Riferimento: Come comincia una ctp?
Ciao avrei una domanda e non una risposta.
Nel caso, alquanto iprobabile, che riesca ad ottenere una ctp o ctu(sono iscirtta da anni senza avere mai avuto una offerta) chi paga? il cliente? e con quale modalità? sono costretta ad aprire una partita Iva?
Riferimento: Come comincia una ctp?
ctp paga il cliente, potrebbe anche essere una prestazione occasionale, se non hai partita iva e se è l'unica (o quasi) prestazione professionale che fai durante l'anno.
ctu paga chi è condannato alle spese ed è stabilito dal giudice, ma solitamente è in solido tra le parti. In questo caso quasi sempre i giudici si avvalgono di professionisti che svolgono un esercizio abituale della professione, per cui è obbligatorio il possesso della partita iva.
Riferimento: Come comincia una ctp?
ciao,
scusami se ti correggo,ma i professionisti, iscritti all'albo non possono fare ricevute di prestazioni occasionali per la materia di riferimento, cioé gli psicologi per prestazioni psicologiche, in realtá credo che le prestazioni occasionali non possano essere fatte verso una persona singola ma solo verso enti,societá o associazioni. Quindi la partita iva deve esserci per forza e si deve fare una fattura con iva (esistono poi i regimi minimi per chi guadagna meno di 30mila l'anno ma per questo devo ancora informarmi con il commercialista, so solo che si risolve il problema di versare l'iva e fare la dichiarazione iva) Per quanto riguarda le CTU se parliamo dell'ambito civile é la parte condannata che dovrebbe pagare ( ma spesso é difficile recuperare quei soldi), mentre in ambito penale paga il tribunale, cioé lo stato. Esistono anche i gratuiti patrocini ma di questo se volete ne parliamo un'altra volta.
Spero di essere stata utile.
Io sono una psicologa di Palermo che si occupa prevalentemente di giuridica e di formazionein giuridica,voi di dove siete? se avete bisogno potete contattarmi al [email protected], mettete all'attenzione di daniela.
Citazione:
Originalmente inviato da
benedetta14
ctp paga il cliente, potrebbe anche essere una prestazione occasionale, se non hai partita iva e se è l'unica (o quasi) prestazione professionale che fai durante l'anno.
ctu paga chi è condannato alle spese ed è stabilito dal giudice, ma solitamente è in solido tra le parti. In questo caso quasi sempre i giudici si avvalgono di professionisti che svolgono un esercizio abituale della professione, per cui è obbligatorio il possesso della partita iva.
Riferimento: Come comincia una ctp?
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Originalmente inviato da
Daniela76
ciao,
scusami se ti correggo,ma i professionisti, iscritti all'albo non possono fare ricevute di prestazioni occasionali per la materia di riferimento, cioé gli psicologi per prestazioni psicologiche, in realtá credo che le prestazioni occasionali non possano essere fatte verso una persona singola ma solo verso enti,societá o associazioni. Quindi la partita iva deve esserci per forza e si deve fare una fattura con iva (esistono poi i regimi minimi per chi guadagna meno di 30mila l'anno ma per questo devo ancora informarmi con il commercialista, so solo che si risolve il problema di versare l'iva e fare la dichiarazione iva) Per quanto riguarda le CTU se parliamo dell'ambito civile é la parte condannata che dovrebbe pagare ( ma spesso é difficile recuperare quei soldi), mentre in ambito penale paga il tribunale, cioé lo stato. Esistono anche i gratuiti patrocini ma di questo se volete ne parliamo un'altra volta.
Spero di essere stata utile.
Io sono una psicologa di Palermo che si occupa prevalentemente di giuridica e di formazionein giuridica,voi di dove siete? se avete bisogno potete contattarmi al
[email protected], mettete all'attenzione di daniela.
Allora io ti dico com'è a Firenze.
Semmai si dovrebbe parlare di privati e non di persone singole (che vuol dire persona singola? una ditta individuale è una persona singola, ma che ha partita iva; un privato ha solo il codice fiscale perché non esercita attività professionale).
Ti consiglio di informarti meglio sulla prestazione occasionale: è tale non perché è rivolta ad enti od organizzazioni (si possono fare, ma anche a srl spa, comuni, condomini, ditte individuali, ecc...), ma perché é saltuaria e non rientrante in un esercizio di professione abituale (concetto che ritrovi nel Decretone Iva e per il quale ti viene attribuita la partita iva).Non è che la partita Iva ti viene attribuita perché sei iscritto all'albo, ma perché eserciti ABITUALMENTE la professione. Per cui possono esistere prestazioni occasionali a favore di privati; c'è solo la differenza che gli stessi privati, non essendo sostituti d'imposta non opereranno la ritenuta d'acconto Irpef. Per cui si può emettere prestazione occasionale a privati sulla quale prestazione professionale sappiamo che non verrà decurtata tale ritenuta e per tanto in dichiarazione dei redditi concorrerà per l'intero importo lordo e dovremmo pagare l'imposta per intero senza scontare la ritenuta.
Per quanto riguarda qui a Firenze, non abbiamo difficoltà a reperire il pagamento da parte dei condannati alle spese, perché esiste un dispositivo del giudice che viene emesso subito a seguito dell'udienza in cui viene discussa la relazione finale del ctu. A seguito di tale disposto, se la/le parti non paga/no, il professionista può agire secondo vie legali con precetti, decreti ingiuntivi ecc..ecc..(come in ogni situazione di recupero crediti!).
Saluti
Riferimento: Come comincia una ctp?
utilissimo questo threads
Riferimento: Come comincia una ctp?
