Mille strade
Hai gettato un'ombra bella e dura
sui miei giorni inquieti. Intorno a essa
la luce si è fatta incredibilmente forte.
Mille strade d'un tratto sono andate verso il mare.
Henrik Nordbrandt
(1945, poeta danese)
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Mille strade
Hai gettato un'ombra bella e dura
sui miei giorni inquieti. Intorno a essa
la luce si è fatta incredibilmente forte.
Mille strade d'un tratto sono andate verso il mare.
Henrik Nordbrandt
(1945, poeta danese)
Adesso ti amo, come ama il mare la sua acqua: senza smettere di farsi con essa tempeste, fughe, dimore, riposi, calme.
Pedro Salinas
A galla
(Eugenio Montale, da "Poesie disperse")
Chiari mattini,
quando l'azzurro è inganno che non illude,
crescere immenso di vita,
fiumana che non ha ripe né sfocio
e va per sempre,
e sta - infinitamente.
Sono allora i rumori delle strade
l'incrinatura nel vetro
o la pietra che cade
nello specchio del lago e lo corrùga.
E il vocìo dei ragazzi
e il chiacchiericcio liquido dei passeri
che tra le gronde svolano
sono tralicci d'oro
su un fondo vivo di cobalto,
effimeri...
Ecco, è perduto nella rete di echi,
nel soffio di pruina
che discende sugli alberi sfoltiti
e ne deriva un murmure
d'irrequieta marina,
tu quasi vorresti, e ne tremi,
intento cuore disfarti,
non pulsar più! Ma sempre che lo invochi,
più netto batti come
orologio traudito in una stanza
d'albergo al primo rompere dell'aurora.
E senti allora,
se pure ti ripetono che puoi
fermarti a mezza via o in alto mare,
che non c'è sosta per noi,
ma strada, ancora strada,
e che il cammino è sempre da ricominciare.
VICOLO
(Salvatore Quasimodo, da " Acque e terre" - 1920/1929)
Mi richiama talvolta la tua voce,
e non so che cieli ed acque
mi si svegliano dentro:
una rete di sole che si smaglia
sui tuoi muri ch’erano a sera
un dondolio di lampade
dalle botteghe tarde
piene di vento e di tristezza.
Altro tempo: un telaio batteva nel cortile
e s’udiva la notte un pianto
dii cuccioli e di bambini.
Vicolo: una croce di case
che si chiamano piano,
e non sanno ch’ è paura
di restare sole nel buio.
MAGIA DELLA VITA
In un campo ho veduto una ghianda:
sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda
mettere radici e innalzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire:
eppure questo miracolo si produce
mille migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno
e nella passione di ogni primavera.
Perchè non dovrebbe prodursi
nel cuore dell'uomo?
Kahlil Gibran "Gesu' figlio dell'uomo"
Io conosco il fumo del bosco
e toccai la cenere verde
delle montagne odorose,
poi vissi sotto il fumo della città recalcitrante
e delle sue panetterie.
Ma più tardi io conobbi,
nella Spagna dei miei dolori,
il fumo della distruzione;
odio ancor oggi quel ricordo
perchè non c'è fumo più amaro
del fumo inutile della guerra.
P. Neruda
Voglio una coppa piena fino all'orlo
Che terribile bellezza!
Da quest'istante strappo dalla mia mente
qualsiasi altra donna
Terenzio, Eunuco,
Voglio una coppa piena sino all'orlo
E dentro annegarci l'anima:
Riempitela d'una droga capace
Di bandire la Donna dalla mente.
E non voglio dell'acqua poetica, che scaldi
I sensi al desiderio lussurioso,
Ma una sorsata profonda
Tracannata dalle onde del Lete,
Per liberare con un incanto il mio
Petto disperato dall'immagine
Più bella che gli occhi miei festanti
Videro, intossicandone la mente.
È inutile - mi perseguita struggente
La dolcezza di quel viso.
Lo sfavillio del suo sguardo splendente -
E quel seno, terrestre paradiso.
Mai più felice sarà la vista mia,
Ché ha perso il visibile ogni sapore:
Perduto è il piacere della poesia,
L'ammirazione per il classico nitore.
