ehm :sbonk:
Fabio io continuo ad avere lo stesso problema di Kiky :dunno: manco io capisco cosa contesti :dunno:
ergo, siamo in due :rolleyes:
ehm :sbonk:
Fabio io continuo ad avere lo stesso problema di Kiky :dunno: manco io capisco cosa contesti :dunno:
ergo, siamo in due :rolleyes:
Citazione:
Originariamente postato da arwen
ehm :sbonk:
Fabio io continuo ad avere lo stesso problema di Kiky :dunno: manco io capisco cosa contesti :dunno:
ergo, siamo in due :rolleyes:
iggy: :rolleyes: patetico:rolleyes:
ps grazie arwen:D
Rileggetevi entrambe ciò che ho scritto fin'ora: avrò redatto 10000 caratteri, ce n'è per un saggio :)
Kiky sei uno spasso :asd:
Citazione:
Originariamente postato da Iggy
Rileggetevi entrambe ciò che ho scritto fin'ora: avrò redatto 10000 caratteri, ce n'è per un saggio :)
sei veramente de coccio, ti giuro che non ho mai visto una persona più piena di sè di te :argh:
se oltre alla qui presente decerebrata kiky, anche un'altra utente, dopo aver letto attentamente i suoi preziosi manoscritti che rimarranno sicuramente nella storia, ti dicono che non hanno compreso bene dove vuoi andare a parare, EVIDENTEMENTE, ma mi potrei sbagliare, quello che ha scritto vossignoria non è poi tanto chiaro come il suo enorme ego credeva.
Ordunque: a nome degli utenti ottusi del forum, se non le è di troppa fatica, potrebbe gentilmente concederci un riassunto brevessimo, di una riga, esplicitando direttamente COSA DIAVOLO CONTESTI?
grazie:arwen:
No, per il semplice fatto che gnegneggi, e da me chi gnegneggia merita solo le prese per il culo :asd:
Citazione:
Originariamente postato da Iggy
No, per il semplice fatto che gnegneggi, e da me chi gnegneggia merita solo le prese per il culo :asd:
sei sicuro di non avere tratti psicotici?
E' proprio questo che mi porterà in alto :asd:Citazione:
Originariamente postato da kiky
sei veramente de coccio, ti giuro che non ho mai visto una persona più piena di sè di te :argh:
Comunque non sono i miei manoscritti ad essere preziosi, ma le informazioni ivi contenute; che non sono certo il risultato di studi fatti da me :asd:
La cosa che mi fà paura è che un giorno potresti trovarti nelle condizioni di aiutare qualcuno :asd: Prima bisogna crescere...Citazione:
Originariamente postato da kiky
sei sicuro di non avere tratti psicotici?
Tocco blu non gioco più! :asd:
e infatti io me li sono letti tutti :mumble: ma............nello specifico che contesti????? :confused:Citazione:
Originariamente postato da Iggy
Rileggetevi entrambe ciò che ho scritto fin'ora: avrò redatto 10000 caratteri, ce n'è per un saggio :)
-le teorie freudiane??? ti posso dare anche ragione ;)
-l'uso della statistica che viene fatto il psicologia? veramente non c'è un solo metodo diagnostico (es: MMPI, CBA ecce cc) che non usi tecniche statistice :dunno:
-il fatto che noi psicologi tendiamo a dare una spiegazione e una definizione di tutti i più piccoli fenomeni che caratterizzano il comportamento mano? :confused: beh psicologia è questo, e molte cose di cui noi diamo una definizione e una teoria retrostante sono cose che la gente semplicemente fa, come fai a confutare comportamenti che sono sotto gli occhi di tutti? :look:
sia per kiky che per Iggy: credo che la teoria enunciata da kiky, secondo la quale la psicoterapia darebbe modificazioni a livello cerebrale, si riferisca alla base teorica di molte malattie psichiatriche....cito puramente a caso da "Psichiatria" di Kaplan&Sadock: prendi il disturbo ossessivo compulsivo...alcuni studi sostengono che nelle persone affette da tale patologia ci sarebbe una riduzione dell'attività del nucleo caudato nell'encefalo :idea: ...se la teoria enunciata da kiky avesse fondamento scientifico, la psicoterapia potrebbe ad esempio far aumentare il numero di sinapsi presenti in quell'area, con conseguente aumento dell'attività e diminuzione (probabilmente parziale, ma pur sempre diminuzione) dei sintomi :idea: :idea:
