Senza dubbio, però quando è scoppiato il bubbone della crisi, qualcuno in UK parlava di "brit workers 1st!"... si trattava di settori diversi da quello sanitario, però corre voce che talvolta capiti anche in quello...
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Era uscita sta cosa quando una compagnia italiana aveva vinto un appalto per un grosso lavor nel Nord dell'inghilterra. In alcune zone più deprivate del Nord dell'inghilterra, soprattutto dove il BNP (Lega Nord in versione UK) ha più consensi, potrebbero esserci più problemi ma penso che anche in questo caso si focalizzino maggiormente nel settore dell'industria.
Anche il povero Gordon Brown (perdente in partenza.....purtroppo) ad un certo punto, forse per evitare di perdere i voti della working class + in difficoltà, aveva sparato fuori sta cagata dei "brit workers 1st!". A livello nazionale la maggior parte dei british sono moderati per definizione (a parte il bere :asd:) e sparate populiste fanno breccia solo nelle fasce più basse (molti dei quali campano con i benefit dei tax payers come me) con un livello di scolarizzazione basso.
In generale vige la legge del "vivi e lascia vivere basta che rispetti le nostre regole". Che se poi i non british si incazzano possono pure chiudere gli ospedali dato che da infermieri a medici son quasi tutti indiani o pakistani!!
Ciao a tutti!
sono una studentessa all'ultimo anno della magistrale in psicologia clinica di Cesena. Proprio oggi il mio professore ha fatto una lezione per illuminarci sulle varie possibilità di studio e lavoro post laurea. Ha citato lo IAPT come luogo dove poter svolgere l'anno di tirocinio. Io pensavo di farmi un po' di esperienza qui in Italia prima di avventurarmi all'estero per continuare a studiare e/o lavorare.
C'è qualcuno che per caso lavora o ha lavorato lì o che per lo meno sappia qualcosa in più??
Mi vengono in mente un migliaio di domande del tipo...è come una scuola di specializzazione? quanti anni dura? devo per forza fare il tirocinio lì o posso andarci dopo la laurea? devo fare l'esame IELTS per poter accedere? necessito di lettere di raccomandazioni?
Vi prego date una riposta ai miei quesiti perchè ora che si avvicina la fine dei 5 anni sto andando in para per progettare il mio futuro!!! :D
grazie milleee!!
io lavoro come Terap. Cognitivo Comp. in un servizio IAPT. Prima di tutto prova a dare un'occhiata a questo sito NHS: IAPT Home
è come una scuola di specializzazione? no, è un lavoro che se ottenuto offre un corso intensivo che permette di avere l'eqivalenza al titolo di Psic. Cogn. Comportamentale. Dato che il corso è pagato dall'NHS la concorrenza è generalmente allucinante.
I servizi IAPT sono divisi su due livelli: Low Intensity (stipendio più basso, corso + blando, pazienti non complessi, non offre il titolo di pscoterap. Cogn. comp.) e High Intensity (stipendio + alto, corso molto + tosto, pazienti complessi)
quanti anni dura? 1 (due giorni di lezione alla settimna, 3 giorni di attività clinica)
devo per forza fare il tirocinio lì o posso andarci dopo la laurea?difficile rispondere dato che qua il concetto di tirocinio è piuttosto vago.
devo fare l'esame IELTS per poter accedere? a me non è stato richiesto nulla ma già da tempo lavoravo in uk
necessito di lettere di raccomandazioni? si, dell'assessore alla sanità locale:tajo: no scherzo, ti serviranno, delle referenze, almeno due.
Questa è l'esperienza essenziale richiesta per un posto IAPT come trainee LIW, quindi la posizione più bassa:
Experience
Essential
- Substantial evidence of working with people who have experienced a mental health problem through paid/voluntary work
- Demonstrates high standards of written communication to ensure clinical outcomes are reported appropriately.
- Able to write clear reports and letters.
Non so se considerino i nostri tirocini come "work" (dato che a tutti gli effetti non lo sono), comunque l'ostacolo maggiore è l'alto livello di Inglese richiesto, che non è certo raggiungibile solo studiandolo sui libri mentre si è in Italia.
In più, non so se accetterebbero la mancanza di esperienza in UK, anche perché i requisiti desiderabili sono:
Desirable
- Experience of working in Primary Care Services. (solo britannici?)
- Worked in a service where agreed targets in place demonstrating clinical outcomes. (chi di noi neofiti può dimostrare cosa?)
- Ability to manage own caseload and time. (come neofiti, siamo così autonomi ed efficienti?)
L'anno di tirocinio l'hanno considerato come un lavoro senza che nessuno facesse alcun tipo di domanda. La mancanza di espereienza sul campo in UK penso posa essere bilanciata da esp fatto in Italia; noi abbiamo anche (purtroppo) un percorso di studi più laborioso e questo va fatto notare nel CV.......alla fine abbiamo studiato minimo 5 anni!!!
