Riferimento: Psicologi alle prime armi...
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Johnny
Invece di dire "no non lo prenda" sarebbe bene indagare questi punti. Se proprio è così' importante per lui chiedere e ricevere il permesso (ad es. un ossessivo-compulsivo che rischia uno scompenso se non esegue quel rituale senza il permesso di una figura esterna da cui è dipendente, ad es.) non vedo perché bisogni negare a priori, prima di affrontare gradualmente l'argomento ed eliminare quel "sintomo". Insomma, dipende dal caso. Come ogni cosa in psicologia.
Ovviamente sto parlando di casi in cui si tratta di sostanze innocue come la liquirizia (l'esempio che ho fatto io), il lassativo (l'esempio che hai fatto tu...ed evidentemente in un soggetto non anoressico). E' ovvio che se chiede consigli su un farmaco o una sostanza nociva va adottato un altro approccio.
Sono d'accordo ed è quello che ho inteso dire nel mio post. L'ho vissuto come paziente nel rapporto con la mia psicoterapeuta: l'estrema correttezza professionale e nello stesso tempo l'attenzione alla persona, a quella persona, nel contesto della relazione.
Quindi seguire e saper applicare la regola, tenendola però come sfondo di base su cui muoversi, senza che diventi un vestito stretto.
Le polarità estreme sarebbero da una parte l'anarchia, dall'altra l'adesione ossessiva dello psicologo alla norma, nello specifico lo specialista che "fa quel che vuole" vs. specialista che imposta la relazione con il codice alla mano, chiedendosi "Lo potrò dire? Lo potrò fare? Sarà opportuno?". In entrambi i casi si perde di vista il paziente.
Credo che, con i tempi che stiamo vivendo, questi rischi potenzialmente (forse anche concretamente, non so) ci siano: da una parte una gran confusione (intorno a noi ce n'è veramente tanta), dall'altra un ricorrere, in certi casi in maniera esagerata, alla regola fissa, con la paura di commettere chissà quale infrazione. Probabilmente due facce della stessa medaglia.
Riferimento: Psicologi alle prime armi...
Ma è la psicologa che spontaneamente ha proposto i fiori di bach oppure la paziente/cliente che voleva prenderli e ha chiesto alla psica se andavano bene? Perchè cmq, come diceva Jhonny, per l'art. 5 del codice deontologico lo psico deve utilizzare metodologie scientificamente validate, e i fiori di bach non lo sono. E cmq devono essere di sua pertinenza: anche i lassativi sono validati scientificamente, ma non è pertinenza dello psicologo suggerire/consigliare/ecc rimedi per la stitichezza, come lassativi, suppostine e simili, per quanto siano efficaci all'uopo :look: . Sennò a quel punto, visto che si tratta solo di un innocente suggerimento, arriveremo a suggerire anche il taglio di capelli, il colore dello smalto per unghie e il discount dove si risparmia di più per fare la spesa (anche se quest'ultimo suggerimento indubbiamente rinsalderebbe l'alleanza terapeutica, almeno per me :D). E poi un conto che i fiori di bach li consiglia l'amica che è appena tornata entusiasta dal centro benessere o l'inquilina del terzo piano, un conto che li consiglia uno psicologo: in questo caso, agli occhi del paziente/cliente, assumono cmq un valore "scientifico", autorevole, quindi potrebbe generare aspettative irrealistiche e più che rafforzare l'alleanza, così facendo lo psico rischia di abusare della possibile credulità e dell'ingenuità del paziente, di approfittare del suo ruolo. Oltre all'analisi della domanda, che induce a chiedersi perché il paziente ha chiesto conferma dell'utilità dei fiori di bach (o di un lassativo, o a questo punto pure della cremosità del cappuccino al bar dell'angolo...), ci vorrebbe pure l'analisi della risposta :asd:: che bisogno inconscio induce lo psicologo a consigliare i fiori di bach, o la camomilla, o ad approvarne l'utilizzo o a rispondere cmq a una domanda del genere? Bah, 'sti rimedi li lascerei tranquillamente ai new-agisti...