.......è solo una mia intuizione, magari pure cannata :argh: però credo che la teoria in questione si possa spiegare in questo modo :ehm:
Di Mr. Maturità fuori di qui hanno una certa considerazione :asd:
E comunque ho detto che non gioco più :ignore:
Gne gne gne gne gne gne gne gne :ignore:
E' vero Kiky,nel caso della depressione maggiore sono stati individuati gli effetti dei quali parli;inoltre la terapia cognitiva ha mostrato di avere un'efficacia uguale a quella dei farmaci nel guarire i sintomi della depressione e di prevenire a distanza di anni il ripresentarsi della malattia,a differenza dei farmaci che non prevengono le ricadute.
esattamente :)Citazione:
Originariamente postato da Parsifal
E' vero Kiky,nel caso della depressione maggiore sono stati individuati gli effetti dei quali parli;inoltre la terapia cognitiva ha mostrato di avere un'efficacia uguale a quella dei farmaci nel guarire i sintomi della depressione e di prevenire a distanza di anni il ripresentarsi della malattia,a differenza dei farmaci che non prevengono le ricadute.
sono delle ricerche interessantissime che spero di poter affrontare direttamente:30:
Ragazzi, cosa ho scatenato!!!! :confused:
Mi dispiace!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Meno male che il fumo non l'ho venduto tutto, mi sa che ce n'è bisogno! Volete condividere?! PS: Scherzo: mai usato e mai ne userò, credo!
Un bacio!:arwen:
Michi Ali
Scandaloso qui dentro... :look:
La cosa che mi affascina è leggere 'ste ueuonate scritte da futuri psicologi... Cioè, dico, se vi dovesse capitare un paziente schizzato, patetico, elettrico, al limite della sopportazione, cosa fate? Lo mandate a fancu*o perchè vi irrita? Perchè ha idee diverse dalle vostre? Iniziate a dagli ragione come la si dà ai fessi, pur di non sentire più nessuna replica? Ah, bene, ce n'è di futuro allora...
Non c'è più dialogo.
Non c'è più sopportazione.
E qui c'è lo scandalo.
:|
Mi aspetto già una precisa reazione ora... :asd:
kiky, iggy..
dura ancora molto sto scambio di battute? :look:
manca uno specchio riflesso e pare di stare all'asilo :asd:
suvvia :asd:
In terapia (e comunque il fatto che qui tutti studiamo psicologia non significa che tutti intraprenderemo la professione del terapeuta) esistono un paio di cosette chiamate transfert e controtransfert: al momento il transfert non ci interessa, vediamo cos'è il controtransfert. SI tratta essenzialmente (per partire da una definzione di base) del transfert dell'analista nei confronti del paziente o nei confronti del transfert del paziente, dove per transfert possiamo intendere una sorta di riedizione di modalità relazionali e investimenti affettivi che attingono la loro forza dal passato, dalle relazioni passate.Citazione:
Originariamente postato da Hailie
Scandaloso qui dentro... :look:
La cosa che mi affascina è leggere 'ste ueuonate scritte da futuri psicologi... Cioè, dico, se vi dovesse capitare un paziente schizzato, patetico, elettrico, al limite della sopportazione, cosa fate? Lo mandate a fancu*o perchè vi irrita? Perchè ha idee diverse dalle vostre? Iniziate a dagli ragione come la si dà ai fessi, pur di non sentire più nessuna replica? Ah, bene, ce n'è di futuro allora... [/size]
Questa breve introduzione mi serve per introdurre il caro Winnicott: egli, lavorando con pazienti psicotici e con gravi disturbi di personalità, notò una diversa forma di controtransfert: l'odio obiettivo.
