Citazione:
Originariamente postato da wrubens
Vero.
Proprio oggi stavo riflettendo su questo concetto. Non ho ancora trovato una soluzione. Rimanendo in tema al Thread aggiungo che è parte della mia condizione emotiva di questi ultimi tempi.
Non riesco proprio a risolvere questo antico arcano. Per esempio, come dice Parsifal, disperarsi perchè Maria è andata via non ha senso, anche perchè non è morta e la posso rivedere. Vedi, questa costruzione razione, chiamiamola anche Credenza, guida e seda l' ansia che posso provare al pensiero di una definitiva separazione.
La mia stabilità emotiva è garantita dal fatto che ho trovato una Motivazione plausibile alla mia coscienza. Il punto più interessante è che questa costruzione è del tutto irrazionale basata su una predittività che deriva da condizionamenti. In realtà la mente va alla ricerca di una Credenza, anche con la consapevolezza di guidare la ricerca assolutamente con criteri soggettivi, con il solo scopo di gestire l' ansia. Bene, so che rivedrò Maria domani alla stessa ora a scuola. Tutto ciò mi fa venire in mente una poesia, credo di Ungaretti : " balaustrata di brezza per appoggiare stasera la mia malinconia".
Ma quando non riesco a trovare quell' ultimo appiglio?. Quando ho la consapevolezza che non c'è una via d' uscita?. Neanche se me la immagino, neanche se distorco la realtà a tal punto da far quadrare per forza i conti. Allora cosa succede?. Vado a letto tranquillo e mi accorgo il giorno dopo che Maria non arriva, avevo sbagliato a fidarmi di me, anche se in questo modo ho dormito un giorno in più. Maria è morta.
In sintesi, anche quando l' ultimo appiglio che ti costruisci si sgretola, quali soluzioni possiamo adottare per far rientrare l' ansia e continuare, come direbbe Santiago, a giocare ?
Rubens