Gli scogli più duri restano la lingua e la competizione (grazie al cielo quest'ultima esiste veramente per tutti!).
Tempo fa una psicologa italiana, iscritta alla BPS come chartered, a un colloquio di lavoro si è sentita dire che non avrebbero preso in considerazione le esperienze fatte fuori dall'UK.
Ho l'impressione che la cosa possa capitare abbastanza frequentemente, a causa di un certo "anglocentrismo" da parte di qualcuno; del resto considerano la nostra quinquennale come bacheror triennale...
Nel CV, più che mettere che è una laurea quinquennale... non saprei che altro fare (io ho una "storia" un po' lunga e non riesco a stare nel limite delle due pagine solitamente richiesto, anche omettendo parecchie voci)...
se dovessi mettere il piano di studi, poi...
Anche perché se il CV non è sintetico viene scartato...
Scusa la domanda, ma cosa intendi dire con "storia" un pò lunga? Nel senso di tante esperienze? Io credevo che un CV lungo e dettagliato fosse preferibile ad uno scarno, e che anzi fosse importante inserire sinteticamente una sorta di piano di studi... è l'opposto quindi? E' meglio avere un CV da max 2 pagine?
:mumble:
Io non sono "Old" solo nel nickname, ma anche nell'anagrafe, e prima di studiare Psicologia ho lavorato in altri settori, quindi ho altre esperienze che comunque devo citare, perché altrimenti il selezionatore, vedendomi più "stagionato" degli altri, sarebbe costretto a chiedermi: "ma Lei cosa faceva prima? e perché non lo ha scritto?"
E allora lo scrivo, in sintesi.
Devi tener conto che i selezionatori ricevono letteralmente centinaia di CV, e quindi hanno la nausea.Citazione:
Io credevo che un CV lungo e dettagliato fosse preferibile ad uno scarno, e che anzi fosse importante inserire sinteticamente una sorta di piano di studi... è l'opposto quindi? E' meglio avere un CV da max 2 pagine?
:mumble:
Perciò una delle raccomandazioni che fanno i Job Centres è quella di scrivere CV chiari, sintetici e max 2 pagg (altrimenti li cestinano senza leggerli, non arrivano neanche in fondo).
In più, il solito CV italiano o anche quello europeo non vanno bene in UK. Se cerchi con Google troverai un sacco di links a riguardo.
L'età e il fatto di aver avuto altre esperienza potrebbe avere anche dei risvolti positivi. Nel vecchio team dove lavoravo il più vecchio ero io (32 all'epoca) e abbiamo avuto non pochi problemi con clienti di 50+ che non si trovavano a proprio agio con terapueuti che consideravano troppo giovani.
Sacrosantissima verità! Non mandate dei romanzi dato che spesso rischiano di indisporre e/o confondere chi li legge. L'NHS ha i suoi templates specifici che trovate sul loro sito.
Me lo auguro, del resto la cosa sembra piuttosto fondata.
Tuttavia a una mia recente application per support worker non è mai seguita alcuna risposta, per cui mi chiedo: sarà per l'indirizzo estero? sarà per overqualification? sarà per "no UK experience and/or qualification(s)"?
Inoltre, il CV sta diventando un incubo...
un mio collega e un counsellor volontario che dopo una carriera come avvocato ha deciso di cambiare tipo di lavoro. credo abbia l'eta di mio padre (60 e qualcosa).
volevo dire ke stanno per uscire due posti per psychological well being practitioner e volunteer practitioner nella mia trust per ke fosse interessato. la mia manager mi ha kiesto se ho sparso la voce di posti di lavoro perke riceve email in tutte le lingue spero ke nessuno scriva email in italiano!!!!perke lei le cancella tutte
ciau
1) per il profile, che finora è risultato uno strafalcione, data la mia scarsa conoscenza della mentalità, oltre che della lingua;
2) per la cover letter (idem come sopra);
3) perché essere sintetici e contemporaneamente fornire tutte le info richieste è un po' difficilotto...
Altro panico: le refs italiane (gente che non parla inglese)...
L'hanno considerato loro così o lo hai presentato tu come tale? Non ti hanno chiesto se fosse retribuito o meno (molti employers fanno una netta distinzione tra lavoro retribuito e non)?
Se è l'unica possibilità concessa, non posso fare altro che usare quello. Tuttavia mi sono reso conto che il tirocinio è "poco visibile" con l'application on line... che sia questo il problema?
Salve a tutti, scusate se m'intrometto nel vostro discorso...
ho dato un'occhiata veloce qua e là nel topic, ma è talmente lungo e ricco che non sono riuscita a trovare quello che mi interessava!
Io sto finendo la magistrale in psicologia clinico-dinamica, e sto iniziando a pensare al tirocinio professionalizzante che dovrò fare prima dell'esame di stato... mi piacerebbe fare un semestre (500 h) negli Stati Uniti. Sapete darmi qualche info su come muovermi?