Cos'è l'odio obiettivo? Non è una reazione derivante dal conflitto inconscio irrisolto del terapeuta, ma una reazione naturale al comportamento irritante del paziente.
Quando facciamo terapia, non siamo lì col paziente per soddisfare i suoi bisogni e desideri inconsci, semmai per "frustrarli" (vedi regola della frustrazione): quanto più l'Io del paziente è integro, tanto più tollererà la frustrazione e non soddisfazione immediata dei propri bisogni.
Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
In terapia (e comunque il fatto che qui tutti studiamo psicologia non significa che tutti intraprenderemo la professione del terapeuta) esistono un paio di cosette chiamate transfert e controtransfert: al momento il transfert non ci interessa, vediamo cos'è il controtransfert. SI tratta essenzialmente (per partire da una definzione di base) del transfert dell'analista nei confronti del paziente o nei confronti del transfert del paziente, dove per transfert possiamo intendere una sorta di riedizione di modalità relazionali e investimenti affettivi che attingono la loro forza dal passato, dalle relazioni passate.
Questa breve introduzione mi serve per introdurre il caro Winnicott: egli, lavorando con pazienti psicotici e con gravi disturbi di personalità, notò una diversa forma di controtransfert: l'odio obiettivo.
Cos'è l'odio obiettivo? Non è una reazione derivante dal conflitto inconscio irrisolto del terapeuta, ma una reazione naturale al comportamento irritante del paziente.
Quando facciamo terapia, non siamo lì col paziente per soddisfare i suoi bisogni e desideri inconsci, semmai per "frustrarli" (vedi regola della frustrazione): quanto più l'Io del paziente è integro, tanto più tollererà la frustrazione e non soddisfazione immediata dei propri bisogni.
:30: non avrei saputo dirlo meglio:30:
Primo, quello che hai scritto non c'entra nulla con ciò che io intendo dire.Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
In terapia (e comunque il fatto che qui tutti studiamo psicologia non significa che tutti intraprenderemo la professione del terapeuta) esistono un paio di cosette chiamate transfert e controtransfert: al momento il transfert non ci interessa, vediamo cos'è il controtransfert. SI tratta essenzialmente (per partire da una definzione di base) del transfert dell'analista nei confronti del paziente o nei confronti del transfert del paziente, dove per transfert possiamo intendere una sorta di riedizione di modalità relazionali e investimenti affettivi che attingono la loro forza dal passato, dalle relazioni passate.
Questa breve introduzione mi serve per introdurre il caro Winnicott: egli, lavorando con pazienti psicotici e con gravi disturbi di personalità, notò una diversa forma di controtransfert: l'odio obiettivo.
Cos'è l'odio obiettivo? Non è una reazione derivante dal conflitto inconscio irrisolto del terapeuta, ma una reazione naturale al comportamento irritante del paziente.
Quando facciamo terapia, non siamo lì col paziente per soddisfare i suoi bisogni e desideri inconsci, semmai per "frustrarli" (vedi regola della frustrazione): quanto più l'Io del paziente è integro, tanto più tollererà la frustrazione e non soddisfazione immediata dei propri bisogni.
Secondo, non è una giustificazione valida, a mio parere.
Per carità, sono ignorante in materia, ma una spiegazione del genere - nonostante i giri immensi di parole per illustrare una banalità - la capirebbe anche un bambino.
L'astio verso chi si pone in maniera forte può essere comprensibile, ma non credo sia giustificabile in un professionista.
Riguardo la regola della frustrazione, poi,i pensieri degli psicoterapeuti sono discordanti, come sempre accade.