Sapesse lei come batte il mio cuore,
Con un sorriso ne lenirebbe la pena,
E sollevato ne sentirei la dolcezza,
La gioia, mescolata col dolore.
Come un toscano perduto in Lapponia,
Tra le nevi, pensa al suo dolce Arno,
Così sarà lei per me in eterno
L'aura della mia memoria.
John Keats
…E MIGLIA DA PERCORRERE
Il mio cavallo trova forse strano
che io sosti ove non c’è casa all’intorno,
tra i boschi e il lago coperti di ghiaccio
nella sera più buia dell’anno.
Fa tinnire i sonagli delle briglie,
quasi a chiedermi se sto sbagliando.
Non c’è altro suono, fuori del fruscio
del vento lieve e dei fiocchi che cadono.
Profondi e scuri sono i boschi e belli,
ma ho promesse da mantenere
e miglia da percorrere, prima di dormire,
e miglia da percorrere, prima di dormire.
Robert Frost
Il mio passato
Alda Merini
Spesso ripeto sottovoce che si deve vivere di ricordi solo quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che stringe la gola alla mia mente e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto non conta più niente.
Il passato ed il futuro non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo e vivere il presente giacchè non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante.
E noi facciamo l'amore con i pensieri in lontananza,
violentando le distanze per leccarci i respiri.
Scopami l'anima amore mio,
muoviti da dentro perché soltanto in quei minuti il cielo non sarà più grande del mio cuore
e il paradiso non sarà più lontano del nostro letto.
Massimo Bisotti (La luna blu)
Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine il mare
e solitudine la morte
eppure tutte queste sono folla
in confronto a quel
punto più profondo,
segretezza polare,
che è un'anima al cospetto di se stessa:
infinità finita.
Emily Dickinson
Serenata (Omaggio a Lope de Vega)
Lungo le rive del fiume
la notte si sta bagnando
e sui seni di Lolita
muoiono d'amore i rami.
Muoiono d'amore i rami.
La notte nuda
canta sui ponti di marzo.
Lolita lava il suo corpo
con acqua salmastra e nardi.
Muoiono d'amore i rami.
Luccica in alto sui tetti
la notte d'argento e d'anice.
Argento di rivi e specchi.
Anice di cosce candide.
Muoiono d'amore i rami.
Federico Garcìa Lorca
Colori
Per dirti quanto ti amo,
userò il rosso,
per dimostrarti,
quanto fuoco accende in me,
questa passione.
Userò il verde, per farti capire
che non è solo speranza,
che il mio cuore batte per te.
Userò il rosa,
affinché tutti i giorni della tua vita,
siano rosei e sereni.
Userò l'azzurro, perché ogni volta,
che sarai accanto ame,
ti sembrerà di volare nel cielo.
Userò il bianco, perché il tuo candore,
rimanga tale.
Userò il blu, per farti solcare gli oceani,
ogni volta che sarò abbracciato a te.
Angelo Giordano.
Spesso è un mare, la musica, che mi prende ogni senso!
A un bianco astro fedele,
sotto un tetto di brume o nell’etere immenso,
io disciolgo le vele.
Gonfi come una tela i polmoni di vento
varco su creste d'onde,
e col petto in avanti sui vortici m'avvento
che il buio mi nasconde.
D'un veliero in travaglio la passione mi vibra
in ogni intima fibra;
danzo col vento amico o col pazzo ciclone
sull'infinito gorgo.
Altre volte bonaccia, grande specchio ove scorgo
la mia disperazione!
C. Baudelaire
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.
Martha Medeiros
Solo per un attimo
Solo per un attimo
bussando
al tuo cuore
chiamo a raccolta
tutte le parole
che riesco a trovare
sul ciglio della strada.
Tutte le parole
ciottoli levigati
sotto le nostre lingue.
Li lascio cadere
lungo il cammino
per ritrovare la strada
che mi riporta a casa.
(Erika Burkart)
"Senza di te tornavo, come ebbro,
non più capace d'esser solo, a sera
quando le stanche nuvole dileguano
nel buio incerto.
