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LE TEORIE SULLA MEMORIA
Le prime ipotesi sulla memoria
Teoria associazionistica: concezione dell’apprendimento come formazione di associazioni La formazione di associazioni venne attribuita spesso alla semplice contiguità temporale.
- Per Ebbinghaus: le associazioni più forti sono fra gli item contigui di una lista, quelle più deboli fra item separati, mentre fra item distanti le associazioni possono anche essere inesistenti.
- Teoria del decadimento: alcuni studiosi consideravano le associazioni fra tracce mnestiche come de!le “vie nervose”. Queste vie, o tracce mnestiche, diventerebbero più distinte con l’esercizio, ma si disintegrerebbero e si cancellerebbero a seguito della mancanza di esercizio per i normali processi metabolici del cervello.
- Teoria del consolidamento: secondo questa teoria le vie nervose “riverberano”, ovvero restano attive per qualche tempo dopo essersi formate, e tale attività è necessaria affinché esse si “consolidino”, ovvero diventino permanenti. Questa teoria sarebbe in grado di spiegare l’amnesia retrograda: l’evento traumatico impedisce il consolidamento delle tracce prodotte dagli eventi immediatamente precedenti e determina l’impossibilità di ricordarli.
La teoria multiprocesso
Teoria del singolo processo: i primi studiosi dell’apprendimento speravano di spiegare tutto l’apprendimento e la memoria in base al singolo processo mediante associazione basata sulla contiguità o per rinforzo
Teoria multiprocesso o multimodalità della memoria: la memoria è vista non come un sistema unico, ma come un complesso di sistemi interconnessi, ognuno con specifiche proprietà.
Modello di Atkinson e Shiffrin
concezione della memoria come di un sistema unico, ma come un complesso di sistemi interconnessi e interagenti tra di loro, ognuno con specifiche proprietà:
- l’informazione sensoriale viene conservata per un brevissimo periodo di tempo nel sistema di memoria sensoriale.
- successivamente viene parzialmente ricodificata nella memoria a breve termine (MBT), dove può essere conservata mediante il processo della reiterazione (rehearsal))
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silviagiugno
il tuo lavoro è davvero dettagliato!!:approved:
io oggi ho riguardato le cose sulla comunicazione... quindi per la memoria ancora devo studiare ma le cose che avevo intenzione di mettere sono sicuramente troppe per ricordarmele quindi devo cercare di fare una sintesi della sintesi...cmq più o meno gli argomenti sono questi:
definizione;
tre processi della memoria: codifica, immagazzinamento, recupero;
medelli della MBT: modello modale (Atkinson e Shiffrin); prove contrarie a tale modello;
teoria dei livelli di elaborazione (Craik e Lockart);
memoria di lavoro (Baddley e Hitch);
modelli della MLT: divisione memoria dichiarativa e memoria non dichiarativa
dichiarativa: Tulving episodica/semantica
....poi devo andare avanti...
la parte sui test impiegati per la valutazione la metto alla fine e avevo anche pensato di mettere un esempio di un caso famoso di disturbo della memoria
lo so che sono di poco aiuto...
la prima parte va benissimo.... poi ci farai avere anche l'altra..... comunque mi sto rendendo conto che magari dobbiamo cercare di approfondire un pochino sia gli AMBITI applicativi che gli STRUMENTI...io purtroppo certe volte li ho proprio tralasciati..... ora vi metto la mia scaletta sulla memoria ...
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alexsugar
ciao ragazze, ci siete???
:swear::swear::swear: eccomi! ma purtroppo oggi ho concluso poco e i miei buoni propositi sono andati da un'altra parte!!!!!!!!!
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MEMORIA:
Definizione
Visione e definzione ATTUALE della memoria
Teorie psicologiche sulla memoria:
1. Associazionismo
2. Teorie cognitive: Atkinson e Shiffrin
3. Teoria della profondità della codifica: Craik e Lockhart
Tipologie di memoria:
1.MBT, MLT
2.Memoria iconica: Sperling
3.Memoria di lavoro: Baddeley e Hitch
4.Memoria episodica e semantica: Tulving
5.Memoria procedurale
Fattori che influenzano il processo di memorizzazione
Tecniche per la misurazione della memoria:
1.Tecnica della riproduzione verbale: Ebbinghaus
2.Riapprendimento: Ebbinghaus
3. Woodworth: Tecnica dell'ugualianza
Tecnica dell' anticipazione
Tecnica della ricostruzione
Tecnica delle coppie
La rievocazione: Definizione
Tecniche di rievocazione (R.libera, R. ordinata, riconoscimento, riapprendimento)
Oblio: studi di Ebbinghaus
Amnesia
Teoria del decadimento: Brown
Teoria dell'interferenza: Waught e Norman distinzione pro-attiva, retro-attiva
Teoria della rimozione: ambito psicodinamico
Ambiti applicativi: Diagnosi disturbi neuropsicologici
Reattivi tipo WAIS
connessione ad altri disturbi (demenza, abuso di alcol)
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MEMOLEMEMOLE
concordo con la tua amica! :) definizione, teorie (max2), ambiti e struemnti!e le scalette mi smebrano più che buone.... :)
Comunque gli struemnti non vanno approfonditi....certo, se sapete qualcosina è meglio metterla, ma io approfondirei molto di più le applicazioni..!