E' un altro degli innumerevoli ragionamenti empirici della psicanalisi.
Iggy dice che non avresti nemmeno saputo dirloCitazione:
Originariamente postato da kiky
:30: non avrei saputo dirlo meglio:30:
digli ad iggy che alla prossima banno chiunque parli anche per nome suo :|Citazione:
Originariamente postato da Hailie
Iggy dice che non avresti nemmeno saputo dirlo
Senza rancore stefy ma qui stiamo un secondo perdendo il senso della realta'.
Stefy :asd: digli anche ad Iggy che puo' postare col suo account :asd: nn gliel'ho bannato [per ora]Citazione:
Originariamente postato da Hailie
Primo, quello che hai scritto non c'entra nulla con ciò che io intendo dire.
Secondo, non è una giustificazione valida, a mio parere.
Per carità, sono ignorante in materia, ma una spiegazione del genere - nonostante i giri immensi di parole per illustrare una banalità - la capirebbe anche un bambino.
L'astio verso chi si pone in maniera forte può essere comprensibile, ma non credo sia giustificabile in un professionista.
Riguardo la regola della frustrazione, poi,i pensieri degli psicoterapeuti sono discordanti, come sempre accade.
E' un altro degli innumerevoli ragionamenti empirici della psicanalisi.
:asd: :asd: :asd: :asd: :asd: :asd:
Mi fa ridere poi che gente che nn studia psicologia si permetta di affrontare argomenti del genere.. niente di personale nè con te nè con Fabio. Ma mi tengo addirittura fuori IO da questi argomenti [e sono al terzo anno] per paura di dire stronzate.
Su un po' di umiltà.
Continuiamo a parlare di musica e test.. :asd:
non commento perchè è meglio...
Citazione:
Originariamente postato da Haruka
Stefy :asd: digli anche ad Iggy che puo' postare col suo account :asd: nn gliel'ho bannato [per ora]
:asd: :asd: :asd: :asd: :asd: :asd:
Mi fa ridere poi che gente che nn studia psicologia si permetta di affrontare argomenti del genere..
quando si parla di psicologia la gente che non sa neanche cos'è pensa sempre di saperne più degli altri...che ci vuoi fare....resitenze + delirio di onnipotenza portano a risposte al limite del paranormale :asd:
Ero steso sul letto, Stefy mi ha letto il messaggio e io ho detto ciò che pensavo. Non te la prendere, se vuoi parlo a nome mio, sai che io me ne sbatto i maroni: secondo me, Kiky nemmeno avrebbe saputo dire. E allora? Io esprimo pareri come mi pare, e quello è un mio parere. Vuoi bannarmi per questo? Sticazzi.Citazione:
Originariamente postato da Haruka
digli ad iggy che alla prossima banno chiunque parli anche per nome suo :|
Senza rancore stefy ma qui stiamo un secondo perdendo il senso della realta'.
Sai poi che differenza passa tra la stragrande maggioranza degli studenti universitari e tutti gli altri? Che il desiderio di conoscenza e di confronto a viso aperto di questi ultimi è molto più accentuato, perché non sono costretti a leggere, ma lo fanno per diletto. Non pensare che "studente universitario" sia sinonimo di persona che "ne capisce di più", perché se vuoi ti faccio un elenco di esempi. Anzi no, sarebbe umiliante.
Se quello che ho scritto non c'entra nulla con quello che intendi dire, evidentemente ti sei spiegata male: tu hai detto:Citazione:
Originariamente postato da Hailie
Primo, quello che hai scritto non c'entra nulla con ciò che io intendo dire.