Mille volte son stato così solo
dacché son vivo, e mille uguali sere
m'hanno oscurato agli occhi l'erba, i monti
le campagne, le nuvole.
Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio
della fatale sera. Ed ora, ebbro,
torno senza di te, e al mio fianco
c'è solo l'ombra.
E mi sarai lontano mille volte,
e poi, per sempre. Io non so frenare
quest'angoscia che monta dentro al seno;
essere solo."
(Pier Paolo Pasolini)
[mi ha fatto piangere]
Ho fatto tanti sogni che non si sono avverati.
Li ho visti svanire all'alba.
Ma quel poco che grazie a Dio si è attuato,
mi fa venire voglia di sognare ancora.
Ho formulato tante preghiere
senza ricevere risposta,
pur avendo atteso a lungo con pazienza,
ma quelle poche che sono state esaudite
mi fanno venire voglia di pregare ancora.
Mi sono fidato di tanti amici
che mi hanno abbandonato e mi hanno lasciato piangere da solo,
ma quei pochi che mi sono stati fedeli
mi fanno venire voglia di avere ancora fiducia.
Ho sparso tanti semi che sono caduti per la strada
e sono stati mangiati dagli ucccelli,
ma i pochi covoni dorati che ho portato tra le braccia ,
mi fanno venire voglia di seminare ancora.
Non ho trovato l'autore
Il periodo in grassetto lo dedico a quelle persone che attualmente sono deluse e si sentono ferite...
Ma come farò a riconoscerla,
quella donna,
la mia,
quando la incontrerò.
Anche solo una domanda elementare
che affiora dalle tane sotterranee
in cui la si era sepolta.
Basta quello.
-Come farò a riconoscerla, quando la incontrerò?
Già.
-Ma in tutti questi anni non ve lo siete mai domandato?
-No. Sapevo che l'avrei riconosciuta, tutto qui.
Ma adesso ho paura.
Ho paura che non sarò capace di capire.
E lei passerà.
E io la perderò.
(Alessandro Baricco)
Soltanto non...
(Erich Fried)
La vita
sarebbe
forse più facile
se io
non ti avessi mai incontrata.
Meno tristezza
ogni volta
che dobbiamo separarci,
meno paura
della prossima separazione
e di quella che ancora verrà.
E anche poco
di quella nostalgia impotente, che quando non ci sei
vuole l"impossibile
e subito,
fra un istante
e che poi
poiché non è possibile,
resta turbata
e respira a fatica.
La vita
sarebbe forse
più facile
se io
non ti avessi incontrata.
Soltanto
non sarebbe
la mia vita.
E t'amo, t'amo, ed è continuo schianto.
Giuseppe Ungaretti
Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro
Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto
Ma nel cuore
nessuna croce manca
È il mio cuore
il paese più straziato
UNGARETTI
“Non venderti mai, non per un po' di compagnia, non per il successo, per due soldi in più.
Non cambiare mai, conserva quell'ingenuità che hai, quelle insicurezze, quella timidezza e quella fiducia nei sogni.
Non smettere mai di rincorrere la felicità, nemmeno quando tutto ti sembrerà inutile, nemmeno quando saranno mesi, anni che non la trovi da nessuna parte, in nessuno sguardo, in nessuna passione, in nessun abbraccio.
Credi sempre nell'amore come fai adesso, anche se ti avranno deluso, calpestato, usato, tradito. […]
Mi piace pensare che se ti rincontrerò quando ormai i capelli bianchi avranno sostituito tutto il colore, tu sarai ancora così: dolce, dolcissima, vera, sensibile, completamente immersa in ogni cosa che fai e dici.
Mi piace pensare che il mondo non ti rovinerà, che il dolore non ti rovinerà.
Mi piace pensarti un po' più saggia, ma sempre sconsiderata.
So che mi porgerai un fiore, mi offrirai un po' di tè freddo e mi inviterai ad entrare, per ricordare un po' insieme.
Mi piace pensare che sarai sempre la migliore ad ascoltare, che parlando del passato avrai ancora la stessa espressione assorta, che assomiglierai ancora e fino alla fine ad una poesia, ad un dondolo vicino alla porta d'entrata illuminato solo dalla luce della luna.