Davvero complimenti per le vostre risposte...davvero esaustive!!! Ho due amici avvocati e volevo propormi come loro ctp anche perchè sto seguendo già da un anno e mezzo un corso di psicodiagnosi, quindi sui test sono abbastanza ferrata!!! Ma vorrei approfondire questo discorso della ctp....magari se ci fosse un libro che può aiutarmi circa i passaggi da seguire per una ctp....grazie mille!!!:D
Riferimento: Come comincia una ctp?
Salve,
sapreste indicarmi un testo abbastanza esauriente sull'argomento CTU/CTP in psicologia giuridica?
Mi piacerebbe approfondire gli aspetti pratici, in particolare della ctp, ma c'è un pò di confusione in giro.
Grazie!
Riferimento: Come comincia una ctp?
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Originalmente inviato da
ritaroma
Salve,
sapreste indicarmi un testo abbastanza esauriente sull'argomento CTU/CTP in psicologia giuridica?
Mi piacerebbe approfondire gli aspetti pratici, in particolare della ctp, ma c'è un pò di confusione in giro.
Grazie!
Prova a dare un'occhiata a questo:
"La perizia psicologica in ambito civile e penale -Storia, sviluppi e pratiche"
aut.Leonardo Abazia
Ediz. FrancoAngeli,2009
Saluti
Riferimento: Come comincia una ctp?
Grazie di cuore!!!
:approved:
Riferimento: Come comincia una ctp?
Ciao a tutti... spero qualcuno possa aiutarmi.
Sono stata contattata per fare da CTP in un procedimento di separazione tra coniugi in cui è in gioco l'affido del figlio minorenne. Mi ha contattato uno dei due genitori. La richiesta è fare dei colloqui insieme al minore. Il mio dubbio principale è: io posso vedere il minore solo con uno dei due genitori e senza consenso dell'altro genitore??? Credo di no, vero?
E poi: posso effettuare la consulenza senza partita IVA?
Grazie mille!
Riferimento: Come comincia una ctp?
Non credo proprio che sia consigliabile vedere un minore senza consenso di entrambi i genitori.
Fra l'altro controlla anche che non sia stata richiesta una CTU: in questo caso il tuo lavoro dovrà essere coordinato con quello del CTU (es. se lui deve fare test non puoi farli tu altrimenti gli invalidi il lavoro).
In quanto al pagamento: credo che una fattura sia senz'altro più professionale e sicuro di qualsiasi altra cosa (altrimenti se poi non vogliono pagarti e pensano che tu l'abbia fatto per "amicizia" non puoi farci niente).
Inoltre immagino che vogliano scaricare le spese... senza fattura come farlo?
Riferimento: Come comincia una ctp?
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Originalmente inviato da
Starrysky
Sono stata contattata per fare da CTP in un procedimento di separazione tra coniugi in cui è in gioco l'affido del figlio minorenne. Mi ha contattato uno dei due genitori. La richiesta è fare dei colloqui insieme al minore. Il mio dubbio principale è: io posso vedere il minore solo con uno dei due genitori e senza consenso dell'altro genitore???
Ciao,
dal Codice Deontologico degli Psicologi:
Articolo 31
Le prestazioni professionali a persone minorenni o interdette sono, generalmente, subordinate al consenso di chi esercita sulle medesime la potestà genitoriale o la tutela. Lo psicologo che, in assenza del consenso di cui al precedente comma, giudichi necessario l’intervento professionale nonché l’assoluta riservatezza dello stesso, è tenuto ad informare l’Autorità Tutoria dell’instaurarsi della relazione professionale. Sono fatti salvi i casi in cui tali prestazioni avvengano su ordine dell’autorità legalmente competente o in strutture legislativamente preposte.
Scusa, se la richiesta è che tu faccia dei colloqui con il minore, probabilmente non è una CTP, ma semplicemente una richiesta di parere della parte, finalizzata a sollecitare da parte del Giudice la richiesta di una CTU. Dovresti, secondo me, prima cercare di capire esattamente il tuo ruolo. E' fondamentale per fare un lavoro utile.
Carmen
Riferimento: Come comincia una ctp?
Grazie mille!!!
Domani sentirò direttamente questa persona... fin'ora sono stata informata da altri!
Ma secondo voi se dovessi essere solo contattata per una richiesta di parere della parte... è necessario comunque il consenso di entrambi i genitori??? Io conosco il codice deontologico, ma c'è chi continua a dirmi che non è sempre vero...
Riferimento: Come comincia una ctp?
il consenso è SEMPRE richiesto per la consulenza (di qualunque tipo essa sia... ctp, terapia, vautazione, parere, colloquio singolo ecc) a un minore, e deve essere un consenso firmato da ENTRAMBI i genitori, anche se divorziati con affido condiviso ...
:ciao:
Riferimento: Come comincia una ctp?
Occorre tener presente che affidamento e potestà genitoriale sono due concetti diversi. Anche in presenza di affidamento monogenitoriale, la potestà permane in capo ad entrambi i genitori (a meno che non ci sia un provvedimento restrittivo del giudice). Inoltre, sempre l'art. 155 c.c. prevede che [...] Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all'istruzione, all'educazione e alla salute sono assunte di comune accordo (dai genitori) [...]". Quindi, oltre al codice deontologico, è proprio la legge italiana che prevede che entrambi i genitori devono essere informati e dare il consenso al trattamento dei propri figli.
Ultima cosa: le consulenze tecniche non sono detraibili dalle imposte, perché non possono essere considerate spese mediche (sono consulenze e non terapie).
Saluti