Grazie mille a chi mi aiuterà!
Quante colleghe che vogliono andare a lavorare all'estero..sapete anche io ho intenzione di farlo..ma la mia meta è la Grecia visto che il mio ragazzo e greco e lavora lì..ho quasi finito la specialistica e poi vorrei lavorare lì..infatti l'esame di stato viene riconosciuto avendo i 5 anni di studio in italia..e sono daccordo con voi..in italia è un macello..ma per caso avete qualche contatto da propormi li..?grazie mille e in bocca al lupo a tutte
Salve ragazzi! sono una psicologa di 33 anni (nn più ragazzina ahimè) abilitata alla professione ma quello che ho trovato qui in Sardegna è solo un lavoro come educatrice e pagata miseramente. Per arrotondare poi lavoro in un bar. Ho una decisione da prendere al più presto e sono davvero combattuta: partire per Londra o gli USA per almeno 6 mesi per imparare meglio la lingua e magari cercare un lavoro oppure rimanere qui e continuare a fare lavorettini e pagarsi la scuola di specializzazione? la crisi che si avverete era inispettata e ora non so che fare considerando che non sono più una ragazzina ormai. Consigli? Grazie :-)
Ciao,
io ho la tua stessa etá, altra isola (Sicilia) e sono piú o meno nella tua condizione...mi occupo di giuridica faccio delle consulenze, ho qualche paziente per il sostegno psicologico e collaboro con un medico legale, poi ho un'associazione e organizzo convegni e corsi di formazione, a descriverlo cosí non sembra male, anzi mi sento fortunata rispetto ad altri colleghi...ma i soldi sono veramente pochi e poi vanno avanti sempre i raccomandati....pensa che diversi professionisti, criminologi, gente che nel nostro ambiente conta non fa altro che farmii complimenti per la mia bravura, competenza e professionalitá ...ma io sono depressa, la situazione in cui versano gli psicologi in Italia é tragica...quindi devo decidere anche io...restare o partire? sentiamoci magari riusciamo a decidere....
ciao a tutti..avevo scritto tempo fa per avere alcune informazioni in merito al partire ecc...ed ora??? tra due mesi mi laureo alla quinquennale in psicologia clinica e nel fattempo dall'ultima volta che vi ho scritto, la rabbia per la situazione che ci circonda è aumentata :-(
Sto valutando di andare in Irlanda? ho letto in altri thread che se non ho l'abilitazione non vengo riconosciuta come psicologa all'estero....però se non ricordo male leggendo le vostre esperienze, l'abilitazione non mi sermbrava fosse un elemento a cui danno un gran peso..Avete inoltre qualche link o consiglio per l'irlanda..qualche città che mi consigliate più di altre? Ogni dritta può essere oro :-)
un bacio a tutti
Si infatti, ho provato a dare un occhio qua e la e son tornata alla buona vecchia idea dell' Inghilterra e perchè no, di Londra stessa. Ad ogni modo, io questo forum me lo sono letto tutto mesi e mesi fa...per quel che posso ricordarne, ho un gran casino in testa tra sigle, enti, tipologie di psicologi :argh: Non ricordo più a livello burocratico quanto è vecchio e quanto è nuovo quindi capisco la confusione della ragazza che pagine prima faceva moltissime domande e capisco che ripetere da anni ormai le stesse cose sia faticoso anche perchè a quanto vedo siete sempre voi (Axamer, Old boy, Antonella e altre poche persone) che una volta fatta l'esperienza si preoccupano di rispondere...se la cosa diventasse un passaparola e tutti colore che poi effettivamente son portati avessero contribuito forse non ci sarebbero questi intoppi pratici e grandi rotture:corteo:
Io sarei una dalle mille domande perchè la volontà di fare il grande passo c'è tutta, ma davvero non so da dove partire anche perchè fondamentalmente mi manca l'esame di stato, e allo stato attuale non capisco quanto sia importante o no nel riconoscimento dei titoli (tipo axamer è partito senza..). In Italia non intendo investire oltre sulla mia formazione perchè E' TUTTO UNA BUFALA,SOLDI E MAFIA.Chi ne ha da spendere per cultura personale (questa è la scuola di specializzazione), gran fortuna.
Io ho studiato 5 anni e ora voglio poter iniziare a lavorare, dalle base, anche a pulire il sedere (:rolleyes:scusate la volgartità) di vecchietti incontinenti e suonati, ma voglio vedere un inizio concreto che mi permetta di essere autonoma,senza grandi pretese.Poi pian piano si va avanti se esiste la meritocrazia. In Italia esiste l'essere figlio di....va beh scusatemi son polemica ma ce l'ho a morte!!!:swear:
Ho capito abbastanza il discorso del Support Worker ecc, non tanto invece il percorso che dovrei fare per diventare poi neuropsicologa, cosa che qui in Italia già potrei esserlo nel momento della laurea. Cioè c'è anche li una sorta di inizio dalle basi, retribuito quel tanto che ti permetta di vivere autonomo per poi procedere nella formazione ecc o è una strada molto molto competitiva/costosa (anche perchè per fare il neuropsicologo l'inglese deve essere più che ottimo) di questi tempi.
