Citazione:
Originariamente postato da Parsifal
No Lety ,anzi L, :nono: il mio gatto si chiama Baby,pronunciato al modo di Liza Simpson :cool:
(a proposito,chi ti ha invitato stavolta a rispondere?
:angel: ) è diventata di tuo gradimento la discussione?:angel:
Sì in generale mi rattrista un po' l'idea degli psicoanalisti che gli uomini abbiano più o meno la stessa libertà dei topi di skinner,e un po' meno di quella delle scimmie :scimmia: ,anche perchè se tu volessi essere ragionevole fino in fondo dovresti compiere questo ragionamento:
Ciò che io penso è determinato dal mio inconscio-> ciò che io dico è determinato dal mio inconscio -> ciò che dice Freud è determinato dall'inconscio di Freud.Ora,visto che tu affermi che ogni uomo ha un inconscio ( e che quindi ogni uomo ragiona in maniera diversa)-> che valore ha il pensiero di Freud e che valore ha il tuo?sono semplici prodotti di dinamiche inconsce,il cui legame con la realtà delle cose è inesistente o del tutto casuale.Perciò perchè qualcuno dovrebbe dare un valore alle vostre parole?
Il mio gatto Baby accetterebbe volentieri di darti ragione in cambio di un po' di carne,ma perchè un essere umano dovrebbe farlo? ( a meno che non sia affamato e perciò sensibile all'offerta di cibo?).
Potrebbe farlo solo per suggestione; ecco io credo che l'influenza che ha ora la psicoanalisi sulle idee degli uomini,seppure,grazie a Dio,sempre più flebile,si basi sostanzialmente su un'attività di suggestione,come per i maghi o i cartomanti.Chi è meno suggestionabile la prende per quello che è... e la scarta.
Il soggetto della psicoanalisi è 1 soggetto diviso, non riducibile al cogito cartesiano ("ciò che IO penso"), va da sè che il tuo discorso sulla libertà non ha motivo di essere, se non nei limiti/vincoli della ragione appunto, che la psicoanalisi ha contribuito a scardinare, più libertà di così...