un sogno finisce anche con le parole: siamo troppo diversi, stammi bene.
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un sogno finisce anche con le parole: siamo troppo diversi, stammi bene.
Una famosa poesia di W.H. Auden ha come titolo e come ritornello
l'ingiunzione: La verità vi prego sull'amore! D'amore tutti, uomini e donne,
si sentono in diritto di parlare, liberamente e impunemente. Quasi a
nessuno viene il dubbio di saperne poco. Ciò dipende dalla nostra
costituzione pulsionale. Mentre nel regno animale gli altri mammiferi vanno
"in amore" in periodi circoscritti e deputati all'accoppiamento, gli
esseri umani sembrano essere "sempre pronti".
L'amore di cui si parla spesso nei rotocalchi, tuttavia, non è un fatto
meramente biologico o riproduttivo. Coloro che lo tematizzano come
pensiero dominante vogliono dominarlo a loro volta.Ne fanno un argomento
personale, di differenziazione. Questi neo-romantici non ritengono che le
loro siano vane chiacchiere umane su una coazione universale -la
riproduzione biologica e la conservazione della specie-, che ci spadroneggia.
Come poterli smentire? Incontrare una persona, provare un'attrazione
fisica e psichica, condividere l'intimità fisica e psichica, provoca
quella che gli psicoanalisti chiamano "una festa del senso". Di tutti i
sensi, non solo della vista (in cui si specchia il volto e il corpo
dell'amato/a), del gusto (i baci), dell'olfatto e del tatto (la pelle),
dell'udito (la voce affascinante), anche del senso simbolico, il senso
linguistico. Per questo gli innamorati sono tutti poeti. Vivono nel sesto
senso, quello della verità psichica, il senso necessario che risveglia
tutti gli altri. Non c'è verità sull'amore, bisogna dunque rispondere a
Auden, bensì l'amore è la verità. Eppure quante verità sono scomode e
dolorose! L'incontro tra due persone può essere un'esplosione di senso e
scatenare al contempo una rivoluzione. Si pensi a Romeo e Giulietta.
Come diceva Apollinaire (in una frase attribuitagli dai cioccolatini):
l'amore è libero, non è sottomesso al destino.
Nessuno può imbrigliare la freccia di Cupido, scocca senza preavviso, è
senza scrupoli e senza senso, libera, non sottomessa al destino. La
sfida dell'incontro fisico-psichico, si badi bene, è costruire questo
senso. Su quest'impegno molti falliscono, perché la follia d'amore è molto
più forte di loro.
un giorno un mio amico mi disse: "chi rinuncia ai sogni è destinato a morire"...
...ultimamente scrivo solo io quassù, forse il mio sogno finito era davvero grande, forse ci credevo solo io, forse sn davvero diversa.
non rinnegherò mai nulla...ho ripetuto mille volte ste frasi..:non si può , col senno di poi, rinnegare una realtà che si è vissuta credendoci fino in fondo, io c'ero, ci credevo.
L'amore da solo non basta....
portare avanti questa relazione era un po' come combattere contro i mulini a vento...
eh si, mi ritrovo nella stessa situazione, ma ne ne sto staccando, o forse l'amore semplicemente volve in nuove forme...