Per quanto riguarda l'aspetto burocratico del tutto, in settimana andrò all'informagiovani della mia città...è un punto di inizio che dite? C' anche un ente che si chiama Eurocultura ma richiede il pagamento di una quota per diventare socio e dicono che poi ti aiutano a capire come funziona...che sia qualcosa di affidabile...All'inizio devo essere guidata passo per passo anche perchè non posso permettermi da arrivare a Londra e trovare tutto li poi perchè mi ci vorrebbe un investimento economico non indifferente.. che purtroppo non ho:jd:
C'è qualche altro ente comunale ecc a cui posso rivolgermi per muovere i primi passi?
Ciao a tutti,
ho sempre frequentato poco questo forum, ma ho letto con grande attenzione questo thread, perchè il mio sogno è sempre stato quello di vivere e lavorare a Londra, ma x un motivo o x l'altro (avevo il fidanzato), non ho mai avuto modo di concretizzare nulla. Ora però sono libera e ho deciso: parto, spero di riuscire entro l'anno.
Volevo però chiedere un piccolo chiarimento se non vi dispiace. Cos'è esattamente un "Syllabus". Ho letto che viene richiesto dal Bps e che viene rilasciato dall'Università. Ho provato a chiedere in Facoltà (a Cesena), ma non ne hanno la più pallida idea.
Se qualcuno potesse darmi delle delucidazioni su cosa sia e dove si debba richiedere ve ne sarei grata!:Ops:
Dal Ragazzini, 2005:
syllabus
n. (pl. syllabi, syllabuses)
1 catalogo; compendio; sommario
2 programma di un corso di studi
3 (relig.) sillabo
Nel nostro caso vale la seconda voce, quindi è il bollettino con la descrizione dei vari esami. Qualcuno però intende per syllabus il libretto universitario (che però non descrive gli esami, ma li elenca soltanto).
Quindi bisogna capire in che contesto viene richiesto e per quali scopi.
per l hpc non serve piu di tanto e ora mi sa ke se si cuole lavorare come psicologo qui bisogna essere iscritti all hpc e non piu alla bps ci sono andata all hpc oggi di persona a riprendere la mia damn application perke vogliono tutto originale!!! :polemico:
io non credo ke l'informagiovani ti aiuti purtroppo devi rischiare e venire qui a meno ke il tuo inglese sia decente al punto che riesci a capire un inglese al telefono, preparati come tutti di iniziare dal basso. purtroppo si inizia dal bar o mccdonalds e poi si passa al support worker e poi si fa il salto di qualita. Ci vuole pazienza per arrivare da qualke parte qui pero alla fine vedo un sacco di italiani che hanno fatto strada. ho un sacco di amici che lavorano come psico clinici anche in posizioni alte. io non sono proprio psicologa clinica pero lavoro in un centro dove fanno cbt e ora mi hanno messa a capo di una team e fra un po faro le selezioni per un altro membro della team e ho mandato un po in giro la voce a italiani ke abitano a londra e spero se hanno le qualita che riescano a passare il colloquio.
comunque conosco uno neuropsicologo pero inglese non credo tu abbia bisogno dell'esame di stato per quello pero non sono sicura credo ke tu abbia bisogno di fare un phd che qui a volte e il tuo employer ke te lo paga. pero ovviamente devi farti la strada e ti consiglio di fare domande nella ricerca e non nella clinica quindi non support worker ma assistant psychologist a meno x neuropsychologist tu intenda lavorare nella clinica con pazienti ke hanno avuto incidenti o altri problemi perke qui lo neuropsico e puramente ricerca
Oggi ho parlato con la mia docente di tesi e mi consigliava di scrivere ad alcuni docenti di università inglese spiegandogli la mia carriera universitaria per cercare di capire quanto meno se per fare ricerca serve dimostrare di aver fatto il famoso anno di tirocinio post-lauream. In sostanza credo che con i miei 5 anni verrei riconosciuta bachelor se non sbaglio (a giudicare dall'esperienza di altre persone). La mia prof diceva che la figura di riferimento è il research assistant, dunque mi chiedevo che differenza c'è tra reasearch assistent e assistant psychologist:mumble:. La prof consiglia di individuare docenti che oltre all'attività di ricerca neuropsicologica, fanno anche attività clinica. Nel caso non servisse l'iscrizione all'albo e il tirocinio avrebbe un mezzo contatto, anche se la richiesta per gli oversea in questo periodo scarseggia...io sono disposta ad iniziare dalla base, credo sia il minimo e la cosa non mi spaventa. Però non sono nella condizione di potermi buttare e poi vedere..nel momento in cui verrò vorrei avere per lo meno chiaro dove andare a bussare e possibilmente sapere di avere quell'entrata mensile che mi permetta di vivere li...non sono nella posizione economica di poter fare salti nel buio. Il mio obiettivo è partire sapendo di avere un posto dove andare a dormire e un posto dove andare a lavorare che mi permetta di fronteggiare le spese varie. Il ricercatore li prende una paga decente da poter sopravvivere autonomamente?
per l hpc non serve piu di tanto e ora mi sa ke se si cuole lavorare come psicologo qui bisogna essere iscritti all hpc e non piu alla bps ci sono andata all hpc oggi di persona a riprendere la mia damn application perke vogliono tutto originale!!!