Riferimento: Psicologi alle prime armi...
Come dice ste, ogni "richiesta" generata , o comunque configuratasi, nella cornice terapeutica assume una serie di rilevanti significati psicologici e relazionali da indagare, non la si può considerare prescindendo da essi, come se si stesse tra amici..Il terapeuta deve infatti interrogarsi sul significato di quella domanda e sul senso, riguardo a sè ed al percorso della relazione, di una sua specifica risposta. Il rischio della collusione tout court, senza porsi tali interrogativi, è sempre in agguato.
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Rispondo a tutti....Da una semplice domanda è stato fatto un caso da discutere!!!!
Ringrazio comunque tutti delle risposte,ma alcune sono state decisamente un po' esagerate....
Buon lavoro a tutti!
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veruscaa
Rispondo a tutti....Da una semplice domanda è stato fatto un caso da discutere!!!!
Ringrazio comunque tutti delle risposte,ma alcune sono state decisamente un po' esagerate....
Buon lavoro a tutti!
non siamo esagerati...siamo psicologi..ci piace discutere, riflettere, pensare e analizzare,,,anche partendo da una semplice domanda!!!!! ;)
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veruscaa
Rispondo a tutti....Da una semplice domanda è stato fatto un caso da discutere!!!!
Ringrazio comunque tutti delle risposte,ma alcune sono state decisamente un po' esagerate....
Buon lavoro a tutti!
Tu che idea ti sei fatta su questo argomento?
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anitnelav
ciao! in realtà adesso ho interrotto la collaborazione con il consultorio, e ho cominciato a lavorare da sola. al momento sto tenedo dei corsi/seminari rivolti a insegnnti, genitori, insomma ai "non addetti ai lavori". non so dove mi porterà questa attività di libera professionista, sono molto spaventata in effetti, però purtroppo la situazione è quella che è e sono ben consapevole che è molto difficile che qualcuno chiami per lavorare.
Ciao!!! e di che corsi ti occupi? come ti sei "procurata" questa occupazione? mi sembra molto interessante!!!
Riferimento: Psicologi alle prime armi...
Ciao..dall'ultimo post a cui ti sei "agganciata" le cose sono un po cambiate...ho ricominciato a collaborare col consultorio, ho preso uno studio presso un poliambulatorio, e sto continuando con i corsi di formazione, proprio oggi sono stata a farne uno in una scuola. diciamo che ho capito che bisogna sapersi "inventare", proporsi, rischiando anche di prendere porte in faccia.
. ripeto, io mi sono buttata, e sto avendo riscontri positivi..in bocca al lupo!
Riferimento: Laurea, abilitazione e...ora?
ciao Memole, i tuoi interventi sono spesso illuminanti e positivi e x questo ti ringrazio! considera che se ho passato la seconda prova dell'eds è stato per una tua spiegazione sullo svolgimento del progetto qui su ops! :D x la quale ti ringrazio;)
Vedi, vorrei capire una cosa ora...ma quando hai aperto p.iva...come hai iniziato a lavorare? riformulo meglio: i contatti servono! se centri e associazioni non ci si filano come si fa? si, vabbè fai il passaparola, qualche volantino, vai dai medici di base e dici che sei la psicologa x e che ti offri per fare y. Ma vuoi mettere i contatti che ti vengono se instauri collaborazioni con centri o associazioni? scusa, puoi raccontare meglio la tua esperienza? grazie e un saluto!:)
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MEMOLEMEMOLE
RAGAZZE...CIAO :) vi parlo da psicologa, abilitata dal 2007 :sveng2: e libero professionista dal 2013..cioè da pochissimo!
Ho passato anni a cercare lavoro nel senso tradizionale del termine...ho girato cooperative, centri, e altro....ma nulla! solo quando ho aperto Piva, sfidando la sorte...mi sonoconvinta (e motivata) a INVENTARMI io stessa il mio lavoro!
