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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Ciao tappa finale! Nella sessione di giugno dell'eds veniva richiesto di esporre "i principali risultati conseguiti e i possibili interventi", quindi i tipi di interventi che si possono ipotizzare..per esempio, per il tema dell'intelligenza ho scelto come ambito applicativo quello scolastico, quindi potrei ipotizzare una diagnosi precoce sul tipo di intelligenza del bambino per stimolare le sue potenzialità (visto che le teorie fanno riferimento agli stili cognitivi)..tu non hai aggiunto gli interventi per ogni argomento?:look:
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Io negli ambiti applicativi ho un pò specificato gli interventi, ma non sempre approfonditi.
nel tema intelligenza per le varie scale ( WAIS, Wisc, RAven ecc) ho scritto:
servono a tracciare un profilo dell'intelligenza e a calcolare l'indice del deterioramento intellettivo, quindi sono utili per valutare i disturbi intellettivi (ritardo mentale e in soggetti superdotati).
Aspetti applicativi di Goleman: programmi di prevenzione per lo sviluppo dell'apprendimento emozionale, hanno portato nelle scuole americane
ad una diminuizione del comportamento delinquenziale e maggiore gestione nella risoluzione dei conflitti.
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
non trovo il tuo post comunque ho capito, fa riferimento all'oblio, ambiti applicativi nel DPTS. Grazie per l'attenzione
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
io continuo a non capire!
Nel tema memoria (prima prova) con Bartlett ci sta! ma che c'entra il disturbo post traumatico da stress??? questo è per la terza prova!:rolleyes:o no?
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Mi chiedo, ma quanti siamo su questo forum? Se dovessi basarmi sul numero dei partecipanti direi che statisticamente saremo una decina all'EDS. A parte gli scherzi, cerchiamo di creare un gruppo di studio più stimolante per tutti? Io mi sto deprimendo:sleepy:
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Sono pienamente d'accordo con tappa finale!!! Anche io mi stavo chiedendo la stessa cosa, agli altri forum partecipano in tanti..e qui? Ragazzi ci sieteeeeeeeeeeeeee??? :dance:
Nel frattempo, sperando che qualcuno si faccia vivo, ci confrontiamo sul tema apprendimento?
Ho perso ore per scegliere una teoria da approfondire (le teorie comportamentiste le ho escluse) e alla fine ho scelto il costruttivismo di Bruner e come ambito applicativo quello scolastico..che dite?
Da qualche parte ho letto che la teoria comportamentista associa alla comparsa dei disturbi dell'apprendimento una difficoltà di ambientamento (ipotesi psicologica come causa dei disturbi di apprendimento nei bambini)..qualcuno ne sa qualcosa?
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
ciao a tutti ho un problema non riesco a iscrivermi all'esame di stato. siccome vengo da un'altra università ho fatto l'iscrizione su infostud, inserendo anche il titolo della laurea alla fine mi dice titolo di studi dichiarato. Dopo qualche giorno faccio per iscrivermi all'esame di stato e dopo aver selezionato la sezione di novembre mi dice il sistema: "Non hai dichiarato nessuna laurea 1° livello o nessuna laurea specialistica. Non è possibile procedere nell'inserimento della domanda di esame di stato. Utilizza la funzione 'Dati Utente' per dichiarare il tuo titolo di studio".
ho contatto il sistema CIAO che mi ha detto in sistesi di rileggere le istruzioni!!!la segreteria per l'esame di stato non mi ha risposto!!!
ma adesso che devo fare?il titolo della mia laurea c'èra nell'elenco, ho inserito tutti i dati e poi mi diceva dichiarato e adesso non riesco a iscrivermi!!! Vi prego aiutatemi!!!!!
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
psicoccinella
Ciao tappa finale! Nella sessione di giugno dell'eds veniva richiesto di esporre "i principali risultati conseguiti e i possibili interventi", quindi i tipi di interventi che si possono ipotizzare..per esempio, per il tema dell'intelligenza ho scelto come ambito applicativo quello scolastico, quindi potrei ipotizzare una diagnosi precoce sul tipo di intelligenza del bambino per stimolare le sue potenzialità (visto che le teorie fanno riferimento agli stili cognitivi)..tu non hai aggiunto gli interventi per ogni argomento?:look:
come ambito applicativo va bene....e anche come diagnosi precoce anche se io non la chiamerei DIAGNOSI...ma....INDIVIDUAZIONE DELLA TIPOLOGIA di intelligenza UTILIZZATA al fine di...stimolare le potenzialità! ;) La diagnosi fa riferimento ai disturbi! ;)
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
psicoccinella
Sono pienamente d'accordo con tappa finale!!! Anche io mi stavo chiedendo la stessa cosa, agli altri forum partecipano in tanti..e qui? Ragazzi ci sieteeeeeeeeeeeeee??? :dance:
Nel frattempo, sperando che qualcuno si faccia vivo, ci confrontiamo sul tema apprendimento?
Ho perso ore per scegliere una teoria da approfondire (le teorie comportamentiste le ho escluse) e alla fine ho scelto il costruttivismo di Bruner e come ambito applicativo quello scolastico..che dite?
Da qualche parte ho letto che la teoria comportamentista associa alla comparsa dei disturbi dell'apprendimento una difficoltà di ambientamento (ipotesi psicologica come causa dei disturbi di apprendimento nei bambini)..qualcuno ne sa qualcosa?
direi che Bruner va benissimo! anche l'ambito è ok!
però,..chiedo..se hai escluso la teoria comportamentista a che ti serve sapere questa cosa? comunque può essere...perchè Bruner (costruttivista) parte dela comportamentismo! quindi..si può essere...anche se sinceramente non ne sono sicurissima!
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Memole grazie mille per le risposte!! :)
Hai ragione, il fatto è che soltanto dopo aver sviluppato il tema sull'apprendimento e aver approfondito la teoria di Bruner mi sono resa conto che era molto più semplice far riferimento alle teorie comportamentiste (per questo volevo sapere l'ipotesi comportamentista!), ma..preferisco il costruttivismo! :asd:
A proposito, nell'ambito applicativo (scolastico) ho spiegato come il costruttivismo sociale abbia permesso il passaggio da una definizione di scuola come luogo di trasmissione delle conoscenze a quella di ambiente di apprendimento, in cui lo studente svolge un ruolo attivo attraverso la libera scoperta.
Dal momento che non faccio riferimento ai disturbi dell'apprendimento e i metodi di indagine dovrebbero essere coerenti con la teoria, tu cosa metteresti come metodi di indagine e interventi? GRAZIE IN ANTICIPO per la risposta!!!:yahoo:
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Salve a tutti, non so se scrivo nel forum giusto..volevo chiedere..la prima prova sarà il 21/11 la seconda (prova progetto) quando? Grazie!
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
la seconda prova è o il giorno dopo...oppure dopo una settimana!!!
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
la seconda prova è o il giorno dopo...oppure dopo una settimana!!!
Grazie Memole, io speravo che si potesse saper di preciso da prima!
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Cara psicoccinella, mi sa che siamo solo io e te. Non importa, va bene così. Per applicazioni della teoria di Pavlov:
ambito terapeutico, la terapia cognitivo-comportamentale. Si basa sul presupposto che i disturbi psicopatologici siano il frutto dell'apprendimento di comportamenti disadattivi. tecnica desensibilizzazione sistematica e desensibilizzazione avversativa. Ovviamente NON AMBITO SCOLASTICO.
Per il tema coscienza tu cosa hai messo?:|
Citazione:
Originalmente inviato da
psicoccinella
Sono pienamente d'accordo con tappa finale!!! Anche io mi stavo chiedendo la stessa cosa, agli altri forum partecipano in tanti..e qui? Ragazzi ci sieteeeeeeeeeeeeee??? :dance:
Nel frattempo, sperando che qualcuno si faccia vivo, ci confrontiamo sul tema apprendimento?
Ho perso ore per scegliere una teoria da approfondire (le teorie comportamentiste le ho escluse) e alla fine ho scelto il costruttivismo di Bruner e come ambito applicativo quello scolastico..che dite?
Da qualche parte ho letto che la teoria comportamentista associa alla comparsa dei disturbi dell'apprendimento una difficoltà di ambientamento (ipotesi psicologica come causa dei disturbi di apprendimento nei bambini)..qualcuno ne sa qualcosa?
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Per psicoccinella. Mi viene in mente la tecnica del "rinforzamento differenziale" (rinforzo positivo) usato nei bambini con disturbi della condotta (sempre terapia cognitivo- comportamentale). Spero di essere stata utile:approved:
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Io vi sto leggendo solo ora, comprendo bene cosa significa sentirsi soli, preparando tutto questo materiale!
Ma non siete sole! Memole poi è una perla di saggezza e meno male che c'è! :approved:
Per l'apprendimento io l'ho strutturato così: Descrivo bene l'apprendimento associativo quindi le teorie classiche comportamentiste Pavlov e Skinner poi un accenno all'apprendimento cognitivo quindi Kohler e apprendimento per segnali quindi Tolman.
Nei risvolti applicativi: Al paradigma del condizionamento classico fanno capo le tecniche di controcondizionamento e di desensibilizzazione sistematica , al paradigma del condizionamento operante fanno capo le tecniche del rinforzo positivo (il terapeuta propone il comportamento esatto, incita il soggetto a riproporlo e lo rinforza) e lo shaping.
Per la coscienza penso che utilizzerò gli stati di coscienza di Freud, ma ho dei dubbi.
La prima data è sicura il 21 nov?
Buon studio a tutti
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
tappa finale
Per psicoccinella. Mi viene in mente la tecnica del "rinforzamento differenziale" (rinforzo positivo) usato nei bambini con disturbi della condotta (sempre terapia cognitivo- comportamentale). Spero di essere stata utile:approved:
Ma si, dai, sempre meglio in due che sole con tutte queste teorie!!! :hug:
Grazie, sei stata utilissima!!! :approved:
Ho perso tanto tempo per cercare teoria e applicazione per l'apprendimento, quando il comportamentismo con l'ambito terapeutico come applicazione è il primo approccio che avevo letto e anche il più fattibile..come complicarsi la vita per niente! :shake:
Per la coscienza ho approfondito la teoria di Norman e Shallice (approccio cognitivo) e come ambito applicativo quello neuropsicologico. Tu?:five:
Vedo che ha scritto anche legolas_rome..allora qualcuno ogni tanto si fa vivo! Bene tappa finale, forse siamo in tre...:cheerleader:
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Buongiorno a tutti!
Io l'ho già sostenuto a giugno... ho preso 45/50 nella 1a prova e non ho superato la 2a con 25/50... sono un po' demoralizzata, ma ho già ripagato le tasse per sostenerlo di nuovo a novembre.
Sto vedendo che state preparando la 1a prova... se potete, mi date un feedback sul mio progetto?
Vorrei capire cosa ho sbagliato...
Il candidato elabori un progetto di ricerca-intervento su committenza di un consultorio e di un gruppo di scuole finalizzato alla prevenzione del suicidio in età adolescenziale.
Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:
- definizione del problema e dell’oggetto di intervento;
- popolazione destinataria dell’intervento;
- contesto nel quale viene effettuato l’inervento;
- obiettivi e ipotesi dell’intervento;
- modello teorico di riferimento;
- metodologia, strumenti utilizzati modalità e tempi di erogazione;
- metodi per la verifica dell’efficacia dell’intervento proposto.
A) DEFINIZIONE DEL PROBLEMA E DELPROGETTO DI INTERVENTO
Il consultorio del Comune di Frosinone ha rilevato in alcune scuole del Distretto Sociale B, dove afferiscono diversi Comuni limitrofi (Ceccano, Amaseno, Patrica, Arnara, Veroli, ecc.) un aumento del tasso di suicidi in età adolescenziale. L'adolescenza è una fase della vita in cui l'individuo è investito di diversi cambiamenti. Mutazioni corporee che danno luogo a bisogni sessuali sconosciuti, pressioni da parte della società riguardo le future scelte scolastiche e professionali. Inoltre l'individuo cerca di costruire la propria identità attraverso il gruppo dei pari. Pertanto risulta rilevante che il sostegno durante questa delicata fase di cambiamento avvenga nella scuola e favorendo momenti di aggregazioni positive tra i pari.
B) POPOLAZIONE DESTINATARIA DELL'INTERVENTO
Classi prime, seconde e terze della scuola media Sindici di Frosinone. Il progetto in via sperimentale partirà qui e verrà riproposto nelle altre scuole del Distretto.
C) CONTESTO NEL QUALE VIENE EFFETTUATO L'INTERVENTO
La scuola è ubicata nel quartiere "Cavoni", un quartiere periferico della città, abitato in prevalenza dalle fasce più "deboli" della popolazione, sia dal punto di vista economico (è il quartiere delle case popolari) che culturale (basso livello di scolarizzazione della popolazione e assenza di centri di aggregazione ricreativi).
D) OBIETTIVI E IPOTESI DELL'INTERVENTO
Scopo:
Prevenire il suicidio in ettà adolescenziale promuovendo momenti di aggregazione tra i giovani per contrasare isolamento e solitudine nei soggeti più "deboli".
