Citazione:
Originariamente postato da ikaro78
Quanta confusione, mamma mia! Lo psicoanalista "otodosso" non può applicare le sue regole in 1 istituzione pubblica, non è così stupido (...) O forse credi che uno psicoanalista che lavora nel pubblico proponga analisi decennali, sul lettino, con 4 sedute a settimana?!
Ciao Ikaro, infatti sopra avevo scritto "se dovesse applicarle". Quello che mi interessa sottolineare è che gli psicoanalisti "istituzionalizzati" per lavorare hanno dovuto cambiare alcune delle regole epistemologiche per contestualizzarle nella "realtà" pubblica; hanno pensato che è possibile farlo e l' hanno fatto. (ho bisogno di dare i numeri :P ) Mettiamo il caso che l' epistemologia psicoanalitica classica è costituita da 20 regole fondamentali (implicite o esplicite). Nel momento in cui lo psicoanalista (classico) decida di lavorare nella struttura pubblica almeno 8 delle 20 regole saranno violate (numero settimanale di incontri, pagamento diretto, stanza accoglente fornita da poltrona o lettino, mancanza di adeguata sala d'attesa, rumori esterni ridotti al minimo, interruzioni di seduta da parte di colleghi o infermieri, ecc.). Come mai, questi tizi pur "stravolgendo" regole importantissime (con enorme letteratura documentata) sono riusciti ad adeguarsi e a lavorare spesso bene? Sono pure sicuro che esiste una letteratura che parla di questa "fusione" e deve essere pure interessante (se hai o avete qualche titolo in proposito lo segnali/ate?).