Citazione:
Originariamente postato da paky
:asd: allora, fermo restando che il mio punto di vista ormai è chiaro :asd: mi chiedi se gli psicologi sperimentali non si dedichino un po' troppo alle neuroscienze... bè se devo essere sincera non so risponderti a questa domanda, forse perchè per quella che è la mia formazione vedo abbastanza "normale" occuparsi di neuroscienze... forse hai ragione tu, la psicologia dovrebbe mantenere una sua autonomia, fermo restando la necessità di una sana collaborazione interdisciplinare...
Il fatto che a Padova si sia istituita una laurea specialistica in "Psicologia sperimentale e neuroscienze" forse la dice tutta... :sbonk:
Il mio punto di vista, lo ripeto, è che come dice anche Itsuki "parlare di memoria senza considerare i meccanismi del processo nè i circuiti neurali implicati non sia un grande traguardo"... cioè studiare i processi cognitivi prescindendo totalmente dal substrato neurofisiologico per me non ha grossissimo senso... :sbonk: così come non ha senso il contrario... se però vogliamo dire che gli psicologi sperimentali e i neuroscienziati dovrebbero fare ognuno la loro parte e successivamente aprire un dialogo di integrazione, allora sono d'accordo :) che ognuno faccia le proprie ricerche prescindendo dal punto di vista dell'altro però no! :nono:
non so se mi sono spiegata, come al solito sono di corsa :( a domani :ciao:
Sei stata chiarissima Paky. Ovviamente