Io ho approfittato solo dell'offerta di Toys (1 gioco a prezzo pieno e uno al 50%) visto che martedì i miei bambini hanno compiuto 7 anni :love:
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Io ho approfittato solo dell'offerta di Toys (1 gioco a prezzo pieno e uno al 50%) visto che martedì i miei bambini hanno compiuto 7 anni :love:
Tanti auguri per i tuoi bambini cara Grace :cheerleader::love2:
Tra poco ci saranno anche i regali di Natale eh :natale:
Ciao a tutti!
Manca pochissimo alla fine dell'anno ormai. Qual è stata la cosa più speciale o più particolare che avete fatto quest'anno?
Ma dev'essere un'esperienza notevole fare un viaggio da soli. Che zone hai visto?
Io ho ricominciato ad andare a correre, questa volta da sola, e per me è stata una grande scoperta. Non sono sportiva, ma correre mi piace, mi sfogo e mi dà una grande soddisfazione. Ecco, per me questa è una cosa bella di quest'anno, che ho fatto da sola e per me stessa.
Dalla vostra inviata a Parigi:
- si cammina, si cammina ininterrottamente;
- so che ci sono stati disordini anche sabato scorso, ma fortunatamente non dove sono passata io (camminando naturalmente);
- Parigi è bellissima, anche se è la seconda volta che ci vieni;
- ma quanto sono buoni la raclette (panino col formaggio caldo fuso sopra), i macaron, il vino caldo dei mercatini di Natale;
-c'è gente, tanta gente;
-l'altro ieri ero a Disneyland e ho pensato al mio avatar, che ha indubbiamente ragione, ma è una dura lotta;
-stanotte siamo stati ai piedi degli Champs-Elysees per vedere i fuochi d'artificio a mezzanotte, sono durati 10 minuti, roba che la festa del mio paese vince a mani basse;
-i francesi che avevo intorno praticamente dormivano in piedi;
-ci sono sempre agenti della gendarmeria armati, che ringrazio e rispetto;
-il giorno di Natale ho visto un membro del gruppo della solidarietà Ratp che andava dai clochard in metro e chiedeva come stavano e se andava tutto bene: è un'immagine che mi è rimasta impressa, il senso del Natale che non era quello che stavo facendo io in giro; ed è impressionante che ci siano in giro molti più senzatetto di 14 anni fa.
Grazie alla nostra inviata per la cronaca degli eventi , se avessi altri aggiornamenti non tardare a chiederci nuovamente la linea .
Direi che siamo andati via giusto in tempo, ieri ci sono stati disordini pesanti ma noi alle 7 eravamo in aereo.
Parigi è una città magica e mi sono emozionata nel rivederla come se fosse una città vista per la prima volta.
Purtroppo, è impossibile togliere la gente da Parigi, ed è impossibile non fare foto, quindi è impossibile (o quasi) togliere la gente dalle foto :ooo: :asd:
Proprio oggi ripenso al fatto che la sera del 6 gennaio del 2012 ripartivo da Parigi per l'Italia… nelle ultime settimane ho provato nostalgia per quel tempo. Ben rientrata Grace!! Devono essere stati giorni memorabili per te e la tua famiglia *_*
Ciao ! Qualcuno ha visto ieri sera la trasmissione condotta da Amadeus "Ora o mai piu' " ?
Io l'ho visto solo un pò. Mi piace il fatto che si possano rivedere dei cantanti di anni fa, che non si vedevano da tempo.
Ieri sera ha vinto Paolo Vallesi, e mi fa piacere dopo che la Rettore lo aveva aspramente criticato.
Ieri ho detto ai ragazzi: “Domani venite a scuola con una bottiglietta d'acqua vuota”.
Sui loro volti, lampante che neanche le insegne di Las Vegas, la domanda “E che cavolo si inventerà stavolta il prof?”
“Lo vedrete domani”.
Oggi sono entrato in classe. Con un secchio.
Ho detto ai ragazzi di sedersi in cerchio. Ho dato a ciascuno di loro un piccolo foglio di carta.
Gli ho detto: “Adesso pensate alla persona a cui volete più bene al mondo. Poi disegnate un omino stilizzato e vicino ci scrivete il suo nome”
“Ma io posso scriverne due?”
“Certo, anche tre se vuoi!”
E dopo ho chiesto loro di riempire la bottiglietta, di versarla nel secchio e di tornare a sedersi.
L'idea me l'ha data un libro: Ammare, di Alberto Pellai e sua moglie Barbara Tamburini. Perché domenica è la Giornata della Memoria, e sinceramente a me di parlare solo di Shoah non mi va più.
Perché per pensare che il passato si stia ripetendo identico bisogna essere un po' miopi. Ma per non vedere pezzi di quel passato nel nostro presente, bisogna essere proprio ciechi.
Davanti ai loro occhi ho fatto una grande barca di carta, e gli ho detto di metterci ciascuno il proprio foglietto sopra. Poi ho appoggiato la barca sulla superficie dell'acqua. Infine ho iniziato a far vacillare il secchio, fino a che la barchetta non si è ribaltata, facendo cadere giù tutti i foglietti. Tutti quei nomi, quegli omini, giù in fondo al secchio.