KEGI: Ok? scusami ma ultimamente sono molto imopegnata e difficlmente riesco a stare dietro a tutto...comqunue se mi solleciti..io arrivo! :)
Grazie milleeeeeeeeeeeee
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Originalmente inviato da
alexsugar
MEMORIA:
Definizione
Visione e definzione ATTUALE della memoria
Teorie psicologiche sulla memoria:
1. Associazionismo
2. Teorie cognitive: Atkinson e Shiffrin
3. Teoria della profondità della codifica: Craik e Lockhart
Tipologie di memoria:
1.MBT, MLT
2.Memoria iconica: Sperling
3.Memoria di lavoro: Baddeley e Hitch
4.Memoria episodica e semantica: Tulving
5.Memoria procedurale
Fattori che influenzano il processo di memorizzazione
Tecniche per la misurazione della memoria:
1.Tecnica della riproduzione verbale: Ebbinghaus
2.Riapprendimento: Ebbinghaus
3. Woodworth: Tecnica dell'ugualianza
Tecnica dell' anticipazione
Tecnica della ricostruzione
Tecnica delle coppie
La rievocazione: Definizione
Tecniche di rievocazione (R.libera, R. ordinata, riconoscimento, riapprendimento)
Oblio: studi di Ebbinghaus
Amnesia
Teoria del decadimento: Brown
Teoria dell'interferenza: Waught e Norman distinzione pro-attiva, retro-attiva
Teoria della rimozione: ambito psicodinamico
Ambiti applicativi: Diagnosi disturbi neuropsicologici
Reattivi tipo WAIS
connessione ad altri disturbi (demenza, abuso di alcol)
tipo il mio ma molto più dettagliato..........grande!!!!!!!!!:approved:
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kegi7929
:swear::swear::swear: eccomi! ma purtroppo oggi ho concluso poco e i miei buoni propositi sono andati da un'altra parte!!!!!!!!!
ciaooooo!
dai dai, sicuramente ci puoi essere d'aiuto.... dicevi di aver modificato la tua scaletta sulla memoria, cancellando qualcosina? magari ci fai sapere più o meno cosa hai tolto e comè la tua nuova scaletta?!?
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kegi7929
:swear::swear::swear: eccomi! ma purtroppo oggi ho concluso poco e i miei buoni propositi sono andati da un'altra parte!!!!!!!!!
ciaooooo!
dai dai, sicuramente ci puoi essere d'aiuto.... dicevi di aver modificato la tua scaletta sulla memoria, cancellando qualcosina? magari ci fai sapere più o meno cosa hai tolto e comè la tua nuova scaletta?!?
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alexsugar
ciao katia,
non credo che kegi rimanga l'unica ad apprezzare il tuo lavoro, è solo che per quello che mi riguarda non ho fatto commenti sulle tue scalette (memoria, pensiero) semplicemente perchè ancora no le avevo fatte.
come avrai notato leggendo sia io che qualcun altro l'abbiamo fatta oggi (memoria) e infatti siamo qui per parlarne....
concordo con te!!!!!!!!!
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kegi7929
tipo il mio ma molto più dettagliato..........grande!!!!!!!!!:approved:
guarda, sembra una marea di roba ma veramente alcune cose le cito soltanto come ad esempio le tecniche di misurazione della memoria di Woodworth, e anche le varie tipologie della memoria ci scrivo sulo UNA frase per spiegarla brevemente...spero che li basti...
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alexsugar
ciaooooo!
dai dai, sicuramente ci puoi essere d'aiuto.... dicevi di aver modificato la tua scaletta sulla memoria, cancellando qualcosina? magari ci fai sapere più o meno cosa hai tolto e comè la tua nuova scaletta?!?
ho corretto quella che avevo scritto qui con l'opzione modifica.......ho tolto le tecniche di misurazione (rievocazione , riapprendimento, etc perchè non riesco a capire dove vanno inserite........
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katia906
LE TEORIE SULLA MEMORIA
Le prime ipotesi sulla memoria
Teoria associazionistica: concezione dell’apprendimento come formazione di associazioni La formazione di associazioni venne attribuita spesso alla semplice contiguità temporale.
- Per Ebbinghaus: le associazioni più forti sono fra gli item contigui di una lista, quelle più deboli fra item separati, mentre fra item distanti le associazioni possono anche essere inesistenti.
- Teoria del decadimento: alcuni studiosi consideravano le associazioni fra tracce mnestiche come de!le “vie nervose”. Queste vie, o tracce mnestiche, diventerebbero più distinte con l’esercizio, ma si disintegrerebbero e si cancellerebbero a seguito della mancanza di esercizio per i normali processi metabolici del cervello.