Io ti ho spiegato il punto di partenza per trattare con cotali pazienti. La consapevolezza che la reazione suscitata dal comportamento del paziente può derivare o dal controtransfert o dal cosidetto odio obiettivo è importante, così come è importante che, nel caso in cui il terapeuta si trovi a provare determinati sentimenti nei confronti del pz sia in grado di comprendere - in quel dato caso - di cosa si tratta.Citazione:
se vi dovesse capitare un paziente schizzato, patetico, elettrico, al limite della sopportazione, cosa fate? Lo mandate a fancu*o perchè vi irrita? Perchè ha idee diverse dalle vostre? Iniziate a dagli ragione come la si dà ai fessi, pur di non sentire più nessuna replica? Ah, bene, ce n'è di futuro allora...
Riguardo al fatto che:
Non ho fatto giri di parole, questa si chiama "proprietà di linguaggio": se si parla di un argomento specifico, e si cerca di parlarne in modo serio, è un prerequisito essenziale. Se poi ci sono bambini che capirebbero queste cose, mi piacerebbe conoscerli: anche se "capire" una cosa non significa necessariamente riuscire poi a metterla in atto. Un conto è conoscere la teoria, un altro lavorare con un paziente gravemente disturbato.Citazione:
Secondo, non è una giustificazione valida, a mio parere.
Per carità, sono ignorante in materia, ma una spiegazione del genere - nonostante i giri immensi di parole per illustrare una banalità - la capirebbe anche un bambino.
Il professionista è una persona, non una macchina: e la negazione della possibilità di provare certe cose sarebbe solo deleteria: è importante invece la consapevolezza, che è l'unico modo per poter imparare a gestire anche le emozioni negative: il fatto che il terapeuta provi determinate cose non significa che si metta a prendere a calci nel culo il paziente: è un semplice dato di fatto, innegabile, così com'è innegabile il nostro essere Persone.Citazione:
L'astio verso chi si pone in maniera forte può essere comprensibile, ma non credo sia giustificabile in un professionista.
Io parlo in generale:
il thread all'inizio parlava di come NOI PSICOLOGI [bold size=120 frecciona colorata ai lati] affrontiamo gli attacchi ignoranti di gente che nn conosce la nostra materia.
Ora: si presuppone che qui dento tutti o almeno la maggior parte siano iscritti a psicologia.
E quindi CREDANO nella psicologia.
Credo sia un fatto di RISPETTO piu' che di conoscenza.
Io nn vengo a criticare le scelte di vita altrui e PRETENDO che gli altri nn lo facciano.
Ritorniamo al thread "la psicologia è una scienza?"
Nn porta a niente e il thread passato l'ha confermato: o ci credi e ti affidi alle cure di un PROFESSIONISTA [perche' questi siamo dopo anni di studio, anche se la materia nn la capiscono i piu'] oppure vai avanti a psicofarmaci presso uno psichiatra.
Basta prendere una decisione.
Qui noi nn abbiamo iniziato l'argomento con "quanto siamo fighi e che verita' assoluta abbiamo in mano studiando la materia" e quindi, come persona, come futura psicologa del lavoro e come [spero] futura professionista ESIGO rispetto. Almeno per la fatica e la passione che ho per la materia.
FINE.
Questa cosa francamente non mi risulta, non ho mai sentito nessuno dire che si debba colludere con il paziente nella soddisfazione dei suoi desideri: questo non significa che non ci siano terapeuti che lo fanno, ma in questo caso si tratta di difese dell'operatore che agiscono a sua insaputa, portandolo ad un atteggiamento di pseudo onnipotenza.Citazione:
Riguardo la regola della frustrazione, poi,i pensieri degli psicoterapeuti sono discordanti, come sempre accade.
ti faccio notare che io ero aperta al dialogo: ho letto quello che hai scritto ma ho trovato il tuo pensiero confusionario. Allora ti ho chiesto chiarimenti.Citazione:
Originariamente postato da Iggy
Ero steso sul letto, Stefy mi ha letto il messaggio e io ho detto ciò che pensavo. Non te la prendere, se vuoi parlo a nome mio, sai che io me ne sbatto i maroni: secondo me, Kiky nemmeno avrebbe saputo dire. E allora? Io esprimo pareri come mi pare, e quello è un mio parere. Vuoi bannarmi per questo? Sticazzi.