Ciao Antonella, quindi vuoi dire che l'iscrizione al Bps non serve più? Perciò la trafila burocratica per il riconoscimento dei titoli quale sarebbe? Naric + Hpc?:mumble:
Dovrebbero essere pressoché equivalenti, ma senza esperienza non ti considerano. Per quei posti, che sono pochissimi, c'è letteralmente la coda di gente che ha qualche anno di esperienza, sicché...
Questo succede solo a chi ha molta (e soprattutto di alto livello) esperienza lavorativa.Citazione:
La prof consiglia di individuare docenti che oltre all'attività di ricerca neuropsicologica, fanno anche attività clinica. Nel caso non servisse l'iscrizione all'albo e il tirocinio avrebbe un mezzo contatto, anche se la richiesta per gli oversea in questo periodo scarseggia...io sono disposta ad iniziare dalla base, credo sia il minimo e la cosa non mi spaventa. Però non sono nella condizione di potermi buttare e poi vedere..nel momento in cui verrò vorrei avere per lo meno chiaro dove andare a bussare e possibilmente sapere di avere quell'entrata mensile che mi permetta di vivere li...non sono nella posizione economica di poter fare salti nel buio. Il mio obiettivo è partire sapendo di avere un posto dove andare a dormire e un posto dove andare a lavorare che mi permetta di fronteggiare le spese varie.
Gli altri se lo scordano; partono senza sapere niente.
Probabilmente sì. Quando ci si arriva...Citazione:
Il ricercatore li prende una paga decente da poter sopravvivere autonomamente?
Comunque ringrazio quanti mi rispondono per darmi le informazioni che cerco. La differenza tra l'assistant psychologist e il research assistant però non l'ho capita:mumble:?
Per OlD BOY, seguo questo forum da molto e quindi seguo anche le tue risposte da molto. Sei molto ben informato in termini burocratici e molto gentile a condividere ciò che sai con chi interviene in questo thread, noto però che a parte le informazioni burocratiche, per tutto il resto hai per tutti consigli demotivanti. Ripeto..ho letto molte delle tue risposte. Posto che non tutti quelli che decidono di partire sognano il mondo delle favole, credo che le risposte dovrebbero essere costruttive, quindi da ben informato quale sei, accanto a ciò che una persona non può fare (tra l'altro nel tuo messaggio precedente alludi al livello dell'esperienza...non ho mai detto di aver fatto esperienza di scarso livello:mumble:), il forum dovrebbe servire per dare consigli del tipo "scordati di poterti avvicinare a tal ambiente all'inizio, ma potresti provare con....". Se no tanto vale scrivere in un forum. Voci di corridoio che mi dicono "senza soldi non fai niente, ma l'nglese???, guarda che non si può, solo pochi ci riescono,ecc", ce n'è già molte:zott:. Io VOGLIO partire....parto con l'esperienza limitata ai miei 5 anni (che fortunatamente è stata esperienza MOLTO , formativa) perchè non ho intenzione di elemosinare lavoro in italia fino a 30 anni minimo per poi poter riempire il curriculum di esperienze. Ho 24 anni e sto pianificando la mia autonomia altrove.Lo sto facendo ora. Come è normale che sia non so da dove partire, se scrivo in questo forum è per avere consigli e delucidazioni.Accetto che mi si dica ciò che NON si può ma anche ciò che si può fare. Mi sono rivolta alla mia docente perchè è sempre stata molto attiva per i suoi studenti ed è sempre attiva in mille progetti con ricercatori all'estero. E' in contatto costante con l'estero, va spesso in università estere e conosce il mio intero curriculum. Non ha peli sulla lingua. Non mi ha detto che sia una cosa molto fattibile provare con la ricerca come punto di inizio. ha detto come ben dicevi che sono posizioni ambite e che la disponibilità di posti per gli overseas è molto limitata. Come sempre ben facevi notare tu ha detto anche che la mia esperienza li non sarà probabilmente considerata molto...sarebbe diverso se mi facessi l'anno di tirocinio post-lauream prima di partire. Tutto questo senza fare allusioni al tipo di esperienza...non è che solo in UK si facciano esperienze di qualità e che tutti gli studenti qui in Italia facciano tirocini o ricerche di scarso livello tanto per fare. Appunto per questo la prof mi ha dato alcuni consigli costruttivi. Qualche cosa da fare per tentare quelle SCARSE possibilità. Voglio scrivere serenamente in questo forum perchè lo trovo molto utile, ma trovo fastidioso il veder trattate le persone come delle povere sognatrici (:P) che sognano l'isola che non c'è....