- Teoria del consolidamento: secondo questa teoria le vie nervose “riverberano”, ovvero restano attive per qualche tempo dopo essersi formate, e tale attività è necessaria affinché esse si “consolidino”, ovvero diventino permanenti. Questa teoria sarebbe in grado di spiegare l’amnesia retrograda: l’evento traumatico impedisce il consolidamento delle tracce prodotte dagli eventi immediatamente precedenti e determina l’impossibilità di ricordarli.
La teoria multiprocesso
Teoria del singolo processo: i primi studiosi dell’apprendimento speravano di spiegare tutto l’apprendimento e la memoria in base al singolo processo mediante associazione basata sulla contiguità o per rinforzo
Teoria multiprocesso o multimodalità della memoria: la memoria è vista non come un sistema unico, ma come un complesso di sistemi interconnessi, ognuno con specifiche proprietà.
Modello di Atkinson e Shiffrin
concezione della memoria come di un sistema unico, ma come un complesso di sistemi interconnessi e interagenti tra di loro, ognuno con specifiche proprietà:
- l’informazione sensoriale viene conservata per un brevissimo periodo di tempo nel sistema di memoria sensoriale.
- successivamente viene parzialmente ricodificata nella memoria a breve termine (MBT), dove può essere conservata mediante il processo della reiterazione (rehearsal))
hm....io molte delle tue teorie non ce l'ho.... su quali libri stai studiando te? così magari vado a integrare qualcosina......?!?
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per kegi:
quindi la tua scaletta sulla memoria che trovo nella pagine precedenti è quella definitiva perchè l'hai già modificata?
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katia906
LE TEORIE SULLA MEMORIA
Le prime ipotesi sulla memoria
Teoria associazionistica: concezione dell’apprendimento come formazione di associazioni La formazione di associazioni venne attribuita spesso alla semplice contiguità temporale.
- Per Ebbinghaus: le associazioni più forti sono fra gli item contigui di una lista, quelle più deboli fra item separati, mentre fra item distanti le associazioni possono anche essere inesistenti.
- Teoria del decadimento: alcuni studiosi consideravano le associazioni fra tracce mnestiche come de!le “vie nervose”. Queste vie, o tracce mnestiche, diventerebbero più distinte con l’esercizio, ma si disintegrerebbero e si cancellerebbero a seguito della mancanza di esercizio per i normali processi metabolici del cervello.
- Teoria del consolidamento: secondo questa teoria le vie nervose “riverberano”, ovvero restano attive per qualche tempo dopo essersi formate, e tale attività è necessaria affinché esse si “consolidino”, ovvero diventino permanenti. Questa teoria sarebbe in grado di spiegare l’amnesia retrograda: l’evento traumatico impedisce il consolidamento delle tracce prodotte dagli eventi immediatamente precedenti e determina l’impossibilità di ricordarli.
La teoria multiprocesso
Teoria del singolo processo: i primi studiosi dell’apprendimento speravano di spiegare tutto l’apprendimento e la memoria in base al singolo processo mediante associazione basata sulla contiguità o per rinforzo
Teoria multiprocesso o multimodalità della memoria: la memoria è vista non come un sistema unico, ma come un complesso di sistemi interconnessi, ognuno con specifiche proprietà.
Modello di Atkinson e Shiffrin
concezione della memoria come di un sistema unico, ma come un complesso di sistemi interconnessi e interagenti tra di loro, ognuno con specifiche proprietà:
- l’informazione sensoriale viene conservata per un brevissimo periodo di tempo nel sistema di memoria sensoriale.
- successivamente viene parzialmente ricodificata nella memoria a breve termine (MBT), dove può essere conservata mediante il processo della reiterazione (rehearsal))
Tulving con la distinzione della MLT non lo citi? io la teoria del decadimento ce l'ho come spiegazione all'oblio, insieme a quello dell'oblio per interferenza e alla teoria della rimozione di freud.......ti torna?
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alexsugar
per kegi:
quindi la tua scaletta sulla memoria che trovo nella pagine precedenti è quella definitiva perchè l'hai già modificata?
si è quella definitiva almeno per me!
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kegi7929
ho corretto quella che avevo scritto qui con l'opzione modifica.......ho tolto le tecniche di misurazione (rievocazione , riapprendimento, etc perchè non riesco a capire dove vanno inserite........
cosa non riesci a capire dove vanno inserite?
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TEORIE E SCUOLE DEL PENSIERO PSICOLOGICO
Le principali sono:
la Gestalt theorie;
la riflessologia e la scuola storico culturale;
la psicoanalisi;
il comportamentismo,
cognotivismo.