Non fate il mio stesso errore...buttatevi, aprite P.Iva e........proponetevi come psico...LO siete! ;)
Riferimento: Psicologi alle prime armi...
allora intanto io ho inziato a lavorare e ancora oggi non ho un fatturato decente...o meglio..sono in crescita! ;)
Poi..ho cominciato come "educatrice" privata (ero ancora all'uni) di una ragazzina autistica.....Facevo tutto: dall'assistenza, ald in terventi più mirati...(diciamo..seguita, supervisionata da uno psico della asl della quale la bimba era seguita).
Poi attraverso loro, ho cominciato a frequentare le scuole (sempre per questa bimba), sparso la voce tra i prof (come consulente didattico)visto che intanto avevo preso la laurea e l'abilitazione. Ho fatto corsi (master NO, non potevo permettermeli)di derivazione analitico transazionale, che poi mi hanno poratto anche a lavorare nella scuola (tramite progetti).
Non conosco NESSUNO ..o ,meglio CONOSCO UN CASINO DI PSICO..ma NESSUNO mi ha aiutata..NON HO MAI CHIESTO NULLA A NESSUNO! giuro!
Si è sparsa la voce!..tutto qui! ;)
Riferimento: Psicologi alle prime armi...
...ci vuole una dose industriale di ottimismo, entusiasmo, resilienza e coraggio! complimenti e grazie!
Riferimento: Psicologi alle prime armi...
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Originalmente inviato da
anitnelav
Ciao..dall'ultimo post a cui ti sei "agganciata" le cose sono un po cambiate...ho ricominciato a collaborare col consultorio, ho preso uno studio presso un poliambulatorio, e sto continuando con i corsi di formazione, proprio oggi sono stata a farne uno in una scuola. diciamo che ho capito che bisogna sapersi "inventare", proporsi, rischiando anche di prendere porte in faccia.
. ripeto, io mi sono buttata, e sto avendo riscontri positivi..in bocca al lupo!
Ciao..posso chiederti come ci si propone alle scuole? Nel senso..non essendo istituti privati come vieni contrattualizzata? O lo fai tramite progetti? Io mi sono abilitata da poco, sono dottoranda all'università e grazie a questo sono riuscita negli ultimi anni a farmi un po' di esperienze come docente e formatrice; ora vorrei iniziare proprio da questo per farmi conoscere ma sono nel pallone perché non so come muovermi e a chi rivolgermi.
Chiunque abbia consigli e suggerimenti sono ben accetti :ciao:
Re: Riferimento: Psicologi alle prime armi...
ciao, il corso di cui parlavo l ho fatto in una scuola private. però ho avuto altre esperienze in scuole pubbliche, con i progetti. la scuola ha la possibilità di finanziare un progetto entro i 2000 euro, al di sopra di quella cifra dev esserci un bando
Riferimento: Re: Riferimento: Psicologi alle prime armi...
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anitnelav
ciao, il corso di cui parlavo l ho fatto in una scuola private. però ho avuto altre esperienze in scuole pubbliche, con i progetti. la scuola ha la possibilità di finanziare un progetto entro i 2000 euro, al di sopra di quella cifra dev esserci un bando
Ciao anitnelav, grazie per avermi risposto. Mi pare di aver letto da qualche parte che lavori a Pescara; anch'io vivo e lavoro qui e sto cercando colleghi con cui iniziare una collaborazione e mettere in pratica alcune idee. Se sei interessata contattami pure. :ciao:
Re: Riferimento: Re: Riferimento: Psicologi alle prime armi...
Ciao! si io sono di Pescara! sentiamoci pure in privato, è sempre un piacere confrontarsi tra colleghi!
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ladylady82
Ciao anitnelav, grazie per avermi risposto. Mi pare di aver letto da qualche parte che lavori a Pescara; anch'io vivo e lavoro qui e sto cercando colleghi con cui iniziare una collaborazione e mettere in pratica alcune idee. Se sei interessata contattami pure. :ciao: