Citazione:
Originariamente postato da maria.m75
Io non mi ritrovo con quello che dici.
Fatta eccezione per le piccolissime aziende (e neanche, direi), quelle più grandi non hanno alcun vantaggio nell'assumere personale "scarso", demotivato o che lavori male solo per risparmiare sullo straordinario (in senso lato).
Ciao Maria.
Ti riporto la mia esperienza, in quanto come la tua, viene da una grande azienda... E quando dico "grande" intendo proprio GRANDE... diciamo circa 60.000 dipendenti... Io lavoro da 4 anni in un call center (avrai già capito di che azienda si tratta...), 400 cristiani... e ti dico come funziona qui dentro.
Oltre la metà dei dipendenti, dopo 3 settimane di formazione fatta da "docenti" che sono semplicemente colleghi più anziani, hanno contratti a termine, rinnovati di 6 mesi in 6 mesi, fino alla durata massima per legge (24 mesi). A questo punto l'azienda deve assumerli a tempo determinato, oppure "licenziarli". Ovviamente avrebbe più senso confermare queste persone, 1) perché ormai conoscono bene il lavoro e lo sanno svolgere egregiamente (altrimenti non avrebbero rinnovato loro il contratto ogni sei mesi); 2) occorre altrimenti formare nuove persone, con conseguente spreco di tempo e soldi, perché per quanto degradante e insignificante possa sembrare, ci vuole un po' di tempo a "sbrogliare" le beghe dei clienti.
Sai una cosa? Non ci sono mai state conferme alla scadenza dei contratti, da quando esiste il nostro call center! Al massimo ci sono stai dei brevi periodi di "grazia", in cui l'azienda ha assunto (piuttosto a caso direi...) un totale di circa... boh, forse arriviamo a 80 persone... forse...
Faccio presente che circa il 75% è laureato (il restante non ha ancora l'età anagrafica per esserlo...)
"Non vengono mai lasciati posti di una certa rilevanza a persone che, come si è detto un po' più su, si improvvisano manager di un qualcosa. C'è dietro sempre una lunga gavetta.. e dove alla fine ci si ritrova bravi in qualcosa e non si deve fare altro che migliorare per continuare a crescere."
Riguardo a questo, ovviamente gli assistenti (team leader o come preferisci chiamarli), sono scelti solamente in base all'anzianità, alla simpatia, alla bravura come operatore (che non significa necessariamente abilità come assistente), senza valutare seriamente la loro capacità di gestire un gruppo e di organizare il lavoro.
Viene prevista una cosa che loro chiamano "assessment", che nulla a che vedere con un VERO assessment, dato che consiste solamente nella discussione di gruppo di un caso.
"Tutto si ferma e cambia quando si parla delle Risorse Umane (continuo a dire che è vero) ma, secondo il loro punto di vista, questo risparmio è giustificato dalle priorità: nell'immediato si investe molto di più in posizioni che portano (e porteranno) il "valore aggiunto" di cui parli e meno in altre. Guardando la "mia" realtà vedo che alla HR ti ci ritrovi quasi per caso, anche partendo da semplice segretaria e lì cresci.. è una posizione molto meno "trafficata" rispetto alle altre e bisogna solo aspettare, lavorare, imparare..e perchè no, rubare le competenze una ad una. Questo è l'unico vantaggio che ha chi riesce ad entrarci.. in qualsiasi veste.
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