La GESTALTPSYCHOLOGIE si sviluppa in Germania intorno al 1910 e si basa sugli studi di Koffka, Kohler e Wertheimer che focalizzarono la loro attenzione sulla percezione della realtà e più precisamente sulla funzione visiva. (l’indagine del movimento stroboscopio di WERTHEIMER - KOHLER studia la capacità di ristrutturare il campo in una scimmia antropoide) gli studiosi della Gestalt giunsero a comprendere i processi propri del pensiero tra cui quello INNOVATIVO e in parte anche quello COGNITIVO. Opera di Wertheimer sono le leggi dell’unificazione della forma che spiegano il meccanismo della percezione visiva e che sono sintetizzate in:
legge della somiglianza;
legge del destino comune;
legge della direzione;
legge della chiusura;
legge della vicinanza;
legge della pregnanza.
Le teorie della Gestalt verranno approfondite sia in Italia sia negli Stati Uniti con esiti differenti.
In Italia i principali seguaci della Gestalt furono:
Benussi a Padova - PERCEZIONE DEL TEMPO
Kanizsa che compirà numerosi studi in Italia e autore di numerose rappresentazioni grafiche
(come il triangolo immaginario) che al meglio illustrano le leggi di percezione;
Negli Stati Uniti le leggi elaborate dagli studiosi della Gestalt vennero applicate alla psicologia sociale soprattutto dai ricercatori che nel corso della seconda guerra mondiale avevano abbandonato l’Europa e si erano rifugiati in America tra cui:
Lewin;
Festinger.
Lewin utilizzò per primo gruppi di discussione che riprendevano alcuni principi della psicologia della forma con il fine di migliorare il comportamento umano anche come consumatore.
Festinger propose la teoria della DISSONANZA COGNITIVA secondo cui il comportamento umano ricalcherebbe il principio teorizzato dalla Gestalt della buona forma.
La RIFLESSOLOGIA e la SCUOLA STORICO-CULTURALE che posero al centro della propria riflessione il rapporto tra società e psicologia, si svilupparono in Russia nel periodo della rivoluzione. Queste due scuole affondano le loro radici negli studi di fisiologia di Pavlov .
I maggiori rappresentanti di queste scuole furono:
Vygotskij; “Pensiero e linguaggio” Fu quindi definita la relazione LINGUAGGIO/COMPORTAMENTO: ciò che ci fornisce le parole ci fornisce anche i pensieri.
Lurija; da un lato completò le ricerche di Vygotskij, dall’altro intraprese ricerche in un campo a lui più congeniale: le neuroscienze.
studi sulla Storia sociale dei processi cognitivi - Di questi studi possiamo individuare i seguenti punti:
il peso fondamentale attribuito agli educatori all’interno del cambiamento culturale;
la possibilità che all’interno di una cultura in trasformazione possano essere modificati
anche i processi del pensiero;
gli studi effettuati fornirono ipotesi e metodi di ricerca anche a studiosi operanti in altre parti
del mondo.
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alexsugar
io per esempio tutta la parte suli fattori ch einfluenzano l'acquisizione e la conservazione non le ho approfondite tanto... e neanche la parte sulla memoria/apprendimento.... boh
voi che dite?
neppure io...
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Notte - a domani ....:approved:
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alexsugar
cosa non riesci a capire dove vanno inserite?
Praticamente non sò dove inserirle.......le inserisco mentre parlo delle teorie? le inserisco così "libere" nel tema........non sò se riesco a spiegarmi....ma non riesco a capire in che momento dovrei parlarne........mi spiego?
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alexsugar
cosa non riesci a capire dove vanno inserite?
Praticamente non sò dove inserirle.......le inserisco mentre parlo delle teorie? le inserisco così "libere" nel tema........non sò se riesco a spiegarmi....ma non riesco a capire in che momento dovrei parlarne........mi spiego?
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katia906
TEORIE E SCUOLE DEL PENSIERO PSICOLOGICO
Le principali sono:
la Gestalt theorie;
la riflessologia e la scuola storico culturale;
la psicoanalisi;
il comportamentismo,
cognotivismo.
La GESTALTPSYCHOLOGIE si sviluppa in Germania intorno al 1910 e si basa sugli studi di Koffka, Kohler e Wertheimer che focalizzarono la loro attenzione sulla percezione della realtà e più precisamente sulla funzione visiva. (l’indagine del movimento stroboscopio di WERTHEIMER - KOHLER studia la capacità di ristrutturare il campo in una scimmia antropoide) gli studiosi della Gestalt giunsero a comprendere i processi propri del pensiero tra cui quello INNOVATIVO e in parte anche quello COGNITIVO. Opera di Wertheimer sono le leggi dell’unificazione della forma che spiegano il meccanismo della percezione visiva e che sono sintetizzate in:
legge della somiglianza;
legge del destino comune;
legge della direzione;
legge della chiusura;
legge della vicinanza;
legge della pregnanza.
Le teorie della Gestalt verranno approfondite sia in Italia sia negli Stati Uniti con esiti differenti.