C'era chi aveva messo il papà, chi la migliore amica, chi il cuginetto di un anno.
Si è creato un silenzio incredibile. Più di un minuto senza che nessuno fiatasse. E se qualcuno sa come sono i ragazzi di terza media, sa che avere un minuto di totale spontaneo silenzio è quasi un miracolo.
C'erano anche degli occhi lucidi. Oltre ai miei, dico.
E allora ho raccontato loro del naufragio del 18 aprile 2015, in cui nel Canale di Sicilia sono morte più di mille persone, tante quasi come nel Titanic. La loro barca, un peschereccio fatiscente che di persone ne poteva contenere al massimo duecento.
E ho raccontato loro di una di quelle: un bambino più piccolo di loro, originario del Mali, che è stato ritrovato con la pagella cucita sulla giacca.
“Secondo voi perché un bambino dovrebbe salire su una barca così?”
“Per far vedere che aveva studiato!”
“Per dire a tutti che era bravo a scuola!”
E poi un ragazzino macedone, di fianco a me, a bassa voce ha detto:
“Forse per far vedere che non era cattivo, come molti pensano di tutti quelli che arrivano”.
La campanella è suonata. Anche per non appesantire troppo il momento, ho detto loro di mettere a posto tutto, di andare a ricreazione. Sono usciti, e piano piano hanno ricominciato a parlare, a chiedersi la merenda, le solite cose.
Sono rimasto solo a sistemare la mia roba.
Poi è successa una cosa.
A un certo punto sento dei passi dietro di me.
Tre ragazze.
“Scusi prof”
“Sì?”
“Noi vorremmo...”
“Voi vorreste...?”
La più coraggiosa delle tre prende il coraggio e dice tutto in un fiato:
“Possiamo tirare fuori quei fogli da lì?”.
Ci siamo chinati, li abbiamo tirati su uno per uno, insieme.
E intanto io le guardavo, e dentro di me pensavo che finché tre ragazze decidono di saltare la ricreazione per tirare su dal fondo di un secchio dei fogli di carta, c'è ancora motivo per credere in un mondo diverso.
https://www.facebook.com/enrico.gali...18446121212471
Il post di questo professore mi ha molto colpito. Una "lezione" che credo meriti di andare oltre la sua classe.
Haidy, lo volevo vedere ma sono crollata sul divano, vedo se riesco a vedere le prossime puntate, mi era piaciuta la prima edizione.
Sheldon.C, grazie di avere condiviso questa "lezione". Ho sentito parlare molto bene di Galiano, e l'anno scorso ho sentito una "lezione" di Pellai (in quel caso si parlava dell'uso responsabile di internet nei bambini e negli adolescenti) che è stata molto interessante e coinvolgente. Credo che sia una fortuna avere insegnanti così!
Ho visto sabato un po' a spezzoni Ora o mai più, mi piace molto, anche se Toto Cutugno si è un po' piantato sul 10 :asd:
Ad ogni modo...siete pronti per Sanremo 2019, di nuovo con il nostro grande Claudio Baglioni :lode:?
Spero la qualità della selezione musicale rimanga paragonabile, purtroppo non vedo di buon occhio l'aver messo dentro i soliti rapper, che ormai godono di una loro quota, insomma tutti i format ce li devono avere. Questo per me è il sintomo di un inevitabile cedimento di Baglioni a dettami mediatici, ma so che è un artista molto intelligente e mi auguro che insomma questi non rovinino la qualità della kermesse. Altra tegola per me è la presenza del Volo: forse voleranno gli ascolti, non so. Per me musicalmente questo fenomeno rappresenta il nulla e saperli su quel palco di nuovo dopo la vittoria del 2015 mi scoccia. Non metto insieme Baglioni + Il Volo, non so come sia venuta fuori 'sta cosa. Confido negli altri. Televisivamente parlando, bene Bisio e Virginia Raffaele, cui non resta che superarsi rispetto al 2016. Mi chiedo se corteggeranno ancora Fiorello anche quest'anno per un'ospitata: secondi me la RAI non ha ancora rinunciato al sogno di farlo presentare a lui, che però se la tira da vent'anni e non gliene importa nulla, evidentemente. Altrimenti lo avrebbe già presentato. Chiudo dicendo che guarderò come sempre anche questo Festival, sempre curioso e attento; magari rivedrò qualche mio pregiudizio.
Un solo appunto: Fiorello ( che seguo da sempre ) non se la tira. Semplicemente se la fa sotto, è terrorizzato all'idea di sbagliare e distruggere la sua carriera. Per questo centellina la sua presenza e preferisce fare programmi di nicchia o, al massimo, qualche rapida ospitata. Per cui, non presenterà mai Sanremo. Molto simile ad Arbore, da questo punto di vista.
Peraltro ha ragione: Fiorello non è tipo che possa reggere una sovraesposizione prolungata nel tempo, non è Carlo Conti, meglio che si risparmi. Si brucerebbe altrimenti.