Dal momento che voglio fare questa cosa, se no non mi sarei neanche permessa di rompere le scatole alla mia prof, sono disposta a lavorare duro per un pò di mesi qui in Italia per poi partire e iniziare anche solo pulendo gli uffici di qualche psicologo ;-) Ma siccome esiste qualcuno (ma non tutti) che è partito con un minimo di organizzazione, e avendo io molti mesi per organizzare questo, non trovo giusto non tentare proprio di muovermi in tutti i modi possibili immaginari per trovare la possibilità di iniziare dalle basi delle basi ma non necessariamente arrivare li allo sbaraglio...anche perchè dall'italia non mi arriverebbero euro di sostegno.
Ringrazio quanti rispondono...spero di poter continuare a scrivere in questo forum serenamente parlando di "POSSIBILITA' per andare a lavorare all'estero", e di poter contribuire a mia volta per le persone che verranno...
Detto questo, la mia prof voleva capire come verrebbero riconscuti i miei 5 anni...
- molto probabilmente BACHELOR a quanto ho capito giusto?
-Si chiedeva inolte se per esperienza, le università inglesi intendo esperienza in senso lato (giudicheranno loro poi se sarà o no sufficiente) o hanno come criterio di selezione iniziale il fatto stesso di aver fatto un tirocinio post lauream? Cioè il semplice BACHELOR potrebbe accedere alla ricerca universitaria potenzialmente? Infine la differenza tra assistan psychologist e Reasearch assistant?
:yahoo::yahoo::yahoo:
Mi limito solo a riferire le cose come sono in realtà (la quale, senza neanche farlo apposta, è proprio "per tutti", per usare la tua espressione), senza riferimenti a qualcuno in particolare. Se la realtà ti demotiva, allora ti consiglio di riflettere bene sui tuoi progetti prima di agire.
Vedi commento iniziale.Citazione:
Posto che non tutti quelli che decidono di partire sognano il mondo delle favole, credo che le risposte dovrebbero essere costruttive, quindi da ben informato quale sei, accanto a ciò che una persona non può fare (tra l'altro nel tuo messaggio precedente alludi al livello dell'esperienza...non ho mai detto di aver fatto esperienza di scarso livello:mumble:),
Vedo che leggi attentamente...Citazione:
il forum dovrebbe servire per dare consigli del tipo "scordati di poterti avvicinare a tal ambiente all'inizio, ma potresti provare con....". Se no tanto vale scrivere in un forum.
Finora molti si sono prodigati di informazioni, mi pare... a cominciare da Axamer e Antonella. Appena potrò darò anch'io il mio contributo in termini di esperienze personali concrete. Nel frattempo non intendo inventare nulla.Citazione:
Voci di corridoio che mi dicono "senza soldi non fai niente, ma l'nglese???, guarda che non si può, solo pochi ci riescono,ecc", ce n'è già molte:zott:. Io VOGLIO partire....parto con l'esperienza limitata ai miei 5 anni (che fortunatamente è stata esperienza MOLTO , formativa) perchè non ho intenzione di elemosinare lavoro in italia fino a 30 anni minimo per poi poter riempire il curriculum di esperienze. Ho 24 anni e sto pianificando la mia autonomia altrove.Lo sto facendo ora. Come è normale che sia non so da dove partire, se scrivo in questo forum è per avere consigli e delucidazioni.Accetto che mi si dica ciò che NON si può ma anche ciò che si può fare.
Vedi commento iniziale.Citazione:
Mi sono rivolta alla mia docente perchè è sempre stata molto attiva per i suoi studenti ed è sempre attiva in mille progetti con ricercatori all'estero. E' in contatto costante con l'estero, va spesso in università estere e conosce il mio intero curriculum. Non ha peli sulla lingua. Non mi ha detto che sia una cosa molto fattibile provare con la ricerca come punto di inizio. ha detto come ben dicevi che sono posizioni ambite e che la disponibilità di posti per gli overseas è molto limitata. Come sempre ben facevi notare tu ha detto anche che la mia esperienza li non sarà probabilmente considerata molto...sarebbe diverso se mi facessi l'anno di tirocinio post-lauream prima di partire. Tutto questo senza fare allusioni al tipo di esperienza...non è che solo in UK si facciano esperienze di qualità e che tutti gli studenti qui in Italia facciano tirocini o ricerche di scarso livello tanto per fare. Appunto per questo la prof mi ha dato alcuni consigli costruttivi. Qualche cosa da fare per tentare quelle SCARSE possibilità. Voglio scrivere serenamente in questo forum perchè lo trovo molto utile, ma trovo fastidioso il veder trattate le persone come delle povere sognatrici (:P) che sognano l'isola che non c'è....
E' la stessa che ti ha dato consigli costruttivi?Citazione:
Dal momento che voglio fare questa cosa, se no non mi sarei neanche permessa di rompere le scatole alla mia prof, sono disposta a lavorare duro per un pò di mesi qui in Italia per poi partire e iniziare anche solo pulendo gli uffici di qualche psicologo ;-) Ma siccome esiste qualcuno (ma non tutti) che è partito con un minimo di organizzazione, e avendo io molti mesi per organizzare questo, non trovo giusto non tentare proprio di muovermi in tutti i modi possibili immaginari per trovare la possibilità di iniziare dalle basi delle basi ma non necessariamente arrivare li allo sbaraglio...anche perchè dall'italia non mi arriverebbero euro di sostegno.
Ringrazio quanti rispondono...spero di poter continuare a scrivere in questo forum serenamente parlando di "POSSIBILITA' per andare a lavorare all'estero", e di poter contribuire a mia volta per le persone che verranno...
Detto questo, la mia prof voleva capire come verrebbero riconscuti i miei 5 anni...
Vedi sotto.Citazione:
- molto probabilmente BACHELOR a quanto ho capito giusto?
-Si chiedeva inolte se per esperienza, le università inglesi intendo esperienza in senso lato (giudicheranno loro poi se sarà o no sufficiente) o hanno come criterio di selezione iniziale il fatto stesso di aver fatto un tirocinio post lauream? Cioè il semplice BACHELOR potrebbe accedere alla ricerca universitaria potenzialmente? Infine la differenza tra assistan psychologist e Reasearch assistant?
:yahoo::yahoo::yahoo:
Mi limito a rispondere solo a questo.Il resto non richiede commenti aggiuntivi. Se non che...si leggo attentamente grazie. La tua ironia è alquanto povera e scontata. Ad ogni modo la mia docente non è tenuta a sapere le beghe burocratiche di tirocini, scambi ricercatori e quant'altro. Ciò non toglie che mi abbia dato consigli costruttivi e realistici perchè in contatto con l'estero e perchè impegnata con docenti esteri in diverse ricerche. Non è tenuta a sapere la burocrazia per l'ammissione degli studenti ai progetti di ricerca. E' una persona molto competente e formata, non parla giusto perchè ha la bocca come a quanto pare fai tu. E la tua arroganza nel sminuire un docente universitario la dice lunga....
Per quanto riguarda i miei piani, sono molto decisa e determinata. Non ho nessun dubbio in merito. Non a caso se anche tu sai leggere attentamente troverai conferma rileggendo tra i vecchi post datati un anno fa quando avevo iniziato a chiedere informazioni. Limitati a commentare la tua vita e non sparare sentenze sugli altri. Se l'indecisione nel partire è stato un tuo problema in questi anni (dico "se"...), non cercare di vederla anche nelle altre persone.
Detto questo, il thread è frequentato da molte persone (come per esempio axamer e antonellalondra che pur parlando della realtà hanno consigli costruttivi da dare).Ignora tranquillamente le mie domande. Chiudo qui questa parentesi perchè sto raccogliendo informazioni per partire,non per litigare.
PER TUTTI COLORO CHE ABBIANO INFORMAZIONI IN MERITO AI DUBBI CHE HO RIPORTATO NEL POST PRECEDENTE, VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PER LE RISPOSTE.
allora come ho detto molte volte la ns laurea non e considerata come bachelor ma se partite con questa idea ve la considerano come bachelor dovete lottare per ottenere delle cose la bachelor e di tre anni noi studiamo 5 +1!!! sei anni!
Alessia qui ce ne sono di possibilita tutti quelli che conoscono ce la stanno facendo e solo ke ci vuole tempo a meno ke come ho detto in precedenza il tuo inglese non sia cosi buono ke riesci a parlare con un inglese al telefono!
research assistant e ricercatore mentre assistant psychologist fa piu clinica
entrambi servono come esperienza le paghe non sono delle migliori e a volte quando ho scritto nel cv ke ho una laurea in psiclogia clinica mi dicevano ke ero overqualified! come ho detto in precedenza per fare neuropsicologia clinica e ricerca qui devi diventare psicologo clinico se cerchi come neuropsicologo finisci a fare solo ricerca come un mio amico! Non lo so se mi spiego ma mi sembra di scrivere sempre le stesse cose.
x pollon: si la trafila della bps evitala per il momento e meglio se passi all hpc ke e essenziale x lavorare come psico clinici e in caso ci serva il chartered status allora si dovremmo fare domanda alla bps ma al momento non ce nessuna info a riguardo e poi non si sa se essere chartered sara essenziale per trovare lavoro io ho gia dei colloquio e non mi hanno kiesto il chartered
l hpc ha detto ke non possono rifiutare le ns domande perke siamo in europa
x alessia x tanta buona esperienza ke tu abbia fatto qui lo psicolog clinico fa psicoterapia non lo so quanta ne fai nei tirocini italiani e ti ricordo di nuovo l'inglese e essenziale quindi ti consiglierei di passare dal gradino basso come abbiamo fatto tutti non aspirare a trovare un lavoro come assistant psychologist quando ci sono 400 psicologi inglesi ke fanno domanda pero questo non vuol dire ke se non sei inglese non trovi lavoro qui io come ho gia detto ho mille esempi di gente ke e arrivata in alto.
Scusa ho riportato le domande, non avevo visto la tua risposta. Grazie:approved:
Si esatto è quello che volevo capire. No non aspiro ad arrivare e partire come assistant psychologist. Sto chiedendo appunto perchè non conoscendo le differenze, faccio fatica a capire il tipo di qualificazione di ciascuna. Volevo solo capire il percorso per la ricerca. So che è l'unico ambito in cui si può accedere con un inglese maccheronico. Ho fatto il tirocinio in neuropsicologia clinica, a stento a volte riuscivo a capire il dialetto dei pazienti della mia stessa città per cui non immagino minimamente di arrivare li e via darmi alla clinica. Ci potrò aspirare come minimo quando il mio inglese sarà madrelingua. Per ora mi sto limitando a capire quale sia la strada migliore da prendere. Non so in quale post ho dato l'impressione di voler arrivare li e partire da chissà quale posizione, perchè la mia concezione è tutt'altra. La strada della ricerca la sto valutando solo perchè la mia docente mi ha messo la pulce nell'orecchio. Ripeto che sono del tutto ignorante in merito alle diverse possibilità e alla strade da prendere. appena ho un pò di tempo mi metto a tavolino e mi rileggo questo thread scrivendomi le informazioni che mi servono.
Ogni consiglio o dritta è più che gradita.Voglio solo capire quale strada prendere. Non ho alcuna ambizione di partire e bruciare tappe che tutti hanno fatto...magari potessi:rolleyes:
Ti ringrazio delle informazion:mano:i. Quindi la strada della ricerca li poi non conduce alla neuropsicologia clinica secondo un percorso lungo e graduale? E' fine a se stessa?
A questo punto ti do ragione.
Infatti:Citazione:
Se non che...si leggo attentamente grazie.
Citazione:
Originalmente inviato da alessiavr
Allora perché non chiedi a lei?Citazione:
La tua ironia è alquanto povera e scontata. Ad ogni modo la mia docente non è tenuta a sapere le beghe burocratiche di tirocini, scambi ricercatori e quant'altro. Ciò non toglie che mi abbia dato consigli costruttivi e realistici perchè in contatto con l'estero e perchè impegnata con docenti esteri in diverse ricerche. Non è tenuta a sapere la burocrazia per l'ammissione degli studenti ai progetti di ricerca. E' una persona molto competente e formata, non parla giusto perchè ha la bocca come a quanto pare fai tu.
E sarei io l'arrogante che spara sentenze...?Citazione:
E la tua arroganza nel sminuire un docente universitario la dice lunga....
... Limitati a commentare la tua vita e non sparare sentenze sugli altri. Se l'indecisione nel partire è stato un tuo problema in questi anni (dico "se"...), non cercare di vederla anche nelle altre persone.
Sei un caso sempre più interessante.Citazione:
Detto questo, il thread è frequentato da molte persone (come per esempio axamer e antonellalondra che pur parlando della realtà hanno consigli costruttivi da dare).Ignora tranquillamente le mie domande. Chiudo qui questa parentesi perchè sto raccogliendo informazioni per partire,non per litigare.
PER TUTTI COLORO CHE ABBIANO INFORMAZIONI IN MERITO AI DUBBI CHE HO RIPORTATO NEL POST PRECEDENTE, VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PER LE RISPOSTE.
Infatti ho chiesto ANCHE a lei.Questo forum è aperto a tutti, e tutti coloro che sono partiti hanno sicuramente informazioni importanti. La mia docente ha informazioni relative ad una strada molto specifica. Antonella, Axamer, Francesco, Chiaralia ecc, hanno esperienze diverse e consigli utili per chi come me sta tentando di capire da dove partire. Ignoro le altre affermazioni che hai fatto.
ciao
State bbbboni, bbbboooniiii che altrimenti ci tocca chiamare Maria De Filippi a fare la moderatrice!!! :asd:
X Alessiavir: se come dici , il tuo inglese è "maccheronico" dubito che tu possa ambire a ruoli che non siano il/la barista o, se va bene, il SW HCA etc.. Come già detto da Antonella ti toccherà fare un pò di gavetta partendo dal basso.
Per HCA Sw e altri ruoli simili, l'aspetto positivo è che richiedono ZERO documenti (Bps hpc etc..)
Partire o non partire? Dipende da quello che hai da perdere in Italia.