Ipotesi:
1. Si ipotizza che non si abbia un'adeguata conoscenza del fenomeno pertanto l'obietivo sarà quello di favorire la conoscenza del fenomeno in genitori, alunni e insegnanti.
2. Si ipotizza che non si abbia un'adeguata conoscenza della frequenza in cui avvengano manifestazioni aggressive e atti di teppismo, da chi siano messe in atto e ai danni di chi pertanto l'obiettivo sarà quello di rilevare le posizioni di ognuno all'interno del gruppo.
3. Si ipotizza che non ci siano sufficienti momenti di dialogo e di ascolo con e tra gli adolescenti, pertanto l'obiettivo sarà quello di favorire discussioni creative e democratiche.
4. Si ipotizza che il quartiere dove è ubicata la scuola sia carente di attivià ricreative in cui i giovani possano lavorare insieme in maniera creaiva pertanto l'obiettivo sarà quello di favorire il fare creativo e coperativo.
E) MODELLO TEORICO DI RIFERIMENTO
In linea con lo scopo, le ipotesi e gli obiettivi, il modello teorico di riferimento è l'Action Research di Lewin secondo il quale per poter effettuare un intervento è necessario anche raccogliere dati legati al fenomeno. Inoltre ci si ispira al modello concertativo-partecipativo: concertativo poiché frutto di diversi saperi e professionalità e partecipativo, poiché prevede il coinvolgimento attivo dei beneficiari dell'intervento. E' frutto anche della teoria dell'empowerment secondo cui gli individui hanno bisogno di occasioni per migliorare se stessi e della teoria del conflitto realistico (1966) di Sherif secondo cui per migliorare le relazioni tra gruppi è necessario favorire la cooperazione attraverso uno scopo sovra-ordinato, un obiettivo raggiungibile solo attraverso la cooperazione di tutti.
F) METODOLOGIA, STRUMENTI UTILIZZATI, MODALITA' E TEMPI DI EROGAZIONE DELL'INTERVENTO
L'intervento avrà la durata di 7 mesi e si articolerà in 3 fasi:
La prima fase: presentazione del progetto
2 incontri di 2 ore ciascuno enuti da uno psicologo e dall'assistente sociale del Consultorio per informare riguardo il problema. Nel primo seminario informativo, rivolto agli insegnanti, verrà presentato il progetto. Nel secondo seminario informativo, rivolto agli sudenti e ai genitori, verrà anche somministrato un questionario sociometrico ai ragazzi per capire la posizione del singolorispetto al gruppo e il clima all'inerno del gruppo.
La seconda fase: attuazione del progetto
28 incontri di 2 ore ciascuno tenuti da 1 psicologo e da 1 esperto di ecniche teatrali.
Si terranno dei laboratori esperenziali finalizzati all'organizzazione di uno spettacolo teatrale sul tema del suicidio, attraverso la tecnica del role-playing. I laboratori esperenziali saranno seguiti dal circle time, in cui l'attenzione è rivolta al circolo e non al singolo, per favorire l'espressione dei vissuti che hanno caratterizzato l'interpretazione di determinati ruoli.
La terza fase: messa in scenza dello spettacolo teatrale.
All'interno dei locali scolastici della scuola verrà presentato lo spetacolo in presenza di preside, insegnanti e genitori al quale seguità un momento di discussione.
G) METODI PER L'EFFICACIA DELL'INTERVENTO PROPOSTO
Post-ante: un questionario costruito ad hoc somministrato all'inizio e al termine dell'intervento per valutare l'effettiva conoscenza del fenomeno.
In itinere: l'osservazione e i feedback prodotti dagli insegnanti.
Inoltre ci si chiede:
- quale cambiamento ci si attende e in che misura: confronto tra i risultati ai questionari somministrati all'inizio e alla fine;
- quali cambiamenti a medio-lungo termine: è prevista l'attivazione di uno sportello di ascolto.
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
dove l'hai trovata questa teoria per la coscienza? Io ho trovato solo Freud ma preferirei l'approccio cognitivo, anche perchè di teorie bisogna prepararne due, giusto? :dance2:
Citazione:
Originalmente inviato da
psicoccinella
Ma si, dai, sempre meglio in due che sole con tutte queste teorie!!! :hug:
Grazie, sei stata utilissima!!! :approved:
Ho perso tanto tempo per cercare teoria e applicazione per l'apprendimento, quando il comportamentismo con l'ambito terapeutico come applicazione è il primo approccio che avevo letto e anche il più fattibile..come complicarsi la vita per niente! :shake:
Per la coscienza ho approfondito la teoria di Norman e Shallice (approccio cognitivo) e come ambito applicativo quello neuropsicologico. Tu?:five:
Vedo che ha scritto anche legolas_rome..allora qualcuno ogni tanto si fa vivo! Bene tappa finale, forse siamo in tre...:cheerleader:
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
ciao cluaudiapatika,mi dispiace per come ti siano andate le cose, coraggio! per il progetto ancora sono in alto mare, ma mi sembra istintivamente che le prime classi delle medie non rientrino nel target. aspettiamo conferma da MEMOLE:asd:
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
per quanto riguarda il discorso sulla personalità, secondo voi meglio la teoria di Bowlby o quella di Bowlby rivisitata da lorenzini e sassaroli?