Sai poi che differenza passa tra la stragrande maggioranza degli studenti universitari e tutti gli altri? Che il desiderio di conoscenza e di confronto a viso aperto di questi ultimi è molto più accentuato, perché non sono costretti a leggere, ma lo fanno per diletto. Non pensare che "studente universitario" sia sinonimo di persona che "ne capisce di più", perché se vuoi ti faccio un elenco di esempi. Anzi no, sarebbe umiliante.
Tu mi hai preso per il culo (e di conseguenza anche ad arwen) perchè non avevo capito.
Mi sembra chi qui se c'è qualcuno che pensa di "capirne di più" e che non abbia desiderio di conoscenza e confronto quello sei tu.
beh, rogers e la terapia empatica ci sono andati vicini....:asd:Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
Questa cosa francamente non mi risulta, non ho mai sentito nessuno dire che si debba colludere con il paziente nella soddisfazione dei suoi desideri: questo non significa che non ci siano terapeuti che lo fanno, ma in questo caso si tratta di difese dell'operatore che agiscono a sua insaputa, portandolo ad un atteggiamento di pseudo onnipotenza.
ora sei tu che nn capisci.Citazione:
Originariamente postato da Iggy
Sai poi che differenza passa tra la stragrande maggioranza degli studenti universitari e tutti gli altri? Che il desiderio di conoscenza e di confronto a viso aperto di questi ultimi è molto più accentuato, perché non sono costretti a leggere, ma lo fanno per diletto. Non pensare che "studente universitario" sia sinonimo di persona che "ne capisce di più", perché se vuoi ti faccio un elenco di esempi. Anzi no, sarebbe umiliante.
Ho conosciuto gente in facolta' al quale nn avrei nemmeno affidato il gatto e che mi fa RABBRIVIDIRE al pensiero delle RESPONSABILITA' che avra' con la mente di qualche essere umano :look:
La professione dello psicologo è particolare: nn puo' essere confrontata con nessuna altra materia di studio.
Questo perchè essere psicologo è prima di tutto mettere la propria vita in gioco.
Non è un lavoro che alle 18 butti la penna e te ne vai.
E' un continuo studio di chi ti circonda.
Questo perche' la psicologia permea qualsiasi campo della vita umana.
Studente universitario non è sinonimo di persona che ne capisce di piu' ma è sinonimo di scelta di dedicare la propria vita ad una cosa che si ama.
E se permetti, quando mi toccano le cose che amo e per le quali fatico e combatto, mi girano i coglioni.
Quindi o si argomenta in modo professionale [quindi portando studi e testimonianze dall'alto di una CONOSCENZA: cosa che nn abbiamo nè io nè tu] oppure si parla tanto pe' parla' e scendiamo da un piano di conoscenza ad uno PERSONALE.
Nn so se mi sono spiegata.
si, ma dai, hai capito cosa voglio dire?! :sbonk: sto scrivendo di getto, uffa :asd:Citazione:
Originariamente postato da kiky
beh, rogers e la terapia empatica ci sono andati vicini....:asd:
tra l'altro mi fa una tristezza notare l'idea che hanno persone esterne al mondo della psicologia dello psicologo....
ci terrei a ricordare a tutti che lo psicolgo, l psicoterapeuta e lo studente di psicologia prima di essere 'psicologi' sono ESSERI UMANI. C'è un tempo per la terapia, e un tempo per le relzioni umane normali.
Se si trattassero tutti i propri amici, familiari e conoscenti come se si fosse in un setting clinico si farebbe un errore imperdonabile.
Comunque c'è poco da fare, le idee della psicologia ingenua sono e saranno sempre più convincenti a attraenti di quella reale.....
Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
si, ma dai, hai capito cosa voglio dire?! :sbonk: sto scrivendo di getto, uffa :asd:
certo certo :asd: :asd:
l