Non cambiare mai, nemmeno quando ti diranno che è assurdo essere come te, che ti troverai male, che ti divoreranno.
Non ascoltarli… di persone cattive, vuote, ingiuste, ciniche ed aride ce ne sono fin troppe.
Fai la differenza... resta così come sei.”
(Susanna Casciani)
L’UOMO E IL MARE – Charles Baudelaire
Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima
Nello svolgersi infinito della sua onda,
E il tuo spirito non è un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
L’accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
Si distrae a volte dal suo battito
Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.
Siete entrambi tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli
Vi combattete senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina e la morte,
O eterni rivali, o fratelli implacabili!
Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza,
può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare.
I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito,
ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo.
Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti.
Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato.
Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano.
Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere.
Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo,
gli permette di vivere come in una grande avventura.
Paulo Coelho, da “Brida"
Voglio che tu sappia
Una cosa.
Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.
Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti poco a poco.
"Se d’improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
chè già ti avrò dimenticata"
Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
Che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.
Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.
(Pablo Neruda, Se tu mi dimentichi)
Orizzonti che si aprono
Come un vasto oceano
oggi si aprono davanti a noi
molte possibilità di vita;
infatti oggi, dovunque l'uomo lavori,
vi è un'opportunità, un tesoro da scoprire:
tutto ciò che può fare.
Unirsi a un coro, recitare a teatro,
costruire ferrovie, pilotare un aereo,
lavorare in un laboratorio,
scrivere poesie, discendere pendii nevosi,
guidare una nave tra le grandi onde,
esplorare l'artico o i tropici, vivere sotto una tenda.
Nella vita di ogni giorno
fa' attenzione anche alle cose minute:
accendi il fuoco degli altri con il tuo fuoco,
apri il cuore degli altri con il tuo cuore;
la vita è splendida e immensa,
e dovunque vi è vita vi è un tesoro.
Ho Chi-Fang
Cuore
Ho preso questo cuore mesto e afflitto,
e triste l'ho gettato in mezzo al mare:
ma prima sopra col mio sangue ho scritto...
per non amare più, per non amare...
Ho bisogno di vederti
Ho bisogno di vederti
tutti i giorni vita mia.
Ho bisogno di sentire
quella dolce melodia
quella musica oppiata
che m'inebria e che mi nuoce
quella musica drogata
che mi piace... la tua voce.
Entrambe del grande Totò
Quelle come me...
Quelle come me….
è come una goccia d’acqua nel deserto ciondolante.
Quelle come me sono capaci di grandi amori e grandi collere, grandi litigi e grandi pianti grandi perdoni.
Quelle come me non tradiscono mai.
Quelle come me hanno valori che sono incastrati nella testa come se fossero pezzi di un puzzle, dove ogni singolo pezzo ha il suo incastro e lì deve andare.
Niente per loro è sottotono, niente è superficiale o scontato, non le amiche, non i figli, non la famiglia, non gli amori che hanno voluto, che hanno cercato, e difeso e sopportato.
Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.
Quelle come me donano l'anima, perché un'anima da sola, è come una goccia d’acqua nel deserto.
Alda Merini
Pe stà vicino a tte
Vulesse addeventà nu barbuncino:
uno 'e chilli canille nire e riccie
ca siente 'e dì p' 'a strada: "Che carino!...
sembra un batuffolino... nu capriccio".
E me 'nfezzasse dint' 'a na vetrina
d' 'o primmo magazzino ca truvasse;
e tu, passanno 'a llà ogni matina,
te 'ncapricciasse 'e me e m'accattasse.
Io già me veco cu nu cullarino
tutto 'ndurato cu ddoje campanelle
sdraiato appiede a tte 'ncopp' 'o cuscino:
p' 'a gioia, cchiù nun ce stesse dint' 'a pella!
E quanno po' tu me pigliasse 'mbraccio,
dicenneme parole azzuccuselle,
io t'alleccasse 'e mmane, l'uocchie e 'a faccia
sbattenno 'e zampe, 'e rrecchie e 'sta curella.
Pe stà sempe cu tte matina e sera
nun me 'mpurtasse 'e fà sta vita 'e cane!