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Per tappa finale: sì, sarebbe meglio approfondire due teorie (nel caso capiti un confronto)! Per la coscienza, dopo una lunga ricerca su internet, ho trovato una articolo sulla coscienza e tra le teorie venivano citate quelle cognitive, così le ho approfondite! Se cerchi su internet le trovi, più tardi ti scrivo sinteticamente come ho impostato il tema!
Per claudiapatika: daiiiiiiii!! La prima prova l'hai comunque superata e per la seconda..c'eri quasi! :clap: Ho dato un'occhiata al tuo progetto, io ne sto svolgendo parecchi (soprattutto in ambito scolastico) e..sono d'accordo con tappa finale, per il target forse è meglio prime classi delle superiori (visto che si tratta di adolescenti), però forse dovresti specificare meglio la metodologia e il modello teorico di riferimento (proporre una sola metodologia con il corrispettivo modello teorico, per esempio, metodologia attivo-partecipativa con circle time, brain storming, laboratori e lavori di gruppo), cercando di proporre attività secondo gli obiettivi specifici che hai indicato!!
Per el gatton: teoria di Bowlby, senza rivisitazioni! ^^
Invece qualcuno ha svolto il tema "emozioni e memoria"? Io pensavo di approfondire Bower e il modello associativo del network (le flash-bulb memories), con la psicologia della testimonianza come ambito applicativo..che dite?
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Ma per quanto riguardo il progetto non sò voi ma nel mio corso di laurea (svolto all'università europea di Roma) non mi è mai stato indicato come svolgere un progetto ne tantomeno fatto provare a farne uno a differenza del caso clinico su cui abbiamo fatto un esame dedicato solo alla stesura della diagnosi. Mi trovo quindi a non avere la minima idea di come si formuli un progetto e solo a grandi linee in cosa consista! Voi li avete svolti durante il vostro coraso di laurea o li avete studiati dopo per conto vostro? In questo caso sapete indicarmi dove posso provare a capirci qualcosa?grazie e in bocca al lupo a tutti x novembre!
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
sarapiazzi
Ma per quanto riguardo il progetto non sò voi ma nel mio corso di laurea (svolto all'università europea di Roma) non mi è mai stato indicato come svolgere un progetto ne tantomeno fatto provare a farne uno a differenza del caso clinico su cui abbiamo fatto un esame dedicato solo alla stesura della diagnosi. Mi trovo quindi a non avere la minima idea di come si formuli un progetto e solo a grandi linee in cosa consista! Voi li avete svolti durante il vostro coraso di laurea o li avete studiati dopo per conto vostro? In questo caso sapete indicarmi dove posso provare a capirci qualcosa?grazie e in bocca al lupo a tutti x novembre!
Sara anche in altre università il progetto raramente viene spiegato come svolgerlo, io come fonte ho usato Rollo che almeno ti da uno schema da seguire e lo sto integrando con altro materiale.
claudiapatika ti comprendo bene anch'io non ho superato il progetto e devo riniziare dalla 1a prova :wall:! Ma non ci demoralizziamo :yahoo: Il progetto forse era meglio destinarlo alle prime classi superiori e nelle metodologia ne citi 4, senza entrare bene nel merito di nessuna. Non so potrebbe esser questo, memole che dici?
X la personalità io uso Freud, ma tra i 2 io metterei Bowlby e se chiedono approcci più recenti lorenzini e sassaroli
Emozioni e memoria non l'ho fatto,ma il tuo è un ottimo spunto
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Per psicoccinella:forse volevi dire Bowen?:D:dance: Comunque si, va bene quello che hai scritto, anch'io ho fatto così. On ho parlato di modello associativo del network, non so nemmeno che sia
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
claudiapatika
Buongiorno a tutti!
