Il castello di Kafka
l'unico chem mancava del maestro :love:
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Il castello di Kafka
l'unico chem mancava del maestro :love:
Ho letto da poco 'il linguaggio dei fiori', molto bello! Ora cosa mi consigliate? prenderò spunto anche da voi ;)
Finito Trauma, non so mi ha lasciato piuttosto perplessa e finito Dolce come il cioccolato di Laura Esquivel sto leggendo delfini di Banana Yoshimoto
Io in questo eriodo di influenza ho letto L'eleganza del riccio, divino!
Ora ho inizato Orgoglio e Pregiudizio...mi sta prendendo molto.
"Le prime luci del mattino" di Fabio Volo. ;)
ieri sera ho iniziato "Il signore degli anelli Le due torri".
Finalmente ho un po di tempo per leggere!!!
Sabato ho letto Mal di pietre di Milena Agus...mi è piaciuto abbastanza. Ieri invece ho letto Ali di babbo sempre della Agus e mi è piaciuto molto meno. Sono due romanzi brevi che si leggono in un giorno, niente di "fondamentale" però sono carini e lei secondo me scrive bene.
Oggi sto leggendo Diavoli di Nuraiò di Flavio Soriga, ma non mi convince per niente...
Inoltre ieri ho ripreso a leggere il libro nera della donna: violenze, soprusi, diritti negati a cura di Christine Ockrent, è un librone che raccoglie il contributo di numerosi giornalist* ed espert* di varie discipline, e tenta di fare un' ampia analisi di quella che è la condizione delle donne nel mondo, il tutto arricchito da reportage e testimonianze. I temi trattati sono davvero tanti si va dal "mistero" delle donne mancanti in Asia alla pratica dell'escissione, dai delitti d'onore alle violenze coniugali in Europa, dalla tratta delle donne al diritto all'aborto ....ect ect, insomma i temi sono tanti ma il libro sembra ben organizzato. A me mancava proprio questo, cioè una visione a 360° di ciò che vivono le donne nel mondo...ovviamente nessun libro di questo tipo può essere completo, ma è comunque un aiuto in questa direzione.
Certo leggerlo mette addosso una certa dose di rabbia mista a tristezza e più che dare risposte ispira in me tante domande...ma mi pare necessario sapere e conoscere.
un oscuro bisogno di uccidere- Massimo Picozzi
Finto di leggere Pomodori verdi fritti al cafè di Whistle Stop di Fannie Flagg...l'ho trovato stupendo, davvero coinvolgente!!!Mi ha fatto provare ogni genere di emozione. Mentre leggevo mi sono ritrovata quasi a piange, poi a ridere e poi ancora quasi a piangere...e mi capita davvero raramente!!!
Avevo intenzione di leggere La bestia nel cuore di Cristina Comencini...ho visto il film e mi era piaciuto...Ho preso il libro l'ho aperto a metà per vedere com'era scritto e ho cominciato a leggerlo finché non sono arrivata quasi alla fine...non ha molto senso questo mio stile di lettura:argh:...però ora non mi va più di rileggerlo dall'inizio!
Quindi inizio Le Onde di Virginia Woolf
:hug:
Raffaele Morelli "Il sesso è amore"
Interessante per certi versi, ripetitivo e opinabile, a mio avviso, per altri. Stesso stile, stessa sua filosofia, stesso modo, talora, noioso di scrivere. L'ho letto per curiosità, per conoscere l'autore di cui molti parlano... Stop.
Angeli e demoni, che cacchiata madornale!
forse è una tomba di famiglia per cui le date sono di diverse persone in sequenza
"No logo" l'ho letto anch'io per fare una tesina di sociologia
Se a volte, cinicamente pensate che il mondo "fa schifo", magari in momenti di grande sconforto......beh.....sappiate che ci sono persone ed eventi belli, ricchi di umanità e che danno speranza. Sto leggendo " Brodo caldo per l'anima- storie che confortano il cuore e lo spirito" di Jack Canfield e Mark Victor Hansen. Molto carino, raccolta di piccole storie realmente accadute con tanto di firma, suddivise per argomenti: L'amore/ Imparare ad amare se stessi/Genitori e figli/ L'istruzione/ Vivi il tuo sogno/Superare gli ostacoli/ Sapienza eclettica.
Di facile e rapida lettura, scalda davvero il cuore, dà forza e speranza, fa sorridere, fa riflettere, infonde coraggio, dà consigli pratici semplicemente da fatti concretamente messi in pratica , insomma prima di dormire è come il bacio della buona notte.....
Riporto una storia? Piccola? Si può?
Grazie Lucy davvero, sapevo che c'era una ragione dietro.:bacetto:
Il prigioniero del cielo di Ruiz Zafòn Carlos.
Si fa presto a dire America
Vittorio Zucconi
L'esclusa, Pirandello, per la scuola.
Non è male ma non scorre nemmeno a morire ç_ç
"La sfida delle 100 cose" di Dave Bruno. http://www.lasfidadelle100cose.it/ è contro il consumismo, molto interessante!
Ho letto L'aiuto - Kathryn Stockett (dal quale hanno tratto il film uscito al cinema il mese scorso The Help)...è stupendo, sicuramente merita un posto nella lista dei miei libri preferiti (tra l'altro è una lista infinita, ma dettagli..)!!!
