stasera altra puntata interessante su videolina ore 21.00
Per chi ha il satellite.
Si parlera', credo, di "Vangeli apocrifi"
:ciao:
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stasera altra puntata interessante su videolina ore 21.00
Per chi ha il satellite.
Si parlera', credo, di "Vangeli apocrifi"
:ciao:
Per alessia
Ciao! Sono tornata! non mi erano arrivati messaggi che mi avvertivano sul fatto che la discussione andasse avanti.
cosa volevi sapere?:)
Non credo assolutamente nella reincarnazione dello spirito dopo la morte in un nuovo corpo....la vita è una sola e dopo la morte lo spirito si purifica in attesa d'incontrare Dio. Riguardo ai dejà vu, mi sono capitati qualche volta, ma credo siano ricordi di frammenti di sogni, di cui neppure siamo consapevoli.
Vany1222 Le scritture Cristiane dicevano che Elia doveva toranre per mettere le cose a posto...i discepoli di Gesù gli disser: Signore, quandò verrà Elia?
Gesù rispose: Elia è gia giunto e non lo hanno riconosciuto, ne hanno fatto quello che hanno voluto..". E i discepoli capirono che si riferiva a Giovanni il Battista.
A me ha convinto la storia della reincarnazione in tal modo, tra gli altri, tu che ne pensi invece?
E' un tuo pensiero e lo rispetto,anche se non sono d'accordo..l'anima non può imparare tutto in una sola vita..deve trovarsi in molteplici condizioni di vita..altrimenti sarebbero davvero ingiuste tante cose..comunque non mi piace darmi spiegazioni cosi razionali,io lo sento dentro di me e ciò mi basta:)Citazione:
Originariamente postato da vany1222
Non credo assolutamente nella reincarnazione dello spirito dopo la morte in un nuovo corpo....la vita è una sola e dopo la morte lo spirito si purifica in attesa d'incontrare Dio. Riguardo ai dejà vu, mi sono capitati qualche volta, ma credo siano ricordi di frammenti di sogni, di cui neppure siamo consapevoli.
E' esattamente cosi..e per me non è difficile da apprendere,perchè solo cosi si spiegano tantissime cose..Citazione:
Originariamente postato da Alessia Va
Riprendo questo tema...
In questi giorni sto riflettendo sul dolore e sul significato di ogni nostra esperienza.
La riflessione nasce dalla convinzione che la nostra Anima si incarna in questo Qui e Ora per apprendere, espandersi, migliorarsi.
Ecco allora che ad ogni incarnazione e' come se andassimo a scuola, e da quello che facciamo della nostra vita e delle nostre esperienze dipende l'incarnazione successiva...fino a che arriveremo ad un punto in cui non sara' piu' necessario incarnarci, perche' avremo appreso tutto quello che c'era da apprendere qui e saremo pronti per altre esperienze, non piu' sulla terra e non piu' come esseri umani...
In questa ottica allora ogni esperienza, anche la piu' dolorosa, e' parte di questo processo di apprendimento, voluta e scelta dalla nostra Anima per poter evolvere.
Certo e' come un pugno nello stomaco, questa cosa...difficile a volte da mandar giu'...ma noto che una volta che la si e' digerita (o la si sta metabolizzando) tutto assume un altro aspetto e le cose che prima ci parevano assurde, acquisendo un loro senso, da mulini a vento contro i quali combattere si trasformano in opportunita' di crescita, di superamento dei propri limiti, di riscoperta della propria...Luce...
Che ne pensate?
Angelus, purtroppo non sono molto esperta di Sacre Scritture e me ne dispiace un po'...però penso che non vadano proprio interpretate alla lettera, ma in modo allegorico. Sarebbe interessante chiedere ad un teologo...
Comunque non sapendo ciò che accade dopo la morte, non si può escludere a priori nulla, neppure la reincarnazione...però una volta ho letto da qualche parte che Santa Caterina da Genova ha scritto un trattatello sul Purgatorio, dove è stata condotta da Dio e dove ha visto come le anime, dopo la morte, soffrono molto perché, non avendo superato la prova terrena, si purificano in attesa di vedere Dio. Se riesco a ritrovare quel libretto, ti dò anche il titolo. Ricordo che ho dovuto smettere di leggerlo, perché mi aveva gettato nel panico....e mi aveva messo addosso una grande angoscia. A volte è meglio non pensare a queste cose...si vive meglio! :)
Invece se arrivi a pensare quello che penso io,cioè che la morte non esiste,che non esiste nessun tipo di inferno,ma che per ricongiungerti con l'"Amore" o Dio come lo vuoi chiamare dovrai fare altre esperienze che ti faranno imparare tanto,forse cosi non sarà più cosi angoscioso..Citazione:
Originariamente postato da vany1222
Ricordo che ho dovuto smettere di leggerlo, perché mi aveva gettato nel panico....e mi aveva messo addosso una grande angoscia. A volte è meglio non pensare a queste cose...si vive meglio! :)
Vany, niente impedisce che le cose si intersechino.
Anzitutto come credente, accetti oltre l'esistenza di Dio, anche la sua Misericordia.
A questo punto, che problema c'è? La misericordia, la pietà, cancella le colpe fatte in passsato tramite pentimento, espiazione.
Perchè avere paura? La cosa peggiore è vivere senza la certezza di aver agito in modo corretto, la pace della coscienza è sempre al primo posto.
Dio è generoso, perchè deve dare una sola singola prova? Se ci dona cosi tanto, sarà cosi poca cosa chiedergli ancora un altra esistenza.
Siamo sempre dominati da cosa non conosciamo, e che vangattio diamo a Dio se lo amiamo con la paura nel cuore? AccettarLo e mettersi in condizione di affrontare e VOLERE Capire la Sua Creazione, che è nostra pure in termine di "usufrutto", non è peccato.