Io l'ho già sostenuto a giugno... ho preso 45/50 nella 1a prova e non ho superato la 2a con 25/50... sono un po' demoralizzata, ma ho già ripagato le tasse per sostenerlo di nuovo a novembre.
Sto vedendo che state preparando la 1a prova... se potete, mi date un feedback sul mio progetto?
Vorrei capire cosa ho sbagliato...
Il candidato elabori un progetto di ricerca-intervento su committenza di un consultorio e di un gruppo di scuole finalizzato alla prevenzione del suicidio in età adolescenziale.
Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:
- definizione del problema e dell’oggetto di intervento;
- popolazione destinataria dell’intervento;
- contesto nel quale viene effettuato l’inervento;
- obiettivi e ipotesi dell’intervento;
- modello teorico di riferimento;
- metodologia, strumenti utilizzati modalità e tempi di erogazione;
- metodi per la verifica dell’efficacia dell’intervento proposto.
A) DEFINIZIONE DEL PROBLEMA E DELPROGETTO DI INTERVENTO
Il consultorio del Comune di Frosinone ha rilevato in alcune scuole del Distretto Sociale B, dove afferiscono diversi Comuni limitrofi (Ceccano, Amaseno, Patrica, Arnara, Veroli, ecc.) un aumento del tasso di suicidi in età adolescenziale. L'adolescenza è una fase della vita in cui l'individuo è investito di diversi cambiamenti. Mutazioni corporee che danno luogo a bisogni sessuali sconosciuti, pressioni da parte della società riguardo le future scelte scolastiche e professionali. Inoltre l'individuo cerca di costruire la propria identità attraverso il gruppo dei pari. Pertanto risulta rilevante che il sostegno durante questa delicata fase di cambiamento avvenga nella scuola e favorendo momenti di aggregazioni positive tra i pari.
B) POPOLAZIONE DESTINATARIA DELL'INTERVENTO
Classi prime, seconde e terze della scuola media Sindici di Frosinone. Il progetto in via sperimentale partirà qui e verrà riproposto nelle altre scuole del Distretto.
C) CONTESTO NEL QUALE VIENE EFFETTUATO L'INTERVENTO
La scuola è ubicata nel quartiere "Cavoni", un quartiere periferico della città, abitato in prevalenza dalle fasce più "deboli" della popolazione, sia dal punto di vista economico (è il quartiere delle case popolari) che culturale (basso livello di scolarizzazione della popolazione e assenza di centri di aggregazione ricreativi).
D) OBIETTIVI E IPOTESI DELL'INTERVENTO
Scopo:
Prevenire il suicidio in ettà adolescenziale promuovendo momenti di aggregazione tra i giovani per contrasare isolamento e solitudine nei soggeti più "deboli".
Ipotesi:
1. Si ipotizza che non si abbia un'adeguata conoscenza del fenomeno pertanto l'obietivo sarà quello di favorire la conoscenza del fenomeno in genitori, alunni e insegnanti.
2. Si ipotizza che non si abbia un'adeguata conoscenza della frequenza in cui avvengano manifestazioni aggressive e atti di teppismo, da chi siano messe in atto e ai danni di chi pertanto l'obiettivo sarà quello di rilevare le posizioni di ognuno all'interno del gruppo.
3. Si ipotizza che non ci siano sufficienti momenti di dialogo e di ascolo con e tra gli adolescenti, pertanto l'obiettivo sarà quello di favorire discussioni creative e democratiche.
4. Si ipotizza che il quartiere dove è ubicata la scuola sia carente di attivià ricreative in cui i giovani possano lavorare insieme in maniera creaiva pertanto l'obiettivo sarà quello di favorire il fare creativo e coperativo.
E) MODELLO TEORICO DI RIFERIMENTO
In linea con lo scopo, le ipotesi e gli obiettivi, il modello teorico di riferimento è l'Action Research di Lewin secondo il quale per poter effettuare un intervento è necessario anche raccogliere dati legati al fenomeno. Inoltre ci si ispira al modello concertativo-partecipativo: concertativo poiché frutto di diversi saperi e professionalità e partecipativo, poiché prevede il coinvolgimento attivo dei beneficiari dell'intervento. E' frutto anche della teoria dell'empowerment secondo cui gli individui hanno bisogno di occasioni per migliorare se stessi e della teoria del conflitto realistico (1966) di Sherif secondo cui per migliorare le relazioni tra gruppi è necessario favorire la cooperazione attraverso uno scopo sovra-ordinato, un obiettivo raggiungibile solo attraverso la cooperazione di tutti.