Ora leggo Cavie - Chuck Palahniuk...carino
Sto leggendo ( quasi finito in poche ore, per la verità.... ) "La Casa sopra i Portici" di Carlo Verdone.
Amo Verdone, ho visto tutti i suoi film che, secondo me, non sono solo delle commedie leggere, così tanto per ridere, ma degli affreschi di costume, venati sempre di una sottile vena di malinconia, che spesso fanno anche pensare...
Ho comprato il libro perchè volevo vedere come se la cavava lontano dalla macchina da presa...
Devo dire anzitutto che si tratta di un'opera fortemente sentita, un viaggio a ritroso nel tempo...
Il libro rende lo spunto ( e il titolo...) da un omaggio alla casa paterna persa perchè, dopo la recente morte del padre che ne era l'affittuario, il proprietario ( il Vaticano...) l'ha rivoluta indietro.
Si sente, si sente moltissimo l'affetto con cui Verdone ricorda tutti gli anni trascorsi in quella casa, ma la cosa che più mi ha colpito è il profondo orgoglio con cui ricorda la figura paterna.... Nonostante tutto il successo avuto, nonostante che il suo cognome sia noto a tutti solo grazie ai suoi film e alle sue macchiette ( non certo grazie ai saggi del padre...) l'impressione é che Carlo si senta ancora "il figlio di" Mario Verdone.... E questo è bello, l'indizio del profondo rapporto avuto con la figura paterna, una cosa che non a tutti è data avere.
Il libro nasce dal bisogno interiore che Carlo aveva di tirar fuori tutto ciò dopo la morte del padre... Detto questo, però, il mio personale parere é che avrebbe fatto meglio a scrivere tutto in un diario da tenere gelosamente nascosto e non pubblicarlo.... Ci sono dei momenti del libro decisamente imbarazzanti, in cui sembra di leggere un componimento scolastico di un liceale degli anni '60 pre-68 ( cosa che, tra parentesi, Verdone è effettivamente stato...)
Per scrivere un libro non bastano i sentimenti, ci vuole anche "mestiere" e quello di Carlo Verdone è girare film, non altro.
Edit: ieri sera,prima di addormentarmi, ho finito di leggerlo.... Devo dire che nella seconda parte, il, libro spicca il volo e arriva a livelli appena accennati nella prima parte.
Il senso di autenticità rimane intatto, anzi si accentua con gli struggenti ricordi sulla morte dei suoi genitori e le sincere riflessioni sul tempo che passa... Alla fine, a Carlo gli si perdona tutto, anche le piccole-grandi ingenuità stilistiche... Del resto, come scrive lui stesso, questo non deve essere considerato un libro ma un film, il piú importante film della sua vita.
Leggetevelo questo libro, merita...
Rileggendo/risfogliando, Schopenhauer, Il giudizio degli altri
...Leggo: "le fiabe" dei Fratelli Grimm.... Un po' di leggerezza ci vuole! ....
"Fai bei sogni" Gramellini e dello stesso autore ho appena finito "L'ultima riga delle favole"
vivere, amare, capirsi di Buscaglia
Terminato la settimana scorsa "La rosa di gerico" di Sergio Bambarén
Adesso sto per terminare " La bambina che non esisteva" di Siba Shakib
Entrambi molto belli :)
L'ultima riga delle favole, di G.Massimo.
Iniziato oggi " Il Signore delle Mosche" di William Golding
Appena iniziato "Settanta acrilico trenta lana" Di Viola Di Grado
Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi
Sto per finire Il buio oltre la siepe di Harper Lee.....è stupendo :love:!!!
Più che altro è un libro che sto pensando di leggere ma che devo ancora acquistare...mi ispira molto
Si chiama L'uomo senza inconscio, di Massimo Recalcati (psicanalista lacaniano)
Vi copio tutto l'abstract, per chi dovesse essere interessato...
L'autore ripensa in modo originale le più diffuse psicopatologie del disagio contemporaneo della civiltà: anoressie, bulimie, obesità, tossicomanie, depressioni, attacchi di panico, somatizzazioni. La sua tesi è che in tutte queste nuove forme del sintomo il soggetto dell'inconscio, cioè il soggetto del desiderio, non sia più il protagonista della scena. Piuttosto, al centro della nuova clinica è la difficoltà soggettiva di accedere al desiderio, è l'assenza, lo spegnimento, la morte del desiderio. Prevalgono l'apatia, l'indifferenza, il vuoto, la fatica di esistere. In questo senso la nuova clinica è una clinica dell'antiamore, una clinica che non è più centrata, come accadeva in quella classica della nevrosi, sulle vicissitudini della vita amorosa: il soggetto ipermoderno appare come un soggetto smarrito, senza centro, dominato dalla spinta compulsiva a un godimento solitario (narcisistico e cinico) che esclude lo scambio simbolico con l'Altro.
io devo leggere per studio e per prepararmi: " educazione sessuale e relazionale affettiva"...Un ottimo testo...anche simpatico e pratico..ma io....sono rimasta alla fiabe........... :jd:che mi fanno sognare, rimanere bambina in un corpo..di donna...:argh:
Finito ieri "Farahneit 451" mi aspettavo qualcosa di più