavo per un anno e non imparare nulla di nuovo, alle mie spalle ho i 2 tirocini e una collaborazione di 4 anni con un laboratorio, un 8 pubblicazioni presentazoni a 2 conferenze award , un anno in america ecc... Per ora non mi interessa la psicologia clinica, la mia formazione e' stata di psicologia speriementale e ricerca, vorrei provare un po con la psicologia del lavoro e poi magari nel futuro con counseling....
Quindi il mio dubbio: rimanere in italia per il tirocinio o spostarmi in Belgio e lavorare per quel che capita...? magari psicologia del lavoro mi fa schifo nn so non ho mai lavorato per un azienda quindi vorrei scoprirlo come anche per il counseling
se volessi fare ricerca immagino che il tirocinio ed eds nn vengano considerati all'estero....
grazie per l'aiuto
Il problema delle norme europee è che, pur riconosciute, vengono poi generalmente interpretate dai singoli stati membri. Generalmente sono i vari ordini che dettano le regole anche se poi l'unica regola vera è quella del mercato (l'ingh. è molto liberalizzata): se c'è domanda non avrai problemi.
Qualora il mercato fosse saturo aspettati non pochi paletti.
La cosa + sicura da fare è contattare qualcuno in loco.
Le altre cose sono pittosto ovvie: no lingua no party :asd:
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domandina facilefacile...a gennaio inizio la scuola di psicoterapia, se poi nn ne posso più dell'Italia, posso andare a finirla all'estero??? (nell'opzione che abbiano qualche sorta di convenzione)...
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Originalmente inviato da
SUPERMONI
domandina facilefacile...a gennaio inizio la scuola di psicoterapia, se poi nn ne posso più dell'Italia, posso andare a finirla all'estero??? (nell'opzione che abbiano qualche sorta di convenzione)...
Personalmente la vedo piuttosto dura.
A meno che la tua scuola non abbia un qualche link bello solido con una scuola sorella in uk. Un esempio è la scuola Esperienziale Dinamica (Terapia Psicodinamica breve) che offre la Tavistock (D. Malan e F. Osimo):un programma molto simile in italia e in uk e quindi alto grado di sovrapponibilità.
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Axamer Ibk
no lingua no party :asd:
:sbonk: :sbonk: :sbonk:
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TheOldBoy
:sbonk: :sbonk: :sbonk:
tranquillo che col tempo la lingua si impara e poi scatta anche il party :jd:
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@supermoni la vedo davvero dura. Già è quasi impossibile cambiare scuola di psicoterapia fra le varie scuole d'Italia...
Io sono curiosissimo invece di sapere se una volta iscritti all'elenco degli psicoterapeuti si può lavorare anche all'estero.
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Originalmente inviato da
Axamer Ibk
tranquillo che col tempo la lingua si impara e poi scatta anche il party :jd:
Dato che di tempo ce ne vuole eccome, che succede nel frat-tempo? :asd:
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TheOldBoy
Dato che di tempo ce ne vuole eccome, che succede nel frat-tempo? :asd:
alcolismo :jd: .... o iniziare con ruoli di supporto almeno si fa esperienza e nel frattempo migliora anche la lingua.
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Axamer Ibk
alcolismo :jd: .... o iniziare con ruoli di supporto almeno si fa esperienza e nel frattempo migliora anche la lingua.
Intossicazione epatica a parte, come la mettiamo col fatto che anche per i ruoli di supporto richiedono espressamente abilità verbali e scritte che siano excellent? E com'è la situazione del protezionismo per i lavoratori brits laggiù?
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TheOldBoy
Intossicazione epatica a parte, come la mettiamo col fatto che anche per i ruoli di supporto richiedono espressamente abilità verbali e scritte che siano excellent? E com'è la situazione del protezionismo per i lavoratori brits laggiù?
Da quel poco che ho visto io il mercato del lavoro è molto molto aperto: a tutti i colloqui che ho fatto (con successo o con risultati negativi) non mi sono mai sentito discriminato in alcun modo. Ho sempre avuto la sensazione che delle origini/luogo di nascita non importi poi a nessuno.
Ovvio che la mia è una visione che si basa sulla mia esperienza personale ma, vedendo il numero di non W.A.S.P. (White, Anglo-Saxon, Protestant) che lavorano nel servizio pubblico mi sono fatto un idea che le barriere etniche sono meno sentite ce in Italia.
Sui ruoli di supporto che richiedono capacità verbali sopraffine non ci credo e non ci crederò mai: ho lavorato con gente che si faceva fatica a capire cosa dicessero tanto il loro inglese era incasinato. Sicuramente anche li cercano il meglio ma non penso che affondino un "clinico" decente perchè invece di dire "went" dice "have gone".