F) METODOLOGIA, STRUMENTI UTILIZZATI, MODALITA' E TEMPI DI EROGAZIONE DELL'INTERVENTO
L'intervento avrà la durata di 7 mesi e si articolerà in 3 fasi:
La prima fase: presentazione del progetto
2 incontri di 2 ore ciascuno enuti da uno psicologo e dall'assistente sociale del Consultorio per informare riguardo il problema. Nel primo seminario informativo, rivolto agli insegnanti, verrà presentato il progetto. Nel secondo seminario informativo, rivolto agli sudenti e ai genitori, verrà anche somministrato un questionario sociometrico ai ragazzi per capire la posizione del singolorispetto al gruppo e il clima all'inerno del gruppo.
La seconda fase: attuazione del progetto
28 incontri di 2 ore ciascuno tenuti da 1 psicologo e da 1 esperto di ecniche teatrali.
Si terranno dei laboratori esperenziali finalizzati all'organizzazione di uno spettacolo teatrale sul tema del suicidio, attraverso la tecnica del role-playing. I laboratori esperenziali saranno seguiti dal circle time, in cui l'attenzione è rivolta al circolo e non al singolo, per favorire l'espressione dei vissuti che hanno caratterizzato l'interpretazione di determinati ruoli.
La terza fase: messa in scenza dello spettacolo teatrale.
All'interno dei locali scolastici della scuola verrà presentato lo spetacolo in presenza di preside, insegnanti e genitori al quale seguità un momento di discussione.
G) METODI PER L'EFFICACIA DELL'INTERVENTO PROPOSTO
Post-ante: un questionario costruito ad hoc somministrato all'inizio e al termine dell'intervento per valutare l'effettiva conoscenza del fenomeno.
In itinere: l'osservazione e i feedback prodotti dagli insegnanti.
Inoltre ci si chiede:
- quale cambiamento ci si attende e in che misura: confronto tra i risultati ai questionari somministrati all'inizio e alla fine;
- quali cambiamenti a medio-lungo termine: è prevista l'attivazione di uno sportello di ascolto.
Claudia ma tu dove hai trovato I voti delle varie provem? Anch'io l'ho fatto a giugno e nn ho superato la terza :-(
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
camyllyy
Claudia ma tu dove hai trovato I voti delle varie provem? Anch'io l'ho fatto a giugno e nn ho superato la terza :-(
Ho presentato richiesta formale di accesso agli atti alla segreteria esami di stato. Sono loro ad avermi spedito il modulo tramite email che ho compilato e rispedito firmato. In seguito ho ricevuto raccomandata a casa con l'importo da versare all'economato: 10euro ogni 30 minuti di ricerca e visura + 0,10euro per ogni pagina di compito fotocopiata (a me è venuto un totale di 11,20euro). Dopo aver pagato l'importo all'economato, ho potuto ritirare gli atti presso la segreteria esami di stato. Sul compito non c'è scritto nulla, solo un post it sulla prima prova "colafrancesco 45/50 idoneo" e un post it sulla seconda prova "colafrancesco 25/50 non idoneo". Ho partecipato anche all'incontro che la commissione ha gentilmente concesso il 24 settembre per avere un feedback sulle prove svolte e mi hanno detto semplicemente che nel progetto dovevo ampliare i fattori di rischio del suicidio... si evincono, ma non sono chiaramente esplicitati.
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Scusate nella traccia prima prova giugno chiedevano una o due teorie? Purtroppo ho pochissimo tempo e devo fare il più possibile.
Qualcuno sa dirmi la data della teoria del filtro primario di Broadbent e se la teoria del filtro tardivo è di Deutsch e Deutsch? Nel Canestrari c'è scritto Norman.
Grazie sempre a tutti
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Per sara: anch'io non avevo idea di come si facesse un progetto, quindi sono partita da zero e devo dire che il libro migliore per imparare a fare un progetto è decisamente "Lo psicologo e la progettazione" di Rollo!
Per tappa finale: nella traccia prima prova hanno chiesto "una o più teorie", quindi va bene anche una approfondita!!