Non è peccato conoscere l'atomo, è peccato usare le bombe per fare una guerra ingiusta!
Accetto, Angelus e Lunete quello che dite, ed è veramente possibile che Dio ci dia più possibilità di imparare da questa vita. Ma se così fosse, mi sorge un dubbio: Gesù ci ha promesso che risorgeremo, nell'Apocalisse viene detto che quando ci sarà il Giudizio universale, tutti noi riprenderemo i nostri corpi. Ma se ci reincarniamo, quali corpi riprendiamo? Non ci riconosceremo più, neppure con i familiari?! :sbonk:Citazione:
Originariamente postato da Angelus_Laguna
Vany, niente impedisce che le cose si intersechino.
Anzitutto come credente, accetti oltre l'esistenza di Dio, anche la sua Misericordia.
A questo punto, che problema c'è? La misericordia, la pietà, cancella le colpe fatte in passsato tramite pentimento, espiazione.
Perchè avere paura? La cosa peggiore è vivere senza la certezza di aver agito in modo corretto, la pace della coscienza è sempre al primo posto.
Dio è generoso, perchè deve dare una sola singola prova? Se ci dona cosi tanto, sarà cosi poca cosa chiedergli ancora un altra esistenza.
Siamo sempre dominati da cosa non conosciamo, e che vangattio diamo a Dio se lo amiamo con la paura nel cuore? AccettarLo e mettersi in condizione di affrontare e VOLERE Capire la Sua Creazione, che è nostra pure in termine di "usufrutto", non è peccato.
Non è peccato conoscere l'atomo, è peccato usare le bombe per fare una guerra ingiusta!
Un'anima familiare o gemella si riconosce sempre,credimi,senza bisogno del corpo;)Citazione:
Originariamente postato da vany1222
Ma se ci reincarniamo, quali corpi riprendiamo? Non ci riconosceremo più, neppure con i familiari?! :sbonk:
Spero che tu abbia ragione, Lunete, perché l'idea di perdere tutto l'amore che si è dato e di non poter riconoscere i propri cari, penso che sia peggiore della stessa morte...Citazione:
Originariamente postato da Lunete
Un'anima familiare o gemella si riconosce sempre,credimi,senza bisogno del corpo;)
Non preoccuparti,non avrebbe senso,Dio stesso è Amore ;)Citazione:
Originariamente postato da vany1222
Spero che tu abbia ragione, Lunete, perché l'idea di perdere tutto l'amore che si è dato e di non poter riconoscere i propri cari, penso che sia peggiore della stessa morte...
Ci sono tante metafore , allegorie.
inferno e paradiso, purgatorio sono certamente interni a noi.
La mia personale interpretazione è che Dio non permetterebbe come dice vany di "sprecare" l'amore.
Gesù come uomo che raggiunge e congingune l'umanità col divino muore e risorge con tutto il corpo.
Apocalisse significa rivelazione finale: forse il senso è che alla fine del "ciclo" di questo mondo, saremo tutti abbastanza "perfetti" per poter risorgere con il nostro corpo, come fece lui. Non lo sò.
Ciao a tutti. Grazie a Lunete per avermi segnalato che il topic aveva ripreso vita :hug: :smack:
Tutto dipende dal punto di vista che si adotta.
O forse meglio: dal punto di osservazione dal quale guardiamo le cose.
Se le guardiamo dall'io, dalla personalita', dalla materialita' del nostro essere umani, allora la paura di perdere tutto questo, con la morte, e' fortissima.
Morire, da questo punto di vista, significa perdere la propria personalita', perdere l'aspetto materiale della vita, gli affetti, le persone conosciute piu' o meno care. In questo seso la morte angoscia e fa veramente paura pensare di dover lasciare tutto.
Se lo guardiamo dal punto di vista dello Spirito gia' le cose cambiano.
Perche' lo Spirito sa che la vita e' oltre la nostra personalita' e la materialita'.
Sente e comprende una connessione con qualcosa di piu' grande. E' in grado di capire che l'Universo e' infinito e ci comprende tutti. Cosi la morte fa meno paura.
Se e' l'Anima che guarda alla morte, allora la paura sparisce del tutto. In un sol colpo viene spazzata via, come da un tornado. L'Anima e' immortale e Sa che Esiste da Sempre e Per Sempre. Che la Vita e' Eterna. Che in quanto Anima e' collegata ad un Creatore, alla Fonte Originaria di Ogni Cosa da cui e' stata Emanata all'origine per incarnarsi, apprendere, evolversi e infine tornare alla Fonte trasformandola e facendola piu' Grande con le conoscenze acquisite.
Chi si riconosce con le parole scritte sapra' qual'e' il suo punto di osservazione.
I vangeli contengono piu' informazioni di quanto pensiamo. Nel tempo molte sono andate perse e molti altri vangeli, considerati "out" dalla chiesa "ortodossa" contengono cose che ci vengono per lo piu' taciute....
La stessa chiesa, e non smettero' mai di ripeterlo, dei primi tempi con la reincarnazione viaggiava a pari passo....
Solo per questioni politiche e di controllo delle masse, il concetto di reincarnazione e' stato messo al bando.
Per concludere: non si sta peggio, conoscendo e comprendendo alcune cose.
Almeno per la mia esperienza posso dire che si sta solo meglio. Perche' piu' si capisce, piu' si vede, piu' si guadagna in serenita' e forza d'Animo.
Certo non e' un percorso facile e a volte sapere determinate cose fa essere piu' sensibili...ma decisamente meglio guadagnare in "svegliezza" e sentire di piu' che continuare a dormire, anestetizzati, davanti alle immagini trasmesse da un tubo catodico senza renderci conto che viviamo noi stessi in un film....