In Italia i principali seguaci della Gestalt furono:
Benussi a Padova - PERCEZIONE DEL TEMPO
Kanizsa che compirà numerosi studi in Italia e autore di numerose rappresentazioni grafiche
(come il triangolo immaginario) che al meglio illustrano le leggi di percezione;
Negli Stati Uniti le leggi elaborate dagli studiosi della Gestalt vennero applicate alla psicologia sociale soprattutto dai ricercatori che nel corso della seconda guerra mondiale avevano abbandonato l’Europa e si erano rifugiati in America tra cui:
Lewin;
Festinger.
Lewin utilizzò per primo gruppi di discussione che riprendevano alcuni principi della psicologia della forma con il fine di migliorare il comportamento umano anche come consumatore.
Festinger propose la teoria della DISSONANZA COGNITIVA secondo cui il comportamento umano ricalcherebbe il principio teorizzato dalla Gestalt della buona forma.
La RIFLESSOLOGIA e la SCUOLA STORICO-CULTURALE che posero al centro della propria riflessione il rapporto tra società e psicologia, si svilupparono in Russia nel periodo della rivoluzione. Queste due scuole affondano le loro radici negli studi di fisiologia di Pavlov .
I maggiori rappresentanti di queste scuole furono:
Vygotskij; “Pensiero e linguaggio” Fu quindi definita la relazione LINGUAGGIO/COMPORTAMENTO: ciò che ci fornisce le parole ci fornisce anche i pensieri.
Lurija; da un lato completò le ricerche di Vygotskij, dall’altro intraprese ricerche in un campo a lui più congeniale: le neuroscienze.
studi sulla Storia sociale dei processi cognitivi - Di questi studi possiamo individuare i seguenti punti:
il peso fondamentale attribuito agli educatori all’interno del cambiamento culturale;
la possibilità che all’interno di una cultura in trasformazione possano essere modificati
anche i processi del pensiero;
gli studi effettuati fornirono ipotesi e metodi di ricerca anche a studiosi operanti in altre parti
del mondo.
posso solo dire che sei una grande!!!!!!!!!!!!!!!! e se scrivi tutto questo senza il supporto dei libri .............sei ancora più grande!!!!!!!!!!!!
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katia906
TEORIE E SCUOLE DEL PENSIERO PSICOLOGICO
Le principali sono:
la Gestalt theorie;
la riflessologia e la scuola storico culturale;
la psicoanalisi;
il comportamentismo,
cognotivismo.
La GESTALTPSYCHOLOGIE si sviluppa in Germania intorno al 1910 e si basa sugli studi di Koffka, Kohler e Wertheimer che focalizzarono la loro attenzione sulla percezione della realtà e più precisamente sulla funzione visiva. (l’indagine del movimento stroboscopio di WERTHEIMER - KOHLER studia la capacità di ristrutturare il campo in una scimmia antropoide) gli studiosi della Gestalt giunsero a comprendere i processi propri del pensiero tra cui quello INNOVATIVO e in parte anche quello COGNITIVO. Opera di Wertheimer sono le leggi dell’unificazione della forma che spiegano il meccanismo della percezione visiva e che sono sintetizzate in:
legge della somiglianza;
legge del destino comune;
legge della direzione;
legge della chiusura;
legge della vicinanza;
legge della pregnanza.
Le teorie della Gestalt verranno approfondite sia in Italia sia negli Stati Uniti con esiti differenti.
In Italia i principali seguaci della Gestalt furono:
Benussi a Padova - PERCEZIONE DEL TEMPO
Kanizsa che compirà numerosi studi in Italia e autore di numerose rappresentazioni grafiche
(come il triangolo immaginario) che al meglio illustrano le leggi di percezione;
Negli Stati Uniti le leggi elaborate dagli studiosi della Gestalt vennero applicate alla psicologia sociale soprattutto dai ricercatori che nel corso della seconda guerra mondiale avevano abbandonato l’Europa e si erano rifugiati in America tra cui:
Lewin;
Festinger.
Lewin utilizzò per primo gruppi di discussione che riprendevano alcuni principi della psicologia della forma con il fine di migliorare il comportamento umano anche come consumatore.
Festinger propose la teoria della DISSONANZA COGNITIVA secondo cui il comportamento umano ricalcherebbe il principio teorizzato dalla Gestalt della buona forma.
La RIFLESSOLOGIA e la SCUOLA STORICO-CULTURALE che posero al centro della propria riflessione il rapporto tra società e psicologia, si svilupparono in Russia nel periodo della rivoluzione. Queste due scuole affondano le loro radici negli studi di fisiologia di Pavlov .
I maggiori rappresentanti di queste scuole furono:
Vygotskij; “Pensiero e linguaggio” Fu quindi definita la relazione LINGUAGGIO/COMPORTAMENTO: ciò che ci fornisce le parole ci fornisce anche i pensieri.