TEORIA DEL FILTRO PRIMARIO: Broadbent (1958), TEORIA DEL FILTRO TARDIVO (Deutsch & Deutsch, 1963, Duncan 1980) :approved:
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
claudiapatika
Ho presentato richiesta formale di accesso agli atti alla segreteria esami di stato. Sono loro ad avermi spedito il modulo tramite email che ho compilato e rispedito firmato. In seguito ho ricevuto raccomandata a casa con l'importo da versare all'economato: 10euro ogni 30 minuti di ricerca e visura + 0,10euro per ogni pagina di compito fotocopiata (a me è venuto un totale di 11,20euro). Dopo aver pagato l'importo all'economato, ho potuto ritirare gli atti presso la segreteria esami di stato. Sul compito non c'è scritto nulla, solo un post it sulla prima prova "colafrancesco 45/50 idoneo" e un post it sulla seconda prova "colafrancesco 25/50 non idoneo". Ho partecipato anche all'incontro che la commissione ha gentilmente concesso il 24 settembre per avere un feedback sulle prove svolte e mi hanno detto semplicemente che nel progetto dovevo ampliare i fattori di rischio del suicidio... si evincono, ma non sono chiaramente esplicitati.
Ciao Claudia,
in quale commissione eri? perchè io no nho superato la terza prova e ho chiesto un incontro con la commissione ma sembra non siano disposti a concederla...ero nella prima commissione...
Per il tema di personalità io uso Rogers, Maslow, Cattell e Allport.
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
ma perché sul canestrari c'è scritto Norman?
Citazione:
Originalmente inviato da
psicoccinella
Per sara: anch'io non avevo idea di come si facesse un progetto, quindi sono partita da zero e devo dire che il libro migliore per imparare a fare un progetto è decisamente "Lo psicologo e la progettazione" di Rollo!
Per tappa finale: nella traccia prima prova hanno chiesto "una o più teorie", quindi va bene anche una approfondita!!
TEORIA DEL FILTRO PRIMARIO: Broadbent (1958), TEORIA DEL FILTRO TARDIVO (Deutsch & Deutsch, 1963, Duncan 1980) :approved:
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Perchè l'ipotesi è stata avanzata prima da Deutsch & Deutsch (1963), poi, nel 1968 da Norman! :lookat:
MEMOLE, ci hai abbandonato? :sad:
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
qualcuno sa il soggetto della seconda prova dell'esame di giugno scorso?
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
erano 4 progetti:
1 progetto di intervento per l'integrazione degli operai di diverse culture di una azienda metalmeccanica;
2 sostegno alla genitorialità
3 prevenzione del suicidio in età adolescenziale
4.....non me lo ricordo
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
grazie psicocinella, ma pensa che su Canestrari dà Norman 1981, chissà, forse si riferisce alla traduzione. Comunque ti induce in errore ed è semplicemente assurdo pensare di dover verificare quello che dice il Canestrari. Comunque mi hai chiarito un dubbio:yahoo: Purtroppo continuo ad avere difficoltà con gli strumenti e gli ambiti coerenti con la teoria scelta, tu come hai fatto?:ciao:
Citazione:
Originalmente inviato da
psicoccinella
Perchè l'ipotesi è stata avanzata prima da Deutsch & Deutsch (1963), poi, nel 1968 da Norman! :lookat:
MEMOLE, ci hai abbandonato? :sad:
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Si, Memole ci ha abbandonato:yawn:
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
smaicol79
erano 4 progetti:
1 progetto di intervento per l'integrazione degli operai di diverse culture di una azienda metalmeccanica;
2 sostegno alla genitorialità
3 prevenzione del suicidio in età adolescenziale
4.....non me lo ricordo
grazie mille
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
per quanto riguarda l'argomento dell'apprendimento....che metodi d'indagine avete usato? io cito le teorie cognitiviste e sopratutto quelle comportamentiste...ho le tecniche d'intervento ma niente strumenti di rilevazione..voi?
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
el gatton
grazie mille
Il progetto mancante era promozione benessere studenti universitari!
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Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
tappa finale
grazie psicocinella, ma pensa che su Canestrari dà Norman 1981, chissà, forse si riferisce alla traduzione. Comunque ti induce in errore ed è semplicemente assurdo pensare di dover verificare quello che dice il Canestrari. Comunque mi hai chiarito un dubbio:yahoo: Purtroppo continuo ad avere difficoltà con gli strumenti e gli ambiti coerenti con la teoria scelta, tu come hai fatto?:ciao:
Per i metodi di indagine dell'attenzione: ascolto dicotico e effetto stroop (sperimentali) e diversi test per indagare i tipi di attenzione (per esempio, per l'attenzione selettiva Test delle matrici attentive, prove di cancellazione e una prova della WAIS)
Per l'ambito applicativo i disturbi dell'attenzione e l'ADHD, quindi clinico e evolutivo (dell'ADHD ne avevo già parlato nel tema sulla memoria, infatti attenzione e memoria sono strettamente legate)