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Ayax e Figheiro, vi straquoto...In Iraq siamo decisamente andati a fare la guerra, del resto non mi risulta che gli iracheni ci abbiano chiesto il nostro "democratico" intervento...E poi, raga, finiamola davvero con questa costruzione di falsi eroi, basta che hanno una divisa addosso...Pensiamo a tutti coloro che muoiono sul lavoro e che magari non sono nemmeno messi in regola...Pensiamo a smontarlo questo Stato che, invece del lavoro sicuro e garantito, ci riempe la testa di cose futili e banali, ci distrae con trasmissioni fatte per ipnotizzarci, e che ci da sempre meno opportunità dopo che x 6 anni ti 6 rotto il sedere all'Università, ti abiliti, magari ti specializzi pure spendendo un fottio di soldi, e poi...rimani con un pugno di mosche. Il vero nemico da combattere è lo stato che non tutela i propri cittadini....:swear:
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Elettra, scusa, ma esattamente in che senso "siamo andati a fare la guerra" ?
"Fare la guerra" è una cosa molto specifica...
Cioè, in concreto ed in dettaglio, a livello operativo, che cosa hanno fatto di specifico i contingenti italiani che sia definibile come un vero e proprio "fare la guerra", e non il "fare attività di peacekeeping/peacebuilding" ?
Non l'ho ancora capito. :confused:
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dai ragazzi ...
nn attacchiamoci ai termini tecnici... è l'evidenza quella che conta:
il nostro contingente è andato in Iraq quando la guerra era in pieno svolgimento e gli aerei (anche se nn quelli italiani) bombardavano per uccidere "gli amici" di Saddham, distruggendo case e uccidendo civili.
Poi c'è anche il fatto che siamo andati lì passando sopra il parere dell'Onu e senza essere stati chiamati da nessuno...
La guerra l'hanno organizzata (io direi inventata) gli Usa e noi eravamo fedeli cagnolini di Bush, quindi alleati, quindi in guerra.
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Mah, non saprei. Sono sincero, non è assolutamente per fare polemica o attaccarmi alle parole, al contrario.
E' proprio dei "fatti concreti" che vorrei parlare.
Quando sento che siamo stati a "fare la guerra" mi viene in mente ben altro, rispetto alle operazioni che abbiamo condotto.
Il contingente ha contribuito (bene o male che sia, beninteso, di questo si può proprio parlare ampiamente) a operazioni tipiche delle attività di peacekeeping (attività di sicurezza sul territorio, pattugliamenti, sequestri di armi, brillamento esplosivi, concorso alle forze dell'ordine locali nelle indagini ed arresti su elementi vicini all'insurrezione ed ai gruppi terroristici); di peacebuilding (addestramento delle forze dell'ordine locali; diffusione del Diritto Internazionale Umanitario e verifica degli abusi ai diritti umani operati dalle forze locali; supervisione delle strutture detentive locali e dei loro standard di sicurezza/igiene/rispetto del DIU; attività sanitarie rivolte alla popolazione; supporto alle istituzioni civili; contributo operativo ed economico alle operazioni di ricostruzione di strutture sanitarie, educative ed infrastrutturali; attività di mediazione con le "parti in causa").
Ora, io in tutto questo di "fare la guerra" francamente vedo ben poco.
Le operazioni di sicurezza e pattugliamento, ovviamente, possono comportare regole di ingaggio che permettono la risposta al fuoco (e ci mancherebbe). Regole di ingaggio sempre assai restrittive, almeno per quanto riguarda il contingente italiano: quando i miliziani hanno assediato la palazzina del "governatorato" di Nassirya, proprio per questa sorta di "non dobbiamo dare la sensazione di essere lì a fare la guerra" NON abbiamo nemmeno usato a scopo difensivo i mezzi pesanti, ed abbiamo lasciato senza copertura i lagunari, con l'esito ben conosciuto.
Insomma, fare la guerra è tutta un'altra cosa, e qui le parole usate pesano veramente.
La differenziazione tra le operatività implementante dal contingente italiano rispetto ad altri è sempre stata ben netta, e rimarcata da quasi tutte le parti in causa.
Se poi vogliamo parlare dell'opportunità politica di base di mandare il contingente, posso essere d'accordo che era problematica; ma su quanto è stato "concretamente fatto" dai nostri militari in loco, non sono affatto d'accordo che sia stato un "fare la guerra", nella maniera più lontana.
In gergo, queste operazioni si chiamano proprio MOOTW: Military Operations Other Than War... operazioni militari diverse dalla guerra. E lo sono, in maniera assai significativa.
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Il fatto è che la guerra la siamo andata a portare lì noi, in quanto alleati degli Usa che hanno occupato l'Iraq.
Se ci fosse stata una guerra fra iraqueni e un'altra nazione, e noi fossimo andati lì per cercare di metter fine alla guerra, allora sì che sarebbero state operazioni di pace. Ma siccome siamo stati noi insieme agli Usa ad andare in Iraq senza che nessuno ce lo avesse chiesto (e quindi in occupando), la cosa cambia.