Lurija; da un lato completò le ricerche di Vygotskij, dall’altro intraprese ricerche in un campo a lui più congeniale: le neuroscienze.
studi sulla Storia sociale dei processi cognitivi - Di questi studi possiamo individuare i seguenti punti:
il peso fondamentale attribuito agli educatori all’interno del cambiamento culturale;
la possibilità che all’interno di una cultura in trasformazione possano essere modificati
anche i processi del pensiero;
gli studi effettuati fornirono ipotesi e metodi di ricerca anche a studiosi operanti in altre parti
del mondo.
posso solo dire che sei una grande!!!!!!!!!!!!!!!! e se scrivi tutto questo senza il supporto dei libri .............sei ancora più grande!!!!!!!!!!!!
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kegi7929
Praticamente non sò dove inserirle.......le inserisco mentre parlo delle teorie? le inserisco così "libere" nel tema........non sò se riesco a spiegarmi....ma non riesco a capire in che momento dovrei parlarne........mi spiego?
si ho capito, secondo me del riapprendimento puoi parlarne verso la fine citando Ebbinghaus. almeno io l'ho inserito tra le tecniche di misurazione della memoria insieme alla tecnica delle riproduzioni verbali sempre di e'bbinghaus (vedi scaletta). poi infine puoi parlare della rievocazione citando magari qualche tecnica.....
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
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kegi7929
posso solo dire che sei una grande!!!!!!!!!!!!!!!! e se scrivi tutto questo senza il supporto dei libri .............sei ancora più grande!!!!!!!!!!!!
si bravissima, magari quando passiamo a questo argomento ne riparliamo ok? anche se per quanto mi riguarda non si passerà MAI a questo argomenti perchè mi rifiuto di farlo, hahaha.
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Per Katia:
una domanda:
io come teorie del pensiero porto:
gestalt (kohler, wertheimer, dunker)
cognitivismo (Newell e Simon e poi parlo di algoritmo e strategie euristiche......accenni)
te questo non lo metti? risp per favore...
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
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alexsugar
si ho capito, secondo me del riapprendimento puoi parlarne verso la fine citando Ebbinghaus. almeno io l'ho inserito tra le tecniche di misurazione della memoria insieme alla tecnica delle riproduzioni verbali sempre di e'bbinghaus (vedi scaletta). poi infine puoi parlare della rievocazione citando magari qualche tecnica.....
si ........leggendo la tua scaletta mi ero un pò "illuminata".........
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katia906
Notte - a domani ....:approved:
Appena puoi risp ai miei messaggi........notte
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CERTO - OTTIMA OSSERVAZIONE, CREDO CHE DOBBIAMO RESTRINGERE IL CAMPO .... ALTRIMENTI NON SO SE RIUSCIAMO ....trattando un tema abbastanza ampio, relativo all’articolazione di un argomento di psicologia generale, metodologia della ricerca, psicologia dello sviluppo e/o sociale.
I libri:
MECACCI, CANESTRARI, MOGHADDAM, FONZI, LEONE-PREZZA, GRAY, DALEY, ATKINSON ....
CONSIGLI Prima Prova
* Valutate l’uso di tecniche espositive scientifico-professionali; tra le altre potrebbe ad esempio essere utile quella della “clessidra”:
* Introduzione “larga”: stato dell’arte, contesto epistemologico, etc.
* Specificazione (si restringe): caratteri e criteri dell’argomento, aspetti dei modelli teorici, metodologie…
* Massima focalizzazione (collo della clessidra): esempi rilevanti, importanti case-studies, analisi di un esperimento significativo, etc..
* Riallargamento finale: ricongiunzione dei discorsi modellistici e metodologici con gli aspetti più generali, con il contesto teorico di partenza, con le conseguenze e gli sviluppi, con le prospettive di ricerca, etc.
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
per TUTTE:
ma tutta quella roba infinta di cui parla katia va messa nella traccia sul pensiero e processi cognitivi? scusate, forse mi sto confondendo ma non mi ricordo che il mio libro parli di tutte queste cose in riferimento al PENSIERO.... oppure è una traccia a parte? boh...non ci capisco più nulla...ancora il pensiero non l'ho fatto....oioioi
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Citazione:
Originalmente inviato da
alexsugar
per TUTTE:
ma tutta quella roba infinta di cui parla katia va messa nella traccia sul pensiero e processi cognitivi? scusate, forse mi sto confondendo ma non mi ricordo che il mio libro parli di tutte queste cose in riferimento al PENSIERO.... oppure è una traccia a parte? boh...non ci capisco più nulla...ancora il pensiero non l'ho fatto....oioioi
no credo che Katia ci dia una traccia per come strutturare il tema.......giusto Katia?
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katia906
CERTO - OTTIMA OSSERVAZIONE, CREDO CHE DOBBIAMO RESTRINGERE IL CAMPO .... ALTRIMENTI NON SO SE RIUSCIAMO ....trattando un tema abbastanza ampio, relativo all’articolazione di un argomento di psicologia generale, metodologia della ricerca, psicologia dello sviluppo e/o sociale.
