Citazione:
Originariamente postato da neuromancer
mi sembra un discorso un po' eccessivamente entusiastico. scusami ma non confondiamo la pedagogia con la psicologia. alcuni anni fa ,mi pare Bertini fondò la scuola di specializzazione sulla salute. alcuni amici che l'hanno conclusa e altri che frequentano mi danno giudizi contraddittori. quello che ne ricavai parlandone a quei tempi col professore. grossi entusiasmi, generosi propositi, ma pragmaticamente dispersioni teoriche a non finire...
quello che voglio dire è che sicuramente una "chiaccherata" è parte fondante della relazione tarapeuta utente.
mettiamo da parte lo spot benessere vs. patologia. mica gli psicologi si occupano di patologia per capriccio. ci sono delle persone che hanno dei disagi veri, vengono a chiedere aiuto, non vanno per spendere dei soldi per farsi una chiaccherata. io rispetto immensamente la persona che va da uno psicologo per avere un aiuto.
non credo che lo psicologo deve spiegare a una madre o al padre come educare i propri figli...o spiegare come orientarsi nel futuro in base alle loro potenzialità... allora sarebbe meglio un economista...o che ne so un astrologo...
è chiaro che la ricerca psicologica è per sua natura poliedrica e per questo declinabile in estesti pezzi dell'utenza, ma attenzione a non dimenticarci che lo psicologo rimane sempre un esperto di disagi mentali e che lo scopo è appunto il risolverli.
se una madre è preoccupata perchè la figlia è insoddisfatta, beh daccordo se vuole parlarne con uno psicologo nessuno lo vieta, ma nemmeno credo che lo psicologo debba trasformarsi in un supplente genitoriale... attenzione a non creare i disagi mentali... chi ti dice che dare consigli sia una buona strategia senza sapere qual è il profilo emotivo-cognitivo del tuo interlocutore e non sia invece catastrofico?
il rischio è quello di perdere di vista le competenze specifiche di uno studio attento e differenziato, professionale e arricchito dei recenti studi interdisciplinari.
ciaz