Vicino a tte t' 'o giuro 'e sta manera
vulesse bbene pure 'o acchiappacane!
Totò
Sei tu
Mi spingi oltre i miei limiti
e sento di vivere appieno la mia stessa vita,
in te ho incontrato me stesso …
e ho guardato oltre,
oltre ogni inimmaginabile limite.
Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi cercando di comprenderti
ma, ho visto tutto quello che di me mai avrei voluto vedere.
Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza
i miei sensi di colpa e i miei complessi
le mie paure e la mia insofferenza
ho visto le mie tenebre e i miei demoni
allora, ho guardato ancora oltre
e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta,
un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi
e lì nel profondo della mia anima ho compreso!
Ho provato piacere e orgoglio
nel capire quello che oggi provo
nel sapere chi oggi sono veramente
adesso so che amo le cose belle
so che amo tutto quello che la vita mi offre
e una di quelle sei tu.
(Paulo Coellho)
"Io cerco la persona che sia capace di amare l'altro senza per questo punirlo,senza renderlo prigioniero; cerco questa persona che sappia realizzare un amore indipendente da vantaggi o svantaggi sociali, affinchè l'amore sia sempre fine a se stesso e non solo il mezzo in vista di uno scopo..."
Lettera di Jung a Sabina Spielrein,4dic.1908- tratta da un libro
Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, un po' perché essi non sanno, un po' per amor Tuo e un po' perché hanno pagato il biglietto. Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura. C'è tanta gente che si diverte a far piangere l'umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla. Manda, se puoi, qualcuno su questo mondo, di far ridere me come io faccio ridere gli altri...
Toto'[Preghiera del Clown]
Ma quando sediamo vicini,
insieme,
scivoliamo l’uno nell’altra,
ci fondiamo con frasi e parole.
Il confine tra noi sfuma,
è avvolto nella nebbia.
Siamo impalpabile territorio .
( Virginia Woolf - ” The waves ” )
Come Zaccheo
(Eugenio Montale, da "Diario del 71")
Si tratta di arrampicarsi sul sicomoro
per vedere il Signore se mai passi.
Ahimè, non sono un rampicante ed anche
stando in punta di piedi non l'ho visto.
Se l'aria mi raccontasse di te
vorrei perdermi per sempre nel vento,
lì ascolterei le tue parole e i tuoi sospiri,
lì sarei vicino alla tua anima
e al calore del tuo cuore.
E. Montale
Se il vento spegne la luce,
le stelle appaiono:
nell'oscurità troviamo allora
le tracce del sentiero.
Consumata la felicità
si sperimentano i limiti del piacere,
il dolore allora porta
la grandezza della pace.
(Rabindranath Tagore, Scintille)
A galla
(Eugenio Montale, da "Poesie disperse")
Chiari mattini,
quando l'azzurro è inganno che non illude,
crescere immenso di vita,
fiumana che non ha ripe né sfocio
e va per sempre,
e sta - infinitamente.
Sono allora i rumori delle strade
l'incrinatura nel vetro
o la pietra che cade
nello specchio del lago e lo corrùga.
E il vocìo dei ragazzi
e il chiacchiericcio liquido dei passeri
che tra le gronde svolano
sono tralicci d'oro
su un fondo vivo di cobalto,
effimeri...
Ecco, è perduto nella rete di echi,
nel soffio di pruina
che discende sugli alberi sfoltiti
e ne deriva un murmure
d'irrequieta marina,
tu quasi vorresti, e ne tremi,
intento cuore disfarti,
non pulsar più! Ma sempre che lo invochi,
più netto batti come
orologio traudito in una stanza
d'albergo al primo rompere dell'aurora.
E senti allora,
se pure ti ripetono che puoi
fermarti a mezza via o in alto mare,
che non c'è sosta per noi,
ma strada, ancora strada,
e che il cammino è sempre da ricominciare.
L' Omo disse a la Scimmia:
-Sei brutta , dispettosa: ma come sei ridicola! ma quanto sei curiosa! Quann' io te vedo, rido: rido nun se sa quanto!...
La Scimmia disse :
- Sfido! T' arissomijo tanto!
Trilussa