I libri:
MECACCI, CANESTRARI, MOGHADDAM, FONZI, LEONE-PREZZA, GRAY, DALEY, ATKINSON ....
CONSIGLI Prima Prova
* Valutate l’uso di tecniche espositive scientifico-professionali; tra le altre potrebbe ad esempio essere utile quella della “clessidra”:
* Introduzione “larga”: stato dell’arte, contesto epistemologico, etc.
* Specificazione (si restringe): caratteri e criteri dell’argomento, aspetti dei modelli teorici, metodologie…
* Massima focalizzazione (collo della clessidra): esempi rilevanti, importanti case-studies, analisi di un esperimento significativo, etc..
* Riallargamento finale: ricongiunzione dei discorsi modellistici e metodologici con gli aspetti più generali, con il contesto teorico di partenza, con le conseguenze e gli sviluppi, con le prospettive di ricerca, etc.
non sto capendo katia: tu sei con noi all'esame oppure l'hia già fatto e ci stai dando dei consigli?
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
ragazze scusate l'assenza ma la connessione è lentissima.....
io rispetto a voi devo ancora fare tantissime cose mi è salita l'ansiaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Katia davvero complimenti hai fatto un lavoro davvero rigoroso...io ancora il pensiero non l'ho fatto quindi non posso dirvi nulla...
cmq io ho intenzione di fare delle scalette il più ristrette possibile perchè ho poco tempo e non riesco a fare tutto approfondito quindi mi concentro su poche cose e spero nel miracolo!!!:jd:
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
Ragazze mentre cerchiamo di risolvere i vari enigmi.......cercate di risolvere pure il mio:
oggi allora ho fatto il METODO CLINICO quindi il COLLOQUIO.......ma negli appunti ho trovato:
I METODI CLINICI (titolo del capitolo)
Due aspetti fondamentali dell'osservazione clinica:
- metodo del colloquio
- metodo psicoanalitico
e passa a parlare del metodo del colloquio e dopo del metodo psicoanalitico
il DUBBIO è:
se ad esempio ci chiedo di parlare del metodo clinico citate entrambi o uno solo?
se ci chiedono un confronto fra metodi es metodo sperimentale e metodo clinico citate anche in questo confronto sia il metodo del colloquio e quello psicoanalitico VS metodo sperimentale? non ci sto a capì più nulla.....chi mi aiuta?
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
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Originalmente inviato da
kegi7929
Ciao a tutte, vi metto la mia scaletta per la MEMORIA :sbonk:
- definizione
- teorie e contemporaneamente i tipi di memoria: AMBITO ASSOCIAZIONISTA: Ebbinghaus con metodo dell'apprendimento e accenno alla curva di ritenzione dell'oblio. (fatto bene)
COMPORTAMENTISMO (solo un breve accenno)
COGNITIVISMO : ( fatto bene) modello di Atkinson e Shiffrin : modello di memoria che approfondisco con Spearling per registro sensoriale e Broadbent per MBT e MLT. MBT amplio con Baddley memoria di lavoro.
da qui sono incerta se ACCENNARE (eventualmente chiedessero le teorie) anche il COSTRUTTIVISMO con Piaget e Bartlett , ma ripeto solo accenno veloce
Passo a : Craick e Lockart con la teoria della profondità di codifica e quindi Turving che divide MLT in memoria esplicita o dichiarativa o proposizionale con divisione di 2 conoscenze : episodica + accenno a memoria autobiografica e semantica e memoria implicita o procedurale. (tutto fatto bene)
- Metodi D'indagine metto i test: (idem tutto accennato senza approfondimento)
- Se chiedessero di approfondire l'OBLIO scrivo:
- definizione
- curva dell'oblio di Ebbinghaus
- teorie interpretative: ( non le approfondisco, le cito e scrivo le info più importanti) decadimento dell'informazione, oblio per Interferenza (interferenza proattiva e interferenza retroattiva QUELLE CHE HO IO IN QUESTO MOMENTO DI INTENSO STUDIO!!!:tajo::tajo::tajo:) teoria della rimozione
- Applicazioni: COGNITIVISMO con le MEMOTECNICHE = STRATEGIE PER L'APPRENDIMENTO ( tecniche verbali e visive e sistemi verbali e visivi, e ovviamente non mi ricorderò mai tutti gli esempi!!!) + DISTURBI DELLA MEMORIA
- Se occorre una spiegazione sullo SVILUPPO DELLA MEMORIA parlerò e come sempre non in modo approfondito ma non riesco a ricordare più di così:sbonk::sbonk::sbonk::
- sviluppo della memoria come sviluppo di strategie ma poi inzia a inclinarsi a causa del deficit di utilizzazione
- sviluppo della metamemoria che è importante per la testimonianza oculare
che ne pensate? fatemi sapere appena studiate l'argomento, CI CONTO!!!!!!:approved:
Stasera non credo di farcela a collegarmi perchè il computer serve al mio ragazzo, forse mi collegherò appena ha finito cioè tardissssssssimo........
comunque scrivete le news sul linguaggio, io oggi non sono riuscita a riguardarlo.....vado ora a cercare di capire qualcosa sul COLLOQUIO così poi vi faccio sapere.....:ciao:
kegi,
sono andata vedere la tua traccia sulla memoria e ti volevo chiedere delle cose:
1. cosa dici per lo sviluppo della memoria? (io non l'ho messo)
2. qualè questa curva dell'oblio?
