Citazione:
Originariamente postato da LuisaMiao
Ha conoscenze approfondite sulle caratteristiche delle patologie, è vero. Ma basta questo per fare l'insegnate di sostegno? Non credo: lo stare a scuola e insgenare, la parte didattica o delle autonomie, non rientrano nell'ambito dello psicologo.
Durante il corso di specializzazione per il sostegno, il lavoro è sulle patologie: e come sempre, c'è chi lavora bene e con coscienza, e chi invece è convinto che fare l'insegnate di sostegno sia meno faticoso.... La cosa che si può lamentare è che esiste un corso unico per tutte le patologie e disabilità, mentre magari si potrebbe pensare a diversi ambiti di intervento (Un conto è un bambino autistico, un conto uno con una disabilità fisica e basta).
Il lavoro dello psicologo è impostato in un modo totalmente diverso da quello dell'insegnate: nella nostra mente, si incontra il bambino per 1 h alla settimana e si lavora su quello che accade fuori dalla stanza dello psicologo, nella vita dell'insegnante c'è la vita quotidiana come merenda, andare in bagno, intervallo con la terra in testa, la diarrea e il raffreddore, fotocopie e compiti da preparare e correggere,...
Ecco perchè non credo che lo psicologo non sia la figura adatta a fare l'insegnante di sostegno (e con questo non voglio dire che uno non possa cambiare "strada"e dopo la laurea in psioclogia andare a fare l'insegnate di sostegno... )
Perfettamente d'acordo: sono psicloga, ho fatto l'AEC e ora insegno sostegno in un liceo. Vi assicuro che la laurea non basta, almeno non nella scuola secondaria di secondo grado!