3. i vari tipi di memoria li fai bene? nel senso scrivi più di 1 frase per dire le loro caratteristiche?
4. hai parlato dei metodi di indagine (test): quali stai mettendo?
5. le applicazioni: mi puoi parlare un pò di più così magari li posso inserire nella mia traccia direttamente da qui senza andare a rileggere e cercare robe che poi non trovo ?
grazie mille
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Originalmente inviato da
kegi7929
Ragazze mentre cerchiamo di risolvere i vari enigmi.......cercate di risolvere pure il mio:
oggi allora ho fatto il METODO CLINICO quindi il COLLOQUIO.......ma negli appunti ho trovato:
I METODI CLINICI (titolo del capitolo)
Due aspetti fondamentali dell'osservazione clinica:
- metodo del colloquio
- metodo psicoanalitico
e passa a parlare del metodo del colloquio e dopo del metodo psicoanalitico
il DUBBIO è:
se ad esempio ci chiedo di parlare del metodo clinico citate entrambi o uno solo?
se ci chiedono un confronto fra metodi es metodo sperimentale e metodo clinico citate anche in questo confronto sia il metodo del colloquio e quello psicoanalitico VS metodo sperimentale? non ci sto a capì più nulla.....chi mi aiuta?
oddio sono entrata in confusione....io nel metodo clinico pensavo di parlare solo del colloquio!!!
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Originalmente inviato da
kegi7929
Ragazze mentre cerchiamo di risolvere i vari enigmi.......cercate di risolvere pure il mio:
oggi allora ho fatto il METODO CLINICO quindi il COLLOQUIO.......ma negli appunti ho trovato:
I METODI CLINICI (titolo del capitolo)
Due aspetti fondamentali dell'osservazione clinica:
- metodo del colloquio
- metodo psicoanalitico
e passa a parlare del metodo del colloquio e dopo del metodo psicoanalitico
il DUBBIO è:
se ad esempio ci chiedo di parlare del metodo clinico citate entrambi o uno solo?
se ci chiedono un confronto fra metodi es metodo sperimentale e metodo clinico citate anche in questo confronto sia il metodo del colloquio e quello psicoanalitico VS metodo sperimentale? non ci sto a capì più nulla.....chi mi aiuta?
hm...mi hai fatto venire una confusione....
allora, non so se mi sbagio ma.... se ti chiedono i metodi parli ovviamente anche del colloquio ma non in maniera così approfondita. se ti chiedono il colloquio come metodo clinico parli nello specifico del colloquio delle sue caratteristiche etc...facendo magari una distinzione tra quello diagnostico e quello psicoterapeutico e si, puoi parlare delle caratteristiche del colloquio di impronta psicodinamica per fare un esempio e una descrizione più dettagliate delle finalità, obiettivi e carattiristiche del colloquio. almeno io faccio così...
spero di averti risposto.... o magari non ho capito bene la domanda?!?
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silviagiugno
oddio sono entrata in confusione....io nel metodo clinico pensavo di parlare solo del colloquio!!!
si in linee generali si parla del colloquio, ma poi si può magari impostare la descrizione delle caratteristiche obiettivi e modalità del colloquio in un ottica psicoanalitica/psicodinamica....ma secondo me solo dopo aver parlato in generale perchè non bisogna dare un'impronta così netta alla traccia.... però come esempio lo faccio anche io!
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
ragazze buonanotte.... mi unisco a voi se domani riesco a fare qualcosa di più sulla memoria! magari cerco anche di chiarirmi le idee sul colloquio.
Kegi se non ho capito male chiedeva un chiarimento tra metodo psicoanalitico e metodo clinico. Io credo che di metodo psicoanalitico si possa parlare in riferimento al modello psicoanalitico quando si spiegano i metodi di indagine.
Nel caso di un confronto tra metodo sperimentale e metodo clinico io parlo delle fasi della ricerca limiti e vantaggi il relazione al primo e del colloquio per il secondo.
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alexsugar
si in linee generali si parla del colloquio, ma poi si può magari impostare la descrizione delle caratteristiche obiettivi e modalità del colloquio in un ottica psicoanalitica/psicodinamica....ma secondo me solo dopo aver parlato in generale perchè non bisogna dare un'impronta così netta alla traccia.... però come esempio lo faccio anche io!
sono daccordo!!
p.s si sa niente della commissione se ha particolari attitudini psicodinamiche o meno??